Cefalea
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Cefalea
Creato da: Christoph Schankin, Felix Huber, Uwe Beise
Ultima revisione: 01/2023 / Ultima modifica: 01/2023
PDF erstellt am: 20.03.2024
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2. Diagnostica
3. Cefalea di tipo tensivo (Tension Type Headache, TTH)
4. Emicrania
4.1. Terapia acuta (terapia d'attacco))
5. Cefalea a grappolo
5.1. Terapia d'attacco
8. Appendice
9. Informazione legale
Questa linea guida (LG) è stata rivista completamente, aggiornata per garantirne l’attualità e
leggermente modificata.
Emicrania
La cefalea autonomica trigeminale comprende anche l’emicrania parossistica, l’emicrania continua, gli
Epidemiologia (1, 3, 7)
La prevalenza della cefalea nell’arco di vita è quasi del 100 % (quasi nessuno ha mai avuto mal di testa)
La cefalea di tipo tensivo è la più commune. Prevalenza nell’arco di vita: episodica 66 %, cronica 3 % (6)
Prevalenza dell’emicrania: circa il 12 % (dati provenienti principalmente dagli Stati Uniti: donne 18 %,
uomini 6 %)
0,1–0,3 %.
Disturbi vascolari della testa e del collo: CVI ischemica (raramente come sintomo principale), emorragia
Disturbi intracranici non vascolari: aumento della pressione del liquor, ipotensione del liquor,
neoplasie (tumori cerebrali e metastasi), dopo un’iniezione intratecale, altre cause non infettive (ad es.
Infezioni: intracraniche (meningite, enzefalite, ascesso); sistemiche (ad es. polmonite, pyelonefrite,
Malattie delle orecchie, degli occhi, del naso, dei seni paranasali e di altre strutture cervicali e craniche,
par es. sinusite, otite, flemmone orbitale, uveite, glaucoma, errori di rifrazione non corretti; infezioni
Alterazioni dell’omeostasi: ipossia, ipercapnia, disturbi metabolici (ad es. ipoclicemia, cefalea da dialisi,
Sostanze o loro astinenza: farmaci (ad es. nitrati, digossina), alcol, monossido di carbonio, solventi
2. Diagnostica
anchor
Anamnesi (2, 3)
della cefalea attuale (soprattutto se la cefalea è presente alla presentazione) –>Diario della cefalea
Tipo, localizzazione, orario, intensità e fattori precipitanti della cefalea, sintomi di accompagnamento
Pressione arteriosa/pulsazioni, suoni vascolari, esame del rachide cervicale/spalla, esame neurologico.
⇒Per differenziare la cefalea primaria dalla cefalea secondaria seguire i red flags (sintomi di allarme)!
L’indicazione per un ulteriore diagnosi (soprattutto imaging, ma anche laboratorio e puntura lombale) è
rappresentata dai seguenti sintomi di allarme (red flags, ad es. lista SNNOOP10)
Insorgenza improvvisa di cefalea in < 1 minuto (cefalea a rombo, anche durante rapporti sessuali)
Cefalea distintamente alterata nell’intensità, nella frequenza, nel decorso del disturbo; intensità mai
sperimentata in precedenza
Cefalea accompagnata da: alterazioni psichiche; segni di pressione intracranica (nuova insorgenza al
mattino presto, aumento con tosse, starnuti, soffi), ipotensione del liquore (dipendente della
posizione), deficit neurologici focali (tra cui meningismo, papilloedema), crisi epilettiche, disturbi
della coscienza, galatorrea (ipofisi), sintomi sistemici (febbre alta, spossatezza, cattive condizioni
generali)
Uso eccessivo di farmaci, nuovi farmaci all’inizio (ad es. pillola, donatori NO ecc.).
immagini.
La diagnostica per immagini (RM o TC cranica) può raramente rivelare anomalie significative nei
Prevalenza di tumori cerebrali in caso di cefalea (la cefalea come unico sintomo: 2 %)
TC se la RM non è disponibile. Vantaggi: buona visualizzazione delle fratture, adatta per escludere
l’ematoma. Svantaggi: significato molto limitato per quanto riguarda il parenchima cerebrale,
Nei bambini, la RM è la procedura di prima scelta, ma può essere necessaria una sedazione/narcosi.
Un modello fisiopatologico attuale suggerisce come causa un aumentata sensibilità dei nocicettori
miofasciali periferici e delle vie centrali di elaborazione dei dolori. La forma cronica, in particolare, è
L’associazione con l’emicrania non è rara, ma la diagnosi differenziale con l’emicrania a volte non è
Sintomi
Durata: si sviluppa durante il giorno, spesso dura alcuni giorni; TTH cronica: cefalea per più di 15 giorni
Sintomi vegetativi concomitanti: nessuno (eccezione: fotofobia o fonofobia, non entrambe insieme).
Terapia
Misure generali/profilassi
Le tecniche di rilassamento (ad es. mindfulness meditation) sono efficaci (8, 9), leggero allenamento
fisico di resistenza, terapia fisica attivante, agopuntura per TTH frequente o cronica (ma debole
Farmaci
Terapia acuta: evitare del tutto gli analgesici (paracetamolo, FANS) o, nel caso, utilizzarli solo per un
breve periodo (massimo 10 giorni/mese). Assicurarsi che il dosaggio sia sufficiemente alto!
Profilassi: nella cefalea tensiva cronica, antidepressivi triciclici (amitriptilina, mirtazapina), SNRI
dell’emicrania.
(emicrania senza aura) o sull’ipereccitabilità dei neuroni corticali (emicrania con aura)
L’imaging funzionale ha inoltre evidenziato alterazioni strutturali nella corteccia e nelle vie del dolore
ascendenti e discendenti
Fenomeni vascolari, attivazione di regioni del tronco encefalico e del sistema trigeminovascolare
venoso giugulare durante gli attacchi, le infusione di CGRP scatenano esse stesse gli attacchi di
Sintomi
Cefalea episodica: di intensità e frequenza variabile, di tipo convulsivo, unilaterale in circa 70 % dei
casi. La cefalea è di tipo pulsante e di intensità moderata a grave. Aggravata dallo sforzo fisico. Durata:
Nota: una cefalea > 72 ore di solito non è un emicrania (eccezione: status migraenosus)
Fase prodromica: sbalzi d’umore, disturbi dell’appetito, ritenzione di liquidi da ore a giorni prima
dell’attacco
Tipici sintomi di accompagnamento (nel 60–80 %) sono l’ipersensibilità agli stimoli (rumore, luce,
Aura (in circa il 20 %): stimolo focale e sintomi di deficit: scotoma tremolante, parestesie, emisindrome
Diagnosi differenziale riguardo a TIA: durante l’aura emicranica, i sintomi si diffondono o migrano, ad
es. dalle dita all’avambraccio, saltando all’angolo della bocca, per poi diffondersi al viso e alla parte
Sequenza: aura –> 15–60 min, dopo cefalea –> sintomi vegetativi di accompagnamento (sequenza
Fattori scatenanti: lo stress, irregolarità del sonno, cambiamenti climatici, cibo (noci, formaggio, vino,
Malattie associate (rischio aumentato): depressione, disturbi del dolore come la fibromialgia,
epilessie, eventi cardiovascolari (in particolare ictus nei fumatori o contraccezione con „la pillola“) (14).
Emicrania cronica: cefalea per ≥ 15 giorni/mese (di cui ≥ 8 giorni con emicrania) per ≥ 3 mesi
Emicrania mestruale: insorgenza di cefalea da 2 giorni prima a 3 giorni dopo l’inizio della
Emicrania probabile: un gruppo di sintomi non soddisfatti (meno di 5 attacchi, durata inferiore a 4 o
Emicrania emiplegica sporadica: con aura che include debolezza motoria completamente
Emicrania retinica: attacchi ripetuti di disturbi visivi monoculari con sfarfallio, scotomi o cecità,
associati all’emicrania
Emicrania basilare: emicrania con sintomi di aura che hanno chiaramente origine nel tronco
encefalico e/o in entrambi gli emisferi contemporaneamente, senza debolezza motoria: almeno 2 dei
seguenti sintomi completamente riversibili: disartria, vertigini rotatorie, acufeni, perdita dell’udito,
4.1. Terapia acuta (terapia delle crisi) (3, 17, 19, 21–23)
anchor
4.1.1. Terapia acuta per adulti
anchor
⇒ Regole di base
La terapia acuta con farmaci non deve durare più di 2–3 giorni/settimana (cave: cronificazione!)
L’uso di triptani è raccomandato inizialmente per gli attacchi gravi e nel caso che hanno un impatto
Molti farmaci somministrati per via orale sono inefficaci a causa dello scarso assorbimento nella stasi
gastrica indotta dall’emicrania. Pertanto, nei pazienti con nausea e vomito, la terapia orale dovrebbe
⇒ Misure generali
⇒ Farmaci
Ibuprofene 600–1’200 mg (ev. supp.) o altri FANS (ad es. naprossene 500 mg)
Farmaci di emergenza per via parenterale: ASA 1’000 mg i.v., metamizol 1’000 mg lentamente i.v.
(cave: ipotensione!)
Medicina complementare: polvere di rosa canina (10 g/giorno), estratto di corteccia di salice (ad es.
Antiemetici come farmaci anticipatori per miglorare l’assorbimento dei farmaci somministrati;
Farmaci
Indicazione: per il dolore di intensità moderata ad elevata e grave disabilità nella vita quotidiana
dopo 2 ore, il triptano può essere somministrato una seconda volta. Se l’emicrania siripresenta
(recurrence), si può provare una combinazione di triptano e FANS a rilascio prolungato (ad es.
naprossene).
Nota: i triptani non devono essere somministrati nella fase dell’aura (rischio di ictus!)
Effetti collaterali: parestesie, sensazioni insolite come freddo, calore, bruciore, dolori, pesantezza
nella regione toracica e cervicale, vertigini, affaticamento, aumento della pressione arteriosa
con ergotamine, litio, inibitori MAO (CI assoluta) o SSRI. MAO inibitori, SSRI, iperico –> sindrome
considerare la diagnosi di CHD in caso di fattori di rischio e negli anziani (> 65 Jahre)
Inizio d’azione: negli attacchi acuti di emicrania grave, il sumatriptan 6 mg per via s.c. è il più rapido
e sicuro; l’eletriptan e il rizatriptan per via orale hanno l’inizio d’azione più rapido (vedere anche la
tabella in appendice).
senza farmaci. Nei bambini più grandi e negli adolescenti, la terapia farmacologica acuta è spesso
necessaria in caso di attacchi prolungati e/o gravi, preferibilmente nelle prime fasi dell’attacco.
Acido acetilsalicilico 10 mg/kg peso massimo ogni 4 ore, solo a partire dai 12 anni (cave: sindrome di
Reye).
Triptani (solo a partire da circa 12 anni, meno efficaci nei pazienti più giovani)
Evitare i fattori scatenanti, stile di vita equilibrato e regolare, sonno regolare, attività fisica regolare
Farmaci
⇒ 1a scelta
Betabloccante (2 volte al giorno): ad es. propranololo (40–160 mg) o metoprololo (50–200 mg) per
Antagonisti di calcio: se i betabloccanti falliscono o sono controindicati; gli studi mostrano un’evidenza
Antiepilettici
Valproato 500–1‘500 mg. Screening dei valori epatici prima di iniziare la terapia. Nessun valproato
⇒ 2a scelta
Antidepressivi: preferire le sostanze con un doppio meccanismo (SNRI o SARI). Gli SSRI piuttosto non
dovrebbero essere utilizzati a causa di efficacia più debole o poco chiara. Trattamento di 1a scelta
Applicazione
Bassa dose iniziale (cave: sedazione, in parte anticolinergica), poi lento aumento della dose
somministrare la sera
Farmaci
Venlafaxina 75–225 mg
Duloxetina 30–60 mg
Candesartan (16 mg): opzione se altri farmaci sono inefficaci o intollerabili; secondo uno studio è
Tossina botulinica di tipo A 155–195 E ogni 3 mesi (farmaco di riserva solo per l’emicrania cronica, non
ad es. per la cefalea indotta da farmaci CIF –> indicazione nel neurologo [26])
(Ajovy®), Eptinezumab (Vyepti®): inibiscono il recettore o i ligandi del peptide legato al gene della
calcitonina (CGRP). Applicazione parenterale (s.c. o i.v.) mensile o ogni 3 mesi. Approvato per gli adulti
con almeno 8 giorni di emicrania al mese per almeno 3 mesi e che devono essere verificati da un
calcio e sarotene devono essere state provati in precedenza senza successo/non tollerato, o devono
esserci controindicazioni per tutte e quattro. La prescrizione è possibile solo dopo l’approvazione dei
La profilassi dovrebbe rispondere entro 8 settimane. Continuare per circa 6 mesi, quindi provare a
sospenderla lentamente. In caso di ricaduta entro 6–12 mesi, prolungare il trattamento di base,
Farmaci
Medicina complementare: crema allo 0,1 % di capsaicina; estratto di farfaraccio bianco (Petadolex®
TENS con Cefaly® è efficace nella terapia acuta (35a) e di base (35b)
L‘ipnosi, la manipolazione cervicale e l’ossigenoterapia iperbarica non hanno prove di efficacia (24)
Flunarizina 5 mg/al giorno. Cave effetti collaterali: umore eventualmente depressivo, sonnolenza
(prendere la sera!)
Topiramato 1–2 mg/kg peso, dose target 100 mg (nei bambini sovrappeso). A dosi più elevate effetti
collaterali neurocognitivi!
Amitriptilina 0,5–2 mg/kg peso/giorno, dose singola la sera, in caso di sintomi depressivi
Probabile attivazione dell’ipotalamo con attivazione secondaria dell’arco riflesso autonomo del
Sintomi
Cefalea di tipo convulsivo, molto grave, strettamente unilaterale, orbitale, sopraorbitale, temporale
congestione nasale, rinorrea, aumento della sudorazione della fronte e del viso, miosi, ptosi, edema
palpebrale.
Forme a grappolo
Cefalea a grappolo episodica: gli attacchi di solito si presentano in serie per settimane o mesi (i
Cefalea a grappolo cronica (10–15 %): gli attacchi si verificano per un periodo superiore a un anno
DD: nevralgia del trigemino (90 % delle nevralgie facciali): dolore lampeggiante, della durata di pochi
secondi fino a un massimo di 2 minuti, stereotipato, più volte al giorno; nevralgia primaria del
trigemino di solito prima nell’area di alimentazione della seconda o terza branca, quindi con
Lidocaina (4–6 %) per via intranasale: porta a un rapido sollievo (entro pochi minuti) e alla riduzione
della nausea e fotofobia rispettivamente nel 55 % e nel 36 %. Somministrazione ripetuta se il mal die
testa persiste dopo 5 minuti. Applicazione: testa sul lato, lato dolorso in alto. Quindi 0,5 ml di lidocaina
al 4 % vengono gocciolati lentamente nel naso per 30 secondi. Prospettive di successo: l’inalazione di
ossigeno (–> moduli di prescrizione della Lega polmonare) e il sumatriptan liberano dal dolore entro
15 minuti circa l’80 % dei pazienti. L’applicazione topica di anestetici locali aiuta solo alcuni pazienti e
Inalazione di 100 % O 10–12 l/min per 15 min da una bombola di ossigeno tramite maschera bocca-
2
naso e serbatoio.
⇒Nota: interrompere la profilassi solo quando il paziente è libero da crisi almeno per 4 settimane!
Iniziare la profilassi a breve termine con il prednisone per colmare il periodo di tempo in cui i calcio-
antagonisti (o il litio) fanno effetto. Dosaggio: 100/75/50/25 mg/giorno per 5 giorni ciascuno, al mattino
Calcio-antagonisti, ad es. verapamil ret. 1–2 x 120 mg/giorno, poi aumentare di 120 mg ogni 4–7 giorni
se necessario. Dose massima 480 mg (dosi superiori possono essere richieste a uno specialista).
L’effetto si manifesta entro 1 settimana. I controlli ECG sono obbligatori prima e durante la terapia
(aritmie cardiache).
Farmaco di 2a scelta
Litio: 600–1‘800 mg, in base al livello serico (0,6–0,8 mmol/l) – (dopo consultazione con il neurologo);
piuttosto nella cefalea a grappolo cronica (nessuna evidenza di efficacia da studi randomizzati
Uso regolare di analgesici, ergotamina, triptani, farmaci combinati > 15 giorni/mese > 3 mesi
Nota: secondo il concetto di emicrania trasformata, anche l’emicrania episodica può trasformarsi in
emicrania cronica nel corso „naturale“ della malattia (vuol dire senza uso eccessivo di farmaci).
Sintomi
fisico/intellettuale. Il carattere del dolore corrisponde a quello dell’emicrania o della cefalea tensiva
della concentrazione e della memoria, i disturbi del sonno. Si avverte un irresistibile bisogno di
ricorrere ai farmaci
Sostanze che causano la cefalea di uso eccessivo di farmaci; principalmente i triptani e analgesici, più
raramente le ergotamine. I triptani possono causare uso eccessivo in un periodo di tempo più breve e
con una frequenza inferiore (8–12 dosi singole/mese per 6 mesi) rispetto agli analgesici o alle
ergotamine –> conseguenza: aumento degli attacchi di emicrania che a volte portano a una
Terapia
comportamentale)
La sospensione brusca dei farmaci antidolorifici (frazionati nel caso di opioidi) spesso non è
assolutamente necessaria, perché alcune terapie di base funzionano anche per la cefalea di uso
Se la terapia e l’educazione non hanno successo, i farmaci acuti vengono sospesi nel corso del
trattamento. Trattare la cefalea da astinenza con un’altra classe di sostanze (ad es. NSAR invece di
triptani), ma solo per un breve periodo; contro la nausea e il vomito domperidone o metoclopramide
Anche gli steroidi possono essere utilizzati a breve termine per interrompere la cefalea di astinenza.
L’astinenza deve essere generalmente ospedaliera (5–7 giorni), in rari casi è possibile su base
ambulatoriale (dopo una buona educazione e in pazienti altamente motivati), per poi considerare una
7. Letteratura
anchor
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8. Appendice
anchor
Tabella: Confronto tra i singoli triptani (secondo 19, 21, 23)
Editrice
Redazione
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Questa linea guida è stata prodotta senza alcune influenze esterne con la collaborazione di tutte le reti
mediche regionali mediX e delle reti mediche associate in Svizzera. Non vi sono dipendenze finanziarie o
trattamento. Tuttavia, ogni paziente deve essere trattato in base alla sua situazione individuale.
Sebbene le guidelines mediX siano sviluppate e controllate con grande cura, l’associazione mediX
schweiz non può assumersi alcuna responsabilià per la loro correttezza, in particolare per quanto