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Arte

Il documento analizza opere d'arte significative dal Rinascimento al Romanticismo, evidenziando elementi stilistici, storici e simbolici. Tra le opere trattate ci sono la statua di Santa Cecilia di Maderno, la Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, e dipinti di David e Géricault, ognuna rappresentativa di movimenti artistici e contesti storici specifici. Si sottolinea l'evoluzione dell'arte verso il Neoclassicismo e il Romanticismo, con un focus sull'importanza del recupero dei valori classici e sulla rappresentazione della sofferenza umana.

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Il documento analizza opere d'arte significative dal Rinascimento al Romanticismo, evidenziando elementi stilistici, storici e simbolici. Tra le opere trattate ci sono la statua di Santa Cecilia di Maderno, la Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, e dipinti di David e Géricault, ognuna rappresentativa di movimenti artistici e contesti storici specifici. Si sottolinea l'evoluzione dell'arte verso il Neoclassicismo e il Romanticismo, con un focus sull'importanza del recupero dei valori classici e sulla rappresentazione della sofferenza umana.

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Arte

&
Statua di santa Cecilia -Stefano Maderno 1600
Chiesa de Santa Cecilia
Storia in Trastevere
papa Pasquale I inizia la ricerca
nella catacomba di son Pretestato
durante la Controriforma.
la statua viene commissionata dal
Lo leggenda vuole che Cecilia gli
cardinale Paolo Emilio Sfrondati nel 1600
sia apparsa in sogno egli abbia >
dopo il ritrovamento del corpo incorrotto
detto che il suo corpo era nella
de Santa Cecilia
cripta dei papi a San Callisto

Elementi Rinascimentali
· uso del marmo
· torsione > collo girato
· proporzione canone di Policeto
Elementi Barocchi
· colore non colore -> ruolo della luce
· prevalenza de figure curve

Simbolismo
· la mano destra forma il numero 3 mentre la sinistra
3 persone della trinità > un'unica sostanza
3 colpi della lama
· torsione del collo = decapitazione
Fontana quattro fiumi -Bernini 1648-1651
Piazza Navona, Roma
obelisco de granito ~ rappresentazione diversa
basamento di marmo per ogni fiume

unità progettuale con diversità nei contenuti

nel Barocco si vuole suscitare un continuo senso di stupore e meraviglia


bellezza + teatralità

Nilo Gange Danubio Rio della plata

1700 = periodo e cavallo tra il Barocco ed il Neoclassicismo

ritratto di John Stakle :

intellettuale e collezionista Il ritratto assume una


nuova valenza
ritratto dev viaggiatore

Il quadro ha elementi che indirettamente


suggeriscono il luogo dove si trova il soggetto
elementi ricorrenti
-cane > buona Custodia
-dettagli naturalistici
-cappello/bastone
-abito che identifica il ceto sociale
Il Neoclassicismo
ritorno ai modelli classici
1 grand tour > interesse per la cultura —> ripresa del ritratto con nuova accezione
antica = viaggiare

2 nascita dei musei pubblici >


-

nuovi mestieri legati al museo


> i mecenati e collezionisti -architetti
sperperarono il patrimonio e -Conoscitori d'arte
svenderono i possedimenti -restauratori

interesse per la cura e il mantenimento


delle opere
3 ripresa degli studi dell'antico disciplina storico archeologico
>
> Scavi archeologici -ritrovamento di Eredano e Pompei

v
Incisori d'arte > Piranesi periodo limitato congelato
-documentazione senza influenza di periodi seguenti
-educazione
-Souvenir

· facile esportazione >


-

è indicata
· può essere usata più volte
1 la serie in caratteri Romani
2 totale delle stampe della collezione in numeri arabi
grazie alle incisioni possiamo
3 numero della stampa
comprendere i gusti e interessi
del tempo

Van Vittel = nasce il vedutismo e Roma - non a Venezia Il ritratto di paesaggi


camera ottica > possibilità di rappresentare con irreali = capriccio
precisione il paesaggio urbano reale = veduta
Van Vitelli
arriva in Italia come geometra per riformare il sistema fognario di Roma

Progetti del 1700 rappresentate e paragonate all'antico


I Scalinata di Trinità dei Monti
2 Porto di Ripetta
3 Fontana di Trevi

Babbuino
Sisto V mette in ordine l'ingresso di Roma a piazza del Popolo = tridente
porto interno alla città su via Ripetta Ripetta
V

strada del tridente rivolta
Scendeva con due verso il fiume
scalinate in acqua

gusto barocco > barocchino romano

Turismo = afflusso di stranieri > volontà di enfatizzare i beni culturali delle città
nascita degli alberghi

Alessandro Specchi-allievo di Michelangelo


Scalinata de trinità dei Monti -curve barocche
digradare lento nonostante il didivello di altezza con chiesa Sovrastante piazza di Spagna
con piazzole di sosta anche per il teatro di strada e musica

Fontana di Trevi > ideata da Bernini - fatta da Nicola Salvi (allievo)


decorazione urbana appoggiata su palazzo Poli
barocchetto romano = elementi classicheggianti + barocchi

Gli artisti gareggiano per il progetto migliore > nascita dei concorsi
Venere vincitrice -Canova David Saymur - fotografia (1839)
Paolino Borghese - sorella di Napoleone Bernard Benson - critica d'arte
Galleria Borghese = collezione privata

modello di cultura neoclassica/ispirazione = ritratto di Faustino -Musei Capitolini


caratteri iconografici
-nudità
-mela > mito della da Discordia —> tema tratto dalla letteratura
statua a tutto tondo: classica + nuovo soggetto mai presentato
la struttura marmorea è poggiata su una cassapanca lignea caratterizzata da un meccanismo di rotazione
> idea suscitata dall'antico = studio delle statue dei musei Capitolini -Ercole
valore educativo dell'arte

Scultura MEDITATA = gesso della statua (bozzetto)+ chiodi > metodo inventato da Canova
> non di getto come Chiodi > permettere agli allievi
Michelangelo di replicare l'opera

il ‘700 guarda all'antico


come originario greco —> la disciplina storico-artistica e lo studio dell'arte antica nasce nel 1700

Winckelmann = "Storia dell'arte nell'antichira"1763


Antiquaria ~ narrazione storica compatta
> tentativo di ricostruire il mondo classico attraverso i monumenti
> volontà di conoscere e mantenere l'arte
Amore e Psiche CANOVA
Contesto storico
Canova scolpì “Amore e Psiche” tra il 1787 e il 1793
periodo in cui l’Europa era influenzata dal movimento neoclassico
> recupero dei valori dell’arte classica greca e romana, ispirandosi all’armonia, alla purezza delle forme e
ai grandi temi mitologici.
• Rivoluzione francese
• guerre Napoleoniche

Modello di ispirazione
Canova si ispirò alla mitologia greco-romana per questa scultura
La storia di Amore e Psiche > “Metamorfosi” di Apuleio = un racconto mitologico che narra l’amore tra
Psiche, una fanciulla mortale di straordinaria bellezza, e il dio Amore (Eros). Il racconto simbolizza la
lotta dell’anima (Psiche) per raggiungere l’amore divino.

Stile: Canova si ispirò alle sculture antiche - l’equilibrio delle statue greche e romane
- l’armonia
Il suo studio approfondito dell’arte classica emerge chiaramente nell’eleganza dei corpi e nella
composizione bilanciata dell’opera.

Tecnica: La scultura è realizzata in marmo bianco di Carrara


Le superfici del marmo sono lucidate al punto da sembrare vellutate > evidenziazione dell’anatomia umana pur
mantenendo una raffinatezza e una grazia ideali.
la posa dei due amanti è estremamente dinamica

Elementi stilistici e simbolismo

• La posa degli amanti: Amore e Psiche sono rappresentati nel momento della loro riunione dopo essere stati
separati a lungo.

• L’abbraccio: L’intreccio dei corpi rappresenta simbolicamente l’unione tra l’anima (Psiche) e l’amore eterno
(Eros). La delicatezza del contatto simboleggia la purezza e la bellezza dell’amore spirituale e carnale.

• Le ali di Amore: Le ali di Amore suggeriscono la sua natura divina e il suo legame con il cielo, mentre Psiche
rappresenta l’anima mortale, ma destinata a elevarsi al divino tramite l’amore.
La morte di Marat
Contesto storico
DAVID

• Periodo storico: Dipinto nel 1793 durante la Rivoluzione Francese.


• Situazione politica: epoca del Terrore > Jean-Paul Marat, uno dei leader rivoluzione fu assassinato
da Charlotte Corday

Modelli di ispirazione
• Arte classica: David si ispirò all’arte classica romana, in particolare alle rappresentazioni degli
eroi per esaltare Marat come martire della Rivoluzione.
• Cristianesimo: La posa di Marat, con il braccio cadente, ricorda la rappresentazione del Cristo
morto di Michelangelo nella “Pietà”, suggerendo un parallelo tra il sacrificio di Cristo e quello di Marat per
la Rivoluzione.

Stile e tecnica
• Stile: Neoclassico. Uso di forme semplici, composizione equilibrata, assenza di decorazioni
superflue, ideale di sobrietà e rigore morale.
• Tecnica: Olio su tela, linee nette e precise, colori sobri. La luce è concentrata sulla figura di Marat,
che emerge dallo sfondo scuro (Caravaggio)

Elementi stilistici e simbolismo


1. La posa di Marat: Marat è raffigurato morente, seduto nella vasca da bagno dove spesso lavorava
a causa di una malattia della pelle.

2. La scena del crimine: La penna nella sua mano destra e il biglietto di Charlotte Corday nella
sinistra indicano la sua ostinata attività rivoluzionaria e da chi è come é stato ucciso.
• Il coltello con cui è stato pugnalato è visibile, ma non ci sono segni di lotta o violenza > scena pulita

3. Il simbolismo: La posizione del braccio cadente e il volto sereno richiamano la tradizione


iconografica del Cristo crocifisso, elevando Marat a un martire per la causa rivoluzionaria.

David dipinge un fatto di cronaca > ritratto storico


Firma esplicita = presa di posizione ideologica palese allo spettatore
Il giuramento degli Orazi DAVID
Contesto storico
• Anno: Dipinto nel 1784, prima della Rivoluzione Francese
• Situazione politica: L’opera venne commissionata dal re Luigi XVI per enfatizzare i valori di virtù civica
e sacrificio per la patria, in un’epoca di crescenti tensioni sociali e politiche.
• David: David fu influenzato dagli ideali dell’Illuminismo e dalla riscoperta dei valori classici.
Quest’opera divenne manifesto del neoclassicismo e della nuova arte patriottica.

Modello di ispirazione
• Storia romana: La scena rappresenta un episodio leggendario dell’antica Roma, raccontato da Tito
Livio. I tre fratelli Orazi giurano di combattere per Roma contro i tre fratelli Curiazi di Alba Longa, per
risolvere un conflitto tra le due città senza un sanguinoso scontro tra eserciti.

Stile: Neoclassico
Tecnica: Olio su tela. La luce è utilizzata per mettere in risalto i personaggi principali (gli Orazi e il padre),
mentre lo sfondo è sobrio.

Elementi stilistici e simbolismo


1. Composizione: La scena è suddivisa in tre sezioni principali: a sinistra i tre Orazi, al centro il padre, e
a destra le donne in lacrime. Questa divisione sottolinea la netta separazione tra il dovere maschile e il dolore
femminile.
• Triangolo compositivo: I tre Orazi con le braccia tese formano una composizione piramidale, simbolo
di forza e stabilità, che si contrappone alla morbidezza delle figure femminili.
2. Il giuramento: I tre fratelli Orazi stanno giurando fedeltà alla patria di fronte al padre che regge le
spade, simbolo di autorità e potere patriarcale. Il gesto delle braccia tese verso le spade rappresenta l’atto di
sacrificio e dedizione al dovere.
• Le spade incrociate simboleggiano il legame tra la famiglia e lo Stato, con il padre come intermediario
tra i figli e Roma.
3. Le donne: Le donne a destra sono raffigurate in atteggiamenti di dolore e rassegnazione >
simboleggia il conflitto tra amore e dovere = contrapposizione tra il coraggio maschile e il dolore femminile.
4. Valori patriottici e morali: L’opera esalta i valori della virtù civica, del sacrificio per il bene della
nazione e della subordinazione dei legami familiari agli interessi dello Stato.
La zattera della medusa GÉRICAULT
Contesto storico
• Anno: Dipinto tra il 1818 e il 1819.
• Evento storico: L’opera si basa su un evento reale avvenuto nel 1816, quando la nave francese
Méduse naufragò al largo delle coste della Mauritania. 147 persone furono abbandonate su una zattera e,
dopo 13 giorni alla deriva, solo 15 sopravvissero, con episodi di cannibalismo e disperazione. Il disastro
scatenò uno scandalo politico, poiché il capitano della nave era un nobile incompetente scelto per motivi
politici.
• Situazione politica: Il naufragio e la sua gestione vennero visti come simbolo della corruzione e
incompetenza della monarchia restaurata dei Borbone, accusata di favorire i privilegiati a scapito del
popolo.

Modello di ispirazione
• Naturalismo tragico: Géricault si distacca dagli ideali eroici per rappresentare in modo crudo e
realistico la sofferenza umana e la disperazione. Si documentò approfonditamente, intervistando i
sopravvissuti e studiando cadaveri all’obitorio per ottenere una rappresentazione accurata.
• Arte classica e Michelangelo: La composizione richiama i grandi affreschi del Rinascimento e il
dinamismo delle figure di Michelangelo, come quelle della Cappella Sistina, mescolando idealizzazione
classica e realismo brutale.

Stile: Romanticismo, ma con un forte realismo crudo. Géricault combina un’accurata rappresentazione
dei corpi con un’atmosfera drammatica > disperazione.
Tecnica: Olio su tela di grandi dimensioni = l’impatto visivo e drammatico dell’opera. Uso abile della luce e
dei toni scuri per creare un forte contrasto, evidenziando la centralità della sofferenza umana.

Elementi stilistici e simbolismo


1. Composizione piramidale: La scena è organizzata in una struttura piramidale. Alla base si trovano i
corpi dei morti e dei moribondi, mentre nella parte alta si concentra l’azione di coloro che, in un ultimo gesto
di speranza, segnalano una nave all’orizzonte.
• Questa piramide suggerisce il passaggio dal basso (morte e disperazione) verso l’alto (speranza e
salvezza), ma la precarietà della situazione suggerisce anche l’inevitabile ritorno alla morte.
2. Contrasti tra vita e morte: Il dipinto è un’esplorazione dei confini tra la vita e la morte: i corpi
senza vita a sinistra contrastano con la vitalità disperata dei sopravvissuti a destra.
• Il giovane uomo di colore che agita un panno per attirare l’attenzione della nave rappresenta
la speranza, ma anche una critica sociale (l’inclusione di un uomo di colore allude alle tensioni razziali
e alla schiavitù, tematiche che Géricault voleva evidenziare).

3. Simbolismo sociale e politico: Critica politica: Il naufragio rappresenta la fallimentare


gestione della Francia post-napoleonica e della restaurazione dei Borbone. Géricault utilizza il
disastro come metafora del governo incompetente e delle disuguaglianze sociali.
• Condizione umana: Il quadro rappresenta una meditazione sulla sofferenza umana universale.
Non c’è eroismo o gloria, ma solo disperazione, evidenziando la fragilità dell’esistenza umana.

4. Realismo dei corpi: Géricault passò mesi studiando cadaveri e i loro vari stadi di
decomposizione per rappresentare con precisione la morte e la sofferenza fisica. Questa attenzione
maniacale al dettaglio rende il dipinto estremamente realistico, scioccando il pubblico
contemporaneo.
• I corpi emaciati e contorti sono raffigurati in pose dinamiche che riflettono il dolore fisico e
l’agonia spirituale.

5. Il mare: Il mare agitato e il cielo cupo amplificano il senso di caos e pericolo. La piccola nave
che appare all’orizzonte sembra quasi irraggiungibile, aumentando la tensione emotiva della scena.

Visione soggettivo
Decadimento della committenza
Classico ≠ bello
La fucilazione dei Ribelli GOYA

Contesto storico
• Anno: Dipinto nel 1814, ma il tema si riferisce agli eventi del 2 e 3 maggio 1808, durante la guerra
d’indipendenza spagnola contro l’occupazione francese.
• Situazione politica: L’opera rappresenta la brutalità della guerra e l’esecuzione dei patrioti spagnoli da
parte delle truppe napoleoniche.

Modello di ispirazione
• Arte barocca: Goya si ispira a tradizioni artistiche precedenti, in particolare alla pittura barocca, ma
con un focus sull’umanità e la sofferenza. La forte teatralità e il dramma visivo richiamano opere di artisti come
Velázquez.
• Caravaggio: L’uso del chiaroscuro e la rappresentazione intensa delle emozioni richiamano
Caravaggio, che influenzò Goya nel modo di ritrarre la realtà in modo crudo.

Stile: Romanticismo, con un forte realismo. Goya utilizza la pittura per esprimere l’orrore e la tragedia della
guerra, distaccandosi da rappresentazioni idealizzate.
Tecnica: Olio su tela. Goya utilizza toni scuri e una palette di colori drammatici per esaltare l’intensità
emotiva della scena. La composizione è caratterizzata da un forte contrasto di luci e ombre, creando
un’atmosfera opprimente.

Elementi stilistici e simbolismo


1. Composizione: La scena è centrata su un gruppo di uomini che stanno per essere fucilati
2. Il fucilatore e la vittima: La figura centrale, con la camicia bianca, che si erge in segno di sfida, diventa
simbolo di resistenza e umanità. La sua postura solenne contrasta con la brutalità della scena, rendendolo un
martire della causa.
• I volti dei condannati mostrano una vasta gamma di emozioni, dalla paura alla disperazione
3. Il chiaroscuro: Goya utilizza il chiaroscuro per evidenziare il contrasto tra la vita e la morte, la luce che
illumina le vittime e l’oscurità che avvolge i fucilatori.
4. Critica sociale e politica: L’opera è una denuncia delle atrocità della guerra e delle conseguenze
devastanti della violenza. Goya vuole mettere in evidenza l’ingiustizia e la brutalità dei regimi autoritari.
• La rappresentazione del fucilatore come figura anonima suggerisce l’idea che la guerra disumanizza sia
i combattenti che le vittime, riducendo gli individui a meri strumenti di violenza.
5. Simbolismo del martirio:L’eroismo della figura centrale e il suo atteggiamento di sfida di fronte alla
morte la elevano a simbolo di speranza e resistenza. Goya ritrae il sacrificio dei patrioti spagnoli, che si
oppongono all’oppressione.
I Macchiaioli -non esiste una scuola me nasce in un caffè
soldati del Risorgimento amici che si incontravano per dipingere -Diego Martelli
usavano materiale di scarto e dipingevano all’esterno —> cambia il soggetto rappresento = paesaggio
· Giovanni Fattori, Livorno = mare V

· Silvestro Lega, Firenze = "plangentina” > periferia suburbana volonta di


distaccarsi
dal Neodessiasmo
Odoardo Borrani -Pittura del quotidiano > “cucitrici di camice rosse"(Garibaldi) imposto
Giovanni Fattori - “La rotonda di Palmieri”
· materiale di scarto e di recupero
· nasce la firma evidente

Cucitrici di Camice rosse


• Autore: Odoardo Borrani

• Anno: 1863

• Tecnica: Olio su tela

• Dimensioni: Variabile a seconda della versione (ci sono diverse versioni di Borrani sul tema delle
camicie rosse)

• Collocazione: Alcune versioni sono esposte in musei italiani

Analisi Visiva

• Composizione: Il dipinto mostra un gruppo di donne, intente a cucire le celebri “camicie rosse”, il
simbolo distintivo dei volontari garibaldini.

• Ambientazione: La scena si svolge in un interno sobrio e modesto, che suggerisce la semplicità e il


carattere umile della vita quotidiana.

• Personaggi: Sono presenti donne di varie età, che si concentrano nel cucito. Questo sottolinea la
partecipazione delle donne al Risorgimento, anche se con un ruolo “dietro le quinte”.

• Colori: I toni caldi e terrosi dominano la scena, con un contrasto netto delle camicie rosse, che
attirano l’attenzione e simboleggiano il patriottismo e la lotta per la libertà.
Contesto Storico
• Il Risorgimento Italiano: L’opera si inserisce nel periodo del Risorgimento, una fase cruciale della
storia italiana in cui molte persone combattevano per l’unificazione del paese e la liberazione dal dominio
straniero.
• Garibaldi e le Camicie Rosse: Giuseppe Garibaldi, uno dei protagonisti principali del Risorgimento, è
noto per aver guidato spedizioni con i suoi volontari vestiti con camicie rosse. Queste diventarono un
simbolo della lotta per la libertà e l’unità.
• Il Ruolo delle Donne: Le donne non partecipavano direttamente ai combattimenti, ma avevano ruoli
essenziali di supporto. Confezionare le camicie per i garibaldini rappresenta il loro contributo alla causa
patriottica, evidenziando l’impegno femminile per l’unità nazionale.

Temi Principali

• Patriottismo e Unità Nazionale: Le camicie rosse, che simboleggiano l’unione dei volontari garibaldini,
sottolineano il forte senso di patriottismo.

• Sacrificio e Lavoro: Le donne che cuciono le camicie mostrano l’impegno e il sacrificio di chi sosteneva i
soldati, anche senza essere sul campo di battaglia.

• Emancipazione Femminile: Sebbene sia una partecipazione “silenziosa,” quest’opera rappresenta una
prima forma di impegno civile delle donne italiane nella storia.

Stile e Tecnica

• Influenza della Macchia: Borrani era parte del movimento dei Macchiaioli, artisti italiani che privilegiavano
l’uso di colori “a macchia” per creare un effetto di luce e ombra realistico.

• Realismo: Lo stile realistico permette di rendere vivide le figure e di mostrare la scena quotidiana con una
sobrietà che sottolinea la semplicità della vita dei patrioti.

Messaggio e Interpretazione

• Celebrazione della Solidarietà: Borrani celebra il contributo nascosto delle donne nella lotta per l’unità
d’Italia, rappresentando un’interpretazione intima e rispettosa del loro sacrificio.

• Critica Sociale: L’opera può anche essere vista come una riflessione sulla situazione delle donne, ancora
relegate a ruoli di supporto, ma fondamentali per il successo della causa comune.
La Rotonda di Palmieri
• Autore: Giovanni Fattori

• Anno: 1866

• Tecnica: Olio su tela

• Collocazione: Galleria d’Arte Moderna di Firenze

Analisi Visiva

• Ambientazione: La Rotonda di Palmieri era una vera località di svago e ritrovo, situata a Livorno. Fattori
coglie un momento di vita quotidiana all’aperto, rappresentando una giornata soleggiata con personaggi
assorti nei propri pensieri o conversazioni.

• Personaggi: L’opera mostra diverse figure, sia in primo piano che sfumate sullo sfondo. Gli uomini vestiti
di scuro sembrano intellettuali o borghesi, e la presenza di donne sottolinea la mescolanza sociale in quel
contesto.

• Colori e Luci: Fattori utilizza una gamma cromatica prevalentemente calda, con sfumature che
conferiscono realismo e naturalezza. La luce estiva viene rappresentata in modo realistico, con ombre
nette e colori saturi.

Contesto Storico

• Il Risorgimento e la Società Italiana: Dipinto pochi anni dopo l’unificazione italiana (1861), La Rotonda di
Palmieri mostra una scena che riflette il periodo post-risorgimentale, quando la borghesia italiana si stava
stabilizzando come classe sociale. Il dipinto rappresenta il desiderio di stabilità e di normalità dopo i
tumultuosi eventi del Risorgimento.
• Giovanni Fattori e i Macchiaioli: Fattori, come Borrani, apparteneva al gruppo dei Macchiaioli, artisti
toscani che rompevano con le tradizioni accademiche per rappresentare la realtà con un’attenzione ai
giochi di luce e ombra. Essi sostenevano una pittura più diretta e immediata, con temi spesso legati alla vita
comune e alla realtà sociale dell’epoca.
• La Rotonda come Simbolo Sociale: La Rotonda di Palmieri era un luogo reale dove la borghesia e
l’élite intellettuale si incontravano. Il dipinto rappresenta quindi un momento di socializzazione tipico della
classe borghese, che comincia ad affermarsi nella nuova Italia unita.

Temi Principali

• Vita Quotidiana e Tempo Libero: L’opera celebra un momento di vita comune, lontano dai conflitti e dai
drammi del Risorgimento. È una scena di svago e tranquillità

• Contrasti Sociali e Individualità: Ogni figura appare isolata, persa nei propri pensieri, nonostante si
trovino insieme nello stesso spazio. Questo crea un contrasto tra la collettività e l’individualità di ogni
personaggio.

• Realismo e Semplicità: Rappresentare una scena semplice, senza elementi eroici o mitologici, è un tratto
distintivo della pittura macchiaiola. L’attenzione alla luce naturale e alla verosimiglianza trasmette un
senso di autenticità.

Stile e Tecnica

• La Macchia: Fattori impiega la tecnica della “macchia”, con pennellate decise e larghe, che danno volume
e profondità senza i dettagli minuziosi della pittura accademica. Questo crea un effetto realistico che
rende immediatamente riconoscibili i giochi di luce e ombra.

• Uso della Luce: La luce naturale è protagonista del dipinto e viene rappresentata attraverso contrasti
forti e sfumature di colore, che danno all’immagine una sensazione di calore estivo e di realismo.

Messaggio e Interpretazione

• Ritratto della Borghesia Post-Risorgimentale: La Rotonda di Palmieri può essere visto come un ritratto
della borghesia italiana dopo l’unificazione, che cerca momenti di calma e di stabilità dopo anni di
conflitti.

• Riflessione sulla Solitudine: Nonostante il ritrovo sociale, le figure sembrano distanti, immerse nei loro
pensieri. Ciò suggerisce una riflessione sulla solitudine e sull’introspezione.

• Omaggio alla Vita Comune: L’opera celebra la normalità della vita quotidiana, riflettendo l’interesse dei
Macchiaioli per scene comuni, che rispecchiano i cambiamenti sociali e culturali del tempo.
Il Realismo
• Origini: Il Realismo nasce come reazione al Romanticismo, con l’intento di rappresentare la realtà
della vita quotidiana, senza idealizzazioni o temi eroici.

• Temi e Soggetti: I realisti rappresentano contadini, lavoratori, scene domestiche e paesaggi non
pittoreschi, evidenziando le difficoltà e le realtà della vita. La pittura diventa un mezzo per esplorare la
società e le condizioni delle persone comuni.

• Ideali del Movimento: La ricerca della verità e la volontà di rappresentare il presente sono i cardini del
Realismo, che sfida la tradizione e mira a far emergere l’autenticità della vita e delle esperienze
umane.

Gustave Courbet (1819-1877) è stato uno dei principali esponenti del realismo, un
movimento artistico che mirava a rappresentare la realtà senza idealizzazioni. Courbet si oppose alla
pittura accademica, cioè lo stile ufficiale promosso dalle accademie d’arte, caratterizzato da regole
rigide, soggetti storici o mitologici idealizzati e una tecnica levigata che nascondeva le pennellate.

Riassunto degli aspetti stilistici:

• Realismo autentico: raffigurazione di persone comuni, paesaggi e scene quotidiane senza


abbellimenti o idealizzazioni.
• Pennellata materica: utilizzo di pennellate dense e visibili, che esaltavano la fisicità delle opere.
• Colori naturali e luce diffusa: atmosfere realistiche, lontane dai colori brillanti della pittura
accademica.
• Soggetti anticonvenzionali: temi come contadini e lavoratori, elevati a protagonisti in formati
solitamente riservati alla pittura storica.
• Impatto sociale: un’arte carica di significato politico, volta a dare dignità alla vita delle classi
popolari.

Courbet ruppe con la tradizione accademica, aprendo la strada a una pittura più libera e personale, che
avrebbe influenzato movimenti successivi come l’impressionismo.
L’atelier del pittore
• Autore: Gustave Courbet

• Anno: 1855

• Tecnica: Olio su tela

• Collocazione: Museo d’Orsay, Parigi

Analisi Visiva

• Composizione: Il dipinto è una scena complessa e monumentale, in cui Courbet ritrae se stesso al centro
dell’opera, circondato da varie figure che rappresentano aspetti diversi della società e della sua vita
personale e artistica.

• Personaggi: La tela è divisa idealmente in tre parti:

• Al centro, Courbet dipinge se stesso davanti alla tela, mentre un bambino lo osserva, e una modella
nuda siede al suo fianco > allegoria per la verità svestita dal tempo

• A sinistra, sono presenti figure che rappresentano la società “popolare”, con contadini, poveri, e
lavoratori.

• A destra, sono presenti amici, sostenitori e intellettuali che appoggiano il Realismo, tra cui Charles
Baudelaire, critici e collezionisti.

Contesto Storico
• Il Realismo: Courbet fu uno dei principali esponenti del movimento Realista, nato in Francia negli
anni ‘40 dell’Ottocento, in opposizione al Romanticismo e all’arte accademica. I realisti cercavano di
rappresentare la realtà in modo autentico, senza idealizzazioni, raffigurando scene di vita quotidiana,
lavoratori, contadini e persone comuni, spesso escluse dalla rappresentazione artistica ufficiale.
• Periodo Post-Rivoluzionario: Dopo le rivoluzioni del 1848 in Europa, c’era un crescente interesse
per le condizioni delle classi popolari. Il Realismo rispecchiava questi cambiamenti sociali e politici,
enfatizzando temi come il lavoro, la povertà, e le difficoltà della vita comune.

L’opera fu rifiutata = Denuncia: due diversi ambienti dove collocare due tipi di personaggi —> allegorie
Temi Principali
• L’Arte come Rappresentazione della Realtà: L’opera riflette l’idea che l’arte debba rappresentare
la verità e la realtà. Courbet, ritraendosi nell’atto di dipingere, sembra dichiarare il suo impegno nel
rappresentare il mondo così com’è, senza idealizzazioni. Courbet è contro l’accademia.
• Divisione della Società: Le due ali della scena simboleggiano il mondo popolare e quello
intellettuale, con Courbet al centro come ponte tra queste due realtà. L’opera rappresenta quindi una
sorta di “microcosmo” sociale in cui convivono le diverse sfaccettature della Francia contemporanea.
• Autonomia dell’Artista: Courbet sceglie di rappresentarsi al centro della sua opera, in un atto di
indipendenza artistica e intellettuale. Il dipinto è una dichiarazione d’intenti: l’artista si pone come guida
autonoma, fuori dai vincoli della tradizione accademica.

Stile e Tecnica
• Realismo e Rifiuto dell’Idealizzazione: L’atelier del pittore è un manifesto del Realismo, con figure
rappresentate in modo autentico, senza abbellimenti o idealizzazioni 6. Messaggio e Interpretazione

• Colori e Luci: I toni sono prevalentemente scuri e terrosi, con una luce centrale che illumina Courbet e la
sua modella, focalizzando l’attenzione su di loro.

• L’attenzione ai dettagli delle fisionomie e dei vestiti rende il dipinto vicino alla realtà.

• Contrasto tra Ombra e Luce: La luce che si concentra al centro, su Courbet e sulla tela, sottolinea la
sua figura e il suo ruolo centrale come “narratore” della realtà, mentre il resto della scena rimane più in
ombra.

Messaggio e Interpretazione
• Manifesto del Realismo: L’opera è un manifesto del Realismo; Courbet rappresenta una visione
critica della società, ponendosi come osservatore della vita quotidiana. La sua scelta di dipingere
personaggi del popolo è una dichiarazione d’intenti che sfida la tradizione artistica.
• Autobiografia e Dichiarazione di Indipendenza: Con questo dipinto, Courbet rappresenta una
sorta di autobiografia artistica. Egli vuole comunicare la propria indipendenza dalla società accademica
e celebrare la sua visione artistica.
• Allegoria Sociale: L’opera è un’allegoria della società e del ruolo dell’artista. Courbet si pone
come interprete del mondo e dei suoi cambiamenti, collegando simbolicamente le classi popolari e i suoi
amici intellettuali.
L’Impressionismo
NON è uno stile
> Movimento artistico che ha preso le mosse dall’uso di alcuni amici di andare a dipingere sulla Senna

• Monet —> inizia come pittore di caricature e viene notato da un altro artista che lo invita a dipingere
sulla spiaggia > si trasferisce a Parigi dove conosce altre figure di spicco dell’epoca
• Sisley
• Renoir
Si spostano dal centro di Parigi alla periferia —> Argenteuille: sponde della Senna
> fuori si dipinge di getto senza preparazione nè sfumature = picchiettare il pennello per formare macchie

I pittori decidono di utilizzare come spazio per esporre la loro prima esposizione la Galleria Nadar - 1874
> il gruppo viene chiamato con il nome di “Impressionisti” poiché i quadri suscitavano ‘impressione’ per
quanto erano brutti
—> la parola impressione poi verterà sul significato di interpretazione personale di un momento quotidiano
La fotografia è già nata > rappresentazione pura del reale
Impressionismo > impressione soggettiva della realtà

Gli impressionisti sono i primi a dare importanza alla cornice —> valori dell’impressione
Simultaneità cromatica = sostanza cromatica (timbro) + tono (luce del colore) > mescolanza
• colori primari
• colori secondari
Teoria del colore di Chrevelle
Claude Monet (1840-1926) è considerato il padre dell’Impressionismo, un movimento che
rivoluzionò la pittura catturando la bellezza fugace della natura e i cambiamenti della luce attraverso
pennellate rapide e colori vibranti.

• Rappresentazione della luce e del tempo: Monet era ossessionato dal modo in cui la luce mutava nel
corso della giornata e nelle diverse stagioni. Per catturare queste variazioni, spesso dipingeva lo
stesso soggetto in serie, come nella serie delle Cattedrali di Rouen o delle Ninfee.

• Pennellata frammentata: Usava una pennellata rapida e spezzata, che dissolveva i contorni delle
forme per enfatizzare l’impressione visiva complessiva, piuttosto che i dettagli.

• Colore puro: Monet applicava spesso i colori direttamente sulla tela, senza mescolarli sulla tavolozza,
lasciando che fossero gli occhi dello spettatore a “fondere” le tonalità.

• Pittura en plein air: Monet lavorava all’aperto per dipingere direttamente davanti al soggetto naturale,
catturando l’atmosfera e i giochi di luce in modo immediato e autentico.

• Prospettiva non convenzionale: Nelle sue opere, Monet abbandonava spesso la prospettiva
tradizionale per concentrarsi su dettagli come i riflessi dell’acqua o frammenti di paesaggio, creando
un senso di immersione.

Le sue opere, come Impression, soleil levant (1872) e la serie delle Ninfee, rappresentano il trionfo di
una pittura che si libera dai vincoli accademici per celebrare la soggettività e la fugacità
dell’esperienza visiva. Monet ha trasformato il modo di vedere e interpretare il paesaggio, gettando le
basi per l’arte moderna.
Silvestro Lega (1826-1895) fu uno dei principali esponenti della macchiaiola, un movimento
pittorico italiano che anticipò alcuni aspetti dell’Impressionismo francese. L’Impressionismo, sviluppatosi in
Francia negli anni 1870, si caratterizza per la ricerca della luce e del colore naturale, con pennellate rapide
e l’intento di catturare l’impressione visiva di un momento.

• Influenza della Macchia: Lega utilizzava contrasti di luce e ombra, creando immagini con grandi macchie di
colore per definire forme e volumi. Questa tecnica rompeva con il disegno accademico tradizionale.

• Scene intime e quotidiane: raffigurava la vita semplice, spesso concentrandosi su ambienti familiari o
contadini, come in Il canto dello stornello (1867).

• Tonalità calde e naturali: prediligeva una gamma cromatica calda, che esaltava l’armonia tra figure e
paesaggio.

• Realismo poetico: sebbene vicino al realismo, Lega infondeva nelle sue opere una dimensione intima e
lirica, capace di evocare emozioni profonde.

Frédéric Bazille (1841-1870) fu un pittore francese legato agli esordi dell’Impressionismo,


movimento che si concentrava sulla rappresentazione della luce e del colore naturale, catturando
l’impressione fugace di un momento con pennellate rapide e spesso lavorando all’aperto (en plein air).

• Transizione tra Realismo e Impressionismo: Bazille combinava la precisione del realismo con una
palette luminosa e un interesse per la luce che anticipava pienamente gli impressionisti.
• Temi quotidiani: dipinse scene semplici, spesso amici e familiari immersi in paesaggi o ambienti
intimi, come in La Réunion de famille (1867).
• Luce e spazio: le sue opere si distinguono per l’uso della luce naturale, che dona profondità e un
senso di apertura ai suoi dipinti.
• Composizioni equilibrate: a differenza di molti impressionisti, Bazille mantenne una certa solidità
nella costruzione delle sue opere, con un disegno più definito e un’organizzazione spaziale rigorosa.
• Colori brillanti e naturali: esplorava tonalità vivaci, ma senza esagerazioni, privilegiando una resa
cromatica fedele alla realtà.

Bazille morì prematuramente durante la Guerra franco-prussiana, ma il suo lavoro influenzò profondamente
gli sviluppi dell’Impressionismo. Opere come L’atelier di Bazille (1870) testimoniano la sua vicinanza agli
impressionisti e il suo contributo alla trasformazione della pittura francese verso una maggiore spontaneità
e modernità.
Édouard Manet (1832-1883) è considerato un precursore dell’Impressionismo, anche se non
abbracciò completamente le tecniche del movimento. La sua pittura segnò una transizione fondamentale
tra il realismo e l’arte moderna, rompendo con i canoni accademici e influenzando profondamente gli
impressionisti.

• Innovazione nei soggetti: Manet affrontava temi contemporanei e provocatori, spesso reinterpretando
soggetti classici in chiave moderna, come in Le déjeuner sur l’herbe (1863) e Olympia (1863).

• Contrasti di luce e colore: privilegiava il contrasto tra luci e ombre piuttosto che la sfumatura, creando
superfici piatte e luminose.

• Pennellata visibile e materica: Manet enfatizzava la fisicità della pittura, rompendo con la levigatezza
accademica.

• Influenza della fotografia: usava composizioni innovative e tagli prospettici che riflettevano l’influenza
delle tecniche fotografiche.

• Tensione tra realismo e modernità: i suoi quadri spesso mescolano dettagli realistici con una visione
soggettiva, sottolineando il distacco dalla pittura tradizionale.

Manet, con opere come Bar delle Folies-Bergère (1882), pose le basi per un’arte moderna capace di
rappresentare la vita urbana e borghese del suo tempo.

Edgar Degas (1834-1917) è uno degli esponenti più originali dell’Impressionismo, anche se si
distinse per un approccio più strutturato e una preferenza per il lavoro in studio rispetto alla pittura en plein
air. Fu celebre per la sua capacità di cogliere il movimento e la vita quotidiana.

• Studio del movimento: Degas era affascinato dalla dinamica del corpo umano, rappresentando
ballerine, cavalli e scene urbane con un’attenzione analitica al movimento, come in L’etoile (1878).
• Composizioni asimmetriche: ispirandosi alla fotografia e alle stampe giapponesi, creava
prospettive inusuali e tagli compositivi che conferivano vitalità alle sue opere.
• Interesse per la luce artificiale: a differenza di molti impressionisti, Degas prediligeva la luce
teatrale o artificiale, che usava per modellare figure e spazi.
• Tecniche miste: utilizzava pastelli, olio e altre tecniche per creare texture ricche e sperimentali,
come visibile in Ballerine in blu (1897).
• Soggetti moderni e intimi: le sue opere spaziano dalle ballerine alle donne nella vita privata,
cogliendo attimi quotidiani con uno sguardo spesso distaccato o critico.
Degas fu una figura fondamentale dell’Impressionismo, pur rifiutando l’etichetta, portando un approccio più
analitico e strutturato a un movimento noto per la spontaneità.
Le déjeuner sur l’herbe (1863) MANET
Tema e contesto storico:

• Rappresenta una scena contemporanea che mescola la quotidianità con riferimenti all’arte classica.

• Presentato al Salon des Refusés (1863) dopo il rifiuto da parte della giuria del Salon ufficiale. Lo
scandalo derivava dal fatto che la nudità non era giustificata da un tema mitologico o storico, rompendo le
convenzioni morali e artistiche.

Aspetti compositivi:

• Soggetti:

• Due uomini vestiti, seduti sull’erba, conversano tra loro ignorando la donna nuda.

• La figura femminile nuda, calma e consapevole, guarda direttamente lo spettatore, sfidandolo.

• Una seconda donna, in abito trasparente, si trova sullo sfondo in un fiume, ma appare sproporzionata.

• Composizione:

• Il gruppo centrale è circondato da un paesaggio indefinito, creando un contrasto tra il realismo dei
personaggi e l’astrazione dell’ambiente.

• La prospettiva tradizionale è volutamente distorta, con una profondità incoerente.

• Influenze:

• Richiami ai maestri rinascimentali, come Concerto campestre di Giorgione e Il Giudizio di Paride di


Raffaello, reinterpretati in chiave moderna.

Aspetti stilistici:

• Luce e colore:

• Contrasto tra la luce naturale che illumina i personaggi e le ombre morbide dello sfondo boschivo.

• Tavolozza ridotta, con toni terrosi e naturali per enfatizzare la modernità.

• Pennellata:

• Vistosa e materica, in opposizione alla finitura levigata accademica.


Bar delle Folies-Bergère (1882) MANET
Tema e contesto storico:

• Ambientato in un famoso locale parigino, rappresenta la vita notturna della modernità urbana.

• Ultima grande opera di Manet, creata negli ultimi anni della sua carriera.

Aspetti compositivi:

• Soggetti:

• La barista è centrale, con un’espressione distante e malinconica, simbolo dell’alienazione moderna.

• Dietro di lei, lo specchio riflette la sala gremita di persone, luci e attività.

• Un uomo riflesso sembra interagire con la barista, ma la posizione del riflesso è volutamente ambigua.

• Composizione:

• La simmetria apparente è disturbata dall’incongruenza prospettica dello specchio.

• Gli oggetti sul bancone (bottiglie, bicchieri, fiori) sono disposti con precisione e servono a bilanciare la
scena.

Aspetti stilistici:

Luce e colore:

• Manet cattura la luce artificiale del locale, che riflette sugli oggetti e sulle superfici, creando
un’atmosfera brillante ma anche fredda.

• Uso di colori vivaci per i dettagli (il rosa dei fiori, le etichette delle bottiglie), contrastati da toni neutri nei
vestiti e nella figura centrale.

Pennellata:

• Rapida e libera, ma più controllata rispetto ad altri impressionisti, suggerendo una modernità elegante.

Simbolismo:

• La barista è sia parte del locale che separata da esso, rappresentando la condizione alienante della
società moderna.

• Il riflesso nello specchio amplifica il tema del distacco e dell’incomunicabilità.


Lezione di danza (1873-1876) DEGAS
L’opera raffigura un gruppo di giovani ballerine in uno studio di danza, con il loro maestro al centro che
impartisce istruzioni. Le ballerine sono rappresentate in diverse pose, alcune attente, altre distratte,
catturando un momento spontaneo di vita quotidiana.

Aspetti compositivi:

Soggetti:

• Il maestro di danza, probabilmente Jules Perrot, domina la scena al centro con un bastone in mano,
mentre le ballerine si distribuiscono lungo lo spazio dello studio.

• Le pose delle ragazze, naturali e talvolta scomposte, enfatizzano la spontaneità e l’aspetto informale della
scena.

Composizione:

• Degas utilizza una prospettiva obliqua, ispirata alle stampe giapponesi, con una diagonale che guida
l’occhio lungo il pavimento lucido fino al fondo della stanza.

• L’inquadratura sembra catturare un frammento della scena, come se fosse un’istantanea, rompendo la
simmetria e la centralità tipica della pittura accademica.

Equilibrio spaziale:

• L’opera è divisa in più piani, con il maestro centrale che funge da fulcro e le ballerine che creano un ritmo
visivo attraverso i loro movimenti.

Aspetti stilistici:

Luce e colore:

• La luce entra dall’alto, forse da una finestra, illuminando delicatamente il pavimento e le figure. La palette è
chiara e delicata, dominata dai bianchi dei tutù e dai toni pastello.

Pennellata:

• Degas utilizza pennellate morbide per creare texture realistiche nei tessuti, ma più libere per suggerire il
movimento delle ballerine.

Studio del movimento:

• L’artista cattura non solo la fisicità delle pose, ma anche il dinamismo e la grazia del gesto, caratteristica
distintiva delle sue opere sulle ballerine.

Atmosfera:

• La scena trasmette intimità e una dimensione quasi documentaristica, come se Degas fosse un
osservatore discreto.
L’assenzio (1875-1876) DEGAS
Questo dipinto raffigura due figure sedute a un tavolino in un caffè parigino. Una donna dallo sguardo
assente fissa il vuoto, mentre un uomo, accanto a lei, guarda verso destra, disinteressato. Sul tavolo, un
bicchiere d’assenzio è il centro simbolico della composizione.

Aspetti compositivi:

Soggetti:

• La donna, probabilmente un’attrice di teatro, rappresenta una figura alienata e malinconica.

• L’uomo è più marginale, quasi distratto, evidenziando una separazione emotiva tra i due.

Composizione:

• Degas adotta un’inquadratura asimmetrica, con un punto di vista lievemente rialzato, che rende la
scena ancora più disorientante.

• Gli spazi vuoti attorno ai personaggi amplificano il senso di solitudine e isolamento.

• Il tavolo riflette l’ambiguità prospettica, con linee che sembrano leggermente distorte, accentuando il
disagio psicologico.

Aspetti stilistici:

Luce e colore:

• La luce è uniforme, con toni neutri e spenti che riflettono l’atmosfera cupa e opprimente del caffè.

• La palette è dominata da grigi, marroni e verdi, con l’assenzio (noto per il suo colore verde pallido) come
punto focale.

Pennellata:

• Più dettagliata rispetto alle opere sulle ballerine, con contorni marcati e una maggiore attenzione alla
resa psicologica.

Studio psicologico:

• La donna appare alienata e senza speranza, incarnando l’isolamento tipico della vita urbana moderna.

• Il bicchiere d’assenzio diventa simbolo di dipendenza e decadenza morale.

Critica sociale:

• L’opera non è semplicemente una scena di genere, ma un’analisi della disconnessione e della solitudine
nella società parigina del tempo.
Impression, soleil levant (1872) MONET
Quest’opera, da cui prende il nome l’Impressionismo, rappresenta il porto di Le Havre all’alba. La scena è
avvolta da una foschia mattutina che dissolve i contorni delle imbarcazioni e del paesaggio industriale. Al
centro, il sole arancione spicca sopra il mare calmo.

Aspetti compositivi:

Soggetti:

• L’opera raffigura il porto in un momento di quiete, con piccole barche che navigano sull’acqua e gru e
ciminiere appena visibili sullo sfondo.

Composizione:

• L’inquadratura è semplice e centrale, ma i contorni sfumati rendono il paesaggio indefinito, guidando


l’attenzione verso la luce del sole e i suoi riflessi sull’acqua.

• L’orizzonte è basso, lasciando ampio spazio al cielo e alla foschia.

Aspetti stilistici:

Luce e colore:

• La luce è l’elemento chiave: il sole arancione crea un contrasto netto con le tonalità fredde del blu e del
grigio, dominanti nella scena.

• Il riflesso del sole sull’acqua è reso con pennellate spezzate che catturano il movimento delle onde.

Pennellata:

• Breve e frammentata, suggerisce più l’impressione visiva che il dettaglio realistico.

Simbolismo:

• Il quadro non cerca di rappresentare la realtà oggettiva, ma l’atmosfera di un momento fugace,


enfatizzando l’effetto della luce e del colore sullo spettatore.

Innovazione:

• Monet rompe con le convenzioni accademiche: non vi è una narrazione chiara, e l’opera è costruita su
una percezione soggettiva della realtà.
Vedute della Cattedrale di Rouen (1892-1894) MONET
Monet dipinse una serie di oltre 30 tele dedicate alla facciata della Cattedrale di Rouen, osservata in
diverse ore del giorno e condizioni atmosferiche. Ogni dipinto cattura le variazioni di luce, ombre e
colore sulla struttura gotica.

Aspetti compositivi:
Soggetto:
• La facciata della cattedrale è l’unico soggetto della serie, ma ogni tela esplora
un’interpretazione diversa, rendendo il monumento un pretesto per studiare il mutare della luce e
dell’atmosfera.
Composizione:
• L’inquadratura è ravvicinata, eliminando il contesto urbano e isolando la cattedrale come
forma astratta.
• Non c’è profondità prospettica, e l’architettura diventa quasi bidimensionale, dominando lo
spazio pittorico.

Aspetti stilistici:
Luce e colore:
• La luce naturale è l’assoluta protagonista: al mattino, la cattedrale appare luminosa e chiara,
mentre al tramonto i toni caldi del sole trasformano la facciata in una superficie dorata.
• La palette varia dal bianco, grigio e blu per le scene mattutine, al rosa, arancione e viola per
i tramonti.
Pennellata:
• Rapida, vibrante e sovrapposta, crea una texture che dà vita alle superfici della cattedrale,
suggerendo il movimento dell’aria e della luce.
Simbolismo:
• La cattedrale non è solo un soggetto architettonico, ma diventa un simbolo della
mutevolezza del tempo e della luce.
• L’opera sottolinea l’idea impressionista che la realtà non è statica, ma dipende dalla
percezione soggettiva dell’artista.
• Innovazione:
• L’approccio seriale di Monet anticipa la modernità, ponendo l’attenzione non sull’oggetto
ma sul processo di osservazione.
Post - Impressionismo 1886 - 1905

Fase molto ampia che raccoglie al suo interno molti stili diversi —> ambito cronologico
• La fotografia diventa arte
• Realisti
• Impressionisti
• Nuovi artisti
1905 = prima avanguardia storica : “Fauves” > termine aspro scelto dagli irriverenti avanguardisti

Nasce il puntinismo / impressionismo scientifico


Nasce la rivista > acceso dibattito culturale

Esponenti
• Cézanne : Provenza
• Van Gogh : Olanda
• Gauguin : Parigi
Promotori delle avanguardie - cementeranno il legame tra la vecchia e la nuova cultura

Liberty —> libertà di espressione : deriva dal cognome di un italiano che aveva inventato un
nuovo modo di fare mobili una volta trasferitosi in Inghilterra - alternativa al mobilio tradizionale
caratterizzato da linee particolarmente curve

Movimento artistico e culturale che cambia nome in base al luogo in cui si manifesta
• Italia / Inghilterra = Liberty
• Spagna = Modernismo > Gaudi
• Austria / Germani = Secessione (azione contro il governo) - jugen stiil > Klimt
-

• Francia = Art nouveau > Toulouse Lautrec


Non è più un’ arte proposta dall’accademia a cui si possono accostare solo le élite ma arriva alla
popolazione e viene spesso proposta da personaggi che appartengono al popolo
Puntinismo
- Soggetti dell’impressionismo:
Personaggi e storie del quotidiano
- Rappresentazione:
Punti realizzati con la punta del pennello
> idea venuta all’artista disegnando con la mina della matita su un foglio ruvido
Da lontano il nostro occhio percepisce l’unità cromatica e non il singolo segmento

Al colore primario è associato al colore secondario


> i colori sono risultati di contrasti cromatici creati con i complementari
Una visione scientifica non si può associare all’impressionismo
• Fotografia per il modello
• Studio approfondito
• Opera capziosa

La Grande Jacque - Una domenica pomeriggio alla Grande Jacque


Seuratte : più grande esponente del puntinismo insieme a Signac
Quadro alla moda dove l’esercizio tecnico prevale sul contenuto
Esposizione universale
Ogni padiglione mette in mostra opere d’arte e non di tutti i paesi

1850 - prima esposizione universale - Londra —> il “Crystal palace”


> struttura architettonico-stilistica nuova
• Materiali (gli stessi che verranno usati per l’ingrandimento delle città, derivati dall’industria = GHISA)
• Forma (semisfera)
Es. Tour Eiffel - set di fotografia durante la realizzazione

Novità del Crystal palace


• esposizione dei brevetti - macchina tipografica > circolazione della notizia veloce
Stampe di mostre, cartoline, manifesti
• macchine nuove per la fotografia - il re d’Inghilterra era un appassionato fotografo e aveva una collezione
di macchine
Fotografia = ritratto e DOCUMENTAZIONE
> catalogazione dei beni storico-artistici
> rappresentazione e documentazione di ciò che è in costruzione
A Roma ci sono molti repertori fotografici realizzati da stranieri che fanno parte dell’archivio fotografico
capitolino - studentessa inglese Bell
• le prime locomotive
• Nuovi progetti

Post-Impressionismo
NON è un movimento

All’interno di questa corrente ci sono difervi movimenti artistici


• puntinismo
Immagine nel quadro —> opera d’arte
• Liberty
Tutte le arti —> offre l’oggetto artistico a una maggiore quantità di fruitori (borghesia)
= manifestazione del gusto dell’epoca : oggetti d’arredo ; progetti architettonici pubblici
Aiutandosi con una macchina l’oggetto artistico può essere diverso rispetto ad un ‘ opera
Il Quarto Stato (Fiumana) (1901) – Giuseppe Pellizza da Volpedo

Contesto e Significato

• Simbolo del movimento operaio e delle lotte sociali di fine ‘800 e inizio ‘900.

• Rappresenta una manifestazione pacifica di lavoratori in marcia, avanzando verso il futuro.

Caratteristiche stilistiche

Composizione piramidale:

• Le tre figure in primo piano guidano la folla, aumentando il senso di potenza collettiva.

Tecnica divisionista:

• Piccole pennellate di colore puro accostate per creare luminosità (simile al puntinismo).

Uso della luce:

• Il sole illumina il corteo, simboleggiando la speranza e la giustizia.

Interpretazione

• Manifesto del socialismo umanitario e delle lotte per i diritti dei lavoratori.

• Il titolo originario “Fiumana” richiama l’idea di un movimento inarrestabile.

• Una delle opere più iconiche della pittura sociale italiana.

Quarto stato - Fiumana 1901


Fiume di gente > manifestazione del proletariato
Guidata da 3 figure con un potere allegorico
• Farmacista della città del pittore > protagonista
• Moglie del farmacista con in braccio il figlio
La collettività partecipa attivamente —> la rivoluzione è guidata dal basso
Opera non approvata dal comitato italiano

Creazione di una base solida dove nascerà e crescerà l’avanguardia


Una domenica pomeriggio alla Grande-Jatte
(1884-1886) – Georges Seurat

Contesto e Significato

• Dipinto manifesto del puntinismo, tecnica basata sulla scomposizione della luce in piccoli punti di
colore puro.

• Rappresenta una scena di quotidianità lungo la Senna, ma con un’atmosfera statica e quasi artificiale.

Caratteristiche stilistiche

• Tecnica del Divisionismo (precursore del Puntinismo):

• L’immagine è costruita con minuscoli punti di colore che si fondono otticamente.

• Composizione geometrica e statica:

• Le figure sembrano rigide e immobili, quasi come manichini.

• Prospettiva studiata matematicamente per creare equilibrio e armonia.

• Contrasti di colori complementari:

• Alternanza di gialli, blu e rossi per rendere l’effetto di luminosità.

Interpretazione

• Nonostante il tema spensierato, le figure sembrano distaccate e prive di comunicazione. (? )

• Critica implicita alla società borghese, dove le persone appaiono isolate nonostante la vicinanza.

• Capolavoro del Neoimpressionismo, che fonde arte e scienza per creare un nuovo modo di percepire la
luce.
Vita di Van Gogh (1853-1890)

• Nato nei Paesi Bassi (Zundert) in una famiglia protestante

• Lavorò come mercante d’arte e poi come predicatore tra i minatori in Belgio

• Nel 1880 decise di dedicarsi alla pittura, inizialmente con toni cupi (I mangiatori di patate)

• Nel 1886 si trasferì a Parigi, dove scoprì gli Impressionisti e i colori vivaci

• Nel 1888 si stabilì ad Arles, nel sud della Francia, dove creò i suoi dipinti più famosi (Girasoli, Notte
stellata, La camera di Vincent ad Arles)

• Soffrì di disturbi mentali, fu ricoverato più volte e, dopo una grave crisi, si tagliò l’orecchio sinistro

• Nel 1890 si suicidò a 37 anni con un colpo di pistola

Caratteristiche dello stile di Van Gogh

Uso espressivo del colore

• Non rappresenta la realtà, ma le emozioni

• Colori accesi e contrastanti (giallo intenso, blu profondo, rosso acceso)

• Influenza dell’arte giapponese e degli Impressionisti

Pennellate dinamiche e materiche


-
• Spesse, ondulate, quasi in rilievo (tecnica dell’impasto)

• Movimento vorticoso che rende la tela “viva” (Notte stellata)

Deformazione della prospettiva e delle forme

• Spazi irreali, oggetti inclinati (La camera di Vincent ad Arles)

• Figure stilizzate e contorni marcati (Ritratto del dottor Gachet)

Tematiche ricorrenti

• Autoritratti: introspezione psicologica (Autoritratto con l’orecchio fasciato)

• Paesaggi tormentati: esprimono solitudine e angoscia (Campo di grano con corvi)

• Girasoli e natura morta: simbolo di vitalità e luce


I mangiatori di patate (1885) – Vincent van Gogh

Contesto e Significato

• Dipinto nel 1885, durante il periodo olandese di Van Gogh, prima del suo trasferimento in Francia.

• L’artista viveva a Nuenen, un villaggio di contadini, e voleva rappresentare la dura vita dei lavoratori.

• Van Gogh lo considerava il suo primo grande capolavoro, nonostante le critiche ricevute.

Caratteristiche stilistiche

Toni scuri e terrosi (bruni, ocra, verdi scuri):

• Ricordano la pittura di Rembrandt e il Realismo sociale.

• Trasmettono la fatica e la povertà dei contadini.

Luce fioca e drammatica:

• Una piccola lampada illumina la scena con ombre forti, creando un’atmosfera intima ma opprimente.

Pennellata grezza e materica:

• I volti e le mani sono rozzi e nodosi, volutamente privi di grazia, per enfatizzare il realismo della scena.

Composizione dinamica e sbilanciata:

• Il gruppo di cinque persone forma un’unità compatta, quasi chiusa su sé stessa.

Interpretazione

• Van Gogh voleva rappresentare la dignità e la fatica dei lavoratori, senza idealizzarli.

• Il pasto frugale (patate e caffè) è simbolo di povertà e sopravvivenza.

• L’opera esprime un forte realismo sociale, influenzato dagli artisti come Millet (L’Angelus).

• Differenze con le opere successive:

• Qui i colori sono cupi, mentre in Francia adotterà toni più luminosi e vivaci.

• Il tratto è meno fluido rispetto ai suoi dipinti post-impressionisti.


“AUTORITRATTO CON L’ORECCHIO FASCIATO” (1889)
Contesto storico e personale

• Dipinto nel gennaio 1889, subito dopo essersi tagliato l’orecchio sinistro in un attacco di follia

Dopo il litigio con Paul Gauguin, Van Gogh si inflisse questa mutilazione e la avvolse in una benda

• Periodo di grande crisi mentale e ricovero in ospedale

• L’autoritratto è un’opera di introspezione, in cui cerca di analizzare il suo stato d’animo

Espressione malinconica e sguardo assente, simbolo del suo stato mentale

Elementi stilistici ed espressivi

Colori freddi e intensi

• L’atmosfera è tesa e inquietante, con colori irreali

Pennellata densa e dinamica

• La pelle del volto è dipinta con tratti più sottili, enfatizzando la sofferenza

Prospettiva e deformazione

• Il viso è stilizzato e poco dettagliato, più emotivo che realistico

Significato dell’opera

• Rappresenta la fragilità mentale di Van Gogh e il suo bisogno di comprensione

• È un’opera autobiografica e drammatica, in cui l’artista mostra la sua sofferenza senza filtri

• Anticipa il linguaggio dell’Espressionismo, in cui l’arte è espressione dell’interiorità


Notte stellata (1889) – Vincent Van Gogh

Contesto e Significato

• Dipinto durante il soggiorno di Van Gogh nel manicomio di Saint-Rémy, dopo un periodo di crisi
mentale.

• Rappresenta una visione onirica e tormentata della notte, più emotiva che realistica.

Caratteristiche stilistiche

• Pennellata vorticosa e materica:

• I cieli e le stelle sono movimentati da spirali, creando un senso di agitazione interiore.

• Uso espressivo del colore:

• Il contrasto tra blu scuro e giallo acceso accentua il senso di inquietudine e speranza.

Elementi simbolici:

• Cipresso nero: collega la terra al cielo, simbolo di morte e spiritualità.

• Stelle luminose: forse un richiamo all’aldilà o alla ricerca di pace interiore.

Interpretazione

• Un paesaggio che riflette l’anima tormentata dell’artista.

• Un’anticipazione dell’Espressionismo per l’uso emotivo del colore e del movimento.

• Non è una rappresentazione fedele della realtà, ma un mondo interiore.


Gauguin
Valore simbolico dell’immagine —> potere di evocare nella mente dello spettatore delle sensazione a
prescindere della reale immagine

Gruppo dei Nabìs (profeti) - nuovo livello di percezione dell’opera d’arte


Visuale > onirica — oltre la forma = senso e contenuto dell’opera

1903 - muore Gauguin


Articolo “L’influenza di Paul Gauguin” - Maurice Denis (amico del ‘Gruppo dei nabì’)
Ogni opera è una trasposizione, una caricatura, un equivalente appassionato della copiatura della realtà
Intensificate un colore o irrigidire una forma

I “Fauves” - primi impressionisti - colsero gli insegnamenti di Gaguin

Gauguin è un sognatore —> aspetto simbolista


Van Ghog —> aspetto drammatico

Vita di Gauguin

Infanzia e Giovinezza

• Nato a Parigi nel 1848, ma trascorse l’infanzia in Perù con la madre, dopo la morte del padre.

• Tornato in Francia, si arruolò nella marina mercantile e poi lavorò come agente di borsa a Parigi.

• Nel tempo libero iniziò a dipingere da autodidatta, influenzato dagli Impressionisti.

Carriera artistica e viaggi

• Nel 1883 lasciò il lavoro per dedicarsi completamente all’arte, ma cadde in povertà.

• Nel 1886 si trasferì in Bretagna, dove dipinse scene rurali e religiose (Visione dopo il sermone).

• Nel 1888 visse ad Arles con Van Gogh, ma la convivenza fu difficile e terminò dopo una lite.

• Nel 1891 si trasferì a Tahiti, in cerca di una vita più primitiva e lontana dall’Europa.

• Morì nel 1903 nelle Isole Marchesi, malato e povero, ma lasciando un grande impatto sull’arte moderna.
Stile di Gauguin

Caratteristiche principali

1. Uso simbolico e irreale del colore

• Colori puri e accesi, senza sfumature (influenza delle stampe giapponesi).

• Toni forti e innaturali per evocare emozioni e spiritualità.

2. Tecnica del Sintetismo

• Forme semplificate e bidimensionali, senza prospettiva realistica.

• Contorni marcati, simili alle vetrate medievali (Cloisonnisme).

• Importanza data all’espressione interiore piuttosto che alla realtà visibile.

3. Temi ricorrenti

• Misticismo e religione (Visione dopo il sermone, Il Cristo giallo).

• Scene esotiche e primitive di Tahiti (Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?).

• Nudo femminile idealizzato (Donne di Tahiti), spesso in atteggiamenti sereni e lontani dalla
sessualizzazione occidentale.

4. Influenza dell’arte primitiva

• Ispirazione da sculture polinesiane, arte egizia e medievale.

• Rappresentazione di figure statiche e ieratiche, come in un basso rilievo antico.

Importanza di Gauguin nell’arte moderna

• Precursore del Simbolismo e dell’Espressionismo, per l’uso emotivo del colore.

• Influenza fondamentale sul Fauvismo (Matisse) e sull’Arte Primitivista (Picasso).

• Il suo stile ha rivoluzionato il concetto di pittura, dando più importanza all’idea e all’emozione che alla
rappresentazione realistica.
Visione dopo il sermone (1888) – Paul Gauguin

Contesto e Significato

• Dipinto in Bretagna, dove Gauguin viveva tra i contadini bretoni, affascinato dalla loro spiritualità semplice.

• Rappresenta un’interpretazione visionaria di una scena biblica: il combattimento tra Giacobbe e l’angelo.

• Le donne bretoni, dopo aver ascoltato un sermone, immaginano la scena come un’allucinazione mistica.

Caratteristiche stilistiche

• Uso simbolista del colore:

• Il rosso intenso dello sfondo è irreale e separa il mondo fisico da quello spirituale.

• Colori piatti e netti, senza sfumature (influenza delle stampe giapponesi).

• Deformazione dello spazio e delle figure:

• Prospettiva irregolare, senza profondità realistica.

• Figure stilizzate, con tratti essenziali e contorni marcati.

• Influenza del Cloisonnisme: tecnica con colori piatti e bordi scuri, simile alle vetrate medievali.

Interpretazione

• L’opera riflette la visione soggettiva e spirituale di Gauguin, anticipando il primitivismo.

• Il contrasto tra il realismo delle contadine e l’astrazione della visione crea una scena mistica.

• Importante per lo sviluppo del Sintetismo, movimento che enfatizza le emozioni e l’uso simbolico del colore.
Il cristo giallo - Gauguin
La rappresentazione riflette un nuovo stato di coscienza acquisita - campagna = quotidiano / innocenza
Gauguin non si interroga sul “vedere” ma sul “sentire e vagheggiare” la natura
- Nabìs (I Profeti - gruppo di artisti) —> nuova concezione : immagine e rappresentazione sono due cose
distinte > sceglie di interpretare l’immagine con il suo fattore simbolico
- Naïf = arte primitiva —> arte tipica del medioevo - non ha un accezione negativa
Per Gauguin l’ingenuità è un valore che va recuperato

Caratteristiche fondamentali
• arte tipicamente medievale —> natura per parlare di Dio e non come riproduzione del reale
opera simbolica = lascia da parte il vero per il concetto
• gamma cromatica - colori primari > giallo
Si discosta completamente dallo stile accademico
Accademie
• 1500 - Rinascimento
• 1700 - Winckelmann > secolo dei lumi

Più che l’immagine prevale il contenuto

Naïf : stile infantile (positivo)


• Spostamento degli interessi verso una nuova rotta —> recupero del naturalismo e del primitivismo
• L’abbandono delle convinzioni della società moderna

L’opera è un paesaggio interiore a cui aspirare e non più la mera rappresentazione del vero

Aspetti dominanti
• Natura
• La religione intesa come fede - equilibrio del quadro
• Campagna = antitesi della frenesia delle città moderne
Ta Matete
Ta Matete : “Il mercato” = momento dell’incontro
Le donne hanno un atteggiamento diverso al quotidiano al quale Gauguin era solito vedere in città
Gauguin si trasferisce a Tahiti e sposerà una locale - le sue opere hanno gran successo in Europa
L’essere primitivo —> recuperare uno stile antico

Dal sacro religioso Gauguin si muove verso un nuovo sacro (la donna) allontanandosi dalla cultura occidentale
Accordo di colori molto vari e molto accesi —> registro emotivo positivo

Elemento simbolista + sintesi


—> l’immagine è sintetica = aboliti tutti gli elementi non necessari
- volume > elementi bidimensionali

Tema del viaggio


• Spostamento - gran tour > posti esotici
• Viaggio interiore

Batik = il tessuto viene lavorato con la cera liquida la quale andrà ad occludere le parti che non devono essere
colorate —> colorazione a risparmi. Immergendo il tessuto nel colore vi saranno delle parti non colorate. Toni
vibranti e volume piatto.

Firma le sue opere con il titolo imparando la lingua del luogo


Il Talismano - Paul Serusier
• il titolo non si associa al contenuto
• La tecnica non è compatibile con l’accademia
L’esercizio sui modelli —> il modello deve essere riconoscibile nell’opera
La proporzione
La prospettiva
• opera quasi astratta - impressione di un paesaggio basata sui colori > viaggio personale

Piano profondamente diverso da quello degli impressionisti —> molto vicini alla natura
I Romantici sentono la natura e vogliono trasmettere attraverso le opere le sensazioni che chiamano
“impressioni”
Serusier affida allo spettatore l’interpretazione dell’opera = il “talismano” è un simbolo basato
completamente sulla soggettività [

Frammento di un paesaggio rappresentate una ruscello con alberi attorno = sorta di visione
Arte simbolica —> non vedo ciò che è rappresentato quindi la mia immaginazione mi porta a cercare ciò
che conosco = porta lo spettatore sul piano dell’onirico e non sul piano sentimentale, ed è quindi per
ognuno di noi è diverso
Un paesaggio in cui si richiama l’attenzione delle emozioni e non del sensi
Talismano = aspetto che l’arte non aveva mai considerato

Montagna saint vittoir - cezenne


Le grandi bagnanti

Campo di grano con corvi - van gogh

Le tre età della donna - Klimt


Giuditta 1 - Klimt
Espressionismo 1905
L’Espressionismo è un movimento artistico nato all’inizio del ‘900, si sviluppa principalmente in Germania e
si oppone all’Impressionismo e al Naturalismo. Gli artisti espressionisti non cercano di rappresentare
fedelmente la realtà, ma si concentrano sull’espressione dei sentimenti e delle emozioni interne, spesso con
colori intensi e forme distorte. L’opera diventa un mezzo per comunicare lo stato d’animo e le tensioni interiori
dell’artista.

• Espressionismo Francese:

In Francia, l’Espressionismo è meno definito come movimento autonomo, ma artisti come Van Gogh e i Fauves
(Matisse, Derain) hanno anticipato alcune sue caratteristiche. Gli artisti francesi sperimentano con il colore e
la luce, cercando di catturare impressioni soggettive della realtà.

• Espressionismo Tedesco:

In Germania l’Espressionismo assume spesso una connotazione più drammatica e critica, con opere che
riflettono le tensioni sociali e politiche dell’epoca. Gruppi di artisti sono alla ricerca continua di una nuova
espressione artistica in grado di rappresentare le realtà interiori e collettive.

Le Avanguardie
> Contesto Storico:

Le avanguardie si sviluppano nel contesto di profondo cambiamento sociale e tecnologico, soprattutto a


partire dalla fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. Sono caratterizzate dalla rottura con i canoni
tradizionali e la ricerca di nuove modi di fare arte.

> Principali Correnti:

• Futurismo: esalta la velocità, il dinamismo e la modernità, enfatizzando il movimento e la tecnologia.


(Marinetti, Boccioni).

• Dadaismo: rifiuto del razionalismo e della logica della società borghese, con opere spesso assurde,
provocatorie e ironiche. (Duchamp, Arp)
S

• Surrealismo: Esplora il mondo dell’inconscio e dei sogni, con immagini oniriche e simboliche che superano la
&

realtà ordinaria, ispirandosi a Freud (Dalí, Magritte)

Le avanguardie si spingono verso la sperimentazione radicale, rompendo con la tradizione per ridefinire l’arte
in chiave moderna. Mentre l’Espressionismo è legato all’emotività e alla rappresentazione interiore, le
avanguardie vogliono rivoluzionare l’arte e il modo di percepire la realtà. Entrambi, però, condividono l’intento
di esprimere una realtà interiore o trasformata dalla soggettività dell’artista.
Matisse - La danza : 1910

Aspetti fondamentali:

• Il dipinto mostra cinque figure nude che danzano in cerchio su uno sfondo diviso in due colori netti: verde
per la terra e blu per il cielo.

• Le figure sono semplificate, quasi stilizzate, con linee fluide e dinamiche che danno un forte senso di
movimento.

• Il colore è usato in modo espressivo e non realistico: il rosso acceso delle figure crea un contrasto forte
con lo sfondo, esaltando l’energia della scena.

Significato e interpretazione:

• Il tema della danza rappresenta la gioia, la vitalità e l’armonia con la natura.

• L’opera è un esempio del Fauvismo, che esalta il colore puro e l’impatto emotivo delle forme.

• Il cerchio formato dalle figure richiama un senso di unità e continuità, quasi una celebrazione della vita.

• Alcuni critici vedono anche un riferimento alla tradizione classica (danze dionisiache, temi mitologici),
ma rielaborato in chiave moderna ed essenziale.

Distorsione delle reale misure del naturale


—> non cambia solo il colore ma anche la percezione degli spazi
rottura con l’arte tradizionale: La Danza con il suo uso espressivo del colore e la semplificazione estrema
delle forme
Proto cubismo (1906 - 1907)
Fase preliminare al Cubismo in cui gli artisti iniziano a sperimentare la scomposizione della forma e la
rappresentazione di più punti di vista. È il passaggio tra la pittura tradizionale e il vero e proprio Cubismo. Gli
artisti iniziano a semplificare le geometrie e a rappresentare la realtà in modo meno realistico.
> Caratteristiche:
• Transizione dalla prospettiva tradizionale alla rappresentazione simultanea di più punti di vista.
• Influenza dell’arte africana e di Cézanne (volumi geometrici semplificati).
• Uso di forme più squadrate e semplificate
• Esplorazione del rapporto tra oggetti e spazio.

Cubismo Analitico (1907–1912)


Prima fase del Cubismo, caratterizzata da una scomposizione analitica della forma.
—> gli artisti analizzano e scompongono la realtà in tanti piccoli piani e punti di vista diversi.
> Caratteristiche:
• Palette di colori generalmente limitata (toni neutri, marroni, grigi).
• Rappresentazione dell’oggetto da più punti di vista, che si integrano in un’unica immagine.
• Scomposizione dell’oggetto in forme geometriche.
• Figure quasi astratte, difficili da riconoscere.

Cubismo Sintetico (1912–1914)


Fase successiva al cubismo analitico, in cui l’arte diventa più “sintetica” e si enfatizza l’aggregazione degli
elementi. Gli artisti iniziano a semplificare la scomposizione delle forme e a introdurre elementi nuovi come il
collage.
• Caratteristiche:
• Uso di forme più semplici e riconoscibili con colori più vivaci.
• Introduzione di elementi estranei al soggetto (collage, lettere, motivi ornamentali).
• Maggiore attenzione alla composizione globale dell’opera, riunendo forme e piani precedentemente
scomposti.

In sintesi:

• Il Protocubismo è una fase sperimentale.

• Il Cubismo Analitico scompone la realtà in piccoli piani geometrici.

• Il Cubismo Sintetico semplifica e introduce il collage.


Pablo Picasso
Pablo Picasso (1881-1973) è uno degli artisti più influenti del XX secolo. Nato in Spagna, ha vissuto gran
parte della sua vita in Francia. È noto per la sua continua sperimentazione e per aver rivoluzionato l’arte
con il Cubismo.

> Periodi principali:

• Periodo Blu (1901-1904): colori freddi, temi malinconici (povertà, solitudine).

• Periodo Rosa (1904-1906): colori più caldi, soggetti circensi.

• Protocubismo e Cubismo (1906-1914): scomposizione delle forme e nuove prospettive.

• Periodo Classico e Surrealista (anni ‘20-‘30): influenza dell’arte antica e del surrealismo.

• Guernica (1937): denuncia della guerra civile spagnola, una delle sue opere più celebri.

• Ultimi anni (1940-1973): sperimentazione continua con tecniche e materiali diversi.

Picasso non si è mai fermato su un solo stile, reinventandosi continuamente e influenzando molte correnti
artistiche moderne.
Les Demoiselles d’Avignon (1907)

Caratteristiche principali:

• Influenza dell’arte africana e iberica: i volti ricordano le maschere tribali africane (soprattutto le due
figure di destra).

• Scomposizione delle forme: i corpi sono ridotti a piani geometrici, anticipando il Cubismo.

• Prospettiva multipla: le figure sono viste da più punti di vista contemporaneamente, rompendo con la
prospettiva tradizionale.

• Assenza di profondità: lo sfondo è piatto e frammentato.

• Rottura con la bellezza classica: le donne non sono idealizzate, ma rappresentate in modo quasi
aggressivo e spigoloso.

Significato e importanza:

• È considerato il primo quadro cubista e un’opera rivoluzionaria.

• Segna il passaggio dall’arte tradizionale a una visione moderna e sperimentale.

• Ha influenzato profondamente tutta l’arte del XX secolo.

Picasso inizialmente voleva rappresentare una scena in un bordello, ma poi ha trasformato l’opera in un
esperimento radicale sulla forma e la percezione. L’opera ha scioccato il pubblico per la sua rottura con i
canoni estetici dell’epoca.
Natura morta con sedia di vimini (Picasso, 1912)

Aspetti fondamentali:

• È una delle prime opere in cui Picasso introduce il collage: oltre alla pittura, l’opera include un pezzo di tela
cerata con una stampa che imita la trama di una sedia di vimini.

• La composizione è frammentata e asimmetrica, con elementi sovrapposti e scomposti in stile cubista


sintetico.

• Si possono riconoscere alcuni oggetti, come un bicchiere, una fetta di limone e un giornale, anche se sono
rappresentati in modo astratto.

• La forma ovale della tela rompe con la tradizione della pittura su supporto rettangolare.

Significato e interpretazione:

• L’opera segna un passaggio importante nel Cubismo, perché introduce materiali diversi nella pittura,
anticipando le sperimentazioni del Novecento.

• La combinazione tra rappresentazione pittorica e oggetti reali sfida l’idea tradizionale di arte: Picasso
non cerca più solo di dipingere la realtà, ma di “ricostruirla” con materiali diversi.

• La sedia di vimini suggerisce un’ambientazione quotidiana, quasi come se fosse un angolo di un caffè
parigino, ma frammentato e ricostruito attraverso il linguaggio cubista.

• Il gioco tra realtà e finzione, tra pittura e materiali veri, è uno dei concetti chiave dell’arte moderna.
-
Guernica
> città della Spagna bombardata a sorpresa contro i civili - 1937

NON è un opera cubista ma sembra piuttosto un collage


Rappresentazione di un mondo straziato = omaggio all’antinatura
• ciò che non è possibile in natura accade nel quadro
Il lavoro è documentato da una fotografa

- Tema della pietà : assente


iconografia di Michelangelo trasformata —> grido di una donna che supera il controllo della natura

> animali
- Toro / Minotauro = Spagna e mostruosità dell’uomo
- Cavallo = irrazionalità
- Colomba = pace e speranza

> Personaggi
- qualcuno che tenta di scappare da un palazzo o esce dalle fiamme
- donna straziata
- un uomo con una spada ed in mano un fiore simbolo di speranza

Lampadina = modernità che non ha comprensione —> luce elettrica che rappresenta ‘il secolo dei lumi’
La guerra non è risolutrice : la storia non ci è stata d’insegnamento
Lanterna = speranza che ci deve portare avanti

Prima fa vero collage


Torna all’immagine e imita il collage
Futurismo e Mario Schifano
• Opera: Futurismo rivisitato a colori (1980)
• Tecnica: Acrilico spray (bomboletta) tipico della Pop Art

> Trasforma un’immagine realista in un’icona pop


- Influenza della fotografia:
• Rielabora una vecchia foto in bianco e nero dei fondatori del Futurismo
• immagine + frase = vero e proprio manifesto
> Scuola di Piazza del Popolo e studi in Via Margutta

Il Futurismo: contesto e fondatori


• Nasce come avanguardia artistica e culturale nel 1909
• Manifesto Futurista pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti su Le Figaro di Parigi
• Obiettivo: esaltare il futuro e il movimento, rompendo con la tradizione
Principali esponenti:
1. Filippo Tommaso Marinetti Giornalista e poeta, teorico del Futurismo

2. Giacomo Balla Pittore e scultore, studi sul movimento e la luce

• Inizia con uno stile impressionista es. Veduta di Villa Borghese

• Evoluzione artistica:
• Si allontana dall’impressionismo per sperimentare nuovi soggetti e tecniche
• La Pazza Soggetto inedito, studio del movimento per dare un senso di dinamica - stile impressionista ma
soggetto nuovo
• Approfondisce la fotografia come mezzo espressivo
Studio del dinamismo e fotografia:
• “Dinamismo di un cane al guinzaglio” tecnica innovativa: rinuncia al colore distaccandosi dalla sua fase
puntinista
• Taglio fotografico primo piano sugli elementi di interesse (piedi, cane, guinzaglio)

• Effetto dinamico sovrapposizione di più immagini (ispirata ai negativi fotografici)

• dinamismo = linea di movimento orizzontale + la fuga dinamica (effetto di rotazione) - senza un perimetro
fisso

> primi studi di fotografia


> architettura e decorazione
> ha utilizzato oggetti come reti, giornali, ecc. prima di Picasso
> il futurismo apre le porte ad un arte che può stendersi in ogni aspetto del quotidiano (pubblicità, cinema,
deign, arte, spettacolo)
3. Umberto Boccioni Pittore e scultore, approfondisce il dinamismo e la percezione dello spazio

4. Carlo Carrà Pittore, inizialmente futurista, poi si avvicina alla metafisica

5. Gino Severini Architetto e pittore, unisce il Futurismo alle influenze francesi

dopo la guerra
• Tornando a Parigi, non riconosce più i luoghi che ricordava
• Ricostruisce la città attraverso i suoi ricordi e la sua visione futurista
• Parigi rimane il centro dell’arte, ma il Futurismo porta una rottura con l’Impressionismo

Carmelo Bene e il Futurismo


Ritmo e linguaggio futurista - teatro
• Carmelo Bene interpreta il Futurismo con un ritmo aggressivo, spezzando la tradizione teatrale classica
• Il Futurismo esalta la velocità, la simultaneità e il dinamismo anche nel linguaggio artistico

Il rapporto tra Futuro e Passato


• Il Futurismo proclama la distruzione del passato
• Es. “Distruggiamo Venezia” rifiuto del passatismo (idea che il passato vada superato)

• Contraddizione apparente non è un vero rifiuto della tradizione, ma una sua reinterpretazione

• “Il futuro ha un cuore antico”: la comprensione del futuro si basa sulla conoscenza del passato
• L’errore sta nel pregiudizio verso il passato, non nel passato stesso
• Esempio simbolico:
• “Uccidiamo il chiaro di luna” rifiuto della cultura romantica, che aveva influenzato intere generazioni

Elementi chiave del Futurismo


• Luce simbolo di energia, velocità e innovazione

• Violenza legata alla fase interventista (esaltazione della guerra come “sola igiene del mondo”)

Futurismo e Politica
• Origine: nasce come avanguardia artistica genuina, straordinaria e internazionale
> Non è un movimento politico, ma esprime un’ideologia di rottura e azione
Inizialmente autonomo, si avvicina progressivamente al fascismo
• Finisce per piegarsi alla politica e diventare strumento di propaganda del regime di Mussolini
1909, Manifesto del futurismo, Marinetti a Parigi. Si spostano a Milano.
“Uccidiamo il chiaro di luna” —> andiamo avanti
Inizialmente non è un movimento politico, è un’arte genuina. Quando si piega a diventare propaganda smette di essere un’avanguardia.

Futurismo rivisitato a colori


Uno degli artisti fondamentali del movimento, studia alla scuola di piazza del popolo.
Rappresenta un’immagine simbolo, riprende una vecchia fotografia in bianco e nero dei cinque fondatori del
movimento:Marinetti, Balla, Carrà, Boccioni, Severini.
Un’immagine realistica che assume uno stile pop, ricca di colori e caratterizzata dall’ evocazione della parola.
Scrive un diario in cui racconta (tra le altre cose) la storia del futurismo.

Dinamismo di un pugno
La pazza Attenzione al dinamismo, era un fotografo.
Il dinamismo è prodotto da due elementi:
- Linea di movimento
- Fuga di immagine
Dinamismo di un cane al guinzaglio
Il futurismo apre le porte a qualsiasi aspetto del quotidiano, crescendo e
cambiando con la contemporaneità.
L’uomo riscopre l’immaginazione, che diventa un movimento produttivo
per fare tanto. Qualsiasi cosa si può “rendere iconica”.

Forme uniche della continuità nello spazio L’antigrazioso


critica al concetto di bellezza assoluta,
materiale: bronzo, ci si può specchiare l’opera deve rappresentare la
idea del dinamismo contemporaneità: la macchina, gli uomini
idea dell’antigrazioso sembrano macchine in movimento.
Struttura tridimensionale, rappresenta un uomo Guardano a ciò che c’è di nuovo nel
che cammina superando l’attrito del vento, ne contemporaneo, di fatto guardando oltre:
nasce una figura senza coesione in cui il sognano guardando al futuro.
movimento si disperde. L’idea di movimento è resa
dalla sovrapposizione di piani, un’unica forma che
si muove nello spazio. Rappresenta la madre di Boccioni, i capelli sono tirati su. Integra lo
Due movimenti: curvo e lineare spazio, in secondo piano troviamo la traversa della finestra.

Dinamismo di un calciatore

muovendosi perde la coesione


Il cubismo è una delle Avanguardie artistiche del 900, che distrusse la visione pittorica frazionale del tempo. I quadri cubisti sono infatti
molto diversi da quelli che li avevano preceduti, non si limitano più a rappresentare ciò che l’artista vede ma scompongono gli oggetti e
lo spazio circostante. Questo movimento si propone infatti di rappresentare oggetti da diversi punti di vista attraverso la sovrapposizione
di più vedute. Ciò permette un’esperienza del reale assoluta, indipendente dal tempo e dallo spazio.
Le fasi del cubismo sono tre:
1) protocubismo
2) cubismo analitico
3) cubismo sintetico

1907, l’opera segna l’esordio del cubismo.


Sono rappresentate cinque figure di donne dalle forme essenziali e composte da
linee angolose. La figura di sinistra rimanda all’arte egizia, mentre quella di
destra indossa una maschera africana. Il rimando alle culture primitive vuole
essere un invito al recupero del proprio istinto che la società ormai ha perso. La
donna in basso va contro ogni regola prospettica, è rappresentata in una
posizione innaturale che ci permette di osservarla nella sua totalità. Al centro è
rappresentata una natura morta, essa è alla stessa stregua della donna in quanto
il quadro non ha l’intento di esternare come la donna si sente.
L’opera verrà rifiutata a causa dell’argomento trattato: le cinque donne sono
infatti prostitute, come suggerisce il nome scelto da Picasso. In questo c’è un
rimando all’opera di Monet “Colazione Sull’erba”, seppur quella del pittore
francese è meno esplicita.
Prima di realizzare l’opera l’autore disegna un bozzetto che appare molto
distante dal dipinto finale. Le forme infatti sono più realistiche e tondeggianti,
inoltre oltre le cinque donne sono rappresentati due uomini che scompaiono nel
processo di realizzazione.

1909, cubismo analitico.


È il ritratto di un mercante, appare come un’immagine
frantumata in uno specchio. Il volto è facilmente distinguibile,
mentre il libro letto dal protagonista è difficile da identificare a
causa delle figure che si sovrappongono.
La composizione è centrale e simmetrica con pendenza
ellittica, mentre i toni di colore utilizzati sono scuri com’è tipico
nel cubismo analitico.
1912, cubismo sintetico
Si tratta di una natura morta di forma ovale. Se la
scomponiamo in molti piani se ne riescono a capire i
soggetti: un giornale, un bicchiere, una conchiglia, una pipa
e una fetta di limone; dipinti con tonalità di grigio e ocra. Il
tutto è circondato da una corda utilizzata come cornice. Sul
dipinto è incollato un pezzo di tela cerata, allo scopo di
evocare una sedia. Ciò rappresenta l’irruzione nell’arte di un
elemento della realtà, la sedia non è infatti dipinta ma
rappresentata attraverso una specie di collage.

Nel 1937, nel pieno della guerra civile spagnola che i franchisti,
sostenuti dalle forze nazifasciste della Germania e Italia, avevano scatenato contro il governo del
pacse, Picasso è convolto dalle notizie sul bombardamento della città di Guernica. Con questo
quadro, l'autore rappresenta un vero e proprio atto d'accusa contro la guerra e la dittatura. Il dipinto
rappresenta il drammatico momento del bombardamento. Il colore, sinonimo di vita, viene
abbandonato in favore di un'omogenea gamma di grigi e azzurri au fondo antracite.
La composizione, apparentemente caotica, è organizzata in tre fasce verticali: in quella centrale è
ammassato il maggior numero di personaggi, che si trovano attorno alla figura gigantesca di un
cavallo ferito che fugge impazzito. Il cavallo rappresenta il popolo spagnolo sofferente. All'estrema
sinistra della composizione una madre lancia al cielo il suo grido straziante mentre stringe fra le
braccia il cadavere del figlioletto. Dal lato opposto della tela vi è l'urto disperato di un altro
personaggio femminile che alza urlando le braccia al cielo in segno di orrore e disperazione. Chi
può cerca di fuggire. Nella parte destra del dipinto c'è una donna che si affaccia alla finestra
reggendo una lampada a petrolio, simbolo della regressione alla quale la guerra conduce. Al auolo si
assiste all'orrore dei cadaveri straziati. Sull'asse centrale, Picasso rappresenta un fiore, simbolo della
vita e della ragionevolezza, che nonostante tutto avranno la meglio sulla morte e sulle barbarie.
Lo spazio è annullato dal punto di vista prospettico, ma c'è comunque un collegamento tra interno e
l'esterno.

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