Type design
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Tipogra a
Arte/tecnica di arrangiare la tipogra a per far apparire la lingua scritta leggibile e attratte
quando disposta nello spazio
- Non strettamente legata a progettazione editoriale —> disciplina trasversale che
riguarda arrangiamento di testo e disposizione ritmica di bianchi e neri nello spazio
- Micro/macro gerarchie che mappano informazioni rendendole accessibili a utente che
in questo modo è indirizzato
- Espressività = scelte tipogra che comunicano messaggi/sensazioni
Type design
Arte/processo di progettazione di caratteri (gli /lettere)
- Carattere determina “immagine della parola” (parola = fatta di forme bianche e nere che
creano unità ritmica)
- Progettazione gra ca ≠ progettazione carattere (più schematica e procede per
combinazione di variabili)
Lettere
3 tipi: scritte, disegnate, tipogra che —> diversi metodi di produzione
- Calligra che = scritte, generate durante processo di scrittura, la forma è determinata
da tratto e da strumento che sto utilizzando per scrivere (calligra a = processo di
scrittura sempre uguale in cui può cambiare risultato a seconda di strumento
produttore)
- Lettering = a metà tra calligra a e tipogra a —> lettere disegnate non scritte =
illustrazione di lettere, gruppo di lettere non replicabile
- Type design = produzione standardizzata, sistema va oltre singola lettera, sistema di
spaziatura/tratto/ecc. regolata da precisione matematica (tutto perfettamente
misurabile), uguale indipendentemente da dispositivo
Gerard Unger: “In ciò risiede la grande forza della tipogra a, nella continua ripetizione di
elementi apparentemente trascurabili […]. Agendo nel loro insieme, i dettagli fanno sentire
la propria voce nel coro delle lettere”
AtypI, 2015: Luc Devroye a erma di aver catalogato circa 500.000 font e ogni giorno ne
vengono aggiunti 40 di nuovi —> perchè abbiamo comunque bisogno di nuovi caratteri?
Kris Sowerby = metafora tra cibo e type design: caratteri fanno parte della nostra
esistenza —> “I caratteri sono così radicati nella nostra esistenza che sembra che siano
sempre stati lì. La maggior parte delle persone non vede il carattere tipogra co, almeno
non consapevolmente, ma legge le parole. Notare le forme delle lettere è un processo
appreso, di livello superiore e in gran parte non necessario per la vita quotidiana. Tuttavia,
se ciò fosse strettamente vero, lo scopo della tipogra a sarebbe semplicemente quello di
trasmettere informazioni, di cristallizzare le parole pronunciate in simboli.. Il nostro
rapporto con la tipogra a è come il nostro rapporto con il cibo: mangiamo per piacere,
non semplicemente per nutrirci. Ogni anno vengono creati centinaia di nuovi caratteri [...].
In genere si ispirano a caratteri tipogra ci o generi storici esistenti, come ricette
tramandate di generazione in generazione, adattate e aggiornate in base agli ingredienti
disponibili, alla tecnologia e alla moda prevalente. La progettazione dei caratteri tipogra ci
è una disciplina continua. I caratteri tipogra ci parlano di dove si trova una cultura, delle
sue priorità e aspirazioni. Ecco perché continuiamo a progettare nuovi caratteri: il lavoro
non è ancora nito. Non è mai nito.”
Grandi categorie del type design:
- Caratteri graziati
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Type design
- Sans (di solito nascono graziati e poi viene fatta versione sans), che si dividono in
razionali e umanistici
Una cosa che di erenzia i sans = corsivo —> sans di stampo umanistico hanno un vero
corsivo non solo lettere inclinate, ma anche il maiuscoletto (alto come minuscole ma con
forma di maiuscole, solo in caratteri umanistici sans), in razionali corsivo = lettere inclinate
e non esiste maiuscoletto
Italic = corsivo (non alzo mai pennino); Slated = inclinato
Caratteri monospaziati = richiamano macchine da scrivere, tutte lettere dentro blocchetto
con unica larghezza
Caratteri display = caratteri che possiamo usare solo in grandi dimensioni (a causa
principalmente di tratti sottili)
Caratteri script = imita scrittura a mano o sono scritti a mano e poi scannerizzato (caso in
cui calligra a diventa tipogra a)
Caratteri non convenzionali = c’è qualcosa di non tipico
Parola = elemento base di composizione tipogra ca, nella de nizione dell’immagine della
parola è fondamentale la scelta del carattere —> prima domanda: di cosa ho bisogno?
Come riconoscere un carattere da testo:
- Altezza della x abbondante
- Contrasto c’è ma non troppo alto
- Grazie e dettagli non troppo ra nati
- Proporzioni larghe
- Ascendenti e discendenti corte (spazio occupato da altezza x —> in display spazi più
equilibrati)
Come riconoscere un carattere per piccole dimensioni:
- Dettagli secchi
- Presenza di tagli
- Proporzioni larghe
Come riconoscere un carattere display:
- Contrasto alto
- Dettagli accurati
Anatomia del carattere
Corpo carattere= da discendente a ascendente, altezza maiuscola occhio medio
Aste = tutto ciò che è dritto
Barre
Ogni carattere oltre a alfabeto base è de nito da gli (punteggiatura che si divide in
normale e case sensitive forms (si adattano a maiuscola, da usare con grandi paragra
con tutto maiuscolo), legature standard/discrezionali, numeri proporzionali maiuscoli
(proportional line gures = alti come maiuscole) / minuscoli (proportional oldstyle gures =
minuscoli) che possono essere a loro volta tabulari (tabular lining gures = stessa
larghezza o tabular oldstyle gures)
Numeratore/denominatore — superscript/subscript
Historical forms (es: doppia s tedesca)
Lettere accentate maiuscole/minuscole/maiuscoletto
Cos’è un carattere?
Lettera composta da due forme: una chiara e una scura; rapporto forma-controforma (in
scrittura = relazione tra bianco e nero) = alla base della percezione
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Type design
Scrittura e tipogra a si basano su quello che Noordzij de nisce il bianco della parola —>
tre lettere che hanno la stessa forma comunicano in modo diverso a seconda della
controforma
Bianco che ho dentro a lettera dev’essere uguale a bianco che sta fuori dalla lettera
Più semplice manifestazione della forma nera = tratto
Le lettere tipogra che hanno ereditato la forma dalle lettere calligra che che l’hanno
ereditata dallo strumento
Contrappunto = larghezza parte scrivente dello strumento
Contrasto (stacco fra tratti sottili e spessi) —> 2 tipologie:
- Traslazione = contrasto risultato di cambio di direzione di pennino (tratti sottili seguono
asse inclinato di 30°)
- Espansione = contrasto dovuto a cambio contrappunto (tratti sottili seguono asse
verticale)
Parola = forme bianche e nere che creano unità ritmica
Spazio all’interno delle lettere può essere suddiviso in sottocategorie:
- Contorni chiusi, come in o
- Contorni semi-chiusi, n
- Contorni aperti, z
Variabili tipogra che
Ogni famiglia è de nita da queste. Elementi che delineano forme delle lettere e che, nelle
loro in nite combinazioni, ne determinano lo spirito
Tipologia di contrasto
- Broad nib contrast = ottenuto per traslazione, tratti sottili seguono linea inclinata
- Pointed nib contrast = tratti sottili seguono asse verticale
Quantità di contrasto
- Tanto = carattere display
- Poco = carattere monolineare
Terminali = parte nale/come niscono lettere —> possono non esistere o essere
rappresentati da grazie (devono avere stessa quantità di nero che c’è in tratti sottili,
possono essere slab bracketed, wedge serif, full backeted, asymmetrical, non tradizionali,
slab serif, …, rounded)
Peso = spessore tratti carattere —> può essere molto sottile (thin) a molto spesso (bold)
Larghezza = estensione della lettera in relazione alla sua altezza (può essere
compressed, condensed, book, extended)
Tutti i parametri in uiscono in maniera diversa e vanno gestiti in modo da di erenziare
ogni singolo carattere
Famiglia tipogra ca = insieme di caratteri che si distinguono per variazione parametri, pur
mantenendo inalterati quelli che rendono coerente la famiglia (carattere è uno, famiglia
sono più caratteri)
Come si schizza?
Nonostante di erenze tra calligra a, lettering e type hanno rapporto molto stretto
Per disegnare lettera non delineo contorno ma disegno forma
Tecnicità
X height indica linee guida generali. Per parti tonde va considerato overshooting (sborda
leggermente), uguale per forme a punta e qualsiasi tipo di “tondità”
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Type design
Spessori orizzontali e verticali, aste e parti curve non sono mai di egual dimensione
(neanche in caratteri monolineari, vanno fatti aggiustamenti ottici)
Parentele tra lettere
Attacco all’asta della n minuscola si ritrova in molte altre costruzioni all’interno
dell’alfabeto —> es: n a u h m b d q p
Il modo in cui il contrasto viene modulato nella o minuscola in uenza anche tutte le altre
lettere tonde
Il modo in cui il contrasto viene modulato nella c minuscola in uenza anche le lettere con
lo stesso tratto in uscita —> c e t
Diagonali hanno stesso grado di nerezza e deve corrispondere otticamente a quello delle
aste dritte
Anche nei contrasti verticali il modo in cui l’asta della n si connette alla parte curva ritorna
in altre lettere
Fun fact: la u essendo aperta sopra deve essere un po’ più stretta della n perché la luce
da sopra fa sembrare le lettere più larghe
Anche in caratteri razionali, dove contrasto = minimo, vale la regola della n
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LA TIPOGRAFIA NON CONVENZIONALE
Carattere tipogra co = de nito da parametri (tipogra ci) le cui variabili possono essere
combinate all’in nito
1° es di famiglia tipogra ca = univers —> de nito da due parametri = larghezza e peso
Romulus
Carattere tipo non convenzionale = entra in gioco parametro che non è puramente
tipogra co —> rotazione dell’asse, geometricità, decorazioni…
Carattere Alda = designer ha legato a ogni peso della famiglia tipogra ca la sicità di
materiali diversi (da light a bold = materiali piegati da morbido a rigido); nonostante ci
siano diverse convenzioni a ancate la famiglia regge
Mari Matsuda - carattere Lyno = designer che crea famiglia ispirandosi a diversi
personaggi; il peso lega tutti i set stilistici
Euclid di Swiss Typefaces = famiglia con tantissimi set stilistici diversi tutti basati su
geometria
Cardinal di Production Type = nasce come carattere display serif condensed (cardinal
fruit); quest’anno(?) è stato aggiunto il cardinal tech = versione pixelata di cardinal display
= strano perchè di solito caratteri serif non vengono pixelati
Opposite di Good Type Foundry = contrasto al contrario —> tratti verticali sottili e
orizzontali spesse
Marian di Commercial Type = collezione di caratteri che fanno riferimento a epoche
diverse; variabile che tiene tutto insieme = peso (in questo caso Airline)
Tanja di Commercial Type = basato su Marian ma a puntini —> versione “dot”
Balkan di TypoTech = a ancamento di alfabeto latino e cirillico —> dove lettere è diversa
tra i due script ci sono le due lettere diverse una sopra l’altra, dove lettera è uguale
occupa tutta l’altezza occupata da quelle diverse
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Type design
Julien di Typotheque = geometria alla base, font uni-case (maiuscolo e minuscolo
mischiati
Auto di Underware = 3 corsivi diversi
Boymans di Radim Pesko = peso dipende da numero linee —> versione scheletro (1
linea), 2 linee e tre linee
Programme di Optimo = geometrico, peso + interessante = programme primitive, ora non
esiste più ma c’era anche versione “rotalic” (lettere ruotate leggermente)
History di Typtheque = layer font
SALT Identity di Sulki and Min = progetto = creare identità per museo di istanbul —>
carattere in cui lettere nere si mischiano a lettere “fatte col sale”
Woodkit di Setup Type = nasce con l’idea di voler ricreare i caratteri in legno letter-press,
idea = lettere di legno trovate in giro unite in unico carattere; versioni: solid, print, reprint
(reprint = come se stesso timbro usato più volte —> buchini —> idea di digitalizzare
qualcosa di analogico)
Salvaja di Christian Vargas = si è ispirato a forme eleganti di volatile, versione base e
versione display (crea forme che ricordino quelle degli uccelli, contrasto invertito, nel
corsivo le aste non sono dritte ma è come se si incrociassero in mezzo)
Groq di Tezzo Suzuki = base normale con geometricità, versione text e versione display
—> stanno bene insieme ma display è tipo “scavato” in modo strano