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Orazio 2

Orazio, nato nel 65 a.C. a Venosa, ricevette un'educazione di alto livello e si unì a Bruto dopo il cesaricidio, ma tornò a Roma come segretario di un questore. La sua produzione poetica include epodi, satire, odi ed epistole, caratterizzate da una varietà di stili e temi, con un forte legame alla filosofia epicurea e una ricerca morale. Orazio si distingue per il suo approccio raffinato e autoironico, affrontando temi civili e personali, e cercando di promuovere un comportamento equilibrato e virtuoso.

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Orazio 2

Orazio, nato nel 65 a.C. a Venosa, ricevette un'educazione di alto livello e si unì a Bruto dopo il cesaricidio, ma tornò a Roma come segretario di un questore. La sua produzione poetica include epodi, satire, odi ed epistole, caratterizzate da una varietà di stili e temi, con un forte legame alla filosofia epicurea e una ricerca morale. Orazio si distingue per il suo approccio raffinato e autoironico, affrontando temi civili e personali, e cercando di promuovere un comportamento equilibrato e virtuoso.

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orazio

nasce nel 65a.C. a Venosa(puglia)

padre liberto che riuscì comunque ad assicurargli la miglior educazione a Roma, a Napoli (-> grande
scuola epicurea: la filosofia epicurea lo accompagna tutta la vita) e in Grecia (-> qui conosce Bruto, fuggito
dopo il cesaricidio, e si allea con lui arruolandosi nella sua armata repubblicana)
venne nominato tribuno militare (ma nella battaglia di Filippi abbandona lo scudo > archiloco)
torna a Roma grazie a un’amnistia ma le sue proprietà erano state confiscate -> si impiega come
segretario di un questore: scriba questorum
inizia la sua attività poetica: viene presentato a Mecenate e fu ammesso nel circolo dei suoi amici-> tra i
due nasce una vera e propria amicizia
fu amico anche di Augusto, ma quando egli gli chiese di diventare suo segretario personale, Orazio declina
l’offerta

produzione
-libro di epodi in metro giambico
-due libri di satire in esametri
-quattro libri di odi in metti lirici
-due libri di epistole esametriche

⇛ EPODI

41-30
ordinati in base al metro, varietà di argomenti

orazio lo chiama iambi→ allude al recupero del tono aggressivo tradizionalmente associato alla poesia
giambica greca MA ancora non era conosciuto e non poteva permettersi attacchi ad personam, quindi usa
tipi che impersonano un vizio

Gli epodi sono dunque caratterizzati da aggressività e polimetria→ Il tono aggressivo è dovuto
all'imitazione dei modelli greci: Orazio sceglie stile greco ma argomenti romani - richiama infatti i suoi diritti
dell'originalità, ha modificato i contenuti proposti da Archiloco legandoli al tempo e alla realtà in cui vive
(poesia romana + filosofia epicurea)
Ordinamento metrico: 1-10 trimetri e dimetri giambici alternati; 11 trimetri giambici ed elegiambi alternati;
12-16 esametro alternato ad una altro verso; 17 trimetri
Ordinamento contenutistico: 1 epodo proemiale; 3-4-5-6-8-10-12-17 epodi di invettiva; 11-14-15; epodi
erotici; 7-9-16 epodi civili; 2-13 epodi isolati

⇛ SATIRE Sermones

35-30

Tono discorsivo e argomento morale, ironico e autoironico e non aggressivo→ non scrive per cercare di
cambiare la situazione presente, scrive solo per pochi intimi amici
2 libri, il orimo a Mecenate
Argomenti diversi: argomento letterario-programmatico, argomento morale, argomento autobiografico,
dialoghi e scenette, argomento gastronomico
Orazio stesso identifica come inventor del genere satirico Lucilio che aveva fissato i due tratti fondamentali:
esametro e aggressione personale→ lucilio rappresentava la società contemporanea, soprattutto il ceto
dirigente + era forte l’elemento autobiografico
Orazio come Lucilio ha i tratti dell’aggressività e dell’autobiografia, ma ha divergenze stilistiche
L'attacco personale è sempre connesso con un'intenzione di ricerca morale, in Lucilio si sente il piacere
dell’aggressione, Orazio sente invece il dovere di indagare criticamente i vizi

Somiglianze:

Varietà di temi e interessi


Aggressività e critica
Elemento autobiografico
Indagine morale -diatriba
Differenze:
Stile di Lucilio- più diretto e provocatorio volto a smascherare i difetti della società romana
(lucilio attacca i potenti, Orazio i personaggi minori)

Stile di Orazio- più raffinato e autoironico, usando la satira in modo più filosofico e didattico, per promuovere
un comportamento più equilibrato e virtuoso.

+ Orazio era pur sempre figlio di un liberto = sceglieva bersagli a lui vicini per individuare comportamenti da
criticare o vizi da correggere e trarre insegnamenti morali → la morale delle satire attinge a filosofie
ellenistiche e dal buon senso tradizionale

Gli obbiettivi fondamentali della ricerca morale sono l’autarkeia (fondamentale per l'equilibrio psicologico è
raggiungere l’autosufficienza interiore in modo da non farsi turbare dalle passioni < epicureismo) e la
metriotes (moderazione deve deve ispirare la condotta di vita e le azioni del saggio)

Satire diatribiche – si sviluppa una discussione su uno specifico problema, ma anche quelle in cui il poeta
rappresenta una scena o descrive una situazione di vita ordinaria → è la rappresentazione stessa a
racchiudere in sé il tema morale

Novità del secondo libro: viene meno il confronto fra un modello positivo ( quello del poeta e dei suoi amici) e
tanti modelli negativi (i tipi della società romana attaccati)
C’una riduzione della componente autobiografica → molti interlocutori = molti punti di vista ( non più orazio
come guida morale) , risulta dominante la forma del dialogo

⇛ ODI

Fine: innalzare la poesia latina alla lirica greca arcaica

Le odi erano destinate a diventare un modello per ogni epoca di classicismo


→ Superamento del neoterismo per tornare alla lirica greca arcaica e dare a Roma una lirica di tale
importanza
3 libri pubblicati nel 23

La disposizione dei componimenti obbedisce a intenti artistici e strutturali, le lodi di apertura e chiusura sono
tutte indirizzate a personaggi di rilievo ( mecenate, augusto...); ma il criterio di organizzazione favorito è la
variatio.

Le odi di orazio sono rivolte ad un ‘tu’ che può essere reale, immaginario, o anche inanimato
Concetto di imitatio = ripresa di forme e stile con alcuni apporti originali, richiamando alcuni illustri della
tradizione greca

I modelli greci
Alceo fu il principale dal quale riprendeva vicende politico-sociali (temi civili, battaglie) e la dimensione della
sfera privata (simposio dell’eros)
Differenze con alceo: alceo era un aristocratico impegnato nelle lotte politiche della sua città, in Orazio invece
l'interesse per la rez pubblica è solo un topos → + la lirica oraziana è scritta per la lettura, la sua evocazione
del simposio è un'immagine letteraria
Riprende anche da Saffo
Il richiamarsi di Orazio la lirica greca arcaica esprimeva la volontà di distinguersi dall’alessandrinismo dei
neoteroi (benchè da loro riprenda il labor limae)

Ruolo fondamentale della meditazione filosofica → anche attraverso la diatriba

= coscienza dalla brevità della vita < dottrina epicurea: nega la sopravvivenza dell'anima nell'aldilà esprime
quindi la necessità di appropriarsi delle gioie del momento

La poesia amorosa sembra distaccata ed ironica, sembra rappresentato attraverso un rituale schematico
scontato

La campagna come luogo di equilibrio – locus amoenus, paesaggio italico chi ospita la semplice vita rustica,
ma Orazio conosce anche il fascino del paesaggio dionisiaco. il luogo prediletto è però il suo piccolo podere
personale noto e sicuro = angulus

Poesia civile: poesia impegnata su temi civili e nazionali, celebrazione di personaggi avvenimenti e miti del
regime di Augusto→ La volontà di restaurazione morale proposta dal princeps si mostra vicino alla ricerca
morale di Orazio. La morale Oraziana si riconosce nel programma di riforma sociale di Augusto: la sfera privata
del poeta trova un punto di congiunzione con quella pubblica

Nelle odi civili risalta il motivo dell'vocazione poetica, esprime entusiasmo per la sua missione e immagina
trasformarsi in cigno (sacro ad Apollo) e afferma che l'immortalità da tagli dalla poesia rende inutili pianti al
suo funerale con la sua opera ha ‘innalzato un monumento più doratura del bronzo’

Stile: raffinato e semplice, il massimo di espressività con la minima inventiva linguistica + callida iunctura =
curata combinazione di parole e concetti

⇛ EPISTOLE sermones

Lettere in versi = forma nuova

Primo libro 20 a.c.; secondo libro 19-13a.c.

Ampia riflessione sulla ricerca della saggezza filosofica – ricerca di un modus vivendi

La componente epistolare da intonazione personale, ognuna ha un destinatario preciso (mecenate, Tibullo....)

Primo libro. Trascorrere inesorabile del tempo, esigenza dell’autarkeia, senza mai trovare stabilità

Maggior inquietudine della ricerca morale, insoddisfazione di sé intesa come una vera e propria malattia
morale, funesto veterno= male dei vecchi. Inquietudine ⇔ strenua inerzia (espressione ossimorica)

‘non vivo né secondo virtù né secondo piacere’ = né stoicismo né epicureismo

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