Energia nucleare
Progetto di Geografia
Anno Scolastico:
2024/2025
Classe: II A
Realizzato da:
Francesca Maria del Franco
Sanuthi Fernando
Ashvita Rohan
Diana Sarnataro
Ilaria Vivenzio
IL
NUCLEARE
Che cos’è ?
Come si produce ?
Quali sono i «PRO» ?
Quali sono i «CONTRO ?
Energia
nucleare
L'energia nucleare è una fonte energetica primaria
derivante dall'energia dell'atomo, ed è usata per
produrre energia elettrica. Esistono due tecnologie in
grado di sfruttare l'energia atomica:
• la fissione nucleare
• la fusione nucleare
Attualmente la tecnologia usata nelle centrali
nucleari è la fissione, mentre la fusione è ancora in
fase sperimentale. L'energia nucleare ha sia aspetti
positivi che negativi.
Come si produce
• LA FISSIONE NUCLEARE
La fissione o scissione nucleare consiste nella disintegrazione del nucleo di un atomo
mediante il bombardamento per mezzo di piccolissime particelle (neutroni) che lo colpiscono
e lo spezzano in due nuclei più leggeri. La somma dei prodotti della scissione ha una massa
più piccola di quella del nucleo originale: ciò significa che durante il processo una parte della
materia si è trasformata in energia secondo la celeberrima equazione E=mc2.
Esso però risulta altamente reattivo e, se inalato, provoca il cancro: perciò rimuovere le barre
di combustibile per trasferirle in altri reattori è piuttosto complicato e pericoloso.
.
LA FUSIONE NUCLEARE
La fusione nucleare è un processo in cui i nuclei di due o più atomi si fondono insieme,
formando un nucleo più pesante e liberando energia. È il processo che alimenta il sole e
le stelle. La fusione nucleare è ancora in fase di ricerca e sviluppo, e ci sono alcune sfide
da affrontare, come il mantenimento del plasma a temperature e pressioni così elevate.
PRO
CONTRO
D'altra parte l'energia nucleare ha anche diversi svantaggi:
• Incidenti nelle centrali nucleari: le conseguenze di un incidente
in una centrale nucleari sono enormi, come dimostrano gli incidenti
avvenuti a Chernobyl nel 1986 e a Fukushima nel 2011. La
fuoriuscita della radioattività contamina l'ambiente per migliaia di
anni. Anche una centrale con reattori di ultima generazione
tecnologicamente sicura, secondo «Ecoage» implica comunque un
margine di rischio perché non è possibile considerare tutti gli imprevisti
possibili.
• Scorie radioattive: i rifiuti di una centrale nucleare devono essere
stoccati in sicurezza per migliaia di anni. Ne consegue un elevato costo
sociale, a carico della società, sia per il trasporto che per lo stoccaggio
delle scorie.
• La produzione di armi nucleari: nonostante ci siano molte differenze
tra l'utilizzo civile e militare dell'energia nucleare, ci sono anche
diversi nessi tecnologici tra la produzione di energia nucleare per
scopi civili e la produzione di armi atomiche. Le due attività e filiere
produttive non sono completamente separate.
• Il costo reale del nucleare: le centrali nucleari offrono una grande
quantità di energia a basso costo nella bolletta degli utenti.
Tuttavia, i costi sociali di una centrale nucleare sono elevati.
• La localizzazione degli impianti nucleari: la realizzazione di una
centrale atomica o di un deposito di scorie causa spesso la reazione
delle comunità locali restie ad averle vicino casa. È un fenomeno
sociale conosciuto come NIMBY ( Not In My BackYard )che può essere
tradotto in "non nel mio giardino".
Il disastro di
Chernobyl:
Il disastro di Chernobyl: avvenuto il 26 aprile 1986 il presso la centrale [Link],
è stato il più grave incidente nucleare della storia. Ricordato come una tragedia sia per l’intensità dell’esplosione,
sia per le terribili conseguenze che ebbe sulla popolazione ucraina ed europea,
l’incidente nucleare di Chernobyl è stato classificato come catastrofico con il livello 7 della scala INES dell’IAEA,
raggiunto solamente nel 2011 dal disastro della centrale di Fukushima Dai-ichi.
Numero di decessi e vittime della tragedia di Chernobyl sono ancora, a 30 anni dall’accaduto,
tutte da definire; di certo si tratta di una delle pagine più nere della storia contemporanea.
Ma cosa accadde esattamente quel 26 aprile di così grave da causare un disastro
di una tale portata come fu quello di Chernobyl? Durante un test definito “di
sicurezza” al reattore n.4 della centrale V.I. Lenin, situata in Ucraina Settentrionale, il
personale si rese responsabile di alcune manovre azzardate e della violazione di
diversi protocolli e norme di sicurezza, causando un repentino aumento della
potenza del nocciolo del reattore. Furono errori banali, probabilmente frutto di
una scarsa consapevolezza dei danni che avrebbero potuto provocare.
Conseguenze del disastro di Chernobyl
Ne conseguì la fusione delle barre di combustibile e un vorticoso aumento della pressione capace di
distruggere gli impianti di raffreddamento. Il contatto dell'idrogeno e della grafite delle barre di controllo con
l’aria determinò una terribile esplosione e lo scoperchiamento del reattore, rilasciando così radiazioni
nell’aria e causando gravi incendi. Il rilascio radioattivo dell’esplosione fu 400 volte più potente della bomba
atomica sganciata su Hiroshima.
Dall’esplosione si creò quindi una colonna di fumo che trasportò nell’aria particolari radioattivi, in parte
altamente nocivi. Più della metà ricaddero nella cosiddetta “Zona Rossa”, l’ambiente cioè più prossimo alla
centrale che comprendeva le città di Chernobyl e Pripyat, una discreta percentuale (circa il 35%) venne
invece trasportato dalle correnti nel resto dell’Europa. La contaminazione toccò livelli rilevanti in Ucraina,
Bielorussia e in alcune zone della Russia, mentre ebbe conseguenze quasi nulle sul restante continente
europeo.
Chernobyl: oggi
A circa 30 anni dal disastro di Chernobyl, ormai quasi 40, ancora non possediamo dati certi su quali siano
state le reali conseguenze in termine di vite della tragedia nucleare. Stando alle stime redatte dall’ONU nel
2005, i morti collegati direttamente all’incidente di Chernobyl (soccorritori, vigili del fuoco, addetti ai
lavori) ammonterebbero a 65, mentre circa 4mila sarebbero i decessi solamente presunti, il cui
collegamento non è verificabile. Secondo il rapporto TORCH, invece, i morti non rilevabili sarebbero molti di
più, circa 9mila. Ancora oggi, tuttavia, i gravi effetti del disastro di Chernobyl sono ben
tangibili: malformazioni, tumori, problemi alle gravidanze, contaminazioni di piante ed animali fanno
parte della quotidianità degli abitanti dell’Ucraina e, purtroppo, le vere conseguenze di quella tragedia sono
ancora in parte da scoprire.
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI IN ITALIA
La direttiva europea Euratom 70/2011 sulla gestione dei rifiuti impone a
ciascuno stato membro di approntare un programma nazionale che
individui un deposito nazionale capace di rispondere alle esigenze
di protezione della salute e dell’ambiente richieste a livello
internazionale. Tale Deposito Nazionale permetterà la sistemazione
definitiva dei rifiuti radioattivi prodotti nel nostro Paese con un
significativo miglioramento della sicurezza e della gestione. Già il Decreto
Legislativo
n. 31 del 2010 ha affidato a Sogin, l’azienda pubblica italiana che ha il
compito di smantellare le centrali e di mettere in sicurezza le scorie
nucleari, il compito di localizzare, progettare, realizzare e gestire il
Deposito Nazionale, per tutti i rifiuti radioattivi italiani.
Il 5 gennaio 2021 Sogin, ha pubblicato la carta nazionale delle aree
potenzialmente idonee al deposito dei rifiuti nucleari (Cnapi).
Le aree individuate scorie sono 67 e si distribuiscono tra
Piemonte, Toscana, Lazio, Basilicata, Puglia e Sardegna.
CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA
CENTRALE DEL GARIGLIANO
CENTRALE DI CAORSO CASERTA
PIACENZA
Centrale di Latina IMPIANTO FN BOSCO
MARENGO
ALESSANDRIA
IMPIANTO ITREC ROTONDELLA
IMPIANTI IPU e OPEC CASACCIA MATERA
Roma
IMPIANTO EUREX SALUGGIA
VERCELLI
REATTORE ISPRA-1
VARESE
ENERGIA NUCLEARE IN EUROPA
Ad oggi l’Europa conta circa 103 Reattori nucleari attivi. Questi producono il 24,6%
dell’elettricità totale in Europa, che conta metà stati dotati di centrali e metà privi.
Negli ultimi anni, il Nucleare è gradualmente calato in seguito agli incidenti avvenuti a
Chernobyl e più recentemente, nel 2011, a Fukushima (Giappone). Molti paesi europei
anche di conseguenza a quanto accaduto hanno deciso di smantellare le proprie
centrali.
PRO CONTRO
al nucleare al nucleare
- Francia - Germania
- Svizzera - Belgio
- Slovenia - Spagna
AGENDA 2030: L'OBIETTIVO
7
L'obiettivo numero 7 presente nell'agenda 2030 per lo
sviluppo sostenibile promuove l'utilizzo di
"ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE"
L'ENERGY
PROGRESS
REPORT registra a livello globale i
progressi sull'accesso all'energia,
L'energia sta diventando più sostenibile e l'efficienza energetica e le
accessibile anche ai paesi più poveri. energie rinnovabili.
E' importante lavorare per riuscire ad
espandere l'uso delle energie rinnovabili
oltre il settore elettrico e aumentare
l'elettrificazione nell'Africa Subsahariana.