POSTURA
E’ il modo in cui i nostri segmenti corporei si rapportano con le tre dimensioni spaziali.
ASSI: rette immaginarie:
asse longitudinale (verticale) dall’alto al basso;
asse trasversale destra e sinistra; sinistra e destra.
asse sagittale da davanti a dietro.
Tra l’incrocio degli assi si formano i piani:
trasversale e longitudinale: PIANO FRONTALE: divide il corpo in 2 parti, anteriore
(avanti) e posteriore (dietro)
longitudinale e sagittale: PIANO SAGITTALE: divide il corpo in parte destra e
sinistra
sagittale e trasversale: PIANO TRASVERSO(TRASVERSALE): divide il corpo in
sopra e sotto
La postura è la posizione che il nostro corpo deve assumere o mantenere sia in stazione
eretta (statica) che in movimento per contrastare la gravità con il minor dispendio
energetico possibile.
DA COSA È INFLUENZATA? COSA DETERMINA LA MIA POSTURA?
- APPARATO SCHELETRICO: la forma di questa
- APPARATO MUSCOLARE: quanto forti e lunghi sono i muscoli. Sia recettori che
motori del controllo posturale
- OCCHI: apparato visivo. Ricevono informazioni che inviano al cervello e al
vestibolo, determinando variazioni di tensione dei muscoli posturali
- TATTO: dalle sensazioni, dalla pelle (ricca di recettori che trasmettono informazioni
ai muscoli e al cervello), dai piedi (insieme di recettori che danno informazioni su
muscoli e articolazioni), dalle articolazioni, sono tutti RECETTORI per la postura
- UDITO: orecchie per EQUILIBRIO
- BOCCA: masticazione. Occlusione punto di unione tra catene muscolari anteriori e
posteriori. Ha influenza sull’appoggio del piede, sull’occhio e su diversi nervi cranici.
Lingua formata da 17 muscoli ha rapporti con cranio e sistema occlusale.
- INTERVENTI CHIRURGICHI: la pelle con cicatrici creano aderenze tra tessuti
- TRAUMI: rotture
Situazioni protratte nel tempo portano a mutazioni.
POSTURA IN STAZIONE ERETTA
La postura in stazione eretta si ha quando l’asse longitudinale (verticale), la linea
immaginaria che attraversa il corpo dall’alto (testa) verso il basso (in mezzo ai talloni), è
perpendicolare alla base di appoggio, e in VISIONE LATERALE attraversa:
- malleolo laterale
- centro ginocchio: ginocchio flesso o iper-esteso
- centro bacino
- centro vertebre lombari
- centro spalla: acromio clavicolare
- altezza delle orecchie
VISIONE FRONTALE:
- in mezzo agli occhi
- naso
- collo
- sterno
- vertebre lombari
- ginocchio
- bacino
- piedi
PARAMORFISMO: alterazione che è possibile correggere con una ginnastica posturale.
Portamento rilassato che si verifica quando il tono muscolare è molto basso. Cifosi dorsale
(la gobba) eccessiva curvatura nella zona dorsale; dorso curvo.
DISFORFISMO: deformazione congenita che non si può migliorare
IPERCIFOSI E IPERLORDOSI
L'ipercifosi, comunemente conosciuta come gobba; è determinata da un aumento della
curvatura normale a convessità posteriore. La iperlordosi, che porta ad un aumento della
curvatura normale a convessità anteriore.
Quando si parla di ipercifosi e iperlordosi?
É proprio l'alternanza tra curvature più mobili (lordosi) e più rigide (cifosi) che mantiene
in equilibrio la struttura. Quando però si accentua la normale curvatura di una delle
porzioni della colonna verticale, si parla di iperlordosi o ipercifosi.
SCOLIOSI
La scoliosi si presenta come una deviazione laterale, permanente, della colonna vertebrale associata
alla rotazione dei corpi vertebrali.
Talvolta, la diagnosi è difficile perché la scoliosi non presenta sintomi nè dolori particolari.
Ma, dolori dorsali e osservazione della colonna vertebrale possono allertare i genitori.
Infatti, il segno visibile della patologia è una malformazione della colonna vertebrale, una
postura scorretta e soprattutto una gobba da una parte o dall’altra della
colonna quando il bambino si china in avanti (test di Adams).
ERNIA DEL DISCO: ma
ssi
ma usura del disco. Si tratta della fuoriuscita di una parte del disco dalla sua sede.
ANALISI POSTURALE
Come appoggiare piede e posizione caviglie (da davanti)
VALGISMO: aumento della distribuzione dell’impronta verso la parte interna. Caviglie verso
interno.
VARISMO: riduzione dell’impronta nella parte interna e aumento della pressione su quella
esterna.
GINOCCHIA VALGHE: quando le gambe assumono tipica forma a X
COME SI RICONOSCE UNA SCOLIOSI?
Osservando soggetto frontalmente:
- si nota se esiste un’asimmetria