Gli ormoni
L’ormone è un messaggero chimico secreto da delle ghiandole endocrine identificabili, ma anche da cellule
endocrine
1. Ormoni peptidi= formati da sequenze di piccoli peptidi di soli tre aminoacidi fino a grandi proteine e
glicoproteine. Per praticità questi ormoni sono tutti definiti peptidici.
2. Sintesi, immagazzinamento e rilascio degli ormoni peptidici *
3. Gli Ormoni peptidici=sono idrosolubili, quindi si sciolgono facilmente nel liquido extracellulare per
essere trasportati nel circolo. L’emivita degli ormoni peptidici è molto breve, pochi minuti. Di
conseguenza per produrre una risposta più duratura nel tempo deve essere secreto continuamente.
4. Gli Ormoni peptidici=sono lipofobi, quindi non sono in grado di entrare nelle cellule bersaglio. Si
legano invece a recettori sulle superficie cellulare. Il complesso ormone-recettore innesca la
risposta cellulare per mezzo di un sistema di trasduzione del segnale
1. Gli Ormoni steroidei possiedono strutture simili tra loro perché sono tutti derovati dal colesterolo. A
differenza degli ormoni peptidici, sintentizzati nei tessuti di tutto l’organismo, gli ormoni steroidei
sono prodotti solo da pochi organi. k
Ghiandole surrenali (si trovano al di sopra del rispettivo rene), es cortisolo, aldosterone
Le gonadi (ormoni sessuali maschili e femminili), es estrogeni, progesterone
Placenta, durante la gravidanza
2. Sintesi, immagazzinamento e rilascio degli ormoni steroidei *
3. Sono lipofili, quindi attraversano facilmente la membrana cellulare, sia per uscire dalla cellula
d’origine che per entrare nella cellula bersaglio.
4. Gli ormoni steroidei non sono molto solubili nel plasma e negli altri liquido corporei. Per questo la
maggior parte è legata a proteine trasportatrici (come la globulina), altri si legano a proteine
plasmatiche aspecifiche come l’albumina. Il legame dell’ormone alla proteina trasportatrice ne
prolunga l’emivita. Sebbene il legame ne prolunghi l’emivita, ne blocca anche l’ingresso nelle cellule
bersaglio, poiché le proteine trasportatrici sono lipofobe e non possono diffondere attraverso la
membrana. Solo le molecole di ormone libero possono diffondere.
Controllo del rilascio ormonale
Le vie di controllo
possono
essere
indotte da segnali in ingresso provenienti dal
sistema nervoso. Per esempio, un aumento della
glicemia induce la secrezione di insulina (che disattiva il
riflesso, “retroazione negativa”)
Le vie di controllo più semplici nel sistema endocrino sono
quelle in cui la cellula endocrina rivela direttamente lo
stimolo e risponde secernendo il proprio ormone. In
questo tipo di via, la cellula endocrina agisce sia come
sensore, sia come centro di integrazione.
Ex: il paratormone (PTH)
L’ormone paratiroideo viaggia tramite la circolazione
ematica prima di agire sui suoi tessuti bersaglio, dove
evoca risposte che aumentano la concentrazione di Ca2+.
L’aumento della calcemia funge da segnale che attraverso
un controllo a retroazione negativa inibisce il riflesso,
terminando il rilascio del paratormone.
Struttura della grandezza di un fagiolo che si
I neuroormoni sono segnali chimici rilasciati nelestende
sangue daverso il basso del cervello tramite un
un neurone.
sottile peduncolo, ed è racchiusa in una nicchia
Il sistema nervoso umano produce tre gruppi principali di neuroormoni:
ossea di protezione.
- Le catecolamine (sintetizzate da neuroni modificati che costituiscono la midollare del surrene)
L’ipofisi anteriore è una vera e propria
- Neuroormoni ipotalamici (secreti dall’ipofisi posteriore)
ghiandola di origine epiteliale.
- Neuroormoni ipotalamici (che controllano il rilascio degli ormoni dell’ipofisi anteriore)
L’ipofisi posteriore è un’estensione del
tessuto nervoso cerebrale e secerne
neuroormoni sintetizzati dai neuroni
dell’ipotalamo.
Ipofisi posteriore
Le vescicole secretore che contengono l’ormone vengono
trasportate dalle cellule nervose che si estendono
dall’ipotalamo dall’ipofisi posteriore, dove vengono
accumulate. Quando uno stimolo raggiunge l’ipotalamo,
un segnale elettrico si propaga dal corpo cellulare dei
neuroni alle loro estremità dell’ipofisi posteriore e il
contenuto delle vescicole è rilasciato nel circolo.
Neuroormoni dell’ipofisi posteriore:
1. vasopressina, regola il bilancio idrico
2. ossitocina, controlla l’eiezione del latte durante
l’allattamento e contrazione dell’utero durante il
travaglio e il parto
Ipofisi anteriore
L’adenoipofisi è una ghiandola endocrina che secerne 6 ormoni:
1. Prolattina (PRL)
2. Tireotropina (TSH)
3. Adrenocorticotropina (ACTH)
4. Ormone della crescita (GH)
5. Ormone follicolostimolante (FSH)
6. Ormone luteinizzante (LH)
La secrezione di tutti gli ormoni dell’ipofisi anteriore è controllata dai neuroormoni ipotalamici. Un ormone
che controlla la secrezione di un altro ormone è detto ormone trofico, ma indicati con termini di ormone
rilasciante o ormone inibente. Es: GHIH , ormone inibente l’ormone della crescita
Circuiti a retroazione nella via ipotalamo-ipofisaria
Il segnale di retroazione in queste vie
complesse
segue uno
schema
diverso da
quello
descritto in
precedenza:
il segnale di
retroazione
negativa non
è costituito
dalla
risposta, ma
piuttosto
dagli ormoni
stessi. Ogni
ormone nella
via
retroagisce per inibire la secrezione ormonale.
Attraverso due vie:
Retroazione negativa a circuito lungo
Retroazione negativa a circuito breve
Il sistema portale ipotalamo-ipofisario
Gli ormoni trofici ipotalamici che regolano la secrezione di ormoni dell’ipofisi anteriore sono trasportati
direttamente da una speciale rete di vari sanguigni, detto sistema portale ipotalamo-ipofisario. Un sistema
portale è un letto circolatorio specializzato, costituito da due letti capillari direttamente connessi da una rete
di vasi non capillari.