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Esame 161024

Il documento contiene un esame di Fisica II per Ingegneria Energetica con domande su campi elettrici, forze, condensatori, circuiti, spire magnetiche e onde elettromagnetiche. Ogni domanda richiede calcoli specifici e formule fisiche per ottenere risultati quantitativi. Le soluzioni fornite includono dettagli sui procedimenti e le formule utilizzate per arrivare ai risultati richiesti.

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Esame 161024

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Nome e Cognome 16 Ottobre 2024 Matricola

Esame FISICA II Ingegneria Energetica

Rispondere alle seguenti domande. Se si scrive solo il risultato senza procedimento


la risposta viene annullata

1) Due fili indefiniti, paralleli e rettilinei, sono carichi con una densità λ, eguale in modulo per
entrambi, ma di segno opposto, pari a 10−8 C/m. La distanza tra i due fili è d = 5 cm. Calcolare:
a) il campo elettrostatico E nel punto P distante R1 = 3 cm dal filo positivo e R2 = 4 cm da quello
negativo. 2pt
b) la forza per unità di lunghezza con cui i due fili si attraggono. 2pt

2) Calcolare il valore della forza d’interazione tra un dipolo elettrico con momento dipolare p = ql e
una carica puntiforme Q considerando che il dipolo è orientato radialmente rispetto alla carica
situata ad una distanza a >> l del centro del dipolo. 2pt

3) Un condensatore piano di superficie S, distanza tra le armature d e capacità C0 viene caricato


connettendolo a un generatore V0 e poi isolandolo. Successivamente lo spazio tra le armature
viene riempito con un dielettrico di costante dielettrica relativa εr. Calcolare
a) il valore del campo e del potenziale all’interno del condensatore 2pt
b) ripetere il calcolo se invece il generatore resta sempre connesso. 2pt

4) Il circuito in figura si trova in condizioni stazionarie.


Calcolare
a) La corrente che attraversa la resistenza R1 2pt
b) la potenza P dissipata in R2 2pt
c) La carica Q depositata sul condensatore C. 1pt
Dati: V = 20 V, R1= 18 , R2 = 12 , R3 = 8 , C = 14 pF.

5) Una spira rettangolare rigida, di lati a = 1m e b = 2a, ha una massa


per unità di lunghezza ρ = 0.05 g/cm. Essa può ruotare attorno ad uno
dei lati di lunghezza a ed è percorsa da una corrente i = 10 A in senso
antiorario. La spira risente di un campo magnetico B = 10−3 T, uniforme
e parallelo all’asse y. Calcolare
a) l’angolo di equilibrio 2pt
b) il lavoro compiuto dal campo sulla spira per portarla all’equilibrio
dalla posizione verticale. 1pt
Nome e Cognome 16 Ottobre 2024 Matricola

6) La lunghezza d'onda in aria della luce gialla del sodio è l0 = 589 nm. Determinare:
a) la sua frequenza; 1pt
b) la sua lunghezza d'onda in un vetro il cui indice di rifrazione è n = 1.52 1pt

7) Su un piano orizzontale si trovano un filo indefinito percorso da una corrente i1, e una spira
quadrata di lato L percorsa da una corrente i2. La spira ha un lato parallelo al filo che si trova ad
una distanza d dal filo stesso; su questo lato, le correnti nel filo e nella spira sono
concordi. Si calcoli l’espressione analitica del coefficiente di mutua induzione 2pt

8) Calcolare la resistenza equivalente del circuito in figura 2pt


47 
150 

27 

68 

9) Un condensatore a piatti paralleli ha un'area di 3.00 × 10-2 m2 e una separazione tra le piastre di
0.1 × 10-4 m. Quanto è il valore della capacità? 1pt

10) Un elettrone (me = 9.11 × 10−31 Kg) ha una velocità di 6.0 × 106 m/s nel verso delle x positive, in
un punto in cui il campo magnetico ha componenti Bx = 3.0 T, By = 1.5 T e Bz = 2.0 T. Quanto vale
l’accelerazione dell’elettrone in quel punto? 2pt

11) Due punti A = (2, 3) m e B = (5, 7) m si trovano in una regione dove il campo elettrico è
uniforme e dato da E = 4i + 3j N/C. Qual è la differenza di potenziale, VA – VB ? 2pt

12) Una carica di 40 μC è posizionata sull’asse x ad x = 4.0 cm. Dove deve essere posizionata una
carica da -60 μC per produrre all’origine un campo elettrico pari a zero? 2pt

13) Se il campo elettrico appena fuori da un sottile strato conduttivo è pari a 1.5 N/C, determinare
la densità di carica superficiale sul conduttore. 1pt
Nome e Cognome 16 Ottobre 2024 Matricola

Soluzioni

𝜆
1) Un filo infinito con densità di carica , genera un campo E radiale di modulo 𝐸 = 2𝜋𝜖 𝑑. Calcolare il
0
campo in un punto distante 3cm dal primo e 4cm dall’altro vuol dire costruire un triangolo di lati
3,4,5cm, che è rettangolo. Per cui se mettiamo gli assi nelle due direzioni dei cateti, il campo ha
𝜆 1 1 9
coordinate: 𝐸 = 2𝜋𝜖 (3∗10−2 4∗10−2
) = 103 (6 2
) V/m
0
La forza per unità di lunghezza si esprime come il campo alla distanza tra i fili moltiplicato per la
𝜆2
densità di carica (F/l = Eq/l = E), per cui 𝐹 = − 2𝜋𝜖 = 10−5 𝑁
0𝑑

2) Possiamo pensare in due modi, sia come la forza che la carica ha sul dipolo, sia la forza che
il dipolo da alla carica. Per la prima, la forza sul dipolo è data da
𝜕𝐸 𝜕 𝑄 𝑝𝑄
𝐹 = 𝑝 𝜕𝑥 = 𝑝 𝜕𝑟 (4𝜋𝜖 2 ) = 2𝜋𝜖 3 .
0𝑟 0𝑟
Per la seconda, dobbiamo ricordarci che il campo generato da un dipolo in direzione del
𝑄
dipolo stesso è dato da 𝐸 = 2𝜋𝜖 𝑟 3 ed è diretto lungo il dipolo, per cui si moltiplica per la
0
carica.

3) Se il condensatore viene caricato da un generatore, assume carica Q = CV 0.


Successivamente staccando il generatore la carica rimane sempre Q, inserendo il
dielettrico si modifica la capacità come Ck = rC0, per cui il nuovo potenziale diventa Vk =
Q/Ck = V0/r. Il campo, conseguentemente, è Ek = Vk/d.
Se invece il generatore resta sempre connesso, allora qualsiasi cosa accada, il potenziale
resta sempre V0, e di conseguenza il campo E=V0/d.

4) Se il circuito è in condizioni stazionarie, allora in C non passa corrente. Possiamo calcolare


la resistenza equivalente come il parallelo di R1 e R2 e poi in serie con R3, per cui diventa
𝑅 𝑅
𝑅𝑒𝑞 = 𝑅 1+𝑅2 + 𝑅3 = 15.2 Ω. La corrente che passa in R3 diventa i3 = V/Req=1.31 A, e quindi
1 2
la differenza di potenziale su R3 è V3=R3i3=10.52 V. La differenza di potenziale su R1 e R2 è
𝑉−𝑖3 𝑅3 𝑉 𝑅
quindi V-i3R3=9.47 V per cui la corrente su R1 è 𝑖1 = = 𝑅 (1 − 𝑅 3 ) =
𝑅1 1 𝑒𝑞
𝑉𝑅2
= 0.53 𝐴 (dopo un po’ di calcoli)
𝑅3 (𝑅1 +𝑅2 )+𝑅1 𝑅2
La potenza dissipata in R2 è Ri22 (ove i2 = i3-i1=0.78A), oppure V22/R2 (V2=V1=V-i3R3), e
𝑉 2 𝑅2 𝑅12
risulta: 𝑃2 = 2 = 7.5 𝑊
[𝑅3(𝑅1 +𝑅2 ) +𝑅1 𝑅2 ]
Per la carica q, basta moltiplicare il potenziale per la capacità, contando che il potenziale in
𝐶𝑉
C è lo stesso di R3. 𝑄 = 𝑅1 𝑅2 = 147 𝑝𝐶
1+
𝑅3 (𝑅1 +𝑅2 )

5) Una spira immersa in campo magnetico risente di un momento dato da Mm = m x B.


Nell’equilibrio, questo momento si eguaglia a quello della forza peso M p=Mg x b/2.
Se q è l’angolo che la spira forma con la verticale verso il basso (e quindi con il campo B),
allora il sin compare nel momento della forza peso, mentre cosq compare nel momento
del campo magnetico. Ricordando che il momento della spira m=iab, e la massa è data da
𝑖𝐵𝑎 𝑖𝐵
2r(b+a), si ha che 𝑡𝑔𝜃 = = = 0.068.
𝜌(𝑏+𝑎)𝑔 3𝜌𝑔
Nome e Cognome 16 Ottobre 2024 Matricola

Per il lavoro compiuto, si può integrare il momento lungo l’angolo, ossia e si ottiene un
𝑊 = 𝑖𝐵𝑎𝑏𝑠𝑖𝑛𝜃.
6) …
a.  = c / 0 = 5.09 1014 Hz
b.  = 0/n = 387.5 nm
𝜇 0 𝑖1
7) Il filo genera un campo magnetico dato dalla legge di Biot-Savart: 𝐵 = 2𝜋𝑑 diretto con
centri concentrici secondo la regola della mano destra. Per il calcolo del coefficiente di
mutua induzione, conviene calcolare il flusso che il filo 1 genera sulla spira 2, e poi dividerlo
per la corrente i1. Per il flusso dobbiamo fare un integrale dividendo la spira in piccoli
rettangoli lungo la direzione del filo 1, per cui il campo è costante.
1 𝑑+𝐿 𝜇0 𝑖1 𝜇0 𝐿 𝑑+𝐿
𝑀12 = 𝜙12 /𝑖1 = ∫ 𝐿𝑑𝑥 = ln ( )
𝑖1 𝑑 2𝜋𝑥 2𝜋 𝑑

8) 47 e 27 sono in parallelo, 47*27/(47+27)=17 . che è in parallelo con 150 quindi 167 .


Questa in parallelo con 68, Req = 68*167/(68+167)=48 
9) C= 0/h = 2.6 10-12 F
10) La forza è quella di Lorentz: F= qv x B. L’accelerazione è semplicemente a =F/m. Per cui:
𝑖 𝑗 𝑘 0 0
𝐹 𝑞 𝑞 𝑒
𝑎 = = [𝑣 0 0 ] = (−𝑣𝐵𝑧 ) = ( 𝑣𝐵𝑧 )
𝑚 𝑚 𝐵 𝐵 𝐵 𝑚 𝑣𝐵 𝑚 −𝑣𝐵
𝑥 𝑦 𝑧 𝑦 𝑦
11) Si ricava dalla definizione:
𝐴 𝐵
𝑉𝐴 − 𝑉𝐵 = − ∫ 𝐸𝑑𝑙 = ∫ 𝐸𝑑𝑙
𝐵 𝐴
ove posso prendere un qualsiasi percorso da A a B, per cui decido di prendere il segmento
AB per cui si ha:
𝐵
𝑉𝐴 − 𝑉𝐵 = ∫ (4,3)(5 − 2,7 − 3) = 24𝑉
𝐴
12) La carica deve trovarsi nell’asse positivo delle x, per annullare il campo generato dalla
carica positiva. La sua distanza è tale per cui i valori dei campi sono uguali in modulo, per
𝑞 𝑞 𝑞
cui: 4𝜋𝜖1𝑑2 = 4𝜋𝜖2𝑑2 , ossia 𝑑2 = 𝑑1 √𝑞2 = 4.9 𝑐𝑚
0 1 0 2 1

13) Il campo appena fuori da un conduttore è dato dalla legge di Coulomb: 𝐸 = 𝜎/𝜖0 per cui la
densità di carica superficiale è 𝜎 = 𝜖0 𝐸 = 1.3 ∗ 10−11 𝐶/𝑚2

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