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Atto Iii

La scena si svolge nella suite di un hotel, dove Norma Hubley, madre della sposa, è in ansia per il matrimonio della figlia Mimsey, che si è barricata in bagno e rifiuta di uscire. Roy, il padre, è impaziente e arrabbiato per il ritardo, mentre Norma cerca di convincere Mimsey a sposarsi, temendo la reazione del marito. La tensione cresce mentre i genitori cercano di gestire la situazione prima che il matrimonio venga compromesso.

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Atto Iii

La scena si svolge nella suite di un hotel, dove Norma Hubley, madre della sposa, è in ansia per il matrimonio della figlia Mimsey, che si è barricata in bagno e rifiuta di uscire. Roy, il padre, è impaziente e arrabbiato per il ritardo, mentre Norma cerca di convincere Mimsey a sposarsi, temendo la reazione del marito. La tensione cresce mentre i genitori cercano di gestire la situazione prima che il matrimonio venga compromesso.

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ATTO III

SCENA: SUITE 719 dell'hotel Plaza.

TEMPO: Tre del pomeriggio in un caldo sabato pomeriggio di primavera.

AL LEVARSI DEL SIPARIO: II salotto è invaso da vasi di fiori. In camera una valigia
aperta sul pavimento con abiti da giovane donna. Una grande scatola per abiti da
sposa ed una valigia sono sul letto. Telegrammi e giornali sparsi in giro. La suite è
usata come spogliatoio per un matrimonio da celebrare in una delle sale
dell'albergo. NORMA HUBLEY è al telefono in camera, parla con impazienza. E'
vestita con un elegante abito da cerimonia ed un largo cappello. E' la madre della
sposa. Ma è nervosa ed infastidita.

NORMA Pronto... centralino?... Posso parlare con la Blue room per favore?... La
Blue room?... E' la Pink
room... Voglio il matrimonio Hubley-Eisler ... La Green room. Grazie... Può fare in
fretta. è un emergenza.
(Guarda verso il bagno. Cammina avanti e indietro). Sì?... Chi parla?... Mr Eisler...
Sono Norma Hubley... No,
tutto bene... Sì, stiamo per scendere... (Sorride e prova ad essere più calma e
convincente possibile). Sì, ha
ragione, è certamente un grande giorno... Mr. Eisler, mio marito è lì?... Me lo passa
per favore?... Oh, bene,
gli auguro anch'io la miglior fortuna... Borden è un ragazzo meraviglioso... Sì,
avranno dei bambini
fantastici... No, no, è calma come un cetriolo... Questa è la nuova generazione
suppongo... Sì. tutto sembra
andare in modo splendido... assolutamente splendido... Oh, grazie. (Il telefono è
stato passato al marito.
Lei cambia espressione e la voce è carica di preoccupazione ed urgenza) Roy? Sarà
meglio che sali di corsa.
Abbiamo un problema. (Siede sul letto) Non fare domande, vieni su... Spero che tu
non sia ubriaco, perché
non posso fare da sola... Non dire niente... Sorridi ed esci discretamente... E poi sali
come se avessi il
diavolo alle calcagna. (Chiude, posa il telefono sul comodino. Va alla porta del bagno
ed appoggia
l'orecchio. Parla attraverso la porta) D'accordo Mimsey, tuo padre sta salendo. Ora
voglio che tu esca da
quel bagno e vada a sposarti. (Non c'è risposta) Mi hai sentito?... Ne ho abbastanza
di questa sciocchezza!...
Sblocca la porta. (Smette di essere autoritaria. Si affloscia e comincia ad imp/orare).
Mimsey, ti prego
tesoro, per favore vieni giù e sposati. Conosci tuo padre e il suo caratteraccio... So
cosa ti sta succedendo
tesoro, sei solo nervosa... Tutti lo sono nel giorno del proprio matrimonio... Andrà
tutto bene vedrai. Tu ami
Borden e lui ti ama. Ti stai apprestando ad avere un futuro meraviglioso. Per favore,
esci dal bagno.
(Ascolta, ma non c'è risposta). Mimsey, se non t'importa niente della tua vita, pensa
almeno alla mia. Tuo
padre mi ucciderà. (Il campanello della porta suona) Oh Dio, è qui... Mimsey,
Mimsey, per favore
risparmiami questo...Se vuoi potrai divorziare la prossima settimana,

ma, per favore, vieni fuori e sposati. (Non c'è risposta, ma il campanello suona con
impazienza). D'accordo,
farò entrare tuo padre. E che il cielo ci aiuti tutti e tre. (Va ad aprire e ROY HUBLEY
irrompe. Pantaloni a
righe, giacca nera. E' elegante, ma non a suo agio. E' un umorale, esplosivo uomo
abituato a fronteggiare
tutte le difficoltà del mondo degli affari, ma nervosissimo quando si tratta di
maritare la sua unica figlia).

ROY Perché siete ancora qui? Ci sono sessantotto persone che stanno
bevendo i miei liquori. Se
ci deve essere un matrimonio, facciamo un matrimonio. Andiamo. (Parte per uscire,
ma si accorge che
Norma non parte, anzi, si siede sul divano. Allora torna indietro). Norma hai sentito
ciò che ho detto? C'è
un'altra coppia che aspetta di usare la Green room dopo di noi. Dai, andiamo.
(Riparte).

NORMA (Calmissima) Roy, puoi sederti un minuto? Devo parlarti di qualcosa.

ROY (La guarda come se fosse pazza) Tu vuoi parlare adesso? Hai avuto
ventun'anni per parlare,
mentre lei cresceva. Parlerò con te quando saranno alle Bermuda. Possiamo, per
favore, fare questo matrimonio?

NORMA Faremo questo matrimonio dopo che avremo parlato.

ROY Sei impazzita? Mentre tu ed io parliamo, ci sono quattro musicisti,


giù di sotto, che suonano
per settanta dollari l'ora. Parlerò con te più tardi, quando staremo ballando.
Andiamo, prendi Mimsey e
scendiamo. (Riparte).

NORMA Questo è ciò di cui dobbiamo parlare.

ROY (Ritorna) Mimsey?


NORMA Siediti. Non ti piacerà ciò che sto per dirti.

ROY Si sente male?

NORMA Non esattamente.

ROY Cosa intendi dire con "non esattamente"? O si sta male o no. Sta
male?

NORMA Non sta male.

ROY Allora possiamo fare questo matrimonio. (Va in camera) Mimsey, ci


sono duecento dollari
di salatini che diventano freddi giù. (Si guarda attorno nella camera vuota) Mimsey?
(Torna in salotto e
guarda Norma) Dov'è Mimsey?

NORMA Promettimi che non darai la colpa a me.

ROY Darti la colpa per cosa? Che stai facendo?

NORMA Non sto facendo niente, ma non voglio essere incolpata.

ROY Che sta succedendo, vuoi dirmi dov'è Mimsey?

NORMA Mi prometti che non m'incolperai?


ROY Te lo prometto. te lo prometto. (Urlando) E adesso, dove diavolo è
Mimsey?

NORMA Si è barricata in bagno. Non esce e non vuole sposarsi.

ROY (La guarda incredulo. Poi, siccome gli sembra uno scherzo, seppure
insano, sorride.
Gentilmente)... Non scherzare. Dov'è?

NORMA Non mi credi. Mi ucciderò.

ROY (Torna in camera. Va al bagno e bussa. Prova ad aprire, è bloccata.


Prova ancora. Bussa
ancora) Mimsey?... Mimsey?... MIMSEY? (Non c'è risposta. Si controlla e torna in
salotto. Fissa Norma).
D'accordo: cosa le hai detto?

NORMA (Saltando in piedi) Lo sapevo! Lo sapevo che mi avresti dato la


colpa! Mi hai fatto una
promessa. Dio ti punirà.

ROY Non ti sto incolpando. Voglio solo sapere che razza di stupidaggini le
hai detto, perché lei si
comporti così!

NORMA Non ho detto una parola. Mi stavo mettendo il rossetto, lei era in
bagno, ho sentito la
porta chiudersi. Era bloccata. La mia intera vita è finita! Cosa vuoi ancora da me?
ROY E tu non hai detto una parola?

NORMA Niente.

ROY (Avanza verso di lei e Norma indietreggia). Vedo. In altre parole tu


mi stai dicendo che una
normale, sana, intelligente, diplomata ragazza di ventun'anni, che mi ha fatto
impazzire negli ultimi diciotto
mesi con liste di nozze, addobbi floreali e scelta di antipasti assortiti, ha
improvvisamente deciso di passare
questo giorno, che per inciso è il più importante della sua vita, barricata in un bagno
dell'hotel Plaza?

NORMA Sì, sì, sì, sì, sì.

ROY (Furioso) Tu dovevi dire qualcosa! (Ritorna in camera).

NORMA (Lo segue). Roy... Roy... Cosa vuoi fare?

ROY (Fermandosi accanto al letto) Primo: tirerò fuori la diplomata dal


bagno. Quindi faremo
questo matrimonio ed infine tu ed io avremo una lunga conversazione. (Va alla
porta del bagno e bussa)
Mimsey! E' tuo padre che ti parla. Voglio che tu ed il tuo abito nuziale da
quattrocento dollari siate fuori di
lì in cinque secondi.

NORMA (E' rimasta a fianco del letto) Non sgridarla. Non verrà mai fuori se la
sgridi.
ROY (A Norma) Ho sessantotto ospiti, nove camerieri. quattro musicisti
ed un ragazzo con una
licenza di matrimonio che aspettano di sotto. Non è il momento di essere
diplomatico. (Picchia sulla porta)
Mimsey!... Stai uscendo? O dobbiamo celebrare le nozze nel bagno?

NORMA Abbassa la voce! Ti sentono tutti.

ROY (A Norma) Quanto tempo pensi che potremo tenere il segreto?


Quando quel ragazzo dirà
"sì, lo voglio" e non ci sarà nessuno a dirlo accanto a lui, sospetteranno qualcosa.
(Picchia sulla porta. A
Mimsey) Non puoi restare lì per sempre. Abbiamo affittato la sala solo fino alle sei...
Mi senti? (Non c'è
risposta dal bagno).

NORMA Roy, per favore, vuoi provare a controllarti?

ROY (Dimostrando pazienza, va in fondo al letto e si siede) D'accordo.


Starò qui e mi controllerò.
Tu andrai di sotto e sposerai lo sbarbatello. (Esplode) Che cos'hai? Non capisci cosa
sta succedendo?

NORMA (Andando da lui) Sì. Capisco che sta succedendo. Nostra figlia è
nervosa e spaventata da morire.

ROY Di cosa? DI COSA? Ha urlato per due anni che se lui non le avesse
chiesto di sposarlo, lei si
sarebbe gettata dal Guggenheim Museum... Cosa la spaventa?
NORMA Non lo so. Probabilmente sta ripensando a tutta l'intera storia.

ROY (Andando alla porta del bagno) Ripensando? Non è il momento di


avere un ripensamento.
Mi è costato ottomila dollari il primo pensiero. (Picchia sulla porta) Mimsey, apri
questa porta.

NORMA E' tutto ciò di cui ti importa? Quanto ti costa? E non ti interessa la
felicità di tua figlia?

ROY (Va verso di /ei) Sì! Sì, mi interessa la felicità di mia figlia. Sono anche
preoccupato per quel
ragazzo che sta aspettando di sotto. Un decente, rispettabile, intelligente
giovanotto... che spero un giorno
possa insegnare a nostra figlia a crescere.

NORMA Tu non hai idea di quello che le sta passando per la testa ora.

ROY E tu?

NORMA Può essere qualsiasi cosa. Non lo so, ma probabilmente pensa di


non essere alla sua altezza.

ROY (La guarda incredulo) Perché? Chi è lui? Una sorta di Dio greco? E' un
ragazzo normale,
niente... E' ridicolo. (Torna alla porta del bagno e picchia) Mimsey, Mimsey apri la
porta. (Si gira verso
Norma) Forse non c'è.
NORMA C'è, c'è. (Si porta la mano al seno e si siede) Oh Dio. Penso di avere
un attacco di cuore.

ROY (Ascoltando alla porta) Non sento nessun suono. C'è una finestra?
Forse ha fatto qualche pazzia!

NORMA (Lo guarda) Questo è grande. Dire a tua moglie, che sta per avere un
attacco di cuore, che
sua figlia si è gettata dalla finestra.

ROY Dai un'occhiata dal buco della serratura. Voglio essere sicuro che è lì
dentro.

NORMA E' lì, te l'ho detto. Guarda qui, le mie mani stanno rimbalzando dal
petto.

ROY Vuoi venire a guardare e dirmi se sta bene o devo chiamare i


detective dell'albergo?

NORMA (Si alza) Perché non ci guardi tu?

ROY Magari sta facendo il bagno. .

NORMA Due minuti prima del suo matrimonio?

ROY (Va da /ei) Quale matrimonio? Lei lo ha appena spazzato via.

NORMA Perché non ho sentito lo sciacquone?


ROY (Dando un colpetto sul cappello di Norma) Con questo cappello
potresti sentire le cascate
del Niagara... E adesso vuoi guardare cosa sta facendo tua figlia in bagno o devo
chiedere ad un estraneo?

NORMA (Andando alla porta) Guardo, guardo, guardo. (Riluttante si


inginocchia e guarda, poi gridando) Oh mio Dio!

ROY (Preoccupato) Cosa c'è?

NORMA Ho smagliato una calza. (Si alza e la esamina).

ROY E' lì dentro?

NORMA E' dentro, è dentro. (Va al lato lontano del letto e si siede sul bordo).
Dove lo trovo un altro
paio di calze adesso? Come posso andare alle nozze con le calze smagliate?

ROY (Va al bagno) Se lei non lo spiega, chi deve guardare? (Si inginocchia
e guarda dal buco della
serratura) E' lì, seduta, che piange.

NORMA Te l'ho detto che c'era... La sola nella mia famiglia ad avere una
figlia che si sposa al Plaza e
ho le calze rotte.

ROY (Inginocchiato a guardare) Mimsey, non ti vedo... mi senti? Non


girarmi la schiena mentre ti
parlo.

NORMA Potrei fare un salto da Bergdorf. Hanno delle splendide calze. (Va
verso il comò).

ROY (Sempre al buco) Vuoi che butti giù la porta Mimsey? E' questo che
vuoi? Perché se è
questo che vuoi, lo farò, se non sarai fuori entro cinque secondi... E smettila di
asciugarti le lacrime con il
vestito, usa gli asciugamani.

NORMA (Va da Roy) Non ho denaro, dammi quattro dollari. Tornerò in dieci
minuti.

ROY (Si alza e va vicino al letto) Tra dieci minuti, lei sarà una donna
sposata, perché ne ho
abbastanza di questa insensatezza. D'accordo Mimsey, vai nella vasca da bagno,
perché sto per sfondare la
porta.

NORMA (Andando davanti alla porta) Roy non fare pazzie.

ROY (Prepara la rincorsa) Levati di mezzo.

NORMA Roy, uscirà. Devi solo parlarle dolcemente.

ROY (Facendole segno di spostarsi) Abbiamo già parlato tranquillamente.


Adesso avremo una
porta sfondata. (Alla porta) D'accordo Mimsey, sto arrivando.

NORMA No, Roy. Non farlo. (Si sposta. Roy si schianta di spalla contro la
porta che non si apre. Per
qualche secondo resta immobile, quindi calmo e dolce dice)

ROY Chiama un dottore.

NORMA Lo sapevo, lo sapevo.

ROY (Staccandosi dalla porta) Non dirmi lo sapevo, chiama un dottore.


(Alla porta) Non entrerò,
Mimsey, perché mi sono rotto un braccio.

NORMA (Va da lui e lo esamina) Lasciami vedere. Puoi muovere le dita?

ROY (Alla porta) Sarai contenta adesso. Tua madre ha le calze rotte e tuo
padre un braccio
fratturato. Quanto durerà ancora tutto questo?

NORMA Non è rotto, puoi muovere le dita. Dammi quattro dollari con l'altra
mano, devo comprare
le calze. (Cerca nelle sue tasche e gli sposta la mano).

ROY Sei pazza a muovere il mio braccio rotto?

NORMA Due dollari. Ne prenderò un paio più scadente.


ROY (Con l'espressione di chi pensa che la moglie è pazza) Non ho
contante con me oggi.
Noleggio, è tutto a noleggio.

NORMA Non posso noleggiare le calze. Non hai il libretto degli assegni?
(Ricomincia a frugargli nelle
tasche).

ROY (Le blocca le mani quindi, drammaticamente) Aspetta nella Green


room. Tu non sai che io
sono qui. Vai ad aspettare nella Green room.

NORMA Con le calze rotte?

ROY Resta dietro le piante a noleggio. (La prende per un braccio e la


porta al letto. Piano)
Qualcuno chiamerà da giù per chiedere dov'è la sposa, e sono io l'unico che dovrà
parlare con loro. Io, io,
IO. (Il telefono squilla) Sono loro. Rispondi tu.

NORMA Dov'è finito io, io, io? (// telefono continua a suonare).

ROY (Va verso il bagno) Rispondi, rispondi.

NORMA Cosa devo dirgli?

RÓY Non lo so, qualcosa ti verrà in mente da dire.


NORMA (Solleva la cornetta poi, con tono falsamente mieloso) Sì?... Oh, mr.
Eisler... Sì, è
sicuramente il grande momento. (Fa una risatina forzata).

ROY (Mette una mano sulla cornetta) Temporeggia, prendi tempo.


Qualsiasi cosa, ma prendi tempo.

NORMA (Al telefono) Sì, saremo giù tra due minuti. (Chiude).

ROY Sei pazza!? Perchè gli hai detto una cosa simile? Ti avevo detto di
prendere tempo!

NORMA Ho preso tempo. Hai due minuti. Cosa vuoi ancora da me?

ROY Sei in preda al panico. (L'afferra per le braccia e la scuote)


Ilmomento in cui c'è una piccola
crisi, tu vai sempre a pezzi e cadi in preda al panico.

NORMA (Si scrolla di dosso le mani di Roy) Non alzare il tuo braccio rotto su
di me. Perché non lo usi
per tirare tua figlia fuori dal bagno?

ROY (Arrabbiatissimo) Dovrei dirti qualcosa, adesso.

NORMA E allora perché non lo sputi fuori?

ROY Perché potrebbe portare alla rissa. E non voglio rovinarti questa
giornata (Guarda il soffitto,
e torna alla porta del bagno) Mimsey, è tuo padre che ti parla... Penso che tu sappia
che non sono un uomo
violento. Posso essere severo e rigoroso, ma non sono mai stato una sola volta
violento. Eccetto quando
sono arrabbiato. Ed ora sono veramente arrabbiato, Mimsey. Puoi chiedere a tua
madre. (Si sposta così che
Norma possa avvicinarsi alla porta).

NORMA Mimsey, è tua madre che ti parla. E' vero, tesoro, tuo padre è
veramente arrabbiato.

ROY Sono ancora tuo padre, Mimsey. Se hai un problema e vuoi


discuterne, sblocca la porta e ne
discutiamo. Non te lo chiederò più, Mimsey. Sono arrivato al limite della mia
pazienza. Conterò fino a tre...
e per Dio, ti avverto che quando sarò al tre... sarà meglio che la porta si apra.
D'accordo. Uno... due... tre.
(Non c'è reazione. Roy cerca aiuto con lo sguardo, poi va a sedersi sul bordo del
letto). Dove abbiamo
sbagliato con lei?

NORMA Non abbiamo sbagliato con lei.

ROY Stanno suonando "la marcia nuziale di Haendel" giù di sotto e lei è
barricata nella toilette:
dobbiamo avere sbagliato qualcosa.

NORMA Okey, se questo ti fa sentire meglio, abbiamo sbagliato.


ROY Lavori, sogni, speri e preservi la tua intera vita per questo giorno e in
un click di una porta,
improvvisamente tutto crolla. Perché? Qual è la risposta.

NORMA Non hai commesso errori, Roy. Smettila di incolparti.

ROY Non mi sto incolpando. So di avere fatto del mio meglio.

NORMA (Lo guarda) Cosa significa?

ROY Significa che non siamo perfetti. Commettiamo errori, siamo solo
umani. Ho dato il
massimo e abbiamo sbagliato.

NORMA Significa che io non ho dato il massimo?

ROY Non ho detto questo. Non so qual è il tuo massimo. Solo tu lo


conosci. Hai fatto il tuo
massimo?

NORMA Sì, l'ho fatto.

ROY E io ho dato il massimo.

NORMA Quindi entrambi abbiamo dato il massimo.

ROY Così non è un nostro errore.


NORMA E' quello che ho detto prima. (Si guardano).

ROY (Piano) A meno che uno di noi non abbia dato il massimo.

NORMA (Si alza e comincia a muoversi) Non voglio discuterne ancora.

ROY D'accordo, allora. Adesso che facciamo?

NORMA Io sto avendo un attacco di cuore, tu inventa qualcosa.

ROY Cosa? D'accordo. Scenderò e glielo dirò. (Si alza e va verso il salotto).

NORMA (G/i si para davanti) Dirglielo, dirgli cosa? (Vanno in salotto e lei lo
blocca dal divano).

ROY Non lo so. Quella gente ha diritto ad una qualche spiegazione.


Dovranno pur essere
avvertiti, non credi?

NORMA E cosa gli dirai? Che mia figlia non sposerà il loro figlio e si è
barricata in bagno?

ROY E cosa vorresti facessi? lntrattenerli con un paio di giochi di


prestigio? Lo scopriranno prima
o poi, non credi?
NORMA (Con grande determinazione) Te lo dico io cosa faremo. Se non esce
di lì entro cinque
minuti, usciremo da quella porta ed emigreremo in Alaska... Non penserai che sarei
capace di farmi ancora
vedere in giro in questa città, vero? E tu? (Roy pensa per qualche istante. Poi la
rassicura con un colpetto
sul braccio. Lentamente torna in camera. lmprovvisamente perde il controllo, afferra
una sedia e
brandendola sopra la testa, passa sul letto e va alla porta del bagno)

Roy!

ROY (Posa la sedia accanto alla porta e si siede). Non ci crederai, ma


stanotte ho pianto. Oh sì,
ho girato la testa sul cuscino e guardando nel buio ho pianto, perché oggi avrei
perso la mia bambina. Uno
sconosciuto era arrivato ed avrebbe portato via la mia piccola Mimsey lontano da
me... Così ho voltato la
testa, ed ho pianto... Ecco cos'è successo stanotte.

NORMA (Persa nei suoi pensieri) Dovevo invitare tua cugina Lilly. (Alza un
pugno verso il cielo) E' lei
che mi ha augurato tutto questo, lo so. (lmprovvisamente Roy comincia a ridere, ma
è chiaro che non c'è
allegria nella sua risata). Ci trovi qualcosa di divertente?

ROY Sì, ci trovo qualcosa di divertente. Trovo esilarante ingaggiare un


fotografo per trecento
dollari e trovo isterico che nelle foto ci saremo solo tu ed io davanti alla porta chiusa
di un cesso. (Si alza)
Non me ne starò seduto ad aspettare che quella porta si apra. (Va alla finestra della
camera e prova ad
aprirla).

NORMA (Seguendola). Cosa stai facendo?

ROY Cosa pensi stia facendo? (Siccome quella della camera è bloccata va
in salotto ed apre la finestra).

NORMA (Che lo ha seguito) Se vuoi saltare, verrò con te. Non mi lascerai qui
da sola.

ROY (Guardando fuori) Passerò sul cornicione ed entrerò dalla finestra


del bagno. (Comincia a
scavalcare il davanzale).

NORMA Sei impazzito? Sono sette piani. Ti sfracellerai! (Lo agguanta).

ROY Sono quattro passi, tutto qui. Non c'è problema, ti dico. Lasciami
andare.

NORMA (Cercando di tirarlo via dalla finestra) Roy, no. Non farlo. La
lasceremo in bagno, lascia che
l'albergo si preoccupi per lei. Non andare sul cornicione.

ROY (Mezzo fuori e mezzo dentro. Lei lo tira per la giacca). Cosìmi
strapperai il vestito. Molla o
me lo strappi. (Provando a staccarsi da lei tira e la giacca si apre per tutta la schiena.
Si ferma e lentamente
rientra. Norma si è appoggiata alla porta della camera. Piano, lui va in camera e
parla alla porta del bagno).
Ehi, tu, lì dentro... Sei felice adesso? Tua madre ha smagliato le calze e tuo padre
indossa una giacca a
noleggio strappata. Ci deve essere un matrimonio. (Esplodendo torna alla finestra
aperta del salotto). Farò
a modo mio.

NORMA (Si appoggia una mano alla fronte) Mi vengono le vertigini, penso
che sverrò.

ROY Potrai svenire dopo il matrimonio. (Esce sul cornicione. Rimette


dentro la testa e dice)
Chiama il servizio in camera, voglio un doppio scotch nel momento in cui rientro...
ah, e ago e filo. (Sparisce
alla vista. Norma va in camera e lo vede passare davanti alla finestra e sparire di
nuovo).

NORMA Si ucciderà. Cadrà e si ucciderà. La mia fortuna se n'è andata per


sempre. (Si allontana dalla
finestra). Non voglio guardare. Guarderò solo quando sentirò urlare. (Suona il
telefono e Norma urla).
Aaahhh!!... Lo sapevo che sarebbe successo. (Va al telefono che suona ancora) Oh
Dio, che devo dire...
Pronto?... Oh, mr. Eisler. Sì, stiamo venendo... Mio marito sta accompagnando
Mimsey... Saremo subito
giù. Prendete ancora qualche salatino... Oh, grazie. E' certamente il giorno più felice
della mia vita. (Chiude).
No. Dovrò dirgli che ho un marito spiaccicato sulla cinquantanovesima strada.
(Come si avvicina alla
finestra, comincia a cadere una pioggia torrenziale). Lo sapevo, lo sapevo, doveva
succedere... (Prova a
guardare) Stai bene Roy?... Roy? (Nessuna risposta) No, non sta bene: è caduto!
(Rientra in camera) E'
caduto, è caduto, è caduto... E' morto, lo so. (Si lascia cadere sul bracciolo). Si è
trasformato in un budino di
fronte al Trader's Vic... Mi sento svenire. Stavolta svengo sul serio. (Si accascia sulla
poltrona. Suona il
campanello. Lei salta in piedi). Vengo! Vengo! Aiutatemi, chiunque sia! Aiutatemi!
(Va alla porta) Per
favore, qualcuno mi aiuti. (Apre e si trova davanti Roy. Bagnato fradicio, esausto e
spettinato).

ROY (Entra. Ci mette qualche secondo a respirare normalmente). Ha


bloccato anche la finestra.
Ho dovuto passare da un'altra camera. Probabilmente mi faranno causa per
violazione di domicilio. (Va in
camera e Norma cerca di trattenerlo)

NORMA Non sgridarla ancora. Non renderla più triste.

ROY (Si gira verso Norma). Non renderla triste? Sono stato sospeso al
settimo piano, facendo la
doccia sul cornicione e tu vorresti che fossi preoccupato per lei?... Sai cosa sta
facendo là dentro? Sta
giocando con le ciglia finte! (Va alla porta del bagno). lo ero là fuori combattendo
per la mia vita con i
piccioni e lei gioca con le ciglia finte... (Torna da Norma) Sto impazzendo. Il
momento in cui le metterò le
mani addosso la ucciderò. Una volta che avrò presentato i conti del matrimonio,
non ci sarà una giuria su
questa terra disposta a condannarmi... (Torna alla porta) E se per qualche miracolo
sopravvive, non le
permetterò mai più di parlare di nozze... la chiuderò in convento... la farò diventare
una bibliotecaria zitella
con una penna sull'orecchio e le lenti spesse un dito, ma non tirerò fuori un dollaro
per un altro matrimonio
cancellato. (Prende un giornale) Eadesso tirala fuori di lì o la stano col fumo a costo
di incendiare tutto
l'albergo.

NORMA (Lo ferma. Gli toglie il giornale dalle mani e lo fa sedere in fondo al
letto. E' veramente
spaventata). La tirerò fuori, la tirerò fuori. (Va alla porta e bussa) Mimsey. Mimsey,
per favore. (Bussa più
forte) Mimsey, vuoi distruggere una famiglia? Vuoi uno scandalo? Vuoi un articolo
sul "Daily News"?... E'
questo che vuoi? E' questo?... Apri questa porta. APRILA! (Picchia ancora con
violenza, poi smette e si gira
verso Roy) Prometti di non diventare isterico. .

ROY Cosa è successo?

NORMA Ho rotto il mio anello di brillanti.

ROY Quello coi brillanti veri?

NORMA Perché, quanti ne ho?


ROY (Grida alla porta) Ehi tu con le ciglia finte! (Si alza e va alla porta)
Vuoi vedere un anello di
brillanti rotto? Vuoi vedere ottocento dollari di diamanti perduti? (Afferra la mano di
Norma e la mette
davanti al buco della serratura). Questo è un cimelio di famiglia senza valore. (Lascia
Norma e bussa).

E questa è una porta del bagno di brillanti. (Si controlla, poi a Norma) Sai cosa farò
adesso? Ne hai una
seppur vaga idea? (Norma si porta una mano alla bocca impaurita. Roy si allontana)

Mi laverò le mani dell'intero matrimonio Eisler-Hubley. Puoi prendere tutti gli Eisler
e gli antipasti, ed
andare a Central Park e fare un pic-nic da ottomila dollari... Io scenderò alla
OakRoom col mio braccio rotto,
col mio abito noleggiato, marcio e strappato e berrò tanto da diventare cieco. Non
intendo ubriacarmi,
intendo completamente cieco. (Esplode al massimo) Perché non voglio vedere mai
più né te né quella folle
di tua figlia, campassi mite anni. (Parte in tromba per andarsene. Norma lo blocca
dalla porta d'ingresso).

NORMA D'accordo. Fuggi da me. Fuggi da tua figlia. Fuggi da tutti proprio
quando hanno bisogno di
Te.

ROY Tu non hai bisogno di me. Hai bisogno di un rinoceronte che carichi a
testa bassa, perché
nient'altro può entrare in quel bagno.
NORMA (Con crescente emozione). Ti dirò chi può entrare in quel bagno.
Qualcuno dotato di amore
e comprensione. Qualcuno a cui interessa che quella povera creatura stia per
prendere una decisione
importantissima e desideri aiutarla. Aiuto che solo tu puoi darle e che io posso darle.
Ecco chi può entrare
in quel bagno.

ROY (La guarda solennemente, poi le passa davanti e va alla porta del
bagno. Norma lo segue.
Roy bussa gentilmente e parla dolcemente, con grande tenerezza). Mimsey... sono
papà... C'è qualcosa che
non va cara? (Si gira verso Norma per avere un cenno di approvazione che arriva).
Voglio solo aiutarti,
tesoro. Mamma ed io lo faremo. Ma come possiamo aiutarti se tu non parli con noi?
Mimsey, mi senti?
(Non c'è risposta. Lui guarda Norma).

NORMA Forse è troppo emozionata per parlare.

ROY Mimsey, se mi senti, batti due volte per dire sì e una per dire no. (Si
sentono due colpi, Roy
e Norma si guardano speranzosi) Bene, bene... Ora Mimsey, vogliamo farti una
domanda molto, molto
importante: vuoi ancora sposare Borden o no? (Aspettano con ansia. Si sente un
colpo, una pausa, un altro
colpo).

NORMA (Felice) Ha detto sì.


ROY (lndisponente) Hadetto no. (Va a sedersi sul letto).

NORMA Erano due colpi. Due colpi è sì. Lo vuole sposare.

ROY Non erano i due colpi del sì. Erano due singoli colpi del no. Lei non lo
vuole sposare.

NORMA Non dirmi che non lo vuole sposare. Ho sentito distintamente che
bussava "sì". Ha fatto
(Batte le nocche sulla lettiera) "Sì voglio sposarlo".

ROY Non era (Batte due volte), era (Batte una volta) epoi un altro (Batte).
Era no, due volte. Non
lo vuole sposare.

NORMA (Va alla porta) Glielo chiedo di nuovo. Mimsey, cos'hai detto? Sì o
no? (Si sentono due
colpi) D'accordo? Questo era perfetto inglese... Tu non sai parlare con tua figlia.

ROY (Va alla porta del bagno) Mimsey non è il modo migliore per avere
una conversazione. Ti
spellerai le nocche... Vuoi uscire e parlare con noi? Mimsey...

NORMA (Sposta gentilmente Roy) Non capisci. Probabilmente è qualcosa


che non può discutere con
suo padre. Ci sono momenti in cui una figlia vuole restare sola con sua madre. (Fa
sedere Roy e va alla
porta). Mimsey, vuoi che entri da sola e parli con te, solo noi due dolcezza? Dimmelo
tesoro, è questo che
vuoi? (Non c'è risposta. Un pezzo di carta igienica spunta sotto la porta. Roy lo vede,
si alza, sposta Norma
e lo prende). Cosa? Cosa dice? (Roy le porge il biglietto. Norma lo legge ad alta
voce). "Vorrei invece parlare
con papà". (Norma è affranta).

ROY (La guarda con solidarietà. Si sente la chiave girare. Roy non sa cosa
dire a Norma. Le dà una
carezza veloce) Cercherò di fare in fretta. (Apre la porta ed entra. Norma va
lentamente a sedersi sul letto.
Rilegge il biglietto).

NORMA Vorrei invece parlare con papà... Perché? E lo ha scritto su questo


genere di carta! (Getta in
aria il biglietto). Bene, forse non ho dato il massimo... Pensavo che avessimo un
ottimo rapporto... Amiche.
Tutti pensano che siamo amiche, non madre e figlia... Ci può essere fiducia, rispetto,
amicizia,
comprensione... (Si arrabbia, si volta ed urla alla porta) Solo perché non parlo con
mia madre da dieci anni,
non puoi pensare che noi non possiamo essere differenti. (Si copre gli occhi con le
calze).

ROY (Esce piano dal [Link] porta si blocca nuovamente. Si abbottona


la giacca e va al
telefono. Norma non stacca i suoi occhi da lui. La pausa sembra interminabile). La
Green room per
favore... Mr. Borden Eisler per favore.
NORMA (Si alza) Devo fare un'ipotesi... E' troppo brutto per dirmelo... Le
parolenon ti vengono... è
così orribile?... Andiamo sono una persona forte Roy. Dimmelo rapidamente,
reggerò...

ROY (Al telefono) Borden? Mr. Hubley... Puoi salire alla sette e
diciannove?... Sì, ora... (Chiude e
fa cenno a Norma di seguirlo. Va in salotto e si siede sul divano. Lei anche). Voleva
parlare con me, solo
perché non riusciva a parlare ad entrambi nello stesso tempo. La ragione per cui si è
barricata in bagno è
che è impaurita.

NORMA lmpaurita? Di che cosa ha paura? Che Borden non l'ami?

ROY Non che Borden non l'ami.

NORMA Che lei non ami Borden?

ROY Non che lei non ami Borden.

NORMA AIlora cosa le fa paura?

ROY ...Ha paura di ciò che potrebbero diventare.

NORMA Non capisco.

ROY Pensaci.
NORMA Cosa c'è da pensare? Ciò che potrebbero diventare. Si amano. Si
sposeranno, avranno dei
bambini, invecchieranno, diventeranno come noi. Non c'è niente da pensare su
questo.

ROY Vuoi fermarti e pensare, vuoi farlo?

NORMA Non penso che siamo così male, e tu?... D'accordo a volte urliamo
un po'. A volte
litighiamo. Tu mi accusi di essere una pessima madre ed io ti accuso di essere un
pessimo marito. Può far
pensare che non siamo felici?... E' così... (Alza la voce) Bene! E' così?

ROY (La guarda) Lei vuole qualcosa di meglio. (Il campanello suona, lui va
ad aprire) Ciao Borden.

BORDEN (Entra) Salve.

NORMA Ciao tesoro.

ROY (Gravemente) Borden, tu sei un giovanotto intelligente. Non starò a


menare il can per l'aia.
Abbiamo un serio problema tra le mani.

BORDEN Quale?

ROY Mimsey è preoccupata sul vostro futuro insieme. Sull'intera


istituzione del matrimonio.
Abbiamo cercato di calmare le sue paure, ma ovviamente non siamo un buon
esempio. Sembra che tu sia il
solo a poter comunicare con lei. Si è barricata in bagno e non vuole uscire... Tocca a
te adesso.

BORDEN (Senza una parola va alla porta e bussa) Mimsey... Sono Borden... E
datti una mossa! (Si
volta, passa davanti agli Hubley e senza guardare li saluta) Ci vediamo giù.

(Esce senza mostrare alcuna emozione. Gli Hubley lo seguono con lo sguardo finché
non si chiude la porta.
Quindi la porta del bagno si apre e ne esce Mimsey. E' una sposa abbagliante).

MIMSEY Sono pronta, adesso! (Norma le va di fronte. Roy la segue scrollando


la testa).

ROY Adesso sei pronta? Adesso esci?

NORMA (Ammirando Mimsey) Roy, per favore.

ROY (Arrabbiandosi) Mi sono fracassato le ossa e tu adesso esci perché


lui ti ha detto "datti una mossa"?

NORMA Sei meravigliosa, tesoro. Parla con tuo padre, mentre io vi ammiro
insieme.
ROY Questo è come comunicano? Questa è la brillante conversazione tra
due persone? "Datti
una mossa? "

NORMA (Sollevando lo strascico) Roy, non cominciare.

ROY Che razza di persona è quella che lascerai che sposi tua figlia?

NORMA Roy, non scherzare. Ti avverto, non rovinarmi questa giornata.

ROY Scherzare oggi non mi preoccupa. Non come quello che è successo.

NORMA Camminate. Volete camminare? Altrimenti, tra cinque minuti


sposerà una damigella
d'onore. Volete andare?

ROY (Mimsey lo prende per sottobraccio e vanno alla porta. Norma li


segue). Pazzo. Sto
andando fuori di testa. Un ragazzo come quello. Sarebbe stata meglio chiusa in
bagno. Mi senti? Meglio
chiusa in bagno. (Escono e la porta si chiude).

SIPARIO

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