Esame 250625
Esame 250625
1) Una sfera di raggio R = 1.0 cm è uniformemente carica con densità volumica di carica =
3.0 nC/m3. All'interno della sfera vi è un volume sferico vuoto di raggio R 0 = 3.0 mm con lo stesso
centro della sfera grande. Calcolare:
a) il valore della carica totale Q; 2pt
b) l'espressione del potenziale fuori dalla distribuzione di carica 1pt
c) il vettore campo elettrico E in tutti i punti dello spazio. 2pt
d) Supponendo di riempire di materiale dielettrico sia la cavità all’interno della sfera che l’esterno,
riscrivere il nuovo campo elettrico E in tutti i punti dello spazio 2pt
2) Un condensatore piano è formato da due lastre metalliche parallele quadrate di lato L = 5.3 cm
separate da una distanza d 0 = 4.3 mm poste ad una differenza di potenziale V0 = 50 V.
a) Calcolare la capacità C0 del sistema originale e la sua energia U 0 2pt
Tra le due lastre si inseriscono altre due lastre anch'esse quadrate di lato L, una metallica di
spessore d 1 = 1.1 mm e una di dielettrico di spessore d 2 = 1.3 mm e costante dielettrica relativa kr
= 3.7.
Si determini:
b) la capacità C del sistema modificato e la nuova differenza di potenziale V tra le armature 2pt
c) la variazione di energia elettrostatica U. 2pt
5) Un elettrone (me = 9.11x10-31 kg) che emerge da un selettore di velocità (E = 4.0 kV/m, B = 2.0
mT) percorre un cammino circolare di raggio 4.0 mm in un campo magnetico uniforme. Qual è
l’intensità di questo campo magnetico? 2pt
6) Determinare la resistenza equivalente del circuito in figura e i valori delle correnti i 1 e i4. Vab =
10V, R1 = 5 k, R2 = R3 = R4 = 10 k. 4pt
7) La lunghezza d'onda in aria della luce gialla del sodio è 0 = 589nm. Determinare:
a) la sua frequenza 1pt
c) la sua velocità v in un vetro il cui indice di rifrazione è n = 1.52; 1pt
Soluzioni
1.
a. La carica totale non è altro che la densità volumetrica di carica moltiplicata per il
volume:
4
𝑄 = 𝜌𝜏 = 𝜌 𝜋( 𝑅 3 − 𝑅03 ) = 1.2 ⋅ 10 −14 𝐶
3
1 𝑑𝑞
b. Il potenziale si può calcolare considerando l’integrale 𝑉 = 4𝜋𝜖 ∫ 𝑟 , oppure dalla
0
definizione 𝑉 = −∫ 𝐸𝑑𝑥. Siccome abbiamo simmetria sferica, possiamo
immaginare che fuori dalla sfera cava, il potenziale si comporti esattamente come
quello di una carica puntiforme (conseguenza del teorema di Gauss). Per cui il
potenziale fuori dalla sfera (r>R 0) è dato da:
𝑞
𝑉(𝑟) =
4𝜋𝜖0 𝑟
c. Per il campo, vista la simmetria sferica, il campo avrà direzione radiale verso
l’esterno e possiamo utilizzare il teorema di Gauss con una superficie sferica di
𝑞(𝑟)
raggio r qualsiasi. 𝐸(𝑟) 4𝜋𝑟 2 = 𝜖 . Abbiamo quindi tre regioni di spazio:
0
0 𝑟 > 𝑅0
4
𝑞(𝑟) = {𝜌 𝜋( 𝑟 3 − 𝑅03 ) 𝑅0 < 𝑟 < 𝑅
3
𝑄 𝑟>𝑅
per cui il campo diventa:
0 𝑟 > 𝑅0
𝜌 𝑅3
(𝑟 − 30 ) 𝑅0 < 𝑟 < 𝑅
𝐸 (𝑟) = 3𝜖0 𝑟
𝑄
𝑟>𝑅
{ 4𝜋𝜖0 𝑟 2
d. Potremmo utilizzare il teorema di Gauss in presenza di dielettrici, ma quello che
risulta è che dove c’è il dielettrico basta cambiare 0 con , per cui:
0 𝑟 > 𝑅0
3
𝜌 𝑅
(𝑟 − 03 ) 𝑅0 < 𝑟 < 𝑅
𝐸′ (𝑟) = 3𝜖0 𝑟
𝑄
{ 4𝜋𝜖𝑟 2 𝑟>𝑅
2.
𝜖 𝐴
a. La capacità di un condensatore piano è data da: 𝐶 = 0𝑑 ove in questo caso A = L2.
Mentre l’energia è data da U= ½ CV2. Con i dati del sistema viene che C=5.78pF e U
= 7.23 nJ.
b. Se si inseriscono due lastre, di cui la prima condensatore e la seconda dielettrica, è
come avere due condensatori in serie, uno vuoto di distanza d0-d1-d2 e un altro
dielettrico di distanza d2. Per cui basta applicare le regole dei condensatori in serie:
1 1 1 𝑑0 − 𝑑1 − 𝑑2 𝑑2 1 1
= + = + = (𝑑0 − 𝑑1 + 𝑑2 ( − 1))
𝐶′ 𝐶1 𝐶2 𝜖0 𝐴 𝜖0 𝑘𝑟 𝐴 𝜖0 𝐴 𝑘𝑟
per cui C’ = 11.0 pF. La nuova differenza di potenziale è data da V’ = Q/C’ = CV/C’ =
26.2 V.
Nome e Cognome 25 Giugno 2025 Matricola
3.
a. Non ha importanza pensare al neutrone e antineutrone. Si può pensare a due
momenti magnetici (= dipoli magnetici) ad una certa distanza. Il campo magnetico
generato da un momento magnetico è dato da:
𝜇0
𝐵 (𝒓) = 3(𝒎 ⋅ 𝒖𝒓 )𝒖𝒓 − 𝒎
4𝜋𝑟 3
ove in grassetto si intendono i vettori, e ur è il versore di r. In questo caso sia ur che
m sono in direzione dell’asse x, per cui, il campo magnetico generato
dall’antineutrone sul neutrone è dato da:
2𝜇0 𝑚
𝐵𝑛 = = 5.75 ⋅ 10−10 T
4𝜋 𝑑 3
ed è sempre in direzione dell’asse x.
b. Il momento della forza che un campo magnetico genera su un momento magnetico
è dato da 𝑀 = 𝑚 × 𝐵, ma dato che in questo caso particolare m e B sono paralleli il
momento è nullo.
c. L’energia di interazione è: 𝑈 = −𝑚 ⋅ 𝐵 = −𝑚𝐵 = 5.5 ⋅ 10−36 𝐽
4.
a. Una spira percorsa da corrente immersa in un campo magnetico risente di una
forza su ogni lato della spira pari in modulo a F = iBL, ove i = V/R. Se eguagliamo
𝑅𝑚𝑔
questa forza alla forza peso del grave si ottiene 𝑉 = 𝐿𝐵 = 2.49 𝑉
b. La velocità è costante quindi comunque la V totale rimane quella precedente.
Siccome però c’è movimento costante c’è una f.e.m. indotta 𝑓. 𝑒. 𝑚 = Δ𝑉 = 𝑣𝐵𝐿.
Il generatore deve sopperire a questa nuova f.e.m che si oppone a quella già
presente, per cui la sua differenza di potenziale diventa: 𝑉′ = 𝑉 + Δ𝑉 = 2.61 𝑉
c. La potenza P = V’i = 2.16 W.