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Esame 290124

Il documento è un esame di Fisica II per Ingegneria Energetica, contenente domande su vari argomenti come il campo elettrico, il solenoide, la corrente in una spira, il moto di un elettrone in un campo elettrico, il lavoro per caricare una sfera conduttrice, e la pressione di radiazione. Ogni domanda richiede calcoli specifici e l'applicazione di formule fisiche. Le soluzioni sono fornite per ciascuna domanda, evidenziando i passaggi e i risultati finali.

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Esame 290124

Il documento è un esame di Fisica II per Ingegneria Energetica, contenente domande su vari argomenti come il campo elettrico, il solenoide, la corrente in una spira, il moto di un elettrone in un campo elettrico, il lavoro per caricare una sfera conduttrice, e la pressione di radiazione. Ogni domanda richiede calcoli specifici e l'applicazione di formule fisiche. Le soluzioni sono fornite per ciascuna domanda, evidenziando i passaggi e i risultati finali.

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Nome e Cognome 29 Gennaio 2024 Matricola

Esame FISICA II Ingegneria Energetica

Rispondere alle seguenti domande. Se si scrive solo il risultato senza procedimento


la risposta viene annullata

1Un cilindro conduttore ha diametro esterno D e lunghezza infinita.


Sull’asse del cilindro è posto un filo con densità di carica lineare
=6.67*10-10C/m. Sapendo che il campo elettrico misurato sulla
superficie esterna del cilindro è Es = 120 V/m, determinare:
a) La densità di carica indotta sulla sua superficie esterna 1pt
b) Il diametro esterno D del cilindro 2pt
c) La forza che agisce su una carica di prova q=10 C posta all’esterno
-4

del cilindro, ad una distanza R=88 cm dall’asse. 2pt

2) Un solenoide infinito è costruito con n=1000 spire per metro. Al suo interno è posta una
piccola spira quadrata di lato l=1.3cm, giacente in un piano ortogonale all’asse del
solenoide. Determinare il coefficiente di mutua induzione spira-solenoide. 2pt

3) Una spira di forma quadrata di lato L=1m ruota attorno ad un asse


orizzontale con una velocità angolare  = 2 rad/sec (vedi figura). La spira
è immersa in un campo magnetico uniforme B=2 T diretto lungo l'asse z,
ortogonale all’asse della spira. La spira, di resistenza trascurabile è
connessa ad una resistenza di carico R=0.2. Calcolare:
a) La corrente che circola nella spira in funzione del tempo. 2pt
b) Il momento massimo che agisce sulla spira. 1pt
c) L'energia dissipata sulla resistenza in 10 secondi. 2pt
d) La somma in valore assoluto delle cariche che circolano nella spira in 10 secondi. 2pt

4) Un elettrone che si muove lungo la direzione x con velocità v 0 = 107 m/s è sottoposto, per un
tratto lungo d = 4 cm, ad un campo elettrico uniforme E = 10 4 N/C ortogonale alla sua velocità.
Calcolare l’angolo che ha la direzione in cui si muove l’elettrone dopo aver attraversato la regione
in cui è presente il campo elettrico rispetto all’asse x. (me=9.11 10-31 kg). 2pt

5) Calcolare il lavoro L necessario per caricare una sfera conduttrice di raggio R= 10 cm e con una
carica q =1 C. 1pt

6) La lunghezza d'onda in aria della luce gialla del sodio è l 0 = 589 nm. Determinare:
a) la sua frequenza; 1pt
b) la sua lunghezza d'onda in un vetro il cui indice di rifrazione è n = 1.52 1pt
c) la sua velocità in questo vetro. 1pt
Nome e Cognome 29 Gennaio 2024 Matricola

7) Nel circuito di figura il deviatore è inizialmente nella posizione 1 (sinistra), quindi viene
commutato sulla posizione 2 (destra). Calcolare:
a) l’energia fornita dal generatore quando siamo nella posizione 1 1pt
b) la quantità di carica posseduta dai due condensatori nella posizione 2 2pt
c) l’energia incamerata nei due condensatori nella posizione 2 2pt

8) Calcolare la resistenza equivalente del circuito in figura 2pt


47 
150 

27 

68 

9) Nel caso di due piastre piane conduttrici cariche affacciate con densità superficiale di carica
 e poste nel vuoto, i campi elettrici interno ed esterno alle due piastre valgono 1pt
• Eint =0, Eext=/0
• Eint =0, Eext= /20
• Eint =/20, Eext=0
• Eint =/0, Eext=0

10) Una sorgente di luce, posta nel fuoco di una lente convergente di diametro D=20 cm proietta un
fascio di luce parallela (cilindrico) che colpisce uno specchio disposto ortogonalmente al fascio. La
luce è completamente riflessa. Sapendo che l’ampiezza del campo elettrico della luce incide nte sulla
superficie dello specchio è E0=1.5 KV/m. Determinare:
a) La pressione di radiazione della luce sullo specchio. 2pt
b) La forza che la luce esercita sullo specchio 1pt

11) Come cambia la capacità di un condensatore piano quando un dielettrico avvolge


completamente lo spazio tra le due armature? 1pt
Nome e Cognome 29 Gennaio 2024 Matricola

Soluzioni

1) Situazione: il filo genera un campo radiale di modulo E(r) = /20r con r distanza dal filo (si
può usare per la domanda c). Il conduttore cilindrico si carica per induzione per cui
all’interno ha una densità -s e all’esterno s, per bilanciare il filo. A conti fatti il campo sia
fuori che dentro il conduttore cilindrico (che è cavo) non si distingue da quello del filo. E la
carica indotta è tale che è la stessa del filo (in una stessa sezione). Per cui vale la relazione
che in una lunghezza l qualsiasi l = Dl da cui si ha una relazione tra   e D. A questo
punto ci sono due modi per calcolarsi i valori di s e D utilizzando Es. La prima è che il campo
a distanza D/2 è dato dalla formula precedente, la seconda che per un conduttore vale il
teorema di Columb: Es= 0
a. =Es 0 = 1,06 nC/m2
b. Q=l = Dl, D= 0.2 m (carica su filo = carica su conduttore)
c. E= /20R (come filo), F = qE = 1.36 10-3 N
2) Situazione: Anche se non c’è nessun campo B, comunque si può calcolare il coefficiente di
induzione tra i due. Fingendo uno dei due abbia una corrente i, si calcola il campo B che
genera e il flusso sul secondo e poi si divide per i. Conviene fingere di avere il solenoide
infinito per cui il campo è costante e quindi il flusso facilmente calcolabile
M=Flusso/i = 0nil2/i = 2.1 10-7 H
3) Situazione: la spira gira di moto circolare uniforme, quindi il flusso del campo B varia nel
tempo in modo sinusoidale. Si genera una forza elettromotrice e quindi una corrente. Nella
domanda d, bisogna tenere conto che si chiede il valore assoluto delle cariche, per cui nel
primo mezzo giro la legge di Felici ci dice che la carica è positiva (Q = 2Flusso/R) nel mezzo
giro restante diventa negativa (ma uguale in modulo)
a. Flusso = BL2cos(t), i = (dF/Dt)/R = 62.83sin(2t)
b. M=mxB, con m = i , Mmax= 125.6 Nm
c. L = \int0,10 Ri2dt = 3.95 kJ
d. In mezzo giro Q = 2Bl2/R, un giro è in 1s, quindi si moltiplica per 2 e 10, Q = 400 C
4) Situazione: il campo E è diretto lungo l’asse y (non sappiamo se positivo o negativo ma non
importa). L’elettrone ha una forza costante lungo y (diretto in senso opposto al campo) e
quindi si allontana dall’asse x con un moto parabolico. Per calcolare l’angolo serve vedere
come varia la velocità nelle due direzioni (x costante e y moto uniforme accelerato). Qui
riporto un valore negativo per comodità, ma l’importante è il valore assoluto.
ATTENZIONE: si potrebbe utilizzare la conservazione dell’energia Ek = qV, ma bisogna
tenere conto che la distanza da includere in V non è d, ma la differenza in y (che non
viene data dal problema)
tan(a) = vy/vx, con vx=v0, vy=at = (qE/m)(d/v0). Tan(a) = -0.7, a=-35°
5) W = ½ Q2/C= 4.5 1010 J, con C = 40R
6) …
a.  = c / 0 = 5.09 1014 Hz
b.  = 0/n = 387.5 nm
c. v = c/n = 1.97 108 m/s
7) Situazione: Nel caso 1 il condensatore 2 non entra nel circuito e quindi non deve essere
nemmeno considerato. Il generatore e il condensatore 1 sono in parallelo. Il genera tore
fornisce energia al condensatore che si carica, una volta carico non succede più nulla.
L’energia immagazzinata nel condensatore è la stessa che il generatore ha fornito per
Nome e Cognome 29 Gennaio 2024 Matricola

caricarla. Quando si passa da 1 a 2, il generatore esce dal circuito, mentre i due


condensatori sono in parallelo. La carica che il condensatore 1 ha immagazzinato durante
la prima fase viene spartita tra i due (in modo da mantenere la stessa differenza di
potenziale) Per cui tra le due situazioni si conserva la carica e non V, e nemmeno l’energia
perché spostando le cariche tra 1 e 2 un po’ viene persa.
a. W=1/2 C1 V2 = 7.2 J (stessa del condensatore)
b. Q0 = C1 V, si spartisce tra i due con Q1/C1 = Q2/C2 e Q1+Q2 = Q0, Q1 = 0.4 C e Q2 =
0.8 C
c. W1 = ½ Q12/C1 = 0.8 J, e W2 = ½ Q22/C2 = 1.6 J
8) 47 e 27 sono in parallelo, 47*27/(47+27)=17 . che è in parallelo con 150 quindi 167 .
Questa in parallelo con 68, Req = 68*167/(68+167)=48 
9) Eint =/0, Eext=0
10) Situazione: la superficie è perfettamente riflettente per cui la pressione di radiazione deve
tenerne conto. Per la forza basta moltiplicare la pressione di radiazione per l’area su cui
incide (che è circolare)
a. P=2I/c = 2 10-5 Pa, I = ½ 0 cE2
b. F=PA=P(D/2)2=6.26 10-7 N
11) Si moltiplica per il coefficiente di permettività dielettrica relativa.

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