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Simone Rugiati
In copertina:
fotografie di Malena Mazza
progetto grafico a cura di Network Comunicazione
direzione creativa: Luca Ruberti
art director: Roberto Reduzzi
[Link]
Rizzoli
Storie di brunch
Simone Rugiati
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questo libro 12
Gren Chic 60
✻ L’orto sul balcone 69
La Brunch Philosophy di Simone 70
Insalata di orzo e verdure brasate 72
4 5
Plumcake di feta e spinaci 75
Gazpacho delicato di pomodori e bufala 76
Penne integrali alla crudigna su crema di broccoli piccante 81
Torta soffice di carote, mandorle e nocciole al limone 85
Neo Esteti 86
✻Le 5 parole chiave per una casa cool 94
✻ Il vintage è cool (e si compra sul web) 95
La Brunch Philosophy di Simone 97
Roll di bufala e gambero 98
Boccone del Re 102
✻ Sapori di sale 105
Tonno, Burrata e Porcini 106
Risotto con crudo di porcini e scampi 110
Spaghetti all’astice e capesante 116
Runners 120
✻ Dieci buoni motivi per cominciare a correre 126
✻ Finalmente, domenica 127
La Brunch Philosophy di Simone 131
Rollè di carpaccio marinato con insalatina
croccante di funghi e salsa alla senape dolce 132
Arrosticini dì pollo laccati al caramello acido
di miele 136
Mega bruschetta di San Marzano arrosto
e alici alla povera 140
Controfiletto marinato con cipollotti canditi
e patate novelle rigate 144
Tagliata di ananas in infusione di frutti rossi
con sale di menta e sangria bianca Rugiati style 149
6 7
La Brunch Philosophy di Simone 162
Il mio prosciutto e melone 164
Cappuccino di polpo e patate 168
Crick crack di ceci e crocchetta di pesce 170
Hambdog 174
“Tarte&tatin” 178
Stratificato ai frutti di bosco 180
Networkers 222
✻ Diffondersi in rete 228
✻ In network si lavora meglio 229
La Brunch Philosophy di Simone 232
Taralli Brie e Strolghino 234
Calamari arricciati con trito aromatico di verdure
macerate alla siciliana 238
doppio Raviolo di bresaola 242
“Caci e pepi” 246
Amarettoni morbidi 249
8 9
10 11
Questo libro
Ritrovare il gusto di rallentare, di ritagliarsi un pezzo di tempo libero da costrizioni e imposizioni.
Regalarsi la possibilità, almeno per una volta alla settimana, di sovvertire le regole, in un percorso
orizzontale che allinea dolce e salato, caldo e freddo, primo e contorno e, soprattutto, concedersi al
piacere della condivisione. Che sia con gli amici, con la persona amata, con la famiglia allargata.
Perché il brunch, felice sintesi di colazione e pranzo (breakfast + lunch) è esattamente questo: la
possibilità di lasciarsi andare, riscoprendo le domeniche insieme, il sottile piacere della relazione
ritrovata, che alleggerisce la vita e rallegra la pausa domenicale, liberando le nostre esistenze affaticate
dallo stress e ritmate da tempi incalzanti e inquietanti.
Questo libro nasce per raccontare sette domeniche speciali, vissute a ritmo di brunch. Nasce
dall’incontro di un grande e appassionato chef, Simone Rugiati, e Nescafé che agli inizi degli anni
novanta ha portato il brunch in Italia. Sette storie, sette persone che hanno aperto le loro case,
accogliendo amici e ospiti e la Red Mug Nescafé come fil rouge. Sono sette storie diverse, che
raccontano abitudini e stili differenti: per ciascuna Simone Rugiati ha creato un menu apposito.
Un menu capace di assecondare le preferenze di ospiti e padroni di casa, ma anche di suggerire
accostamenti inediti e di sperimentare i nuovi orizzonti del gusto, nella consapevolezza che oggi
l’esperienza della condivisione passa anche e soprattutto attraverso i nuovi riti del cucinare.
Troverete così il brunch con i bambini e i ragazzi adolescenti, e quello per amiche in vena di riscoperta
della natura. Il brunch per appassionati di tecnologia, e quello per chi ha deciso di tagliare i ponti con la
vita cittadina per rifugiarsi in domeniche più bucoliche. E ancora: il brunch dei giovani talentuosi musicisti
e quello degli sportivi, fino a quello dei neo esteti, architetti dello stile che girano il mondo a caccia di
nuove tendenze.
Cosa lega le diverse proposte di brunch? Il caffè lungo da assaporare sorso dopo sorso simbolo di una
società cosmopolita e metropolitana, per persone che condividono tra loro esperienze e valori.
Il libro che vi presentiamo è l’omaggio di Nescafè al brunch italiano e ai tanti modi di vivere questo
momento speciale. Sette menu. Sette storie. Una, siamo certi, somiglia alla vostra.
12 13
Elogio del Brunch
di Marino Niola*
* Marino Niola è antropologo, docente di Scienze gastronomiche all’Università di Pollenzo e Colorno, nonchè,
ordinario di Antropologia dei simboli e di Antropologia dell’Alimentazione mediterranea all’Università Suor Orsola
Benincasa di Napoli.
14 15
alla successione tradizionale, che nella cucina italiana è talmente imperativa da
diventare un decalogo. Antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce. Nel brunch
dolce e salato, bibite e caffè arrivano insieme, con una simultaneità orizzontale da
labirinto alimentare, da ipertesto gastronomico. Senza la profondità verticale del prima
e del poi. Insomma, tutto il contrario della gradualità gustativa e della progressione
narrativa di un pranzo vecchia maniera, con il suo svolgimento romanzesco. Il brunch
consiste in un ventaglio di twitter alimentari. E così per piccoli frammenti, ciascuno
si crea un racconto individuale, un’autobiografia
Libero, informale, del piacere. Il pranzo della domenica tradizionale
riconduceva tutti dentro una stessa cornice familiare
flessibile: il brunch e ogni settimana ne metteva in scena la memoria. Il
16 17
La mia brunch
philosophy
ll mio primo brunch? A sei anni con la Tata Gigliola. Ero un bambino
pestifero e un po’ ribelle, l’appartamento mi stava stretto. Così un
giorno in cui ero particolarmente scatenato lei mi chiamò in cucina.
Annunciò che avrebbe avuto bisogno di me per un pranzo speciale.
Ricordo che insieme abbiamo preparato bruschette di tanti tipi,
piccole polpette, spiedini di frutta, panini dolci… Poi, invece di
sederci a tavola come ogni giorno, siamo andati in sala e abbiamo
mangiato lì, su una montagna di cuscini. Credo di averlo capito
allora lo spirito del brunch. Che è un mangiare, ma non solo. È un
mix di relax, scoperta, libertà e divertimento. Un nuovo modo di
stare insieme. Una philosophy.
In un certo senso è anche grazie alla Tata Gigliola, che oggi sono qui
a scrivere un libro dedicato ai diversi modi di fare brunch. Sì, perché
sono tanti quanti gli stili di vita di chi vi partecipa. In queste pagine
ne propongo sette. Ognuno con il suo menu. Dimenticate torte
salate, frittate e pancakes, le mie ricette sono fatte per stupire, per
sognare e per divertirsi insieme. Insomma, per… “brunchare”!
18 19
Tanti amici per 7 brunch
A casa della famiglia Cuccirelli: Giovanna e Paolo, e le figlie Margherita e Beatrice. Con la famiglia di Monica e Vittorio, le ragazze A casa di Vittoria. Con Andrea, Davide, Camilla, Thomas e Paola per cantare e suonare insieme. Il brunch è una sinfonia a più voci.
Benedetta e Marta, e il piccolo Cesare. E con Marco. Si chiacchiera, si gioca e si cucina tutti insieme. Il brunch unisce le generazioni.
A casa di Luisa. Con Chiara, Elisa, Lucrezia, Valentina e Barbara per parlare di sogni, amori e shopping ecologico. Il brunch è amico A casa di Paolo. Con i figli Filippo e Rocco; e con Michele, Paul e Cecilia, Bruno, Claudio e Rocio. Per ritrovare la lentezza in un
del pianeta. mondo che corre. Il brunch ha il sapore delle cose che si gustano a fondo.
A casa di Roberta. Con Samuele, Alessandro, Gabriele e Viridiana per un’immersione nelle nuove tendenze del design. Il brunch è un A casa di Mattia e Alessandra. Con Luca e Maria, Jennifer e Francesco per aggiornarsi sulle ultime novità
mix di stile e gusto. techno. Il brunch è on line.
20 21
Family & Friends
22 Family & Friends Family & Friends 23
domenica mattina tutto è silenzio, in
attesa dell’ allegra truppa degli amici del
cuore.
gli amici eccoli, finalmente! sono in cinque. Ci sono Monica e Vittorio, che stanno insieme da 26 anni, e i ragazzi:
benedetta, marta e cesare, chiamato da tutti “principe azzurro”. La domenica per loro significa ritrovare gli amici
di sempre. monica dà una mano in cucina e i ragazzi suonano e giocano. è Un caos che riempie il cuore.
la coppia
La prima volta che si vedono
sono al liceo. Paolo incrocia
lo sguardo di lei e pensa: “È
lei”. Giovanna lo nota e si dice:
“È un pazzo”. Com’è andata
a finire? Sono insieme da 25
anni. “L’ armonia si conquista la sorpresa il nuovo arrivato è
giorno dopo giorno, è figlia del marco. il suo motto? “non disturbare,
compromesso”, spiega, convinta, sto sognando”. ci scommettiamo che si
Giovanna. troverà a suo agio con gli altri.
“Questo brunch si può considerare il pranzo della domenica fa la scarpetta direttamente dal piatto di portata.
in versione informale. Mette insieme tutta la famiglia e i loro Per rimanere nella tradizione, ho preso le ricette della nonna
amici più cari e li immerge in un ritmo diverso rispetto a reinterpretandole. Piatti sostanziosi ma leggeri. L’importante
quello della settimana lavorativa. La domenica il tempo si è mettere d’accordo i gusti e le necessità nutrizionali di tutti,
dilatata: si comincia alle 12 per finire alle 15. I bambini in soprattutto di ragazzi e bambini che hanno un elevato
cucina sono dei piccoli aiutanti perfetti. Cucinare per loro bisogno di energia. A tavola sono arrivate le polpette di
è una magia che dà vita a nuovi profumi e sapori. Durante carne, simbolo della cucina povera di una volta, in una
la preparazione del nostro brunch i più piccoli ci hanno versione speziata; il galletto, emblema dell’Italia contadina, è
aiutato a dare forma alle polpette, hanno preparato gli strati stato fritto con una tecnica che lo rende talmente leggero da
delle lasagne, come se fosse un gioco. non ungere le dita. Le classiche lasagne hanno la mozzarella
In una famiglia il brunch è un momento di condivisione di bufala al posto della besciamella e zucchine e gamberi
vera. Il cibo è perfetto per questo scopo: mangiare le stesse invece del ragù. E le cotolette alla milanese nascondono
cose da un unico piatto significa scambiarsi emozioni e melanzane e pomodoro. Così i ragazzi senza accorgersene
aiuta a creare unione. Ho messo le portate al centro della mangiano le verdure. Anche con i dolci si va sul sicuro.
tavola così ci si serve da soli, si prende il cibo con le mani e si Cioccolato e fragole piacciono a tutti”.
scambio di segreti
Anche le ricette si condividono.
mentre si cucina si prendono
appunti, si scambiano pareri e
consigli della nonna.
si comincia!
Pronti per il brunch. La fame
è tanta, come l’ allegria e la
voglia di assaggiare ciò che
hanno cucinato insieme. I litigi
quotidiani appaiono lontani.
E se si presentasse qualche
tensione? Provate a praticare
l’ arte dell’ ascolto e parlate
con tono pacato, guardando
l’ interlocutore negli occhi. In
questo modo non si trasmette
aggressività e si crea connessione
emotiva.
• sale
Quando ci si trova tra adulti e ragazzi chiacchierare può essere difficile. A volte si ha la sensazione che manchi un terreno
comune, oppure senza accorgersene si ferisce la sensibilità altrui. Gli psicologi insegnano poche, precise regole al riguardo. Una
su tutte: non parlarsi addosso, ma esercitarsi nella difficile arte dell’ascolto. E se, tra adulti, parlate di ragazzi, assicuratevi di
coinvolgerli nella vostra discussione. I bambini, ma soprattutto gli adolescenti, sono assai sensibili e non tollerano di diventare
oggetto di dibattito tra i “grandi”. E se invece non sapete più di cosa parlare e non trovate gli argomenti per attrarre i più
giovani? Ricordate che musica e serie televisive sono un ottimo terreno di conversazione.
Se a tavola ci sono degli adolescenti, cercate di citare almeno una volta nel corso del brunch Gossip Girl e Scrubs: sono le due
serie tv di culto per gli under 18, che in fatto di musica prediligono band come i Lost, i Tokio Hotel e i Paramore.
Gli under 13 invece adorano Hannah Montana e Il mondo di Patty. E in quanto a gusti musicali, non sbaglierete se citerete Miley
Cyrus e i Jonas Brothers. Se poi la conversazione langue decisamente, potete sempre proporre un gioco di squadra, utile per
alleggerire il clima e cementare lo spirito di gruppo. Ottima anche una sfida a un videogioco, uno di quelli che piace a tutti,
come Nintendo Wii Sport Resort. Li sentite litigare? Finché è possibile tentate di non intervenire, lasciando a loro la possibilità
di risolvere i conflitti.
Le parole giuste
Millefoglie Milano-Capri
ingredienti per 4 persone: Battete le fettine di vitello e, se necessario, fatelo tra 2 fogli di
Cucinare insieme è divertente, cementa i rapporti famigliari e di amicizia e costruisce una base di caldi ricordi
• 8 fette di vitello carta forno oleata per non sfibrarle. Impanatele prima nella farina,
da portare dentro. Ma per comprendersi davvero, meglio conoscere lo slang degli adolescenti. Ecco un piccolo
• 2 uova (scuotetele per eliminarne l’eccesso), poi nell’uovo sbattuto ed infine
dizionario d’emergenza. Se vi dice “bella”, non illudetevi, non è un complimento, adesso ci si saluta così. E
nella farina di mais, pressando bene. Friggetele in abbondante olio di
non preoccupatevi se gli sentite raccontare che il suo migliore amico “si è ammucchiato”: niente sott’intesi, • 100 g di farina 00
semi di arachide senza dorarle troppo; scolatele su carta assorbente.
vuol semplicemente dire che è inciampato. Se invece vi risponde “balzami”, è meglio che ve ne stiate alla larga • 200 g di farina di mais
Prendete le melanzane, tagliatele a fette di 1 cm ciascuna e grigliatele
finché non sbollisce. Stesso stato d’animo negativo in caso di “mi prende a male”, usato quando una cosa non • olio di semi di arachide per
piace proprio, e “mi hai asciugato”, che significa che lo state assillando. Se sentite espressioni come “profiterol”
su una bistecchiera con sale grosso. Ponete la metà delle fettine di
friggere
o “stare a ferro” si sta parlando d’amore, nel primo caso di un ragazzo che ci prova sempre, nel secondo si vitello che avete appena cotto su una placca da forno e copritele con
• 2 pomodori Cuor di bue
intende che si è single da tanto tempo. Nel versante linguistico da sottolineare “cisi”, ci si vede, un capolavoro, fette di melanzana, il pomodoro a fette sottili, foglie di basilico e dadi
• 2 melanzane lunghe
e una serie di neologismi ricavati da parole inglesi. Tra questi: “quotare”, da to quote (citare), significa sono di mozzarella strizzata dal siero in eccesso (se freschissima). Unite
d’accordo, “allipparsi” da lip, baciarsi e “jumpare” da jump: saltare. La scuola, naturalmente. Infine, se vi • 1 mozzarella fior di latte (250g) a piacere fiori di zucca. Coprite con le altre fettine di vitello, salate e
dicono “oddinico” non ve la prendete: stanno facendo riferimento alla vostra età. • basilico infornate a 170°C per 5 minuti. Servite subito.
Quante lasagne
Ne esistono moltissime versioni.
Le più classiche sono condite
con un ragù di carni miste e
salumi tritati e besciamella. Se
questa proposta, che accosta
pesce e latticini, vi sembra troppo
estrema siate pronti a ricredervi.
La dolcezza dei gamberi e il
sapore leggermente salato della
mozzarella di bufala si sposano
alla perfezione. Mentre il pesto,
rigorosamente privo di aglio,
aggiunge un profumo intenso.
ingredienti per 4 persone: Frullate nel mixer gli ingredienti per la crespella o sbatteteli con la
• 250 ml di latte intero fresco frusta unendo la farina, poco alla volta, alla parte liquida. Passate al
colino per eliminare eventuali grumi e lasciate riposare.
• 1 uovo
Lavorate a crema i formaggi con lo zucchero a velo e solo alla fine
• 100 g di farina
unite i lamponi senza schiacciarli troppo, in modo da variegare
• poco burro per la padella la farcitura. Lavate e tagliate le fragole a dadini, conditele con lo
• 100 g di formaggio fresco zucchero di canna e il basilico tagliato finissimo. Scaldate una
spalmabile (Philadelphia) padella antiaderente senza graffi e scioglietevi una noce di burro.
• 100 g di mascarpone Asciugate con carta assorbente ungendo bene il fondo e i bordi e
• 100 g di ricotta di mucca versate al centro un mestolo di composto roteando la padella per
uniformare lo spessore della crespella. Fate cuocere a fiamma media
• 1 vaschetta di lamponi
finchè i bordi si scuriscono e staccateli passando attorno un coltello
• 1 cucchiaio di zucchero a velo
a lama liscia. Non appena si formeranno delle bolle al centro, girate
vanigliato (o zucchero semolato e
i semi di ½ baccello di vaniglia) la crespella, fate cuocere un minuto dall’altro lato e fate raffreddare.
Farcitela con il composto di formaggi e arrotolatela su se stessa
• 8 fragole mature grandi
a cannolo. Disponetela nel piatto come una piccola ciambella e
• 4 foglie di basilico
ponete al centro le fragole marinate.
• 1 cucchiaino di zucchero di
canna
la ricetta di marco
marco, che è ordinato e preciso,
ha consegnato a simone la
ricetta delle crespelle su un
foglio scritto al computer. è il
suo cavallo di battaglia ed era
curioso di scoprire se riusciva
a vincere la sua piccola sfida
contro uno chef. ma simone l’ha
spiazzato con piccole variazioni
sul tema, che adesso marco non
vede l’ ora di mettere in pratica
con gli amici.
Per avere ortaggi e spezie freschi di orto basta una terrazza. Fare crescere l’insalata da taglio è molto semplice: in una cassetta
da semina mettete del terriccio universale, prendete una bustina di semi misti e spargetene una manciata sul letto di terra
Durante un brunch si può progettare coprendo con uno strato di terriccio. Bagnate a pioggia finché la terra diventa umida e mettete il contenitore al sole, stando
attente che non secchi. Quando l’insalata è pronta, tagliate le foglie lasciando i cotiledoni, cioè le prime due vicine al terreno,
un viaggio o decidere di cambiare così ricrescerà per due o tre volte. Per i pomodori, comprate le piantine in primavera e dopo averle trapiantate in un vaso di
terracotta legatele a una canna che avrete infilato vicino al bordo in modo che cresca verso l’alto. Mantenete il terriccio umido
la propria vita, per renderla più vicina e usate una volta alla settimana un fertilizzante specifico. Le carote, invece, sono una vera sorpresa: quelle che coltivate voi
avranno un sapore molto intenso e dolce. I semi si piantano agli inizi di maggio in vasi in plastica alti circa 40 centimetri.
ai propri sogni Appoggiate i semi a un centimetro l’uno dall’altro e copriteli con il terriccio. Tenete al sole, il terreno deve essere sempre umido
ma non troppo. Di certo su un balcone non possono mancare le spezie. Il segreto per non farle morire è dividere le annuali dalle
stagionali. Alloro, rosmarino e salvia sono sempreverdi e possono stare insieme. Menta, timo e origano vanno tenuti ognuno
nel proprio vaso. Per fare durare il basilico, togliete la pianta dal vaso in plastica, separate le piantine e invasatele in vasi in
terracotta. Mettete al sole e bagnatele a giorni alterni.
ingredienti per 4 persone: Bollire l’orzo in abbondante acqua salata. Nel frattempo pulite le
• 200 g di orzo perlato verdure e fate bollire le cipolle a fette spesse in acqua, fino a renderle
trasparenti. Scolatele in padella e brasatele con poco olio e salsa
• 3 carote
di soia. Tagliate a dadini le zucchine e le carote e fatele cuocere in
• 3 zucchine
padella con un filo d’olio, sale, pepe e poca acqua (se necessaria ad
• 2 cipolle bianche ammorbidirle). Fate lo stesso con i germogli di soia e unite tutte le
• 2 manciate di germogli di soia verdure all’orzo scolato e raffreddato sotto acqua corrente. Condite
• 1 cucchiaio di salsa di soia con olio a crudo, sale e pepe.
• 3 cucchiai di olio extravergine
Potete aggiungere a piacere le erbe fresche o utilizzare come base
d’oliva per ricche e gustose insalate.
La tavola e green
Per completare l’effetto green chic del brunch basta decorare la tavola usando piccole piante, verdure e rametti.
Ecco qualche idea da cui trarre ispirazione. Al posto dei fiori recisi preferite i vegetali, più versatili e curiosi.
Un carciofo con le foglie piegate verso l’interno e la punta incastrata al centro si trasforma in una rosa. Potete fare
delle composizioni con radicchio trevigiano e asparagi a mazzetti. Prendete dei piccoli vasi, riempiteli di terriccio
universale, coprite con pezzi di muschio e schiacciate bene per eliminare l’aria. Portateli a tavola: sono molto zen.
E ancora. Un vassoio di rami può trasformarsi in un bellissimo portapane. Raccogliete alcuni pezzi di legno lunghi 30,
40 centimetri. Poi, dopo averli lavati e fatti asciugare, sovrapponeteli a formare una griglia e legate i punti di incrocio
con dello spago.
• sale e pepe
Appunti di brunch
Per fissare i ricordi di una domenica speciale fate uno scrapbook dei vostri brunch con le amiche. Sono libri fatti
a mano realizzati con carte particolari, ritagli, piccoli oggetti, decorazioni. Dentro possono trovare posto parole e
pensieri, fotografie e disegni, ricette e commenti. Oltre a essere belli esteticamente, rappresentano anche un’occasione
per riscoprire il lato tattile delle cose. All’inizio del secolo scorso molti artisti e scrittori, tra cui Mark Twain e
Zelda Fitzgerald, si esercitavano in magnifici scrapbooks. Alcuni tra i più famosi sono stati raccolti nel bel volume
Scrapbooks: An American History di Jessica Helfand, collezionista e appassionata. Per ispirazioni più contemporanee,
Jeanette Herdman è un’esperta in materia, il suo blog [Link] offre layout, idee e consigli.
• 1 cucchiaio di pinoli
buone letture
tempo di brunch, tempo di storie.
luisa è un’esperta, lavora in una
casa editrice. oggi racconta
le sue ultime letture, tutte
rigorosamente green. come il
bellissimo saggio dello scrittore
americano Jonathan Safran
Foer, dedicato a chi ha sposato
la cultura vegetariana. si
intitola Se niente importa. Perché
mangiamo gli animali? “lo avete
letto?” chiede luisa. “è davvero
imperdibile!”.
la ricetta di barbara
ha chiesto a simone di cucinare
la torta alle carote perché
le ricorda le colazioni in
campagna, dove trascorreva le
estati da bambina in compagnia
dei nonni. È la sua personalissima
madeleine proustiana: se chiude
gli occhi, le ritornano in
mente i profumi di un tempo e le
risate da bimbi. oggi barbara è
soddisfatta. la torta di simone
profuma di buono. ha lo stesso
sapore della sua infanzia.
Entrare in casa sua è come fare un giro del mondo in dieci solo alcuni stilisti, come Gianni Versace, che da Roberta
stanze. Qui mobili, quadri e vasi provenienti da luoghi acquista molti pezzi, o alcuni grandi architetti. Il boom
diversi dialogano in un esperanto di stili. Lei si chiama arriva con la metà degli anni Ottanta. Ora i negozi sono
Roberta Tagliavini e per mestiere gira il mondo alla ricerca quattro, due dedicati all’art déco, due al modernariato. I
di pezzi di arredo e di oggetti con una storia da raccontare. pezzi più amati, però, Roberta li ha in casa: il letto circolare
Una passione, prima che una professione. A Milano, disegnato da Carlo Bugatti, designer e padre di Ettore, il
dove vive e lavora, Roberta è famosa: i suoi negozi sono produttore di automobili, e la collezione di vasi dinanderie,
un’istituzione e hanno contribuito a diffondere il liberty una lavorazione metallurgica in uso in Belgio nel 1800 che Alessandro e samuele Alessandro,
e l’art déco in Italia. “Cercavo oggetti e mobili per alcuni si rifà a un’antica tecnica cinese. Se, oggi, le chiedete che 19 anni, ascolta affascinato Samuele Mazza,
antiquari. È stato allora che mi sono resa conto di riuscire cosa significhi vivere con stile, risponde sicura: “Guardare designer. è curioso. vuol sapere come si
trova l’ispirazione per creare nuovi progetti.
ad anticipare le tendenze”. Decide di aprire un negozio. dove nessuno riesce a vedere e affidarsi al proprio gusto”.
“bisogna essere onnivori e saper guardare.
“Era il 1967, ero felice, viaggiavo molto: Londra, Vienna, Una capacità, che per alcuni è diventata una professione. Si essere viaggiatori e non turisti”.
Parigi, dove compravo tutto ciò che mi emozionava”. Perché chiamano cool hunter, sono i cercatori di nuove tendenze.
Roberta è una gran curiosa. Imprevisti e scommesse, non Corteggiati da aziende ed esperti di marketing, sono
design e moda sono le passioni di
le fanno paura. Così, nel 1974, di ritorno dall’ennesimo designer, redattori di giornali, fotografi e sociologi, che dai
Gabriele, 23 anni, che di professione fa
viaggio a Parigi, le basta pochissimo per prendere una segni del presente intuiscono gli stili di vita del futuro. La
il modello e ama, inevitabile, il bello.
decisione che cambierà il corso della sua vita. “Ero rimasta più nota è Li Edelkoort, guru del settore da più di 30 anni, Il suo brunch ideale? “Quello di oggi,
folgorata da una lampada liberty al Louvre des Antiquaires, che ha fondato riviste come View on Color e Bloom, e dirige circondati da oggetti stupendi”.
il centro dedicato all’antiquariato di fronte al famoso la Design Academy a Eindhoven, in Olanda. Ma per affinare
museo. Se mi chiedete perché, non lo so dire. Che cosa il gusto, non basta studiare. O scrivere. O sognare il futuro.
ci spinge a scegliere un pezzo piuttosto che un altro? E a Bisogna viaggiare. E lavorare di curiosità. È ciò che fa un
buttare all’aria il proprio magazzino, svendendo tutto? Me altro esteta, Samuele Mazza, designer di interni e di mobili.
lo domando ancora oggi. È stata una scelta improvvisa, Il futuro? Per lui è a oriente, continente in divenire, dove il l’ospite a sorpresa Il suo nome,
come quando ci si innamora: sentivo che dovevo troncare presente fluisce nel mondo che verrà. Shangai, Abu Dhabi, Viridiana, è un omaggio al film del grande
regista spagnolo Luis Bunuel. Lei, del resto,
con il passato e dovevo farlo in fretta”. Roberta di fatto Pechino. Oggi è ospite di Roberta insieme con Alessandro e
la creatività ce l’ha dentro. Anche se di
cambia pelle. E punta sulle lampade di epoca liberty. Gabriele, due giovani appassionati di arte e design. Come mestiere si occupa di informatica. Oggi per lei
“Com’è finita? Un successo!”. Che si ripete dopo qualche sarà il loro brunch? Ovviamente creativo. La tavola giusta, è una giornata speciale. Circondata da chef,
anno con l’art déco. Elegante, moderno, lussuoso, all’inizio per scambiarsi ispirazioni, nuove ricette e scoprire nuovi designer e maestri dello stile, può dar sfogo
pochi capiscono il gusto del decennio tra il 1920 e il 1930: sapori. Insomma, il sale della vita. alla sua anima sognatrice.
Opulenza Basta con l’austerità mascherata da minimalismo, con il design asettico che non trasmette emozioni. Il Dagli anni Quaranta e Cinquanta all’industrial design, fino al modernariato: Internet è una miniera d’oro per gli appassionati
nuovo trend è avere case eccessive, originali, sopra le righe. Non occorre essere ricchi: il lusso vero è rifiuto della banalità. di design. Siti web legati a negozi specializzati mettono in vendita di tutto, dai classici dell’interior design alle creazioni più
Dalla scelta di un colore insolito alle pareti (il viola è meglio del beige) a quella di un pezzo di recupero non “griffato”. originali. E spediscono ovunque.
Emozionalità Scegliere mobili e oggetti che risveglino emozioni: un regalo di una persona cara, un pezzo vintage Si comincia con un collettivo americano, [Link]: vende pezzi selezionati che spaziano dall’art déco all’industrial
che appartiene al nostro passato, un’opera di un artista amico. Ogni oggetto deve poter avere una voce e parlare ai nostri design anni ’50, fino allo shabby chic. Se siete amanti del design vintage del nord Europa, su [Link] con sede
sensi e alla nostra memoria. in Belgio potete scegliere tra mobili, accessori e oggetti. Dal Belgio spedisce anche [Link], che propone un’ottima
Contrasto La casa è sempre un work-in-progress, uno spazio imperfetto, non-finito. È un bene se gli oggetti sono selezione di mobili anni ’70 con ante a intarsio. Vende anche quadri e bellissime statue lignee vintage [Link] che
fuori posto e fuori contesto (io tengo un paio di stivali d’equitazione sulla consolle dell’ingresso): creano un cortocircuito
ha uno showroom a Venice, in California. Tavoli, cassettiere, librerie e altri complementi d’arredo stupendi in legno e ferro
creativo capace di stupire.
Socialità La nuova tendenza è la convivialità domestica, che inevitabilmente passa per l’hi-tech: le workstation di design industriale anni ’50 sono i pezzi forti di [Link]. Ma per gli appassionati di design dall’anima green su
diventano complemento d’arredo, così come i computer e i maxi-schermi, da usare in compagnia degli amici. [Link] si trova un mix raffinato di mobili e oggetti sia vintage che nuovi, prodotti utilizzando elementi
Fashion Ovvero l’alta moda entra in casa: non a caso, sempre più stilisti si dedicano all’interior design, utilizzando di scarto, il tutto all’insegna dell’ecosostenibilità. Infine, prototipi, oggetti fuori commercio o utilizzati su set fotografici e di film
colori, decori e tessuti mutuati direttamente dalle loro collezioni. In casa è bello e divertente creare stanze, o angoli, che sono l’offerta di [Link]: tra le chicche, il pouf Le Temoin disegnato da Man Ray.
ricordino lo stile di un grande couturier, da Coco Chanel a Yves Saint-Laurent. Basta accostare pochi elementi: una stampa,
qualche oggetto riconoscibile, un tessuto.
ingredienti per 4 persone: Ponete le chele in freezer per 20 minuti in modo da far indurire la
• 4 chele di astice (per 1 assaggio, polpa subito sotto il carapace. Battetele con il dorso del coltello
oppure 3 chele per persona) per rompere il guscio stesso e con delicatezza estraetele integre.
• 1 limone non trattato Incidete la polpa per lungo e apritele in 2. Tritate il finocchietto
e conditevi l’interno delle chele unendo poca scorza di limone
• 1 finocchio fresco
grattugiata, sale e pepe bianco. Chiudetele legando con 1 pezzetto
• 8 lamponi
di spago da cucina. Affettate finemente il cuore del finocchio
• 1 cucchiaio di aceto balsamico (meglio con una mandolina o affettatrice) e lasciatelo in acqua e
tradizionale
ghiaccio per 5 minuti in modo da farlo divenire super croccante. Nel
• il verde del finocchio o meglio frattempo lavate i lamponi. Scolate ora il finocchio e asciugatelo su
finocchietto selvatico
un canovaccio, conditelo con poco sale, olio, pepe, il finocchietto
• 3 cucchiai di olio extravergine rimasto e 5 gocce di succo di limone (oppure unite 2 lamponi
d’oliva delicato
schiacciati al condimento per dare acidità). Cuocete le chele farcite
• 1 cucchiaio di brandy in padella antiaderente con poco olio a fiamma vivace sfumando a
• sale in fiocchi, pepe bianco metà con il brandy, sale e pepe. Servite le chele calde sull’insalatina
di finocchio completando con i lamponi interi e poche gocce di buon
aceto balsamico.
• sale rosa o sale in fiocchi o sale di Per una presentazione ad effetto, alternate gli ingredienti alle fette
Camargue integrale
di pane tostato come per creare una millefoglie (es, tonno, porcini,
• timo limonato o erba cipollina burrata, sfoglia di pane, e via di seguito) completate poi con un
(facoltativi) rametto di timo o uno stelo di erba cipollina.
• pane caldo per accompagnare
il sottile piacere
della burrata
È uno dei formaggi italiani più
amati nel mondo, anche se è
un’invenzione recente. Nasce
agli inizi dello scorso secolo in
Puglia, ad Andria, nell’altopiano
delle Murge, dall’esigenza di
non sprecare gli scarti della
lavorazione della pasta filata.
scarti, usati dai maestri casari
per creare una sacca, che
contiene mozzarella sfilacciata
e mescolata con la panna.
La ricetta di Viridiana
La passione dell’ospite a sorpresa
sono i risotti. Viridiana li adora
tutti, soprattutto quelli che
prevedono abbinamenti insoliti.
Così ha chiesto a Simone di
farne uno che unisca pesce e
funghi porcini. Ha seguito la
preparazione attentamente. La
cosa che l’ha stupita di più? La
tecnica usata dallo chef per
scottare gli scampi, versandovi
sopra del brodo caldo. Un
tocco da chef, da copiare.
L’eccellenza
prima di tutto
Chiacchiere e cibo pregiato si
alternano nella veranda a
casa di Roberta, dove l’esterno
e l’interno si compenetrano. In
vetro e acciaio, l’ha progettata
lei, che è anche designer.
Alessandro è curioso. Vuol sapere
quali sono i pezzi più richiesti.
Roberta non ha dubbi. E punta sul
design italiano dal 1950 al 1960,
come i mobili firmati da Gio Ponti
o le lampade di Arteluce.
Massimo, Flavio, Alessandro, Pierfrancesco detto Willy, A perdifiato, più che uno sport è una disciplina interiore.
Stefano, Alessio e Andrea. Sette amici che condividono Chi corre la maratona corre sempre contro il proprio
una passione, la corsa. Hanno cominciato per tenersi in primato personale, cioè contro se stesso.
forma, ma è bastato poco per comprendere che correre non Riuscire a correre per 42,195 chilometri significa lottare
è uno sport come gli altri. I “lunghi” la domenica mattina contro la fatica del corpo e i cedimenti della mente, che
(si chiamano così le corse che superano i 15 chilometri) e a un certo punto comincerà a supplicare di fermarvi. Lo
gli allenamenti per la prima maratona: giorno dopo giorno scrittore giapponese Haruki Murakami, 24 maratone alle
la corsa li ha uniti, tanto da renderli un gruppo, i Fufù spalle, in L’ arte di correre riporta un mantra che riassume
Runners. Il nome, quello lo hanno scelto d’istinto. Indica, lo spirito della maratona: “Il dolore è inevitabile. La
prende in giro il modo di correre di quando erano podisti sofferenza no”. Quando si corre il dolore è un dato di fatto,
tutti al traguardo 28 chilometri intorno al lago di varese: l’ allenamento è finito per i fufù
principianti, con i pugni stretti e il respiro affannoso. ma il limite di sopportazione dipende da chi corre. La corsa
runners. i ragazzi sono stanchi ma hanno ancora voglia di stare insieme. si parla dei progressi fatti e
Ed eccolo, il tratto essenziale di questi particolarissimi come maestra di vita, quindi. Insegna “a non arrendersi”
degli obiettivi per la prossima sfida. e inevitabilmente si ripercorrono i momenti salienti passati insieme,
runners: la voglia di divertirsi e di stare insieme. Così, sono dice Pierfrancesco e “a esercitare la perseveranza e la
dalle maratone più emozionanti alle manifestazioni sportive che organizzano per aiutare gli altri.
diventati “grandi”. E sino a oggi hanno partecipato a una tenacia” aggiungono Alessio e Stefano. “Correre restituisce
decina di maratone. Alcune indimenticabili, come quella il senso della misura”, spiega Flavio. “Quando la stanchezza
di Parigi nel 2007 quando hanno tagliato il traguardo con si impadronisce del corpo e le gambe si muovono a un
le baguette in mano. ritmo regolare, vedi con chiarezza quali sono le cose inutili
Durante la settimana si allenano almeno tre volte e la o superflue”. Ed eccoli, i patiti della corsa, sfidare pioggia,
domenica si svegliano presto e si danno appuntamento freddo e caldo torrido. A casa prendono nota di tempi
nella “sede sociale” dei Fufù, a Gallarate, nell’angolo di e distanze, stilano grafici per monitorare i progressi,
marciapiede sotto casa del “presidente” Massimo: non si comparano le tabelle di allenamento. È incredibile come
corre per meno di due ore. Dal 2003 a oggi hanno percorso questa attività possa allenare alla capacità di fare squadra. tra amici anche luca, l’ospite a sorpresa, è un
gli stessi chilometri di un’utilitaria di città. Perché lo Oggi è domenica. E dopo la corsa, per i Fufù Runners è il runner, si discute e ci si confronta nel giardino
fanno? Perché correre li mette in pace con il mondo, spiega momento del brunch. È fondamentale per rimettersi in di flavio. luca adora stare nella natura, è la
sua grande passione insieme.
Massimo. È la carezza delle endorfine prodotte dallo forze, ma è soprattutto un inno alla gioia di stare insieme.
all’ amore per l’ arte. la giornata inizia bene. si
sforzo fisico e mentale. Ma non c’è solo quella. La corsa, Ognuno porta qualcosa e, tra prosecco e salame echeggia paragonano le tabelle di allenamento e ci si
come dice lo scrittore e runner Mauro Covacich nel libro lo spirito di gruppo che pulsava durante la corsa. prende un po’ in giro.
La domenica è il giorno perfetto E le endorfine, si sa, tengono sotto controllo il dolore, rasserenano e mettono di buon umore. E poi, a leggere le ultime ricerche
scientifiche, si capisce perché il brunch dei Fufù Runners sia davvero speciale. Le endorfine, infatti, danno una dipendenza
per progettare nuove sfide psicologica, come dire, provocano uno stato di appagamento, che si tende a voler sperimentare di nuovo. Ecco perché una
domenica passata a correre e poi a rilassarsi con gli amici è una delle migliori ricette antidepressione.
ingredienti per 4 persone: Lavate le verdure. Pelate i funghi con un coltellino liscio e le carote
• 350 g di carpaccio di manzo col pelapatate. Spuntate le zucchine e le carote, tagliatele a listarelle
affettato finissimo (o grattugiatele grossolanamente con l’apposito attrezzo). Affettate
• 2 carote i funghi e saltateli in padella molto calda con uno spicchio d’aglio
in camicia schiacciato, sale e pepe. Condite tutte le verdure in
• 4 champignon
una terrina, arricchite e alleggerite con cuore di lattuga tagliato
• 2 zucchine
finissimo. Spremete il limone ed eliminate eventuali semi. Salatelo e
• 1 spicchio d’aglio unitevi l’olio a filo (sbattendo con una piccola frusta o una forchetta)
• 1 limone unendo infine la senape. Prendete il piatto con la marinata e
• 1 cucchiaino di senape dolce condite la carne su ambo i lati. Farcite con un cucchiaio di insalata
e arrotolate a cannolo. Irrorate con la marinata rimasta e una
• 4 cucchiai di olio extravergine
d’oliva spolverata di pepe. I Rollè sono ottimi con il pane bruschettato.
tutti in giardino
dopo una corsa di 28 chilometri
nella natura, Mangiare
all’ aperto è d’obbligo. basta un
tavolo in giardino e tante sedie
intorno. ogni tanto qualcuno
si alza per dare due calci al
pallone o per darsi il cambio
al barbecue. questa è la parte
della casa che flavio preferisce,
soprattutto il boschetto nel
quale gli piace rifugiarsi con un
buon libro di storia. per godere
del silenzio e della solitudine.
ingredienti per 4 persone: Arrostite i pomodori interi sulla brace (in caso di cottura sulla
• 2 baguette o filoncini o ciabatte bistecchiera l’aroma non sarà lo stesso, meglio usare il pomodoro
secco marinato). Abbrustolite anche il pane tagliato per il lungo
• 8 pomodori San Marzano
e privato della mollica in eccesso. Mettete le alici sott’aceto,
• 30 alici freschissime ben pulite
aggiungete poca acqua fredda e scolatele appena bianche, pronte
• 1/2 bicchiere di aceto bianco per essere condite con un poco di olio. Affettate la cipolla finemente
• 1 mazzo di basilico e lasciatela per 20 minuti in acqua e aceto a perdere il forte odore.
• 2 cipolle rosse Spellate i pomodori con le mani, eliminate la parte dura del picciolo
• 4 cucchiai di olio extravergine
ed eventuale acqua di vegetazione rimasta all’interno. Adagiateli
d’oliva (meglio se novello) sul pane premendo bene il succo, in modo da far insaporire la
megabruschetta. Aggiungete le alici, abbondante basilico lavato
• sale e pepe
e spezzettato con le mani e terminate con la cipolla scolata e
tamponata su carta assorbente. Irrorate con l’olio novello o a
piacere con olio infuso all’aglio.
a piedi nudi?
a tavola si parla di corsa.
Qualcuno vuole provare la
nuova moda in arrivo dagli
stati uniti: il barefoot running.
si corre scalzi come abebe
Bikila, il maratoneta etiope
che vinse le olimpiadi nel 1960.
oppure con le scarpe-guanto a
cinque dita. e poi si rincorrono
i sogni. l’obiettivo di tutti è la
maratona nel sahara. di notte,
con la sabbia nelle scarpe e le
stelle come compagne.
mens sana...
vivere in armonia con se stessi
è fondamentale per un runner.
anche per I ragazzi dei fufù, che Da
quando hanno scoperto che
l’ atleta olimpica Elva Dryer prima
di una gara fa meditazione, stanno
pensando di prendere lezioni di
yoga. l’ antica disciplina indiana,
infatti, aiuta a mantenere una
buona postura durante la corsa
e a sfruttare al meglio la capacità
polmonare, con una respirazione
regolare e profonda.
la ricetta di luca
una variazione sul classico
ananas, ecco quello che luca
ha chiesto a simone. è Un frutto
che lui ama e consuma prima e
dopo gli allenamenti. ma che a
volte considera un po’ banale.
simone l’ha stupito con questa
versione “in red”, sorprendente
sia dal punto di vista visivo che
da quello del gusto. una ricetta
da “clonare” a casa, per stupire
gli amici.
La colonna sonora ideale? Non può essere che eclettica, rilassante, avvolgente: in perfetto stile con questo modo di vivere Ascoltare una melodia può provocare reazioni molto forti sul nostro organismo: oltre ad alterare il battito cardiaco, attiva
il brunch. Una commistione di “caldo” (Beach Boys, Lionel Richie) e “freddo” (Bjork, Suzanne Vega), di classico (il country determinate zone del cervello, che stimolano la produzione di dopamina (il neurotrasmettitore che trasmette al corpo la
rock degli Eagles e il jazz immortale di Ella Fitzgerald) e contemporaneo (il folk delicato dei Kings of Convenence, il sensazione di benessere). Secondo uno studio recente condotto da ricercatori dell’università canadese Mc Gill University
morbido soul jazz di Mario Biondi). Il risultato è un’atmosfera leggera (“Sunday Morning” dei Velvet Underground), da
di Montreal, infatti, l’effetto della musica sul cervello sarebbe assimilabile a quello prodotto da “attività gratificanti” come
“giorno ideale” (“Perfect Day” di Lou Reed). Ecco le dieci canzoni scelte dal nostro chef.
mangiare o fare sesso. Secondo lo studio, la ragione sarebbe da ricercare nella nostra storia: nelle società primitive la musica
1. “Easy” Lionel Richie non aveva una semplice funzione di intrattenimento (come oggi), ma era strettamente legata ai bisogni primari come il
2. “Hotel California” Eagles sesso e il cibo: infatti era presente nei rituali di iniziazione e in quelli che precedevano la caccia. La musica, pur essendo un
3. “This Is What You Are” Mario Biondi elemento“astratto”, riesce quindi a provocare effetti fisiologici facendo leva sulle nostre pulsioni profonde. Ma i suoi effetti vanno
4. “Tom’s Diner” Suzanne Vega ben oltre l’attivazione di emozioni ancestrali. E si manifestano a livello motorio, psichico ed emotivo. Il ritmo, ad esempio,
5. “Misread” Kings of Convenience esercita una grande influenza sulle capacità di movimento: ecco perché chi soffre di disturbi motori può ricorrere alla musica
6. “Sunday morning” Velvet Underground
a scopi terapeutici. Effetti positivi sono stati registrati anche sulla memoria e sulla capacità d’espressione: un brano conosciuto
7. “Perfect Day” Lou Reed
8. “Good Vibrations” Beach Boys può aiutare chi è affetto da malattie neurodegenerative a stimolare le funzioni cognitive e a richiamare ricordi o stati d’animo
9. “Some of These Days” Ella Fitzgerald che sembravano rimossi o dimenticati, in un modo che il linguaggio verbale non riesce a fare.
10. “All Is Full of Love” Bjork
ingredienti per 4 persone: Tagliate il melone in 2 ed eliminate i semi centrali con un cucchiaio.
• 1 melone retato ben maturo(in Tagliate poi a spicchi e privateli della buccia. Tagliate la polpa a dadi
inverno melone Cantalupo) di 3 cm circa, conservando i ritagli. Tagliate finemente il basilico e
• 150 g di prosciutto dolce di lavoratelo con poco pepe e il caprino, ponetene un fiocchetto su ogni
qualità, affettato fine dado di melone e avvolgeteli poi con le fette di prosciutto ripiegando
• 4 foglioline di menta fresca all’interno i bordi, in modo da vestirli totalmente. Frullate al mixer i
ritagli di melone con poco olio e la menta fresca. Tagliate a listarelle
• pepe nero
le fette di prosciutto avanzate e rendetele croccanti rosolandole in
• 1 cucchiaio di olio extravergine
padella antiaderente con pochissimo olio. Versate il composto di
d’oliva
melone fluido in bicchierini ben freddi, completate con il prosciutto
• 6 foglie di basilico
croccante in superficie, pepe nero e ponete i dadi a fianco.
• 100 g di caprino dolce fresco
melone superstar
Il più diffuso è quello che fa
parte della varietà retata. La
polpa, di colore arancione, è
costituita per il 90% da acqua,
contiene potassio e vitamine A e
C, dalle proprietà antiossidanti.
I carotenoidi, presenti nel
melone, stimolano la
produzione di melanina da
parte dei melanociti della
pelle quando ci si espone
al sole. mangiarlo facilita
l’abbronzatura.
Polpo croccante
potete scaldare una padella
a fiamma vivace, ungetela
appena di olio e profumate
a piacere con rosmarino o
timo. poi saltate il polpo a
pezzi per due minuti, il tempo
sufficiente per renderlo
croccante esternamente. potete
cucinare in questo modo
anche i tentacoli interi, senza
togliere la pelle, che diventerà
croccante, lasciando l’interno
morbido. parola di chef.
La ricetta di thomas
Thomas ha chiesto a Simone
di cimentarsi in una versione
creativa della tarte tatin, un
dolce in cui consistenze fluide
incontrano la morbidezza
della frutta. Gli ricorda le
sonorità avvolgenti del suo
genere musicale preferito, la deep
house. Simone ha mescolato
le carte, dando un effetto
scomposto e sostituendo alle
mele della versione classica,
fette di pesca e foglie di menta.
La ricetta di paola
la sua proposta: uno stratificato
ai frutti esotici, un dolce al
cucchiaio che ha l’andamento
dei brani musicali che ama: quelli
che iniziano lenti per esplodere
in un pieno di energia. Si comincia
con la dolcezza della crema, poi
arriva l’allegria della frutta, che
sorprende e solletica. Ma Simone,
per sottolineare il contrasto
di sapori, ha fatto un piccolo
cambiamento, usando tutta la
gamma dei frutti di bosco.
1. Svegliatevi cinque minuti prima del solito, per farvi la barba, truccarvi o fare colazione senza fretta.
2. Siete in coda nel traffico o a uno sportello? Invece di arrabbiarvi, approfittatene per pianificare la serata o scambiare
due chiacchiere con chi è in fila con voi.
3. Non riempite l’agenda della vostra giornata di impegni e appuntamenti: imparate a dire no e a concedervi delle pause
di relax.
4. Cercate sempre di fare una cosa alla volta: otterrete risultati migliori ed eviterete di essere imprecisi e scortesi.
5. Non tornate mai all’ultimo minuto dalle ferie. Una pausa di decompressione è necessaria. E aiuta ad affrontare la
ripresa dei ritmi cittadini.
6. Leggete, leggete, leggete. Libri e giornali, al contrario di altri media, favoriscono il relax e accendono la fantasia.
7. Non buttatevi nel traffico in fuga dai weekend cittadini. Un fine settimana passato nella propria città può diventare
una buona occasione per riscoprirne angoli dimenticati e carichi di storia. La vostra..
8. Quando potete, rinunciate all’auto e concedetevi una passeggiata, da soli o in compagnia.
9. Quando siete a tavola, gustatevi ogni boccone usando tutti i sensi: la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto, e anche l’udito.
10. Smettetela di dire “non ho tempo”. Ripeterlo continuamente non vi rende più interessanti: favorisce solo l’aumento
di stress!
Questi suggerimenti sono tratti dal sito [Link]. La Onlus sviluppa diversi progetti di comunicazione sociale. Fondata da Bruno Contigiani, nel
2006 ha istituito l’ormai famosa “giornata mondiale della lentezza (21 marzo) e conta diverse pubblicazioni da parte dei suoi collaboratori.
tutti al lavoro
Simone ha due collaboratori
speciali: paul e Paolo. per Entrambi,
la qualità degli alimenti viene
prima di tutto. un’ attenzione,
oggi più che mai riconosciuta.
paolo, infatti, da un anno gira
l’italia, proponendo una serie di
degustazioni dei suoi prodotti ad
alcuni ristoratori d’ eccellenza.
“il cibo di qualità è un incredibile
collante”, racconta, “cementa i
legami e aiuta l’ amicizia”.
ingredienti per 4 persone: Pelate l’aglio, tagliatelo a metà e privatelo del germe interno con
• 400 g di spaghetti n°5 di qualità la punta di un coltellino. Lasciatelo nel latte almeno per 10 minuti
in modo da fargli perdere il forte sentore. Eliminate la punta al
• 4-5 cucchiai di olio extravergine
d’oliva peperoncino, tagliatelo a metà per il lungo ed eliminate i semi.
Nel frattempo portate a ebollizione l’acqua per la pasta. Scaldate
• 4 spicchi d’aglio fresco
l’olio in una larga padella a fuoco lento. Unite il peperoncino e
• 1 bicchiere di latte (facoltativo)
l’aglio scolato, stando attenti a non friggerlo. Aggiungete un paio
• 1 peperoncino rosso fresco dolce di cucchiai di acqua bollente della pasta per creare una sorta di
o piu di 1 qualità
emulsione con l’olio e quindi non farlo bruciare.
• 1 bottiglia di chianti classico o Dopo 5 minuti versate il vino e alzate la fiamma per far evaporare
altro buon vino rosso
l’alcool. Tuffate la pasta in acqua bollente salata e scolatela
• sale e poco pepe in padella, appena si piega, dopo 2 minuti circa. Risottatela
aggiungendo l’acqua di cottura poco alla volta e girando spesso
in modo da renderla cremosa. Servite a piacere eliminando aglio e
peperoncino.....o datelo tutto a Paolo come ho fatto io!
La filiera è corta
A tavola si mangiano i prodotti
dell’ orto di Paolo, che hanno
tutto un altro sapore. Ma
anche chi è in città può gustare
verdure e formaggi freschi
acquistandoli direttamente
dai contadini della zona nei
farmers’ market. Sono mercati
nati con l’ idea di offrire
alimenti biologici a prezzi equi e
a km zero. Per sapere dove sono,
[Link].
La ricetta di Rocio
“È la cosa più buona che abbia
mai mangiato”, esclama
l’ospite a sorpresa dopo aver
assaggiato la quiche fatta
da Simone. La ricetta è sua,
ma grazie al tocco creativo
dello chef la sua torta salata
preferita diventa eccezionale.
Sembra ancora più leggera.
Merito delle uova di Paolo Parisi,
che incorporano molta aria
quando vengono lavorate, e
delle patate dell’orto.
ingredienti: Tostate al forno caldo le mandorle per 5-6 minuti e fatele raffreddare.
• 500 g di farina 00 Mettete sulla spianatoia o in una larga terrina la farina, lo zucchero,
il lievito ed un pizzico di sale e fate la fontana al centro. Ponete
• 400 g di zucchero semolato
all’interno le uova e i tuorli e impastate per far assorbire le uova alla
• 200 g di mandorle con la pelle
parte secca aiutandovi poi con il vin santo ed il burro in pomata
• 50 g di burro (lasciato fuori dal frigorifero). Unite all’impasto le mandorle fredde
• 3 uova e l’uva passa, appena sarà omogeneo dividete il composto in 4
• 3 tuorli panetti e fate riposare in frigorifero avvolti nella pellicola. Tirate i
• 100 g di uva passa (meglio a
panetti in filoncini lunghi del diametro di 5 cm almeno e appiattiteli
“chicchi” piccoli tipo Corinto) dolcemente sulla spianatoia (utilizzate altro zucchero per lavorare il
composto se aderisce al piano di lavoro). Ponete i filoncini in placca
• 1/2 bustina di lievito per dolci
da forno foderata con carta oleata e infornate a 170°C per 25-30
• 1 bicchierino di vin santo
minuti circa. Sfornate i filoncini e ancora caldi tagliateli in diagonale
• 1 pizzico di sale a fette di 1,5 cm circa. Disponeteli di nuovo in teglia e reinfornate per
5 minuti spegnendo il forno e aprendo leggermente dopo 2 minuti
lo sportello per farli asciugare. Serviteli con un ottimo vin santo e
conservateli in scatole di latta con coperchio.
I cantucci e il vino
come si chiude un bruch
toscano doc? “con cantucci e
vin santo”, spiega Simone. I famosi
biscotti alle mandorle sono
stati inventati intorno alla
metà dell’800 da Antonio Mattei,
proprietario di un biscottificio
a Prato. ma la ricetta di simone
aggiunge sapore all’originale.
“ho voluto reinventare la
tradizione”, spiega, “aggiungendo
il cioccolato di Paul, per renderli
ancora più buoni.
Quando Mattia si sveglia il computer è acceso. luoghi dove si aggregano gli amici. Già, gli amici.
Nella casella di posta elettronica ci sono già 20 Categoria sfumata ai tempi della Rete. E dilatata.
nuove mail. Sono gli avvisi dei social network a Nonché felicemente flessibile.
cui è iscritto e dei suoi blog preferiti: messaggi Capace di allargarsi e restringersi a seconda dei
di amici, commenti a discussioni a cui ha momenti della vita. Gli amici di Alessandra e
partecipato, inviti ad eventi. Alessandra è ancora Mattia, per esempio, comprendono persone care,
a letto. Ha in mano l’iPad e naviga tra blog e conoscenti del passato e nuovi contatti conosciuti
siti di cucina con l’idea di trovare una ricetta in rete. Con i quali condividere la propria piccola
speciale per il brunch di oggi. Si fa una foto con il grande quotidianità, ma non solo. gli amici L’ultimo brunch lo avevano organizzato Maria e Luca, a casa loro. hanno scoperto la lunga
pausa del pranzo-colazione negli Stati Uniti, dove hanno vissuto sei mesi per fare qualche esperienza di lavoro
cellulare, la invia a Facebook e tagga i nomi degli Alessandra usa i social network come serbatoio
e migliorare la lingua. oltreoceano hanno tanti amici con i quali sono sempre in contatto Grazie a Facebook.
invitati: “Adesso mi alzo!”, scrive come commento. creativo di idee per il suo lavoro nella moda, quando si sono sposati hanno messo in rete il matrimonio pensando a loro che erano lontani.
È domenica ma la connessione Internet è mentre per Mattia sono fondamentali per essere
sempre attiva. Mattia e Alessandra sono due informatissimo. Insomma, come aveva intuito l’ospite a sorpresa Si chiama
networkers, grazie a Blackberry, iPad e Netbook dieci anni fa Howard Rheingold, uno dei più Francesco, ha 21 anni, e da quando
si connettono alla rete da qualsiasi luogo e in era bambino la sua passione è la
importanti studiosi di nuove tecnologie, nel libro
musica. Merito anche del padre, il
qualsiasi momento. Se il web 1.0, statico, aveva Smart Mobs, si crea una sorta di cooperazione cantante Fausto Leali, che l’ ha sempre
messo a disposizione di tutti le informazioni e estesa che ha come conseguenza la crescita della incoraggiato a coltivarla. adesso ne
se la versione 2.0 ha permesso l’interazione, il ha Fatto una professione: è un deejay e
società. Ma adesso gli ospiti sono arrivati: nessun
vive tra Milano, New York e Londra. per
mobile apre una nuova frontiera. A cambiare sono social network può sostituire il piacere di vedersi il suo lavoro la rete è fondamentale,
il nostro rapporto con il tempo e le relazioni con di persona. Sta per cominciare un brunch che ovunque si trovi, su MySpace si
gli altri. Il presente si dilata, fagocita il passato e confronta con artisti da tutto il
finirà su Facebook.
mondo e organizza dj-set
il futuro, mentre i social network diventano i non-
Il brunch regala il piacere dell’incontro. prestigio c’è una ricompensa in denaro. Il corrispettivo in ambito creativo si chiama [Link]: le gare sono aperte a
tutti, agenzie, freelance, studenti. [Link] è invece un network finanziario che mette in contatto investitori e
È bello quando le relazioni virtuali imprenditori. Il network numero uno per musicisti emergenti resta, a distanza di anni dalla sua nascita [Link],
grazie a esso sono diventati famosi artisti come Mika e la band Artic Monkeys. L’aggregatore di tutti i social network
si trasformano in contatti reali che orbitano intorno al mondo del lavoro è [Link], qualsiasi sia il vostro settore è d’obbligo aprire un account e
compilare il proprio profilo professionale. Molti contatti utili si creano proprio su questa piattaforma.
Brunch? le GGD sono diffuse in tutto il mondo. in Italia il sito di riferimento è [Link] che
organizza eventi in tutta la penisola. “Perché una volta non partecipiamo?” si chiedono le ragazze.
ingredienti
Tagliate il formaggio a dadini con uno spessore di 2 cm. Fate lo
• 1 confezione media di taralli stesso con il salame, tagliandolo a fette spesse e poi a metà.
salati
Ponete il Brie al centro dei taralli e infilzatevi lo Strolghino.
• 250 g di Brie Per un gusto più acidulo, potete arricchire con nocciole tostate
• 1 salame Strolghino di culatello oppure con pomodorini datterini seccati. Per un gusto dolce,
aggiungete un filo di miele.
Altre varianti possono sostituire il Brie: formaggi freschi come
Primosale o Quark, oppure prendete una rosa di Finocchiona
affettata fine, arrotolata attorno al dito e posta sopra al tarallo.
Potete anche unire dell’uva ad un formaggio erborinato e grasso,
come lo zola.
Il brunch è on line
Idee sfiziose le potete trovare anche in rete, sui migliori blog di cucina. Laurel, americana trapiantata a Milano, è una vera esperta
di american brunch (i suoi corsi sono seguitissimi): sul suo [Link] oltre alle ricette ci sono anche gli
indirizzi dei negozi dove acquistare gli ingredienti più particolari. Vi volete cimentare con i macarons e altre dolci specialità
francesi? Seguite i consigli di Pinella su [Link]. Quiches, bignè salati, deliziose polpettine e sfiziosi crostini
sono tra le delizie che Sigrid (già collaboratrice del Gambero Rosso) propone su [Link]. I cupcakes sono invece
la specialità di Mari Greco, che organizza anche corsi a domicilio: le sue ricette sono su [Link]. Se
invece avete voglia di dolci dalle forme e decorazioni super originali il sito a cui ispirarsi è [Link].
techno retro
simone è pronto con i ravioli
di bresaola. a tavola, La
conversazione punta ancora
su argomenti tecnologici.
Francesco racconta di
aver comprato un vecchio
Macintosh, il primo modello
da 128k. Lo schermo è piccolo
e incorporato nel case: a
vederlo fa tenerezza. racconta
francesco: “mio padre ne usava
uno decenni fa, io lo espongo
come una radio a transistor”.
la Ricetta di francesco
adora la pasta cacio e pepe. In
qualsiasi parte del mondo si trovi,
lo fa sentire a casa e gli regala
applausi e popolarità tra gli amici
stranieri. e poi è talmente facile da
preparare, che riesce bene persino
a lui. questa nuova versione di
Simone, con tanti formaggi e diversi
tipi di pepe, lo diverte e lo stupisce:
in cucina come nella vita
anche i piccoli cambiamenti
possono dare un sapore nuovo
alle solite cose.
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Cargo&High-Tech
Guardini
[Link]
Orti&Commenda
Altai
Fenizia Design Studio
Roche Bobois
New Distribution
Gromas
La Coloniale