MODALS
Dato che il seguente argomento potrebbe essere un po’
complicato, vi consiglio di integrare lo studio con questo
video.
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1. Can: forma affermativa.
Il “Can” è un verbo ausiliare che
indica la capacità (o meno) di “potere”,
“essere capace di” o “sapere fare
qualcosa”.
• È uguale per tutte le persone.
• Come tutti i verbi ausiliari, è
sempre seguito dal verbo
principale alla forma base (che si ottiene dall’infinito rimuovendo il “to”.
o Es. “to draw” [disegnare, infinito] “draw” [forma base].
Soggetto V. A. V. P. Complemento
I can play baseball.
[io] So giocare a baseball.
Mark can talk now.
Mark può parlare ora.
• Una cosa importante che vi aiuterà e vi servirà per tutti gli anni a venire.
“Can” è un verbo modale. I verbi modali sono dei verbi ausiliari che ci
indicano l’ “attitudine”. Ne troverete molti altri nel mentre che studierete
inglese ;)
2. Can: forma negativa.
Come per “do”, anche per “can” basta
aggiungere “not” per formare la forma
negativa.
• La forma negativa è “can’t”, ed è
uguale per tutte le persone.
• Come per la forma affermativa, è
seguito dalla forma base del
verbo.
• La forma estesa (“cannot”) non si usa praticamente mai; è mooolto formale
e “vecchia”.
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Soggetto V. A. V. P. Complemento
I can’t play baseball.
[io] Non so giocare a baseball.
Mark can’t talk now.
Mark Non può parlare ora.
3. Can: forma interrogativa e risposte brevi.
Come per “Do”, anche per “Can” dobbiamo invertire
la posizione del verbo ausiliare (“can”), mettendolo
prima del soggetto.
E, proprio come per “do”, le risposte brevi si
formano riportando “can / can’t”.
V. A. Soggetto V. P. Complemento
Can you play baseball?
Sai [tu] giocare a baseball?
Can Mark talk now?
Può [Mark] parlare ora?
SOGGETTO V. A
AFF. Yes, I, you, he, she, it we, you, they can.
NEG. No, I, you, he, she, it we, you, they can’t.
• Ricordati che le “interrogative words” (“who”, “which”, “where” etc…)
vanno in prima posizione, priprio come con “do”.
• Ricordati che “can” può essere usato per fare richieste e chiedere il
permesso di fare qualcosa.
o Can I go to the toilet? [permesso]
o Can I have more pasta, please? [richieste]
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4. May and might.
May e might sono modali ausiliari che esprimono
la possibilità che qualcosa accada o meno.
Seguono le solite regole dei modali e soprattutto
non c’è differenza tra l’uno e l’altro (anche se
“might” ha una possibilità minore che qualcosa
accada), per cui scegli quello che preferisci.
• I think technology may/might save the world.
o [There’s the possibility that technology will
save the world, but I’m not sure about it].
• Jesse believes that we might not win the tournament.
o [She thinks there’s the possibility of not winning].
• Attenzione: may e might possono essere usati alla forma interrogativa,
MA:
o MAY cambia completamente funzione, diventando una versione più forte
ed educata di “can”
▪ Can I go to the toilet? = May I go to the toilet?
o MIGHT diventa una specie di “augurio” o “benedizione”, ma è molto
“arcaica”, formale e praticamente nessuno lo usa più e solo in contesti
letterari o “religiosi”.
▪ Might the gods have mercy of you! = Possano gli dèi avere pietà di
te!
5. Have to: forma affermativa e negativa
MODALS
Date un’occhiata alla tabella qua a fianco.
Come “funziona” la forma “have to”? Esatto,
ci siete già arrivatə ;)
L’unica particolarità è che alla forma
negativa si utilizza come ausiliare “don’t”
invece di “have not”.
• “have got” è un modale. Esprime:
o Un obbligo o una
necessità quando usato
alla forma affermativa.
▪ I have to
get up
early
when there’s school.
o La mancanza di obblighi e
necessità alla forma negativa.
▪ I don’t have to get up early when there’s school.
• “Have got” (di solito) non si usa alla forma contratta in UK English. Lo si
usa solo in USA English
o I have to get up early.
o I ‘ve to get up early.
• Importante! Ricordatevi questa “regola d’utilizzo” di “have
to” per gli obblighi e necessità (e mancanza di essi). Ci tornerà
utile (e la odierete) a breve
6. Have to: forma interrogativa e risposte brevi
MODALS
Vediamo chi indovina prima.
Esatto.
“Do/Does” è l’ausiliare che utilizziamo
per fare le domande e le risposte brevi di
“have got”.
Per il resto seguono le stesse regole
che abbiamo visto finora per le forme
verbali con verbi ausiliari.
Facile, no?
Of course, usiamo la forma interrogativa
per informarci su obblighi e necessità.
A. Do you have to leave so early?
B: Yes, I do. I have to work tomorrow.
7. Must: forma affermativa e negativa
Vi ricordate quando vi avevo detto di
ricordarvi di quando usare la forma
“have to”? Ecco, spero che ve lo
ricordiate, perché qui le cose iniziano a
farsi un po’ confuse.
Un consiglio che vi do, anche per gli
anni futuri: ci sono alcuni momenti in
cui dovete “smettere” di pensare
all’inglese come una “serie di regole
grammaticali” e più per quello che è,
ovvero una lingua che viene usata per
comunicare.
Questo esercizio mentale vi sarà utilissimo ora (e anche in futuro) che vedremo l’uso
di “must”.
Anzitutto, “must” è un modale, e come tutti i modali che abbiamo già visto (per
esempio “can”) esprime un’attitudine di un’azione, svolge il ruolo di ausiliare ed è
sempre seguito da un verbo alla forma base.
Ora arriviamo alla ciccia:
• Usiamo “must” nelle frasi:
o Affermative per esprimere un obbligo stabilito da chi parla.
▪ You must be quiet when I’m talking!
o Negative per esprimere un divieto o proibizione.
▪ You mustn’t smoke in front of pregnant women.
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• La forma interrogativa “Must I…?” è raramente usata. È molto, molto,
molto formale. Al suo posto, le persone normali usano “Do I have to…?”.
8. Musn’t VS don’t have to.
Ora arriviamo alla parte che odierete.
“Must” e “Have to” alla forma affermativa hanno un significato e un uso molto simile,
specialmente quando li traduciamo in italiano (entrambi vogliono dire “dovere”, se vi
ricordate), ma questo significato di “obbligo” ha delle sfumature diverse quando li vediamo
da vicino.
“Have to” indica un obbligo o una necessità che però “sentiamo nostra”, che non ci
viene “imposta” da qualche forza superiore. Per esempio, diamo un’occhiata a queste frasi:
• I have to study if I want to pass the test.
• You have to train a lot if I you want to run a marathon.
• They have to crack some eggs if I they want to eat carbonara.
Vedete che tutte le frasi d’esempio hanno “if” (se) a metà? Vuol dire che “se” vuoi che
la cosa Y succeda, allora devi fare X, ma nessuno ti obbliga a farlo.
Vediamo le stesse frasi tradotte.
• Devo studiare se voglio prendere la sufficienza.
• Devi allenarti molto se vuoi fare una maratona.
• Devono aprire delle uova se vogliono mangiare una carbonara.
“Must”, invece, indica un obbligo o una necessità che però ci viene “imposta” in
qualche modo, come da autorità (famiglia, scuola, società in generale), leggi, codici
morali ed etici etc.
• I must be 18 to drive.
• You must buy Mark a present. It’s his birthday!
• They must follow the rules of the school.
Tutte queste frasi sono degli “obblighi” in un qualche modo. Siamo obbligati a farli.
Confusi, vero? Vediamo se dando un’occhiata alle traduzioni riusciamo a fare un po’ di
chiarezza.
• Devo avere 18 anni per guidare.
• Devi comprare un regalo a Mark. È il suo compleanno!
• Devono seguire le regole della scuola.
Ve l’avevo detto che “must” e “have to” possono creare un po’ di confusione,
specialmente per noi che parliamo italiano.
Ti vengono in mente altri esempi di “differenze” tra “must” e “have to” che potremmo
commentare?
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Fortunatamente per voi, le cose si fanno molto, molto, molto più semplici per la forma
negativa.
Usiamo:
• Mustn’t per indicare che qualcosa è proibito o che è dannoso per i tuoi
interessi.
o You mustn’t be loud in a hospital. There’s patients resting.
o You mustn’t be late, tomorrow. We leave at 6 o’clock.
• Have to per indicare che qualcosa è non è necessario fare.
o You don’t have to be quiet, here. We’re not in a hospital.
o You don’t have to be early, tomorrow. We leave in the late
afternoon.
9. Had to.
Per complicare (ma non troppo) le cose, “had to” è la forma al passato che usiamo sia
per “have to”, sia per “must”.
Detto molto semplicemente:
• Usiamo “had to” per le affermative. È uguale per tutte le persone.
• Usiamo “Didn’t have to” per le negative, ed è uguale per tutte le persone.
• Infine, usiamo la forma “Did…have to…?” per la forma interrogativa, e,
ovviamente “Yes,…did / No,…didn’t” per le risposte brevi.
“Come fare a capire quando è cosa?”, mi chiedete? Semplice, dal contesto della frase.
Proviamo con un esempio semplice esempio, preso dall’ultimo argomento (4. Mustn’t
VS Don’t have to).
Presente:
• You mustn’t be loud in a hospital. There’s patients resting.
• You don’t have to be quiet, here. We’re not in a hospital.
Passato:
• You didn’t have to be loud in the hospital yesterday. There were
patients resting.
• You didn’t have to be quiet, yesterday. We weren’t in a hospital.
10. Should: forma affermativa e negativa.
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Partiamo dalle cose semplici.
“Should” è un modale (come “can” e
“must”). Viene utilizzato per dare consigli.
Ed essendo un modale, segue le regole
che già sapete.
• Conta dome ausiliare.
• È seguito sempre da un verbo
principale alla forma base
• È uguale a tutte le persone.
• Usa il “not” per formare la forma
negativa.
o C’è una forma contratta,
“shouldn’t”, e una
estesa, “should not”, ma è raramente usata.
• Ricordati che possiamo usare anche i’imperativo per dare consigli, e per cui
possiamo usarli assieme.
o You look tired! You should go to bed and get some sleep!
10. Should: forma interrogativa e risposte brevi.
“Should” segue le regole dei modali anche
per quanto riguarda la forma interrogativa e
le risposte brevi.
• Lo mettiamo in prima posizione
quando formiamo le domande.
• Utilizziamo “should” e “shouldn’t”
per le risposte brevi.
o A: It’s so hot! Should
I turn on the AC?
B: Yes, you should.
• Nelle domande con le interrogative words, queste vanno messe prima di
“should”.
o I’m nervous! Tomorrow I have a test and I don’t know anything!
What should I do?