Schopenauer e Freud
Schopenauer
1) Come si configura nella filosofia di Schopenhauer la struttura della domanda
metafisica fondamentale?
In Schopenhauer la struttura della domanda metafisica fondamentale si basa sul
concetto del mondo (l’ente nella sua totalità) visto come volontà e rappresentazione.
La volontà è il vero motore del mondo, è irrazionale, mentre la rappresentazione è
l’espressione di questa volontà ed è come il mondo appare all’uomo.
In un’ottica kantiana la volontà è il noumeno e la rappresentazione è il fenomeno.
2) Che rapporto sussiste tra volontà e rappresentazione in Schopenhauer?
La rappresentazione è pura illusione, è la manifestazione della volontà che è irrazionale
e cieca.
In Schopenhauer quelle che Kant definisce forme a priori sono spazio, tempo e
causalità che formano l’orizzonte di senso che permette di conoscere e guida l’agire
umano.
L’orizzonte creato da queste tre forme costituisce il velo di Maya oltre il quale è
presente la volontà: la pretesa di dominare il mondo è solo un’illusione, l’uomo pensa di
poterlo conoscere e dominare il mondo tramite la conoscenza dei principi di causalità
che guidano il mondo.
3) In quale quadruplice maniera il principio di causalità permette secondo
Schopenhauer l’apparente dominio dell’uomo sulla realtà?
Tramite il nesso causa-effetto l’uomo ha la pretesa di conoscere e dominare il mondo e
in particolare:
1. Divenire, pretendere di conoscere passato in base alle cause di un fenomeno
(causalità fisica, fenomeni naturali)
2. Conoscenza, causalità di tipo logico da determinate premesse ci può arrivare a
conclusioni logiche – > conoscenza certa
3. L’essere, le cose appaiono dentro uno spazio-tempo di carattere
fisico-matematico, cioè l’uomo rappresenta e descrive quindi domina il mondo,
secondo coordinate cartesiane
4. Agire, l’agire storico dell’uomo: il soggetto crede di poter dominare il mondo e
governarlo in quanto consapevole delle cause di agire.
4) In cosa consiste il limite della concezione metafisica di Schopenhauer?
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5) A partire da quale esperienza l’essere umano può far breccia oltre il velo di Maya e
scoprire la volontà di vivere quale unico movente della realtà?
L’essere umano riesce a fare breccia oltre il velo di Maya quando si accorge che non
esiste nessuna propensione al bene e si accorge di una forza, la volontà di vivere, che
è però volta solo alla conservazione e alla soddisfazione individuale, che è effimera e
momentanea.
Questa volontà di vivere si protrae tramite l’illusione dell’amore per mandare avanti la
specie ed è propria di ogni essere vivente (piante, animali). Non è guidata da una base
di giustizia morale ma da un istinto di sopravvivenza.
6) In che modo Schopenhauer caratterizza la volontà di vivere?
Per Schopenhauer la volontà è unica e onnicomprensiva, senza però poter essere mai
individuata in un vero luogo, sfuggendo quindi al principio di individuazione.
Essa è libera e quindi anche imprevedibile, continua ad arrivare sempre oltre senza mai
arrivare a nulla di concreto.
7) In che senso ciò che agli uomini appare come gioia, godimento e amore sono in
realtà, secondo Schopenhauer, semplici inganni e illusioni?
Per Schopenhauer la vita appare come un evento spinto da pulsioni, perciò Dio, la
bontà umana, il destino, un fine degli uomini sono tutte illusioni come lo è creazione di
una società giusta, società che è invece un'altra via di sfogo di una volontà individuale
di soddisfare le necessità primarie.
Un esempio sono le ricchezze che hanno portato allo sviluppo capitalista, derivate dallo
sfruttamento.
8) In che modo desiderio, dolore e noia caratterizzano secondo Schopenhauer la
volontà di vivere?
Il desiderio appena si appaga crea un nuovo desiderio e non è quindi mai appagato, si
tramuta quindi in dolore se continua a perseguire la strada del desiderio, se invece ci si
prova ad accontentare sopraggiunge la noia.
Il desiderio è spinto dalla volontà di vivere e perciò tramite noia e dolore si moltiplica,
ma non verrà mai appagato. (l’elemento dell’istinto diventa centrale).
9) Quali sono i tratti caratteristici del pessimismo di Schopenhauer?
10) Dove si fonda, dal punto di vista delle trasformazioni della società del suo tempo, la
critica di Schopenhauer allo storicismo e all’ottimismo sociale?
L’ottimismo sociale nasce dalla rivoluzione francese ed è la tendenza a pensare che la
società potesse essere totalmente tramite la ragione, portando all’annullamento delle
sofferenze per la popolazione intera. Lo storicismo è una concezione secondo cui
l’uomo prendendo possesso del suo passato è convinto di andare avanti e di non
commettere più gli errori del suo passato.
Schopenhauer si oppose a queste due tendenze avvertendo che la storia occidentale
stava andando verso un’altra direzione.
11) In cosa consiste il limite della concezione metafisica di Schopenhauer riguardo alla
storia?
La storia secondo Schopenhauer è ripetitiva, viene ripresa la concezione propria della
Bibbia “nulla di nuovo sotto il sole” ecclesiasti (Ecclesiaste 1,9 “Ciò che è stato è quel
che sarà; ciò che si è fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole.”). La
storia è ripetitiva, gli uomini continuano a farsi la guerra l'un l’altro da sempre e sempre
faranno. Propone storia dominata da una misteriosa volontà di vivere che porta alla
miseria.
12) Quale funzione svolge in Schopenhauer la noluntas?
La noluntas in Schopenhauer svolge la funzione cruciale di liberazione dalla volontà
(contrario di voluntas).
Questa noluntas si persegue con 3 vie: Arte, Etica della pietà, Ascesi.
13) In che modo ed entro che limiti l’arte costituisce per Schopenhauer una via di
liberazione dalla volontà di vivere?
L’arte è una via di liberazione dalla volontà di vivere poiché rappresenta un primo
distacco dalla vita mediante la contemplazione. L’arte rappresenta la volontà di vivere
riuscire a contemplarla aiuterebbe a liberarsene. L’arte è quietivo della volontà di vivere
(Simile al sublime, contemplo la tempesta, che perde la sua forza e la carica
terroristica).
14) In che modo ed entro che limiti la compassione costituisce per Schopenhauer una
via di liberazione dalla volontà di vivere?
La compassione, intesa come un’etica volta a superare l’egoismo, e costituisce una
liberazione tramite un fronte comune contro un dolore che tutti subiamo e che quindi
affievolisce il dolore individuale. Si tratta di far fronte comune contro un dolore che tutti
subiamo.
Compassione che formata dalla pietà, che ha un senso negativo (non fare ciò che non
vuoi sia fatto a te), e la carità, che ha un senso positivo (fai ciò che vorresti fosse fatto a
te).
15) In che modo l’ascesi costituisce per Schopenhauer una via di liberazione dalla
volontà di vivere?
Innanzitutto l’ascesi è un esercizio di eliminazione della dimensione del volere, ogni
desiderio di volontà. Questi esercizi sono ripresi da una tradizione cristiana da cui
Schopenhauer elimina il valore salvifico per l’anima.
Schopenhauer auspica quindi castità, digiuno, povertà come vie di liberazione volte a
entrare a contatto con la dimensione del nirvana. (Esercizi individuali, non estinzione
razza umana).
Lo stato raggiunto dopo la parziale eliminazione della volontà tramite la pratica
dell’ascesi porta se non alla felicità almeno alla tranquillità e all’assenza del dolore.
(Differenza con pensiero buddhista che crede che al nirvana coincida la pace,
Schopenhauer è più pessimistico).
Frodo
16) A partire da quale base fenomenica e secondo quale metodo Freud giunge a
determinare la struttura della psiche umana?
17) Secondo quale meccanismo psichico possono secondo Freud essere curate le
nevrosi facendo ricorso in particolare alle libere associazioni?
18) Quali sono gli elementi costitutivi della seconda topica di Freud e in che senso essa
espone una concezione del rapporto dell’uomo con se stesso e con il mondo?
19) Quale funzione svolge il transfert all’interno della psicoanalisi?
Il transfert è il momento in cui ci si affida allo psicoanalista per farsi curare, il paziente
trasferisce sull’analista il suo bisogno e le sue paure perché egli lo risolva, se il paziente
non si fida dello psicoanalista non funziona, il rischio è che si trasferisca troppo allo
psicoanalista e non si compia anche un lavoro su sé stessi.
20) Quale compito deve svolgere l’Io nei riguardi di Es e Super-Io e quali nevrosi si
producono nel caso in cui non riesca a svolgere adeguatamente il proprio compito?
L’io ha la funzione di equilibrare, quando l’io non riesce ad equilibrare Es e Super Io e si
creano degli squilibri verso l’Es si presentano delle nevrosi che riguardano le
perversioni sessuali
21) In che modo l’interpretazione dei sogni può permettere di conoscere ciò che si
muove nell’inconscio?
Per l’interpretazione dei sogni il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e lo si fa
associare liberamente dei pensieri che si associano al sogno, oppure raccontare
liberamente le prime cose che vengono in mente, e tramite questo lo psicoanalista può
analizzare la questione.
L’interpretazione dei sogni può permettere di conoscere ciò che si muove nell’inconscio
perché esso rimane nascosto e i sogni fanno da tramite per accedervi in maniera
indiretta..Anche nei sogni è presente un elemento latente e uno manifesto, quello
latente è l’origine del trauma, quello manifesto è ciò che il paziente racconta. Questo
elemento latente è individuato in quella che Freud chiama libido
22) Come concepisce Freud la sessualità del bambino e quale ruolo svolge il
complesso di Edipo nello sviluppo della personalità dell’essere umano?
Freud si interessa al momento dell’infanzia, la figura del bambino è spesso idealizzata
come simbolo di purezza e innocenza. Egli vede nel bambino un centro di pulsioni
sessuali che sono espresse tramite sublimazioni di questo istinto sessuale, non
conoscendo ancora l’ambito sessuale trasfigura queste pulsioni e le esprime in modi
che sono a lui più naturali e familiari, a partire da quelle che sono le zone erogene.
Il bambino è perverso e polimorfo ha un desiderio sessuale che non è però finalizzato
alla riproduzione, ma al semplice soddisfacimento di un piacere.
Individua 3 fasi di sviluppo del bambino:
- Fase orale: Caratterizza i primi mesi del bambino ed è segnato dal modo in cui i
bambini cercano di conoscere il mondo, ovvero mettendo le cose in bocca.
L’apice erotico di questa fase è la poppata.
- Fase anale: caratterizza i primi anni della vita del bambino, in cui il bambino
impara e prova a piacere a trattenere o liberare i bisogni naturali.
- Fase genitale: caratterizza la vita dal terzo al quinto anno in cui il bambino
scopre la propria sessualità
23) Qual è la concezione che Freud costruisce di Dio e della civiltà sulla base della sua
teoria psicoanalitica?
Freud cerca di dare una spiegazione delle rappresentazioni religiose e anche della civiltà,
generate sempre dagli impulsi e da lui studiate. Le rappresentazioni religiose le spiega tramite
gli appetiti. Il padre celeste è una proiezione psichica dei rapporti psichici col padre terreno.
Teoria dell’orda: si immagina l’origine del pensiero religioso umano come se fosse nato solo da
pensieri primitivi (esempio delle comunità animalesche, il capobranco più forte ingravida tutte le
donne del branco, quindi di fatto sono tutti fratelli, questo crea frustrazione e porta a uccidere il
padre e a elevarlo come idolo, per trovare così un equilibrio. Il totem è il simbolo che proibisce a
soggetti che si riconoscono nello stesso totem, ovvero nello stesso padre celeste, di riprodursi
tra loro e a evitare perciò l’incesto.)
Raffronto tra Schopenhauer e Freud
24) Quali sono le analogie e le differenze tra il modo in cui Schopenhauer e Freud
concepiscono, rispettivamente, il rapporto tra il soggetto e il mondo costituito di pulsioni
e desideri?
Entrambi prendono l’esperienza di qualcosa che si può cogliere tramite una riflessione
considerando le cause più immediate. Per entrambi il mondo esterno è visto come
l’origine degli stimoli e dei desideri, che in quanto pulsioni continuano a premere e a
spingere l’uomo a soddisfare queste pulsioni. Per Schopenhauer le pulsioni sono
collocate in una realtà metafisica per Schopenhauer, mentre per Freud l’origine delle
pulsioni è la psiche umana. Il Super Io dice all’uomo come stare al mondo.
Inoltre per entrare nel mondo della volontà entrambi si riferiscono alle pulsioni che si
avvertono nel proprio corpo. Per Freud l’interpretazione dei sogni è la chiave per
penetrare nell’inconscio, con la fiducia nella coscienza e nell’Io di trovare un certo
equilibrio. Il Super Io mi dà le leggi morali per non rompere i rapporti sociali, si appella
alla legge della realtà. In questi due modi ci si libera dal dolore.
25) In che modo Schopenhauer e Freud spiegano, rispettivamente, il modo in cui l’Io
cerca di mascherare o di rimuovere il dolore proveniente dalle pulsioni caotiche e
incontrollate che dominano la vita umana?
Il primo è il quadruplice effetto del principio di causalità, la mia volontà punta al bene o
all’amore. L’uomo maschera l’effettivo dolore tramite questo. Per Freud invece è
importante la rimozione, si rimuovono quegli impulsi che farebbero soffrire l’uomo. In
Freud è il Super Io che interviene con le sue leggi morali, che lo porta a inibire quegli
impulsi che lo escluderebbero dalla socialità (saltare addosso a una bella ragazza).
26) In che modo secondo Schopenhauer e Freud è possibile, rispettivamente,
infrangere le barriere che il soggetto frappone tra sé e la vera realtà del desiderio? In
che senso in ciò consiste, per questi due autori, la guarigione dal male di vivere?
27) Quale analogie e differenze sussistono tra l’arte come via di liberazione dalla
volontà di vivere in Schopenhauer e la concezione freudiana dell’arte come
sublimazione?
In Schopenhauer l'arte diventa un qualcosa che non ha un valore di verità, c’è una
visione purificatrice e catartica della volontà di vivere allontanandosi da essa. Per Freud
invece l’arte svolge la funzione di sublimazione del desiderio incompreso, si
trasfigurano le pulsioni erotiche e libidiche tramite l’arte, forme che sono socialmente
accettate e in cui chiunque si può immedesimare. Per Schopenhauer ci si libera dal
desiderio trasferendolo, l’opera d’arte è un tentativo dell’artista di manifestare la propria
sofferenza, è però un momento solamente transitorio.
28) In che senso Schopenhauer e Freud condividono una concezione pessimistica del
rapporto tra l’essere umano e il proprio mondo? Quale esperienza di fondo vi è
rispettivamente alla base?
29) In che senso il limite della concezione metafisica di Schopenhauer presenta delle
analogie con il limite della concezione freudiana riguardo alla sessualità quale movente
di ogni comportamente umano?