Giacomo Leopardi
nato nel 1798 a Recanati da nobili, muore nel 1821
figlio del conte Monaldo (uomo colto che non asseconda le
innovazioni del figlio e associa allo studio un valore
inestimabile) e Adelaide
fin da bambino mostra un’intelligenza precoce ed era
un’autodidatta chiusa nella biblioteca del padre
Nel 1819 affronta la
depressione, arrivando a ciò gli causò vari problemi di
pensare al suicidio salute e schiena ricurva a causa
delle troppe ore seduto a studiare 14 anni il precettore smette di dargli
lezioni perché “non aveva altro da
Vuole abbandonare Recanati
ma il suo piano fallisce insegnargli” come detto dal padre
Compone gli Idilli e inizia a studiare da solo, chiudendosi
delle canzoni nella biblioteca del padre per sette anni
imparò il greco e l’ebraico
imparò il greco e l’ebraico tradusse classici latini e greci
si basava su cultura antica ispirata a modelli arcadico - illuministi
forma di governo nella quale i
sovrani assoluti attuano riforme
si ispirava al colle davanti a lui ispirate all’illuminismo
scrive sia poesie che prose e opere morali
rappresentano la parte principale delle opere di Leopardi
cresce chiuso in casa padre vuole che si occupi degli studi
domande che si pone cosa significa essere felici? Quando lo si è?
quando si è vicini a raggiungere obiettivi essere in salute
persone che si amano
(amore corrisposto)
essere in pace con se stessi
Teoria del piacere
eterna nello spazio e nel tempo
raggiungere uno stato di felicità
interrotta da momenti di tristezza
felicità limitata nello spazio e nel tempo
contrasto tra felicità e tristezza comporta dolore
idea del pendolo della vita che oscilla tra momenti di massima gioia e tristezza
in mezzo si ha la noia
per Leopardi positiva perché con essa ci scontriamo con i
nostri bisogni, apprezzando i momenti di gioia
felicità quando cessa un dolore sia fisico che morale
secondo Leopardi si dà per scontato il piacere
l’attesa del piacere è piacere essa stessa
crea desiderio e poi scende una
volta raggiunto l’obiettivo
unica felicità che non passa quando si sta con amici o con la persona che si ama
ZIBALDONE (1817)
lo comporrà fino alla morte e verrà pubblicato dopo di essa
è un diario contenente tutti i suoi pensieri
“Ciò che soddisfa l’uomo è il desiderio del vago e dell’indefinito”
Dio e le persone
Ulisse piacere dell’infinito ov vero avere sempre di più
secondo Dante porta alla morte
può provocare dolore o
Epicuro filosofia fondata sul piacere felicità
piacere = assenza di dolore
Piacere cinestetico
Piacere Attività che danno subito piacere
cinestetico
statico
assenza di
turbamenti Capire quali sono i piaceri giusti,
l’uomo è in non necessari e dannosi
equilibrio con
se stesso
OPERE
l’infinito
riflette il concetto di infinito
IDILLI attraverso l’osservazione della
natura e l’immaginazione
brevi poesie liriche che
esprimono stati d’animo
OPERETTE MORALI
raccolta di prose filosofiche nelle
quali riflette in modo profondo e
tonico sul senso della vita
CANZONI
poesie con tono politico e civile, le A SILVIA
utilizza per parlare di patria, rappresenta la giovinezza e la
morte e libertà dell’Italia speranza. Nella realtà era Fattorini,
una ragazza morta molto giovane che
Leopardi trasforma in simbolo poetico
OPERETTE MORALI E CANTI
1824 inizia a raccogliere e organizzare le sue opere attraverso una
selezione che durerà per tutta la vita (opere aggiunte e tagli)
prima edizione viene pubblicata a Bologna dall’editore Nobili
periodo in cui la produzione poetica di Leopardi si ferma poiché
l’autore è più concentrato sulle operette morali, ov vero
riflessione filosofica
7 influisce sulla selezione dove vengono incluse solo
opere con temi politici, escludendo le liriche
importanti
si presenta come autore classico, utilizzando la forma metrica tradizionale, consapevole però
che i suoi componimenti non seguono modelli tradizionali, contenendo contenuti sorprendenti e
profondi
-
le sue poesie non celebrano ma riflettono, esprimendo la
visione del mondo con solo il dolore reale e la felicità illusoria
nella seconda edizione (versi, 1826) i temi iniziano a variare, inserendo anche autobiografie
accanto i testi più seri
introduce gli Idilli (es. l’Infinito, Alla luna)
> riprende una forma poetica antica, dandole un
nuovo significato
L
non più poesie su paesaggi o amori felici, ma di riflessioni personali e filosofiche su tempo
e infinito
Idilli diventano esperienze interiori e di pensiero
terza edizione (Canti, 1831) raccolta quasi definitiva
organizza i testi in ordine cronologico
introduce i Grandi Idilli (es. A Silvia) nei quali si ha una fusione di sentimento e riflessione
con il passare degli anni cambia il suo modo di scrivere:
passa dal dolore personale a una visione più ampia, in cui il dolore diventa quello di tutta l’umanità
rendendo la sua poesia universale e spontanea, con l’obiettivo
di esprimere e alleviare il dolore umano
1835 esce un importante edizione dei Canti che passa da 23 a 39 poesie
tra i testi più importanti ci sono il passero solitario e il ciclo di Aspasia, legato al tema dell’amore
1845 ultima edizione, pubblicata dopo la sua morte, include anche altri due componimenti,
portandoli a 41
lo stile di Leopardi è particolare in quanto pur usando la lingua ispirata a poeti antichi, riesce a
renderla moderna e accessibile
le sue poesie sono profonde e universali, capaci di parlare a tutti
forma utilizzata da Leopardi prende le strutture classiche della poesia (sonetto o l’ode) e le
trasforma in qualcosa di nuovo, il “canto”
una forma più libera e adatta a
esprimere i suoi sentimenti
utilizza anche la canzone libera, che gli
permette di sfruttare al massimo le
potenzialità della lingua poetica
LA CANZONE LIBERA chiamata anche leopardiana
forma poetica creata da Leopardi che rompe gli schemi rigidi della tradizione
endecasillabi
settenari si alternano liberamente
rime non sempre presenti e senza preciso
uso frequente dell’enjambement / rende verso più sciolto
dopo il 1828 inizia a scrivere in endecasillabi sciolti (senza rima)
lo stile di Leopardi è noto per la sua profondità e semplicità, ma anche per la sua
capacità di suscitare emozioni nel lettore
grazie all’uso di un lessico vago (eterno, profondo) che stimola la
fantasia del lettore e non indicano qualcosa di preciso, ma
sensazioni e immagini suggestive
nonostante venga considerato un poeta moderno, Leopardi guarda molto al
passato. Secondo lui un vero poeta non deve solo appartenere al suo tempo, bensì
essere contemporaneo a tutti i tempi
Es 649
pag
visibilità
Dil poeta si trova sul colle davanti casa sua e osserva un paesaggio con
limitata da una siepe .
& l'esperienza inizia come reale con l'osservazione del paesaggio , successivamente
si trasforma in un'esperienza immaginaria , convolgendo pensiero e immaginazione
metaforaa Leopardi dell'infinito
& è una
si perde nel pensiero
di ricordo , poi utilizzato
D
viene
all'inizio si usa il passato remoto per parlare un
il rendere il componimento attuale
presente per
fanno riferimento perché
③ prevalgono che alla vista il punto centrale del
le espressioni
Testo è l'immaginazione
D
& alliterazionia ripetizioni di
suoni/metafore naufrago/ossimori
a -
a "Sovraumani Silenzi"
infinito,
& indeterminati , sovrumani ,
eterno
& il paesaggio silenziose riflette
lo stato d'animo malinconico del poeta
D entrambi i testi parlano di solitudine e infinito . Foscolo
accoglie
la morte con
serenità, Leopard , si abbandona all'infinito .
Es pag 672
? / essendo
D Qual è il senso della vita umana ? Perché si nasce per soffrire che la luna si trova in alto ,
conosce il
segretto dell'esistenza ?
& Leopardi invidia
gli animali perché non devono farsi domande sulla vita , sull'esistenza
33 verso la fine , la natura non viene più descritta come un qualcosa di positivo , bensi
come una forza indifferente nei confronti dell'uomo
D
(5
& Nel canto alla luna , la luna viene vista con affetto, come un qualcuno al quale
poter parlare dei propri dolori , nel conto notturno , invece
, viene descritta più lontana
e indifferente
Es pag 699-700
7) la ginestra è segno di resistenza in quanto cresce su un sudo arido senza arrendersi ,
nonostante la sua fragilità
& Si rivolge a un uomo che pensa di essere al centro dell'universo . Gli dice di visitare il
vesuvio mostrare il contrario di ciò che pensa con l'indifferenza della natura .
per
& la consapevolezza del dolore comune tra gli uomini
D tenendo conto della grandezza dell'universo la terra è , un punto minuscolo
& Si tratta di un "perbole ,
ovvero
un'esagerazione , mettendo in risalto la bellezza della donna
& nella terra strofa, ovvero dove viene descritta la distruzione di Pompei, la natura risulta indifferente
* , spazio infinito
immensità
* con questa frase si vuole dimostrare che, come l'uomo , tutti gli esseri viventi sono fragile
essere distrutti dalla natura
e possono
& Leopardi parla della distruzione di Pompei per mostrare che la natura può distruggere tutto