Arte
Arte
&
Statua di santa Cecilia -Stefano Maderno 1600
Chiesa de Santa Cecilia
Storia in Trastevere
papa Pasquale I inizia la ricerca
nella catacomba di son Pretestato
durante la Controriforma.
la statua viene commissionata dal
Lo leggenda vuole che Cecilia gli
cardinale Paolo Emilio Sfrondati nel 1600
sia apparsa in sogno egli abbia >
dopo il ritrovamento del corpo incorrotto
detto che il suo corpo era nella
de Santa Cecilia
cripta dei papi a San Callisto
Elementi Rinascimentali
· uso del marmo
· torsione > collo girato
· proporzione canone di Policeto
Elementi Barocchi
· colore non colore -> ruolo della luce
· prevalenza de figure curve
Simbolismo
· la mano destra forma il numero 3 mentre la sinistra
3 persone della trinità > un'unica sostanza
3 colpi della lama
· torsione del collo = decapitazione
Fontana quattro fiumi -Bernini 1648-1651
Piazza Navona, Roma
obelisco de granito ~ rappresentazione diversa
basamento di marmo per ogni fiume
v
Incisori d'arte > Piranesi periodo limitato congelato
-documentazione senza influenza di periodi seguenti
-educazione
-Souvenir
è indicata
· può essere usata più volte
1 la serie in caratteri Romani
2 totale delle stampe della collezione in numeri arabi
grazie alle incisioni possiamo
3 numero della stampa
comprendere i gusti e interessi
del tempo
Babbuino
Sisto V mette in ordine l'ingresso di Roma a piazza del Popolo = tridente
porto interno alla città su via Ripetta Ripetta
V
↓
strada del tridente rivolta
Scendeva con due verso il fiume
scalinate in acqua
Turismo = afflusso di stranieri > volontà di enfatizzare i beni culturali delle città
nascita degli alberghi
Gli artisti gareggiano per il progetto migliore > nascita dei concorsi
Venere vincitrice -Canova David Saymur - fotografia (1839)
Paolino Borghese - sorella di Napoleone Bernard Benson - critica d'arte
Galleria Borghese = collezione privata
Scultura MEDITATA = gesso della statua (bozzetto)+ chiodi > metodo inventato da Canova
> non di getto come Chiodi > permettere agli allievi
Michelangelo di replicare l'opera
Modello di ispirazione
Canova si ispirò alla mitologia greco-romana per questa scultura
La storia di Amore e Psiche > “Metamorfosi” di Apuleio = un racconto mitologico che narra l’amore tra
Psiche, una fanciulla mortale di straordinaria bellezza, e il dio Amore (Eros). Il racconto simbolizza la
lotta dell’anima (Psiche) per raggiungere l’amore divino.
Stile: Canova si ispirò alle sculture antiche - l’equilibrio delle statue greche e romane
- l’armonia
Il suo studio approfondito dell’arte classica emerge chiaramente nell’eleganza dei corpi e nella
composizione bilanciata dell’opera.
• La posa degli amanti: Amore e Psiche sono rappresentati nel momento della loro riunione dopo essere stati
separati a lungo.
• L’abbraccio: L’intreccio dei corpi rappresenta simbolicamente l’unione tra l’anima (Psiche) e l’amore eterno
(Eros). La delicatezza del contatto simboleggia la purezza e la bellezza dell’amore spirituale e carnale.
• Le ali di Amore: Le ali di Amore suggeriscono la sua natura divina e il suo legame con il cielo, mentre Psiche
rappresenta l’anima mortale, ma destinata a elevarsi al divino tramite l’amore.
La morte di Marat
Contesto storico
DAVID
Modelli di ispirazione
• Arte classica: David si ispirò all’arte classica romana, in particolare alle rappresentazioni degli
eroi per esaltare Marat come martire della Rivoluzione.
• Cristianesimo: La posa di Marat, con il braccio cadente, ricorda la rappresentazione del Cristo
morto di Michelangelo nella “Pietà”, suggerendo un parallelo tra il sacrificio di Cristo e quello di Marat per
la Rivoluzione.
Stile e tecnica
• Stile: Neoclassico. Uso di forme semplici, composizione equilibrata, assenza di decorazioni
superflue, ideale di sobrietà e rigore morale.
• Tecnica: Olio su tela, linee nette e precise, colori sobri. La luce è concentrata sulla figura di Marat,
che emerge dallo sfondo scuro (Caravaggio)
2. La scena del crimine: La penna nella sua mano destra e il biglietto di Charlotte Corday nella
sinistra indicano la sua ostinata attività rivoluzionaria e da chi è come é stato ucciso.
• Il coltello con cui è stato pugnalato è visibile, ma non ci sono segni di lotta o violenza > scena pulita
Modello di ispirazione
• Storia romana: La scena rappresenta un episodio leggendario dell’antica Roma, raccontato da Tito
Livio. I tre fratelli Orazi giurano di combattere per Roma contro i tre fratelli Curiazi di Alba Longa, per
risolvere un conflitto tra le due città senza un sanguinoso scontro tra eserciti.
Stile: Neoclassico
Tecnica: Olio su tela. La luce è utilizzata per mettere in risalto i personaggi principali (gli Orazi e il padre),
mentre lo sfondo è sobrio.
Modello di ispirazione
• Naturalismo tragico: Géricault si distacca dagli ideali eroici per rappresentare in modo crudo e
realistico la sofferenza umana e la disperazione. Si documentò approfonditamente, intervistando i
sopravvissuti e studiando cadaveri all’obitorio per ottenere una rappresentazione accurata.
• Arte classica e Michelangelo: La composizione richiama i grandi affreschi del Rinascimento e il
dinamismo delle figure di Michelangelo, come quelle della Cappella Sistina, mescolando idealizzazione
classica e realismo brutale.
Stile: Romanticismo, ma con un forte realismo crudo. Géricault combina un’accurata rappresentazione
dei corpi con un’atmosfera drammatica > disperazione.
Tecnica: Olio su tela di grandi dimensioni = l’impatto visivo e drammatico dell’opera. Uso abile della luce e
dei toni scuri per creare un forte contrasto, evidenziando la centralità della sofferenza umana.
4. Realismo dei corpi: Géricault passò mesi studiando cadaveri e i loro vari stadi di
decomposizione per rappresentare con precisione la morte e la sofferenza fisica. Questa attenzione
maniacale al dettaglio rende il dipinto estremamente realistico, scioccando il pubblico
contemporaneo.
• I corpi emaciati e contorti sono raffigurati in pose dinamiche che riflettono il dolore fisico e
l’agonia spirituale.
5. Il mare: Il mare agitato e il cielo cupo amplificano il senso di caos e pericolo. La piccola nave
che appare all’orizzonte sembra quasi irraggiungibile, aumentando la tensione emotiva della scena.
Visione soggettivo
Decadimento della committenza
Classico ≠ bello
La fucilazione dei Ribelli GOYA
Contesto storico
• Anno: Dipinto nel 1814, ma il tema si riferisce agli eventi del 2 e 3 maggio 1808, durante la guerra
d’indipendenza spagnola contro l’occupazione francese.
• Situazione politica: L’opera rappresenta la brutalità della guerra e l’esecuzione dei patrioti spagnoli da
parte delle truppe napoleoniche.
Modello di ispirazione
• Arte barocca: Goya si ispira a tradizioni artistiche precedenti, in particolare alla pittura barocca, ma
con un focus sull’umanità e la sofferenza. La forte teatralità e il dramma visivo richiamano opere di artisti come
Velázquez.
• Caravaggio: L’uso del chiaroscuro e la rappresentazione intensa delle emozioni richiamano
Caravaggio, che influenzò Goya nel modo di ritrarre la realtà in modo crudo.
Stile: Romanticismo, con un forte realismo. Goya utilizza la pittura per esprimere l’orrore e la tragedia della
guerra, distaccandosi da rappresentazioni idealizzate.
Tecnica: Olio su tela. Goya utilizza toni scuri e una palette di colori drammatici per esaltare l’intensità
emotiva della scena. La composizione è caratterizzata da un forte contrasto di luci e ombre, creando
un’atmosfera opprimente.
• Anno: 1863
• Dimensioni: Variabile a seconda della versione (ci sono diverse versioni di Borrani sul tema delle
camicie rosse)
Analisi Visiva
• Composizione: Il dipinto mostra un gruppo di donne, intente a cucire le celebri “camicie rosse”, il
simbolo distintivo dei volontari garibaldini.
• Personaggi: Sono presenti donne di varie età, che si concentrano nel cucito. Questo sottolinea la
partecipazione delle donne al Risorgimento, anche se con un ruolo “dietro le quinte”.
• Colori: I toni caldi e terrosi dominano la scena, con un contrasto netto delle camicie rosse, che
attirano l’attenzione e simboleggiano il patriottismo e la lotta per la libertà.
Contesto Storico
• Il Risorgimento Italiano: L’opera si inserisce nel periodo del Risorgimento, una fase cruciale della
storia italiana in cui molte persone combattevano per l’unificazione del paese e la liberazione dal dominio
straniero.
• Garibaldi e le Camicie Rosse: Giuseppe Garibaldi, uno dei protagonisti principali del Risorgimento, è
noto per aver guidato spedizioni con i suoi volontari vestiti con camicie rosse. Queste diventarono un
simbolo della lotta per la libertà e l’unità.
• Il Ruolo delle Donne: Le donne non partecipavano direttamente ai combattimenti, ma avevano ruoli
essenziali di supporto. Confezionare le camicie per i garibaldini rappresenta il loro contributo alla causa
patriottica, evidenziando l’impegno femminile per l’unità nazionale.
Temi Principali
• Patriottismo e Unità Nazionale: Le camicie rosse, che simboleggiano l’unione dei volontari garibaldini,
sottolineano il forte senso di patriottismo.
• Sacrificio e Lavoro: Le donne che cuciono le camicie mostrano l’impegno e il sacrificio di chi sosteneva i
soldati, anche senza essere sul campo di battaglia.
• Emancipazione Femminile: Sebbene sia una partecipazione “silenziosa,” quest’opera rappresenta una
prima forma di impegno civile delle donne italiane nella storia.
Stile e Tecnica
• Influenza della Macchia: Borrani era parte del movimento dei Macchiaioli, artisti italiani che privilegiavano
l’uso di colori “a macchia” per creare un effetto di luce e ombra realistico.
• Realismo: Lo stile realistico permette di rendere vivide le figure e di mostrare la scena quotidiana con una
sobrietà che sottolinea la semplicità della vita dei patrioti.
Messaggio e Interpretazione
• Celebrazione della Solidarietà: Borrani celebra il contributo nascosto delle donne nella lotta per l’unità
d’Italia, rappresentando un’interpretazione intima e rispettosa del loro sacrificio.
• Critica Sociale: L’opera può anche essere vista come una riflessione sulla situazione delle donne, ancora
relegate a ruoli di supporto, ma fondamentali per il successo della causa comune.
La Rotonda di Palmieri
• Autore: Giovanni Fattori
• Anno: 1866
Analisi Visiva
• Ambientazione: La Rotonda di Palmieri era una vera località di svago e ritrovo, situata a Livorno. Fattori
coglie un momento di vita quotidiana all’aperto, rappresentando una giornata soleggiata con personaggi
assorti nei propri pensieri o conversazioni.
• Personaggi: L’opera mostra diverse figure, sia in primo piano che sfumate sullo sfondo. Gli uomini vestiti
di scuro sembrano intellettuali o borghesi, e la presenza di donne sottolinea la mescolanza sociale in quel
contesto.
• Colori e Luci: Fattori utilizza una gamma cromatica prevalentemente calda, con sfumature che
conferiscono realismo e naturalezza. La luce estiva viene rappresentata in modo realistico, con ombre
nette e colori saturi.
Contesto Storico
• Il Risorgimento e la Società Italiana: Dipinto pochi anni dopo l’unificazione italiana (1861), La Rotonda di
Palmieri mostra una scena che riflette il periodo post-risorgimentale, quando la borghesia italiana si stava
stabilizzando come classe sociale. Il dipinto rappresenta il desiderio di stabilità e di normalità dopo i
tumultuosi eventi del Risorgimento.
• Giovanni Fattori e i Macchiaioli: Fattori, come Borrani, apparteneva al gruppo dei Macchiaioli, artisti
toscani che rompevano con le tradizioni accademiche per rappresentare la realtà con un’attenzione ai
giochi di luce e ombra. Essi sostenevano una pittura più diretta e immediata, con temi spesso legati alla vita
comune e alla realtà sociale dell’epoca.
• La Rotonda come Simbolo Sociale: La Rotonda di Palmieri era un luogo reale dove la borghesia e
l’élite intellettuale si incontravano. Il dipinto rappresenta quindi un momento di socializzazione tipico della
classe borghese, che comincia ad affermarsi nella nuova Italia unita.
Temi Principali
• Vita Quotidiana e Tempo Libero: L’opera celebra un momento di vita comune, lontano dai conflitti e dai
drammi del Risorgimento. È una scena di svago e tranquillità
• Contrasti Sociali e Individualità: Ogni figura appare isolata, persa nei propri pensieri, nonostante si
trovino insieme nello stesso spazio. Questo crea un contrasto tra la collettività e l’individualità di ogni
personaggio.
• Realismo e Semplicità: Rappresentare una scena semplice, senza elementi eroici o mitologici, è un tratto
distintivo della pittura macchiaiola. L’attenzione alla luce naturale e alla verosimiglianza trasmette un
senso di autenticità.
Stile e Tecnica
• La Macchia: Fattori impiega la tecnica della “macchia”, con pennellate decise e larghe, che danno volume
e profondità senza i dettagli minuziosi della pittura accademica. Questo crea un effetto realistico che
rende immediatamente riconoscibili i giochi di luce e ombra.
• Uso della Luce: La luce naturale è protagonista del dipinto e viene rappresentata attraverso contrasti
forti e sfumature di colore, che danno all’immagine una sensazione di calore estivo e di realismo.
Messaggio e Interpretazione
• Ritratto della Borghesia Post-Risorgimentale: La Rotonda di Palmieri può essere visto come un ritratto
della borghesia italiana dopo l’unificazione, che cerca momenti di calma e di stabilità dopo anni di
conflitti.
• Riflessione sulla Solitudine: Nonostante il ritrovo sociale, le figure sembrano distanti, immerse nei loro
pensieri. Ciò suggerisce una riflessione sulla solitudine e sull’introspezione.
• Omaggio alla Vita Comune: L’opera celebra la normalità della vita quotidiana, riflettendo l’interesse dei
Macchiaioli per scene comuni, che rispecchiano i cambiamenti sociali e culturali del tempo.
Il Realismo
• Origini: Il Realismo nasce come reazione al Romanticismo, con l’intento di rappresentare la realtà
della vita quotidiana, senza idealizzazioni o temi eroici.
• Temi e Soggetti: I realisti rappresentano contadini, lavoratori, scene domestiche e paesaggi non
pittoreschi, evidenziando le difficoltà e le realtà della vita. La pittura diventa un mezzo per esplorare la
società e le condizioni delle persone comuni.
• Ideali del Movimento: La ricerca della verità e la volontà di rappresentare il presente sono i cardini del
Realismo, che sfida la tradizione e mira a far emergere l’autenticità della vita e delle esperienze
umane.
Gustave Courbet (1819-1877) è stato uno dei principali esponenti del realismo, un
movimento artistico che mirava a rappresentare la realtà senza idealizzazioni. Courbet si oppose alla
pittura accademica, cioè lo stile ufficiale promosso dalle accademie d’arte, caratterizzato da regole
rigide, soggetti storici o mitologici idealizzati e una tecnica levigata che nascondeva le pennellate.
Courbet ruppe con la tradizione accademica, aprendo la strada a una pittura più libera e personale, che
avrebbe influenzato movimenti successivi come l’impressionismo.
L’atelier del pittore
• Autore: Gustave Courbet
• Anno: 1855
Analisi Visiva
• Composizione: Il dipinto è una scena complessa e monumentale, in cui Courbet ritrae se stesso al centro
dell’opera, circondato da varie figure che rappresentano aspetti diversi della società e della sua vita
personale e artistica.
• Al centro, Courbet dipinge se stesso davanti alla tela, mentre un bambino lo osserva, e una modella
nuda siede al suo fianco > allegoria per la verità svestita dal tempo
• A sinistra, sono presenti figure che rappresentano la società “popolare”, con contadini, poveri, e
lavoratori.
• A destra, sono presenti amici, sostenitori e intellettuali che appoggiano il Realismo, tra cui Charles
Baudelaire, critici e collezionisti.
Contesto Storico
• Il Realismo: Courbet fu uno dei principali esponenti del movimento Realista, nato in Francia negli
anni ‘40 dell’Ottocento, in opposizione al Romanticismo e all’arte accademica. I realisti cercavano di
rappresentare la realtà in modo autentico, senza idealizzazioni, raffigurando scene di vita quotidiana,
lavoratori, contadini e persone comuni, spesso escluse dalla rappresentazione artistica ufficiale.
• Periodo Post-Rivoluzionario: Dopo le rivoluzioni del 1848 in Europa, c’era un crescente interesse
per le condizioni delle classi popolari. Il Realismo rispecchiava questi cambiamenti sociali e politici,
enfatizzando temi come il lavoro, la povertà, e le difficoltà della vita comune.
L’opera fu rifiutata = Denuncia: due diversi ambienti dove collocare due tipi di personaggi —> allegorie
Temi Principali
• L’Arte come Rappresentazione della Realtà: L’opera riflette l’idea che l’arte debba rappresentare
la verità e la realtà. Courbet, ritraendosi nell’atto di dipingere, sembra dichiarare il suo impegno nel
rappresentare il mondo così com’è, senza idealizzazioni. Courbet è contro l’accademia.
• Divisione della Società: Le due ali della scena simboleggiano il mondo popolare e quello
intellettuale, con Courbet al centro come ponte tra queste due realtà. L’opera rappresenta quindi una
sorta di “microcosmo” sociale in cui convivono le diverse sfaccettature della Francia contemporanea.
• Autonomia dell’Artista: Courbet sceglie di rappresentarsi al centro della sua opera, in un atto di
indipendenza artistica e intellettuale. Il dipinto è una dichiarazione d’intenti: l’artista si pone come guida
autonoma, fuori dai vincoli della tradizione accademica.
Stile e Tecnica
• Realismo e Rifiuto dell’Idealizzazione: L’atelier del pittore è un manifesto del Realismo, con figure
rappresentate in modo autentico, senza abbellimenti o idealizzazioni 6. Messaggio e Interpretazione
• Colori e Luci: I toni sono prevalentemente scuri e terrosi, con una luce centrale che illumina Courbet e la
sua modella, focalizzando l’attenzione su di loro.
• L’attenzione ai dettagli delle fisionomie e dei vestiti rende il dipinto vicino alla realtà.
• Contrasto tra Ombra e Luce: La luce che si concentra al centro, su Courbet e sulla tela, sottolinea la
sua figura e il suo ruolo centrale come “narratore” della realtà, mentre il resto della scena rimane più in
ombra.
Messaggio e Interpretazione
• Manifesto del Realismo: L’opera è un manifesto del Realismo; Courbet rappresenta una visione
critica della società, ponendosi come osservatore della vita quotidiana. La sua scelta di dipingere
personaggi del popolo è una dichiarazione d’intenti che sfida la tradizione artistica.
• Autobiografia e Dichiarazione di Indipendenza: Con questo dipinto, Courbet rappresenta una
sorta di autobiografia artistica. Egli vuole comunicare la propria indipendenza dalla società accademica
e celebrare la sua visione artistica.
• Allegoria Sociale: L’opera è un’allegoria della società e del ruolo dell’artista. Courbet si pone
come interprete del mondo e dei suoi cambiamenti, collegando simbolicamente le classi popolari e i suoi
amici intellettuali.
L’Impressionismo
NON è uno stile
> Movimento artistico che ha preso le mosse dall’uso di alcuni amici di andare a dipingere sulla Senna
• Monet —> inizia come pittore di caricature e viene notato da un altro artista che lo invita a dipingere
sulla spiaggia > si trasferisce a Parigi dove conosce altre figure di spicco dell’epoca
• Sisley
• Renoir
Si spostano dal centro di Parigi alla periferia —> Argenteuille: sponde della Senna
> fuori si dipinge di getto senza preparazione nè sfumature = picchiettare il pennello per formare macchie
I pittori decidono di utilizzare come spazio per esporre la loro prima esposizione la Galleria Nadar - 1874
> il gruppo viene chiamato con il nome di “Impressionisti” poiché i quadri suscitavano ‘impressione’ per
quanto erano brutti
—> la parola impressione poi verterà sul significato di interpretazione personale di un momento quotidiano
La fotografia è già nata > rappresentazione pura del reale
Impressionismo > impressione soggettiva della realtà
Gli impressionisti sono i primi a dare importanza alla cornice —> valori dell’impressione
Simultaneità cromatica = sostanza cromatica (timbro) + tono (luce del colore) > mescolanza
• colori primari
• colori secondari
Teoria del colore di Chrevelle
Claude Monet (1840-1926) è considerato il padre dell’Impressionismo, un movimento che
rivoluzionò la pittura catturando la bellezza fugace della natura e i cambiamenti della luce attraverso
pennellate rapide e colori vibranti.
• Rappresentazione della luce e del tempo: Monet era ossessionato dal modo in cui la luce mutava nel
corso della giornata e nelle diverse stagioni. Per catturare queste variazioni, spesso dipingeva lo
stesso soggetto in serie, come nella serie delle Cattedrali di Rouen o delle Ninfee.
• Pennellata frammentata: Usava una pennellata rapida e spezzata, che dissolveva i contorni delle
forme per enfatizzare l’impressione visiva complessiva, piuttosto che i dettagli.
• Colore puro: Monet applicava spesso i colori direttamente sulla tela, senza mescolarli sulla tavolozza,
lasciando che fossero gli occhi dello spettatore a “fondere” le tonalità.
• Pittura en plein air: Monet lavorava all’aperto per dipingere direttamente davanti al soggetto naturale,
catturando l’atmosfera e i giochi di luce in modo immediato e autentico.
• Prospettiva non convenzionale: Nelle sue opere, Monet abbandonava spesso la prospettiva
tradizionale per concentrarsi su dettagli come i riflessi dell’acqua o frammenti di paesaggio, creando
un senso di immersione.
Le sue opere, come Impression, soleil levant (1872) e la serie delle Ninfee, rappresentano il trionfo di
una pittura che si libera dai vincoli accademici per celebrare la soggettività e la fugacità
dell’esperienza visiva. Monet ha trasformato il modo di vedere e interpretare il paesaggio, gettando le
basi per l’arte moderna.
Silvestro Lega (1826-1895) fu uno dei principali esponenti della macchiaiola, un movimento
pittorico italiano che anticipò alcuni aspetti dell’Impressionismo francese. L’Impressionismo, sviluppatosi in
Francia negli anni 1870, si caratterizza per la ricerca della luce e del colore naturale, con pennellate rapide
e l’intento di catturare l’impressione visiva di un momento.
• Influenza della Macchia: Lega utilizzava contrasti di luce e ombra, creando immagini con grandi macchie di
colore per definire forme e volumi. Questa tecnica rompeva con il disegno accademico tradizionale.
• Scene intime e quotidiane: raffigurava la vita semplice, spesso concentrandosi su ambienti familiari o
contadini, come in Il canto dello stornello (1867).
• Tonalità calde e naturali: prediligeva una gamma cromatica calda, che esaltava l’armonia tra figure e
paesaggio.
• Realismo poetico: sebbene vicino al realismo, Lega infondeva nelle sue opere una dimensione intima e
lirica, capace di evocare emozioni profonde.
• Transizione tra Realismo e Impressionismo: Bazille combinava la precisione del realismo con una
palette luminosa e un interesse per la luce che anticipava pienamente gli impressionisti.
• Temi quotidiani: dipinse scene semplici, spesso amici e familiari immersi in paesaggi o ambienti
intimi, come in La Réunion de famille (1867).
• Luce e spazio: le sue opere si distinguono per l’uso della luce naturale, che dona profondità e un
senso di apertura ai suoi dipinti.
• Composizioni equilibrate: a differenza di molti impressionisti, Bazille mantenne una certa solidità
nella costruzione delle sue opere, con un disegno più definito e un’organizzazione spaziale rigorosa.
• Colori brillanti e naturali: esplorava tonalità vivaci, ma senza esagerazioni, privilegiando una resa
cromatica fedele alla realtà.
Bazille morì prematuramente durante la Guerra franco-prussiana, ma il suo lavoro influenzò profondamente
gli sviluppi dell’Impressionismo. Opere come L’atelier di Bazille (1870) testimoniano la sua vicinanza agli
impressionisti e il suo contributo alla trasformazione della pittura francese verso una maggiore spontaneità
e modernità.
Édouard Manet (1832-1883) è considerato un precursore dell’Impressionismo, anche se non
abbracciò completamente le tecniche del movimento. La sua pittura segnò una transizione fondamentale
tra il realismo e l’arte moderna, rompendo con i canoni accademici e influenzando profondamente gli
impressionisti.
• Innovazione nei soggetti: Manet affrontava temi contemporanei e provocatori, spesso reinterpretando
soggetti classici in chiave moderna, come in Le déjeuner sur l’herbe (1863) e Olympia (1863).
• Contrasti di luce e colore: privilegiava il contrasto tra luci e ombre piuttosto che la sfumatura, creando
superfici piatte e luminose.
• Pennellata visibile e materica: Manet enfatizzava la fisicità della pittura, rompendo con la levigatezza
accademica.
• Influenza della fotografia: usava composizioni innovative e tagli prospettici che riflettevano l’influenza
delle tecniche fotografiche.
• Tensione tra realismo e modernità: i suoi quadri spesso mescolano dettagli realistici con una visione
soggettiva, sottolineando il distacco dalla pittura tradizionale.
Manet, con opere come Bar delle Folies-Bergère (1882), pose le basi per un’arte moderna capace di
rappresentare la vita urbana e borghese del suo tempo.
Edgar Degas (1834-1917) è uno degli esponenti più originali dell’Impressionismo, anche se si
distinse per un approccio più strutturato e una preferenza per il lavoro in studio rispetto alla pittura en plein
air. Fu celebre per la sua capacità di cogliere il movimento e la vita quotidiana.
• Studio del movimento: Degas era affascinato dalla dinamica del corpo umano, rappresentando
ballerine, cavalli e scene urbane con un’attenzione analitica al movimento, come in L’etoile (1878).
• Composizioni asimmetriche: ispirandosi alla fotografia e alle stampe giapponesi, creava
prospettive inusuali e tagli compositivi che conferivano vitalità alle sue opere.
• Interesse per la luce artificiale: a differenza di molti impressionisti, Degas prediligeva la luce
teatrale o artificiale, che usava per modellare figure e spazi.
• Tecniche miste: utilizzava pastelli, olio e altre tecniche per creare texture ricche e sperimentali,
come visibile in Ballerine in blu (1897).
• Soggetti moderni e intimi: le sue opere spaziano dalle ballerine alle donne nella vita privata,
cogliendo attimi quotidiani con uno sguardo spesso distaccato o critico.
Degas fu una figura fondamentale dell’Impressionismo, pur rifiutando l’etichetta, portando un approccio più
analitico e strutturato a un movimento noto per la spontaneità.
Le déjeuner sur l’herbe (1863) MANET
Tema e contesto storico:
• Rappresenta una scena contemporanea che mescola la quotidianità con riferimenti all’arte classica.
• Presentato al Salon des Refusés (1863) dopo il rifiuto da parte della giuria del Salon ufficiale. Lo
scandalo derivava dal fatto che la nudità non era giustificata da un tema mitologico o storico, rompendo le
convenzioni morali e artistiche.
Aspetti compositivi:
• Soggetti:
• Due uomini vestiti, seduti sull’erba, conversano tra loro ignorando la donna nuda.
• Una seconda donna, in abito trasparente, si trova sullo sfondo in un fiume, ma appare sproporzionata.
• Composizione:
• Il gruppo centrale è circondato da un paesaggio indefinito, creando un contrasto tra il realismo dei
personaggi e l’astrazione dell’ambiente.
• Influenze:
Aspetti stilistici:
• Luce e colore:
• Contrasto tra la luce naturale che illumina i personaggi e le ombre morbide dello sfondo boschivo.
• Pennellata:
• Ambientato in un famoso locale parigino, rappresenta la vita notturna della modernità urbana.
• Ultima grande opera di Manet, creata negli ultimi anni della sua carriera.
Aspetti compositivi:
• Soggetti:
• Un uomo riflesso sembra interagire con la barista, ma la posizione del riflesso è volutamente ambigua.
• Composizione:
• Gli oggetti sul bancone (bottiglie, bicchieri, fiori) sono disposti con precisione e servono a bilanciare la
scena.
Aspetti stilistici:
Luce e colore:
• Manet cattura la luce artificiale del locale, che riflette sugli oggetti e sulle superfici, creando
un’atmosfera brillante ma anche fredda.
• Uso di colori vivaci per i dettagli (il rosa dei fiori, le etichette delle bottiglie), contrastati da toni neutri nei
vestiti e nella figura centrale.
Pennellata:
• Rapida e libera, ma più controllata rispetto ad altri impressionisti, suggerendo una modernità elegante.
Simbolismo:
• La barista è sia parte del locale che separata da esso, rappresentando la condizione alienante della
società moderna.
Aspetti compositivi:
Soggetti:
• Il maestro di danza, probabilmente Jules Perrot, domina la scena al centro con un bastone in mano,
mentre le ballerine si distribuiscono lungo lo spazio dello studio.
• Le pose delle ragazze, naturali e talvolta scomposte, enfatizzano la spontaneità e l’aspetto informale della
scena.
Composizione:
• Degas utilizza una prospettiva obliqua, ispirata alle stampe giapponesi, con una diagonale che guida
l’occhio lungo il pavimento lucido fino al fondo della stanza.
• L’inquadratura sembra catturare un frammento della scena, come se fosse un’istantanea, rompendo la
simmetria e la centralità tipica della pittura accademica.
Equilibrio spaziale:
• L’opera è divisa in più piani, con il maestro centrale che funge da fulcro e le ballerine che creano un ritmo
visivo attraverso i loro movimenti.
Aspetti stilistici:
Luce e colore:
• La luce entra dall’alto, forse da una finestra, illuminando delicatamente il pavimento e le figure. La palette è
chiara e delicata, dominata dai bianchi dei tutù e dai toni pastello.
Pennellata:
• Degas utilizza pennellate morbide per creare texture realistiche nei tessuti, ma più libere per suggerire il
movimento delle ballerine.
• L’artista cattura non solo la fisicità delle pose, ma anche il dinamismo e la grazia del gesto, caratteristica
distintiva delle sue opere sulle ballerine.
Atmosfera:
• La scena trasmette intimità e una dimensione quasi documentaristica, come se Degas fosse un
osservatore discreto.
L’assenzio (1875-1876) DEGAS
Questo dipinto raffigura due figure sedute a un tavolino in un caffè parigino. Una donna dallo sguardo
assente fissa il vuoto, mentre un uomo, accanto a lei, guarda verso destra, disinteressato. Sul tavolo, un
bicchiere d’assenzio è il centro simbolico della composizione.
Aspetti compositivi:
Soggetti:
• L’uomo è più marginale, quasi distratto, evidenziando una separazione emotiva tra i due.
Composizione:
• Degas adotta un’inquadratura asimmetrica, con un punto di vista lievemente rialzato, che rende la
scena ancora più disorientante.
• Il tavolo riflette l’ambiguità prospettica, con linee che sembrano leggermente distorte, accentuando il
disagio psicologico.
Aspetti stilistici:
Luce e colore:
• La luce è uniforme, con toni neutri e spenti che riflettono l’atmosfera cupa e opprimente del caffè.
• La palette è dominata da grigi, marroni e verdi, con l’assenzio (noto per il suo colore verde pallido) come
punto focale.
Pennellata:
• Più dettagliata rispetto alle opere sulle ballerine, con contorni marcati e una maggiore attenzione alla
resa psicologica.
Studio psicologico:
• La donna appare alienata e senza speranza, incarnando l’isolamento tipico della vita urbana moderna.
Critica sociale:
• L’opera non è semplicemente una scena di genere, ma un’analisi della disconnessione e della solitudine
nella società parigina del tempo.
Impression, soleil levant (1872) MONET
Quest’opera, da cui prende il nome l’Impressionismo, rappresenta il porto di Le Havre all’alba. La scena è
avvolta da una foschia mattutina che dissolve i contorni delle imbarcazioni e del paesaggio industriale. Al
centro, il sole arancione spicca sopra il mare calmo.
Aspetti compositivi:
Soggetti:
• L’opera raffigura il porto in un momento di quiete, con piccole barche che navigano sull’acqua e gru e
ciminiere appena visibili sullo sfondo.
Composizione:
Aspetti stilistici:
Luce e colore:
• La luce è l’elemento chiave: il sole arancione crea un contrasto netto con le tonalità fredde del blu e del
grigio, dominanti nella scena.
• Il riflesso del sole sull’acqua è reso con pennellate spezzate che catturano il movimento delle onde.
Pennellata:
Simbolismo:
Innovazione:
• Monet rompe con le convenzioni accademiche: non vi è una narrazione chiara, e l’opera è costruita su
una percezione soggettiva della realtà.
Vedute della Cattedrale di Rouen (1892-1894) MONET
Monet dipinse una serie di oltre 30 tele dedicate alla facciata della Cattedrale di Rouen, osservata in
diverse ore del giorno e condizioni atmosferiche. Ogni dipinto cattura le variazioni di luce, ombre e
colore sulla struttura gotica.
Aspetti compositivi:
Soggetto:
• La facciata della cattedrale è l’unico soggetto della serie, ma ogni tela esplora
un’interpretazione diversa, rendendo il monumento un pretesto per studiare il mutare della luce e
dell’atmosfera.
Composizione:
• L’inquadratura è ravvicinata, eliminando il contesto urbano e isolando la cattedrale come
forma astratta.
• Non c’è profondità prospettica, e l’architettura diventa quasi bidimensionale, dominando lo
spazio pittorico.
Aspetti stilistici:
Luce e colore:
• La luce naturale è l’assoluta protagonista: al mattino, la cattedrale appare luminosa e chiara,
mentre al tramonto i toni caldi del sole trasformano la facciata in una superficie dorata.
• La palette varia dal bianco, grigio e blu per le scene mattutine, al rosa, arancione e viola per
i tramonti.
Pennellata:
• Rapida, vibrante e sovrapposta, crea una texture che dà vita alle superfici della cattedrale,
suggerendo il movimento dell’aria e della luce.
Simbolismo:
• La cattedrale non è solo un soggetto architettonico, ma diventa un simbolo della
mutevolezza del tempo e della luce.
• L’opera sottolinea l’idea impressionista che la realtà non è statica, ma dipende dalla
percezione soggettiva dell’artista.
• Innovazione:
• L’approccio seriale di Monet anticipa la modernità, ponendo l’attenzione non sull’oggetto
ma sul processo di osservazione.
Post - Impressionismo 1886 - 1905
Fase molto ampia che raccoglie al suo interno molti stili diversi —> ambito cronologico
• La fotografia diventa arte
• Realisti
• Impressionisti
• Nuovi artisti
1905 = prima avanguardia storica : “Fauves” > termine aspro scelto dagli irriverenti avanguardisti
Esponenti
• Cézanne : Provenza
• Van Gogh : Olanda
• Gauguin : Parigi
Promotori delle avanguardie - cementeranno il legame tra la vecchia e la nuova cultura
Liberty —> libertà di espressione : deriva dal cognome di un italiano che aveva inventato un
nuovo modo di fare mobili una volta trasferitosi in Inghilterra - alternativa al mobilio tradizionale
caratterizzato da linee particolarmente curve
Movimento artistico e culturale che cambia nome in base al luogo in cui si manifesta
• Italia / Inghilterra = Liberty
• Spagna = Modernismo > Gaudi
• Austria / Germani = Secessione (azione contro il governo) - jugen stiil > Klimt
-
Post-Impressionismo
NON è un movimento
Contesto e Significato
• Simbolo del movimento operaio e delle lotte sociali di fine ‘800 e inizio ‘900.
Caratteristiche stilistiche
Composizione piramidale:
• Le tre figure in primo piano guidano la folla, aumentando il senso di potenza collettiva.
Tecnica divisionista:
• Piccole pennellate di colore puro accostate per creare luminosità (simile al puntinismo).
Interpretazione
• Manifesto del socialismo umanitario e delle lotte per i diritti dei lavoratori.
Contesto e Significato
• Dipinto manifesto del puntinismo, tecnica basata sulla scomposizione della luce in piccoli punti di
colore puro.
• Rappresenta una scena di quotidianità lungo la Senna, ma con un’atmosfera statica e quasi artificiale.
Caratteristiche stilistiche
Interpretazione
• Critica implicita alla società borghese, dove le persone appaiono isolate nonostante la vicinanza.
• Capolavoro del Neoimpressionismo, che fonde arte e scienza per creare un nuovo modo di percepire la
luce.
Vita di Van Gogh (1853-1890)
• Lavorò come mercante d’arte e poi come predicatore tra i minatori in Belgio
• Nel 1880 decise di dedicarsi alla pittura, inizialmente con toni cupi (I mangiatori di patate)
• Nel 1886 si trasferì a Parigi, dove scoprì gli Impressionisti e i colori vivaci
• Nel 1888 si stabilì ad Arles, nel sud della Francia, dove creò i suoi dipinti più famosi (Girasoli, Notte
stellata, La camera di Vincent ad Arles)
• Soffrì di disturbi mentali, fu ricoverato più volte e, dopo una grave crisi, si tagliò l’orecchio sinistro
Tematiche ricorrenti
Contesto e Significato
• Dipinto nel 1885, durante il periodo olandese di Van Gogh, prima del suo trasferimento in Francia.
• L’artista viveva a Nuenen, un villaggio di contadini, e voleva rappresentare la dura vita dei lavoratori.
• Van Gogh lo considerava il suo primo grande capolavoro, nonostante le critiche ricevute.
Caratteristiche stilistiche
• Una piccola lampada illumina la scena con ombre forti, creando un’atmosfera intima ma opprimente.
• I volti e le mani sono rozzi e nodosi, volutamente privi di grazia, per enfatizzare il realismo della scena.
Interpretazione
• Van Gogh voleva rappresentare la dignità e la fatica dei lavoratori, senza idealizzarli.
• L’opera esprime un forte realismo sociale, influenzato dagli artisti come Millet (L’Angelus).
• Qui i colori sono cupi, mentre in Francia adotterà toni più luminosi e vivaci.
• Dipinto nel gennaio 1889, subito dopo essersi tagliato l’orecchio sinistro in un attacco di follia
Dopo il litigio con Paul Gauguin, Van Gogh si inflisse questa mutilazione e la avvolse in una benda
• La pelle del volto è dipinta con tratti più sottili, enfatizzando la sofferenza
Prospettiva e deformazione
Significato dell’opera
• È un’opera autobiografica e drammatica, in cui l’artista mostra la sua sofferenza senza filtri
Contesto e Significato
• Dipinto durante il soggiorno di Van Gogh nel manicomio di Saint-Rémy, dopo un periodo di crisi
mentale.
• Rappresenta una visione onirica e tormentata della notte, più emotiva che realistica.
Caratteristiche stilistiche
• Il contrasto tra blu scuro e giallo acceso accentua il senso di inquietudine e speranza.
Elementi simbolici:
Interpretazione
Vita di Gauguin
Infanzia e Giovinezza
• Nato a Parigi nel 1848, ma trascorse l’infanzia in Perù con la madre, dopo la morte del padre.
• Tornato in Francia, si arruolò nella marina mercantile e poi lavorò come agente di borsa a Parigi.
• Nel 1883 lasciò il lavoro per dedicarsi completamente all’arte, ma cadde in povertà.
• Nel 1886 si trasferì in Bretagna, dove dipinse scene rurali e religiose (Visione dopo il sermone).
• Nel 1888 visse ad Arles con Van Gogh, ma la convivenza fu difficile e terminò dopo una lite.
• Nel 1891 si trasferì a Tahiti, in cerca di una vita più primitiva e lontana dall’Europa.
• Morì nel 1903 nelle Isole Marchesi, malato e povero, ma lasciando un grande impatto sull’arte moderna.
Stile di Gauguin
Caratteristiche principali
3. Temi ricorrenti
• Scene esotiche e primitive di Tahiti (Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?).
• Nudo femminile idealizzato (Donne di Tahiti), spesso in atteggiamenti sereni e lontani dalla
sessualizzazione occidentale.
• Il suo stile ha rivoluzionato il concetto di pittura, dando più importanza all’idea e all’emozione che alla
rappresentazione realistica.
Visione dopo il sermone (1888) – Paul Gauguin
Contesto e Significato
• Dipinto in Bretagna, dove Gauguin viveva tra i contadini bretoni, affascinato dalla loro spiritualità semplice.
• Rappresenta un’interpretazione visionaria di una scena biblica: il combattimento tra Giacobbe e l’angelo.
• Le donne bretoni, dopo aver ascoltato un sermone, immaginano la scena come un’allucinazione mistica.
Caratteristiche stilistiche
• Il rosso intenso dello sfondo è irreale e separa il mondo fisico da quello spirituale.
• Influenza del Cloisonnisme: tecnica con colori piatti e bordi scuri, simile alle vetrate medievali.
Interpretazione
• Il contrasto tra il realismo delle contadine e l’astrazione della visione crea una scena mistica.
• Importante per lo sviluppo del Sintetismo, movimento che enfatizza le emozioni e l’uso simbolico del colore.
Il cristo giallo - Gauguin
La rappresentazione riflette un nuovo stato di coscienza acquisita - campagna = quotidiano / innocenza
Gauguin non si interroga sul “vedere” ma sul “sentire e vagheggiare” la natura
- Nabìs (I Profeti - gruppo di artisti) —> nuova concezione : immagine e rappresentazione sono due cose
distinte > sceglie di interpretare l’immagine con il suo fattore simbolico
- Naïf = arte primitiva —> arte tipica del medioevo - non ha un accezione negativa
Per Gauguin l’ingenuità è un valore che va recuperato
Caratteristiche fondamentali
• arte tipicamente medievale —> natura per parlare di Dio e non come riproduzione del reale
opera simbolica = lascia da parte il vero per il concetto
• gamma cromatica - colori primari > giallo
Si discosta completamente dallo stile accademico
Accademie
• 1500 - Rinascimento
• 1700 - Winckelmann > secolo dei lumi
L’opera è un paesaggio interiore a cui aspirare e non più la mera rappresentazione del vero
Aspetti dominanti
• Natura
• La religione intesa come fede - equilibrio del quadro
• Campagna = antitesi della frenesia delle città moderne
Ta Matete
Ta Matete : “Il mercato” = momento dell’incontro
Le donne hanno un atteggiamento diverso al quotidiano al quale Gauguin era solito vedere in città
Gauguin si trasferisce a Tahiti e sposerà una locale - le sue opere hanno gran successo in Europa
L’essere primitivo —> recuperare uno stile antico
Dal sacro religioso Gauguin si muove verso un nuovo sacro (la donna) allontanandosi dalla cultura occidentale
Accordo di colori molto vari e molto accesi —> registro emotivo positivo
Batik = il tessuto viene lavorato con la cera liquida la quale andrà ad occludere le parti che non devono essere
colorate —> colorazione a risparmi. Immergendo il tessuto nel colore vi saranno delle parti non colorate. Toni
vibranti e volume piatto.
Piano profondamente diverso da quello degli impressionisti —> molto vicini alla natura
I Romantici sentono la natura e vogliono trasmettere attraverso le opere le sensazioni che chiamano
“impressioni”
Serusier affida allo spettatore l’interpretazione dell’opera = il “talismano” è un simbolo basato
completamente sulla soggettività [
Frammento di un paesaggio rappresentate una ruscello con alberi attorno = sorta di visione
Arte simbolica —> non vedo ciò che è rappresentato quindi la mia immaginazione mi porta a cercare ciò
che conosco = porta lo spettatore sul piano dell’onirico e non sul piano sentimentale, ed è quindi per
ognuno di noi è diverso
Un paesaggio in cui si richiama l’attenzione delle emozioni e non del sensi
Talismano = aspetto che l’arte non aveva mai considerato
• Espressionismo Francese:
In Francia, l’Espressionismo è meno definito come movimento autonomo, ma artisti come Van Gogh e i Fauves
(Matisse, Derain) hanno anticipato alcune sue caratteristiche. Gli artisti francesi sperimentano con il colore e
la luce, cercando di catturare impressioni soggettive della realtà.
• Espressionismo Tedesco:
In Germania l’Espressionismo assume spesso una connotazione più drammatica e critica, con opere che
riflettono le tensioni sociali e politiche dell’epoca. Gruppi di artisti sono alla ricerca continua di una nuova
espressione artistica in grado di rappresentare le realtà interiori e collettive.
Le Avanguardie
> Contesto Storico:
• Dadaismo: rifiuto del razionalismo e della logica della società borghese, con opere spesso assurde,
provocatorie e ironiche. (Duchamp, Arp)
S
• Surrealismo: Esplora il mondo dell’inconscio e dei sogni, con immagini oniriche e simboliche che superano la
&
Le avanguardie si spingono verso la sperimentazione radicale, rompendo con la tradizione per ridefinire l’arte
in chiave moderna. Mentre l’Espressionismo è legato all’emotività e alla rappresentazione interiore, le
avanguardie vogliono rivoluzionare l’arte e il modo di percepire la realtà. Entrambi, però, condividono l’intento
di esprimere una realtà interiore o trasformata dalla soggettività dell’artista.
Matisse - La danza : 1910
Aspetti fondamentali:
• Il dipinto mostra cinque figure nude che danzano in cerchio su uno sfondo diviso in due colori netti: verde
per la terra e blu per il cielo.
• Le figure sono semplificate, quasi stilizzate, con linee fluide e dinamiche che danno un forte senso di
movimento.
• Il colore è usato in modo espressivo e non realistico: il rosso acceso delle figure crea un contrasto forte
con lo sfondo, esaltando l’energia della scena.
Significato e interpretazione:
• L’opera è un esempio del Fauvismo, che esalta il colore puro e l’impatto emotivo delle forme.
• Il cerchio formato dalle figure richiama un senso di unità e continuità, quasi una celebrazione della vita.
• Alcuni critici vedono anche un riferimento alla tradizione classica (danze dionisiache, temi mitologici),
ma rielaborato in chiave moderna ed essenziale.
In sintesi:
• Periodo Classico e Surrealista (anni ‘20-‘30): influenza dell’arte antica e del surrealismo.
• Guernica (1937): denuncia della guerra civile spagnola, una delle sue opere più celebri.
Picasso non si è mai fermato su un solo stile, reinventandosi continuamente e influenzando molte correnti
artistiche moderne.
Les Demoiselles d’Avignon (1907)
Caratteristiche principali:
• Influenza dell’arte africana e iberica: i volti ricordano le maschere tribali africane (soprattutto le due
figure di destra).
• Scomposizione delle forme: i corpi sono ridotti a piani geometrici, anticipando il Cubismo.
• Prospettiva multipla: le figure sono viste da più punti di vista contemporaneamente, rompendo con la
prospettiva tradizionale.
• Rottura con la bellezza classica: le donne non sono idealizzate, ma rappresentate in modo quasi
aggressivo e spigoloso.
Significato e importanza:
Picasso inizialmente voleva rappresentare una scena in un bordello, ma poi ha trasformato l’opera in un
esperimento radicale sulla forma e la percezione. L’opera ha scioccato il pubblico per la sua rottura con i
canoni estetici dell’epoca.
Natura morta con sedia di vimini (Picasso, 1912)
Aspetti fondamentali:
• È una delle prime opere in cui Picasso introduce il collage: oltre alla pittura, l’opera include un pezzo di tela
cerata con una stampa che imita la trama di una sedia di vimini.
• Si possono riconoscere alcuni oggetti, come un bicchiere, una fetta di limone e un giornale, anche se sono
rappresentati in modo astratto.
• La forma ovale della tela rompe con la tradizione della pittura su supporto rettangolare.
Significato e interpretazione:
• L’opera segna un passaggio importante nel Cubismo, perché introduce materiali diversi nella pittura,
anticipando le sperimentazioni del Novecento.
• La combinazione tra rappresentazione pittorica e oggetti reali sfida l’idea tradizionale di arte: Picasso
non cerca più solo di dipingere la realtà, ma di “ricostruirla” con materiali diversi.
• La sedia di vimini suggerisce un’ambientazione quotidiana, quasi come se fosse un angolo di un caffè
parigino, ma frammentato e ricostruito attraverso il linguaggio cubista.
• Il gioco tra realtà e finzione, tra pittura e materiali veri, è uno dei concetti chiave dell’arte moderna.
-
Guernica
> città della Spagna bombardata a sorpresa contro i civili - 1937
> animali
- Toro / Minotauro = Spagna e mostruosità dell’uomo
- Cavallo = irrazionalità
- Colomba = pace e speranza
> Personaggi
- qualcuno che tenta di scappare da un palazzo o esce dalle fiamme
- donna straziata
- un uomo con una spada ed in mano un fiore simbolo di speranza
Lampadina = modernità che non ha comprensione —> luce elettrica che rappresenta ‘il secolo dei lumi’
La guerra non è risolutrice : la storia non ci è stata d’insegnamento
Lanterna = speranza che ci deve portare avanti
• Evoluzione artistica:
• Si allontana dall’impressionismo per sperimentare nuovi soggetti e tecniche
• La Pazza Soggetto inedito, studio del movimento per dare un senso di dinamica - stile impressionista ma
soggetto nuovo
• Approfondisce la fotografia come mezzo espressivo
Studio del dinamismo e fotografia:
• “Dinamismo di un cane al guinzaglio” tecnica innovativa: rinuncia al colore distaccandosi dalla sua fase
puntinista
• Taglio fotografico primo piano sugli elementi di interesse (piedi, cane, guinzaglio)
• dinamismo = linea di movimento orizzontale + la fuga dinamica (effetto di rotazione) - senza un perimetro
fisso
dopo la guerra
• Tornando a Parigi, non riconosce più i luoghi che ricordava
• Ricostruisce la città attraverso i suoi ricordi e la sua visione futurista
• Parigi rimane il centro dell’arte, ma il Futurismo porta una rottura con l’Impressionismo
• Contraddizione apparente non è un vero rifiuto della tradizione, ma una sua reinterpretazione
• “Il futuro ha un cuore antico”: la comprensione del futuro si basa sulla conoscenza del passato
• L’errore sta nel pregiudizio verso il passato, non nel passato stesso
• Esempio simbolico:
• “Uccidiamo il chiaro di luna” rifiuto della cultura romantica, che aveva influenzato intere generazioni
• Violenza legata alla fase interventista (esaltazione della guerra come “sola igiene del mondo”)
Futurismo e Politica
• Origine: nasce come avanguardia artistica genuina, straordinaria e internazionale
> Non è un movimento politico, ma esprime un’ideologia di rottura e azione
Inizialmente autonomo, si avvicina progressivamente al fascismo
• Finisce per piegarsi alla politica e diventare strumento di propaganda del regime di Mussolini
1909, Manifesto del futurismo, Marinetti a Parigi. Si spostano a Milano.
“Uccidiamo il chiaro di luna” —> andiamo avanti
Inizialmente non è un movimento politico, è un’arte genuina. Quando si piega a diventare propaganda smette di essere un’avanguardia.
Dinamismo di un pugno
La pazza Attenzione al dinamismo, era un fotografo.
Il dinamismo è prodotto da due elementi:
- Linea di movimento
- Fuga di immagine
Dinamismo di un cane al guinzaglio
Il futurismo apre le porte a qualsiasi aspetto del quotidiano, crescendo e
cambiando con la contemporaneità.
L’uomo riscopre l’immaginazione, che diventa un movimento produttivo
per fare tanto. Qualsiasi cosa si può “rendere iconica”.
Dinamismo di un calciatore
Nel 1937, nel pieno della guerra civile spagnola che i franchisti,
sostenuti dalle forze nazifasciste della Germania e Italia, avevano scatenato contro il governo del
pacse, Picasso è convolto dalle notizie sul bombardamento della città di Guernica. Con questo
quadro, l'autore rappresenta un vero e proprio atto d'accusa contro la guerra e la dittatura. Il dipinto
rappresenta il drammatico momento del bombardamento. Il colore, sinonimo di vita, viene
abbandonato in favore di un'omogenea gamma di grigi e azzurri au fondo antracite.
La composizione, apparentemente caotica, è organizzata in tre fasce verticali: in quella centrale è
ammassato il maggior numero di personaggi, che si trovano attorno alla figura gigantesca di un
cavallo ferito che fugge impazzito. Il cavallo rappresenta il popolo spagnolo sofferente. All'estrema
sinistra della composizione una madre lancia al cielo il suo grido straziante mentre stringe fra le
braccia il cadavere del figlioletto. Dal lato opposto della tela vi è l'urto disperato di un altro
personaggio femminile che alza urlando le braccia al cielo in segno di orrore e disperazione. Chi
può cerca di fuggire. Nella parte destra del dipinto c'è una donna che si affaccia alla finestra
reggendo una lampada a petrolio, simbolo della regressione alla quale la guerra conduce. Al auolo si
assiste all'orrore dei cadaveri straziati. Sull'asse centrale, Picasso rappresenta un fiore, simbolo della
vita e della ragionevolezza, che nonostante tutto avranno la meglio sulla morte e sulle barbarie.
Lo spazio è annullato dal punto di vista prospettico, ma c'è comunque un collegamento tra interno e
l'esterno.