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UE e La Sua Divisione Dei Poteri

L'Unione Europea è un'unione economica e politica composta da 27 stati membri, con una struttura di poteri divisa in legislativo, esecutivo e giudiziario, mirata a garantire cooperazione e democrazia. Le principali istituzioni includono la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio dell'Unione Europea, e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ognuna con ruoli specifici nella legislazione e nella governance. In Italia, i partiti politici mostrano una varietà di posizioni europeiste ed euroscettiche, con il PD come principale partito di sinistra e FdI come rappresentante della destra euroscettica.

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UE e La Sua Divisione Dei Poteri

L'Unione Europea è un'unione economica e politica composta da 27 stati membri, con una struttura di poteri divisa in legislativo, esecutivo e giudiziario, mirata a garantire cooperazione e democrazia. Le principali istituzioni includono la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio dell'Unione Europea, e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ognuna con ruoli specifici nella legislazione e nella governance. In Italia, i partiti politici mostrano una varietà di posizioni europeiste ed euroscettiche, con il PD come principale partito di sinistra e FdI come rappresentante della destra euroscettica.

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UE e la sua divisione dei poteri

L’Unione Europea è un’unione economica e politica sovranazionale costituita da 27 paesi membri. Le sue
origini risalgono al 1957 con la firma del trattato di Roma (in vigore dal 1/1/1958), col quale si decise la
fondazione della CEE (Comunità Economica Europea) e al 1992 con la firma del trattato di Maastricht (in
vigore dal 1/11/1993) che andò a delineare l’Unione Europea per come è nota a noi oggi. Questa si pone con
l’obiettivo di mantenere la pace tra i popoli e incentivarne la collaborazione, tramite una propria legislazione
riconosciuta e da attuarsi in tutti gli stati membri.
All’interno dell’UE vige la separazione dei 3 poteri, ma diversamente da come attuato nei soliti stati, dato
che in questo caso si mira ad un equilibro istituzionale, al fine di rafforzare la cooperazione tra le diverse
istituzioni, aumentando l’efficacia delle decisioni e della democrazia. I 3 poteri sono divisi come segue:

→ POTERE LEGISLATIVO: è detenuto da Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea, i


quali hanno il compito di discutere e approvare o respingere le leggi. Queste due istituzioni
prendono decisioni in maniera bilaterale, e devono, dunque, essere d’accordo sull’esito della
manovra in esame, altrimenti, in seguito alla terza lettura con esito fallimentare, si procede con un
Comitato di Conciliazione che ha lo scopo di andare ad appiattire le divergenze sorte tra i due
organi. Nessuno dei due, però, detiene l’INIZIATIVA LEGISLATIVA, che appartiene
esclusivamente alla Commissione Europea;
→ POTERE ESECUTIVO: è esercitato dalla Commissione Europea, che però non è paragonabile al
Governo italiano, in quanto non viene eletta dai cittadini ed è composta da 27 commissari, uno per
ogni stato membro dell’UE;
→ POTERE GIUDIZIARIO: attuato dalla Corte di Giustizia (CGUE) e dal Tribunale, è applicato
come segue: la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha il compito di garantire il rispetto
del diritto dell’UE e la sua corretta interpretazione e applicazione in tutti gli Stati membri. Essa
assicura che i trattati siano applicati in modo uniforme e risolve le controversie tra Stati membri,
istituzioni europee e cittadini e si pronuncia in particolare sui rinvii pregiudiziali dei giudici
nazionali e sui ricorsi per inadempimento degli Stati. Il Tribunale dell’Unione europea, invece,
affianca la Corte occupandosi soprattutto dei ricorsi presentati da privati, imprese e, in alcuni casi,
dagli Stati membri. Esso tratta controversie relative, ad esempio, alla concorrenza, agli aiuti di
Stato, ai marchi e agli atti delle istituzioni europee.
Gli organi dell’UE
COMMISSIONE EUROPEA → è l’organo esecutivo ei iniziativa legislativa dell’Unione Europea. Questo
non viene eletto dai cittadini, sebbene sia l’istituzione di maggior rilevanza, ma è posto in un rapporto
fiduciario col Parlamento, vincolandolo ad un appoggio “popolare”. Questa è composta da un commissario
per ogni stato membro, ognuno con uno specifico incarico ed elegge un presidente, rappresentante l’ Unione
nelle relazioni internazionali assieme al presidente del Consiglio Europeo;
PARLAMENTO EUROPEO →è una delle principali istituzioni dell’Unione europea e rappresenta
direttamente i cittadini dei Paesi membri. I suoi membri, chiamati eurodeputati, vengono eletti ogni cinque
anni a suffragio universale. Il Parlamento partecipa all’approvazione delle leggi europee insieme al Consiglio
dell’Unione europea. Inoltre, controlla l’operato della Commissione europea e ne approva la nomina. Ha
anche poteri sul bilancio dell’Unione;
CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA →è un’istituzione fondamentale dell’UE e rappresenta i governi
degli Stati membri. È composto dai ministri nazionali competenti in base agli argomenti trattati, come
economia o istruzione. Insieme al Parlamento europeo approva le leggi e il bilancio dell’Unione. Il Consiglio
coordina le politiche degli Stati membri e definisce la politica estera e di sicurezza comune. La sua
presidenza è a rotazione tra i Paesi membri ogni sei mesi;
CONSIGLIO EUROPEO →è un’istituzione dell’Unione europea che riunisce i Capi di Stato o di governo
dei Paesi membri, insieme al suo Presidente e al Presidente della Commissione europea. Definisce le grandi
linee politiche e le priorità dell’Unione, senza però approvare direttamente le leggi. Ha un ruolo centrale
nelle decisioni strategiche e nei momenti di crisi. Il Presidente del Consiglio europeo viene eletto per un
mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta. Le riunioni, dette “vertici”, si tengono principalmente a
Bruxelles;
CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA → è l’istituzione che garantisce il rispetto e la corretta
interpretazione del diritto dell’Unione. Ha il compito di assicurare che le leggi europee siano applicate in
modo uniforme in tutti gli Stati membri. È composta da un giudice per ciascun Paese dell’UE, affiancati da
avvocati generali. La Corte decide sulle controversie tra Stati membri, istituzioni europee e cittadini. Le sue
sentenze sono vincolanti. Ha sede a Lussemburgo;
TRIBUNALE DELL’UNIONE EUROPEA → fa parte della Corte di giustizia dell’UE e si occupa
principalmente dei ricorsi presentati da cittadini, imprese e Stati membri. Esamina casi come la concorrenza,
gli aiuti di Stato e le controversie con le istituzioni europee. È composto da almeno un giudice per ogni Paese
dell’Unione europea. Il Tribunale alleggerisce il lavoro della Corte di giustizia occupandosi delle cause di
primo grado. Le sue decisioni possono essere impugnate davanti alla Corte di giustizia. Ha sede a
Lussemburgo;
BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) → è l’istituzione responsabile della politica monetaria dell’area
dell’euro. Il suo obiettivo principale è mantenere la stabilità dei prezzi e controllare l’inflazione. La BCE
decide i tassi di interesse e gestisce l’euro. Collabora con le banche centrali nazionali dei Paesi
dell’eurozona. È un’istituzione indipendente dalle autorità politiche. La sua sede si trova a Francoforte sul
Meno;
CORTE DEI CONTI DELL’UNIONE EUROPEA → è l’istituzione dell’Unione europea che verifica come
vengono raccolti e spesi i fondi dell’UE, controllando che il bilancio sia gestito correttamente e in modo
trasparente ed è composta da un membro per ciascuno Stato membro, nominato per sei anni, e sceglie al suo
interno un Presidente per tre anni. La Corte effettua controlli e audit su entrate e uscite, valuta l’efficacia e la
regolarità della gestione finanziaria e pubblica rapporti con risultati e raccomandazioni. I suoi rapporti
aiutano il Parlamento europeo e il Consiglio a valutare l’uso dei soldi dell’UE. La Corte opera in completa
indipendenza e contribuisce a migliorare la responsabilità e la trasparenza finanziaria nell’Unione.
La sua sede è a Lussemburgo.
Composizione partitica del Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo è del tutto simile al Parlamento italiano, ed è rappresentativo del popolo, dato che si
tengono elezioni a cadenza settennale. All’interno dell’emiciclo parlamentare troviamo diversi partiti, che
esprimono varie posizioni, più o meno europeiste o euroscettiche. Ad oggi, la maggioranza è detenuta dal
PPE (Partito Popolare Europeo, 188 seggi), che racchiude i democratici cristiani ed è il partito della
presidente Von der Leyen, alleatosi con: PSE-S&D (Alleanza dei socialisti e dei democratici, erede del
Partito Socialista Europeo, 136 seggi), ECR (European Conservatives and Reformists, 79 seggi), RE (Renew
Europe, 75 seggi) e con l’appoggio esterno dei Verdi/AlleanzaLibera (53 seggi) con all’opposizione PFE
(Patriots For Europe, 85 seggi), The Left (46 seggi) e ESN (Europa delle Nazioni Sovrane, 27 seggi).
All’interno dello stesso parlamento, non tutti i partiti hanno le stesse idee circa l’evoluzione politica, con
generica tendenza ad un euroscetticismo da parte dei partiti di destra e ad un europeismo da parte dei partiti
di sinistra. Principali esponenti delle due correnti di pensiero sono rispettivamente ESN e S&D, entrambi
all’opposizione. Il primo dei due è un partito di estrema destra, costituito da ultranazionalisti e conservatori,
favorevoli ad una maggiore sovranità nazionale e contrari a emendamenti come il Green Deal Europeo e
all’invio di armi all’Ucraina; in Italia non vi sono partiti nazionali iscritti a questo gruppo e la maggioranza
interna è costituita dall’ AFD, secondo partito di Germania di estrema destra. Il secondo è di orientamento di
sinistra, tuttavia è secondo al partito The Left, costituito da social-democratici, riformisti, antifascisti e
progressisti, pertanto, sostengono temi come la parità di genere e il diritto alla disconnessione; in Italia, ma
anche nell’UE il principale partito iscritto al gruppo è il PD (Partito Democratico), ma anche altri minori
concorrono, primo tra tutti SI (Sinistra Italiana), in passato anche PdS e PSI.

EUROPEISMO ED EUROSCETTICISMO IN ITALIA


In Italia, le posizioni non sono così ben delineate all’interno dell’emiciclo, data la differenza, talvolta, tra la
visione del partito nazionale e del gruppo europeo di rispettiva appartenenza. Nel nostro paese, il partito
principale di sinistra è il PD (Partito Democratico), la cui ideologia è pienamente in linea con quella del
gruppo europeo, sebbene sia uno dei pochi partiti iscritti a quest’ultimo senza far parte dell’Internazionale
Socialista; più a sinistra del PD troviamo Alleanza Verdi e Sinistra, unione del partito Europa Verde e di SI,
andando ad unire gli ideali ambientalisti del gruppo dei Verdi e quelli socialisti democratici di SI, aderente a
quelli del gruppo S&D; proseguendo verso il centro dell’emiciclo troviamo il Movimento 5 Stelle, iscritto al
gruppo europeo The Left e parzialmente allineato grazie ad una convergenza circa un euroscetticismo
moderato, dovuto a critiche circa la gestione economica delle risorse europee e riguardo il ruolo
internazionale dell’Unione; continuando troviamo partiti minori, come Italia Viva e Noi Moderati,
rispettivamente iscritti a PDE e al PPE/ECPP (cristiani minoritari); al centro abbiamo vari indipendentisti
non iscritti a partiti maggiori; entrando nella maggioranza di centro destra troviamo FI (Forza Italia) che è
iscritto al PPE, sebbene tenda a posizioni maggiormente euroscettiche data anche l’influenza degli altri due
partiti di maggioranza; poi abbiamo la Lega iscritta al PFE, con cui condivide molteplici ideali, tra cui il
regionalismo; infine il partito di maggioranza, FdI (Fratelli d’Italia), iscritto al gruppo ECR, nonostante
posizioni mediamente maggiormente euroscettiche rispetto al proprio gruppo europeo.

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