Nome usato Clovir
Nome originale Zariel
Casata Ali d’argento
Sono nato in una famiglia aasimar di nobiltà cadetta, fedele alla casata principale che
governava la città forti cata. I miei genitori servivano con ruoli onesti e di ducia, ma la nostra
posizione non ci permetteva grandi ambizioni. Per dovere, la casata maggiore mi garantì
un’istruzione completa: imparai a leggere, scrivere e rispettare l’etichetta nobiliare. Quando
giunse il momento dell’addestramento marziale, non ebbi possibilità di scelta: non ero
destinato a diventare cavaliere né ad apprendere magie, e mi venne imposto il ruolo di scout,
l’unico spazio concesso a un cadetto come me.
Fin da bambino coltivavo una curiosità inquieta: mi nascondevo accanto alla sala del
consiglio e origliavo le riunioni dei nobili. Da quelle ombre imparai a leggere tensioni e silenzi
più che parole. Fu allora che, ancora bambino, giunse un mago straniero: profetizzò che una
catastrofe si sarebbe abbattuta sulla nostra casata e che solo uno di noi sarebbe
sopravvissuto. I signori lo derisero, ma io non dimenticai mai quelle parole.
All’età di vent’anni ero solo un novizio scout, in addestramento, quando la profezia si compì.
Una mattina fummo evacuati in fretta dalla città, senza spiegazioni né destinazione nota.
Durante il viaggio, un uragano terribile si scatenò: vento, pioggia, lampi e tuoni travolsero la
carovana. I miei genitori scesero per aiutare, ma non tornarono mai. Io rimasi nella carrozza,
che fu sbalzata in una fossa; colpii la testa e persi i sensi.
Mi risvegliai tra le macerie. Con il mio coltello e un improvviso lampo del mio potere
celestiale, aprii un varco e riuscii a liberarmi. Per la prima volta volai, e vidi dall’alto la scia
della distruzione: alberi sradicati, fango e silenzio sotto un sole sereno.
fi
Oggi porto con me tre fardelli: la ricerca della verità, il ricordo della mia casa perduta, e la
colpa nascosta di non aver seguito i miei genitori quel giorno