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Rocce

Le rocce si classificano in ignee, sedimentarie e metamorfiche in base ai processi di formazione. Il ciclo litogenetico descrive le trasformazioni delle rocce nel tempo, con processi ignei e metamorfi che avvengono internamente alla Terra e processi sedimentari che avvengono in superficie. Ogni tipo di roccia subisce cambiamenti continui, contribuendo al riciclo dei materiali terrestri.
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Rocce

Le rocce si classificano in ignee, sedimentarie e metamorfiche in base ai processi di formazione. Il ciclo litogenetico descrive le trasformazioni delle rocce nel tempo, con processi ignei e metamorfi che avvengono internamente alla Terra e processi sedimentari che avvengono in superficie. Ogni tipo di roccia subisce cambiamenti continui, contribuendo al riciclo dei materiali terrestri.
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29/05/2019

ROCCE

Le rocce vengono distinte in tre gruppi


principali, in base al processo che ne ha
determinato la formazione:
ignee
sedimentarie
metamorfiche

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L’appartenenza di una roccia a uno di


questi gruppi è transitoria: in tempi
lunghissimi, tutte le rocce subiscono
trasformazioni che ne riciclano
continuamente i
materiali

Il ciclo litogenetico è l’insieme delle


trasformazioni che legano i diversi tipi di
rocce

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29/05/2019

I processi-
processi-base del ciclo litogenetico sono:
il processo igneo o magmatico, che dà
origine alle rocce ignee o magmatiche
il processo sedimentario e di degradazione
meteorica che porta alla formazione delle
rocce sedimentarie
il processo metamorfico che dà origine alle
rocce metamorfiche

Ogni categoria litologica rappresenta una


fase transitoria di un processo che
continuamente crea e distrugge nuove
rocce. I meccanismi di formazione e
demolizione delle rocce possono essere
osservati globalmente in un unico ciclo
litogenetico.

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I processi igneo e metamorfico sono


processi endogeni, alimentati dall’energia
proveniente dall’interno della Terra
Il processo sedimentario è un processo
esogeno alimentato
dall’energia solare

Nella formazione delle rocce magmatiche e


metamorfiche i fattori coinvolti sono la
temperatura e la pressione, mentre nella
formazione delle
rocce sedimentarie
gli agenti
atmosferici,
l’attività degli
organismi viventi,
la gravità, la
pressione.

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Le rocce ignee derivano dalla


solidificazione della lava o del magma

Il magma è una massa di roccia fusa, cui si


aggiungono componenti volatili ed
eventuali minerali già cristallizzati, che si
forma all’interno della Terra in seguito alla
fusione totale o parziale di rocce della
crosta terrestre e del mantello superiore

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Nella litosfera la temperatura aumenta con


la profondità, secondo un gradiente
geotermico di 3°3°C ogni 100 m.
Nella litosfera inizia la fusione parziale delle
rocce, ma essa si completa solo alla base
dell’astenosfera ,
dove si forma il
magma.

In base al contenuto di silice (SiO2) si possono


distinguere quattro categorie di magmi:
magmi acidi (o sialici), la silice supera il 65%;
magmi intermedi,
intermedi, la silice si aggira sul 55-
55-60%;
magmi basici (femici
femici),
), la silice scende sotto il 52%;
magmi ultrabasici,
ultrabasici, la silice scende sotto il 45%.

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La cristallizzazione è il risultato del


raffreddamento del magma, che in genere
avviene durante la sua risalita verso la
superficie

Le rocce ignee intrusive sono quelle


formatesi per solidificazione di un magma in
profondità e hanno , struttura granulare, a
piccoli cristalli disposti come in un mosaico
Le rocce ignee effusive,
effusive, invece, sono quelle
formatesi in seguito alla fuoriuscita del
magma sotto forma di lava e alla sua
solidificazione sulla superficie terrestre ed
hanno una struttura vetrosa priva di cristalli,
una struttura microcristallina, oppure una
struttura porfirica, con pochi cristalli in una
matrice vetrosa.

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La tessitura indica l’aspetto, le dimensioni


e la disposizione dei cristalli che
costituiscono una roccia
Per le rocce ignee, il fattore che più
contribuisce alla
tessitura è la velocità
di raffreddamento
Del magma, che porta
alla cristallizzazione
dei minerali

I cristalli sono
presenti in tutte le
tessiture tranne
nella tessitura
vescicolare e quella
vetrosa.
Nella tessitura a grana molto fine i cristalli
sono molto piccoli, non visibili a occhio
nudo; nella tessitura a grana grossa sono
visibili a occhio nudo e nella tessitura
porfirica ci sono pochi cristalli grandi e
molti cristalli piccoli, visibili a occhio nudo.

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Le rocce ignee si classificano secondo la


loro tessitura e la loro composizione
chimica e mineralogica
Considerando, in particolare, il contenuto
di silice, si distinguono rocce:
granitiche (le più ricche di silice)
andesitiche
basaltiche
ultrabasiche

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Le rocce granitiche o sialiche contengono il


70% circa di silice e sono le più diffuse; per
esempio granito (intrusiva) e riolite (effusiva)
Le rocce andesitiche o a composizione
intermedia contengono solo piccole quantità
di quarzo; per
esempio la diorite
(intrusiva) e
l’andesite (effusiva)

Le rocce basaltiche
o mafiche sono
relativamente povere
di silice, generalmente
scure e molto dense;
per esempio il gabbro
(intrusiva) o il basalto
(effusiva)
Le rocce ultrabasiche o ultramafiche sono
formate solo da minerali contenenti ferro e
magnesio; per esempio la peridotite
(intrusiva)

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Per quanto riguarda le rocce intrusive, si osservi


come il passaggio da granito a diorite e a gabbro
comporti un aumento della quantità di minerali
scuri e una diminuzione di quelli chiari.

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Il processo sedimentario si svolge in tempi


lunghissimi e comprende due fasi:
la degradazione meteorica
la litificazione

La prima fase porta alla formazione dei


sedimenti,, frammenti rocciosi prodotti dalla
sedimenti
disgregazione fisica e dall’alterazione
chimica delle rocce della superficie
terrestre esposte agli agenti atmosferici e
all’azione degli organismi attraverso la
successione di vari fenomeni esogeni:
degradazione,,
degradazione
erosione,,
erosione
trasporto,,
trasporto
sedimentazione

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La seconda fase anche detta diagenesi è


data dall’insieme delle trasformazioni dei
sedimenti dopo la deposizione, che
portano alla loro litificazione grazie a
processi di:
compattazione
cementazione

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Gli ambienti di sedimentazione sono i


luoghi in cui i sedimenti si accumulano
Si distinguono ambienti di
sedimentazione:
continentali
marini
costieri

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Le rocce sedimentarie
hanno come struttura
caratteristica
la stratificazione:
ogni strato
corrisponde
a un evento
di sedimentazione

La classificazione delle rocce sedimentarie


si basa sul processo che ne ha determinato
la formazione. Si riconoscono tre categorie
di rocce sedimentarie:
clastiche, originate dai clasti prodotti dalla
clastiche,
degradazione meteorica di rocce preesistenti
chimiche,, originate dalla precipitazione diretta
chimiche
di ioni in soluzione e successivo loro deposito,
spesso sul fondo di laghi e mari
organogene,, originate da accumulo e
organogene
cementazione di sedimenti prodotti da
organismi viventi o costituiti dai resti di loro
strutture corporee

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Le più comuni rocce sedimentarie clastiche


sono:
argilliti e siltiti
arenarie
conglomerati
rocce piroclastiche

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Le più comuni rocce sedimentarie


chimiche sono:
evaporiti
calcari inorganici

Le più comuni rocce sedimentarie


organogene sono:
rocce carbonatiche
rocce silicee
carbone fossile e altri combustibili fossili

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Formazione dei giacimenti di carbone fossile. Il


carbone fossile che si estrae oggi deriva da
antichissime piante acquatiche depositatesi sul
fondo di acquitrini. In un primo momento esse
hanno formato uno strato di materiale organico
compatto (detto torba), sul quale si sono poi
accumulati numerosi strati di materiale
sedimentario.

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Fossilizzazione di un organismo

Il processo metamorfico è quello che


trasforma un tipo di roccia in un altro
attraverso cambiamenti nella composizione
mineralogica e nella tessitura di rocce
preesistenti (senza provocarne la fusione)
In questo modo hanno origine le rocce
metamorfiche

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I principali fattori responsabili del


metamorfismo sono le variazioni
significative di temperatura e pressione, che
si verificano scendendo in profondità nella
crosta terrestre
La pressione può essere uniforme in tutte le
direzioni (pressione di carico), oppure può
agire secondo particolari direzioni
(pressione orientata)

A Pressione di carico:
carico: cresce con l’aumentare della
profondità e avvia il processo metamorfico per
graduale compattazione delle rocce.
B Sforzi differenziali:
differenziali: le rocce soggette si
accorciano nella direzione in cui è applicata la forza
e si allungano nella direzione perpendicolare a
essa.

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Effetti metamorfici della pressione di carico

Effetti metamorfici della pressione


orientata

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L’insieme di condizioni di temperatura e


pressione in cui si è formata una roccia
metamorfica è chiamato grado di
metamorfismo

Alcuni minerali sono


chiamati minerali
indice perché
costituiscono buoni
indicatori degli
ambienti metamorfici

I tre principali tipi di metamorfismo sono:


il metamorfismo di contatto (o termico),
causato dalla vicinanza di una massa
magmatica
il metamorfismo regionale,
regionale, associato ai
processi di orogenesi
il metamorfismo cataclastico (o di faglia),
che si può sviluppare lungo faglie della
crosta terrestre

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Metamorfismo di contatto.
contatto. Il metamorfismo
di contatto produce una zona di
alterazione, detta aureola metamorfica,
intorno al corpo igneo intruso nella roccia
incassante.

Metamorfismo regionale e tessitura foliata.


foliata. La
figura schematizza il metamorfismo regionale cui
può andare incontro una roccia sedimentaria, in
questo caso un’argillite, in seguito a un processo
di formazione di una catena montuosa per
collisione tra due blocchi di crosta continentale

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Tipi particolari di tessitura foliata sono:


 la scistosità, che conferisce una marcata
sfaldabilità
 la tessitura gneissica,
gneissica, in cui i minerali sono
disposti in livelli ben distinti

Nel metamorfismo cataclastico la collisione tra


due placche litosferiche costituite da crosta
continentale dà origine a una catena montuosa
collisionale.. Gli strati ondulati che costituiscono
collisionale
la catena montuosa evidenziano le deformazioni
cui sono state soggette le rocce coinvolte. Le
linee bianche che attraversano la catena
montuosa sono faglie, cioè fratture lungo le quali
è avvenuto uno spostamento reciproco tra i
blocchi di crosta terrestre a contatto

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Metamorfismo di un’argillite coinvolta in un


movimento tettonico e sottoposta
a diversi gradi di metamorfismo

La classificazione delle rocce


metamorfiche
 Le rocce metamorfiche sono classificate in
base a composizione chimica e
mineralogica e tessitura
 La tessitura è strettamente legata al tipo di
metamorfismo subìto dalle rocce originarie
Si riconoscono così due tipi di tessitura:
 tessitura foliata
 tessitura non foliata o massiccia

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5. Le rocce metamorfiche derivano dal metamorfismo di rocce preesistenti

 Figura 35 Marmo (Alpi Apuane, Toscana)


(a), quarzite (Port Cros, Francia) (b
(b) e
serpentinite (Val Malenco, Lombardia) (c (c)

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