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Esame 150724

Il documento è un esame di Fisica II per Ingegneria Energetica, contenente 14 domande che coprono vari argomenti come il campo elettrostatico, condensatori, resistenze, campi magnetici e onde elettromagnetiche. Ogni domanda richiede calcoli e spiegazioni dettagliate, evidenziando la necessità di presentare sia i risultati che i procedimenti. Le soluzioni fornite includono formule e spiegazioni per ogni problema, dimostrando la comprensione dei concetti fisici coinvolti.

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Esame 150724

Il documento è un esame di Fisica II per Ingegneria Energetica, contenente 14 domande che coprono vari argomenti come il campo elettrostatico, condensatori, resistenze, campi magnetici e onde elettromagnetiche. Ogni domanda richiede calcoli e spiegazioni dettagliate, evidenziando la necessità di presentare sia i risultati che i procedimenti. Le soluzioni fornite includono formule e spiegazioni per ogni problema, dimostrando la comprensione dei concetti fisici coinvolti.

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Nome e Cognome 15 Luglio 2024 Matricola

Esame FISICA II Ingegneria Energetica

Rispondere alle seguenti domande. Se si scrive solo il risultato senza procedimento


la risposta viene annullata

1) Si consideri un cilindro di raggio R e lunghezza indefinita entro il quale vi siano delle cariche
distribuite con densità di volume uniforme . Determinare il campo elettrostatico in un generico
punto P all’interno del cilindro e la differenza di potenziale tra l’asse del cilindro e le superfici
laterali. 3pt

2) Un condensatore da 2 F è carico a 10000 volt. Esso viene connesso in parallelo con un


condensatore da 8 microfarad. Qual è il potenziale V risultante? Qual è l’energia immagazzinata U
e U’ nei condensatori prima e dopo averli collegati? 3pt

3) Una resistenza filiforme di sezione S = 1 mm2 è costituita dall'unione di un filo di lunghezza


l1 =10 mm e resistività 1 = 5 × 10-5 m con un filo di lunghezza l2 =5 mm e resistività 2 = 31.
Quando la resistenza è attraversata da una corrente uniforme i = 5 A calcolare:
a) i campi elettrici nei due materiali 2pt
b) la differenza di potenziale ai capi della resistenza 2pt

4) Un protone di massa m e carica e ed una particella di massa 4m e carica 2e si muovono in un


campo magnetico uniforme descrivendo circonferenze di uguale raggio. Calcolare il rapporto tra le
velocità lineari, le velocità angolari e le energie cinetiche. 2pt

5) Determinare il campo B (modulo, direzione e verso) nel centro della semicirconferenza (vedi
figura) supponendo che il conduttore ABDE sia percorso da una corrente di intensità i. 2pt

6) Due fili rettilinei indefiniti sono posti verticalmente in posizione fissa e parallelamente a
distanza d l'uno dall'altro; in essi fluiscono le correnti i1 e i2. Nel piano che li contiene e fra di essi è
posto un terzo filo parallelo ai primi due, nel quale fluisce la corrente i 3; esso è libero di spostarsi
lateralmente, mantenendosi parallelo a sé stesso, nel piano dei primi due. Determinare la
posizione di equilibrio. Essa è stabile o instabile? 2pt

7) Il campo magnetico che agisce perpendicolarmente ad un circuito costituito da 3 spire di 30 cm


di diametro, passa da un valore di 0.4T a 0.65T in 180 ms. Calcolare la tensione indotta nelle spire,
supponendo che la variazione del campo magnetico sia uniforme. 2pt
Nome e Cognome 15 Luglio 2024 Matricola

8) Una bobina di N spire è avvolta attorno ad un lungo solenoide di sezione circolare di raggio R,
avente n spire per unità di lunghezza. Calcolare il coefficiente di mutua induzione tra bobina e
solenoide. 2pt

9) Calcolare le correnti che circolano nelle tre resistenze del circuito in figura, dati i valori
V' = 18V, V'' = 12V, R1 = 330, R2 = 220, R3 = 180 3pt

10) Possiamo affermare che la permeabilità relativa delle sostanze ferromagnetiche: 1pt
• è una costante che caratterizza la sostanza considerata
• varia al variare dello stato di magnetizzazione della materia
• è indipendente dalla temperatura
• aumenta linearmente con l’aumentare del campo magnetico esterno

11) La lunghezza d'onda nel vuoto della luce gialla del sodio è 0 = 589nm. Determinare:
a) la sua frequenza ; 1pt
b) la sua lunghezza d'onda  in un vetro il cui indice di rifrazione è n = 1.52; 1pt
c) la sua velocità v in questo vetro. 1pt

12) Una sfera conduttrice A possiede una carica Q; due sfere identiche alla prima (B, C) sono
messe a contatto con la sfera A: prima B con A, poi C con A. La terza sfera viene tenuta sempre
lontana dalle due che si mettono, volta a volta, in contatto. Determina la carica che si trova alla
fine su ciascuna sfera. 2pt

13) Una spira quadrata di lato l = 10cm è disposta con due lati
paralleli ad un campo magnetico uniforme B = 2.1T . La spira è
alimentata da un generatore di tensione V0 che, applicato alla
spira, genera una corrente i = 1.3A. Calcolare il momento delle
forze che si esercitano sulla spira. Se, mantenendo lo stesso
generatore di tensione V0, ed utilizzando lo stesso tipo di filo si costruisce una bobina di ugual lato
ma composta da 10 spire, quanto vale il nuovo momento delle forze? 2pt

14) Nel caso di due piastre piane conduttrici cariche affacciate con densità superficiale di carica
± e poste nel vuoto, i campi elettrici interno ed esterno alle due piastre valgono 1pt
• Eint =0, Eext=/0
• Eint =0, Eext= /20
• Eint =/20, Eext=0
• Eint =/0, Eext=0
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Soluzioni

1) Consideriamo il cilindro, coassiale a quello dato, passante per il generico punto P distante r
dall’asse. Il campo elettrico è radiale rispetto all’asse del cilindro, per cui contribuisce al
calcolo del flusso solo la superficie laterale
𝑄𝑖𝑛𝑡 𝜌𝜋𝑟 2 ℎ
Φ𝐸 = ∫ 𝐸 𝑑𝑠 = 𝐸(𝑟)2𝜋𝑟ℎ = =
𝜖0 𝜖0
𝜌𝑟
da cui si ricava il campo 𝐸(𝑟) = 2𝜖
0
La differenza di potenziale è:
𝜌 𝜌 2
𝑉0 − 𝑉𝑅 = ∫ 𝐸 𝑑𝑟 = ∫ 𝑟𝑑𝑟 = 𝑅
2𝜖0 4𝜖0

2) All’inizio il primo condensatore ha una carica data da Q= C1V = 2 10-2 C. Quando si


collegano i condensatori in parallelo possiamo calcolare il condensatore equivalente C eq =
C1 + C2 = 10 F. La differenza di potenziale dei condensatori in parallelo è quindi:
Q/Ceq=2 103 V. L’energia di un condensatore carico è dato da: U=1/2 CV2, per cui nei due
casi U = ½ 2 10-2 104 = 102 J, e U’ = ½ 10 10-6 (4 106) = 20 J

3) Per la legge di Ohm possiamo scrivere che in generale il campo in un conduttore percorso
da corrente è legato alla densità di corrente E=j con j=I/A, per cui abbiamo che:
E1 = 1I/A = 250 V/m
E2 = 2I/A = 750 V/m
Mentre per la differenza di potenziale totale possiamo scrivere che :
V=V1+V2=R1I+R2I = I(1l1/A+2l2/A)=6.25V

4) Il raggio R della circonferenza descritto da una particella di massa m e carica q che si


muove in un campo magnetico B con velocità lineare v è dato da
𝑚𝑣
𝑅=
𝑞𝐵
Nel presente problema le due particelle sono immerse nello stesso campo magnetico e
descrivono circonferenza uguali, per cui imponendo Rp = Ra si trova il rapporto tra le
velocità lineari
𝑣𝑃 𝑞𝑝 𝑚𝛼
= =2
𝑣𝛼 𝑞𝛼 𝑚𝑝
Il rapporto rimane invariato per le velocità angolari, visto che =v/R e i raggi sono gli stessi.
Mentre l’energia cinetica è uguale poiché essendo Ek=1/2 mv2, la particella 1 ha doppio
della velocità della 2 (che al quadrato diventa un fattore 4) ma ha un quarto della massa di
2, per cui hanno la stessa energia cinetica.

5) Il segmento di lunghezza dl percorso da corrente i genera un campo magnetico a distanza r


dato da:
𝜇0 𝑖𝑑𝑙 × 𝑢𝑟
𝑑𝐵 =
4𝜋 𝑟 2
in questo caso la distanza è sempre la stessa per cui integrando sulla semicirconferenza:
𝜇0 𝑖 𝜇0 𝑖
𝐵= 𝜋𝑅 =
4𝜋 𝑅 2 4𝑅
perpendicolare al foglio entrante.
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6) La forza per unità di lunghezza tra due fili paralleli 1 e 2 (come è in questo caso) a distanza r
è data da:
𝐹 𝜇0 𝑖1 𝑖2
=
𝑙 2𝜋 𝑟
attrattiva se le correnti hanno la stessa direzione, repulsiva se hanno direzione opposta. La
posizione di equilibrio è ad una distanza x dal filo 1 che soddisfa la relazione:
𝜇0 𝑖1 𝑖3 𝜇0 𝑖2 𝑖3
=
2𝜋 𝑥 2𝜋 𝑑 − 𝑥
che si riconduce alla condizione:
𝑖1
𝑥=𝑑
𝑖1 + 𝑖2
Essa è instabile se il filo 3 ha la stessa direzione di 1 e 2, mentre è stabile se ha direzione
diversa.
𝑑Φ
7) La forza elettromotrice indotta è data da: 𝜖 = 𝑑𝑡 ove Φ = 𝐵𝐴, con A = 3r2 (dato che sono
3 spire). Dato che l’area rimane costante, la variazione di flusso è data solo dalla variazione
del campo magnetico:
𝑑𝐵
𝜖 = 3𝜋𝑟 2 = 0.29 𝑉
𝑑𝑡

8) Basta calcolare il flusso che uno dei due circuiti genera sull’altro. Se consideriamo il
solenoide all’interno, questo genera un campo B = 0nI solo all’interno di sé stesso, per cui
il flusso di questo campo sulla spira esterna è data da: =BAN=BNR2= 0nI NR2 per cui il
coefficiente di mutua induzione è dato da: M = /I = 0n NR2
9) Bisogna usare le leggi di Kirchoff, scegliendo le maglie cose si ritiene opportuno. Alla fine,
risulta che la corrente su R1 gira in senso orario mentre su R2 gira in senso antiorario. I
valori sono i1 = 0.029 A, i2= 0.017 A. La corrente su R3 è la somma delle due precedenti
i3 = 0.046 A

10) varia al variare dello stato di magnetizzazione della materia

11)
a. la frequenza nel vuoto è data da:  = c/0 = 5.1 1014 Hz
b. La lunghezza d’onda in un mezzo si trova come:  = 0/n = 387.5 nm
c. La velocità in un mezzo è data da: v = c/n = 1.97 108 m/s

12) Quanto si mette a contatto B con A si dividono la carica a metà, per cui sia B che A hanno
carica Q/2, mentre C rimane neutra. Quando si mettono a contatto C con A, si dividono la
carica di A (che è Q/2) per cui entrambi rimangono a Q/4. Alla fine le cariche sono: A->Q/4,
B->Q/2, C->Q/4

13) Il momento delle forze è dato da M = m x B=0.027 Tm2, con m momento magnetico della
spira: m = iA. Se si mantiene lo stesso generatore di tensione, ma si allunga la bobina di N
volte, allora la corrente che passa nella nuova bobina sarà ridotta: V 0 = Ri = R’i’ = NRi’, ossia
i’=i/N. D’altra parte, quando si calcola il momento magnetico, bisogna aumentare la
superficie A di N volte perché si hanno N avvolgimenti, per cui M’ = m’ x B = i’ NA = i/N NA
= iA = M per cui il momento magnetico non cambia nei due casi
Nome e Cognome 15 Luglio 2024 Matricola

14) Abbiamo costruito un condensatore piano, il campo all’esterno è nullo, mentre all’interno
è /0.

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