Nettuno
Caratteristiche
generali
• Nettuno è l'ottavo e più lontano pianeta del
Sistema solare partendo dal Sole. Si tratta
del quarto pianeta più grande,
considerando il suo diametro, e il terzo se si
considera la sua massa. Nettuno ha 17
volte la massa della Terra ed è leggermente
più massiccio del suo quasi-gemello Urano,
la cui massa è uguale a 15 masse terrestri,
ma è meno denso rispetto a Nettuno.[8] Il
nome del pianeta è dedicato al dio romano
del mare (Nettuno); il suo simbolo è ♆
(Simbolo astronomico di Nettuno), una
versione stilizzata del tridente di Nettuno.
Composizione
• Nettuno ha probabilmente un
piccolo nucleo roccioso, ma è
principalmente formato da uno
strato gassoso e sarebbe proprio il
metano nella parte superiore della
sua atmosfera, interagendo con i
raggi solari, a conferirgli quel
caratteristico colore blu.
Henrich Ludwig d’Arrest
Da chi fu
scoperto Nettuno
• Nettuno fu ufficialmente
individuato nel 1846 da due
astronomi dell'Osservatorio di
Berlino, Johann Gottfried Gale Johann Gottfried
e Henrich Ludwig d'Arrest
Curiosità da
sapere
Eolo (dio del vento)
Un nome
«sbagliato»
• Nettuno è il dio dei mari, ma il
pianeta che porta il suo nome è in
realtà il Signore dei Venti. Il corpo
celeste possiede infatti i venti più
forti di ogni altro pianeta nel
Sistema Solare. Sono state
misurate raffiche a velocità
superiori ai 2100 km/h, tre volte più
forti di quelli di Giove e nove volte
quelli terrestri. Un nome mitologico
più adeguato forse sarebbe stato
‘Eolo’.
Una grande
macchia scura
• Nettuno è caratterizzato da terribili
tempeste. Nel 1989 fu scoperta
dalla sonda Voyager 2 la Grande
Macchia Scura, un sistema di
tempeste anticiclonico delle
dimensioni di 13000 × 6600 km,
che ricordava la Grande macchia
rossa di Giove. Ma il 2 novembre
1994 il Telescopio Spaziale Hubble
non riuscì ad osservarla di nuovo.
Al suo posto apparve invece una
nuova tempesta simile
nell’emisfero nord.
Il pianeta blu
• Nettuno è noto come ‘pianeta blu’, ma perché questa
singolare colorazione? L’atmosfera del pianeta forma
circa il 5-10 per cento della massa totale,
estendendosi dal 10 al 20 per cento del suo raggio,
dove raggiunge pressioni di circa 10 gigapascal (circa
100 milioni di volte la nostra pressione atmosferica).
Ma nelle regione più profonde sono stati rilevati
ammoniaca, acqua e metano, che interagendo con la
luce del Sole, gli conferiscono il caratteristico colore.
L’intensità del blu fa comunque sospettare che ci sia
anche un’altra componente, attualmente sconosciuta.
Dio romano Nettuno
• Nettuno inizialmente era il dio romano delle
acque correnti, ma in seguito divenne il dio
del mare trasformandosi nell'equivalente del
dio greco Poseidone
Il pianeta
«disturbatore»
• Nettuno non fu scoperto, ma cercato. La
sua enorme distanza lo rende invisibile ad
occhio nudo, e in realtà nemmeno i
telescopi più antichi avevano inizialmente
inquadrato questo freddissimo pianeta
gassoso. Ma qualcosa “disturbava” l’orbita
di Urano, scoperto da William Herschel nel
1781. Dopo aver ipotizzato degli errori
nella legge di gravitazione universale, il
23 settembre 1846 Johann Gottfried Galle
scoprì il pianeta ipotizzato l’anno prima da
Urbain Le Verrier.
Il pianeta degli
anelli disomogenei
• Nettuno ha sei anelli conosciuti, deboli
rispetto al Signore degli anelli Saturno,
ma particolari. Osservazioni della Voyager
2, l’unica sonda che ha sorvolato da
vicino il remoto pianeta, hanno
confermato infatti che questi anelli insoliti
non sono uniformi, ma hanno quattro
grosse regioni più “dense” chiamate
archi. Si ritiene che tali formazioni siano
relativamente giovani e di breve vita.
Pioggia di diamanti
• Su Nettuno (e su Urano) non c’è acqua
(almeno non in quantità significativa) ma
piove. E data l’altissima concentrazione di
carbonio è probabile che le gocce abbiano la
stessa composizione dei diamanti.
Fine (Grazie per
l’ascolto)