Esofago 2013
Esofago 2013
dell’esofago
Funzioni principali
Disfagia
Rigurgito
Scialorrea
Pirosi
Dolore toracico esofageo
Singhiozzo
Tosse
Sintomatologia
DISFAGIA
Difficoltà alla deglutizione, con arresto del bolo
Spesso associato a dolore trafittivo retrosternale (odinofagia), tosse
ed atri sintomi esofagei
INDAGINI RADIOLOGICHE
Radiografia del torace
Nel sospetto di complicanze respiratorie
(impegno mediastinico,lesioni [Link].)
Rx Esofagografia
Prima scelta per lo studio della
patologia organica o funzionale
Studio della morfologia del viscere
(Fondamentale in caso di acalasia-
spasmo esofageo diffuso)
TC
stadiazione preoperatoria della
neoplasia esofagea
Semeiotica strumentale
INDAGINI ENDSCOPICHE
EGDS
visualizzazione diretta del viscere
studio di sede ed estensione delle
neoplasie
prelievi bioptici
cura delle stenosi benigne e tumori
inoperabili
ECOENDOSCOPIA
Valutazione dell’infiltrazione parietale e
coinvolgimento linfonodale delle neoplasie
Semeiotica strumentale
INDAGINI FUNZIONALI
MANOMETRIA ESOFAGEA
studio della funzione motoria
mediante individuazione delle onde
peristaltiche esofagee, e dei due
sfinteri :
malattie funzionali
Malattia da reflusso gastro-esofageo
Semeiotica strumentale
INDAGINI FUNZIONALI
PH-METRIA ESOFAGEA
PRIMITIVI SECONDARI
Acalasia esofagea Sclerodermia
Spasmo esofageo Connettivite mista
diffuso Diabete mellito
Esofago a schiaccianoci Pseudo-ostruzione
(Nutcracker esophagus) intestinale
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Definizione
Malattia neuromuscolare a eziologia
sconosciuta, caratterizzata da
un’alterata motilità dello sfintere
esofageo inferiore e del corpo esofageo
Le alterazioni motorie più frequenti
sono l’incompleto o assente
rilasciamento post-deglutitivo del LES e
l’assenza di peristalsi
Progressivo allungamento e dilatazione
dell’esofago (dolicomegaesofago)
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Epidemiologia
Picco di incidenza 20-40 anni
Secondo picco di incidenza dopo i 60 anni
Stessa incidenza nei due sessi con rari casi di famigliarità
Fisiopatologia
Eziologia sconosciuta
Flogosi e degenerazione dei neuroni inibitori del plesso mioenterico
secernenti il polipeptide intestinale vasoattivo(VIP) e l’ossido nitrico
mediatori del rilasciamento sfinteriale
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Clinica
Rigurgito
Dolore toracico
Calo ponderale
Disfagia
Nella maggior parte dei casi sia per i solidi che per i liquidi
In alcuni casi prevale per i liquidi (disfagia paradossa)
Nelle fasi iniziali può essere presente pirosi retrosternale (1/3 dei casi)
In caso di megaesofago, frequenti le complicanze respiratorie da
aspirazione (tosse notturna, broncopolmoniti fino all’ ascesso polmonare)
In acalasie di lunga data, aumentato rischio di carcinomi squamosi
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Diagnostica funzionale
Manometria esofagea
Incompleto o assente
rilasciamento post-
deglutitivo del dello
sfintere esofageo
inferiore e
aperistalsi del corpo
esofageo
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Diagnostica endoscopica
Valuta lo stato della mucosa esofagea in
cui spesso è present flogosi da stasi o
sovrainfezione micotica
Esclude la neoplasia
Sensazione di passaggio “a scatto”
dell’endoscopio
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Terapia
Medica Endoscopica
Calcio Dilatazione
antagonisti pneumatica
Nitroderivati Tossina Botulinica
Chirurgica
Open
Laparoscopia
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Terapia medica
EFFETTO TRANSITORIO !
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Terapia endoscopica-tossina botulinica
85%
50% 50%
30%
61/72
(85%)
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Terapia chirurgica
Miotomia
extramucosa
tecnica open
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Terapia chirurgica
Heller-Dor
tecnica mininvasiva
PATOLOGIA FUNZIONALE ESOFAGEA
ACALASIA
Terapia chirurgica
Heller – Dor
Risultati a lungo termine
Follow-up superiore a 5 anni
ESOFAGO A SCHIACCIANOCI
Disturbo motorio caratterizzato da contrazioni di ampiezza elevata (>180
mmHg) e di durata prolungata (>6 sec)
Aspetto radiologico caratteristico con segmentazione della colonna di bario
DIAGNOSI DIFFERENZIALE
TERAPIA CON
MEDICA: calcio DOLORE
antagonisti CORONARICO
e nitroderivati
DIVERTICOLI ESOFAGEI
Formazioni sacciformi a base di
impianto più o meno ampia
comunicante con il lume
dell’organo attraverso un orifizio
di dimensioni variabili (colletto)
Ernie della tonaca mucosa
attraverso la tonaca muscolare
Quasi sempre acquisiti, si
manifestano in età adulta e SEDE
tendono ad ingrandirsi nel tempo 70% cervicali o faringo-esofagei
(diverticolo di “Zenker”)
Possono essere da pulsione o da Medio-toracici o iuxta-bronchiali
trazione Epicardiali o epifrenici
DIVERTICOLI ESOFAGEI
diverticolo di “Zenker” (cervicale)
Faringe
Sfintere faringo-
esofageo
Diverticolo
Esofago
PATOGENESI
L’AUMENTATA ATTIVITA’ MOTORIA A
LIVELLO DEL CORPO ESOFAGEO e/o
L’ANOMALO RILASCIAMENTO DEL LES
Diverticoli medio-toracici
DIVERTICOLI ESOFAGEI
CLINICA
DIAGNOSI
• RX Tubo Digerente
• Endoscopia
MANOMETRIA
DIVERTICOLI ESOFAGEI
TRATTAMENTO
Diverticolo di Zenker
Diverticulectomia per via cervicotomica
+
Miotomia cricofaringea
Indicazioni
Diverticoli di piccole dimensioni
Pz con comorbidità multiple
Tecnica
Sezione endoscopica del setto e
delle fibre muscolari del muscolo
cricofaringeo mediante “needle
knife” a corrente mista
Emostasi con endoclip metallica
DIVERTICOLI ESOFAGEI
TRATTAMENTO
Diverticolo di Zenker
Sezione endoscopica del setto diverticolare
Vantaggi
Breve degenza
Assenza di cicatrice cervicale
Tecnica
Anestesia generale
Utilizzo di endoscopio con
suturatrice lineare
Crea cavità comune fra diverticolo
ed esofago
DIVERTICOLI ESOFAGEI
TRATTAMENTO
Diverticolo epifrenico
Definizione
Condizione morbosa che consegue a eccessiva
esposizione della mucosa esofagea al reflusso di
materiale di provenienza gastrica o entero-
gastrica
Epidemiologia
Patologia molto comune fino al 50% della popolazione
Aumento della mRGE con l’età , incremento sopra i 40 anni
Aumenta con l’aumentare del BMI
Associata all’uso di caffè e the (55%)e fumo
Si associa frequentemente alla sindrome dell’intestino irritabile
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Patogenesi
Multifattoriale dovuta ad uno squilibrio fra fattori
protettivi e aggressivi
Alterazioni funzionali
Sfintere esofageo inferiore
Riduzione del tono basale dello SEI,
rilasciamenti non correlati alla
deglutizione, rilasciamenti prolungati
oltre i 10 secondi
Clearence esofagea
Discinesia o ipotonia delle onde
motorie esofagee
Svuotamento gastrico
Gastroparesi, stenosi pilorica,
discinesie antro-piloro-duodenali che
determinano rallentato svuotamento o
aumento di pressione
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Patogenesi
Anatomia antireflusso
L’anatomia antireflusso con il SEI in addome è mantenuta:
ERNIA IATALE
Ernia iatale da scivolamento
consiste nella risalita verso
l’alto dello stomaco
attraverso lo iato esofageo
con dislocamento del
cardias in maniera stabile o
intermittente in mediastino
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Complicanze
Stenosi
4-20% dei pz con esofagite dovuta alla
cicatrizzazione di ulcere ed erosioni
Sintomi principali disfagia e calo
ponderale
Esofago di Barrett STENOSI
10-15% epitelio colonnare metaplasico
intestinale in sostituzione dell’epitelio
pavimentoso stratificato Condizione
precancerosa
Esofago corto - Brachiesofago
Dislocazione in mediastino di parte dello
stomaco conseguente alla retrazione
cicatriziale dell’esofago per il reflusso
ESOFAGO DI BARRET
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Clinica
Dopo i 45 anni,
clinica atipica e
malattia di lunga
durata
DIAGNOSI
STRUMENTALE
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Diagnosi strumentale di I livello
EGDS
Identifica le alterazioni morfologiche secondarie al
reflusso
Possibilità di eseguire biopsie
MANOMETRIA ESOFAGEA
Valuta la competenza cardiale
Valuta la motilità del corpo esofageo
PH-METRIA
Monitorizza il ph delle 24 ore (gold standard per la diagnosi di reflusso acido)
Valutazione quantitativa e qualitativa del reflusso
Valutazione circadiana del reflusso
Procinetici
Favoriscono la peristalsi esofagea e gastrica e incrementano il
tono basale del SEI (metoclopramide-domperidone)
Citoprotettori
si legano alla mucosa lesa e formano una barriera (sucralfato-
acido alginico)
Antagonisti del recettore H2 istaminico
Bloccano la produzione di HCL (ranitidina-cimetidina)
PPI
Agiscono bloccando la pompa protonico ATP dipendente,
bloccano la secrezione di idrogeno inibendo la produzione di
acido (omeprazolo-esomeprazolo…)
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Indicazioni alla Terapia chirurgica
Esofago di Barrett
Metaplasia esofagea distale in risposta a prolungati stimoli lesivi
È una complicanza della malattia da reflusso 10-15%
fattore di rischio più importante per lo sviluppo
dell'adenocarcinoma esofageo
Periodici controlli
endoscopici con prelievi
bioptici
Mucosectomia
endoscopica
Esofagectomia solo in
presenza di adenoca o
displasia ad alto grado
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Evoluzioni Terapeutiche
Laparoscopia Tailored
Therapy
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Terapia chirurgica
OBIETTIVO
Ripristinare la barriera antireflusso e trattare l’ernia
iatale se presente
Prevedono una plicatura del fondo gastrico
sull’esofago distale associata a ricostruzione dello iato
esofageo
Eseguibili con accesso laparoscopico
Plastica antireflusso
sec. Nissen
Laparoscopica
BRACHIESOFAGO
Plastica anti-reflusso sec. COLLIS-NISSEN
Gastroplastica di
allungamento dell’esofago
secondo Collis
sezione longitudinale del fondo gastrico
con suturatrice meccanica per allungare
l’esofago
Confezionamento di
fundoplicatio parziale o
totale
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Terapia endoscopica
Fundoplicatio transorale senza incisione tramite dispositivo
EsophyX
EsophyX
Strumento endoscopico per fundoplicatio endoluminale
che realizza una valvola antireflusso a tutto spessore
Indicazioni
Pz sintomatici senza ernia iatale o con ernia piccola (<
2 cm) e riducibile
Controindicazioni
Pz con ernia grandi o non riducibili, esofagite erosiva
grave, Barret lungo o stenosi peptica, BMI >35,
restringimento ipofaringe o esofago
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Terapia endoscopica
Fundoplicatio transorale senza incisione tramite dispositivo
EsophyX
Film 5
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Terapia endoscopica
Fundoplicatio transorale senza incisione tramite dispositivo
EsophyX
Cancro dell’esofago
Prof. Gilberto Poggioli
CANCRO DELL’ESOFAGO
Distribuzione geografica ed epidemiologia
DISFAGIA 87-95 %
CALO PONDERALE 42-70 %
RIGURGITO 29-45 %
DOLORE 20-46 %
TOSSE 7-26 %
CACHESSIA 6%
DISPNEA 5%
EGDS
Consente la visione diretta
della lesione e la sua
definizione istologica
mediante biopsia
Adenocarcinoma
su Esofago di
Barrett
CANCRO DELL’ESOFAGO
DIAGNOSI E STADIAZIONE I LIVELLO
RX TD
Alterazioni del profilo
esofageo (presenza di
restringimenti,
ulcerazioni)
Sede della neoplasia ed
estensione cranio-caudale
CANCRO DELL’ESOFAGO
DIAGNOSI E STADIAZIONE I LIVELLO
TC collo-torace-addome
Valutazione dell’estensione
della lesione neoplastica a
livello loco-regionale (pleura,
parenchima polmonare,
pericardio, albero
tracheobronchiale, etc)e a
distanza (linfonodi periaortici
e retroperitoneali, metastasi a
fegato, etc)
CANCRO DELL’ESOFAGO
DIAGNOSI E STADIAZIONE I LIVELLO
EUS
Elevata accuratezza nella
valutazione dell’estensione
parietale della lesione
neoplastica (T- staging) e
dell’interessamento
linfonodale (N- staging)
Falsi positivi e negativi 20-
30%
Migliore della TC e RM per
T-N
CANCRO DELL’ESOFAGO
DIAGNOSI E STADIAZIONE II LIVELLO
BRONCOSCOPIA
In neoplasie sopra e
iuxtacarenali
Compressione pars
menbranacea
Compressione con
ipomobilità
Infiltrazione
CANCRO DELL’ESOFAGO
DIAGNOSI E STADIAZIONE II LIVELLO
TC-PET
Di recente introduzione e
in fase di validazione
Elevata specificità ma
scarsa sensibilità
Utile per recidive
locoregionali o a distanza
SCINTIGRAFIA
OSSEA
Utile nello studio della
malattia in fase
avanzata per
documentare
l’interessamento osseo
CANCRO DELL’ESOFAGO
DIAGNOSI E STADIAZIONE II LIVELLO
VISITA ORL
Valutazione della motilità delle corde vocali,
interessamento del ricorrente
ECOGRAFIA COLLO
Esclude linfadenopatie cervicali e sovraclaveari
( neoplasie esofago cervicale e toracico superiore)
TORACOSCOPIA E LAPAROSCOPIA
Altissima accuratezza in caso di lesioni a dubbia
resecabilità- Tecnica diagnostica invasiva
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA CHIRURGICA
Principi oncologici
Intervento
Esofagectomia totale
Accesso chirurgico
Toraco-laparo-cervicotomico
Laparotomico-cervicotomico (parte toracica per
via transiatale o toracoscopica)
Ricostruzione
Tubulizzazione gastrica
Trasposizione di ansa digiunale
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA CHIRURGICA
Neoplasie dell’esofago toracico superiore
Esofagectomia totale con accesso toraco-laparo-cervicotomico
LAPAROTOMIA
Preparazione dello stomaco e
mobilizzazione della porzione esofagea
inferiore
TORACOTOMICO POSTEROLATERALE DX
V SPAZIO INTERCOSTALE
Esofagectomia comprendente il tessuto
lasso periesofageo
Linfadenectomia locoregionale
CERVICOTOMIA SN
Resezione esofagea prossimale ampia con
linfadenectomia
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA CHIRURGICA
Neoplasie dell’esofago toracico superiore
Intervento
Esofagectomia subtotale
Accesso chirurgico
Toraco-laparotomico
Ricostruzione
Anastomosi esofagogastrica o esofago-digiunale
intratoracica
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA CHIRURGICA
Film CD
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA CHIRURGICA
Intervento
Esofagectomia distale + gastrectomia
Esofagectomia distale + resezione polare superiore gastrica
Accesso chirurgico
Toraco-laparotomico
Laparotomico
Ricostruzione
Anastomosi esofago-digiunale
Anastomosi esofago-gastrica
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA CHIRURGICA
LAPAROTOMIA
Gastrectomia totale o resezione polare
superiore gastrica con resezione transiatale
del terzo inferiore dell’esofago
Anastomosi esofago-digiunale o esofago-
gastrica
TORACOTOMICO POSTEROLATERALE DX
V SPAZIO INTERCOSTALE
Eventuale accesso toracico per completare
la resezione o eseguire l’anastomosi
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA PALLIAZIONE
Indicata in pazienti in cui non può essere
attuato un trattamento curativo
Trattamento endoscopico
ricanalizzante
Posizionamento di
endoprotesi
Dilatazione pneumatica
Termocoagulazione/laser
Brachiterapia
CANCRO DELL’ESOFAGO
TERAPIA PALLIAZIONE
Indicata in pazienti in cui non può essere
attuato un trattamento curativo