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Nietzsche

Il documento analizza la vita e le fasi della filosofia di Nietzsche, evidenziando le sue relazioni con figure come Wagner e Schopenhauer, e il suo approccio alla morale tradizionale. Si esplorano i periodi della sua opera, dal periodo wagneriano alla critica della morale, fino all'idea dell'oltreuomo e del nichilismo attivo. Infine, si discute l'importanza dell'arte e del concetto di eterno ritorno nella sua filosofia.

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Nietzsche

Il documento analizza la vita e le fasi della filosofia di Nietzsche, evidenziando le sue relazioni con figure come Wagner e Schopenhauer, e il suo approccio alla morale tradizionale. Si esplorano i periodi della sua opera, dal periodo wagneriano alla critica della morale, fino all'idea dell'oltreuomo e del nichilismo attivo. Infine, si discute l'importanza dell'arte e del concetto di eterno ritorno nella sua filosofia.

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Nietzsche Lipsia,1844———> anche se ad un certo punto della sua vita si de nì “apolide”,

cioè senza città


- glio di pastori protestanti——> studiò regolarmente ed ebbe un’ottima formazione, non a caso
infatti deventerà un importante lologo;

-durante i suoi studi si appasionerà moltissimo a Shopenouer, dal quale poi si allontanerà;

-nell’estate del 1876, al festival di Bayreuth conosce il musicista Wagner, con il quale stringe una
sincera ed intima amicizia, ma successivamente si allontanerà anche da lui, ritenendolo solo un
volgare rappresentante del romanticismo———> a segnare tale rottura con W. é l’opera
“Umano,troppo umano”

-in Italia, invece, stringerà una forte amicizia con Paul Ree, che gli fu vicino sino alla morte;

-probabilmente aveva una malattia genetica cerebrale ———> che lo porterà poi a morire, a
seguito di una crisi isterica;

-proprio per questi problemi di salute gira molte città——> dove incontra diversi gruppi di
intellettuali, che volevano fondare una NUOVA CULTURA TEDESCA
Motivo per cui sraà frainteso e considerato “il losofo del nazismo” (negli anni 1930-1976), ma
in realtà fu solamente vittima di un terribile malinteso, causato dalla SORELLA Elisabeth (che
mossa da interessi economici, pubblicò gli scritti del fratello in merito alla nuova cultura tedesca,
modi candoli, e rendendoli quindi soggetto di scandali e manipolazioni a favore del nazismo.

LE FASI DELLA FILOSOFIA DI NIETZSHE

1) PERIODO WAGNERIANO———> sono gli scritti giovanili, che risalgono al periodo della sua
amicizia con Wagner: La nascita della tragedia, Su verità e menzogna in senso extramorale;

In questo periodo lui si imbatte nella distinzione tra apollineo e dionisiaco, una coppia di
opposti (cosi come lo sono ad es. luce e oscurità, nito e in nito etc...).
L’obiettivo di Nietzsche è quello di indicare i due impulsi di base dello SPIRITO e dell’ ARTE
greci:
-apollineo——> parte dall’impulso alla forma e si esprime nell’armonia della scultura e della
poesia epica;
-dionisiaco——>scaturisce dalla forza vitale e si esprime nell’esaltazione della musica e della
poesia lirica.
L’APOLLINEO STA AL DIONISIACO COME LA FORMA STA AL CAOS, la stasi al divenire, il nito
all’in nito;
Ma, mentre in un primo tempo nella Grecia presocratica, vivevano separati, con la tragedia
attica si armonizzano tra loro, e in terzo momento ancora, con Euripide, l’apollineo sovrasta sul
dionisiaco quasi a so ocarlo. A seguito di tale decadenza (decadenza della tragedia dopo
Euripide), Nietzsche propone un recupero dello spirito dionisiaco.
Perché essendo Dioniso il Dio dell’ebrezza, rappresenta per N. il simbolo della TOTALE
ACCETTAZIONE DELLA VITA, e ciò va sia contro l’ATTEGGUIAMENTO DELLA MORALE
TRADIZIONALE, sia contro L’ASCESI DI SHOPENAUER, e invece mette a capo un principio di
FEDELTÀ ALLA DIMENSIONE TERRENA.
Pertanto, la decadenza della tragedia, in Nietzsche coincide con la decadenza della civiltà in
toto.
Nel dionisiaco Nietzschiano convivono dunque 2 aspetti: quello creativo e quello distruttivo, che
poi porterà infatti alla contemporanea Crisi del soggetto, poiché Dioniso rappresenta il modello
originario di infrazione delle regole, che rinuncia alla fuga, accettando TOTALMENTE la vita e
diventando cosi l’uomo arte ce del proprio destino.

2) PERIODO ILLUMINISTICO———> periodo in cui inizia a trovare conforto nella SCIENZA e


comprendono: Umano troppo umano, La gaia scienza, Aurora;
È caratterizzato dal ripuidio dei vecchi esempi come SHOPENAUER e WAGNER, che de nisce
anch’essi come decadenti;
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In questi scritti si occupa di analizzare a fondo la morale tradizionale, che sebbene la critichi
fortemente, allo stesso tempo ne è assolutamente a ascinato e interessato.
Il suo obiettivo è SMASCHERARE LA MORALE, che è dunque il BERSAGLIO dei suoi scritti;
Per fare questo si serve della cosiddetta FILOSOFIA DEL SOSPETTO, di cui parla nella Gaia
scienza, e rivolge questo esercizio del sospetto non solo alla morale, ma anche alla verità e alla
conoscenza, poiché secondo Nietzsche———> NON ESITONO FATTI MA SOLO
INTERPETAZIONI, e qui si riallaccia un po’ a Schopenhauer.
Ma prima pariamo dal concetto di COME NASCE LA MORALE? Nasce dai deboli, che non
potendo sopportare le ingiustizie, impongono una MORALE DEGLI SCHIAVI ——> “beati gli
ultimi e i poveri etc...”
Lui condanna tutte queste a ermazioni, dicendo che in realtà la colpa non è degli oppressori, ma
degli oppressi che si lasciano sottomettere;
E ovviamente condanna il CRISTIANESIMO, poiché è una sorta di impostura che santi ca la
spo erenza, de nendola come un privilegio di coloro i quali avranno accesso al regno dei cieli;
A tale morale, lui invece contrappone un altro tipo di morale (MORALE DEI SIGNORI), ovvero
quella che riconosce la vitalità degli impulsi primordiali ( ricollegandosi al quel dionisiaco di cui
ha parlato precedentemente).

A questo punto, RIVALUTA LA CENTRALITÀ DEL CORPO rispetto all’Io spirituale———> tale
indagine antropologica la a ronterà invece, soprattutto nella Genealogia della morale, dove
a ermerà appunto che “l’uomo è sostanzialmente corpo”

Infatti passerà poi al NICHILISMO, che deriva dal latino nihil, cioè “nulla”, dove a ermerà che DIO
È LA NOSTRA PIÙ LUNGA MENZOGNA, per questo si arriverà a parlare della cosiddetta “morte
di Dio”;
Tutto ciò, però, si potrà concretizzare solo con il passaggio dal NICHILISMO PASSIVO al
NICHILISMO ATTIVO:
-PASSIVO= ANGOSCIA PER LA TOTALE ASSENZA DI VALORI;
-ATTIVO= VOLONTÀ DI POTENZA (ritorna il dionisiaco)

3) GLI SCRITTI DI ZARATHUSTRA———> comprendono appunto Così parlò Zarathustra;

Ed è proprio il fenomeno del nichilismo e della morte di Dio a coincidere con l’avvento dello
UBERMANSH, cioè l’OLTREUOMO, ovvero il vero e proprio PROTAGONISTA DEL PASSAGGIO
AL NICHILISMO ATTIVO.

CHI è L’OLTREUOMO? Un essere in grado din oltrepassare l’uomo stesso no al superamento di


se stesso. È un tipo di uomo “potenziato” al massimo, che si colloca al di là di ogni tipo
antropologico dato.
È dunque fedele alla: dimensione terrena e alla sfera della corporeità———> e qui è
chiaramente molto lontano dall’ascesi (nirvana) di cui ci parlava Schopenhauer.

L’uomo quindi, una volta libero dalla morale tradizionale e da Dio, può dare un nuovo scopo all’
ARTE, che dunque può risollevarsi dalla decadenza in cui si trovava prima, poiché TUTTO È
INTERPRETAZIONE, e la POTENZA CREATRICE viene messa al servizio della vita e della forza
attraverso l’ILLUSIONE.

A questo punto aggiunge l’idea del ETERNO RITORNO DELL’UGULAE, che valorizza l’attimo
presente, poiché è la TEORIA DI UN GRANDE CERCHIO IN CUI TUTTO RITORNA SEMPRE
IDENTICO, e progetta questo suo pensiero all’interno di un’opera che rimarrà incompleta, ovvero
“VOLONTÀ DI POTENZA”, che auspica un nuovo periodo dove vige la PIENA ESPRESSIONE
DELLE FORZE VITALI.

4) ULTIMI SCRITTI———> prende in esame la morale e comprendono: Al di là del bene e del


male, Geologia della morale, Crepuscolo degli idoli, Nietzsche contra Wagner.
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