Restituzione museo
Risorgimento
Di Leonardo Di Pace
Rivoluzioni
Del 1848
Di Leonardo Di Pace
Insurrezione a Milano
I milanesi compiono azioni di protesta contro gli austriaci. I soldati austriaci uccidono sei
milanesi per le proteste a questo punto milano insorge: dal 17 marzo al 22 marzo, le
cosiddette cinque giornate di Milano. Gli insorti vincono nasce un governo provvisorio
insurrezione a Venezia
Venezia insorge il 17 marzo. Nel 22 Daniele Manin e Niccolò Tommaseo proclamano la
repubblica. Gli austriaci tentano di riprendersi Venezia ma vengono sconfitti perché la città è
protetta dalla laguna. Venezia diventa simbolo di ribellione. A Parma, Carlo II concede la
costituzione, a Modena il duca abbandona la città.
Prima Guerra
d’indipendenza
Di Leonardo Di Pace
Carlo Alberto faro dei liberali
Nel 1848 i moti italiani avevano come protagonisti i rivoluzionari democratici, che miravano a
istituire una repubblica. I liberali moderati volevano una monarchia costituzionale. Per essi il
Piemonte era come un faro. Carlo Alberto aveva emanato lo statuto introducendo piccole
concessioni.
Scoppia la prima guerra d'indipendenza
Nel 23 marzo Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria: inizia la prima guerra d’indipendenza. I
liberali costringono il papa e i sovrani di Toscana e Napoli a mandare truppe in aiuto al
Piemonte. I piemontesi colgono alcune vittorie militari. Però a Carlo Alberto interessava solo
annettersi la Lombardia così i sovrani ritirano le truppe, così la sconfitta è segnata. Carlo
Alberto perde definitivamente a Custoza tra il 22 e il 27 luglio.
I democratici riprendono la scena
La sconfitta di Carlo Alberto indebolisce i liberali moderati e rafforzando i democratici e i
repubblicani. Si verificarono altre insurrezioni. In Toscana Leopoldo II è costretto alla fuga. Nello
stato pontificio Pio IX nomina capo del governo un conservatore illuminato, Pellegrino Rossi. Il
suo programma, però, scontentava tutti, per i conservatori era troppo riformista, per i
democratici troppo moderato, così nel 15 novembre del 1848 lo uccidono a coltellate, il papa
fugge a Gaeta. A Roma nel febbraio del 1849 viene proclamata la repubblica con a capo un
triumvirato.
Carlo Alberto ci riprova
Carlo Alberto teme l'insurrezione di Torino, allora riprese la guerra contro l’Austria. La prima
guerra d’indipendenza si concluse il 23 marzo 1849 con la sconfitta nella battaglia di Novara.
Carlo Alberto abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II
Cadono i governi rivoluzionari
La nuova sconfitta dei piemontesi indebolisce i governi di Firenze, Roma e Venezia. In Toscana
con l’aiuto delle truppe austriache i grandi proprietari e il clero abbattono il governo. A Roma
furono i francesi ad abbattere il governo, Luigi Napoleone aveva bisogno dell’appoggio del
clero francese. Venezia viene piegata dalla difficoltà di rifornimenti e dal colera
Seconda Guerra
d’indipendenza
Di Leonardo Di Pace
Camillo Benso conte di Cavour
Una delle figure più importanti del risorgimento fu Camillo Benso conte di Cavour. Nasce a
Torino e compie viaggi in tutta Europa. Cavour non era solo un Liberale ma anche aveva
un’azienda agricola assaporando sulla propria pelle i problemi economici. Fu eletto deputato
dopo la sconfitta dei sardo-piemontesi. Nel 1850 appoggia la legge Siccardi che aboliva i
privilegi ecclesiastici. in seguito divenne ministro delle finanze e dell’agricoltura. Crea la banca
nazionale, che diverrà il nucleo della futura banca italiana.
Cavour capo del governo
Nel 1852 Cavour diventa capo del governo. Il suo disegno era che il regno di sardegna dovesse prendere la
guida del movimento d'indipendenza italiano. La prima fase era conquistare il nord, la seconda conquistare il
sud. Secondo cavour il nuovo governo doveva essere una monarchia costituzionale.
Accordi segreti di Plombières
Felice Orsini prova a uccidere Napoleone III, Cavour sfrutta questa occasione per mostrare a Napoleone III
che l’Italia era una bomba pronta a esplodere. Così nel 1858 si arriva agli accordi di Plombières. Il trattato
rimase segreto e prevedeva che la Francia se il Piemonte fosse stato attaccato dagli austriaci la Francia
avrebbe aiutato i piemontesi. In cambio, il piemonte cedeva Nizza e Il territorio della Savoia ai francesi
Scoppia la seconda guerra d'indipendenza
Cavour aveva un problema: cercare di farsi attaccare dall’Austria. Però trova una soluzione:
rafforza l’esercito e lo dispone lungo il confine con l’austria. Il 26 aprile del 1859 l’Austria
dichiara guerra al piemonte: comincia così la seconda guerra d’indipendenza.
I piemontesi vincono
Napoleone III manda 100.000 uomini in soccorso al Piemonte. I franco-piemontesi aprono una
strada sulle Alpi. Intanto Giuseppe Garibaldi attacca gli austriaci sulle prealpi lombarde. Gli
austriaci si ritirano dalla lombardia
Il centro insorge, Napoleone III fa un
passo indietro
Il centro insorge chiedendo l’annessione al regno del Piemonte. La situazione stava per
precipitare e il papa si lamenta con Napoleone III per aver appoggiato Cavour. L’11 luglio del
1859 Napoleone III stipula un armistizio con l’Austria. L'Austria cede la lombardia al piemonte,
ma i re del centro dovevano tornare ai loro troni. Napoleone però non poteva chiedere al
Piemonte la cessione di Nizza e della Savoia, perché aveva interrotto la guerra; ma senza questi
non poteva spiegare ai francesi perchè si fosse introdotto in una guerra. Così Cavour chiede gli
stati dell’italia centrale in cambio di Nizza e della Savoia.
Nasce il regno d’italia
Sembrava che Garibaldi si dirigesse verso Roma, ma Cavour capì che doveva fermarlo senza ricorrere alla
violenza. Mandò Un esercito e il re Vittorio emanuele II scese verso il sud italia per incontrare Garibaldi.
Garibaldi consegna le terre conquistate al sud. Nasce così il regno d’italia nel 17 marzo 1861
Terza guerra
d’indipendenza
Di Leonardo Di Pace
Scoppia la Terza guerra d’indipendenza
Il Veneto e il Friuli
La questione romana
Breccia di porta pia
Roma capitale