Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
19 visualizzazioni34 pagine

ODISSEA

L'Odissea è un poema epico di Omero che narra il lungo viaggio di Odisseo per tornare a Itaca dopo la guerra di Troia. L'opera è composta da un proemio, una protasi e 24 libri, e include le avventure di Odisseo, la sua famiglia e i personaggi mitologici che incontra. I temi principali includono l'astuzia, la fedeltà e il desiderio di tornare a casa.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PPTX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
19 visualizzazioni34 pagine

ODISSEA

L'Odissea è un poema epico di Omero che narra il lungo viaggio di Odisseo per tornare a Itaca dopo la guerra di Troia. L'opera è composta da un proemio, una protasi e 24 libri, e include le avventure di Odisseo, la sua famiglia e i personaggi mitologici che incontra. I temi principali includono l'astuzia, la fedeltà e il desiderio di tornare a casa.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PPTX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

ODISSEA

Gabriele Migliara
ODISSEA
GENERE ARGOMENTO:
LETTERARIO: L'Odissea narra il lungo viaggio
Poema epico. compiuto dall’acheo Odisseo
Costituito da un (Ulisse per i Latini), dopo
proemio, da una l’espugnazione della città di Troia,
protasi e da 24 libri per ritornare nella sua patria, l’isola
con 12.011 versi in di Itaca.
esametri. L’ opera presenta anche le vicende
successive alla morte di Ettore, con
cui l’Iliade si concludeva, come la
conquista della città di Troia,
AUTORE: Omero
avvenuta attraverso l’inganno del
(Poeta non vedente) cavallo escogitato dallo stesso
Ulisse.
Proemio invocazione alla Musa della poesia
Calliope.

ODISSEA
Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto
vagò, dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia:
di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri,
molti dolori patì sul mare nell'animo suo,
per riacquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni. STRUTTURA
Ma i compagni neanche così li salvò, pur volendo:
con la loro empietà si perdettero,
stolti, che mangiarono i buoi del Sole
Iperione: ad essi tolse il dì del ritorno.
Racconta qualcosa anche a noi, o dea figlia di Zeus.
Protasi in cui si sintetizza il contenuto dell’
intera vicenda ed in particolare viene
descritto il protagonista Ulisse.
24 canti
divisi in tre grandi argomenti:
- La Telemachia (libri I-IV) dedicata a Telemaco, figlio di
Ulisse.
- I viaggi di Ulisse (libri V -XII) iniziano con il naufragio di
Ulisse presso l’isola di Scheria dove abitavano i Feaci; e da
qui la sua narrazione degli eventi precedenti e delle sue
principali imprese.
- Il ritorno di Ulisse ad Itaca e la sua vendetta (libri XIII -
XXIV).
ODISSEA – I PERSONAGGI PRINCIPALI
ULISSE PENELOPE

Moglie di Ulisse.
È il protagonista. Si distingue per:
Re di Itaca. Aveva combattuto con gli altri Achei nella guerra di Troia - La sua astuzia (inganno della tela, tranello del letto nuziale).
per riprendere Elena ed espugnare la città. - La fedeltà al marito.

Si distingue per:
- La sua astuzia (episodio del cavallo di Troia, fuga da Polifemo). EUMEO
TELEMACO Porcaro ad Itaca.
Figlio di Ulisse e di Penelope. Anche se ultimo nella classe
sociale, è il più caro dei servitori di
Ulisse ed il primo che lo incontra al
suo ritorno ad Itaca.

- La fedeltà alla patria e alla famiglia, per cui affronta numerosi


pericoli e rinuncia anche all’immortalità promessagli dalla ninfa
Calipso.
I PROCI
119 nobili di Itaca che
pretendono in sposa la EURICLEA
-La voglia si sperimentare cose che altri non fanno (episodio delle Vecchia nutrice di Ulisse. Lo
Sirene /Arpie). presunta vedova, per
ottenere la corona. Il loro riconosce anche nelle sembianze di
capo è Antinoo. mendicante per una cicatrice sulla
coscia.
ODISSEA – I PERSONAGGI PRINCIPALI
CALIPSO NAUSICA
ninfa, figlia di Atlante. Figlia di Alcino e di Arete, reali dei
Accoglie Ulisse naufrago nell'isola di Feaci che si sono trasferiti
Ogigia. nell’isola di Scheria.
Si innamora di Ulisse e lo trattiene per Nausica aiuta Ulisse naufrago e
sette anni, finché non riceve da Zeus nutre per lui un senso di
l'ordine di lasciarlo partire. ammirazione che, al momento
della partenza di Ulisse, si rivela
timido e ingenuo amore.

CIRCE EOLO
Figlia di Elio (dio del sole) e della ninfa Dio del vento e come custode
Perseide. delle isole Eolie.
E’ una maga che trasforma le persone
in animali con le sue pozioni magiche.
Trasforma alcuni compagni di Ulisse in
maiali.
ODISSEA – I PERSONAGGI PRINCIPALI
POLIFEMO SCILLA
Polifemo è figlio del dio del Prima era una giovane
mare Poseidone e della ninfa, bella e seducente.
bellissima ninfa Toosa. Fu trasformata in mostro
Polifemo è un mostruoso dalla maga Circe, perché
gigante con un solo occhio in aveva provato a sedurre il
mezzo alla fronte. pescatore Glauco, amato
Polifemo vive solo e si dedica da Circe.
alla pastorizia. Nella sua figura mostruosa
Non onora gli ospiti, che anzi Scilla aveva sei teste,
divora, non rispetta gli dei. ognuna con un triplice giro
di denti acuminati e dodici
gambe.

LE SIRENE
Erano le tre figlie di Acheloo:
Ligeia, Leucosia e Partenope. CARIDDI
Erano mostri marini nella parte Prima era una ninfa figlia di Poseidone e Gea.
superiore donne e nella parte Era famosa per la sua smisurata ingordigia.
inferiore pesci, che con il loro Cariddi rubò una mandria di buoi ad Eracle (che lui aveva rubato a
canto soave ammaliavano i Gerione per compiere la sua decima fatica). Eracle chiese a Zeus di
naviganti dagli scogli del punire Cariddi.
promontorio Peloro (situato tra Zeus trasformò Cariddi in un mostro a forma di vortice che si forma
Scilla e Cariddi) e poi li divoravano. nelo stretto di Messina fra Capo Faro e Punta Sottile dall'incontro di
correnti contrarie.
ODISSEA – TELEMACHIA (CANTI I –IV)
La guerra di Troia era durata circa dieci anni,
ma ne sono trascorsi altri dieci ed Ulisse
non è ancora ritornato in patria, per cui il
popolo lo crede morto.
Telemaco ha circa vent’anni e vive con la
madre Penelope, subendo le prepotenze dei
Proci, 119 nobili di Itaca che pretendono in
sposa la presunta vedova, per ottenere la
corona.
Penelope promette ai Proci che sceglierà un
nuovo re dopo che avrà terminato di tessere
un sudario per il suocero Laerte; ma spera
nel ritorno del marito e, per evitare le
nozze, durante la notte disfa la tela, in
modo da non terminare mai il sudario.
ODISSEA - TELEMACHIA
Nel frattempo Ulisse è ancora vivo ed è trattenuto
da sette anni dalla ninfa Calipso sull’isola di Ogigia.
Durante un concilio degli dei, Atena, in assenza di
Poseidone, ottiene il consenso di Zeus di liberare
Ulisse.
Atena sotto altre sembianze si reca ad Itaca e
convince Telemaco a recarsi dai re achei ritornati in
patria per avere notizie del padre Ulisse.
Telemaco con una nave si reca a Pilo dal re Nestore,
che non ha notizie.
Nestore invia Telemaco a Sparta dal re Menelao,
facendolo accompagnare da suo figlio Pisistrato.
Menelao rivela di aver saputo dal demone marino
Proteo, che Ulisse è prigioniero della ninfa Calipso in
un’ isola lontana.
Inoltre Menelao racconta che Agamennone è stato
ucciso a tradimento da Egisto, amante di sua moglie
Clitemnestra.
Intanto i Proci progettano di eliminare Telemaco
non appena farà ritorno a casa.
ODISSEA - ISOLA DI OGIGIA

Ermes si reca nell’isola di di Ogigia ed ordina


alla ninfa Calipso di lasciare partire Ulisse.
Calipso promette ad Ulisse l’immortalità se
resterà con lei, ma Ulisse rifiuta perché il suo
legame con la sua famiglia e con la sua patria
è più forte di tutto.
Calipso aiuta Ulisse a costruire una zattera e
questi si mette in navigazione per tornare in
patria ad Itaca.
ODISSEA – IL VIAGGIO DI ULISSE

Poseidone,accortosi dell’accaduto,
scatena una terribile tempesta che
distrugge la zattera di Ulisse.
La dea marina Leucotea dona ad
Ulisse un velo magico, che
posizionato sotto il petto, gli
permette di raggiungere a nuoto la
riva dell’isola di Schiera, dove abita il
popolo dei Feaci.
ODISSEA - ISOLA DI SCHIERA E I FEACI
INCONTRO CON NAUSICAA
Giunto a riva Ulisse cade in un sonno profondo.
Al risveglio Ulisse incontra Nausica, figlia del re dei Feaci Alcino e di
Arete, che è andata sulla riva con le ancelle a lavare i panni in
seguito ad un sogno indotto da Atena.
Le ancelle fuggono spaventate.
Nausica, ispirata da Atena, accoglie fiduciosa lo straniero; gli offre
vesti con cui coprirsi e gli indica la strada per raggiungere la reggia.
Ulisse viene accolto ospitalmente a palazzo, ma non rivela il suo
nome.
ODISSEA - ISOLA DI SCHIERA E I FEACI
BANCHETTO DI ANTINOO
Durante un banchetto alla corte del re Alcino, l’aedo
Demodoco narra lo stratagemma del cavallo di Troia.
Dopo 10 anni di combattimento gli Achei non erano ancora riusciti
a superare le mura di Troia. Ulisse escogitò un inganno; fece
costruire un gigantesco cavallo di legno nel quale si nascosero
alcuni guerrieri achei. Gli altri Achei lasciarono il cavallo presso le
mura di Troia, nascosero le navi e finsero di essere ripartiti verso la
patria e di aver lasciato il cavallo come offerta a Poseidone, per
ricevere in cambio garanzia di un buon viaggio di ritorno. I Troiani
per non offendere il Dio Poseidone portarono il cavallo dentro la
città. Con questo stratagemma gli Achei riuscirono a superare le
mura di Troia. Di notte, mentre i Troiani dormivano, gli Achei
uscirono dal cavallo e con ferocia incendiarono la città, uccisero
Priamo e gettarono il piccolo Astianatte dalle mura di Troia per non
lasciare nessun erede vivo che potesse vendicarsi.
Sentendo l’aedo Demodoco cantare la crudeltà degli Achei
nel distruggere Troia, Ulisse si commuove fino alle lacrime.
Il re Alcino insiste per fargli svelare la sua identità.
ODISSEA – IL VIAGGIO
Ulisse si rivela ed inizia a raccontare le sue avventure (canti 9 - 12).
ODISSEA – IL VIAGGIO
ODISSEA – RACCONTO DEL VIAGGIO DI ULISSE
ISMARO LA TERRA DEI CICONI
• Dopo aver lasciato Troia, la piccola flotta di Ulisse aveva
attraversato il mare Egeo ed era sbarcata in Tracia (che
corrisponde a parte dell’attuale Grecia e Turchia), sulla
costa della capitale Ismaro, regno dei Ciconi, alleati dei
Troiani.
• Gli uomini di Ulisse saccheggiarono Ismaro e fecero
prigioniere le donne.
• Ulisse risparmiò l’anziano Marone, sacerdote di Apollo,
che per sdebitarsi, gli donò un vino dolcissimo e
fortissimo.
• Ulisse aveva consigliato ai suoi uomini di affrettarsi a
tornare alle navi, ma questi preferirono rimanere per
cibarsi, così furono assaliti dai Ciconi che avevano
organizzato un attacco per vendicarsi e liberare le donne.
• Ulisse perse numerosi uomini e fu costretto a salpare con i
superstiti.
ODISSEA – RACCONTO DEL VIAGGIO DI ULISSE
LA TERRA DEI LOTOFAGI – LIBRO 9

• Poi una tempesta fece approdare le navi presso la


terra dei Lotofagi (che dovrebbe corrispondere
oggi a Djerba, in Tunisia).
• I Lotofagi accolsero con ospitalità gli uomini di
Ulisse inviati in esplorazione e gli offrirono il loto,
un frutto di cui si nutrivano.
• Il loto aveva il potere di dare l’oblio (perdita di
memoria) e gli fece dimenticare la patria, ma
Ulisse li costrinse con la forza a tornare sulle navi
e a ripartire, per evitare che essi si fermassero
sull’isola per sempre.
ODISSEA – IL VIAGGIO
L’ ISOLA DEI CICLOPI
Successivamente Ulisse ed i suoi approdarono nell’ isola
dei Ciclopi, che oggi dovrebbe corrispondere all’isola
Lachea, al largo del paesino di Aci Trezza ,in provincia di
Catania, in Sicilia.
Ulisse ed un gruppo di compagni si avventurarono fino
alla grotta del ciclope Polifemo, ma furono fatti
prigionieri del mostro, che divorò alcuni uomini.
Ulisse non gli rivelò la sua identità ed astutamente disse
al Ciclope che il suo nome era “Nessuno”.
Ulisse ubriacò il Ciclope con il potente vino regalatogli da
Marone nella terra dei Ciconi.
Quando Polifemo si addormentò, gli Achei lo accecarono
con un palo arroventato.
Al mattino Polifemo fu costretto ad aprire la grotta per
fare uscire le pecore. Ulisse riuscì a salvare i suoi uomini,
legandoli al ventre delle pecore e salvò se stesso
aggrappandosi al ventre dell’ariete che teneva per le
corna, poiché non era rimasto nessun compagno che
poteva legarlo ad una pecora.
Così gli Achei riuscirono a fuggire dalla grotta.
Gli altri ciclopi non aiutarono Polifemo, poichè gridava
che “Nessuno” lo aveva imbrogliato.
Polifemo maledisse Ulisse ed invocò contro di lui l’ira del
suo padre divino Poseidone.
ODISSEA – IL VIAGGIO
L’ ISOLA DI EOLO
Ulisse ed i compagni approdarono poi nell’isola di
Eolo, re dei venti, che oggi dovrebbe corrispondere
all’arcipelago delle sette isole Eolie (Lipari, Salina,
Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea), in
provincia di Messina, in Sicilia.
Eolo gli offrì ospitalità per un intero mese e donò ad
Ulisse un’otre in cui erano racchiusi i venti contrari al
ritorno in patria, a parte Zefiro, il vento favorevole al
ritorno ad Itaca.
Ulisse non rivelò ad i suoi compagni il contenuto
dell’otre.
Giunti in prossimità di Itaca, Ulisse si addormentò,
sfinito dalla stanchezza.
I compagni curiosi aprirono l’otre facendo uscire tutti
i venti contrari che scatenarono una tempesta che
riportò la flotta di Ulisse in alto mare.
ODISSEA – IL VIAGGIO
LA TERRA DEI LESTRIGONI

La tempesta fece naufragare la flotta di Ulisse nel


nord della Sardegna, nella terra dei Lestrigoni,
giganti cannibali.
Alcuni uomini andarono in esplorazione dell’isola e
vennero «accolti» dal re Antifate, che ne divorò
uno.
Gli altri cercarono di fuggire, ma i Lestrigoni gli
lanciarono addosso delle pietre, li infilzarono con
delle forche come fossero pesci e li divorarono.
Si salvò soltanto la nave di Ulisse che era ancorata
fuori dal porto.
ODISSEA – IL VIAGGIO
L’ ISOLA DI EEA E LA MAGA CIRCE
• Ulisse ed i superstiti sbarcarono nell’isola Eea, che oggi
dovrebbe corrispondere al promontorio del Circeo, nel comune
di Terracina, in provincia di Latina, nel Lazio.
• L’isola di Eea era il regno della maga Circe.
• Circe trasformò alcuni compagni di Ulisse in porci.
• Ermes aiutò Ulisse donandogli un’erba magica che lo avrebbe
reso immune alle magie di Circe.
• Così Ulisse riuscì a salvarsi e convinse Circe a restituire ad i suoi
compagni la forma umana.
• Ulisse ed i suoi si fermarono un anno nell’isola di Eea, in seguito
Ulisse decise di riprendere il viaggio per tonare ad Itaca.
• Circe mise in guardia Ulisse sulle insidie del viaggio,
suggerendogli di tapparsi le orecchie con della cera, per
difendersi dalla seduzione del canto delle sirene, che divorano
gli uomini.
• Inoltre Circe consigliò ad Ulisse di scendere nel regno dei
morti per ricevere profezie sul suo viaggio dall’indovino Tiresia
che era morto.
ODISSEA – IL VIAGGIO
DISCESA NELL’ ADE AD AVERNO
Circe inviò Ulisse nel paese dei Cimmeri, da cui avrebbe
potuto scendere nell'Ade.
Ulisse sapeva che entrare nell’Ade era stata l’ultima azione
compiuta nella vita per coloro che vi erano stati, ma non si
scoraggiò ed entrò nel regno dei morti.
Le istruzioni di Tiresia furono molto precise, tra cui quella
di non mangiare per nessun motivo il bestiame di Elio, dio
del Sole.
Nell’ Ade Ulisse incontrò anche sua madre, Agamennone,
Achille e altri eroi.
Ulisse miracolosamente uscì vivo dal regno dei morti e si
ritrovò nell’isola di Eea.
ODISSEA – IL VIAGGIO
L’ ISOLA DELLE SIRENE (O DELLE ARPIE?)
In seguito Ulisse ed i suoi lasciarono l’isola di Eea
e si rimisero in navigazione.
Giunti prossimità dell’isola delle Sirene, come
aveva consigliato la maga Circe, Ulisse tappò le
orecchie dei compagni con la cera.
Ulisse invece non si tappò le orecchie, e si fece
legare all’albero maestro della nave per il
desiderio di conoscere.
Sentendo la voce delle sirene, Ulisse cominciò a
dimenarsi furiosamente e a gridare, supplicando i
compagni di liberarlo; ma questi ultimi, con la cera
nelle orecchie, non lo sentirono.
Quando si allontanarono dall’isola e Ulisse non
sentì più il canto delle Sirene, tornò in sé.
Allora videro sparsi sulle coste dell’isola i resti
delle ossa dei marinai che non avevano resistito
all’incantesimo.
Si resero conto del terribile pericolo scampato.
ODISSEA – IL VIAGGIO
SCILLA E CARIDDI – I MOSTRI DELLO STRETTO DI MESSINA

Nello stretto di Messina


Ulisse ed i suoi si
imbatterono nei due
mostri: Scilla e Cariddi che
stavano in agguato tra gli
scogli calabresi e siciliani.
Scilla era un mostro
cannibale.
Cariddi era un gorgo che
bloccava il passaggio dello
stretto.
Scilla divorò alcuni
compagni di Ulisse. ma la
nave riuscì a passare ed
approdò in Sicilia.
ODISSEA – IL VIAGGIO
L’ ISOLA TRINACRIA E LE VACCHE DEL DIO SOLE
Ulisse ed i suoi uomini sbarcarono in
Trinacria (l’attuale Sicilia), in una terra
dove pascolavano le vacche del dio
Iperione o Sole.
Nonostante l’avvertimento dell’indovino
Tiresia, i compagni affamati se ne
cibarono, commettendo un sacrilegio.
Quando ripartirono furono puniti con un
tempesta, che fece morire tutti i
compagni di Ulisse.
Soltanto Ulisse si salvò, aggrappandosi
prima ad un ramo d’albero che sporgeva
sopra lo spaventoso gorgo di Cariddi e
poi ai rottami della nave riemersi per il
reflusso.
Su questi rottami Ulisse andò alla deriva
per nove giorni, finché giunse nell’isola
di Ogigia, dove la ninfa Calipso lo
trattenne per sette anni.
ODISSEA – IL VIAGGIO
ISOLA DI OGIGIA E LA NINFA CALIPSO
Dopo sette anni Ermes si recò nell’isola di di Ogigia ed ordinò alla
ninfa Calipso di lasciare partire Ulisse.
Calipso promise ad Ulisse l’immortalità se fosse rimasto con lei,
ma Ulisse rifiutò perché il suo legame con la sua famiglia e con la
sua patria era più forte di tutto.
Poseidone scatenò una terribile tempesta che distrusse la zattera
di Ulisse.
La dea marina Leucotea donò ad Ulisse un velo magico, che
posizionato sotto il petto, gli permise di raggiungere a nuoto la
riva dell’isola di Schiera , dove abitava il popolo dei Feaci e dove
incontrò Nausicaa.
Si chiude così la narrazione di Ulisse alla corte di re Alcinoo, re dei
Feaci, nell’isola di Schiera.
Il re Alcino si commuove e dona ad Ulisse una nave per ritornare
ad Itaca.
ODISSEA – IL RITORNO DI ULISSE E LA SUA VENDETTA
Ulisse finalmente torna in Patria ad Itaca.
Atena lo trasforma in un vecchio mendicante, perché
possa muoversi liberamente e preparare la strage dei
Proci.
Ulisse, nelle sembianze di un mendicante, incontra il
porcaro Eumeo, un vecchio e fedele servo di casa, a cui
dice di essere un soldato cretese, di aver partecipato
alla guerra di Troia e di aver conosciuto Ulisse.
Eumeo accoglie il mendicante nella sua capanna.
Intanto Telemaco, con l’aiuto della dea Atena, è
riuscito ad eludere l’agguato dei Proci ed è ritornato ad
Itaca.
Telemaco va nella capanna di Eumeo e qui avviene il
riconoscimento tra padre e figlio.
Ulisse gli spiega il suo piano per punire i pretendenti.
ODISSEA – IL RITORNO DI ULISSE E LA SUA VENDETTA
Il giorno successivo Ulisse ed Eumeo si
avviano verso il palazzo.
Davanti alla porta della reggia Argo, il
vecchio cane di Ulisse, riconosce il
padrone poco prima di morire.
Ulisse entra come mendicante nella
reggia, qui sperimenta l’arroganza dei
Proci e soprattutto di Antino.
Ulisse subisce varie angherie e
provocazioni da parte dei Proci, che lo
costringono a combattere in una gara di
pugilato contro Iro, un altro
mendicante.
Ulisse vince.
ODISSEA – IL RITORNO DI ULISSE E LA SUA VENDETTA
Ulisse, nelle sembianze di mendicante,
annuncia a Penelope il ritorno del
marito, ma non viene creduto.

Penelope lo accoglie e gli fa preparare


un bagno da Euriclea.

Durante il bagno la vecchia Euriclea che


era stata la nutrice di Ulisse, lo
riconosce anche se ha le sembianze di
un mendicante, per una sua cicatrice di
caccia su una coscia.

Ulisse le si rivela, ma le impone di


mantenere il segreto.
ODISSEA – IL RITORNO DI ULISSE E LA SUA VENDETTA
Penelope organizza una gara con l’arco di
Ulisse e promette che sposerà il vincitore.

Inizia la gara.

Telemaco e molti pretendenti, cercano di


tendere l’arco senza riuscirci.

Antino, capo dei Proci, per non fallire come


i suoi compagni, vuole rimandare la gara al
giorno seguente.

Ulisse, nelle sembianze di mendicante,


chiede a Penelope di provare quell’impresa
e lei acconsente.

Il mendicante tende l’arco e fa passare la


prima freccia tra i dodici anelli.
ODISSEA – IL RITORNO DI ULISSE E LA SUA VENDETTA

Poi Ulisse trafigge Antino.


Ulisse rivela a tutti la sua identità, rimprovera i Proci per
il loro comportamento, poiché per avevano mangiato e
bevuto a sbafo nel suo palazzo, avevano violato le sue
ancelle, e soprattutto avevano osato pretendere in
matrimonio la sua Penelope.
Ulisse dichiara ormai è giunta l’ora della morte per tutti
Proci.
I Proci, per evitare la morte certa, cercano di giustificarsi
dando la colpa al deceduto Antino.
Ma Ulisse colpisce tutti i pretendenti e li stermina.
Ulisse risparmia soltanto il cantore Femio e l’araldo
Medonte, che gli erano rimasti fedeli.
ODISSEA – IL RITORNO DI ULISSE E LA SUA VENDETTA

Penelope per essere certa che si tratti veramente


di Ulisse, lo mette alla prova.
Ordina ad Euriclea di portare il letto nuziale fuori
dalla stanza, ma ciò è impossibile perché il letto è
intagliato in un albero di ulivo e non può quindi
essere spostato.
Soltanto quando Ulisse le mostra di essere a
conoscenza di questo segreto, poiché egli stesso
aveva intagliato il letto nuziale nel tronco di un
olivo, la donna abbandona ogni dubbio.
Ulisse si reca poi dal padre Laerte, a cui per farsi
riconoscere, descrive con precisione un frutteto
donatogli dal genitore.
Ulisse, tornato re di Itaca, stila patti di pace e
tranquilla convivenza.
L’ Odissea è un celebre poema epico, la cui storia ancora oggi viene rivisitata in numerosi
libri, cartoni animati e film.
FONTI
- “ODISSEA” DI NICOLA CINQUETTI E DESIDERIA GUCCIARDINI, LAPIS.
- “ULISSE L’ULTIMO DEGLI EROI” DI GIULIO GUIDORIZZI, EINAUDI.
- “ODISSEA” DAMI EDITORE.
- «LETTURA OLTRE, LEGGENDA, MITO,EPICA» DI FABBRI EDITORE.
- Odissea sceneggiato (serie TV) del 1968 di Franco Rossi.
- WIKIPEDIA.

Potrebbero piacerti anche