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3 Processo

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IL PROCESSO PRIVATO

TIPI DI PROCESSO PRIVATO

• Nel corso dell’evoluzione giuridica romana si


incontrano tre tipi di processo privato:
• legis actiones per l’età arcaica;
• legis actiones e processo per formulas per quella
preclassica;
• processo per formulas e cognitio extra ordinem in
quella classica;
• cognitio extra ordinem in epoca postclassica
PROCESSO PER LEGIS ACTIONES

• AZIONI DICHIARATIVE:
• 1) Legis actio sacramenti: a) in rem
b) in personam
• 2) Legis actio per iudicis arbitrive postulationem
• 3) Legis actio per condictionem
• AZIONI ESECUTIVE:
• 1) Legis actio per manus iniectionem
• 2) Legis actio per pignoris capionem
FASI DEL PROCEDIMENTO

• IN IUS VOCATIO = chiamata in giudizio


• 1) FASE IN IURE
• LITIS CONTESTATIO: comporta la definizione
degli elementi della lite e
la deduzione della causa
in giudizio
• 2) FASE APUD IUDICEM
AZIONI DICHIARATIVE:
1) LEGIS ACTIO SACRAMENTI (IN
REM)
TUTELA DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ

Il convenuto effettua in iure cessio 


il magistrato fa addictio del bene all’attore.
/
/
• VINDICATIO dell’attore
\
\
Il convenuto effettua contravindicatio 
il magistrato ordina di lasciare il bene e
invita le parti a prestare il SACRAMENTUM.

1) LEGIS ACTIO SACRAMENTI (IN
PERSONAM)

• TUTELA DEL DIRITTO DI CREDITO


• Primitive forme di obbligazione (nexum) con
le quali sorge un vincolo materiale sulla
persona dell’obbligato (ob-ligatio), da cui si
libera (solutio) restituendo il prestito.
2) LEGIS ACTIO PER IUDICIS
ARBITRIVE POSTULATIONEM

• LEGIS ACTIO PER IUDICIS POSTULATIONEM


• = tutela di crediti nascenti da sponsio

• LEGIS ACTIO PER ARBITRI POSTULATIONEM
• = per divisione di eredità o comproprietà
• Postulatio = richiesta al magistrato di nominare un
giudice o un arbitro. Sostituisce il
sacramentum come strumento decisionale.
3) LEGIS ACTIO PER CONDICTIONEM
• TUTELA DI CREDITI CON OGGETTO DENARO O COSE
DETERMINATE

• Condictio = intimazione a ricomparire in giudizio dopo 30


giorni per la nomina del giudice: non si deduce subito la
causa in giudizio e si dà tempo alle parti per accordarsi.

• È un’azione astratta = non occorre indicare il


fondamento del credito; perciò si può utilizzare anche per
nuove situazioni.
AZIONI ESECUTIVE:
1) LEGIS ACTIO PER MANUS INIECTIONEM

• Il creditore, recitando un formulario con cui indica


la fonte (di solito un iudicatum = una sentenza di
condanna) e l’importo del suo credito, afferra il
debitore.
• Se non interviene un vindex, il magistrato fa
addictio del condannato a favore del creditore.
• Se interviene un vindex, si ha un’OPPOSIZIONE
ALL’ESECUZIONE: si instaura un altro processo di
cognizione contro il vindex che, se condannato,
dovrà pagare il doppio.
AZIONI ESECUTIVE:
2) LEGIS ACTIO PER PIGNORIS CAPIONEM

• Impossessamento di cosa dell’avversario a scopo


di coazione psicologica, per rapporti attinenti alla
sfera pubblicistica o sacrale.
Difetti e limiti delle LEGIS ACTIONES

• A] sono dominate da un formalismo


esasperato [certa verba];
• B] limite oggettivo: tutelano solo alcuni
diritti, quelli conosciuti dal ius civile
[es. proprietà, alcuni crediti tranne quelli che
consistono in un fare];
• C] limite soggettivo: possono stare in
giudizio solo i cittadini romani, sono
esclusi gli stranieri e gli schiavi
ABOLIZIONE DELLE LEGIS ACTIONES

• LEX AEBUTIA (II SEC. a.C.): dichiara


improponibile una legis actio per una questione già
decisa per formulas

• LEX IULIA IUDICIORUM PRIVATORUM (17


a.C.): abolisce le legis actiones: il processo
formulare diventa l’ordo iudiciorum privatorum.

• Il processo formulare ha gli stessi effetti (IPSO IURE) di una
legis actio solo se ha gli stessi requisiti (è un IUDICIUM
LEGITIMUM: dura 18 mesi):
• si svolge tra cittadini romani;
• in Roma;
• davanti a un giudice cittadino romano.

• Negli altri casi si ha un IUDICIUM IMPERIO CONTINENS
che dura quando la carica del magistrato e ha effetto
preclusivo OPE EXCEPTIONIS.
CARATTERI DEL PROCESSO FORMULARE
• Ha carattere UNITARIO, cioè vi è un unico procedimento
utilizzabile per tutte le azioni.
• È un processo NON FORMALISTICO: si agisce per concepta verba.
Unico requisito è dato dalla scrittura della formula.
• È un processo al contempo:
• PRIVATISTICO : è necessaria non solo la presenza dei litiganti in
iure, ma anche l’accettazione della formula da parte di attore e
convenuto.
• MAGISTRATUALE: il magistrato accorda il processo e può anche
rifiutarlo in casi singoli (denegatio actionis). Se manca la
collaborazione del convenuto, il magistrato concede strumenti
diversi dal processo coi quali l’attore ottiene immediata
soddisfazione.
LE AZIONI SONO TUTTE DI COGNIZIONE

1) DI CONDANNA: sempre a una somma di


denaro

SENTENZE 2) COSTITUTIVE (ad es. azioni divisorie)

3) DI MERO ACCERTAMENTO (ad es.


praeiudicia sullo stato di libertà o schiavitù di
una persona)
BONORUM VENDITIO

L’unica azione esecutiva di ius civile rimane


la manus iniectio, cui si affianca però una
procedura pretoria “amministrativa” diretta
ad una esecuzione patrimoniale concorsuale,
detta BONORUM VENDITIO.
PROCEDIMENTO

• IN IUS VOCATIO = chiamata in giudizio


stragiudiziale, con editio actionis e instrumentorum.
Eventuale vadimonium: promessa in forma di
stipulatio di pagare una somma di denaro se non si
comparirà in giudizio un dato giorno
• 1) FASE IN IURE
• LITIS CONTESTATIO
• 2) FASE APUD IUDICEM
NELLA FASE IN IURE IL CONVENUTO
PU0’:

• Effettuare un’INDEFENSIO, cioè non accettare la


formula
• Effettuare una CONFESSIO, che è parificata a una
sentenza di condanna
• Effettuare una DIFESA, cioè contestare la pretesa
dell’attore:
1) in diritto (es. sono un minore)
2) in fatto (es. ho già pagato)
3) chiedendo l’inserimento di exceptiones:
aggiunge nuove circostanze)
LITIS CONTESTATIO

• Atto con cui le parti manifestano il loro accordo


sulla formula concessa dal magistrato; non
servono più i testimoni, perché la formula è scritta.
• La litis contestatio comporta la definizione degli
elementi della lite e la deduzione della causa in
giudizio. Si instaura un rapporto processuale tra le
parti e da quel momento pende un giudizio tra di
loro. Da questo effetto generale derivano vari
sottoeffetti:
EFFETTI DELLA LITIS CONTESTATIO

• EFFETTO CONSERVATIVO: I termini della controversia sono


fissati in modo da non essere modificabili. Fotografia della
causa al momento della litis contestatio, di modo che gli eventi
successivi non pregiudicheranno la pretesa dell’attore.
• EFFETTO PRECLUSIVO: conclusa la litis contestatio l’azione
è consumata, non si può riutilizzare la stessa formula una
seconda volta: BIS DE EADEM RE NE SIT ACTIO. Tale effetto è
automatico (ipso iure) per i iudicia legittima; per tutti gli
altri, che sono iudicia imperio continentia, l’effetto
preclusivo opera in via di exceptio.
• EFFETTO ESTINTIVO: si estingue il rapporto giuridico
precedente e viene sostituito dall’obbligo di sottostare al
giudicato.
FASE APUD IUDICEM

• Sintetica esposizione dei fatti (causae coniectio) e


istruttoria dibattimentale: produzione di prove.

• Onere della prova: EI INCUMBIT PROBATIO QUI DICIT,


NON QUI NEGAT

• Il convenuto deve provare solo i fatti impeditivi o


estintivi del diritto dell’attore, nonché i fatti a
fondamento delle exceptiones.
SENTENZA
• La sentenza è di primo e unico grado e ha per
oggetto, in linea di massima, una somma di denaro.
• Dalla sentenza nasce l’obligatio iudicati che si
sostituisce all’originario obbligo o dovere.
• La sentenza non è però un titolo esecutivo, non
permette cioè di passare subito all’esecuzione,
perché gli strumenti ora utilizzabili a scopo di
esecuzione non sono actiones, quindi non offrono
spazio per una opposizione all’esecuzione da parte
dell’esecutato che volesse contestare l’esistenza del
titolo esecutivo.
PARTI DELLA FORMULA

• INTENTIO

• DEMONSTRATIO

• CONDEMNATIO

• ADIUDICATIO
INTENTIO

/ CERTA
Enunciazione del rapporto dedotto in giudizio,
espressione della pretesa vantata dall’attore
\
INCERTA
Esempi di intentio certa

• Actio certae creditae pecuniae


«Se risulta che Numerio Negidio deve dare ad Aulo Agerio
diecimila sesterzi …. (CONDEMNATIO)»

• Vindicatio rei
«Se risulta che il fondo di cui si tratta è di Aulo Agerio in base al
diritto dei Quiriti … (ARBITRATUS DE RESTITUENDO)-
(CONDEMNATIO)»
Esempio di intentio incerta

• Actio venditi
• (DEMONSTRATIO)…. quidquid ob eam rem Numerium
Negidium Aulo Agerio dare facere oportet ex fide bona ….
(CONDEMNATIO)
DEMONSTRATIO

• Indica la fonte del rapporto, il fatto giuridico che


giustifica la pretesa, gli elementi che la precisano.

• È presente solo quando l’intentio è incerta.


Esempio di demonstratio

• Actio venditi
• «Poiché Aulo Agerio ha venduto a Numerio Negidio lo
schiavo di cui si tratta …. (INTENTIO) - (CONDEMNATIO)
CONDEMNATIO

Invita e autorizza il giudice a condannare qualora


sussistano le condizioni indicate dalla formula
stessa.

• Se l’intentio indicava già una pretesa pecuniaria, la


condemnatio sarà certae pecuniae e indicherà proprio
quella somma.

• Negli altri casi la condemnatio è incerta e sarà il giudice


a valutare la somma cui condannare il convenuto, in
base ai criteri di valutazione che gli fornisce la formula
Esempio di condemnatio di certa
pecunia

• Actio certae creditae pecuniae


(INTENTIO) … il giudice Caio Aquilio condanni Numerio
Negidio a pagare diecimila sesterzi a favore di Aulo Agerio;
se non risulta, lo assolva.
Criteri della condemnatio:
• 1) ... quanti ea res fuit/est/erit, tantam pecuniam condemnato:
il giudice deve valutare il valore di mercato della cosa.
Spesso la stima del bene è affidata all’attore, sotto giuramento,
il quale terrà conto anche di un eventuale valore affettivo.

• 2) ... eius condemnato, si non paret absolvito = ID QUOD


INTEREST: nei giudizi di buona fede il giudice deve convertire
in denaro l’interesse dell’attore alle prestazioni dovutegli;
l’interesse è desunto dalla differenza tra la sua effettiva
situazione patrimoniale e quella in cui si sarebbe trovato in
seguito all’adempimento.
Si ottiene così un vero e proprio risarcimento del danno
ADIUDICATIO

• quantum adiudicari oportet, iudex Titio adiudicato

è utilizzata nei giudizi divisori per attribuire al


giudice il potere di assegnare in proprietà solitaria
alcuni beni
ARBITRATUS DE RESTITUENDO
o clausola arbitraria
• Appendice dell’intentio, con la quale si condiziona la
condanna alla mancata restitutio .
• Il giudice, convintosi delle ragioni dell’attore, prima di
condannare, invita il convenuto a restituere,
indicandogliene le modalità (restituzione dell’oggetto +
frutti prodotti + risarcimento dei danni).
• L’invito non ha efficacia esecutiva: semplicemente offre al
convenuto un’alternativa alla condanna e permette
all’attore di riavere la cosa come se gli fosse stata restituita
al momento della litis contestatio.
Esempio di arbitratus de restituendo

• Vindicatio rei
(INTENTIO) …. e il fondo non sarà restituito ad Aulo Agerio in
conformità alla valutazione arbitrale del giudice Caio Aquilio
… (CONDEMNATIO)
AZIONI ARBITRARIE
In queste azioni il giudice ha tre possibilità:
• 1) se non viene provata la pretesa dell’attore,
assolve il convenuto;
• 2) se viene provata la pretesa dell’attore e il
convenuto adempie alla restitutio, lo assolve;
• 3) se viene provata la pretesa dell’attore e il
convenuto non restituisce, lo condanna: in questo
caso, il convenuto che paga la litis aestimatio è
considerato come un compratore della cosa.
EXCEPTIO
• Rimedio a favore del convenuto.
• Clausola che si inserisce nella formula dell’azione, dopo l’intentio,
per permettere al giudice di tenere conto di di corcostanze che non
sarebbero altrimenti rilevanti.
• Funziona come ulteriore condizione negativa della condanna.
• Es.: exceptio doli, exceptio metus,exceptio legis Cinciae, exceptio
pacti

• REPLICATIO: risposta dell’attore all’exceptio


• DUPLICATIO: risposta del convenuto alla replicatio
• TRIPLICATIO: risposta dell’attore alla duplicatio
Esempi di exceptiones

• Exceptio doli
• (INTENTIO)… se, nella questione, nulla sia avvenuto o
avvenga per dolo di Aulo Agerio …. (CONDEMNATIO)

• Exceptio metus
• (INTENTIO)…se, nella questione, nulla sia avvenuto per
timore …. (CONDEMNATIO)
TIPI DI AZIONI:
1) IN BASE AL TIPO DI PRETESA
AZIONI IN REM
a) LEGITTIMAZIONE PASSIVA ASSOLUTA (erga omnes), sono
esperibili contro chiumque abbia il possesso del bene
b) INDEFENSIO: missio in rem
c) Sono tutte arbitrarie

AZIONI IN PERSONAM
a) LEGITTIMAZIONE PASSIVA RELATIVA, sono esperibili solo
contro il debitore
b) INDEFENSIO: missio in bona
TIPI DI AZIONI:
2) IN BASE AL FONDAMENTO
DELL’AZIONE
• AZIONI CIVILI: sono tutte con intentio in ius concepta
(vi compare il termine ius o il verbo oportere)

• AZIONI PRETORIE: possono avere l’intentio


a) IN FACTUM CONCEPTAE
/ b1) FITTIZIE
b) IN IUS CONCEPTAE
\ b2) CON TRASPOSIZIONE DI
SOGGETTI
TIPI DI AZIONI:
3) IN BASE AI POTERI ATTRIBUITI AL GIUDICE

• AZIONI DI STRETTO DIRITTO




• AZIONI ARBITRARIE


• AZIONI DI BUONA FEDE

TIPI DI AZIONI:
4) IN BASE ALLA FUNZIONE DELL’AZIONE

• AZIONI REIPERSECUTORIE: perseguivano una res, nel


senso che erano finalizzate a ottenere il controvalore della
cosa litigiosa o il risarcimento del danno arrecato all'attore
con l'inadempimento di un'obbligazione.

• AZIONI PENALI: perseguivano una poenam, nel senso che
avevano la funzione di punire il responsabile di un
delictum, un illecito penale privato
RIMEDI PRETORI
(MEZZI MAGIS IMPERII QUAM
IURISDICTIONIS)
• Vi è solo la fase in iure, non si passa al giudizio

• INTERDICTA
• RESTITUTIONES IN INTEGRUM
• STIPULATIONES (CAUTIONES) PRAETORIAE
• MISSIONES IN POSSESSIONEM (in rem o in bona)
PROCEDURA ESECUTIVA:
ACTIO IUDICATI
• Dopo 30 giorni dalla sentenza, se il convenuto non adempie,
occorre esperire l’ACTIO IUDICATI, diretta a far accertare
l’esistenza dell’obligatio iudicati: qui il convenuto può
provare soltanto che il giudicato non esiste o è nullo o la
condanna è già stata pagata, altrimenti viene condannato
nel doppio.

• Solo la condanna (nel doppio) o la confessione in sede di


actio iudicati costituiscono TITOLO ESECUTIVO, cioè
permettono all’attore di iniziare la bonorum venditio.

• LA BONORUM VENDITIO È UNA PROCEDURA ESECUTIVA


PATRIMONIALE E CONCORSUALE.
PROCEDURA ESECUTIVA:
BONORUM VENDITIO

• 1) Missio in bona rei servandae causa: l’attore è


immesso nel patrimonio del convenuto.
• 2) Proscriptio bonorum: si dà annuncio dell’inizio
della procedura esecutiva per realizzare la par
condicio creditorum.
• 3) Dopo 30 giorni si procede alla vendita all’asta
(bonorum venditio) di tutti i beni: i concorrenti non
offrono un prezzo, ma propongono di pagare una
percentuale dei crediti chirografi e l’intero ai crediti
privilegiati (es. il fisco, spese funerarie, restituzione
della dote).
BONORUM EMPTOR
• Il patrimonio è aggiudicato a chi (bonorum emptor)
offre di pagare la percentuale più alta. Egli è un
successore universale pretorio: ha il diritto di
conseguire le cose e gli eventuali crediti che
facevano parte del patrimonio del debitore.
• A questo scopo il pretore gli concede le AZIONI:
• a) SERVIANE: con finzione che il bonorum emptor
sia l’erede del fallito, che nel frattempo è morto
• b) RUTILIANE: con trasposizione di soggetti, se il
fallito è vivo.
ESEMPIO DI RIVENDICA SERVIANA

• «Se risulta che lo schiavo Stico sia di Sempronio,


facendo finta che Sempronio sia l’erede civile di
Tizio e quello schiavo non sia stato restituito a Sempronio
secondo le modalità indicate dal giudice, il giudice
condanni Quinto a favore di Sempronio a pagare il valore
che lo schiavo avrà»

• Sempronio = bonorum emptor


• Tizio = debitore fallito (morto)
• Quinto = possessore del bene
ESEMPIO DI RIVENDICA RUTILIANA

• «Se risulta che il cavallo Baiano sia di Caio, e quel


cavallo non sia stato restituito a Sempronio
secondo le modalità indicate dal giudice, il giudice
condanni Quinto a favore di Sempronio a pagare il
valore che il cavallo avrà».

• Caio = debitore fallito (vivo)


• Sempronio = bonorum emptor
• Quinto = possessore del bene
COGNITIO EXTRA ORDINEM

• Cognitio indica il potere di cognoscere e quindi


di risolvere anche il merito della causa: in questi
procedimenti era attribuito al cognitor tanto il
potere di impostare in termini giuridici la
controversia, tanto il potere di risolverla: viene
quindi meno la tipica bipartizione in due fasi.
COGNITIO EXTRA ORDINEM

• Viene meno la forte impronta privatistica: il


procedimento diventa molto più
pubblicistico ed autoritario, tanto che si può
ora procedere anche senza il consenso della
controparte, addirittura anche in
contumacia.
COGNITIO EXTRA ORDINEM

• Sorge per la prima volta l’istituto


dell’appellatio.

• È possibile eseguire coattivamente in forma


specifica una sentenza, perché l’autorità che
emana la sentenza ha il potere di imporne
l’esecuzione forzata, manu militari.

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