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Customizing Firstone

Il documento descrive le procedure per la gestione delle impostazioni di Controlling Area, Profit Center Accounting, Cost Center Accounting, Product Cost Planning e altre aree correlate in un sistema SAP. Include istruzioni dettagliate su come configurare variabili, creare e gestire centri di costo e profitto, e impostare parametri di controllo per la pianificazione dei costi. Viene anche trattata la configurazione del sistema per l'analisi della redditività e il calcolo dei costi effettivi.

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1.

Maintain Controlling Area Settings


1.1 Assignment of Company Code

1.2 Maintain Number Ranges for Controlling Documents

Inserire la CA:
Per vedere gli intervalli già presenti:

Per modificare gli intervalli:


1.3 Maintain Versions

1.4 Define Ledger for CO Version


2. Operating Concern
3. Profit Center Accounting
3.1 Set Controlling Area

Inserire la Controlling Area di riferimento


3.2 Maintain Controlling Area Settings

Inserire la Standard Hierarchy e la Profit center currency type e profit center local currency e salvare.

(il Dummy Profit Center è stato creato subito dopo)


3.3 Define Profit Center Group

Inserire il nome del profit center group e la definizione e salvare.


3.4 Define Standard Hierarchy

3.5 Dummy Profit Center


3.6 Define Profit Center

Creare i Profit center ed attivarli.

3.7 Set Control Parameters for Actual Data

New entries  from year - Line item  Online transfer  Save


3.8 Maintain Plan Versions

Selezionare versione (0 nell’esempio) e poi Settings for each fiscal year


4. Cost Center Accounting
4.1 Define Cost Center Categories
4.2 Cost Center Hierarchy
TCODE: OKEON  per modificare/creare sottocategorie
TCODE: KSH3 per visualizzare la struttura della gerarchia dei CDC:
5. Product Cost Planning
5.1 Cost Component Structure

Oppure TCODE: OKTZ


In assignment, per i DIRECT MATERIAL metto i conti VBO e VBR

Per manodopera metto la vdc associata al tipo attività, la vdc secondaria di distribuzione, e le vdc
primarie che devono essere associate alla manodopera. Stessa cosa per macchina

5.2 Define Costing Variants


TCODE: OKKN
6. Cost Object Controlling
6.1 Check Costing Variants for Manufacturing Orders (PP)
6.2 Check Valuation Variants for Manufacturing Orders (PP)
OPK9:

Define Goods Received Valuation for Order Delivery

FABIO: questo step non dovrebbe servire ma lo mettiamo lo stesso, serve solo quando versano a media
mobile cioè quando i materiali sono valorizzati a media mobile
OPJH

Associo ai tipi ordini di produzione il profilo di scarico


6.4 Define Cost-Accounting-Relevant Default Values for Order Types
and Plants
7. Work in Process
7.1 Define Results Analysis Keys
7.2 Define Cost Elements for WIP Calculation

7.3 Define Results Analysis Versions


7.4 Define Valuation Method (actual costs)
7.5 Define Assignment

7.6 Define update


7.7 Define Posting Rules for Settling Work in Process
8. Variance Calculation
8.1 Define Variance Keys
8.2 Define Default Variance Keys for Plants

NB: ma lo step sopra è solo un default per far comparire dal matchcode la variance key. Si deve
inserire la variance key nelle anagrafiche SL e PF altrimenti non si calcola la varianza da KKS2!!
8.3 Check Variance Variants
8.4 Define Valuation Variant for WIP and Scrap (Target Costs)
8.5 Define Target Cost Versions
9. Settlement
9.2 Create Settlement Profile (Standard)
9.3 Check Order Types
10. Profitability Analysis
10.1 Define Operating Concern
10.1.1 Maintain Characteristics
10.1.2 Maintain Value Fields
10.1.3 Maintain Operating Concern
TCODE: KEA0
Inserire l’operating concern di riferimento.

Cliccare su per modificare l’operating concern.

E poi su o “Change” per cambiare e creare le caratteristiche.

Per vedere le caratteristiche attivate automaticamente di default nell’operating concern andare su


Extars Display Fixed Fields

Per creare una nuova caratteristica non prevista tra le disponibili cliccare sul foglio bianco e creare la
nuova caratteristica.

Primo: indicare la tabella da inserire, cliccando su ok appariranno tutti i campi e caratteristiche


disponibili per quella tabella tra cui scegliere quale voler mostrare.
Oppure invece di trasferire la caratteristica da una tabella presente in Sap, possiamo selezionare:

Create user defined field qui crei una caratteristica che non esiste già in SAP:

1: definire la caratteristica, il nome deve iniziare con WW (regola standard di SAP) e poi 3 digits e poi la
definizione (ad esempio region se si vuole dividere il paese in regioni)  scegliere “with own value
maintenance” se si vuole creare una tabella nuova su SAP e customizzarla (nell’inserire i dati in DATA
TYPE “CHAR” per le caratteristiche e scegliere la lunghezza es 5)

Cliccare poi su save

11. Actual Costing / Material Ledger


11.1 Assign Currency Types and Define Material Ledger Types
11.2 Assign Material Ledger Types to Valuation Area

11.3 Activate Material Ledger for Valuation Area


11.4 Maintain Number ranges for Material Ledger Documents
11.5 Configure Dynamic Price Changes

Activate Actual costing


Activate actual cost component split
11.6 Production Startup of Material Ledger
TCODE: CKMSTART
Togliere il flag da “Background Processing” e run, se non ci sono errori togliere il flag anche da “Test
Run” e run, se non ci sono errori ok.

13. T030 Configuration

-Splitting varianze

-Splitting COGS

SPLITTING TARIFFA
Prerequisiti essenziali per lo splitting
In OKTZ flaggare primary CCST split senno non splitta la tariffa, perche lo split lo fa solo sulla
struttura CCST primaria

Quando si crea il tipo attività si associa sempre la vdc secondaria che ci serve per accreditare un cdc e
addebitare l odp in base alla tariffa definita. Questa tariffa pero di solito viene caricata manualmente (si
fa un calcolo fuori sap e si stabilisce ad es che la tariffa della manodopera è di 30 euro l'ora, pianificata,
quindi si stabilisce sulla base di ipotesi).
Però possiamo dire a sap di calcolare automaticamente la tariffa e che vada a splittare questi valori tra le
varie componenti di costo, per capire quale componente incide di piu o di meno sul costo del materiale.
ma quando lo fa?

ESEMPIO: abbiamo attività manodopera, ma come componenti di costo abbiamo salari diretti (lavoratori
dipendenti) e salari indiretti (lavoratori esterni). Ma se ho un unico tipo attività, come faccio a splittarlo
tra due componenti di costo? Pianificando la tariffa manualmente non lo posso fare, ma lo posso fare
con lo splitting della tariffa, quindi vado a dire: calcola automaticamente la tariffa, la tariffa della
manodopera è calcolata sulla base dei conti "salari diretti" e "salari indiretti", poi quando vado a
registrare questo costo mi inserisce la quota parte derivante dai salari diretti nella componente di costo
"manodopera diretta" e la quota parte di salari indiretti nella componente di costo "manodopera
indiretta"

Le due transazioni per lo splitting sono OKES e OKEW

Questo è un esempio standard: è fondamentale inserire sempre il No splitting Method, cioè si deve
sempre inserire quello che è da splittare e quello che non è da splittare, questo perché se non inseriamo
quello che non è da splittare SAP lo splitta comunque.
Ad es. e ci sono dei costi sul cdc che non sono da splittare e non sono nemmeno da considerare nel
calcolo della tariffa, lo devo mettere come no split
Ora, si crea prima la regola e poi l assignment, perché se adesso creo l assignment mi dice di inserire la
regola

Quindi creo gli assignment mettendo una regola provvisoria ma poi dobbiamo inserire quella che
creiamo

NB: creo un assignment per tipo attività: SPLIT MOD, SPLIT MAC, NO SPLIT MOD, NO SPLIT MAC
NOTA: è importante inserire nei gruppi NOSPLIT i conti che non devono concorrere a determinare la
tariffa, questo perché se per sbaglio si dovessero inserire costi sui cdc con conti che non devono influire
sulla tariffa e poi storniamo, SAP anche dopo lo storno prenderebbe questo costo. Ad es: vengono
registrati su cdc costi di pulizie stabilimento, ma non sono costi che influiscono né su MOD che MAC (ad
es si potrebbe creare un gruppo vdc generico in cui inseriamo tutti i costi che non devono influire su
nessuna tariffa e poi lo mettiamo dentro no split mod e no split mac)

Creo regole in copia dallo standard

NOTA: in genere lo schema di splitting è unico sia per il pianificato che per l’effettivo, quindi come
metodo di splitting conviene mettere 12, così se lo split si fa nel pianificato prende le quantità di attività
pianificate, se viene fatto anche lo splitting in effettivo considera le quantità effettive
(invece il metodo 22 considera solo le quantità di attività pianificate, quindi stiamo dicendo che lo
schema di splitting vale solo per il pianificato)
Cos'è questo flag?

Si puo confermare ad es in ore o minuti le attività, quindi dobbiamo mettere il flag sulle nostre regole
Ora chiede la versione (la inseriamo per tutte le regole create)

Ora che abbiamo creato le regole torniamo in assignment e le associamo


Selection for assignment
Qua dobbiamo indicare quali sono le vdc rilevanti per il tipo attività

Anche per il no split, dobbiamo inserire i conti da non splittare sia per MOD che per MAC
OKES
Qua inserisco per ogni tipo attività i gruppi vdc da splittare e da NON splittare
Ora assegnamo la struttura di splitting ai centri di costo diretti di produzione (quelli che cioè sono
associati ai work center) - OKEW
Seleziono tutti i cdc di produzione, clicco la splitting structure ZD e clicco la seconda icona in alto
Poi nell OKTZ inserisco le vdc primarie che inseriamo nello splitting, le secondarie dei tipi attività (queste
servono solo se pianifichiamo a mano la tariffa)

NB: Cost Element Group che Martina crea per lo splitting--> gruppo per split MOD, gruppo per split
MAC, gruppo per NO SPLIT
IMPORTANTE:
Questo flag non si mette mai in anagrafica tipo attività
Ma si indica nella versione di pianificazione se la tariffa è media oppure mensile (periodica)

Doppio click su ogni anno


In genere si selezione “average price” cioè una tariffa media e non mensile, sia per il pianificato
che per l’effettivo; poi si deve associare la cost component structure e il flag altrimenti non fa lo
splitting

NOTA: in genere si calcola sempre una tariffa media annua e non mensile, si calcola mensile se
si prevede che in alcuni mesi particolari possa essere diversa rispetto ad altri, altrimenti si
calcola la media
QUINDI: se si vuole la tariffa media annua, in KP06 e KP26 si deve pianificare da 1 a 12 anche se
non si è a inizio anno (consiglio di Marti); se invece si vuole una tariffa mensile si pianifica per i
mesi specifici

14. Caratteristiche CO-PA


14.1 Creazione caratteristiche
TCODE: KEA5
Inserire l’Operating Concern e premere Display per vedere le caratteristiche presenti:
Cliccare sul “All characteristics” e Display per vedere tutte le caratteristiche esistenti:
Controllare tra quelle esistenti se sono presenti caratteristiche di interesse e crearle successivamente
per associarle andando in:
Premere create/change. Selezionare Transfer from SAP table ed indicare la tabella:
Oppure creare una caratteristica custom selezionando “User defined”, inserendo il nome della
caratteristica che si vuole creare con i primi 2 digit sempre uguali a “WW” e selezionando “with own
value maintenance”. Cliccare sul verde, inserire il nome e la descrizione della caratteristica ed indicare in
Data type/length “CHAR” e la lunghezza massima, ad esempio “2”. Attivarla tramite “fiammiferino” e
salvare

14.2 Associare le caratteristiche all’operating concern


TCODE: KEA0
Inserire l’operating concern e premere invio:
Per associare le nuove caratteristiche cliccare su:
E poi change:
Appariranno due colonne, selezionare in quella di destra le caratteristiche da associare e premere la
freccia per trasportarle nella colonna di sinistra (ovvero nella nostra Operating Concern), attivarle
tramite “fiammiferino”, una volta attivate non salvare ma tornare indietro e Verrà richiesto di creare un
nuovo environment, cliccare yes ed attendere.

Se lo Stato dell’Operating Concern diventa rosso andare in SE38:


Ed eseguire da F8, apparirà una schermata in cui inserire l’operating concern, inserirla ed eseguire in
background andando in Program  esegui in background

Si aprirà una schermata in cui scegliere print (in questo caso ZTES) selezionarla. Una volta eseguito in
background andare in SM37, inserire la data del programma nella schermata che si apre ed eseguirlo.

Una volta che il programma avrà lo stato “finished” tornare in KEA0, inserire l’operating concern  tab
environment  attivare prima il cross client part e successivamente il client-specific part.

Derivazione livelli gerarchia

NB: In firstone c’erano le caratteristiche standard dei livelli di gerarchia, li ho associati alla controlling
area
Derivo prima la PRODH per intero che coincide con il livello 5

NB: si puo derivare o dalla MARA o da MVKE (dalle vendite)


Ogni caratteristica dei livelli ha i digits corrispondenti della gerarchia

E derivo i 4 livelli come “MOVE” dall’intera gerarchia (che corrisponde al livello 5 in firstone) ai singoli
livelli, questo perché: una volta derivata l intera gerarchia, tramite il move SAP sposterà il valore alla
caratteristica PAPH4 ma deriverà soltanto 12 digits perche PAPH4 ha 12 digits, e cosi via per gli altri
livelli
Se faccio il test inserendo l intera gerarchia, vedo che deriva gli altri

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