Esame 190225
Esame 190225
1) Una sfera di raggio R possiede una distribuzione di carica con densità volumetrica avente
simmetria sferica e un andamento in funzione della distanza r dal centro dato da
𝑟 2
𝜌(𝑟) = 𝜌0 [1 − 𝛼 (𝑅) ] con 0 = 8.85 10-7 C/m3. Determinare
a) il valore di per il quale la carica totale è nulla 2pt
b) dato tale valore di , calcolare il valore massimo del campo E e la sua posizione radiale. 2pt
3) Trovare le equazioni del moto per una particella con carica q e massa m che si muove in una
ragione di campo magnetico uniforme di coordinate B = (0, 0, B). Considerare che all’istante
iniziale la particella è nell’origine delle coordinate e ha una velocità iniziale v = (0, v0, 0) 3pt
4) Una spira quadrata di lato a ha il lato più vicino ad un filo rettilineo indefinito a
distanza y. Trovare il coefficiente di mutua induzione tra la spira e il filo. 2pt
5) Un filo rettilineo indefinito è carico con densità lineare =8.85 10-8 C/m. Trovare
il campo elettrico E a 10 metri di distanza dal filo. 1pt
9) Una sfera metallica A, che ha una carica pari a 76,0 μC, viene messa a contatto con una sfera
identica B inizialmente scarica, che poi viene posta alla distanza di 2 m. Una terza sfera C, scarica e
identica alle precedenti, è messa a contatto con la prima e successivamente allontanata alla
distanza di 1,5 m dalla prima. Al termine delle operazioni le tre sfere risultano allineate.
Determinare la forza che agisce sulla sfera B. 3pt
10) Un occhio ermetrope è caratterizzato da una cornea che può essere approssimata come uno
specchio sferico convesso. Sapendo che il raggio di curvatura è di 8 mm, calcolare la distanza
focale e a quale distanza q dalla cornea si forma l’immagine di un oggetto posto a 25 cm. 2pt
11) Un raggio di luce incide su un diamante con un angolo di incidenza di 45 gradi. Calcolare:
a) Il valore dell’angolo di rifrazione 1pt
b) La velocità della luce all’interno del diamante 1pt
12) Nel circuito mostrato in figura, calcolare il valore della corrente I1 che transita per il generatore
f1. In che verso scorre la corrente? (f1 = 10 V, R1 = 100 , f2 = 20 V, R2 =200 , R =300 ) 2pt
Nome e Cognome 13 Gennaio 2024 Matricola
Soluzioni
1) a) Per calcolare la carica totale si integra la densità volumetrica lungo il volume della sfera.
Nell’integrazione conviene considerare volumi infinitesimi a raggio costante, ossia superfici
sferiche di raggio r e spessore dr: dV = 4r2dr. L’integrazione diventa quindi:
𝑅 𝑅 𝑅
𝑟 2 𝛼𝑟 4
𝑄 = ∫ 𝜌𝑑𝑉 = ∫ 𝜌0 [1 − 𝛼 ( ) ] 4𝜋𝑟 2 𝑑𝑟 = 4𝜋𝜌0 ∫ (𝑟 2 − 2 ) 𝑑𝑟
0 0 𝑅 0 𝑅
𝑅
𝑟 3 𝛼𝑟 5 1 𝛼
= 4𝜋𝜌0 [ − 2 ] = 4𝜋𝜌0 𝑅 3 ( − )
3 5𝑅 0 3 5
per cui il valore di che rende la carica nulla è = 5/3.
b) Per il valore del campo massimo, si può usare il teorema di Gauss. Essendoci una
simmetria sferica, il campo sarà radiale e dipenderà dalla distanza dal raggio. Utilizzando il
teorema di Gauss ne discende che il campo E ad una certa distanza r dal centro è uguale a
quello di una carica puntiforme con carica uguale a quella contenuta nella sfera di raggio r,
1 𝑞(𝑟)
per cui: 𝐸(𝑟) = 4𝜋𝜖 ove la carica si ritrova dall’integrale precedente usando come
0 𝑟2
4𝜋𝜌0 𝑟5
estremo superiore r invece di R: 𝑞(𝑟) = 3
[𝑟 3 − 𝑅2 ] ove abbiamo già predisposto la
𝜌0 𝑟3
condizione = 5/3. Quindi 𝐸(𝑟) = 3𝜖 (𝑟 − 𝑅2). Per trovare il campo massimo deriviamo
0
𝑑𝑞 𝜌 3𝑟 2
rispetto a r e vediamo a che valore di r la derivata si annulla. 𝑑𝑟 = 3𝜖0 (1 − )=0→
0 𝑅2
1
𝑟𝑚𝑎𝑥 = √3 𝑅 per cui il campo:
1 𝑞(𝑟𝑚𝑎𝑥 ) 𝜌0 𝑟3 2𝜌0 𝑅 𝑉
𝐸= 2
= (𝑟 − 2
)] =
4𝜋𝜖0 𝑟𝑚𝑎𝑥 3𝜖0 𝑅 𝑟= 𝑅 9√3𝜖0 𝑚
√3
2) Una volta collegato il condensatore esso viene caricato di una carica Q0 = CV0 = 20 C.
a) Quando si stacca il generatore e si inserisce il dielettrico, la carica rimane la stessa,
mentre cambiano la capacità C = rC0 = 30 F, e la differenza di potenziale tra le due
armature diventa V = V0/r = 3.3 V
b) Se si mantiene il generatore collegato, la differenza di potenziale delle armature resta
sempre V0, cambia invece la carica Qe = CV0 = rC0V0 = rQ0 = 60 C.
3) La velocità iniziale è perpendicolare al campo magnetico, per cui il moto sarà circolare. Il
𝑚𝑣 𝑣 𝑞𝐵
raggio del moto circolare sarà dato da 𝑅 = 𝑞𝐵0 e la pulsazione 𝜔 = 𝑅0 = 𝑚 . Dato che
parte dall’origine degli assi con direzione verso y, significa che il cerchio passerà per il
punto (0,0). Ad essere precisi la direzione dipende dalla carica di q (se positiva o negativa)
ma supponiamo sia positiva. In questo caso il cerchio del centro sarà il punto di coordinate
C=(0,R,0). La traiettoria sarà in verso orario. Per cui le equazioni orarie sono date da:
𝑥(𝑡)) = 𝑅(1 − cos (𝜔𝑡))
{ 𝑦(𝑡) = sin (𝜔𝑡)
𝑧(𝑡) = 0
𝜇0 𝑖
4) Il campo magnetico generato da un filo è governato dalla legge di Biot-Savart: 𝐵 = 2𝜋𝑦 alla
distanza y dal filo e orientato secondo la regola della mano destra. Per calcolare il
coefficiente di mutua induzione calcoliamo il flusso che il filo esercita sulla spira e
dividiamo per la corrente del filo. Allora il flusso si calcola come:
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𝑦+𝑎
𝜇0 𝑎 𝑑𝑦 𝑦+𝑎 𝜇0 𝑖 𝑦+𝑎
Φ(𝐵) = ∫𝐵(𝑦)𝑎𝑑𝑦 = ∫ = 𝑙𝑛 ( )
𝑦 2𝜋 𝑦 𝑦 2𝜋 𝑎
Il coefficiente di mutua induzione si ottiene dividendo per i la precedente formula
𝜆
5) Il campo generato da un filo a distanza d + dato da: 𝐸 = 2𝜋𝜖 alla distanza d. Sostituendo
0𝑑
si ottiene E = 159 V/m. (Se non ci si dovesse ricordare si calcola il flusso su un cilindro di
altezza generica h e base di raggio d, e si applica il teorema di Gauss).
6) Il voltmetro si collega ai capi della pila, costruendo così un circuito chiuso con due
resistenze in serie, quella della pila r e quella del voltmetro R’. La corrente che si genera nel
circuito è data da i = /(r+R’), e la differenza di potenziale misurata dal voltmetro è V’ = iR’,
per cui si trova che V’ = R’/(r+R’) da cui si trova che la resistenza r = 24.2 .
7) a) Il sistema è fermo, quindi le forze che agiscono sul lato mobile sono la forza peso
dell’oggetto e la forza del campo magnetico sul lato percorso dalla corrente i = V/R, per cui,
supponendo che la corrente i sia diretta in modo da avere una forza uguale e contraria alla
𝑉 𝑟𝑚𝑔
forza peso, possiamo scrivere 𝑚𝑔 = 𝑖𝐿𝐵 = 𝑅 𝐿𝐵, da cui si ricava 𝑉 = 𝐿𝐵 = 2.49 V
b) In questo caso oltre alle forze già menzionate in precedenza, bisogna aggiungere la forza
elettromotrice indotta generata dal moto, ossia V = vBl, per cui la forza elettromotrice
totale è la somma di quella del punto rpecedente più questa: V’ = V + V 2.61 V
c) W = V’I = 2.16 W.
1 1
8) La densità di energia tiene conto del campo elettrico e magnetico: 𝑢 = 2 𝜖0 𝐸 2 + 2𝜇 𝐵 2 , ma
0
𝐵2 −9 3
essendo i due termini uguali, basta calcolare 𝑢 = = 1.99 10 𝐽/𝑚
𝜇0
9) Per il principio di sovrapposizione, la forza su C è la somma vettoriale delle due forze
generate dalle sfere A e B. Quando B tocca A, essendo le due sfere uguali, riceve metà della
sua carica. Per cui dopo il contatto QA = QB = 76/2 = 38 C. Quando C tocca A, riceve metà
della sua carica, per cui QA = QC = 38/2 = 19 C.
Per cui dopo tutti i contatti si ha che: QA = QC = 19 C e QB = 38 C.
1 𝑄 𝑄
La forza tra A e B vale in modulo 𝐹𝐴𝐵 = 4𝜋𝜖 𝐷𝐴2 𝐵 = 1,6245 𝑁 ed è repulsiva. Quindi
0 𝐴𝐵
immaginando di mettere un’asse x che parta da A e vada verso B, la forza va verso le x
positive.
Il testo dice che le sfere sono allineate ma non distingue se C venga messa tra A e B oppure
sulle x negative. In ogni caso la forza è repulsiva e quindi diretta verso le x positive, con
1 𝑄 𝑄
modulo 𝐹𝐵𝐶 = 4𝜋𝜖 𝐷𝐶2 𝐵 = 𝑁. La forza totale è quindi la somma delle due, essendo dirette
0 𝐶𝐵
con lo stesso verso. Ci sono quindi due casi:
a) C è sulla coordinata x=1,5m, per cui DCB = 0.5m e FBC = 25,992 N
b) C è sulla coordinata x=-1,5m, per cui DCB = 3,5 e FBC = 0,530 N
Nei due casi quindi la forza totale su B è data dalla somma FB = FAB + FBC, ossia:
a) FB = 27,61 N
b) FB = 2,15 N
10) In uno specchio sferico la distanza focale è metà del raggio R, nello specchio convesso la
distanza focale viene assunta per convenzione negativa. Per cui f = - 4mm
1 1 1
Utilizzando la legge degli specchi 𝑝 + 𝑞 = 𝑓 si ottiene che q = -3,94 mm. Ossia l’immagine si
trova a 3.94 mm dalla cornea ed è virtuale.
11) a) Dalla legge di Snell: 𝑛1 𝑠𝑖𝑛𝜃𝑖 = 𝑛2 𝑠𝑖𝑛𝜃𝑡 , tenendo conto che n1 = 1 (aria), si ha che
l’angolo di tramissione/rifrazione è 17°
b) La velocità della luce è data dal rapporto v = c/n = 1.24 10 8 m/s
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12) Consideriamo le due maglie indipendenti dei due circuiti più piccoli. Supponendo che ci
siano due correnti i1 e i2 che corrono in senso orario, la legge delle maglie si esprime come:
𝑓 = 𝑅1 𝑖1 + 𝑅 (𝑖1 − 𝑖2 )
{ 1
−𝑓2 = 𝑅2 𝑖2 + 𝑅(𝑖2 − 𝑖1 )
da cui risolvendo il sistema abbiamo che i1 <0 mA. Significa che la corrente scorre in senso
antiorario (ossia opposto a come l’avevamo supposto noi)