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SOCIOLOGIA

La sociologia è la scienza che studia i fenomeni sociali e le interazioni umane, utilizzando metodi scientifici per analizzare strutture, processi e cambiamenti nella società. Essa si occupa di comportamenti, relazioni di potere, culture e dinamiche sociali, e si distingue per la sua capacità di connettere il disagio personale a turbamenti oggettivi della società. La disciplina ha evoluto il suo approccio, passando da una struttura sociale piramidale a una rete interconnessa, influenzata dalla comunicazione di massa e dall'industria culturale.

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SOCIOLOGIA

La sociologia è la scienza che studia i fenomeni sociali e le interazioni umane, utilizzando metodi scientifici per analizzare strutture, processi e cambiamenti nella società. Essa si occupa di comportamenti, relazioni di potere, culture e dinamiche sociali, e si distingue per la sua capacità di connettere il disagio personale a turbamenti oggettivi della società. La disciplina ha evoluto il suo approccio, passando da una struttura sociale piramidale a una rete interconnessa, influenzata dalla comunicazione di massa e dall'industria culturale.

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SOCIOLOGIA GENERALE

SPIEGAZIONE 16/09/25
Sport: comunicazione globale, integrita’, differenze
Wellness- fine anni 90- benessere, stare bene

Prima salute significava non essere malati: il concetto è cambiato prima/dopo sec. Guerra mondiale
Benessere: fenomeno sociale multidimensionale

Un RICERCATORE
 Vuole approfondire conoscenze, scavare, porsi domande e cercare risposte attraverso il
metodo scientifico. (Si pone domande su un evento … e cerca risposte)

Qual’è l’intenzione della sociologia? cosa fa un ricercatore?


 Ha l'obiettivo di scoprire, inventare, revisionare ed ELABORARE CON METODO: applicare
una logica per capire il meccanismo e sperimentare il nuovo.
 Si muove su più dimensioni, su più piani (mosso da CC Curiosità e Creatività: scopre il
nuovo ), dobbiamo andare oltre al confine e superarli (vediamo orizzonti dove altri segnano
confini F.K→ la sociologia si avvale di fonti)
 Chi fa ricerca lavora allo scopo di approfondire conoscenze, porsi domande, cercare risposte
attraverso il metodo scientifico

In italia molti lettori giornali sportivi: orientamento verso attività fisica


Una delle forme di alfabetizzazione

Quali sono gli strumenti e il modo di agire per interpretare la realtà?


La sociologia è un progetto scientifico e democratico (perchè il suo banco di prova è reale e non è
solo l’opinione: “ricorso ai fatti”, “andare a vedere la fuori” , “mettere l’orecchio per terra come fanno gli
indiani")

Luciano Gallino si è posto domande per rispondere a cosa è la sociologia e quale è la sua intenzione
dato che è nuova rispetto altre discipline (antop., pedag. )?
-L'obiettivo è costruire razionalmente (si usano sia teorie che metodi per capire cosa accade in un
periodo, contesto, ambiente e possono riguardare gruppi, istituzioni) schemi (obiettivo di creare dei
modelli per semplificare e spiegare la realtà e uniformare la conoscenza, assomiglia a un paradigma:
tutti lo possono seguire) di spiegazione, descrizione, analisi e previsione (capire e non dimenticare il
passato, riflettere il presente e guardare al futuro) dei fenomeni sociali mediante un’indagine
controllata (usando delle tecniche).
(QUADERNI DI SOCIOLOGIA, 1969

La sociologia ha bisogno di ricordarsi del passato e non può fare a meno del passato.
-Deve spiegare, prevedere, osservare e modificare i fenomeni sociali purché sono di primario
interesse umano, interesse collettivo.
-Quando si fa ricerca c’è la sospensione del giudizio per essere oggettivi

Scienza Empirica: cercare riscontro dei fatti sul campo - sociologia non è puramente teorica
Non è una disciplina a cui è sufficiente una dimensione teorica ma l’osservazione procede sempre con
un metodo
3 tipi di ricerca in sociologia a livello:
Micro sociale, piccoli gruppi o singoli
Meso sociale, livello di organizzazione
Macro sociale, es enti sovranazionali
Comunicazione di massa: uno a molti (teatro). Es i romani per comunicare usavano le monete (primo
strum. di massa)

25/09/25
La realtà e la società d’oggi è complessa perché è fatta di tanti sistemi e dimensioni interconnessi:
economia, globalizzazione, cultura. Dobbiamo adottare uno sguardo multidirezionale.

Che cos’è la sociologia?


La sociologia è la scienza che studia i fenomeni sociali, ovvero le forme di vita umana associate, analizzando la
società nelle sue strutture, processi, cambiamenti e interazioni. Si serve di metodi e tecniche scientifiche per
individuare cause, manifestazioni ed effetti dei fatti sociali, spaziando dallo studio delle piccole interazioni
individuali all'esame di grandi sistemi sociali, culturali ed economici.
Studia la società e il suo tutto: le interazioni al suo interno
Di che cosa si occupa?
-Comportamenti
-Relazioni: rapporti di potere
-Culture
-Dinamiche sociali
-Gruppi/sistemi

Secondo quali procedure operative?


Attraverso un metodo, mette i suoi elementi/oggetti e soggetti di studio sotto la lente e utilizza
procedure operative per analizzare e capire cosa c’è sotto.
Serve a distinguere il sapere comune dalla sociologia scientifica. Socio= stare insieme ma in una
maniera sistematica.

Durkheim dice che la società è regolamentata dalla morale, viceversa ci sarebbe il caos.
Alessandro Cavalli: sociologia non fa a meno di guardare la storia. Come è la parola chiave del
perché di un avvenimento o di un fenomeno; come? attraverso procedure sistematiche.

Giddens: “ La sociologia è lo studio scientifico della vita umana, dei gruppi sociali, di intere società del
mondo”.
Mettendoci un paio di occhiali: la sociologia è un modo di vedere e pensare il mondo
(Dal piano microsociale al piano macrosociale).

Charles Wrights Mills, sociologo di una scuola americana che negli anni 50 ci dà degli input nel suo
libro:
“Nell'immaginazione sociologica”: ci dice che è la capacità di riflettere su se stessi liberi dalle
abitudini familiari della vita quotidiana, al fine di guardare la realtà con occhi diversi e permette a chi la
possiede di vedere e di valutare il grande contesto dei fatti storici e come influisce nella vita interiore e
sul comportamento esteriore di tutta una serie di categorie umane.

«l'immaginazione sociologica permette a chi la possiede di vedere e valutare il grande contesto dei
fatti storici nei suoi riflessi sulla vita interiore e sul comportamento esteriore di tutta una serie di
categorie umane.. Permette di capire perché, nel caos dell'esperienza quotidiana, gli individui si
formino un'idea falsa della loro posizione sociale... offre la possibilità di districare, in questo caos (oggi
in questa società complessa) , le grandi linee, l'ordito della società moderna, e di seguire su di esso la
trama psicologica di tutta una gamma di uomini e di donne.

Riconduce in tal modo il disagio personale dei singoli a turbamenti oggettivi della società (dal
soggetto a cosa accade nella società) e trasforma la pubblica indifferenza in interesse per i problemi
pubblici"
→ strumento per spostare l’attenzione dall’analisi del singolo alla società ( es: singolo caso anoressia,
poi diventa dei molti e se ne parla)

Andare oltre agli stereotipi (es: è sempre stato così…)

Noi cercheremo di indossare un paio di occhiali e comprendere i significati di oggetti materiali e


immateriali. Si occupa della cultura (es: persone che vivono in un territorio, condividendo valori,
norme) ma anche delle istituzioni che governano la nostra società e le loro interazioni.

La sociologia si occupa di studiare le relazioni tra persone, gruppi e istituzioni, questo significa dover
acquisire un tipo di linguaggio specifico per osservare e formare la struttura sociale.
Il contesto sociale non è casuale ma è determinato, modellato e strutturato.

Per l’analisi di un fenomeno dobbiamo comprendere in quale contesto sociale si sviluppa, che non è
mai casuale ma ha una relazione con il contesto:

Es= Se una struttura sociale ha la forma piramidale (louvre) dove mi colloco con il tempo?, cosa
significa? può essere la gerarchia delle classi sociali che si classificano in un determinato periodo
storico che accompagna il mondo da sempre (romani, egizi) e nel punto più in alto ci sono coloro che
hanno più potere.
L'antichità ha quasi sempre questa struttura fino al medioevo: un mondo fatto a scale di classi sociali
nella quale la classe del gradino inferiore non riusciva più a salire. Con la rivoluzione francese, 1789 la
classe dei plebei stava stretta e si è ribellata (fino a quel momento la piramide era divisa in tre parti:
stati): prima della presa della bastiglia c'è l'episodio della pallacorda nella quale si riuniscono gli stati
generali, struttura che era stata dimenticata fino a quel momento perché la società era governata dal
re. Il terzo stato chiede di votare per testa invece che per stato= iniziano le teorie sull'individuo: si
inizia a capire che la struttura della piramide non va più bene e si inizia a capire che chi stava sotto
aveva un'identità precisa e la struttura sociale cambia (prima venivano visti in base al lavoro che
facevano, non potevano ascendere socialmente).

Dopo la rivoluzione nasce la borghesia che ha una caratteristica nuova: l’istruzione e il capitale
culturale (determinata dai titoli di studio, es:diploma). Prima il popolo si faceva guidare da Robespierre
e Danton che erano avvocati.

L’occhio divino della monnalisa= il re decide per diritto divino.

Ora esistono ancora strutture del genere?


In Gran Bretagna c’è ancora la monarchia. Es: dopo la regina Elisabetta c’è suo figlio.
Oggi c’è ancora una società piramidale ma determinata dal lavoro e dal capitale: le frecce possono
salire sia giù che su.

26/09/25
La struttura piramidale riesce a rappresentare i gruppi sociali fino a oltre la metà del 900, anni 70/80
poi inizia a scardinare perché non si può più essere attaccati all’aspetto economico.

Capitale sociale: contesto di relazioni nel quale l’individuo è inserito, indicatore con il quale andiamo a
basare le politiche di welfare (l’individuo è sostenuto? da chi?) .

Passaggio dal contesto sociale piramidale ad un contesto sociale di rete con tutto quello che
comporta.
Ora siamo in un contesto differente: in una rete (no piramidale), nella società occidentale siamo
passati ad un modello “di rete”, fra gli anni 80/90 nasce l’internet, il nostro grande contenitore, la
comunicazione assume sempre più importanza ed è dettata dall’informazione.
Negli anni 50, nel dopoguerra, nasce la televisione e non tutti l'avevano: era un bene distintivo perché
in pochi l’avevano (alcuni la criticano: Karl Popper dice che è una cattiva maestra) e ha permesso
un’alfabetizzazione nazionale. Aveva canali pubblici e inizia con solo un canale Rai1, con gli anni 60
arriva a Ray3. La comunicazione principale arriva da due canali, la radio però era un altro grande
mezzo di informazione e aveva milioni di abbonato prima, durante e dopo la guerra. All’inizio la
regolamentazione della radio era limitata solo ad alcuni programmi, solo negli anni 30 si capisce la
potenza dello strumento e la sua capacità di enfatizzare attraverso essa. Durante il periodo fascista si
comprende la sua importanza di comunicazione di massa (uno a molti e non permetteva risposta:
propaganda).
A cosa rimanda? Comunicazione, globalizzazione, l’essere connessi e un progresso dettato dalla
velocità tecnologica ma anche dal potere dell’informazione.

L’industria culturale ha già un potere: costruire l’immaginario degli italiani, una parte della nostra
identità. inizialmente con dei canali pubblici e ufficiali.

Negli anni 80 iniziano ad emergere anche le tv e canali privati: canale 5, italia 1 e rete 4 . Trasformano
enormemente l’idea di struttura della comunicazione perché:
1. Hanno una struttura privata
2. Innovazione tecnologica: si passa a canali tv colorati
3. Introduzione della pubblicità perciò si immette nella televisione il mercato
Chi detiene le informazioni ha potere: es= Silvio Berlusconi

Merton è l’autore che negli anni 60 e ha messo la riflessione nell’interazione tra teoria e struttura
sociale. La struttura sociale è sempre determinata e non è a caso : è casuale
La sociologia in un contesto specifico ricerca come disciplina il rapporto causa- effetto (Positivismo)=
rapporto causale

Sociologia= scienza della società


Generale= offre le nozioni fondamentali della materia e dei singoli contenitori: istruzione, ciclo di vita,
religione, mass media, vita quotidiana
E’ una scienza= guardare i fenomeni contemporanei e prevedere l’andamento grazie al sapere
accumulato in secoli di osservazioni e teorie sulla società
Società= sistema di relazioni tra persone

La sociologia è una scienza empirica, e come tale si avvale di dati per trovare conferme/disconferme
alle proprie ipotesi e fare progredire la propria teoria.
I dati di cui la sociologia si avvale provengono da formazioni sociali di tutte le epoche.
-Se si tratta di società contemporanee essi sono di tipo statistico.
-Nel caso di società scomparse i dati sono di tipo storico (provengono da fonti letterarie, archeologiche
e naturalistiche).
I Romani facevano il censimento (primo strumento di controllo che fa da ponte tra cittadini e stato):
raccolta di dati che riguarda la popolazione. In Italia si fa il censimento: è un’indagine sociologica
perché riguarda tutta la popolazione. Si fa ogni 10 anni perché possono avvenire cambi di generazioni
e perciò dobbiamo avere un cambio.
Il primo censimento risale al 1861 e da lì se ne trova uno ogni 10 anni

E’ una grande raccolta di dati che riguarda una popolazione di un contesto ed è lo strumento più
diffuso per capire la professione di sociologo.
Ci fornisce indicazioni sulla popolazione:
-Densità
-Composizione: quanti siamo in italia? 60 milioni uomini e donne, di queste persone cosa voglio
sapere? le fasce d’età, bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani: il sociologo semplifica la realtà
creando categorie: gruppo di elementi con le stesse caratteristiche
-La fascia di reddito (capitale economico)
-Titolo di studio, laurea, dottorato di ricerca e lavoro. Non è sempre stato così: Es: scuola media solo
dagli anni 60 accessibile a tutti.

Serve per capire l’innovazione della società e delle sue caratteristiche, modifica le sue etichette e
categorie es: una volta erano in pochi ad avere il dottorato in ricerca e non era riconosciuto.
Ma non è sempre stato fatto il censimento ogni 10 anni, allora interroghiamo il contesto storico, cosa è
successo? guerra.
Chi fa il censimento?
Chi ha il compito istituzionale di raccogliere i dati sulla società di oggi? ISTAT= Istituto Statistico
Nazionale italiano che ha il compito istituzionale di osservare i cambiamenti della società e fornire i
cambiamenti. Capiremmo come sta il nostro paese: il grado di flusso economico.
Qual’é l’ente sovranazionale che fornisce dati sul turismo? WTO
Servono fonti ufficiali che devono essere specifici di un contesto.

Al tempo stesso i dati sono muti senza una teoria che li interpreta e che sia capace di conferire loro un
senso.
In sociologia sono state formulate diverse teorie:
-Struttural-funzionalismo (È. Durkheim, [Link]...)
- Teoria del conflitto (K. Marx, R. Collins...)
- Evoluzionismo sociale (H. Spencer, F. Fukuyama...)
- Sociologia comprendente ([Link], A. Giddens...)
- Interazionismo simbolico ([Link], G. Blumer, E.
Goffman...)
Tra teoria ed empiria (raccolta di dati) vi è un rapporto circolare, in cui lo snodo cruciale è l'ipotesi
(quando ci facciamo delle domande e il tentativo di rispondere, il perchè).
Questo ragionamento circolare puo partire dal dato e scoprire la teoria o viceversa.

Questo ciclo si può raccontare attraverso uno schema con cui un sociologo si muove:
Fasi: Processi:
Teoria Deduzione
Formulare un'ipotesi (il perché di un cambiamento) Operativizzazione
(disegno
della ricerca)
Rilevazione Organizzazione dei dati
Analisi dei dati Interpretazione
Risultati Induzione
Es: femminicidio
 Ipotesi: domande della ricerca che guideranno il nostro percorso

Operativizzazione: quando formulo un’ipotesi, perché e cosa ci interessa indagare? chi saranno gli
interlocutori? quando vado sul campo servono degli strumenti per operativizzare i miei concetti:
tradurli e operativizzare le mie domande attraverso degli strumenti:
ci sono 3 livelli per ragionare in maniera scientifica:
-Epistemologico: dimensione di conoscenza
Ipotesi
-Metodologia: scelta del metodo, a fronte di un fenomeno da indagare, come lo faccio?
-Strumenti o tecniche.

-Un questionario segue una logica e la mia ipotesi è operativizzata in una serie di domande: è un
piano strutturato di domande che hanno sequenza e ordine. E’ composto da domande chiuse e
l’intervistato risponde all’interno di domande fatte dal ricercatore perciò non è un rapporto alla pari
interlocutore/ricercatore. E’ un metodo direttivo.
Difetti: non si può correggere in corso d’opera (es: usiamo un linguaggio sbagliato o non rispettoso di
un aspetto culturale)
-L’intervista, strumento qualitativo che serve per stare dalla parte del soggetto perché non è direttivo.
Il rapporto tra ricercatore e ricercato non è anonima e si basa sul qui ed ora
Focus group: dimensione qualitativa per andare in difficoltà, ti permette di avere dati con gli occhi
dell’altro e cogliere il punto di vista di una identità specifica (non di un numero) e non è determinato da
me ricercatore. Si riuniscono un numero di soggetti limitati tra i 7 e i 12 che sono condotte in una
relazione con il ricercatore che pone sul tavolo una questione da dibattere. c’è massima libertà e
possiamo catturare le emozioni, l’opinione su un determinato tema. Non è rigido ma malleabile,
modificabile in corso per ottenere dati soft e non hard.

 Rilevazione: cerchiamo i dati sia tra quelli che esistono già: osservazioni di secondo livello: a
livello macro il ministero della giustizia (polizia, questure), devono essere attendibili: perchè mi
fido dell’ISTAT? Sono dati reali perché si avvalgono di un campionamento universale (l’intero
gruppo) oppure statistico (che con una parte rappresenta il tutto). A livello europeo ci sono
fonti ufficiali che fotografano l’andamento della società: Eurostat. i dati ci dicono la verità e ci
danno una risposta vicina alla realtà e a ciò che è. Campionamento: attraverso una parte noi
rappresentiamo il tutto.
E’ la raccolta delle informazioni. La condizione mass mediatica del fenomeno, i giornali, la tv
oppure andare a rilevarle sul campo: entro nelle scuole e interrogo i diretti interessati. Questi
dati possono modificare la teoria iniziale.

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