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Food

Il libro 'Storie di brunch' di Simone Rugiati esplora il concetto di brunch come un momento di condivisione e convivialità, unendo tradizioni culinarie e stili di vita contemporanei. Attraverso sette storie e menu creati per diverse occasioni, Rugiati celebra la flessibilità e l'informalità di questo pasto, che rappresenta una pausa dal ritmo frenetico della vita moderna. Il brunch diventa così un simbolo di libertà e creatività, offrendo un'alternativa ai pranzi tradizionali.

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Il libro 'Storie di brunch' di Simone Rugiati esplora il concetto di brunch come un momento di condivisione e convivialità, unendo tradizioni culinarie e stili di vita contemporanei. Attraverso sette storie e menu creati per diverse occasioni, Rugiati celebra la flessibilità e l'informalità di questo pasto, che rappresenta una pausa dal ritmo frenetico della vita moderna. Il brunch diventa così un simbolo di libertà e creatività, offrendo un'alternativa ai pranzi tradizionali.

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Storie di brunch
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Simone Rugiati
In copertina:
fotografie di Malena Mazza
progetto grafico a cura di Network Comunicazione
direzione creativa: Luca Ruberti
art director: Roberto Reduzzi

[Link]
Rizzoli
Storie di brunch
Simone Rugiati
Storie
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Simone Rugiati

Rizzoli
Storie di brunch
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Fotografie di malena mazza


progetto editoriale a cura di network comunicazione
direzione creativa: luca ruberti
art director: roberto reduzzi
Styling: Petra Barkhof e Patrizia Mezzanzanica

© 2010 RCS libri s.p.a., MILANO


Prima edizione: ................... 2010
ISBN ??????????????????? Rizzoli
Sommario

questo libro 12

Elogio del Brunch di Marino Niola 15

La mia brunch philosophy 18

tanti amici per 7 brunch 20

Family & Friends 22


La Brunch Philosophy di Simone 34
Polpette della nonna speziate al sugo 40
Galletto croccante di “PUI” alla mediterranea 44
✻ Manuale di conversazione per grandi e piccoli 45
Millefoglie Milano-Capri 49
Lasagna rapida di zucchine, gamberi, bufala e pesto 52
Crespelle hai formaggi vanigliati e lamponi con
fragole al basilico 54
Crostata semplice di cioccolato e pere 58

Gren Chic 60
✻ L’orto sul balcone 69
La Brunch Philosophy di Simone 70
Insalata di orzo e verdure brasate 72

4 5
Plumcake di feta e spinaci 75
Gazpacho delicato di pomodori e bufala 76
Penne integrali alla crudigna su crema di broccoli piccante 81
Torta soffice di carote, mandorle e nocciole al limone 85

Neo Esteti 86
✻Le 5 parole chiave per una casa cool 94
✻ Il vintage è cool (e si compra sul web) 95
La Brunch Philosophy di Simone 97
Roll di bufala e gambero 98
Boccone del Re 102
✻ Sapori di sale 105
Tonno, Burrata e Porcini 106
Risotto con crudo di porcini e scampi 110
Spaghetti all’astice e capesante 116

Runners 120
✻ Dieci buoni motivi per cominciare a correre 126
✻ Finalmente, domenica 127
La Brunch Philosophy di Simone 131
Rollè di carpaccio marinato con insalatina
croccante di funghi e salsa alla senape dolce 132
Arrosticini dì pollo laccati al caramello acido
di miele 136
Mega bruschetta di San Marzano arrosto
e alici alla povera 140
Controfiletto marinato con cipollotti canditi
e patate novelle rigate 144
Tagliata di ananas in infusione di frutti rossi
con sale di menta e sangria bianca Rugiati style 149

Music & Food 150


✻ La playlist del brunch 158
✻ Il potere della musica 159

6 7
La Brunch Philosophy di Simone 162
Il mio prosciutto e melone 164
Cappuccino di polpo e patate 168
Crick crack di ceci e crocchetta di pesce 170
Hambdog 174
“Tarte&tatin” 178
Stratificato ai frutti di bosco 180

Vivere slow 182


✻ 10 idee per vivere slow 190
✻ La Brunch Philosophy di Simone 194
Uovo cremoso su bruschetta di lardo 198
Panzanella ricca 202
Spaghetti aglio, olio, peperoncino e chianti 206
Cipollata delicata 209
“Chisshe” 212
Cantucci di Mamma e vin santo 216
Pesche al vino e mentuccia 221

Networkers 222
✻ Diffondersi in rete 228
✻ In network si lavora meglio 229
La Brunch Philosophy di Simone 232
Taralli Brie e Strolghino 234
Calamari arricciati con trito aromatico di verdure
macerate alla siciliana 238
doppio Raviolo di bresaola 242
“Caci e pepi” 246
Amarettoni morbidi 249

ringraziamenti e Bibliografia 255

8 9
10 11
Questo libro
Ritrovare il gusto di rallentare, di ritagliarsi un pezzo di tempo libero da costrizioni e imposizioni.
Regalarsi la possibilità, almeno per una volta alla settimana, di sovvertire le regole, in un percorso
orizzontale che allinea dolce e salato, caldo e freddo, primo e contorno e, soprattutto, concedersi al
piacere della condivisione. Che sia con gli amici, con la persona amata, con la famiglia allargata.
Perché il brunch, felice sintesi di colazione e pranzo (breakfast + lunch) è esattamente questo: la
possibilità di lasciarsi andare, riscoprendo le domeniche insieme, il sottile piacere della relazione
ritrovata, che alleggerisce la vita e rallegra la pausa domenicale, liberando le nostre esistenze affaticate
dallo stress e ritmate da tempi incalzanti e inquietanti.
Questo libro nasce per raccontare sette domeniche speciali, vissute a ritmo di brunch. Nasce
dall’incontro di un grande e appassionato chef, Simone Rugiati, e Nescafé che agli inizi degli anni
novanta ha portato il brunch in Italia. Sette storie, sette persone che hanno aperto le loro case,
accogliendo amici e ospiti e la Red Mug Nescafé come fil rouge. Sono sette storie diverse, che
raccontano abitudini e stili differenti: per ciascuna Simone Rugiati ha creato un menu apposito.
Un menu capace di assecondare le preferenze di ospiti e padroni di casa, ma anche di suggerire
accostamenti inediti e di sperimentare i nuovi orizzonti del gusto, nella consapevolezza che oggi
l’esperienza della condivisione passa anche e soprattutto attraverso i nuovi riti del cucinare.
Troverete così il brunch con i bambini e i ragazzi adolescenti, e quello per amiche in vena di riscoperta
della natura. Il brunch per appassionati di tecnologia, e quello per chi ha deciso di tagliare i ponti con la
vita cittadina per rifugiarsi in domeniche più bucoliche. E ancora: il brunch dei giovani talentuosi musicisti
e quello degli sportivi, fino a quello dei neo esteti, architetti dello stile che girano il mondo a caccia di
nuove tendenze.
Cosa lega le diverse proposte di brunch? Il caffè lungo da assaporare sorso dopo sorso simbolo di una
società cosmopolita e metropolitana, per persone che condividono tra loro esperienze e valori.
Il libro che vi presentiamo è l’omaggio di Nescafè al brunch italiano e ai tanti modi di vivere questo
momento speciale. Sette menu. Sette storie. Una, siamo certi, somiglia alla vostra.

12 13
Elogio del Brunch
di Marino Niola*

È più di una colazione e meno di un pranzo. Il brunch, nato dall’unione di breakfast


e lunch, è l’emblema della mutazione alimentare del cittadino globale. L’origine della
parola dice molto ma non spiega tutto.
Perché il brunch non è una semplice addizione di termini e di consuetudini
gastronomiche, ma un’inedita aritmetica del tempo libero. Un rito fatto apposta
per dare nuovi ritmi alla nostra vita individuale e collettiva. Introducendo cadenze
e liturgie sociali che incarnino lo spirito del presente. Mobile, flessibile, liquido,
interinale ma anche libero. Libero di inventare tradizioni fusion, di creare cerimoniali
del vivere insieme fatti con pezzi di passato e scampoli di futuro. Il brunch diventa
così la colazione-pranzo della domenica contemporanea. Un rituale che accomuna
le tipologie sociali emergenti. Ciascuno ci trova quello che cerca. I singles uno
spazio di relazione e un’occasione di incontro sottratti alla pesantezza qualche volta
un po’ ricattatoria dei pranzi familiari tradizionali. Le famiglie allargate il luogo dove
coniugare le trasformazioni che stanno cambiando la geografia della coppia con il
bisogno di una cornice familiare serena, o rasserenata. Il popolo della notte, che da
sempre confonde colazione e pranzo finalmente riesce a fare in un sol colpo l’una e
l’altro. I militanti dell’organic generation, quella che ama vivere bio e slow, che va in
campagna a cercare l’Arcadia del buono. L’umanità I-life, multietnica e iperconnessa
che nella leggerezza incorporea dei prolungamenti tecnologici trova la quadratura del
cerchio tra comunicazione e partecipazione, tra relazione face to face e contatto face
to facebook. Insomma, un teatro della socialità che non ha una scena, un pubblico
e un copione tradizionali. Perché nel brunch si recita a soggetto e soprattutto
si fa continua sperimentazione, umana e gastronomica. Ruoli individuali, ordini
alimentari, associazioni di sapori, tutto è reinterpretato ed esplorato. È un mangiare
curioso, ondivago, libero. Una grammatica alimentare i cui ausiliari sono piluccare,
sbocconcellare, assaggiare, provare. Anche la presentazione dei cibi non obbedisce

* Marino Niola è antropologo, docente di Scienze gastronomiche all’Università di Pollenzo e Colorno, nonchè,
ordinario di Antropologia dei simboli e di Antropologia dell’Alimentazione mediterranea all’Università Suor Orsola
Benincasa di Napoli.

14 15
alla successione tradizionale, che nella cucina italiana è talmente imperativa da
diventare un decalogo. Antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce. Nel brunch
dolce e salato, bibite e caffè arrivano insieme, con una simultaneità orizzontale da
labirinto alimentare, da ipertesto gastronomico. Senza la profondità verticale del prima
e del poi. Insomma, tutto il contrario della gradualità gustativa e della progressione
narrativa di un pranzo vecchia maniera, con il suo svolgimento romanzesco. Il brunch
consiste in un ventaglio di twitter alimentari. E così per piccoli frammenti, ciascuno
si crea un racconto individuale, un’autobiografia
Libero, informale, del piacere. Il pranzo della domenica tradizionale
riconduceva tutti dentro una stessa cornice familiare
flessibile: il brunch e ogni settimana ne metteva in scena la memoria. Il

è il nuovo pranzo brunch è un insieme di piccoli racconti, di immagini


in cerca di regia. Più community che comunità
della domenica dunque. Non più breakfast, non ancora lunch, è la
transizione fatta cibo. Se per un verso è la colazione
che tracima sul pranzo i suoi tempi, i suoi alimenti, i suoi comportamenti, per l’altro
verso è molto più di un modo inedito di stare a tavola. È una nuova cerimonia festiva,
sincretica e multiculturale che rimescola tempi e sapori, persone e abitudini. Ed è una
metafora del nostro presente in rapida trasformazione, un simbolo anticipatore del
futuro. A farne un rito d’oggi è proprio la sua capacità di dirci qualcosa di profondo
su noi stessi, di mostrarci ciò che stiamo per diventare. Del resto l’origine stessa
del brunch rivela la sua filosofia altamente negoziale e squisitamente liberal. È la
New York degli anni Settanta, vitale e sperimentale, a inventare questa sorta di
happening alimentare per conciliare i ritmi di chi vuol
fare colazione tardi con quelli di chi vuol pranzare Una pausa che unisce
presto. Dilatare gli spazi di libertà, è questa la ragione
profonda del brunch che diventa ben presto uno stile cibo, convivialità
di vita easy. Ma anche light. e buon umore. Un antidoto
Con un cambio di ritmo che aiuta a sorvolare
sulle preoccupazioni, comprese quelle del pranzo contro lo stress
domenicale. Introducendo, per esempio, una
democratizzazione dei compiti legati alla preparazione del cibo. L’informalità
spensierata del brunch esonera dalle associazioni obbligate dei menù tradizionali,
dai tempi coatti delle lunghe preparazioni. Insomma il brunch è una pausa in grado
di offrire cibo, convivialità e buon umore. Inventa nuove abitudini in risposta ai bisogni
di oggi. Il brunch riscrive le mappe temporali, ristilizza i nostri rituali domenicali. E
propone un andamento temporale libero, modulare, flessibile. Sono i caratteri che
fanno della colazione-pranzo l’ologramma del presente in cerca di se stesso.

16 17
La mia brunch
philosophy
ll mio primo brunch? A sei anni con la Tata Gigliola. Ero un bambino
pestifero e un po’ ribelle, l’appartamento mi stava stretto. Così un
giorno in cui ero particolarmente scatenato lei mi chiamò in cucina.
Annunciò che avrebbe avuto bisogno di me per un pranzo speciale.
Ricordo che insieme abbiamo preparato bruschette di tanti tipi,
piccole polpette, spiedini di frutta, panini dolci… Poi, invece di
sederci a tavola come ogni giorno, siamo andati in sala e abbiamo
mangiato lì, su una montagna di cuscini. Credo di averlo capito
allora lo spirito del brunch. Che è un mangiare, ma non solo. È un
mix di relax, scoperta, libertà e divertimento. Un nuovo modo di
stare insieme. Una philosophy.
In un certo senso è anche grazie alla Tata Gigliola, che oggi sono qui
a scrivere un libro dedicato ai diversi modi di fare brunch. Sì, perché
sono tanti quanti gli stili di vita di chi vi partecipa. In queste pagine
ne propongo sette. Ognuno con il suo menu. Dimenticate torte
salate, frittate e pancakes, le mie ricette sono fatte per stupire, per
sognare e per divertirsi insieme. Insomma, per… “brunchare”!

18 19
Tanti amici per 7 brunch

Family & Friend Music & Food

A casa della famiglia Cuccirelli: Giovanna e Paolo, e le figlie Margherita e Beatrice. Con la famiglia di Monica e Vittorio, le ragazze A casa di Vittoria. Con Andrea, Davide, Camilla, Thomas e Paola per cantare e suonare insieme. Il brunch è una sinfonia a più voci.
Benedetta e Marta, e il piccolo Cesare. E con Marco. Si chiacchiera, si gioca e si cucina tutti insieme. Il brunch unisce le generazioni.

Green Chic Vivere slow

A casa di Luisa. Con Chiara, Elisa, Lucrezia, Valentina e Barbara per parlare di sogni, amori e shopping ecologico. Il brunch è amico A casa di Paolo. Con i figli Filippo e Rocco; e con Michele, Paul e Cecilia, Bruno, Claudio e Rocio. Per ritrovare la lentezza in un
del pianeta. mondo che corre. Il brunch ha il sapore delle cose che si gustano a fondo.

Neo esteti Networkers

A casa di Roberta. Con Samuele, Alessandro, Gabriele e Viridiana per un’immersione nelle nuove tendenze del design. Il brunch è un A casa di Mattia e Alessandra. Con Luca e Maria, Jennifer e Francesco per aggiornarsi sulle ultime novità
mix di stile e gusto. techno. Il brunch è on line.

Un ospite a sorpresa. Perché?


Runners Perché brunch significa aprirsi non solo al nuovo, ma anche agli altri. Vuol dire creare relazioni e stringere amicizie. Insomma,
imparare ad aggiungere un posto a tavola, riscoprendo il bello di saper accogliere. Per questo in ognuno dei sette brunch c’è un ospite a
sorpresa. Che arriva con la sua ricetta del cuore e la voglia di fare gruppo. E, tra piccole prelibatezze e grandi sorrisi, scoprirsi e scoprire
gli altri diventa più facile. Un gioco che sgretola l’individualismo del presente. E che vale la pena di essere giocato.
A casa di Flavio. Con PierFrancesco, Andrea, Massimo, Alessio, Alessandro, Stefano e Luca dopo una corsa nella natura.
Il brunch è un pieno di energia.

20 21
Family & Friends
22 Family & Friends Family & Friends 23
domenica mattina tutto è silenzio, in
attesa dell’ allegra truppa degli amici del
cuore.

24 Family & Friends Family & Friends 25


Lei, lui, tre figlie. Durante la settimana se non è l’inferno La sequenza con la quale le portate appaiono a tavola le figlie Ritratto di sorelle
è di certo il purgatorio. La verifica di scienze, l’esame di scompare: tutto arriva contemporaneamente in piatti di in un interno. Sarebbero
tre, ma Margherita, che ha
economia politica, i compitini di aritmetica. E poi gli portata messi al centro. Non esistono posti fissi, si cambia
20 anni, oggi non c’è! Ecco
impegni di lavoro di mamma e papà, le scadenze da sedia, come nella tavola del Cappellaio Matto in Alice nel
Camilla e Beatrice, 22 e 12
rispettare, esigenze e orari diversi da tenere insieme. Paese delle meraviglie. Durante il brunch la percezione anni. Non è facile andare
Insomma, dal lunedì al venerdì è una corsa continua. del tempo cambia. È un tempo, quello del neo pranzo d’accordo quando la
Ma per fortuna arriva la domenica. Giovanna posa il domenicale, dilatato, fluido, una sorta di corrente in cui differenza di età è tanta. Per
telefono, Paolo si mette al pianoforte. Le figlie, Margherita potersi abbandonare. fortuna a unirle ci sono
le passioni: soprattutto la
e Camilla, che vivono fuori perché frequentano l’università Ed ecco i cibi, gustosi e sfiziosi, capaci di reinventare
musica. Tutte e tre suonano,
a Milano, tornano a casa. Beatrice, la più piccola, le aspetta gusti e sapori, per poterli adattare alle esigenze e alle
cantano e compongono
con ansia. A richiamare tutti non è il classico pranzo di preferenze di ciascuno. A tavola, ci si concede l’assaggio. E canzoni.
famiglia ma un brunch al quale sono invitati anche gli la possibilità di riempirsi il piatto senza un ordine preciso,
amici più cari e i loro tre figli. È il nuovo rito. C’è posto seguendo solo la voglia del momento, che permette di
per tutti perché la casa è grande, pronta ad accogliere e a accostare sapori altrimenti separati. Gli adulti ritrovano
condividere. il piacere della scoperta, mentre i bambini e i ragazzi
Ecco, Monica e Vittorio suonano alla porta, con loro ci possono finalmente esprimere la loro natura di veri
sono anche i ragazzi, Benedetta, Marta e il piccolo Cesare. esploratori.
Il brunch insieme è un modo diverso per stare insieme, Questo è il brunch in famiglia e con amici, con le sue regole
nel giorno dedicato a se stessi e alle persone a cui si vuol “morbide”, che parlano di libertà e allegria. E di energia
bene davvero. Il giorno più libero, quello in cui si possono, positiva, che si trasmette a tutti.
per una volta, dimenticare le regole, e se ne possono
inventare di nuove. Al rito, partecipano tutti, ospiti e
ospitati, come in un gioco di squadra. I ruoli si invertono:
i ragazzi diventano i cuochi e gli adulti i loro aiutanti, i
papà portano a tavola i piatti e le mamme chiacchierano
in relax.

gli amici eccoli, finalmente! sono in cinque. Ci sono Monica e Vittorio, che stanno insieme da 26 anni, e i ragazzi:
benedetta, marta e cesare, chiamato da tutti “principe azzurro”. La domenica per loro significa ritrovare gli amici
di sempre. monica dà una mano in cucina e i ragazzi suonano e giocano. è Un caos che riempie il cuore.

la coppia
La prima volta che si vedono
sono al liceo. Paolo incrocia
lo sguardo di lei e pensa: “È
lei”. Giovanna lo nota e si dice:
“È un pazzo”. Com’è andata
a finire? Sono insieme da 25
anni. “L’ armonia si conquista la sorpresa il nuovo arrivato è
giorno dopo giorno, è figlia del marco. il suo motto? “non disturbare,
compromesso”, spiega, convinta, sto sognando”. ci scommettiamo che si
Giovanna. troverà a suo agio con gli altri.

26 Family & Friends Family & Friends 27


Un brunch per condividere tutti per uno il cibo rafforza la voglia di stare insieme e aiuta a fare gruppo. i piatti arrivano a tavola
contemporaneamente e sono pensati per soddisfare i gusti di ogniuno. così si va d’accordo e i ragazzi e i
bambini sono più disponibili a condividere con gli altri le loro emozioni.

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anche i più piccoli aiutano in cucina. per loro
una polpetta è come una piccola magia che
prende forma tra le mani.

30 Family & Friends Family & Friends 31


utensili, oh cari Oltre a un paio di forbici e ai classici mestoli, sono utilissime le fruste, sia per montare

Gli indispensabili in cucina


la panna che per mescolare gli ingredienti. Un paio di pinze è ideale per girare le cotolette senza bucarle
con la forchetta. Stupende le grattugie con il manico: versatili e adatte a comparire a tavola. Infine,
sono indispensabili due piccoli alleati come il pelapatate e il rigalimoni, necessario per avere sottili
striscioline di agrumi. aiutano a risparmiare tempo prezioso.

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La brunch philosophy “Adulti e bambini, come apprendisti stregoni,
di Simone in cucina scoprono nuove magie”

“Questo brunch si può considerare il pranzo della domenica fa la scarpetta direttamente dal piatto di portata.
in versione informale. Mette insieme tutta la famiglia e i loro Per rimanere nella tradizione, ho preso le ricette della nonna
amici più cari e li immerge in un ritmo diverso rispetto a reinterpretandole. Piatti sostanziosi ma leggeri. L’importante
quello della settimana lavorativa. La domenica il tempo si è mettere d’accordo i gusti e le necessità nutrizionali di tutti,
dilatata: si comincia alle 12 per finire alle 15. I bambini in soprattutto di ragazzi e bambini che hanno un elevato
cucina sono dei piccoli aiutanti perfetti. Cucinare per loro bisogno di energia. A tavola sono arrivate le polpette di
è una magia che dà vita a nuovi profumi e sapori. Durante carne, simbolo della cucina povera di una volta, in una
la preparazione del nostro brunch i più piccoli ci hanno versione speziata; il galletto, emblema dell’Italia contadina, è
aiutato a dare forma alle polpette, hanno preparato gli strati stato fritto con una tecnica che lo rende talmente leggero da
delle lasagne, come se fosse un gioco. non ungere le dita. Le classiche lasagne hanno la mozzarella
In una famiglia il brunch è un momento di condivisione di bufala al posto della besciamella e zucchine e gamberi
vera. Il cibo è perfetto per questo scopo: mangiare le stesse invece del ragù. E le cotolette alla milanese nascondono
cose da un unico piatto significa scambiarsi emozioni e melanzane e pomodoro. Così i ragazzi senza accorgersene
aiuta a creare unione. Ho messo le portate al centro della mangiano le verdure. Anche con i dolci si va sul sicuro.
tavola così ci si serve da soli, si prende il cibo con le mani e si Cioccolato e fragole piacciono a tutti”.

scambio di segreti
Anche le ricette si condividono.
mentre si cucina si prendono
appunti, si scambiano pareri e
consigli della nonna.

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Stare bene a tavola Ecco un menu ricco di nutrienti preziosi per la salute di grandi e piccini. Contro ossa, che successivamente per ridurre il rischio di osteoporosi. Infine, le verdure, preziosissime per l’ apporto
l’ anemia, di cui possono soffrire gli adolescenti, è fondamentale il ferro, contenuto anche nella carne di fibra e di vitamine che regalano alla nostra dieta quotidiana: secondo l’ Inran (Istituto nazionale
e nei gamberi. Il calcio, di cui sono ricchi i latticini, è utile sia in fase di crescita, per la formazione delle di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) dovremmo consumarne almeno 30 grammi di fibre al giorno.

36 Family & Friends Family & Friends 37


38 Family & Friends Family & Friends 39
Polpette della nonna
speziate al sugo
ingredienti per 4 persone: Impastate il macinato di manzo con la polpa di salsiccia dolce.
• 250 g di macinato di manzo Unite poi l’uovo, il formaggio grattugiato, sale, pepe e cumino
magro tostato e tritato finissimo. Lavorate bene il composto con le
• 1 salsiccia (100 g di Luganega) mani impastando vigorosamente in modo da amalgamare tutti
gli ingredienti. Bagnatevi le mani, prendete piccole quantità di
• 1 uovo
macinato e formate delle sfere grandi come una noce. Tritate
• 50 g di parmigiano grattugiato
i cipollotti freschi e stufateli in una casseruola larga, con olio
• 2 cipollotti freschi o 1 scalogno extravergine di oliva, fino a renderli trasparenti. Unite la polpa di
• 180 g di polpa di pomodoro in pomodoro e cuocete per 5 minuti.
pezzi Unite 1 cucchiaino di semi di finocchio (meglio se precedentemente
• 1 cucchiaio di semi di finocchio tostato per incrementarne l’aroma), sale, pepe e affogatevi le
• 1 baguette o fette di pane polpette a fiamma bassa. Profumate con un rametto di rosmarino
casereccio e fate sobbollire per 10 minuti (se necessario, unite 2 cucchiai
• 1 rametto di rosmarino d’acqua calda per allentare la salsa). Servite su fette di pane
precedentemente tostate al forno.
• 3 cucchiai di olio extravergine
d’oliva

• sale e pepe nero, cumino

si comincia!
Pronti per il brunch. La fame
è tanta, come l’ allegria e la
voglia di assaggiare ciò che
hanno cucinato insieme. I litigi
quotidiani appaiono lontani.
E se si presentasse qualche
tensione? Provate a praticare
l’ arte dell’ ascolto e parlate
con tono pacato, guardando
l’ interlocutore negli occhi. In
questo modo non si trasmette
aggressività e si crea connessione
emotiva.

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Un wok capiente, una manciata di spezie e una
fiamma vivace: ecco il segreto per donare un profumo
speciale alla solita frittura.

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Galletto croccante Manuale di conversazione
di “PUI” alla mediterranea per grandi e piccoli
ingredienti per 4 persone: Tagliate il galletto a pezzi medi di circa 4 cm. Friggeteli in
• 2 galletti puliti abbondante olio di semi di arachide a temperatura non elevatissima
(circa 50°C), per cuocere fino al cuore della carne. Scolateli su un
• olio di semi di arachide per
friggere vassoio e alzate la temperatura dell’olio, come per una classica
frittura. A questo punto rimettete la carne nell’olio a pochi pezzi
• 4 spicchi d’aglio
per volta, in modo da far divenire croccantissima la crosta esterna.
• 1 peperoncino fresco
Poco dopo scolateli su carta assorbente. Scaldate un wok o una
• 10 foglie di salvia larga padella antiaderente senza aggiungere grassi. Unite le spezie
• 2 rametti di rosmarino e saltate il galletto per 4 minuti circa in modo da far assorbire i
• 1 cucchiaino di pepe in grani profumi. Salate e servite subito.
(anche rosa o Sechuan)

• sale

Quando ci si trova tra adulti e ragazzi chiacchierare può essere difficile. A volte si ha la sensazione che manchi un terreno
comune, oppure senza accorgersene si ferisce la sensibilità altrui. Gli psicologi insegnano poche, precise regole al riguardo. Una
su tutte: non parlarsi addosso, ma esercitarsi nella difficile arte dell’ascolto. E se, tra adulti, parlate di ragazzi, assicuratevi di
coinvolgerli nella vostra discussione. I bambini, ma soprattutto gli adolescenti, sono assai sensibili e non tollerano di diventare
oggetto di dibattito tra i “grandi”. E se invece non sapete più di cosa parlare e non trovate gli argomenti per attrarre i più
giovani? Ricordate che musica e serie televisive sono un ottimo terreno di conversazione.
Se a tavola ci sono degli adolescenti, cercate di citare almeno una volta nel corso del brunch Gossip Girl e Scrubs: sono le due
serie tv di culto per gli under 18, che in fatto di musica prediligono band come i Lost, i Tokio Hotel e i Paramore.
Gli under 13 invece adorano Hannah Montana e Il mondo di Patty. E in quanto a gusti musicali, non sbaglierete se citerete Miley
Cyrus e i Jonas Brothers. Se poi la conversazione langue decisamente, potete sempre proporre un gioco di squadra, utile per
alleggerire il clima e cementare lo spirito di gruppo. Ottima anche una sfida a un videogioco, uno di quelli che piace a tutti,
come Nintendo Wii Sport Resort. Li sentite litigare? Finché è possibile tentate di non intervenire, lasciando a loro la possibilità
di risolvere i conflitti.

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La domenica è più facile andare d’accordo.
Nel brunch con la famiglia e gli amici,
gli adulti, i ragazzi e i bambini fanno gruppo
e ritrovano la serenità

Le parole giuste
Millefoglie Milano-Capri
ingredienti per 4 persone: Battete le fettine di vitello e, se necessario, fatelo tra 2 fogli di
Cucinare insieme è divertente, cementa i rapporti famigliari e di amicizia e costruisce una base di caldi ricordi
• 8 fette di vitello carta forno oleata per non sfibrarle. Impanatele prima nella farina,
da portare dentro. Ma per comprendersi davvero, meglio conoscere lo slang degli adolescenti. Ecco un piccolo
• 2 uova (scuotetele per eliminarne l’eccesso), poi nell’uovo sbattuto ed infine
dizionario d’emergenza. Se vi dice “bella”, non illudetevi, non è un complimento, adesso ci si saluta così. E
nella farina di mais, pressando bene. Friggetele in abbondante olio di
non preoccupatevi se gli sentite raccontare che il suo migliore amico “si è ammucchiato”: niente sott’intesi, • 100 g di farina 00
semi di arachide senza dorarle troppo; scolatele su carta assorbente.
vuol semplicemente dire che è inciampato. Se invece vi risponde “balzami”, è meglio che ve ne stiate alla larga • 200 g di farina di mais
Prendete le melanzane, tagliatele a fette di 1 cm ciascuna e grigliatele
finché non sbollisce. Stesso stato d’animo negativo in caso di “mi prende a male”, usato quando una cosa non • olio di semi di arachide per
piace proprio, e “mi hai asciugato”, che significa che lo state assillando. Se sentite espressioni come “profiterol”
su una bistecchiera con sale grosso. Ponete la metà delle fettine di
friggere
o “stare a ferro” si sta parlando d’amore, nel primo caso di un ragazzo che ci prova sempre, nel secondo si vitello che avete appena cotto su una placca da forno e copritele con
• 2 pomodori Cuor di bue
intende che si è single da tanto tempo. Nel versante linguistico da sottolineare “cisi”, ci si vede, un capolavoro, fette di melanzana, il pomodoro a fette sottili, foglie di basilico e dadi
• 2 melanzane lunghe
e una serie di neologismi ricavati da parole inglesi. Tra questi: “quotare”, da to quote (citare), significa sono di mozzarella strizzata dal siero in eccesso (se freschissima). Unite
d’accordo, “allipparsi” da lip, baciarsi e “jumpare” da jump: saltare. La scuola, naturalmente. Infine, se vi • 1 mozzarella fior di latte (250g) a piacere fiori di zucca. Coprite con le altre fettine di vitello, salate e
dicono “oddinico” non ve la prendete: stanno facendo riferimento alla vostra età. • basilico infornate a 170°C per 5 minuti. Servite subito.

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Lasagna rapida
di zucchine, gamberi, bufala e pesto
ingredienti per 4/6 persone: Lavate, spuntate e tagliate il verde delle zucchine a dadini
• 400 g di pasta prontoforno eliminando la parte centrale bianca con i semi. Saltate in padella
all’uovo con sale, pepe e olio aggiungendo 1 mestolo d’acqua per stufarle
• 6 zucchine sode meglio. Sgusciate i gamberi eliminando il filamento nero interno.
Tagliate a fette la mozzarella e ponetela su carta assorbente per
• 300 g di gamberi sgusciati (anche
surgelati) eliminare il siero in eccesso. Se in casa non avete un pesto pronto
senza aglio, preparatelo così: prendete un mixer, frullate insieme
• 400 g di mozzarella di bufala
basilico, pinoli, sale grosso, parmigiano e olio extravergine d’oliva.
• 120 g di pesto fresco senz’aglio
Per non ossidare il basilico azionatelo a piccoli scatti e se potete,
• 4 cucchiai di olio extravergine prima dell’utilizzo, mettete il recipiente e le lame del mixer in
d’oliva
freezer per 5 minuti. Imburrate una pirofila da forno e alternate
• 50 g di burro strati di pasta all’uovo fresca (si acquistano pronte per essere messe
• sale e pepe in forno) a strati di zucchine, fette di mozzarella, gamberi crudi e
gocce di pesto. Per compattare la lasagna pressate bene ogni strato
con le mani. Preriscaldate il forno con la griglia a mezz’altezza e
infornate a 180°C per 20 minuti e servite.

Quante lasagne
Ne esistono moltissime versioni.
Le più classiche sono condite
con un ragù di carni miste e
salumi tritati e besciamella. Se
questa proposta, che accosta
pesce e latticini, vi sembra troppo
estrema siate pronti a ricredervi.
La dolcezza dei gamberi e il
sapore leggermente salato della
mozzarella di bufala si sposano
alla perfezione. Mentre il pesto,
rigorosamente privo di aglio,
aggiunge un profumo intenso.

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Crespelle ai formaggi
vanigliati e lamponi con fragole al basilico il Consigio doc Lasciate riposare il composto
per almeno 2 ore e poi filtratelo

ingredienti per 4 persone: Frullate nel mixer gli ingredienti per la crespella o sbatteteli con la
• 250 ml di latte intero fresco frusta unendo la farina, poco alla volta, alla parte liquida. Passate al
colino per eliminare eventuali grumi e lasciate riposare.
• 1 uovo
Lavorate a crema i formaggi con lo zucchero a velo e solo alla fine
• 100 g di farina
unite i lamponi senza schiacciarli troppo, in modo da variegare
• poco burro per la padella la farcitura. Lavate e tagliate le fragole a dadini, conditele con lo
• 100 g di formaggio fresco zucchero di canna e il basilico tagliato finissimo. Scaldate una
spalmabile (Philadelphia) padella antiaderente senza graffi e scioglietevi una noce di burro.
• 100 g di mascarpone Asciugate con carta assorbente ungendo bene il fondo e i bordi e
• 100 g di ricotta di mucca versate al centro un mestolo di composto roteando la padella per
uniformare lo spessore della crespella. Fate cuocere a fiamma media
• 1 vaschetta di lamponi
finchè i bordi si scuriscono e staccateli passando attorno un coltello
• 1 cucchiaio di zucchero a velo
a lama liscia. Non appena si formeranno delle bolle al centro, girate
vanigliato (o zucchero semolato e
i semi di ½ baccello di vaniglia) la crespella, fate cuocere un minuto dall’altro lato e fate raffreddare.
Farcitela con il composto di formaggi e arrotolatela su se stessa
• 8 fragole mature grandi
a cannolo. Disponetela nel piatto come una piccola ciambella e
• 4 foglie di basilico
ponete al centro le fragole marinate.
• 1 cucchiaino di zucchero di
canna

la ricetta di marco
marco, che è ordinato e preciso,
ha consegnato a simone la
ricetta delle crespelle su un
foglio scritto al computer. è il
suo cavallo di battaglia ed era
curioso di scoprire se riusciva
a vincere la sua piccola sfida
contro uno chef. ma simone l’ha
spiazzato con piccole variazioni
sul tema, che adesso marco non
vede l’ ora di mettere in pratica
con gli amici.

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Crostata semplice
di cioccolato e pere il Consigio doc potete lucidare la crostata
con gelatina aromatizzata al calvados

ingredienti per 6 persone: Preparate la frolla lavorando velocemente lo zucchero e il burro.


Pasta frolla: Unite le uova e la farina e impastate il più velocemente possibile con
• 1 kg di farina 00 la punta delle dita per non scaldare il burro e rendere la pasta fragile.
• 500 g burro Schiacciatela sul piano con le mani e avvolgetela nella pellicola
facendola riposare in frigorifero per 20 minuti in modo da rassodarla.
• 500 g di zucchero
Intanto, con la frusta, preparate la crema lavorando i tuorli con
• 2 uova
lo zucchero, unite poco alla volta la farina e poi il latte bollente.
• 2 tuorli Riportate sul fuoco fino a leggera ebollizione e fate addensare la
• vaniglia o vanillina o scorza crema. Versate in una terrina fredda, unite il cioccolato spezzettato e
d’arancia sempre mescolando fate sciogliere e intiepidire la crema.
Crema al vero cioccolato: Stendete la frolla sul piano infarinato, imburrate e infarinate una
tortiera rotonda a bordi bassi e foderate lo stampo con la frolla.
• ½ l di latte intero fresco
Bucherellate il fondo con una forchetta e infornate per 10 minuti
• 4 tuorli
a 170°C (per non farla gonfiare nè asciugare in superficie, potete
• 120 g di zucchero semolato utilizzare dei fagioli secchi disposti su carta stagnola che fodera la
• 60 g di farina 00 tortiera). Mettete ora in una piccola teglia le pere pelate, private del
• 60 g di cioccolato extrafondente torsolo e tagliate a fettine. Spolverate con lo zucchero, poca cannella
e alcuni fiocchetti di burro per non seccarle. Infornate per 10 minuti.
• 3 pere William’s Sfornate la torta e unite la crema livellando la superficie. Ponete le
• zucchero a velo pere cotte sopra e infornate a 180°C per altri 18-20 minuti.
• cannella in polvere facoltativa Fate raffreddare la torta e servite.
• poco burro
Le dosi della frolla potrebbero lasciare degli avanzi; al termine
della cottura della torta, cuoceteli a bastoncini o a forma di piccoli
biscotti e serviteli con la crema rimanente dopo averla fatta
raffreddare.

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Green Chic

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una domenica perfetta tra i palazzi, ecco
spuntare il verde delle piante e il profumo dei
fiori: è il piccolo giardino segreto di luisa.

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chi non vorrebbe come amica Una che la mattina si sveglia
e pensa “Anche oggi sarà una bella giornata”?
Luisa è solare ed estroversa, adora la serenità del suo
balcone e del suo piccolo orto. oggi aspetta le amiche:
è domenica, giorno di brunch. tutte donne. dopo una
settimana di lavoro, a organizzare presentazioni di libri
per l’Italia, ha bisogno di relax. e del suo personale spazio
di libertà: le chiacchiere libere e vere, che solo le amiche
di sempre sanno regalare.

È piccola, ma quando è inondata di sole lo spazio sembra


dilatarsi per accogliere l’allegria di stare insieme,
buttandosi alle spalle le fatiche, le ansie, le preoccupazioni
della settimana. È domenica, e la casa di Luisa è pronta
per il brunch delle amiche.
Elisa ha portato l’insalata che coltiva sul suo balcone,
la mostra raggiante come fosse la sua creatura. chiacchiere e cibo Si parla
Chiara prende i piatti e li impila sul tavolo: oggi non si più etica e più gratificante. A lanciare la moda, al di là e d’ amore: Esiste quello vero? elisa,
apparecchia, niente formalità! Lucrezia, che è una fashion al di qua dell’oceano, sono state giornaliste, designer, che è single, ha dei dubbi. ma chiara
sorride. lei è ottimista e considera la vita
addicted, fa una mini-sfilata con la nuova borsa griffata stiliste: insomma, una nuova generazione di signore
un viaggio ricco di sorprese.
Stella McCartney, prodotta senza materiali di origine “verdi”, capace di mixare impegno e stile, attenzione per
animale. Valentina è arrivata in bici, si sposta solo su l’ambiente e eleganza.
musica e relax la playlist per il
due ruote. Così non inquina e si mantiene in forma. Alla Il loro identikit? Lo ha tracciato Christie Matheson, una
brunch è fondamentale: se ne occupa
musica pensa lei, è un’esperta. giornalista americana, che nel libro Green Chic Saving valentina che fa la deejay. mentre
Durante il brunch delle ragazze, si parla di tutto. Le donne the earth in style, ne racconta usi e abitudini. E allora, lucrezia racconta tutto del suo
sono così. Si chiacchiera e si veleggia tra le profondità della eccole, le green chic nostrane, come Luisa e le sue amiche, viaggio a new york. un sogno che si è
scoperta di sé e la superficie dei discorsi leggeri. Luisa va attente alla qualità del cibo e consapevoli che salvare il avverato.
pazza per il Pilates e non riesce a smettere di raccontare pianeta è affare di noi tutti, non solo delle grandi assise
come le abbia cambiato la vita, rendendola consapevole internazionali. Eccole, che acquistano vegetali e formaggi
del suo corpo. Poi si parla di buddismo e di shopping. E di nei mercatini e negozi biologici, che limitano il consumo di
weekend lunghi “girls only” – il prossimo a Madrid, perché carne, che vanno a lavorare in bicicletta, ma non resistono
no? Immancabili, gli uomini. Il discorso più gettonato, a al coprisellino e alla clutch da manubrio di Beatrice
20 come a 60 anni. Holiday, biker chic di Denver. Che leggono, si informano,
Ospite a sopresa barbara è sempre
Luisa, Chiara, Elisa, Lucrezia, Valentina. Negli Stati Uniti si divertono. Perché essere donne, oggi, significa anche
pronta a dare una mano. così si offre
le chiamerebbero “green chic”, una nuova categoria di questo. Concedersi la possibilità di aver cura non solo del volontaria per portare a tavola piatti
ragazze e di donne attente allo stile, al design, pronte nostro orticello privato, ma di quel grande giardino che è il e vassoi in legno di bambù. per lei che
a cogliere gli stimoli in arrivo da tutto il mondo. Ma mondo. Con allegria. E tanta classe. Dunque, che il brunch odia la plastica e immagina una vita
soprattutto, convinte che una vita “a impatto zero” sia cominci. senza tecnologia, sono perfetti.

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Il brunch green chic
è il trionfo dell’autenticità i sapori veri e pieni delle verdure dell’orto si mescolano alle confidenze
intime delle amiche. ci si serve a vicenda, si mangia in piedi, si cambia di posto: tutto è morbido, gentile,
fluido. la sostanza prende il posto dell’ apparenza. riguarda le relazioni, ma anche quello che si porta
in tavola: cibo sano, biologico, dall’origine certa e certificata. Per volersi bene e voler bene al pianeta.

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oltre alle chiacchiere si scambiano esperienze e si sperimentano nuove idee,
magari “rubate” durante un viaggio all’estero. così succede che il brunch diventi
l’occasione perfetta per organizzare uno swap party... L' o rt o s u l ba lc on e
Tra una fetta di torta e un bicchiere di vino, spunta un’idea:
“Perché non facciamo uno swap party?”.
Lucrezia è appena tornata da New York, la sua città del
cuore, dove ha partecipato a un brunch con swap a casa
di un’ amica. Funziona così: ognuna porta qualcosa di suo,
abiti o accessori che non mette più, ma ha conservato in
ottime condizioni. Ci si dà un range di prezzo, in modo che
gli oggetti abbiano più o meno lo stesso valore. Poi comincia
lo scambio. Per Lucrezia, una vera fashion addicted, è un
sogno: vestiti fantastici, bigiotteria stravagante. E possibilità
di fare “affari” clamorosi: lei, per esempio, ha scambiato la
sua camicia Made in Italy con una tote bag di Marc Jacobs. Fare shopping senza soldi: in fondo è un sogno che diventa
realtà. E poi non c’è nulla di più ecofriendly dello scambio, perché riutilizzare allunga la vita di oggetti destinati a morire
nei cassetti o al buio degli armadi e riduce gli sprechi. “Be good. Be green. Be glam” è lo slogan di [Link], il sito
di swapping online che spopola negli States. La curiosità è alta. E la voglia di importare un’idea intelligente, anche. Così,
oggi la proposta è lanciata. E la decisione è pronta: il prossimo brunch sarà un vero swap party!

Per avere ortaggi e spezie freschi di orto basta una terrazza. Fare crescere l’insalata da taglio è molto semplice: in una cassetta
da semina mettete del terriccio universale, prendete una bustina di semi misti e spargetene una manciata sul letto di terra

Durante un brunch si può progettare coprendo con uno strato di terriccio. Bagnate a pioggia finché la terra diventa umida e mettete il contenitore al sole, stando
attente che non secchi. Quando l’insalata è pronta, tagliate le foglie lasciando i cotiledoni, cioè le prime due vicine al terreno,

un viaggio o decidere di cambiare così ricrescerà per due o tre volte. Per i pomodori, comprate le piantine in primavera e dopo averle trapiantate in un vaso di
terracotta legatele a una canna che avrete infilato vicino al bordo in modo che cresca verso l’alto. Mantenete il terriccio umido

la propria vita, per renderla più vicina e usate una volta alla settimana un fertilizzante specifico. Le carote, invece, sono una vera sorpresa: quelle che coltivate voi
avranno un sapore molto intenso e dolce. I semi si piantano agli inizi di maggio in vasi in plastica alti circa 40 centimetri.

ai propri sogni Appoggiate i semi a un centimetro l’uno dall’altro e copriteli con il terriccio. Tenete al sole, il terreno deve essere sempre umido
ma non troppo. Di certo su un balcone non possono mancare le spezie. Il segreto per non farle morire è dividere le annuali dalle
stagionali. Alloro, rosmarino e salvia sono sempreverdi e possono stare insieme. Menta, timo e origano vanno tenuti ognuno
nel proprio vaso. Per fare durare il basilico, togliete la pianta dal vaso in plastica, separate le piantine e invasatele in vasi in
terracotta. Mettete al sole e bagnatele a giorni alterni.

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La brunch philosophy “Il cibo è bello perché è buono. La sostanza prende il posto
della forma e la qualità degli alimenti è in primo piano:
di Simone questa è la filosofia green chic”

“Un brunch tra amiche è speciale e intimo, come una


riunione tra sorelle. Ognuna arriva con la sua busta della
spesa e sceglie un’occupazione specifica: chi cucina,
chi lava le verdure, chi prepara la tavola. L’informalità
è di casa. Si sta ai fornelli e si chiacchiera, si mangia
in piedi, sedute per terra o con il piatto sul balcone. In
questa atmosfera rilassata il lato estetico delle portate
passa in secondo piano: non è importante la forma
quanto la sostanza. Il plumcake di feta e spinaci ha un
aspetto casereccio, come la torta di carote e mandorle,
velocissima da preparare e povera di grassi. La
mozzarella di bufala per il gazpacho è tagliata con le mani
e le olive vengono usate intere. I piatti sono belli perché
sono buoni: è la nuova filosofia. Sostanza al posto della
forma. La qualità di ciò che si mangia è fondamentale
per le ragazze green chic. Amano i vegetali e i cereali
integrali e preferiscono ingredienti biologici. Per loro
ho pensato a un brunch vegetariano, senza carne né
pesce, solo con le verdure dell’orto. È l’esplosione della
natura in bocca. Per rispettare le qualità organiche delle
verdure e mantenere intatto il sapore di ognuna, ho
scelto cotture semplici e ridotto al minimo i condimenti
preferendo l’olio extravergine d’oliva usato a crudo. Nei
maccheroncini integrali alla crudigna ho eliminato il
fondo di cottura del condimento per esaltare il gusto
di ogni singolo vegetale: i cuori di fave, i pomodori
datterino, la ricotta stagionata e i broccoli in crema.
Ovviamente è importante che le verdure siano davvero
quelle dell’orto, più saporite e profumate delle altre.
Per brindare, un calice di vino biodinamico. Il tutto, nei
limiti del possibile, a chilometro zero”.

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Insalata di orzo
e verdure brasate il Consigio doc Per un gusto piu antico utilizzate
farro anche misto a lenticchie

ingredienti per 4 persone: Bollire l’orzo in abbondante acqua salata. Nel frattempo pulite le
• 200 g di orzo perlato verdure e fate bollire le cipolle a fette spesse in acqua, fino a renderle
trasparenti. Scolatele in padella e brasatele con poco olio e salsa
• 3 carote
di soia. Tagliate a dadini le zucchine e le carote e fatele cuocere in
• 3 zucchine
padella con un filo d’olio, sale, pepe e poca acqua (se necessaria ad
• 2 cipolle bianche ammorbidirle). Fate lo stesso con i germogli di soia e unite tutte le
• 2 manciate di germogli di soia verdure all’orzo scolato e raffreddato sotto acqua corrente. Condite
• 1 cucchiaio di salsa di soia con olio a crudo, sale e pepe.
• 3 cucchiai di olio extravergine
Potete aggiungere a piacere le erbe fresche o utilizzare come base
d’oliva per ricche e gustose insalate.

• sale e pepe nero

La tavola e green
Per completare l’effetto green chic del brunch basta decorare la tavola usando piccole piante, verdure e rametti.
Ecco qualche idea da cui trarre ispirazione. Al posto dei fiori recisi preferite i vegetali, più versatili e curiosi.
Un carciofo con le foglie piegate verso l’interno e la punta incastrata al centro si trasforma in una rosa. Potete fare
delle composizioni con radicchio trevigiano e asparagi a mazzetti. Prendete dei piccoli vasi, riempiteli di terriccio
universale, coprite con pezzi di muschio e schiacciate bene per eliminare l’aria. Portateli a tavola: sono molto zen.
E ancora. Un vassoio di rami può trasformarsi in un bellissimo portapane. Raccogliete alcuni pezzi di legno lunghi 30,
40 centimetri. Poi, dopo averli lavati e fatti asciugare, sovrapponeteli a formare una griglia e legate i punti di incrocio
con dello spago.

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IL Consigio veloce Lasciate intiepidire il plumcake
nel forno spento ancora caldo, si asciuga meglio Plumcake di feta e spinaci
ingredienti per 4 persone: Prendete una terrina e lavorate con la frusta le uova intere.
• 10 cl di latte Aggiungete il latte, i due tipi di olio, sale e pepe. Unite poi il
composto alla farina miscelata con il lievito.
• 3 uova
Appena il composto risulterà omogeneo, unite la feta a dadi, gli
• 180 g di farina
spinaci tagliuzzati e il basilico. Amalgamate il tutto e versate in un
• 1 bustina di lievito in polvere piccolo stampo da plumcake rivestito con carta forno. Cuocete a
• 100 g di gruviera grattuggiato 180°C per 45-50 minuti.
• 200 g di feta Le dosi sono per una torta media. Se utilizzate uno stampo classico
• 3 manciate di spinaci
di circa 25 cm di lunghezza per 10 cm di altezza, è consigliabile
raddoppiare le dosi...tanto una fetta tira l’altra!
• 1 mazzetto di basilico

• 10 cl di olio extravergine d’oliva

• 10 cl di olio di semi di arachide

• sale e pepe

Appunti di brunch
Per fissare i ricordi di una domenica speciale fate uno scrapbook dei vostri brunch con le amiche. Sono libri fatti
a mano realizzati con carte particolari, ritagli, piccoli oggetti, decorazioni. Dentro possono trovare posto parole e
pensieri, fotografie e disegni, ricette e commenti. Oltre a essere belli esteticamente, rappresentano anche un’occasione
per riscoprire il lato tattile delle cose. All’inizio del secolo scorso molti artisti e scrittori, tra cui Mark Twain e
Zelda Fitzgerald, si esercitavano in magnifici scrapbooks. Alcuni tra i più famosi sono stati raccolti nel bel volume
Scrapbooks: An American History di Jessica Helfand, collezionista e appassionata. Per ispirazioni più contemporanee,
Jeanette Herdman è un’esperta in materia, il suo blog [Link] offre layout, idee e consigli.

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Gazpacho delicato
di pomodori e bufala
ingredienti per 4 persone: Pelate il cetriolo, il cipollotto e le carote, eliminate i filamenti dal
• 4 pomodori rossi ben maturi sedano e dal peperone (a piacere pelatelo esternamente per renderlo
• 1 cetriolo più delicato). Frullate insieme tutte le verdure. Unite poco sale, olio,
• 1 costa di sedano aceto e ketchup, fino a ottenere un composto fluido e omogeneo.
• 1 carota É consigliabile utilizzare un frullatore a bicchiere o un frullatore a
• 1 zucchina
immersione in modo da poter fluidificare bene il gazpacho.
Lasciate raffreddare in frigorifero. Spezzate la mozzarella di bufala
• 1 peperone rosso piccolo
con le mani, scolate le olive e unite alla crema. Terminate con un
• 1 cipollotto fresco
goccio di olio “verde” (ottenuto pestando o frullando basilico, sale,
• 1 cucchiaio di ketchup
olio e pinoli).
• 1 cucchiaio di aceto bianco
Il ketchup serve a dare equilibrio per esaltare il gusto del pomodoro.
• 3 cucchiai di olio extravergine
Infatti è pomodoro cotto con aceto e zucchero...tutti ingredienti
d’oliva
classici del gazpacho.
• 1 mazzetto di basilico
• 2 mozzarelle di bufala
• 12 olive di Taggia denocciolate
sott’olio

• 1 cucchiaio di pinoli

un brunch con stile


dopo l’ amore l’ argomento più
toccato è la moda. barbara ha
comprato un paio di scarpe di
Charmone, il Manolo Blahnik
green. valentina ha ordinato
online un top in cotone
organico di edun. chiara tesse
le lodi di stewart+brown e dei
loro abitini “a impatto zero”.
Elisa, invece, è una designer ed
è innamorata delle carte da
parati di Mod Green Pod con
inchiostri ad acqua.

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Penne integrali alla crudigna
su crema di broccoli piccante
ingredienti per 4 persone: Tritate i cipollotti e stufateli dolcemente in una casseruola, con
• 400 g di penne integrali poco olio e peperoncino. Unite un pò di brodo per non farlo scurire;
unite le cimette del broccolo e coprite con il brodo caldo. Fate
• 200 g di fave fresche sgusciate
cuocere ancora per 10 minuti e frullate il tutto a crema con il mixer
• 20 pomodorini datterino o ciliegini
ad immersione.
• 1 mazzetto di basilico Intanto sbollentate le fave e raffreddatele sotto acqua fredda per
• 1 cima di broccolo siciliano poi eliminare la pellicina esterna amara (oppure utilizzate quelle
• 2 cipollotti freschi piccoli decongelate, si pelano da sole premendole tra le dita).
• 1 peperoncino
Saltate i cuori di fave in padella con poco olio e unite i pomodorini
tagliati in due. Salate e pepate. Profumate con il basilico e cuocete
• brodo vegetale
per soli 3 minuti, lasciando le verdure ancora semicrude.
• ricotta stagionata Saltate in padella la pasta molto al dente con le verdure.
• 4 cucchiai di olio extravergine Aggiungete acqua di cottura per far assorbire i profumi alla pasta
d’oliva e servite sulla crema di broccoli. Una grattuggiata di ricotta e il
• sale e pepe piatto è pronto.

buone letture
tempo di brunch, tempo di storie.
luisa è un’esperta, lavora in una
casa editrice. oggi racconta
le sue ultime letture, tutte
rigorosamente green. come il
bellissimo saggio dello scrittore
americano Jonathan Safran
Foer, dedicato a chi ha sposato
la cultura vegetariana. si
intitola Se niente importa. Perché
mangiamo gli animali? “lo avete
letto?” chiede luisa. “è davvero
imperdibile!”.

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Torta soffice di carote,
mandorle e nocciole al limone
ingredienti per 6 persone: Tritate al mixer le mandorle con zucchero e scorza di limone.
• 300 g di carote pelate Versate in una bacinella. Sempre al mixer, frullate le carote a
rondelle con le uova. Unite al resto del composto la farina setacciata
• 150 g di mandorle o mix di
mandorle e nocciole pelate con il lievito e un pizzico di sale. Versate in uno stampo a cerniera
foderato con carta forno e infornate a 160°C per 10 minuti. Portate
• 150 g di zucchero semolato
la temperatura a 180°C per 40 minuti e fate successivamente
• 4 uova
raffreddare. Servite a temperatura ambiente.
• 50 g di farina 00 A scelta è possibile anche servire con crema chantilly al limone o
• 1 bustina di lievito con gelato allo yogurt.
• scorza di 2 limoni L’olio naturale presente nella frutta secca permette di non utilizzare
burro o altri grassi rendendo questa ricetta golosissima ma al tempo
• sale
stesso sana.

la ricetta di barbara
ha chiesto a simone di cucinare
la torta alle carote perché
le ricorda le colazioni in
campagna, dove trascorreva le
estati da bambina in compagnia
dei nonni. È la sua personalissima
madeleine proustiana: se chiude
gli occhi, le ritornano in
mente i profumi di un tempo e le
risate da bimbi. oggi barbara è
soddisfatta. la torta di simone
profuma di buono. ha lo stesso
sapore della sua infanzia.

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neo esteti

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Vive circondata dai colori.
I verdi tenui e le sfumature del
viola; tocchi di giallo come acuti
sulla melodia del turchese.
Roberta somiglia alla sua casa,
ai suoi mobili e ai suoi quadri: è
un’esplosione di energia. Curiosa,
appassionata di arte e design,
nasce a Bologna e si trasferisce a
Milano per amore. In realtà è una
cittadina del mondo.

Entrare in casa sua è come fare un giro del mondo in dieci solo alcuni stilisti, come Gianni Versace, che da Roberta
stanze. Qui mobili, quadri e vasi provenienti da luoghi acquista molti pezzi, o alcuni grandi architetti. Il boom
diversi dialogano in un esperanto di stili. Lei si chiama arriva con la metà degli anni Ottanta. Ora i negozi sono
Roberta Tagliavini e per mestiere gira il mondo alla ricerca quattro, due dedicati all’art déco, due al modernariato. I
di pezzi di arredo e di oggetti con una storia da raccontare. pezzi più amati, però, Roberta li ha in casa: il letto circolare
Una passione, prima che una professione. A Milano, disegnato da Carlo Bugatti, designer e padre di Ettore, il
dove vive e lavora, Roberta è famosa: i suoi negozi sono produttore di automobili, e la collezione di vasi dinanderie,
un’istituzione e hanno contribuito a diffondere il liberty una lavorazione metallurgica in uso in Belgio nel 1800 che Alessandro e samuele Alessandro,
e l’art déco in Italia. “Cercavo oggetti e mobili per alcuni si rifà a un’antica tecnica cinese. Se, oggi, le chiedete che 19 anni, ascolta affascinato Samuele Mazza,
antiquari. È stato allora che mi sono resa conto di riuscire cosa significhi vivere con stile, risponde sicura: “Guardare designer. è curioso. vuol sapere come si
trova l’ispirazione per creare nuovi progetti.
ad anticipare le tendenze”. Decide di aprire un negozio. dove nessuno riesce a vedere e affidarsi al proprio gusto”.
“bisogna essere onnivori e saper guardare.
“Era il 1967, ero felice, viaggiavo molto: Londra, Vienna, Una capacità, che per alcuni è diventata una professione. Si essere viaggiatori e non turisti”.
Parigi, dove compravo tutto ciò che mi emozionava”. Perché chiamano cool hunter, sono i cercatori di nuove tendenze.
Roberta è una gran curiosa. Imprevisti e scommesse, non Corteggiati da aziende ed esperti di marketing, sono
design e moda sono le passioni di
le fanno paura. Così, nel 1974, di ritorno dall’ennesimo designer, redattori di giornali, fotografi e sociologi, che dai
Gabriele, 23 anni, che di professione fa
viaggio a Parigi, le basta pochissimo per prendere una segni del presente intuiscono gli stili di vita del futuro. La
il modello e ama, inevitabile, il bello.
decisione che cambierà il corso della sua vita. “Ero rimasta più nota è Li Edelkoort, guru del settore da più di 30 anni, Il suo brunch ideale? “Quello di oggi,
folgorata da una lampada liberty al Louvre des Antiquaires, che ha fondato riviste come View on Color e Bloom, e dirige circondati da oggetti stupendi”.
il centro dedicato all’antiquariato di fronte al famoso la Design Academy a Eindhoven, in Olanda. Ma per affinare
museo. Se mi chiedete perché, non lo so dire. Che cosa il gusto, non basta studiare. O scrivere. O sognare il futuro.
ci spinge a scegliere un pezzo piuttosto che un altro? E a Bisogna viaggiare. E lavorare di curiosità. È ciò che fa un
buttare all’aria il proprio magazzino, svendendo tutto? Me altro esteta, Samuele Mazza, designer di interni e di mobili.
lo domando ancora oggi. È stata una scelta improvvisa, Il futuro? Per lui è a oriente, continente in divenire, dove il l’ospite a sorpresa Il suo nome,
come quando ci si innamora: sentivo che dovevo troncare presente fluisce nel mondo che verrà. Shangai, Abu Dhabi, Viridiana, è un omaggio al film del grande
regista spagnolo Luis Bunuel. Lei, del resto,
con il passato e dovevo farlo in fretta”. Roberta di fatto Pechino. Oggi è ospite di Roberta insieme con Alessandro e
la creatività ce l’ha dentro. Anche se di
cambia pelle. E punta sulle lampade di epoca liberty. Gabriele, due giovani appassionati di arte e design. Come mestiere si occupa di informatica. Oggi per lei
“Com’è finita? Un successo!”. Che si ripete dopo qualche sarà il loro brunch? Ovviamente creativo. La tavola giusta, è una giornata speciale. Circondata da chef,
anno con l’art déco. Elegante, moderno, lussuoso, all’inizio per scambiarsi ispirazioni, nuove ricette e scoprire nuovi designer e maestri dello stile, può dar sfogo
pochi capiscono il gusto del decennio tra il 1920 e il 1930: sapori. Insomma, il sale della vita. alla sua anima sognatrice.

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Qui si fa tendenza Da oltre 40 anni, a giugno, il mondo dell’arte si dà appuntamento a Basilea. La città a Saint Etienne, in programma in autunno. Aperta anche agli studenti, oltre che ai nomi più affermati, è un
svizzera ospita la più grande mostra d’arte internazionale: Art Basel espone centinaia di artisti del XX e del vivaio di giovani designer. Ma l’evento più importante nel mondo del design si tiene in Italia: è il Salone del
XXI secolo, e per l’occasione diventa un atelier a cielo aperto, con mostre, installazioni ed eventi. Da non Mobile di Milano. Per l’occasione la città si trasforma, diventando una fucina installazioni, esposizioni,
perdere anche la manifestazione “consorella”, Art Basel Miami Beach, in programma in Florida. Il 100% Design, eventi collaterali, come il Fuori Salone e il Salone Satellite. La manifestazione attira archistar e designer
costola estrosa e creativa del London Design Festival, attira nella capitale britannica i più importanti di grido, da Philippe Starck a Naoto Fukasawa, da Patricia Urquiola a Gaetano Pesce, oltre a un numero
designer inglesi e internazionali, mentre in Francia l’appuntamento cult del settore è la Biennale del Design crescente di espositori e a un pubblico di appassionati a caccia delle nuove tendenze dell’arredo e del design.

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Le 5 parole chiave per una casa “cool” Il vintage è cool
Come deve essere una casa di tendenza? Quali gli arredi giusti per allinearsi con gli stili
che segnalano gusto e competenza? Ecco i consigli del designer Samuele Mazza (e si compra sul web)

Opulenza Basta con l’austerità mascherata da minimalismo, con il design asettico che non trasmette emozioni. Il Dagli anni Quaranta e Cinquanta all’industrial design, fino al modernariato: Internet è una miniera d’oro per gli appassionati
nuovo trend è avere case eccessive, originali, sopra le righe. Non occorre essere ricchi: il lusso vero è rifiuto della banalità. di design. Siti web legati a negozi specializzati mettono in vendita di tutto, dai classici dell’interior design alle creazioni più
Dalla scelta di un colore insolito alle pareti (il viola è meglio del beige) a quella di un pezzo di recupero non “griffato”. originali. E spediscono ovunque.
Emozionalità Scegliere mobili e oggetti che risveglino emozioni: un regalo di una persona cara, un pezzo vintage Si comincia con un collettivo americano, [Link]: vende pezzi selezionati che spaziano dall’art déco all’industrial
che appartiene al nostro passato, un’opera di un artista amico. Ogni oggetto deve poter avere una voce e parlare ai nostri design anni ’50, fino allo shabby chic. Se siete amanti del design vintage del nord Europa, su [Link] con sede
sensi e alla nostra memoria. in Belgio potete scegliere tra mobili, accessori e oggetti. Dal Belgio spedisce anche [Link], che propone un’ottima
Contrasto La casa è sempre un work-in-progress, uno spazio imperfetto, non-finito. È un bene se gli oggetti sono selezione di mobili anni ’70 con ante a intarsio. Vende anche quadri e bellissime statue lignee vintage [Link] che
fuori posto e fuori contesto (io tengo un paio di stivali d’equitazione sulla consolle dell’ingresso): creano un cortocircuito
ha uno showroom a Venice, in California. Tavoli, cassettiere, librerie e altri complementi d’arredo stupendi in legno e ferro
creativo capace di stupire.
Socialità La nuova tendenza è la convivialità domestica, che inevitabilmente passa per l’hi-tech: le workstation di design industriale anni ’50 sono i pezzi forti di [Link]. Ma per gli appassionati di design dall’anima green su
diventano complemento d’arredo, così come i computer e i maxi-schermi, da usare in compagnia degli amici. [Link] si trova un mix raffinato di mobili e oggetti sia vintage che nuovi, prodotti utilizzando elementi
Fashion Ovvero l’alta moda entra in casa: non a caso, sempre più stilisti si dedicano all’interior design, utilizzando di scarto, il tutto all’insegna dell’ecosostenibilità. Infine, prototipi, oggetti fuori commercio o utilizzati su set fotografici e di film
colori, decori e tessuti mutuati direttamente dalle loro collezioni. In casa è bello e divertente creare stanze, o angoli, che sono l’offerta di [Link]: tra le chicche, il pouf Le Temoin disegnato da Man Ray.
ricordino lo stile di un grande couturier, da Coco Chanel a Yves Saint-Laurent. Basta accostare pochi elementi: una stampa,
qualche oggetto riconoscibile, un tessuto.

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“Via dalla banalità, per rincorrere il gusto.
Ecco il brunch dei neo esteti. Un appuntamento creativo,
La brunch philosophy
tra arte visiva e arte culinaria” di Simone
“Originali e capaci di osare: i neo esteti sono così
anche in cucina. Per loro un brunch è un momento per
celebrare l’eccellenza del cibo e scoprire accostamenti
insoliti. Sulla tavola arriva l’optimum culinario. Prodotti
di altissimo livello, che provengono da zone d’elezione.
Dimenticate caviale, foie gras e champagne. Il vero
lusso è mangiare la burrata migliore, che viene da
Andria, procurarsi un tonno speciale, come quello delle
tonnare dell’isola di Carloforte, oppure i gamberi di
Mazara del Vallo, i più prelibati. Gli amanti dello stile
accostano i cibi nello stesso modo in cui arredano
le stanze delle loro case, mescolando i gusti. L’astice,
cibo prelibatissimo, va a braccetto con la mozzarella di
bufala, che risveglia ricordi ed emozioni del passato.
Nel preparare questo brunch mi sono dato tre regole:
limitare l’uso di spezie, prediligere le crudità e scegliere
cotture delicatissime. Lo scopo è preservare l’integrità
del gusto dei singoli ingredienti e creare abbinamenti
inediti. Il risotto che propongo è un esempio perfetto.
Ho usato un vialone nano invecchiato, che è un riso di
alta qualità, profumatissimo. A parte ho preparato la
bisque con i gusci e le teste degli scampi, una sorta di
brodetto che, versato sulla polpa dei crostacei, la scotta
delicatamente esaltandone il sapore. I porcini, tagliati
in striscioline, sono cotti pochissimo, come è bene fare
quando la qualità è ottima. In questo modo si ottiene
un piatto sorprendente: speciale, grazie a ingredienti
eccellenti, non banale per merito di accostamenti arditi.
Le presentazioni sono curatissime. È il caso dell’insalata
di finocchi, lampone e aceto balsamico, servita in
una madreperla. Perché in questo brunch tutto deve
stupire”.

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Roll di bufala e gambero
ingredienti per 4 persone: Pulite le verdure per il brodetto (bisque in questo caso), tagliatele
• 4 zucchine ben sode a pezzetti grossolani e tostatele in una casseruola con poco
olio. Sgusciate i gamberi, lavate le teste sotto acqua corrente
• 16 gamberi rossi freschissimi
ed eliminate il filo nero dorsale. Unite i gusci e teste al fondo di
• 1 mozzarella di bufala campana
verdure e rosolateli bene, sfumate con il vino o il cognac e appena
• basilico, pinoli, sale grosso e olio l’alcool sarà evaporato coprite con acqua gelata. Unite i gambi di
extravergine d’oliva
prezzemolo e il pomodoro e fate bollire fino a ridurre della metà.
• sedano, carota e scalogno per Lavate, spuntate le zucchine e affettatele finemente per il lungo,
il brodetto (serve anche per il
salatele leggermente in modo da fargli perdere acqua e farle
risotto che segue a pag. 110)
ammorbidire. Tagliate la bufala a dadi e avvolgeteli nelle fette di
• prezzemolo
zucchina. Man mano che la bisque cuoce, schiumatela (ovvero
• 5 pomodorini ciliegia eliminate la parte schiumosa che si forma in superficie dovuta alla
• 1/2 bicchiere di vino bianco o 1 coagulazione delle proteine contenute nelle teste dei gamberi).
bicchierino di cognac Mettete una parte di brodetto ben calda in una cocotte, unitevi a
• 1 pezzetto di ginger o zenzero piacere alcune fettine di zenzero pelato e tuffatevi i gamberi per 2
(facoltativo) minuti, in modo da far semicuocere e assorbirne i profumi. Serviteli
subito con i roll di zucchine e il pesto senz’aglio.

Sicilia mon amour


I gamberi che ha scelto Simone
sono di Mazara del Vallo, in
Sicilia. l’isola dove è nato samuele.
è qui, a Noto, città nella zona
sud-orientale, che il designer
ha preso casa. la cittadina
è uno dei gioielli siciliani:
l’architettura tardo-barocca le
ha valso il titolo di Patrimonio
dell’Umanità. la zona è amata
da stranieri come Anna Wintour,
direttrice di Vogue america, e
l’attrice Susan Sarandon.

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Boccone del RE il Consigio doc per un gusto singolare,
arrotolate una fettina sottile di lardo intorno alla
chela e cuocete in padella

ingredienti per 4 persone: Ponete le chele in freezer per 20 minuti in modo da far indurire la
• 4 chele di astice (per 1 assaggio, polpa subito sotto il carapace. Battetele con il dorso del coltello
oppure 3 chele per persona) per rompere il guscio stesso e con delicatezza estraetele integre.
• 1 limone non trattato Incidete la polpa per lungo e apritele in 2. Tritate il finocchietto
e conditevi l’interno delle chele unendo poca scorza di limone
• 1 finocchio fresco
grattugiata, sale e pepe bianco. Chiudetele legando con 1 pezzetto
• 8 lamponi
di spago da cucina. Affettate finemente il cuore del finocchio
• 1 cucchiaio di aceto balsamico (meglio con una mandolina o affettatrice) e lasciatelo in acqua e
tradizionale
ghiaccio per 5 minuti in modo da farlo divenire super croccante. Nel
• il verde del finocchio o meglio frattempo lavate i lamponi. Scolate ora il finocchio e asciugatelo su
finocchietto selvatico
un canovaccio, conditelo con poco sale, olio, pepe, il finocchietto
• 3 cucchiai di olio extravergine rimasto e 5 gocce di succo di limone (oppure unite 2 lamponi
d’oliva delicato
schiacciati al condimento per dare acidità). Cuocete le chele farcite
• 1 cucchiaio di brandy in padella antiaderente con poco olio a fiamma vivace sfumando a
• sale in fiocchi, pepe bianco metà con il brandy, sale e pepe. Servite le chele calde sull’insalatina
di finocchio completando con i lamponi interi e poche gocce di buon
aceto balsamico.

A tavola con stile


piatti come quadri: appagano
palato e occhi. La casa di
Roberta sembra una galleria
d’arte. Molte tele sono del
periodo déco, firmate da pittori
del calibro di Mario Cavalieri
e Depero. E oggi, quali sono
i nomi interessanti? Roberta
non ha dubbi. La persiana Shirin
Neshat, l’anglo-nigeriano Yinka
Shonibare e Chris Ofili. Le loro
opere ispirano la tendenza
moda più attuale: l’etno-glam.

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Sapori di sale
Il sale è sale. Mai affermazione è stata più sbagliata. Perché di sali ce ne sono tanti, con forme, colori e persino sapori
diversi. Le differenze dipendono dalla salina di provenienza, dalle caratteristiche delle acque marine e dai metodi di
evaporazione adottati per l’estrazione. Il sapore del sale del mare Mediterraneo, per esempio, è diverso da quello oceanico
e dal salgemma estratto dalle miniere scavate nelle montagne.
I curiosi del gusto possono lanciarsi in una specie di viaggio del mondo attraverso le oltre seimila saline presenti sul
nostro pianeta. Tappe obbligate di questo percorso tra i sapori: il Fleur de Sel proveniente dalla Camargue francese, il
Pure White Sea Salt scozzese, i fiocchi di sale rosa australiano, il sale marino intergrale rosso originario delle Hawaii
e il sale marino turco di colore nero. Ma su Internet ne potete scoprire tantissimi altri tipi sui siti specializzati, come
[Link] e [Link].
Ma a tavola, come districarsi nella scelta di quello più adatto? È necessaria una premessa: meglio usare il sale integrale
piuttosto che quello da cucina. Al contrario di quest’ultimo, che dopo essere stato raffinato o lavato perde tutte le sue
proprietà, la versione integrale è infatti ricca di minerali preziosi per la salute, come magnesio, fluoro e iodio. Inoltre,
possiede una capacità di salare superiore al comune cloruro di sodio: significa che ne basta meno!
Non esistono regole precise per decidere di usare un tipo di sale piuttosto che un altro. È vero però che i sali a grana
grossa danno una consistenza diversa a carne, pesce e verdure alla griglia, mentre il fiore di sale – ovvero lo “champagne
del mare”, raccolto in particolari condizioni di sole e di vento – è incredibile su tutti i tipi di verdura e sul pesce crudo,
perché si scioglie facilmente. Da provare, il sale affumicato. Ne basta un pizzico per rendere speciale una tartare di carne
o di pesce. Il tocco di raffinatezza in più? Pestate in un mortaio dei grani di sale grosso integrale e usateli subito: hanno
un profumo incredibile! E scatenate la fantasia per creare mix originali con sale appena pestato, erbe fresche, bucce di
agrumi, spezie: sono ottimi per carne e pesce scottati, carpacci, e marinate che precedono la cottura alla griglia. E ora, la
provocazione più ardita: alcune scaglie sulla mousse al cioccolato. Una vera golosità.

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Tonno/ Burrata/ Porcini
ingredienti per 4 persone: Pulite i funghi con carta assorbente inumidita con acqua tiepida
• 300 g di filetto di tonno strofinandoli delicatamente. Affettateli finemente e conditeli con
freschissimo una emulsione di limone, sale, pepe e olio (non deve essere troppo
• 1 burrata fresca (250 g) acidula per il contrasto violento con la burrata) e a piacere con le
erbette tritate. Affettate il tonno con un coltello sottile ben affilato
• 2 cappelle di porcini italiani
e disponetelo subito sul piatto da portata sporcando prima il fondo
• 1/2 limone
con un pochino di emulsione. Coprite con i funghi in modo da far
• 3 cucchiai di olio extravergine cadere parte del loro condimento sul tonno e completate con la
d’oliva delicato
burrata stracciata con le mani.
• pepe nero macinato al momento Servite con pane caldo.
(meglio pepe sechuan)

• sale rosa o sale in fiocchi o sale di Per una presentazione ad effetto, alternate gli ingredienti alle fette
Camargue integrale
di pane tostato come per creare una millefoglie (es, tonno, porcini,
• timo limonato o erba cipollina burrata, sfoglia di pane, e via di seguito) completate poi con un
(facoltativi) rametto di timo o uno stelo di erba cipollina.
• pane caldo per accompagnare

il sottile piacere
della burrata
È uno dei formaggi italiani più
amati nel mondo, anche se è
un’invenzione recente. Nasce
agli inizi dello scorso secolo in
Puglia, ad Andria, nell’altopiano
delle Murge, dall’esigenza di
non sprecare gli scarti della
lavorazione della pasta filata.
scarti, usati dai maestri casari
per creare una sacca, che
contiene mozzarella sfilacciata
e mescolata con la panna.

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Risotto con crudo
di porcini e scampi
ingredienti per 4 persone: Pulite le verdure per il brodetto (bisque in questo caso), tagliatele
• 240 g di riso carnaroli invecchiato a pezzetti grossolani e tostatele in una casseruola con poco
olio. Sgusciate i gamberi, lavate le teste sotto acqua corrente
• 8 scampi freschi
ed eliminate il filo nero dorsale. Unite i gusci e teste al fondo di
• 2 cipollotti freschi o 1 scalogno
verdure e rosolateli bene, sfumate con il vino o il cognac e appena
• 1/2 bicchiere di vino bianco l’alcool sarà evaporato coprite con acqua gelata. Unite i gambi di
profumato (Chardonnay)
prezzemolo e il pomodoro e fate bollire fino a ridurre della metà.
• 50 g di burro (o burro e olio) Intanto tritate i cipollotti e stufateli dolcemente con il burro.
• 2 funghi porcini freschi interi e Bagnate con poco brodetto per non far colorire la cipolla. Appena
2/3 gambi risulterà trasparente, unite il riso, alzate la fiamma e tostatelo
• sedano, carota e cipolla per il bene girando di continuo con un mestolo di legno. Appena inizia
fumetto ad aderire alle pareti sfumate con il vino, fate evaporare l’alcool
• 1/2 bicchiere di vino o cognac e iniziate a bagnare con il brodo. A metà cottura unite i gambi
• gambi di prezzemolo dei funghi tagliati a dadi, continuate ad aggiungere il brodo
e a mescolare. Ora affettate le cappelle dei funghi e rosolatele
• 1/2 pomodoro
velocemente in una padella con poco olio, sale, pepe e mentuccia.
• mentuccia o nepitella
Mantecate il riso con la polpa del pesce e servite con i funghi cotti.
• sale e pepe

La ricetta di Viridiana
La passione dell’ospite a sorpresa
sono i risotti. Viridiana li adora
tutti, soprattutto quelli che
prevedono abbinamenti insoliti.
Così ha chiesto a Simone di
farne uno che unisca pesce e
funghi porcini. Ha seguito la
preparazione attentamente. La
cosa che l’ha stupita di più? La
tecnica usata dallo chef per
scottare gli scampi, versandovi
sopra del brodo caldo. Un
tocco da chef, da copiare.

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Come la tavolozza di un pittore , così
è la stanza del brunch. Alle armonie di colori
e sapori si mescolano chiacchiere e risate

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Spaghetto all’astice
e capesante Consigio doc unite alla mantecatura le uova
di astice o in alternativa tobiko

ingredienti per 4 persone: Tritate finemente i cipollotti o lo scalogno e stufateli dolcemente


• 400 g di spaghetti n° 5 in una casseruola con l’olio e il peperoncino sbriciolato. Tagliate
l’astice a pezzi e unitelo al fondo, alzate la fiamma e sfumate con il
• 1 astice grande
cognac. Unite i pomodorini tagliati in 2 per lungo, salate appena e
• 6 capesante
cuocete per 2 minuti bagnando con poco fumetto. Scolate l’astice in
• 2 cipollotti freschi o 1 scalogno una terrina unite un poco di brodo e lasciatelo al caldo per non farlo
• 1/2 peperoncino asciugare. Tagliate le capesante finemente al coltello (come per una
• 1 bicchierino di cognac tartare). Bollite la pasta per 3 minuti in acqua salata e scolatela in
• 8-10 pomodorini datterini
una casseruola con il sugo. Portate a cottura aggiungendo il fumetto
bollente, sale e pepe. Alla fine mantecate con le capesante, i gambi
• 4 cucchiai di olio extravergine
di prezzemolo tritati e l’astice lasciato a parte (se l’astice ha le uova
d’oliva
unitele in fase di mantecatura).
• 1/2 l di fumetto di crostacei

• sale e pepe bianco

• gambi di prezzemolo, freschi e


sottili (facoltativi)

L’eccellenza
prima di tutto
Chiacchiere e cibo pregiato si
alternano nella veranda a
casa di Roberta, dove l’esterno
e l’interno si compenetrano. In
vetro e acciaio, l’ha progettata
lei, che è anche designer.
Alessandro è curioso. Vuol sapere
quali sono i pezzi più richiesti.
Roberta non ha dubbi. E punta sul
design italiano dal 1950 al 1960,
come i mobili firmati da Gio Ponti
o le lampade di Arteluce.

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Runners!
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Si chiamano fufù
runners, un modo
giocoso di ridere
sui loro inizi. e si
ritrovano ogni
domenica per correre
e stare insieme. qui
siamo a casa di flavio,
a gallarate, immersi
nella natura. il brunch,
oggi, sarà speciale. è la
promessa di simone.

Massimo, Flavio, Alessandro, Pierfrancesco detto Willy, A perdifiato, più che uno sport è una disciplina interiore.
Stefano, Alessio e Andrea. Sette amici che condividono Chi corre la maratona corre sempre contro il proprio
una passione, la corsa. Hanno cominciato per tenersi in primato personale, cioè contro se stesso.
forma, ma è bastato poco per comprendere che correre non Riuscire a correre per 42,195 chilometri significa lottare
è uno sport come gli altri. I “lunghi” la domenica mattina contro la fatica del corpo e i cedimenti della mente, che
(si chiamano così le corse che superano i 15 chilometri) e a un certo punto comincerà a supplicare di fermarvi. Lo
gli allenamenti per la prima maratona: giorno dopo giorno scrittore giapponese Haruki Murakami, 24 maratone alle
la corsa li ha uniti, tanto da renderli un gruppo, i Fufù spalle, in L’ arte di correre riporta un mantra che riassume
Runners. Il nome, quello lo hanno scelto d’istinto. Indica, lo spirito della maratona: “Il dolore è inevitabile. La
prende in giro il modo di correre di quando erano podisti sofferenza no”. Quando si corre il dolore è un dato di fatto,
tutti al traguardo 28 chilometri intorno al lago di varese: l’ allenamento è finito per i fufù
principianti, con i pugni stretti e il respiro affannoso. ma il limite di sopportazione dipende da chi corre. La corsa
runners. i ragazzi sono stanchi ma hanno ancora voglia di stare insieme. si parla dei progressi fatti e
Ed eccolo, il tratto essenziale di questi particolarissimi come maestra di vita, quindi. Insegna “a non arrendersi”
degli obiettivi per la prossima sfida. e inevitabilmente si ripercorrono i momenti salienti passati insieme,
runners: la voglia di divertirsi e di stare insieme. Così, sono dice Pierfrancesco e “a esercitare la perseveranza e la
dalle maratone più emozionanti alle manifestazioni sportive che organizzano per aiutare gli altri.
diventati “grandi”. E sino a oggi hanno partecipato a una tenacia” aggiungono Alessio e Stefano. “Correre restituisce
decina di maratone. Alcune indimenticabili, come quella il senso della misura”, spiega Flavio. “Quando la stanchezza
di Parigi nel 2007 quando hanno tagliato il traguardo con si impadronisce del corpo e le gambe si muovono a un
le baguette in mano. ritmo regolare, vedi con chiarezza quali sono le cose inutili
Durante la settimana si allenano almeno tre volte e la o superflue”. Ed eccoli, i patiti della corsa, sfidare pioggia,
domenica si svegliano presto e si danno appuntamento freddo e caldo torrido. A casa prendono nota di tempi
nella “sede sociale” dei Fufù, a Gallarate, nell’angolo di e distanze, stilano grafici per monitorare i progressi,
marciapiede sotto casa del “presidente” Massimo: non si comparano le tabelle di allenamento. È incredibile come
corre per meno di due ore. Dal 2003 a oggi hanno percorso questa attività possa allenare alla capacità di fare squadra. tra amici anche luca, l’ospite a sorpresa, è un
gli stessi chilometri di un’utilitaria di città. Perché lo Oggi è domenica. E dopo la corsa, per i Fufù Runners è il runner, si discute e ci si confronta nel giardino
fanno? Perché correre li mette in pace con il mondo, spiega momento del brunch. È fondamentale per rimettersi in di flavio. luca adora stare nella natura, è la
sua grande passione insieme.
Massimo. È la carezza delle endorfine prodotte dallo forze, ma è soprattutto un inno alla gioia di stare insieme.
all’ amore per l’ arte. la giornata inizia bene. si
sforzo fisico e mentale. Ma non c’è solo quella. La corsa, Ognuno porta qualcosa e, tra prosecco e salame echeggia paragonano le tabelle di allenamento e ci si
come dice lo scrittore e runner Mauro Covacich nel libro lo spirito di gruppo che pulsava durante la corsa. prende un po’ in giro.

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Dieci buoni motivi Finalmente, domenica
per cominciare a correre
[Link] l’autostima e la fiducia in voi stessi.
Correndo si portano a termine obiettivi prima ritenuti
irraggiungibili.
2. Abbassate il rischio di cardiopatie. Lo dice
un’importante studio scientifico, condotto dal Dipartimento
di Epidemologia della Harvard School of Public Health. Lo
studio ha evidenziato che chi pratica un’intensa attività
sportiva da almeno dieci anni, ha un indice di rischio pari a
un terzo rispetto a chi conduce una vita sedentaria.
3. Potete tenere sotto controllo il vostro peso e perfino
dimagrire. La corsa è tra gli sport che fanno bruciare più
calorie. Difficile stabilire in modo generico quante per chilometro. In linea di massima, però, si può applicare questa
formula. Moltiplicate i chilometri percorsi per il vostro peso e per 0,9.
4. I trigliceridi diminuiscono. Con un’ attività intensa e regolare scende il livello di grassi nel sangue e il rischio di infarti.
5. Aiutate il vostro sistema immunitario. Correre incrementa le difese immunitarie perché aumenta la produzione di
leucociti e di interferone (come emerge da uno studio del 1981 di Hanson e Flaherty), utili nella profilassi delle infezioni
virali. Inoltre alza la temperatura del corpo e crea un ambiente meno favorevole a batteri e virus.
6. Le piccole patologie scompaiono. Mal di testa, disturbi gastrici e stitichezza migliorano notevolmente. E niente più
insonnia.
7. Diminuite lo stress. Durante la corsa il nostro cervello secerne endorfine, che stimolano il buonumore. Durante e dopo
ci si sente rilassati e sereni.
8. L’ipertensione si abbassa. Correndo a ritmo costante si ha una riduzione delle resistenze vascolari periferiche e un Lo spazio per le risate. E quello per i giochi. Ma anche la libertà di lanciarsi battute forti e di riderci su. Lo spirito del brunch
incremento del ritorno venoso. La conseguenza è un abbassamento della pressione sanguigna, soprattutto quella minima.
è anche questo. È il relax di una domenica passata con i compagni di sempre, quelli che insieme a noi condividono le sfide e i
9. Allenate la vostra tenuta psichica. La corsa è tra gli sport più duri: insegna al corpo e alla mente a resistere a fatica e sogni. E il brunch “al maschile” è soprattutto questo: la capacità di tornare ragazzi, di lasciarsi andare alla competizione e alla
a sforzi prolungati.
goliardia.
10. Vi potrete sentire più giovani. Perché il corpo funziona meglio, è più forte e resiste meglio alla fatica.
Una domenica per ricaricarsi, dunque. E per fare il pieno di endorfine per il resto della settimana. Perché, ormai lo spiega
anche la scienza, il buonumore e la capacità di relazione fanno stare meglio. Il nostro corpo, infatti, rilascia endorfine quando
si prova un’emozione positiva o ci si trova in uno stato di benessere. Ma anche quando facciamo sport, soprattutto se ad alta
intensità, come la corsa.

La domenica è il giorno perfetto E le endorfine, si sa, tengono sotto controllo il dolore, rasserenano e mettono di buon umore. E poi, a leggere le ultime ricerche
scientifiche, si capisce perché il brunch dei Fufù Runners sia davvero speciale. Le endorfine, infatti, danno una dipendenza

per progettare nuove sfide psicologica, come dire, provocano uno stato di appagamento, che si tende a voler sperimentare di nuovo. Ecco perché una
domenica passata a correre e poi a rilassarsi con gli amici è una delle migliori ricette antidepressione.

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Ti ricordi quella volta?... Kennedy è di 2,5 km. a los angeles, si può correre sotto l’insegna più famosa del mondo, intorno a Lake
Hollywood: 3,2 km in pianura con vista sulla città. i runners appassionati di lettura non possono perdere
ovvero, tutti i luoghi dove correre è un vero piacere una delle mete preferite dello scrittore Haruki Murakami, le Hawaii. Uno dei percorsi più belli è il Tantalus/
Round Top Drive, sull’isola di Oahu. 16,5 km e il profumo dei fiori tropicali. in europa, due sono le tappe da
nel mondo ci sono luoghi bellissimi in cui correre, ma alcuni sono speciali. in prima fila central park, cultori. A parigi La mattina presto, lungo la Senna, dalla Torre Eiffel fino al Louvre. e a Roma Si corre
a new york. il percorso più lungo misura 9,6 km, mentre quello che costeggia il Reservoir di Jacqueline lungo i quattro antichi acquedotti romani nell’ area protetta del Parco regionale dell’ Appia Antica.

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La brunch
philosophy
di Simone
“Dopo una lunga corsa tra amici runners il brunch è il modo perfetto per
ricaricare le energie. E anche il più divertente. Soprattutto se si sta all’aperto.
La casa di Flavio è immersa nella natura, circondata da un giardino e un
boschetto, quindi ho deciso di organizzare un bel barbecue. Mette allegria e
voglia di fare. Tutti sono coinvolti. Chi prepara la griglia, chi accende il fuoco,
chi si occupa della brace: sembra una gara a chi fa di più. E, come nel running, lo
spirito di gruppo è la cosa che emerge su tutto.
Senza contare che la cottura alla brace offre molti vantaggi. Innanzitutto è una
cucina sana, perché povera di grassi. Poi, esalta i profumi e gli aromi degli alimenti.
Insomma, è perfetta per buongustai e sportivi, attenti all’ alimentazione.
La carne è la protagonista del brunch che ho ideato per i nostri runners.
Sostanzioso, sano e leggero: così l’ho voluto. Ho scelto il pollo e il carpaccio
di manzo perché contengono tante proteine e pochi grassi. E ho sostituito le
salse con condimenti leggeri, come le marinature gustose e profumate, fatte con
aceto e spezie raccolte direttamente in giardino. Con il pollo ho preparato degli
spiedini. Sono resi speciali da un caramello fatto con miele di castagno e limone,
spennellati sulla carne in fase di cottura.
Dopo un dispendio energetico così notevole, oltre alle proteine bisogna
reintegrare anche i carboidrati. Quindi ho inserito tante patate e pane.
Quest’ultimo viene grigliato e diventa una base per ottime bruschette formato
maxi, preparate con pomodori San Marzano arrostiti – così diventano ancora
più dolci – alici marinate in acqua e aceto, e cipolla rossa. E per finire? Al posto
del dolce, meglio la frutta. Ho scelto l’ananas, ma l’ho reso insolito grigliandolo
e marinandolo nei frutti rossi. È una ricetta golosa e leggera, in stile barbecue.
Da provare”.

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Rollè di carpaccio marinato il Consigio furbo se non amate la carne cruda
con insalatina croccante di funghi e salsa alla senape dolce passate i rollè in forno per 3 minuti a 200°C

ingredienti per 4 persone: Lavate le verdure. Pelate i funghi con un coltellino liscio e le carote
• 350 g di carpaccio di manzo col pelapatate. Spuntate le zucchine e le carote, tagliatele a listarelle
affettato finissimo (o grattugiatele grossolanamente con l’apposito attrezzo). Affettate
• 2 carote i funghi e saltateli in padella molto calda con uno spicchio d’aglio
in camicia schiacciato, sale e pepe. Condite tutte le verdure in
• 4 champignon
una terrina, arricchite e alleggerite con cuore di lattuga tagliato
• 2 zucchine
finissimo. Spremete il limone ed eliminate eventuali semi. Salatelo e
• 1 spicchio d’aglio unitevi l’olio a filo (sbattendo con una piccola frusta o una forchetta)
• 1 limone unendo infine la senape. Prendete il piatto con la marinata e
• 1 cucchiaino di senape dolce condite la carne su ambo i lati. Farcite con un cucchiaio di insalata
e arrotolate a cannolo. Irrorate con la marinata rimasta e una
• 4 cucchiai di olio extravergine
d’oliva spolverata di pepe. I Rollè sono ottimi con il pane bruschettato.

• sale e pepe nero

Il brunch dello sportivo? Carne e patate


Il brunch ideale per gli sportivi punta a reintegrare le energie perdute attraverso i giusti nutrienti. Tra le proteine, sono ottime
quelle contenute nelle carni bianche, come pollo, tacchino e coniglio. Si tratta di proteine particolarmente preziose per il
metabolismo dei muscoli, messo a dura prova da un lavoro atletico intenso. Non devono mancare i carboidrati, come pane,
cereali e patate. Queste ultime rappresentano un’ importante scorta di glucidi per sportivi che praticano la corsa o altri sport
di resistenza dal momento che contengono zuccheri con differenti velocità di assorbimento. A tavola non può mancare il pesce,
che non contiene solamente proteine, ma anche acidi grassi omega 3, che influenzano positivamente l’efficienza fisica e mentale.

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Arrosticini di pollo
laccati al caramello acido di miele
ingredienti per 4 persone: Tagliate il pollo a dadi di 2 cm circa. Se volete renderlo davvero
• 400 g di petto di pollo soffice, lasciatelo per una notte (almeno 6 ore) immerso nel latte in
frigorifero. Scolatelo, insaporitelo con poca salvia tritata e infilzatelo
• 200 ml di latte (facoltativo)
con gli spiedini in legno bagnati in acqua per non farli bruciare
• 2 limoni
sul barbecue. Salate e pepate e ponete in cottura a fiamma vivace
• 2 cucchiai di miele di castagno su carbonella ben calda. Profumate con fette di limone tra uno
• 6 foglie di salvia spiedino e l’altro. Spremete 1 limone, salate il succo e scioglietevi il
• 1 cucchiaio di olio extravergine miele. Unite un filo d’olio e usate questo intingolo per spennellare
d’oliva continuamente la carne durante la cottura. Oppure, se utilizzate
• sale e pepe nero la bistecchiera di casa o una padella antiaderente, cuocete prima
gli spiedini con poco olio, togliendoli appena cotti al cuore. Unite
il succo di limone sul fondo della padella e il miele subito dopo.
Appena questo si sarà sciolto, immergetevi gli spiedini rigirandoli
bene su tutti i lati e lasciate addensare attorno al pollo.

tutti in giardino
dopo una corsa di 28 chilometri
nella natura, Mangiare
all’ aperto è d’obbligo. basta un
tavolo in giardino e tante sedie
intorno. ogni tanto qualcuno
si alza per dare due calci al
pallone o per darsi il cambio
al barbecue. questa è la parte
della casa che flavio preferisce,
soprattutto il boschetto nel
quale gli piace rifugiarsi con un
buon libro di storia. per godere
del silenzio e della solitudine.

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Mega bruschetta il Consigio furbo se vi avanzano delle alici
di San Marzano arrosto e alici alla povera mettetele in un barattolo sott’olio con cipolle e aromi

ingredienti per 4 persone: Arrostite i pomodori interi sulla brace (in caso di cottura sulla
• 2 baguette o filoncini o ciabatte bistecchiera l’aroma non sarà lo stesso, meglio usare il pomodoro
secco marinato). Abbrustolite anche il pane tagliato per il lungo
• 8 pomodori San Marzano
e privato della mollica in eccesso. Mettete le alici sott’aceto,
• 30 alici freschissime ben pulite
aggiungete poca acqua fredda e scolatele appena bianche, pronte
• 1/2 bicchiere di aceto bianco per essere condite con un poco di olio. Affettate la cipolla finemente
• 1 mazzo di basilico e lasciatela per 20 minuti in acqua e aceto a perdere il forte odore.
• 2 cipolle rosse Spellate i pomodori con le mani, eliminate la parte dura del picciolo
• 4 cucchiai di olio extravergine
ed eventuale acqua di vegetazione rimasta all’interno. Adagiateli
d’oliva (meglio se novello) sul pane premendo bene il succo, in modo da far insaporire la
megabruschetta. Aggiungete le alici, abbondante basilico lavato
• sale e pepe
e spezzettato con le mani e terminate con la cipolla scolata e
tamponata su carta assorbente. Irrorate con l’olio novello o a
piacere con olio infuso all’aglio.

a piedi nudi?
a tavola si parla di corsa.
Qualcuno vuole provare la
nuova moda in arrivo dagli
stati uniti: il barefoot running.
si corre scalzi come abebe
Bikila, il maratoneta etiope
che vinse le olimpiadi nel 1960.
oppure con le scarpe-guanto a
cinque dita. e poi si rincorrono
i sogni. l’obiettivo di tutti è la
maratona nel sahara. di notte,
con la sabbia nelle scarpe e le
stelle come compagne.

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Controfiletto marinato
con cipollotti canditi e patate novelle rigate
ingredienti per 4 persone: Bollite le patate partendo da acqua fredda salata con sale grosso.
• 4 fette spesse di controfiletto di Scolatele solo quando, punzecchiandole con uno stuzzicadenti al
prima qualità cuore, risulteranno soffici ma al dente. Togliete le radici ai cipollotti
• 8 cipollotti freschi e tagliate in 4 parti l’insalata belga e in 2 le patate per il lungo.
Ponete tutte le verdure ai lati del barbecue dove la temperatura
• 4 patate novelle a buccia fine
della carbonella è leggermente piu bassa e la cottura, quindi, più
• 4 cespi di insalata belga
dolce e lenta. Salate la carne solo prima di porla sulla griglia. Solo
• 2 rametti di rosmarino quando le verdure saranno pronte e i cipollotti ben caramellati
• sale di Camargue o sale in fiocchi fuori e soffici al cuore, cuocete a fiamma vivace la carne al centro
• 4 cucchiai di olio extravergine del barbecue. Spennellatela in cottura con il rosmarino intinto
d’oliva nell’olio extravergine facendo attenzione a dosarlo poco a poco per
• sale grosso non creare troppo fumo. Togliete le verdure dalla brace e servitele
eliminando soltanto lo strato esterno del cipollotto. Condite con un
filo d’olio il tutto e servite subito.

N.B. Se utilizzate un barbecue con coperchio, potete cuocere il


controfiletto anche intero in modo da lasciarlo piu succoso al cuore.

mens sana...
vivere in armonia con se stessi
è fondamentale per un runner.
anche per I ragazzi dei fufù, che Da
quando hanno scoperto che
l’ atleta olimpica Elva Dryer prima
di una gara fa meditazione, stanno
pensando di prendere lezioni di
yoga. l’ antica disciplina indiana,
infatti, aiuta a mantenere una
buona postura durante la corsa
e a sfruttare al meglio la capacità
polmonare, con una respirazione
regolare e profonda.

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frutta & co. per chi corre il cibo rappresenta la benzina, la principale fonte di energie. ma alcuni integratore di sali minerali. oppure concedetevi una scaglia di grana, ricco di calcio: 30 g di questo
alimenti sono più adatti di altri. a cominciare dalla frutta fresca, un ottimo integratore naturale, formaggio forniscono infatti il 20% del fabbisogno giornaliero di calcio. se invece sudate molto, avete
grazie al suo alto contenuto di acqua e sali minerali. La frutta inoltre contiene zuccheri semplici, bisogno di reintegrare i sali dispersi. un modo semplice e gustoso? mangiate qualche Oliva nera, che Oltre
che possono essere rapidamente assimilati dall’organismo e trasformati in energia. ottima, è anche a essere ricche di sodio sono un’ottima fonte di grassi monoinsaturi, di ferro e vitamina E. le Barrette
la frutta secca, per esempio le albicocche, che contengono elevate dosi di potassio e favoriscono una energetiche, Oltre a essere equilibrate dal punto di vista nutrizionale, servono per fornire una dose di
corretta contrazione muscolare durante la corsa, aiutando a prevenire la comparsa di crampi. un energia immediata o prolungata nel tempo. Amate correre la mattina? Prima di partire bevete una tazza
attacco di fame improvviso? rimediate con dei Crackers, una buona fonte di carboidrati e un valido di caffè lungo: fornisce una dose di energia da utilizzare subito.

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Tagliata di ananas
in infusione di frutti rossi con sale di menta e sangria bianca Rugiati Style

ingredienti: Pelate e tagliate l’ananas a metà per il lungo e grigliatelo


• 1 ananas ben maturo velocemente su una bistecchiera in ghisa caldissima o sulla brace.
Intanto frullate le fragole con lo zucchero. Ponete l’ananas ancora
• 1 vaschetta di fragole
caldo in una vaschetta e versatevi sopra il frullato di fragole. Coprite
• 3 cucchiai di zucchero semolato
e lasciate macerare in frigorifero per 2 ore almeno.
• 1 bottiglia di vino bianco fermo Intanto lavate e tagliate tutta la frutta a pezzi grossolani, lasciate
profumato e 1/2 di prosecco
la menta intera e tagliate il baccello di vaniglia in 2 per il lungo.
• 2 pesche Ponete la frutta in una caraffa e versatevi il vino fermo e coprite
• 1 kiwi con pellicola. Lasciate macerare in frigorifero per almeno 6 ore.
• 1 piccolo grappolo d’uva Girate la sangria prima di servire e rabboccate il tutto con il
prosecco, appena la schiuma nella caraffa si esaurisce, versate in
• 4 albicocche
ampi bicchieri dove poter bere e mangiare la frutta con gli spiedini.
• 1 arancia (facoltativo)
Servite affettando l’ananas finemente e accompagnandolo a piacere
• 1 mela con il proprio succo di fragole o con uno zucchero bianco pestato.
• 1 lime Unite le foglie di menta e la scorza di lime per ricordare il Mojito.
• menta e baccelli di vaniglia

la ricetta di luca
una variazione sul classico
ananas, ecco quello che luca
ha chiesto a simone. è Un frutto
che lui ama e consuma prima e
dopo gli allenamenti. ma che a
volte considera un po’ banale.
simone l’ha stupito con questa
versione “in red”, sorprendente
sia dal punto di vista visivo che
da quello del gusto. una ricetta
da “clonare” a casa, per stupire
gli amici.

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music & food

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Quando si sveglia il sole è già alto. La notte è stata
lunga per Vittoria Hyde. Lunghissima. Ha cantato
fino a sfinirsi in un locale sui Navigli di Milano.
Sul palco ha tirato fuori tutta la sua energia e l’ha
lasciata scorrere tra il pubblico sotto forma di
note. Oggi quell’energia ce l’ha ancora addosso. Si
sente bene. Viva. “Adoro quando canto e vedo le
mie emozioni riflesse negli occhi di chi ascolta”,
dice. “È un mistero potente, la musica. È la mia
vita”. Vittoria canta e suona la tromba. Ama il
soul, il blues, l’hip hop. “Sono tedesca, mi sento
italiana e ho l’animo black”, dice di sé. Come tanti
ragazzi – musicisti, cantanti e compositori – sta
lottando per farsi strada in questo mondo. Il suo
sogno è cominciato a 8 anni in un paese della
Germania chiamato, segno del destino, Singen,
che in tedesco vuol dire cantare: “Sognavo di avere
una band. Mi piaceva l’idea che fosse una cosa
da maschi”. La voglia di musica le cresce dentro
finché a 17 anni Vittoria ritorna in Italia, dove è
nata quando i suoi genitori lavoravano qui. Vuole

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il nome d’arte è Hyde. l’alter ego
di Dottor Jekyll, protagonista
del romanzo di Stevenson. A
Vittoria, per tirare fuori l’altra
parte di sé, basta salire su un
palcoscenico. E scatenarsi con
la musica. È lì, tra le note del
suo pop dall’anima soul, che fa
pace con le sue doppie radici:
nordiche, perché il suo dna è
tedesco, e mediterranee, come la
sua “patria adottiva”, l’Italia. Gli amici musicisti Con Andrea e Davide Vittoria condivide la passione della musica. Loro sono due veri
rocker: apparenza tosta e cuore tenero. il meglio lo tirano fuori sul palco, con il loro gruppo, i Wheels of Fire, e
quel rock melodico inspirato a band anni ’80 come Bon Jovi e Europe. È il sound del loro primo album, Hollywood
Rock. i testi e la musica li ha scritti Davide.
fare sul serio. “Avevo conosciuto un produttore di un’etichetta discografica tedesca e tra poco
Milano e con lui ho cominciato il mio percorso di partiranno per una tourneé: un sogno che si Una vita con ritmo Sull’iPod
studio e di ricerca”. Non è facile, per lei come per gli realizza. di Camilla, le note “nobili” del grande
jazzista Charlie Parker: la colonna
altri. “Le frustrazioni e i momenti duri in cui pensi Sono proprio loro, i suoi amici, che regalano a sonora ideale, per una domenica
che non ce la farai sono molti”, confessa Vittoria. Vittoria la forza e la voglia di andare avanti. E lei di perfetta. Trent’anni, un post dottorato
“Ma io so che per dar corpo ai tuoi sogni prima di strada, ne ha già fatta. Almeno un po’. Le serate live, in storia del teatro all’Università
Statale di Milano. La sua playlist del
tutto ci devi credere tu. È la tua energia che nutre i un singolo con un’etichetta musicale importante, cuore? A parte i pezzi migliori di charlie
tuoi sogni, ne sono convinta”. Vittoria di energia ne la partecipazione al talent show televisivo X-Factor “bird” Parker, comprende This Is What
ha da vendere. Lo si capisce dalla sua casa. E dagli nel 2008 e, tra poco, un album tutto suo. You Are di Mario Biondi e Profumo di
Gianna Nannini.
amici che la circondano. Il suo appartamento è la Ma oggi è domenica, il giorno del riposo. Anche se
fotografia di quello che si definisce un disordine la creatività non smette mai di agganciare i tuoi
creativo. Lei lo chiama “la mia cabina armadio pensieri e di far battere il tuo cuore. Vittoria è quasi Gli ospiti a sorpresa Questa volta sono due: Thomas è fanatico della deep house, un tipo di house music
gigante”. Stiletti tacco 12 (preferibilmente firmati pronta. Tra poco, i suoi amici e gli ospiti a sorpresa dagli influssi jazz. Lo rilassa e stimola la sua creatività: è il sottofondo ideale quando lavora ai suoi progetti di
grafica. Paola invece, è una mamma a tempo di musica: i suoi bambini conoscono i migliori successi degli anni ’80,
Jimmy Choo) ovunque, biglietti di concerti a suoneranno alla porta. Andrea porterà la chitarra.
che lei canta mentre cucina. Vive a Como, ma il suo sogno è trasferirsi con la famiglia su una barca a vela.
tappezzare lo specchio del bagno, un pellicciotto Sarà un brunch tra tavola e divano. Seduti per
vintage abbandonato all’ingresso. E poi c’è il grande terra si canterà What’s Up della band al femminile
divano, ovvero una sequenza di cuscini colorati 4 Non Blondes, e Davide e Andrea insisteranno
sistemati a terra. Lì chiama a raccolta gli amici. per suonare la loro versione di Living on a Prayer
Come Davide e Andrea. Anche loro sono musicisti, di Bon Jovi. Sarà un’ondata di energia. Un lungo,
quindi ci si intende. La loro band si chiama Wheels ininterrotto fluire di emozioni e di sensazioni
of Fire, compongono e suonano un rock melodico, positive. Condite dalle chiacchiere, da qualche nota
ispirato a idoli degli anni ’80 come Bon Jovi e strimpellata insieme, dalle ricette di Simone, le sue
Europe. Pezzi carichi di fuoco e passione. personali “cover gastronomiche”. E dai progetti che
Hanno pubblicato il loro primo album con rendono il futuro migliore.

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a ritmo di bruncH cibo e Musica sono un
binomio perfetto. il primo, nutrimento del
corpo, la seconda, dell’anima

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La playlist del brunch Il potere della musica

La colonna sonora ideale? Non può essere che eclettica, rilassante, avvolgente: in perfetto stile con questo modo di vivere Ascoltare una melodia può provocare reazioni molto forti sul nostro organismo: oltre ad alterare il battito cardiaco, attiva
il brunch. Una commistione di “caldo” (Beach Boys, Lionel Richie) e “freddo” (Bjork, Suzanne Vega), di classico (il country determinate zone del cervello, che stimolano la produzione di dopamina (il neurotrasmettitore che trasmette al corpo la
rock degli Eagles e il jazz immortale di Ella Fitzgerald) e contemporaneo (il folk delicato dei Kings of Convenence, il sensazione di benessere). Secondo uno studio recente condotto da ricercatori dell’università canadese Mc Gill University
morbido soul jazz di Mario Biondi). Il risultato è un’atmosfera leggera (“Sunday Morning” dei Velvet Underground), da
di Montreal, infatti, l’effetto della musica sul cervello sarebbe assimilabile a quello prodotto da “attività gratificanti” come
“giorno ideale” (“Perfect Day” di Lou Reed). Ecco le dieci canzoni scelte dal nostro chef.
mangiare o fare sesso. Secondo lo studio, la ragione sarebbe da ricercare nella nostra storia: nelle società primitive la musica
1. “Easy” Lionel Richie non aveva una semplice funzione di intrattenimento (come oggi), ma era strettamente legata ai bisogni primari come il
2. “Hotel California” Eagles sesso e il cibo: infatti era presente nei rituali di iniziazione e in quelli che precedevano la caccia. La musica, pur essendo un
3. “This Is What You Are” Mario Biondi elemento“astratto”, riesce quindi a provocare effetti fisiologici facendo leva sulle nostre pulsioni profonde. Ma i suoi effetti vanno
4. “Tom’s Diner” Suzanne Vega ben oltre l’attivazione di emozioni ancestrali. E si manifestano a livello motorio, psichico ed emotivo. Il ritmo, ad esempio,
5. “Misread” Kings of Convenience esercita una grande influenza sulle capacità di movimento: ecco perché chi soffre di disturbi motori può ricorrere alla musica
6. “Sunday morning” Velvet Underground
a scopi terapeutici. Effetti positivi sono stati registrati anche sulla memoria e sulla capacità d’espressione: un brano conosciuto
7. “Perfect Day” Lou Reed
8. “Good Vibrations” Beach Boys può aiutare chi è affetto da malattie neurodegenerative a stimolare le funzioni cognitive e a richiamare ricordi o stati d’animo
9. “Some of These Days” Ella Fitzgerald che sembravano rimossi o dimenticati, in un modo che il linguaggio verbale non riesce a fare.
10. “All Is Full of Love” Bjork

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A.A.A. Musicisti cercasi Molti provano a sfondare nel mondo della musica, come farcela? ecco gli una buona vetrina, ma oggi i cacciatori di talenti passano giornate su YouTube, a spulciare video di
step giusti, quelli consigliati dai talent scout. Bisogna innanzitutto coltivare il talento, spiegano gli aspiranti musicisti. E poi ci sono i concorsi. Sono fondamentali per farsi notare. Tra la giuria o il pubblico
esperti. Attraverso corsi e scuole di musica, ma soprattutto suonando tantissimo. E ovunque. Poi, un si nascondono sempre produttori musicali. Qualche nome? Il Mi ami o l’intramontabile Castrocaro. E per
buon suggerimento resta provare con i talent show e bussare alla porta delle etichette musicali. Anche chiudere tre consigli doc: 1. Cominciare presto: si debutta da giovani. 2. Studiare bene l’inglese. 3. ricordarsi
le grandi, senza timori. Particolare attenzione va al web come strumento promozionale: Myspace rimane che la strada per il successo passa attraverso mille fallimenti.

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La brunch philosophy “Gli amici, la musica, la domenica. A unire è un brunch
in cui ogni ricetta è una sorpresa e un’emozione pura,
di Simone come una canzone da cantare a più voci”

Ho pensato a questo brunch tra musicisti e appassionati


come a un concerto. I piatti che porto a tavola si possono
considerare delle cover gastronomiche anziché musicali.
Sono le mie interpretazioni personali di ‘pezzi’ classici
della cucina, come il cappuccino o il prosciutto e melone.
Ispirandomi a essi ho creato varianti inedite di gusti e
sapori che emozionano e divertono. Perché in cucina si
può giocare con il cibo come i musicisti fanno con le note
durante una jam session.
Sul prosciutto e melone, abbinamento amatissimo, ho
improvvisato tre varianti. La più vicina all’originale
consiste in una specie di raviolo, piccoli cubi ricoperti
di prosciutto che nascondono all’interno un cuore di
frutta. Poi ho creato un millefoglie con strati di frutta e di
prosciutto e l’ho tagliato in piccole ‘mattonelle’. Ognuna
è tenuta insieme da un rametto di rosmarino, come
fosse uno spiedino: regala un profumo speciale e, se si
conserva la cima, si ottiene anche un bellissimo effetto
scenico. Infine, ciò che è rimasto del melone l’ho messo
nel mixer con olio, sale e menta, e ho servito questo
succo rinfrescante in bicchierini, decorando la superficie
con listarelle di prosciutto croccante. L’incontro-scontro
di dolce e salato risulta ancora più esaltato. Non può che
stupire il palato e i sensi.
Stessa voglia di giocare e sperimentare per la ‘cover’
del cappuccino. In realtà si tratta di una vellutata di
patate sotto la quale si nasconde il polpo. Per simulare
la schiuma del latte ho usato una spuma bianca di
parmigiano, punteggiandola con gocce di pasta di
olive nere, come se fosse caffè. A vederli, quei bicchieri
arancioni, mettevano allegria e, vi assicuro, voglia di
cantare”.

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Il mio prosciutto e melone Consigio veloce Usate gli scarti del prosciutto per
preparare la Julienne croccante

ingredienti per 4 persone: Tagliate il melone in 2 ed eliminate i semi centrali con un cucchiaio.
• 1 melone retato ben maturo(in Tagliate poi a spicchi e privateli della buccia. Tagliate la polpa a dadi
inverno melone Cantalupo) di 3 cm circa, conservando i ritagli. Tagliate finemente il basilico e
• 150 g di prosciutto dolce di lavoratelo con poco pepe e il caprino, ponetene un fiocchetto su ogni
qualità, affettato fine dado di melone e avvolgeteli poi con le fette di prosciutto ripiegando
• 4 foglioline di menta fresca all’interno i bordi, in modo da vestirli totalmente. Frullate al mixer i
ritagli di melone con poco olio e la menta fresca. Tagliate a listarelle
• pepe nero
le fette di prosciutto avanzate e rendetele croccanti rosolandole in
• 1 cucchiaio di olio extravergine
padella antiaderente con pochissimo olio. Versate il composto di
d’oliva
melone fluido in bicchierini ben freddi, completate con il prosciutto
• 6 foglie di basilico
croccante in superficie, pepe nero e ponete i dadi a fianco.
• 100 g di caprino dolce fresco

Se avete una sorbettiera potete unire al melone un poco di sciroppo


di zucchero. Mantecate per ottenere un sorbetto e accompagnate
con il prosciutto.

melone superstar
Il più diffuso è quello che fa
parte della varietà retata. La
polpa, di colore arancione, è
costituita per il 90% da acqua,
contiene potassio e vitamine A e
C, dalle proprietà antiossidanti.
I carotenoidi, presenti nel
melone, stimolano la
produzione di melanina da
parte dei melanociti della
pelle quando ci si espone
al sole. mangiarlo facilita
l’abbronzatura.

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Cappuccino di polpo
ingredienti per 4 persone: Bollite il polpo immergendolo in una grande casseruola con acqua
• 1 polpo decongelato da 800 g non salata. Aggiungete l’aglio in camicia e il peperoncino e fatelo
cuocere per 40 minuti dalla ripresa del bollore poi lasciatelo
• 3 patate novelle
raffreddare nel suo brodo. Spellatelo privandolo delle ventose e
• 1 scalogno
tagliatelo a pezzi. Nel frattempo stufate lo scalogno tritato in
• 1 cucchiaio di capperi dissalati casseruola con l’olio, unitevi poi le patate pelate e affettate e coprite
• brodo vegetale leggero con il brodo caldo, salate e pepate. Fate cuocere a lungo. Ora frullate
• 1 spicchio d’aglio (facoltativo) a crema con le erbe aromatiche, per ottenere un composto cremoso,
• 1 peperoncino (facoltativo)
denso e ben profumato. Versatelo nelle coppe. Ponete in superfice il
polpo, i capperi tritati e un filo d’olio.
• foglie di basilico o timo limonato
Per la schiuma di grana, preparate in precedenza la base facendo
• 100 ml di panna fresca scaldare metà panna con il formaggio, sempre mescolando. Filtrate,
• 80 g di grana grattugiato fresco fate raffreddare, unite la panna fresca e montate con le fruste.
• 1 cucchiaio di tapenade di olive Terminate con un cucchiainio di pasta di olive nere. Gli ingredienti
nere variegati donano l’effetto del cappuccino.

Polpo croccante
potete scaldare una padella
a fiamma vivace, ungetela
appena di olio e profumate
a piacere con rosmarino o
timo. poi saltate il polpo a
pezzi per due minuti, il tempo
sufficiente per renderlo
croccante esternamente. potete
cucinare in questo modo
anche i tentacoli interi, senza
togliere la pelle, che diventerà
croccante, lasciando l’interno
morbido. parola di chef.

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Crick crack di ceci
e crochetta di pesce
ingredienti per 4 persone: Fate bollire le patate con la buccia partendo da acqua fredda salata.
• 3 patate gialle Infilzatele con uno stuzzicadenti, se risulteranno soffici al cuore,
scolatele. Tagliate al coltello il branzino e insaporitelo con sale, pepe,
• 250 g di filetti di polpa di
branzino poco olio ed erba cipollina. Schiacciate le patate e incorporatele al
branzino aggiustando di sale e pepe. Formate delle palline piuttosto
• 2 uova
grandi, aiutandovi con le mani inumidite per non far appiccicare
• 50 g di farina 00
il composto. Fatele raffreddare in frigorifero per poi passarle nella
• pangrattato o pancarrè tritato farina, impanarle nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggetele
al mixer
in abbondante olio di semi (devono affogarci dentro per cuocere
• olio di semi di arachide per in modo omogeneo). Nel frattempo arrostite al forno i pomodorini
friggere
interi ben lavati, con poco olio e gli spicchi d’aglio interi in camicia
• 20 pomodori ciliegia per profumare. Appena i pomodorini risulteranno arrostiti fuori e
• basilico cremosi dentro, eliminate l’aglio e passateli finemente al passaverdura
• 2 spicchi d’aglio o al mixer. Aggiustate di sale e servite con le crocchette.

La musica suona su Internet


Nell’era digitale la Rete è la principale risorsa per tutto quello che riguarda ritmo e sound. A partire dai magazine:
[Link] è la bibbia online della musica indipendente, con migliaia di recensioni, classifiche divise per decennio,
interviste agli artisti, video. Altrettanto autorevole è [Link], il sito del New Musical Express, la storica rivista inglese
(fondata nel 1952) specializzata in musica rock e tutti i suoi sottogeneri: è il sito giusto per capire quali saranno le
band culto di domani. Ricco di news, interviste e video è anche il sito della rivista Rolling Stone (rollingstonemagazine.
it), mentre su [Link], online dal 2002, si possono scovare recensioni di album e concerti di molti artisti,
prevalentemente di nicchia e raffinati. E si può scaricare il magazine in formato pdf. Sul fronte social network, il sito
giusto per condividere musica è [Link], dove è possibile creare profili e playlist personalizzate in base ai propri gusti.
Siete alla ricerca di un distributore? Come prima cosa createvi una pagina su [Link], dove mettere biografia e
brani musicali: sarà la vostra vetrina per il mondo. Poi puntate su [Link], una piattaforma per distribuire musica
nei principali negozi digitali. Gli artisti conservano i diritti sui pezzi e guadagnano il 90% sulle royalyties incassate.

170 Music & food MUSIC & FOOD 171


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Hambdog
ingredienti per 4 persone: Infornate i peperoni a 190°C o passateli sulla fiamma per
• 4 panini lunghi tipo ciabatta o abbrustolirne l’esterno. Fateli sudare in una busta di nylon per
pane da hotdog poi pelarli. Intanto lavorate la carne con il formaggio, sale e pepe
• 400 g di macinato di manzo e formate degli hamburger dalla forma allungata (oppure delle
prima scelta (io lo faccio con salsiccette lunghe quanto il pane). Cuocete la carne in padella con
filetto e 1 salsiccia) l’olio, lasciandola rosata al centro. Passate nella stessa padella i
• 1 peperone rosso o giallo pomodori con poco sale e pepe. Grigliate le zucchine tagliate a fette
• 2 cucchiai di ketchup sottili. Prendete il pane e spalmate la senape su un lato. Aggiungete
tutti gli ingredienti cotti . Unite anche il peperone spellato e passato
• 1 cucchiaio di senape dolce
in padella. Completate con poco ketchup e l’insalata fresca lavata e
• 1 pomodoro rosso grande
asciugata.
• 4 foglie di lattuga Potete personalizzare il sapore della carne aggiungendo della
• 1 zucchina paprika o dei semi di sesamo tostati, per un gusto piu dolciastro.
• 2 cucchiai di formaggio In alternativa, potete usare anche il pollo o il tacchino. Poichè
grattugiato (anche pecorino) dovrete cuocere la carne fino al cuore, gli hamburger potranno
• sale e pepe nero
risultare leggermente più asciutti. In questo caso aggiungete una
salsa di vostro gradimento.
• 2 cucchiai di olio extravergine
d’oliva

Quella volta che…


Si alternano ricordi e aneddoti.
Vittoria racconta di quando
si è esibita per il compleanno di
Ronaldinho. Il calciatore la
ascoltava cantare rapito. “Sente
moltissimo la musica e il ritmo.
E adora ballare”, racconta agli
amici. “Durante il mio concerto
si è alzato e si è inserito nel mio
pezzo suonando i bonghi. È
un percussionista incredibile,
ed è stata una delle serate più
emozionanti della mia vita”.

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“Tarte&Tatin”
ingredienti per 4 persone: Per la ricetta originale si saltano le pesche in padella con poco burro
• 300 g di pasta sfoglia e lo zucchero. Si dispongono in stampi da forno rotondi, in ferro
o alluminio. Si copre con pasta brisèe o sfoglia e si cuoce al forno
• 3 cucchiai di zucchero semolato
servendola poi rovesciata.
• 100 g di formaggio fresco
Per questa mia versione piu fresca, tagliate la sfoglia a rettangoli,
spalmabile
bucherellatela con la forchetta e spolveratela con lo zucchero
• 100 g di ricotta di mucca
semolato, cuocendola poi al forno a 180°C per 10 minuti circa.
• 1 cucchiaio di zucchero a velo Tagliate intanto le pesche a spicchi fini e maceratele con poco
• 1 baccello di vaniglia zucchero di canna, menta tagliuzzata e fate riposare in frigorifero.
• 4 pesche gialle ben mature Lavorate i 2 formaggi freschi con l’interno del baccello di vaniglia,
(che avrete aperto in 2 per lungo e raschiato con il coltello per
• 1 mazzetto di menta fresca
estrarne i semi), lo zucchero a velo e fate raffreddare in frigorifero.
• 1 cucchiaio di zucchero di canna
Appena la sfoglia sarà cotta, lasciatela raffreddare e tagliatela a
forma di rettangoli. Spalmate su ognuna un poco di composto di
formaggi e alternate gli strati con le pesche come se fosse un doppio
sandwich. Servite subito in modo da far contrastare la croccantezza
della sfoglia con la cremosità dei formaggi e la freschezza delle
pesche crude.

La ricetta di thomas
Thomas ha chiesto a Simone
di cimentarsi in una versione
creativa della tarte tatin, un
dolce in cui consistenze fluide
incontrano la morbidezza
della frutta. Gli ricorda le
sonorità avvolgenti del suo
genere musicale preferito, la deep
house. Simone ha mescolato
le carte, dando un effetto
scomposto e sostituendo alle
mele della versione classica,
fette di pesca e foglie di menta.

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Stratificato di frutti rossi
ingredienti per 4 persone: Fate raffreddare 4 coppe in freezer per 10 minuti. Spellate la banana
• 250 g di yogurt bianco intero e frullatela al mixer con lo yogurt, lo zucchero a velo e parte delle
fragole lavate e private del verde. Unite la panna montata e lasciate
• 100 g di panna montata
in posa in frigorifero. Lavate e asciugate i frutti rossi. Spolpate i
• 1/2 banana
maracuja e dolcificate appena, nel caso la polpa risultasse troppo
• 1 vaschetta di fragole acidula. Tritate i pistacchi al coltello per ottenerne una granella.
• 1/2 vaschetta di lamponi Tagliate a dadini le fragole rimaste e a piacere conditele con poco
• 1/2 vaschetta di mirtilli zucchero oppure con erbe fresche, come menta o basilico. Alternate
• 1 vaschetta di more
in coppa il composto di yogurt montato alle fragole, con il resto dei
frutti rossi, ponendo piccole quantità di maracuja tra uno strato e
• 2 cucchiai di zucchero a velo
l’altro. Terminate con la dadolata di fragole fresche e la granella di
• 4 maracuja (facoltativo) pistacchi.
• pistacchi dolci per decorare
Ottimo anche se intervallato da muesli o biscotti secchi sbriciolati.

La ricetta di paola
la sua proposta: uno stratificato
ai frutti esotici, un dolce al
cucchiaio che ha l’andamento
dei brani musicali che ama: quelli
che iniziano lenti per esplodere
in un pieno di energia. Si comincia
con la dolcezza della crema, poi
arriva l’allegria della frutta, che
sorprende e solletica. Ma Simone,
per sottolineare il contrasto
di sapori, ha fatto un piccolo
cambiamento, usando tutta la
gamma dei frutti di bosco.

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Vivere slow

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Paolo Parisi, 53 anni, agricoltore,
allevatore, sognatore, ha realizzato
il suo desiderio: cambiare vita. Nella
sua tenuta in Toscana, un agriturismo
circondato da 150 ettari di terra,
alleva galline livornesi, maiali di
razza cinta senese e capre, tutti allo
stato semibrado. I suoi prosciutti e
insaccati pregiati lo hanno reso una
star tra gli chef. Ma Parisi è famoso
soprattutto per le uova che produce.
I cuochi e i critici gastronomici più
importanti le definiscono uniche.

Ognuno possiede un luogo a cui è destinato: il luogo


dell’ anima. Paolo Parisi l’ha trovato tra le colline in
provincia di Pisa, nei 150 ettari che circondano il suo
agriturismo. Qui, nel 1981, è nato per la seconda volta.
La prima vita di Paolo è a Genova e si divide
tra il lavoro, una professione piacevole, un
bell’appartamento, macchine di lusso. Paolo vende
apparecchiature chirurgiche per una multinazionale.
È brillante e creativo, fa carriera in fretta, ma si
porta dentro un’inquietudine profonda. Che lo
accompagna durante le sue giornate, dal ritmo troppo
rapido: appuntamenti di lavoro, attese nelle sale
d’aspetto degli ospedali, viaggi in macchina. Paolo
sembra trovare pace solo quando riesce ad andare
al maneggio, dove tiene i suoi cavalli. Accanto agli
animali, immerso nella natura, si sente finalmente
se stesso. Perchè, ormai lo sa, il suo posto non è in
città: vuole fare il contadino oppure l’allevatore.
Così, quando il padre gli chiede aiuto nella ricerca
di una casa in campagna, una grande casa dove
poter accogliere anche i cavalli di Paolo, la strada è
segnata: Paolo decide di lasciare la città e il lavoro,

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per immergersi nella sua nuova dimensione. La natura, racconta, “la mia vita ha un significato. E ho dimostrato I maestri cioccolatieri
Paul e Cecilia hanno portato
con i suoi ritmi lenti, regolari, “umani”. E come spesso ai miei figli che, con dedizione e amore, i sogni possono
il cioccolato Debondt, che
accade, una volta che la decisione è presa, il sentiero si fa diventare realtà”. Paolo non è il solo ad aver realizzato il
producono in un laboratorio
veloce: la tenuta di Usigliano di Lari gli entra subito nel suo desiderio di cambiare vita. Le statistiche lo spiegano vicino a Pisa. Qui sperimentano
cuore. Accanto a Paolo, c’è Fabrizia, sua moglie, che l’ha con chiarezza. La voglia di tagliare i ponti con una vita nei connubi raffinati di gusto, tanto
accompagnato in un cammino non sempre facile: difficoltà cui ritmi e nei cui valori non ci si riconosce più, è in netta che lo scorso anno la Compagnia
economiche, fatica fisica, momenti di sconforto. Poi passa. ascesa. Vivere slow oggi è un traguardo per molti. Per del cioccolato, l’associazione
nazionale che ne tutela la
Anche se Fabrizia oggi non c’è più. Ma il suo profumo e il esempio, per chi ha deciso di stare nel presente, anzichè
qualità, li ha nominati migliori
suo entusiasmo riempiono ancora questa casa, dove Paolo abbandonarsi alla nostalgia del passato o dilazionare la
cioccolatieri italiani.
ha finalmente lasciato andare l’inquietudine che non lo felicità nel futuro – la pensione? la vacanza? Vivere slow
mollava mai. significa dilatare il presente, riempirlo di piccole, grandi
Oggi, di sé dice: “Sono un creativo”. Ha ragione: è capace di gioie, che ad altre velocità passerebbero inosservate.
delineare un’idea, concretizzarla e renderla un successo. Anche il consumo, nella vita slow rallenta. E assume i
Ha fatto così con i maiali della “cinta senese”, una razza caratteri virtuosi di una ritrovata voglia di prendersi cura L’ospite a sorpresa
quasi estinta che alleva allo stato semibrado e che, di sè, degli altri, dell’ambiente. Nella consapevolezza che il Per Rocio, 22 anni, questa giornata
è una fuga dalla quotidianità
grazie ad una alimentazione particolarmente curata, dà rispetto per ciò che ci circonda è la base fondante per un
romana. Lei, che tra esami
carne e insaccati di altissima qualità. All’inizio, da bravo nuovo modo di vivere, più pieno e armonioso.
all’università di architettura e
venditore, riempiva la macchina di prosciutti e salami e li La rinuncia all’accumulo forzoso di beni e consumi, per lezioni di danza hip-hop è sempre
portava ai migliori chef d’Italia per farli assaggiare, adesso privilegiare il contatto con una natura, vissuta come di corsa, oggi assapora il piacere
lo cercano persino dal Giappone. Poi ha iniziato ad allevare dimensione rigenerante, per molti, è questa la strada verso della lentezza, regalandosi la
galline livornesi, nutrendole con un mix di cereali e latte di la serenità. Ne sono convinti anche Paolo e i suoi invitati. possibilità di fermarsi a scoprire e
osservare la natura.
capra appena munto. Il risultato? Un uovo speciale, per il Paul e Cecilia, maestri cioccolatieri a Lucca, Michele, che
gusto e per le proprietà del tuorlo, che ha definitivamente ha un’enoteca ristorante in Versilia, Bruno e Claudio. Oggi
lanciato Paolo nell’Olimpo degli allevatori doc, adorato da si ritrovano. Il loro, è un brunch speciale. Genuino, come il
chef e critici gastronomici. sapore del cibo che producono. E dai ritmi rigorosamente
Oggi Paolo è finalmente soddisfatto. “Sì, sono felice”, lenti.
gli amici Michele mesce il vino che ha portato dalla sua enoteca ristorante marcucci a pietrasanta in Versilia. È
rinomata per la selezione di etichette pregiate e per la qualità delle materie prime usate in cucina. A tavola siedono
largo ai giovani altri amici: Bruno e Claudio. Hanno un negozio di modernariato a Pietra Santa e si definiscono “ricercatori lenti” di
I figli di Paolo, Rocco, 17 anni, oggetti con delle storie.
e Filippo, 22, raccontano a
Rocio, l’ospite a sorpresa, la
loro passione per i cavalli.
Quando non lavorano nell’
azienda agricola di famiglia,
il loro passatempo preferito è
galoppare tra le mille colline
della bellissima toscana. oggi
Hanno promesso alla loro
nuova amica di portarla a fare
una passeggiata.

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10 idee per vivere slow
Si può rallentare anche se non si vive in campagna? Ci si può regalare ritmi più vivibili, se si è
costretti ad andare in ufficio tutte le mattine? A volte bastano pochi, piccoli accorgimenti
per cambiare. Come suggeriscono gli esperti dell’associazione Arte del Vivere con Lentezza.

1. Svegliatevi cinque minuti prima del solito, per farvi la barba, truccarvi o fare colazione senza fretta.
2. Siete in coda nel traffico o a uno sportello? Invece di arrabbiarvi, approfittatene per pianificare la serata o scambiare
due chiacchiere con chi è in fila con voi.
3. Non riempite l’agenda della vostra giornata di impegni e appuntamenti: imparate a dire no e a concedervi delle pause
di relax.
4. Cercate sempre di fare una cosa alla volta: otterrete risultati migliori ed eviterete di essere imprecisi e scortesi.
5. Non tornate mai all’ultimo minuto dalle ferie. Una pausa di decompressione è necessaria. E aiuta ad affrontare la
ripresa dei ritmi cittadini.
6. Leggete, leggete, leggete. Libri e giornali, al contrario di altri media, favoriscono il relax e accendono la fantasia.
7. Non buttatevi nel traffico in fuga dai weekend cittadini. Un fine settimana passato nella propria città può diventare
una buona occasione per riscoprirne angoli dimenticati e carichi di storia. La vostra..
8. Quando potete, rinunciate all’auto e concedetevi una passeggiata, da soli o in compagnia.
9. Quando siete a tavola, gustatevi ogni boccone usando tutti i sensi: la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto, e anche l’udito.
10. Smettetela di dire “non ho tempo”. Ripeterlo continuamente non vi rende più interessanti: favorisce solo l’aumento
di stress!
Questi suggerimenti sono tratti dal sito [Link]. La Onlus sviluppa diversi progetti di comunicazione sociale. Fondata da Bruno Contigiani, nel
2006 ha istituito l’ormai famosa “giornata mondiale della lentezza (21 marzo) e conta diverse pubblicazioni da parte dei suoi collaboratori.

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Slow life mania rallentare il ritmo di vita, per godersi l’esistenza in modo più pieno e armonioso. ma Slow, una rete di piccoli comuni e città che cercano di migliorare la qualità di vita sul loro territorio,
anche per imparare a rispettare l’ambiente che ci circonda. A dare il “la” è stato Carlo Petrini, che nel 1986 ha ([Link]); viaggi slow, l’ associazione si chiama Slow Travel, per ritrovare il piacere di viaggiare
fondato Slow Food, per la riscoperta dei sapori e dei prodotti tipici regionali, la tutela della biodiversità con lentezza, connettersi con il paesaggio e scoprire la cultura, le tradizioni e i prodotti dei luoghi visitati
e delle tradizioni gastronomiche locali. Oggi Slow Food è un’importantissima realtà internazionale, ([Link]); Slow Money, un network di investitori e donatori che finanziano piccole
diffusa in centotrenta Paesi nel mondo ([Link]), che ha dato vita persino alla prima imprese alimentari, aziende biologiche e produttori locali ([Link]); e persino Slow
università di scienze gastronomiche, con sedi a bra, in provincia di cuneo, e a colorno, vicino a parma. Designer, che propugnano un modo di fare design più attento al benessere delle persone, ai materiali
Sulla scia dell’ associazione fondata da petrini, il movimento slow ha preso vita. e così oggi ci sono Città utilizzati, alle tecnologie impiegate: più vicino, insomma, alle culture locali ([Link]).

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La brunch philosophy “Sapori autentici da gustare con calma e piatti
della tradizione contadina toscana. Si cucina insieme
di Simone e si sta a tavola a lungo, senza fretta”

“Benvenuti allo slow brunch, dove il tempo scorre con


un ritmo lento, in armonia con la natura e il nostro
orologio biologico. Oggi siamo tra raffinati artigiani
del gusto. Paolo Parisi, padrone di casa e proprietario
dell’agriturismo Le Macchie, è un idolo degli chef
perché produce insaccati unici e uova pregiatissime.
Paul de Bondt è un famoso mastro cioccolatiere a Pisa e
Michele Marcucci possiede una delle più note enoteche
italiane in provincia di Lucca. Questa volta niente
spesa, gli ingredienti per il brunch provengono dalla
tenuta di Paolo.
In onore della regione che ci ospita, che è anche la mia,
tutti i piatti appartengono alla tradizione contadina
toscana. A partire dalla panzanella. Pane croccante
cotto a legna, pomodoro, basilico, cipollotto e olio: un
tripudio di sapori.
Il posto d’onore spetta però alle uova: queste di
Parisi, sono uniche e famose. Vengono prodotte qui
dalle galline livornesi nutrite con il latte di capra.
Un’alimentazione, che regala alle loro uova un leggero
sentore di mandorla. Sono ottime crude, con sale,
pepe e semi di finocchio, o poché, appoggiate su una
bruschetta con il lardo dei maiali corsi, allevati da
Paolo. Al primo morso il tuorlo si rompe ed è una lenta
cascata di gusto da assaporare con calma. Gran finale:
pesche al vino con la mentuccia e cantucci al cioccolato
con il vin santo.
Si cucina insieme, si portano a tavola direttamente le
padelle e ognuno si serve da solo, al fresco del grande
fico. La giornata è lenta, ci si alza da tavola tardi. Ma
non si andrebbe più via”.

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Uovo cremoso
su bruschetta di lardo
ingredienti per 4 persone: Portate a ebollizione un pentolino con acqua. Unite l’aceto e girate
• 4 fette spesse di pane casereccio energicamente con un mestolo, per creare un “vortice centrale”.
Rompete le uova in un piatto, versatele ad una ad una al centro del
• 8 uova
pentolino per farle “in camicia” (il tuorlo rimane al centro e l’albume
• 8 fette di lardo stagionato
gira attorno ad esso coagulandosi).
affettate finemente
Scolatele, molto delicatamente, in acqua fredda o in una fondina.
• 1 cucchiaio di aceto
Intanto tostate appena le fette di pane al forno o sulla griglia e
• pepe nero adagiatevi il lardo affettato finemente. Ora dividetele in 2 e ponete
• semi di finocchio macinati le uova sopra a ognuna. Spolverate con il pepe nero.
(facoltativi) Se volete aggiungete una spolverata di semi di finocchio macinati.
Un piccolo suggerimento per gli esperti: cuocete le uova con
guscio ad una temperatura costante di 51°C, fatele raffreddare, poi
rompetele e utilizzatele come le altre.

tutti al lavoro
Simone ha due collaboratori
speciali: paul e Paolo. per Entrambi,
la qualità degli alimenti viene
prima di tutto. un’ attenzione,
oggi più che mai riconosciuta.
paolo, infatti, da un anno gira
l’italia, proponendo una serie di
degustazioni dei suoi prodotti ad
alcuni ristoratori d’ eccellenza.
“il cibo di qualità è un incredibile
collante”, racconta, “cementa i
legami e aiuta l’ amicizia”.

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movimento lento Si tagliano le verdure
dell’ orto e si affetta il pane per la panzanella.
Senza fretta, trovando il tempo di perdere
tempo.

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Panzanella ricca
ingredienti per 4 persone: Se il pane è raffermo ammollatelo in acqua e aceto bianco e
• 400 g di pane casereccio cotto a strizzatelo con le mani senza farlo diventare pappa. Oppure tagliate
legna, anche raffermo il pane a dadi regolari e tostatelo al forno 5 minuti per un risultato
• 4 pomodori grandi ben maturi o piu croccante. Lavate le verdure. Tagliate i pomodori a pezzetti e il
pomodorini piccoli in quantità sedano a dadini. Private i cipollotti delle radici e del primo strato
• 3 cipollotti freschi o cipolla rossa di pelle, poi tagliateli ad anelli fini. A piacere, prendete anche un
fresca cetriolo pelato, fatto a rondelle sottili. Lavate e asciugate il basilico
• 1 cuore di sedano e spezzettatelo grossolanamente. Salate, pepate, aggiungete
abbondante olio toscano e lavorate il composto con le mani. A
• 1 mazzetto di basilico
questo punto unite il pane per farlo impregnare dei profumi e dei
• 1 cetriolo (facoltativo)
succhi delle verdure.
• 4 cucchiai di olio toscano
extravergine d’oliva
N.B. Tutto dipende della freschezza e bontà della materia prima.
• sale, pepe e aceto bianco N.B.B. Grazie a mia mamma che mi ha cresciuto cosi!

La rivoluzione parte dall’orto


La prima a volere un orto a portata di mano per insegnare alle sue figlie il valore del rapporto con la natura, è stata
Michelle Obama, che nei giardini della Casa Bianca, ha voluto piantare insalata, pomodori, zucchine. Ma la sua
idea, che ha fatto il giro del mondo, non era originale. Perchè il progetto, lanciato in Usa da Slow Food International,
si chiama “Edible school garden”, ed è un nuovo metodo di educazione alimentare, basato sull’attività pratica, che
prevede lo sviluppo di orti coltivati nelle scuole, per avvicinare i più giovani alla filiera alimentare e alla consapevolezza
di ciò che costituisce il loro nutrimento quotidiano. Gli studenti divengono così protagonisti della loro alimentazione,
scoprono la relazione tra il cibo e la sua provenienza, si adeguano ai ritmi della natura e alle caratteristiche climatiche
del luogo in cui vivono. Anche in Italia si cerca di educare i più piccoli a un rapporto armonico con la natura: un
obiettivo che sin dagli anni Sessanta fa parte del modello pedagogico degli asili di Reggio Emilia, studiato in tutto il
mondo. Qui il bambino è protagonista attivo del processo creativo di crescita e apprendimento, che avviene in maniera
armoniosa con l’ambiente circostante. Più recente e simile all’esperienza americana, è invece l’iniziativa degli Agriasili,
promossa da Coldiretti: strutture per bambini fino ai 6 anni, ospitate in aziende agricole o agriturismi. Qui i bambini
fanno merenda con i prodotti dell’orto e imparano a conoscere gli animali.

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Spaghetti aglio, olio
peperoncino e chianti il Consigio furbo se il tagliere è sporco di peperoncino
passatelo prima con l’olio e poi con acqua e sapone

ingredienti per 4 persone: Pelate l’aglio, tagliatelo a metà e privatelo del germe interno con
• 400 g di spaghetti n°5 di qualità la punta di un coltellino. Lasciatelo nel latte almeno per 10 minuti
in modo da fargli perdere il forte sentore. Eliminate la punta al
• 4-5 cucchiai di olio extravergine
d’oliva peperoncino, tagliatelo a metà per il lungo ed eliminate i semi.
Nel frattempo portate a ebollizione l’acqua per la pasta. Scaldate
• 4 spicchi d’aglio fresco
l’olio in una larga padella a fuoco lento. Unite il peperoncino e
• 1 bicchiere di latte (facoltativo)
l’aglio scolato, stando attenti a non friggerlo. Aggiungete un paio
• 1 peperoncino rosso fresco dolce di cucchiai di acqua bollente della pasta per creare una sorta di
o piu di 1 qualità
emulsione con l’olio e quindi non farlo bruciare.
• 1 bottiglia di chianti classico o Dopo 5 minuti versate il vino e alzate la fiamma per far evaporare
altro buon vino rosso
l’alcool. Tuffate la pasta in acqua bollente salata e scolatela
• sale e poco pepe in padella, appena si piega, dopo 2 minuti circa. Risottatela
aggiungendo l’acqua di cottura poco alla volta e girando spesso
in modo da renderla cremosa. Servite a piacere eliminando aglio e
peperoncino.....o datelo tutto a Paolo come ho fatto io!

La filiera è corta
A tavola si mangiano i prodotti
dell’ orto di Paolo, che hanno
tutto un altro sapore. Ma
anche chi è in città può gustare
verdure e formaggi freschi
acquistandoli direttamente
dai contadini della zona nei
farmers’ market. Sono mercati
nati con l’ idea di offrire
alimenti biologici a prezzi equi e
a km zero. Per sapere dove sono,
[Link].

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il Consigio furbo con questo tipo di cottura
l’odore “sgradevole” della cipolla svanisce Cipollata delicata
ingredienti per 4 persone: Prendete le cipolle con la buccia e avvolgetele a una ad una in fogli
• 8 cipolle rosse di carta stagnola. Infornatele a 190°C per 50 minuti circa; oppure
cuocetele sotto la brace tiepida del camino.
• 1 mazzetto di timo
Lasciatele intiepidire nei loro cartocci e apritele poi in 2 con
• 3 cucchiai di olio extravergine
il coltello. Prendete una larga terrina, estraete la polpa ormai
d’oliva
semitrasparente e dolcissima scolando l’acqua rilasciata.
• 2 cucchiai di aceto balsamico
Unite il timo intero, sale, abbondante pepe nero (possibilmente
• sale e pepe nero macinato al momento) e l’olio. Mischiate delicatamente e solo prima
di servire, spruzzate con aceto balsamico.
Sono ottime per accompagnare carni arrosto o unite ai formaggi e
salumi, con pane caldo tostato.

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Un superuovo È il capolavoro di Paolo Parisi. Il più buono del mondo, secondo cuochi famosi e critici integra l’ alimentazione con il latte di capra appena munto. Lo usa per sostituire la soia. “Una piccola
gastronomici di rango. Ma che cos’ha di particolare? “l’idea è del 2000”, spiega parisi. nel progettare il suo follia”, racconta, “Mentre agli altri allevatori basta aprire un sacco per avere il mangime per le loro
super uovo, paolo segue lo stesso metodo di sempre: la qualità prima della quantità. Punta sulle galline galline, noi dobbiamo accudire le capre e mungerle due volte al giorno per ottenere il latte che rende
bianche livornesi, che fanno uova candide anche se non in grande quantità. Le fa vivere all’ aperto e ne unica la loro dieta”.

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“Chisshe”
ingredienti per 4 persone: Fate bollire le patate partendo da acqua fredda salata e fatele
• 8 funghi champignon cuocere fino a che non saranno soffici al cuore (verificate con
uno stuzzicadenti). Scolatele e fatele intiepidire. Tagliatele
• 6 patate novelle
in 2 e ponetele con la polpa verso il basso, in piccoli padellini
• 6 uova freschissime
monoporzione, unti di burro o olio. Fate dorare le patate sul fuoco,
• 200 g di pecorino morbido al in modo da renderle croccanti sul fondo.
pepe
Intanto pulite i funghi, spellateli e trifolateli in una padella
• 1 bicchiere di latte intero o di antiaderente con poco olio e lo spicchio d’aglio schiacciato in
panna fresca
camicia, che eliminirete a metà cottura. Aggiungete sale e una
• prezzemolo/erba cipollina spolverata di pepe.
• 1 spicchio d’aglio Sbattete le uova con il latte o la panna, profumate con il prezzemolo
• 1 noce di burro tritato o con l’erba cipollina sminuzzata, salate e pepate e unite il
pecorino a dadini piccoli.
• sale e pepe
Infine ponete i funghi negli spazi lasciati dalle patate e versate poi il
composto di uova. Infornate a 170°C per 6 minuti e servite bollente.

La ricetta di Rocio
“È la cosa più buona che abbia
mai mangiato”, esclama
l’ospite a sorpresa dopo aver
assaggiato la quiche fatta
da Simone. La ricetta è sua,
ma grazie al tocco creativo
dello chef la sua torta salata
preferita diventa eccezionale.
Sembra ancora più leggera.
Merito delle uova di Paolo Parisi,
che incorporano molta aria
quando vengono lavorate, e
delle patate dell’orto.

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214 vivere slow vivere slow 215
Cantucci di Mamma
e vin santo il Consigio doc per un gusto più rustico sostituite
50 grammi di farina 00 con farina di mais

ingredienti: Tostate al forno caldo le mandorle per 5-6 minuti e fatele raffreddare.
• 500 g di farina 00 Mettete sulla spianatoia o in una larga terrina la farina, lo zucchero,
il lievito ed un pizzico di sale e fate la fontana al centro. Ponete
• 400 g di zucchero semolato
all’interno le uova e i tuorli e impastate per far assorbire le uova alla
• 200 g di mandorle con la pelle
parte secca aiutandovi poi con il vin santo ed il burro in pomata
• 50 g di burro (lasciato fuori dal frigorifero). Unite all’impasto le mandorle fredde
• 3 uova e l’uva passa, appena sarà omogeneo dividete il composto in 4
• 3 tuorli panetti e fate riposare in frigorifero avvolti nella pellicola. Tirate i
• 100 g di uva passa (meglio a
panetti in filoncini lunghi del diametro di 5 cm almeno e appiattiteli
“chicchi” piccoli tipo Corinto) dolcemente sulla spianatoia (utilizzate altro zucchero per lavorare il
composto se aderisce al piano di lavoro). Ponete i filoncini in placca
• 1/2 bustina di lievito per dolci
da forno foderata con carta oleata e infornate a 170°C per 25-30
• 1 bicchierino di vin santo
minuti circa. Sfornate i filoncini e ancora caldi tagliateli in diagonale
• 1 pizzico di sale a fette di 1,5 cm circa. Disponeteli di nuovo in teglia e reinfornate per
5 minuti spegnendo il forno e aprendo leggermente dopo 2 minuti
lo sportello per farli asciugare. Serviteli con un ottimo vin santo e
conservateli in scatole di latta con coperchio.

I cantucci e il vino
come si chiude un bruch
toscano doc? “con cantucci e
vin santo”, spiega Simone. I famosi
biscotti alle mandorle sono
stati inventati intorno alla
metà dell’800 da Antonio Mattei,
proprietario di un biscottificio
a Prato. ma la ricetta di simone
aggiunge sapore all’originale.
“ho voluto reinventare la
tradizione”, spiega, “aggiungendo
il cioccolato di Paul, per renderli
ancora più buoni.

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218 vivere slow vivere slow 219
Pesche al vino e mentuccia
ingredienti per 6 persone:: Pelate le pesche con un coltellino a lama liscia ben affilato e
• 8 pesche gialle ben mature e dolci tagliatene la polpa a pezzettoni in una terrina. Versate lo zucchero
sulle pesche e irrorate con il vino rosso. Coprite con pellicola
• 1/2 bottiglia di vino rosso
trasparente e lasciate macerare in frigorifero per almeno 2 ore.
• 3 cucchiai di zucchero semolato
Prima di servire unite la menta spezzettata.
o di canna
Per un gusto piu intenso, potete far sciroppare leggermente il
• menta fresca
vino in un pentolino con lo zucchero e far perdere quindi parte
dell’alcool. Versate lo sciroppo ottenuto ancora tiepido sulla frutta
tagliata a metà anzichè a pezzettoni.
Una ricetta squisita anche in inverno con frutta acidula polposa.

Ritorno alla terra


La scelta di Paolo sta diventando
popolare soprattutto tra i giovani
“di città”, che desiderano recuperare
il legame con la natura e si fanno
agricoltori. Negli Stati Uniti li
chiamano Young Farmers e sono
organizzati in network. Uno dei
più diffusi è Greenhorns (in slang
significa pivelli): organizza corsi
per diventare contadini, pubblica
guide per coltivatori principianti e
organizza progetti di agricoltura
biodinamica.

220 vivere slow vivere slow 221


Networkers
222 networkers networkers 223
224 networkers networkers 225
Si sono conosciuti a una fotografa on line
cena. Alessandra si è Jennifer, di ritorno dall’India,
racconta il suo viaggio. i
fatta corteggiare per
colori incredibili dei paesaggi
un mese, poi la simpatia
le sono rimasti nel cuore.
di Mattia ha vinto. lui si È una biologa ma anche
occupa di antiquariato, una fotografa in erba.
Lei di moda e design. Ha scattato centinaia di
hanno arredato insieme fotografie che ha pubblicato
sulla sua pagina di Flickr. lì
la loro casa. il pezzo
ha conosciuto persone con
preferito? il quadro
la sua stessa passione, con
che la cantante mina ha le quali scambiare consigli
dipinto per loro. tecnici e idee.

Quando Mattia si sveglia il computer è acceso. luoghi dove si aggregano gli amici. Già, gli amici.
Nella casella di posta elettronica ci sono già 20 Categoria sfumata ai tempi della Rete. E dilatata.
nuove mail. Sono gli avvisi dei social network a Nonché felicemente flessibile.
cui è iscritto e dei suoi blog preferiti: messaggi Capace di allargarsi e restringersi a seconda dei
di amici, commenti a discussioni a cui ha momenti della vita. Gli amici di Alessandra e
partecipato, inviti ad eventi. Alessandra è ancora Mattia, per esempio, comprendono persone care,
a letto. Ha in mano l’iPad e naviga tra blog e conoscenti del passato e nuovi contatti conosciuti
siti di cucina con l’idea di trovare una ricetta in rete. Con i quali condividere la propria piccola
speciale per il brunch di oggi. Si fa una foto con il grande quotidianità, ma non solo. gli amici L’ultimo brunch lo avevano organizzato Maria e Luca, a casa loro. hanno scoperto la lunga
pausa del pranzo-colazione negli Stati Uniti, dove hanno vissuto sei mesi per fare qualche esperienza di lavoro
cellulare, la invia a Facebook e tagga i nomi degli Alessandra usa i social network come serbatoio
e migliorare la lingua. oltreoceano hanno tanti amici con i quali sono sempre in contatto Grazie a Facebook.
invitati: “Adesso mi alzo!”, scrive come commento. creativo di idee per il suo lavoro nella moda, quando si sono sposati hanno messo in rete il matrimonio pensando a loro che erano lontani.
È domenica ma la connessione Internet è mentre per Mattia sono fondamentali per essere
sempre attiva. Mattia e Alessandra sono due informatissimo. Insomma, come aveva intuito l’ospite a sorpresa Si chiama
networkers, grazie a Blackberry, iPad e Netbook dieci anni fa Howard Rheingold, uno dei più Francesco, ha 21 anni, e da quando
si connettono alla rete da qualsiasi luogo e in era bambino la sua passione è la
importanti studiosi di nuove tecnologie, nel libro
musica. Merito anche del padre, il
qualsiasi momento. Se il web 1.0, statico, aveva Smart Mobs, si crea una sorta di cooperazione cantante Fausto Leali, che l’ ha sempre
messo a disposizione di tutti le informazioni e estesa che ha come conseguenza la crescita della incoraggiato a coltivarla. adesso ne
se la versione 2.0 ha permesso l’interazione, il ha Fatto una professione: è un deejay e
società. Ma adesso gli ospiti sono arrivati: nessun
vive tra Milano, New York e Londra. per
mobile apre una nuova frontiera. A cambiare sono social network può sostituire il piacere di vedersi il suo lavoro la rete è fondamentale,
il nostro rapporto con il tempo e le relazioni con di persona. Sta per cominciare un brunch che ovunque si trovi, su MySpace si
gli altri. Il presente si dilata, fagocita il passato e confronta con artisti da tutto il
finirà su Facebook.
mondo e organizza dj-set
il futuro, mentre i social network diventano i non-

226 networkers networkers 227


Diffondersi in rete In network
Il web è uno strumento per autopromuoversi. Ma può essere anche dispersivo. E ha le sue
si lavora meglio
regole. Da conoscere, per poter sfruttare al meglio i diversi spazi e non rimanere invisibili

1. Siate riconoscibili: utilizzate lo stesso nome utente in


tutte le piattaforme che frequentate (blog, social network,
siti). Scegliete una vostra foto originale da associare al
profilo.
2. Aggiornate costantemente le vostre pagine con foto,
notizie e curiosità per mantenere viva l’attenzione della
community.
3. Condividete: rendete sempre disponibili a tutti i
contenuti che create (ma occhio alla privacy!).
4. Siate originali: cercate sempre di essere i primi a trattare
argomenti nuovi.
5. Siate autorevoli: piuttosto che parlare di tutto, cercate di diventare un punto di riferimento per una “nicchia” ben
definita.
6. Usate gli aggregatori di contenuti come FriendFeed: così ogni vostro post rimbalza immediatamente su tutti i social
network.
7. Andate controcorrente: una voce fuori dal coro si fa notare di più. Ma per evitare figuracce, siate preparati e documentati.
8. Stimolate il feedback dei vostri amici/followers/visitatori con sondaggi, domande e commenti aperti a tutti.
I social network proliferano e da luoghi di divertimento diventano veri strumenti professionali. In rete si condivide il
9. Siate virali: aprite gruppi di discussione in modo da coinvolgere più utenti possibile. lavoro, si scambiano opinioni, si sviluppano idee e non di rado nascono nuove occasioni di lavoro. Ci si iscrive in base
10. Fatevi notare: scrivete commenti originali e pertinenti nei blog più noti, nelle pagine di altri utenti dei social network al proprio settore e al target di utenti con cui si vuole interagire. Ecco i più efficaci. Uomini d’affari, politici, personalità
o nelle bacheche dei gruppi più popolari. del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport si ritrovano su [Link], un “club” d’élite dove si entra solo
su invito. I ricercatori scientifici di tutto il mondo si danno appuntamento su [Link], per condividere scoperte,
progetti e studi. Altra piattaforma dedicata a menti geniali è [Link]: qui scienziati, tecnici e ricercatori
raccolgono le sfide lanciate da grandi aziende e propongono soluzioni avanzate ai loro problemi. Per il migliore oltre al

Il brunch regala il piacere dell’incontro. prestigio c’è una ricompensa in denaro. Il corrispettivo in ambito creativo si chiama [Link]: le gare sono aperte a
tutti, agenzie, freelance, studenti. [Link] è invece un network finanziario che mette in contatto investitori e

È bello quando le relazioni virtuali imprenditori. Il network numero uno per musicisti emergenti resta, a distanza di anni dalla sua nascita [Link],
grazie a esso sono diventati famosi artisti come Mika e la band Artic Monkeys. L’aggregatore di tutti i social network

si trasformano in contatti reali che orbitano intorno al mondo del lavoro è [Link], qualsiasi sia il vostro settore è d’obbligo aprire un account e
compilare il proprio profilo professionale. Molti contatti utili si creano proprio su questa piattaforma.

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Facciamo un Girl Geek potrebbe essere la variante domenicale del Girl Geek Dinner, cene per sole donne appassionate di hi-tech e
nuovi media, a base di finger food e chiacchiere su temi rigorosamente tecnologici. Nate nel 2005 a Londra,

Brunch? le GGD sono diffuse in tutto il mondo. in Italia il sito di riferimento è [Link] che
organizza eventi in tutta la penisola. “Perché una volta non partecipiamo?” si chiedono le ragazze.

230 networkers networkers 231


La brunch
philosophy
di Simone
“Finalmente si siedono a tavola, dopo una settimana vissuta a
ritmi concitati. In realtà i networkers non rallentano mai. Il loro
modo di vivere, comunicare e pensare è rapido, ha i tempi di una
connessione ad alta velocità. Il brunch che ho ideato per loro
parte da questo presupposto, per questo ho pensato a ricette
di semplice e rapida realizzazione, ma sempre molto gustose.
Per esempio, preparare i calamari arricciati è un gioco da
ragazzi: si vendono già puliti, basta scottarli su una bistecchiera
e accompagnarli con un trito fine di verdure aromatiche
marinate da fare con il mixer. Poi ho proposto fingers food,
piccole golosità da mangiare senza posate: in questo caso
non c’è neppure bisogno di accendere i fornelli, basta mettere
insieme gli ingredienti per avere dei tarallini golosi e dei ravioli
di bresaola. Possono essere mangiati di fronte allo schermo del
computer oppure navigando con l’iPad.
Aria di novità per la ricetta proposta da Francesco: i bucatini
cacio e pepe, un super classico della tradizione italiana.
Ho deciso di reinterpretarla moltiplicando i sapori, quindi via
libera a diversi tipi di formaggio e varietà di pepe: il classico
nero, il verde e il bianco, fino a quello rosa, molto ricercato.
Il bello è che il gusto cambia, ma la ricetta rimane sempre
facilissima. Infine, per il dolce ci si sposta tutti sul divano per
agguerrite sfide ai videogame, mentre si assaporano i biscotti
‘della nonna’, che somigliano ai ‘brutti ma buoni’ ed evocano
l’infanzia. Abbandonarsi al piacere della nostalgia mi sembra
la chiusura perfetta per questo brunch tecnologico. Il punto di
incontro e di equilibrio tra passato e futuro”.

232 networkers networkers 233


Taralli Brie e Strolghino il Consigio doc variando il salume potete abbinare
frutta o verdure per creare un contrasto di sapori

ingredienti
Tagliate il formaggio a dadini con uno spessore di 2 cm. Fate lo
• 1 confezione media di taralli stesso con il salame, tagliandolo a fette spesse e poi a metà.
salati
Ponete il Brie al centro dei taralli e infilzatevi lo Strolghino.
• 250 g di Brie Per un gusto più acidulo, potete arricchire con nocciole tostate
• 1 salame Strolghino di culatello oppure con pomodorini datterini seccati. Per un gusto dolce,
aggiungete un filo di miele.
Altre varianti possono sostituire il Brie: formaggi freschi come
Primosale o Quark, oppure prendete una rosa di Finocchiona
affettata fine, arrotolata attorno al dito e posta sopra al tarallo.
Potete anche unire dell’uva ad un formaggio erborinato e grasso,
come lo zola.

viva il finger food


la traduzione letterale è “cibo
da dita”: per mangiarlo non c’è
bisogno di posate, così si possono
portare a tavola cellulare
e notebook. Si chiacchiera di
siti curiosi. I ragazzi hanno
scoperto un nuovo social
network dedicato a chi ha
un Q.I. più alto della media,
[Link]/it.
Per entrare bisogna superare un
test d’intelligenza. ci riesce solo
il 2% di chi ci prova.

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236 networkers networkers 237
Calamari arricciati
con trito aromatico di verdure macerate alla siciliana
ingredienti per 4 persone: Lavate e spellate i totani eliminando anche le interiora e l’ossicino
• 12 totani freschissimi trasparente all’interno. Lavate le verdure, pelate le carote e spuntate
le zucchine. Tritate grossolanamente i capperi e grattugiate la
• 2 carote
scorza di limone ben lavato e asciugato con un panno per eliminare
• 2 zucchine
la cera esterna (meglio utilizzare limoni non trattati).
• 10 pomodorini datterini Tagliate i pomodorini in 4 e le verdure a dadini piccolissimi. Unite
• 1 cucchiaio di capperini dissalati tutte le verdure in una terrina e spruzzatele con poco succo di
• 1 limone limone e la sua scorza per profumare, sale, pepe, olio extravergine
• erba cipollina
d’oliva e capperi. Lasciate macerare per 5 minuti.
Intanto prendete i totani e praticate piccoli tagli superficiali per
• sale grosso
far cuocere meglio il pesce ed arricciarlo senza renderlo gommoso.
• pepe Poneteli su una bistecchiera in ghisa ben calda, spolverata con sale
• 3 cucchiai di olio extravergine grosso. Cuoceteli per circa 2 minuti per lato. Copriteli con le verdure
d’oliva marinate in modo da farne risaltare i profumi e assorbirne il gusto.

Il brunch è on line
Idee sfiziose le potete trovare anche in rete, sui migliori blog di cucina. Laurel, americana trapiantata a Milano, è una vera esperta
di american brunch (i suoi corsi sono seguitissimi): sul suo [Link] oltre alle ricette ci sono anche gli
indirizzi dei negozi dove acquistare gli ingredienti più particolari. Vi volete cimentare con i macarons e altre dolci specialità
francesi? Seguite i consigli di Pinella su [Link]. Quiches, bignè salati, deliziose polpettine e sfiziosi crostini
sono tra le delizie che Sigrid (già collaboratrice del Gambero Rosso) propone su [Link]. I cupcakes sono invece
la specialità di Mari Greco, che organizza anche corsi a domicilio: le sue ricette sono su [Link]. Se
invece avete voglia di dolci dalle forme e decorazioni super originali il sito a cui ispirarsi è [Link].

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Doppio raviolo di bresaola
ingredienti per 4 persone: Dividete lo stracchino in 2 terrine. Alla prima aggiungete la polpa
• 16 fette di bresaola affettate fini dei fichi freschi spellati, pepe nero e schiacciate con la forchetta.
Alla seconda unite la rucola ben lavata, scolata e asciugata e
• 150 g di stracchino
sminuzzata al coltello. Mischiate il tutto unendo anche la tapenade
• 2 fichi freschi o 4 fichi secchi
di olive nere e aggiustate di sale e pepe.
• 1 mazzetto di rucola Prendete le fette di bresaola e ponete al centro di ognuna un
• 1 cucchiaio di tapenade di olive cucchiaino colmo di composto di stracchino a scelta. Chiudete la
nere (pasta di olive nere tritate fetta su se stessa chiudendo bene i bordi e arrotolatela attorno al
e olio)
pollice pressando le due estremità come per un tortello.
• pepe nero Disponeteli su un piatto da portata e decorate a piacere.
Sono ottimi anche spolverati con mandorle tostate a filetti o
spruzzate con gocce di aceto balsamico.

techno retro
simone è pronto con i ravioli
di bresaola. a tavola, La
conversazione punta ancora
su argomenti tecnologici.
Francesco racconta di
aver comprato un vecchio
Macintosh, il primo modello
da 128k. Lo schermo è piccolo
e incorporato nel case: a
vederlo fa tenerezza. racconta
francesco: “mio padre ne usava
uno decenni fa, io lo espongo
come una radio a transistor”.

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nell’epoca della rete, si condivide di tutto.
anche le vecchie ricette che, insieme, vengono
reinventate e reinterpretate. simone ha appena
scolato i bucatini “caci e pepi”. un piatto proposto
da francesco, l’ospite., a cui lo chef ha donato
nuova vita.

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“Caci e pepi”
ingredienti per 4 persone: Versate in una casserruola 1 litro d’acqua a temperatura ambiente,
• 400 g di bucatini tuffatevi la pasta spezzata in 3 parti e ponetela sul fuoco. Appena
raggiunta l’ebollizione, togliete quasi tutta l’acqua e versatela in
• 120 g di pecorino romano
un altro pentolino, tenendola a bollore. Verrà utilizzata alla fine,
• 120 g di pecorino a scelta
nella casseruola grande, per risottare la pasta e renderla ancora più
stagionato da grattugia
cremosa. Due minuti prima del punto di perfetta cottura, sempre
• 1 cucchiaio raso di pepe misto
girando la pasta con una spatola, unite i 2 tipi di pecorini e poco per
grattugiato al momento (nero,
bianco, rosa, verde, pimento) volta anche l’acqua bollente.
Pepate generosamente e fate mantecare a fuoco spento girando
ininterrottamente. Adagiate su piatti possibilmente caldi spolverati
con i diversi pepi e servite subito.

la Ricetta di francesco
adora la pasta cacio e pepe. In
qualsiasi parte del mondo si trovi,
lo fa sentire a casa e gli regala
applausi e popolarità tra gli amici
stranieri. e poi è talmente facile da
preparare, che riesce bene persino
a lui. questa nuova versione di
Simone, con tanti formaggi e diversi
tipi di pepe, lo diverte e lo stupisce:
in cucina come nella vita
anche i piccoli cambiamenti
possono dare un sapore nuovo
alle solite cose.

246 networkers networkers 247


il Consigio doc per un gusto più intenso
aggiungete all’impasto cocco tritato o caffè solubile Amarettoni morbidi
ingredienti per 30 amaretti: Tritate finemente le mandorle nel mixer con metà dello zucchero.
• 150 g di mandorle bianche Ora versate in una terrina assieme allo zucchero rimanente. Sbattete
(meglio 112 g bianche e 13 g gli albumi e uniteli al trito, aggiungendo anche l’aroma di mandorla
amare) amara. Il composto dovrà avere una consistenza abbastanza
• 200 g di zucchero semolato densa (immaginate di porre un cucchiaio al centro e di farlo stare
• 60 g circa di albumi freschissimi in piedi). Foderate una teglia da forno con carta oleata. Prendete
una tasca da pasticcere con bocchetta rigata oppure, se preferite,
• 1 fialetta di aroma alla mandorla
amara createli semplicemente con le vostre mani dandogli uno spessore di
circa 1 cm disponendoli sulla teglia. Spolverate abbondantemente
• zucchero a velo
con lo zucchero a velo. Lasciateli asciugare per 10 ore dentro al
forno spento oppure, per 6-7 ore, in ambiente caldo. Spolverateli
nuovamente con lo zucchero a velo e infornateli a 200°C per 10
minuti circa ( fino a leggera colorazione). Fateli raffreddare e servite.
Si conservano benissimo in contenitori ermetici.

mangiando & giocando


arriva il dolce e ci si sposta sul
divano, davanti alla Nintendo
Wii per una serie di sfide sportive.
Ci sono delle rivincite in sospeso
dall’ultimo brunch. “ragazzi, vi
ricordate il vecchio Pac-man?”,
chiede a un certo punto Mattia,
che è un appassionato di
videogiochi d’epoca. ne ha una
versione e Tutti vogliono fare
almeno una partita. vintage
tecnologico, è la parola
d’ordine per chiudere in bellezza.

248 networkers networkers 249


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Il mio grazie
…Eccoci di nuovo...si, perché ho la fortuna di “dover” scrivere ogni anno i ringraziamenti per il mio
libro! Chi mi conosce mi capisce subito, chi non mi conosce rimarrà stupefatto...Ovvio, poiché
non sa che le parole seguenti sono l’unica parte non “correggibile” da nessuno…quindi VERE,
DIRETTE e SINCERE.
Inizio col dire che questo non è soltanto “un libro”, si vede subito che non lo è…i classici
propongono la foto a fianco di una ricetta…giusto, non li rinnego, ma in questo caso ho voluto
proporre la ricetta in modo VERO, giusta di sale e di cottura...niente “Still-Life”...(ovvero la ricetta
resa “figa” ma FINTA)...
Ho scelto di non incantarvi con delle immagini costruite, ma invece, cucinare realmente per gli
ospiti senza pensare alla forma, sperando che, per chi legge, dalla sostanza arrivi più facilmente il
messaggio...
Cucinare bene non è prospettiva per pochi esperti, ma FACILE, VELOCE e alla portata di TUTTI...
Ribadisco...TUTTI!!! Basta provare…
Ok, giusto…I ringraziamenti...quelli meritano questa pagina...
Inizio con BABBO e MAMMA, stavolta senza spiegarne il motivo!!
Poi, per primo, Nescafé che mi ha dato i mezzi per realizzare questo progetto, che ha creduto
totalmente in me (nonostante il look, l’età ed il modo di comunicare la cucina), senza mai frenarmi.
Ringrazio gli amici che ci hanno dedicato i loro weekend, la casa e che ci hanno accolto con tanta
pazienza…Come il mio editore, che mi tratta come un figlio, anzi un nipote!
Ma questo libro va alla persona che mi ha dato di più durante tutta la lavorazione e che mi
sopporta ogni giorno...grazie Veronika!
Avrei bisogno di 10 pagine per elencarli tutti, ma chi c’era lo sa; quindi posso chiudere.
Ognuno ha fatto il possibile per darvi finalmente un libro di cucina da leggere, che mixa le dosi alle
emozioni.

I libri citati in queste pagine


FAMILY & friends American History, winterhouse lentezza, piccole azioni per grandi
- Lewis Carroll, Alice nel paese delle editions, Falls Village, Connecticut, cambiamenti, Orme editori, Milano,
meraviglie, Feltrinelli, Milano, 1993. 2008. 2008.

GREEN CHIC RUNNERS NETWORKERS


- Christie Matheson, Green Chic, saving - Mauro Covachic, A perdifiato, Einaudi - Howard Rheingold, Smart mobs.
the earth in style, Sourcebooks, Inc, editore, Torino, 2005. Tecnologie senza fili, la rivoluzione
Naperville, Illinois, 2008. - Haruki Marukami, L'arte di correre, sociale prossima ventura, Raffaello
- Jonathan Safran Foer, Se niente Einaudi editore, Torino, 2009. Cortina editore, Milano, 2003.
importa. Perché mangiamo gli animali?,
Guanda editore, milano, 2010. VIVERE SLOW
- Jessica Helfand, Scrapbooks: An - Bruno Contigiani, Vivere con

254 255
Cargo&High-Tech
Guardini
[Link]
Orti&Commenda
Altai
Fenizia Design Studio
Roche Bobois
New Distribution
Gromas
La Coloniale

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