ORLANDO FURIOSO.
1516 : prima edizione (40 canti).
1521: seconda edizione (40 canti) con lievi modifiche strutturali e riveduta
linguisticamente.
1532: terza edizione (46 canti): Ariosto inserisce nuovi episodi, ma scarta 5 canti,
che ritiene troppocupi, inserendo, però, l’episodio di Ruggero e Leone (promesso
sposo di Bradamante– lotta e reciproche cortesie dei due rivali).
L’opera ruota intorno a tre motivi: Epico (lotta trapagani e cristiani), Amoroso
(passione amorosa di Orlando per Angelica), Celebrativo (amore diRuggero e
Bradamante, dalla cui unione discende la Casa d’Este).
I cristiani stanno per essere sconfitti dagli arabi. Nella confusione Angelica, che
promessa in premio al più valoroso fra Orlando e Rinaldo, fugge (tema di Orlando
drammatico, di Angelica idillico). Riposo di Angelica; Sacripante, per caso incontra
Angelica, Rinaldo si batte con Sacripante, ma Angelica fugge e un negromante fa
perdere le sue tracce a Rinaldo. Intanto Bradamante, in cerca dell’amato Ruggero,
incontra il perfido Pinabello e viene a sapere che Ruggero è rapito dal mago Atlante.
Per inganno di Pinabello, Bradamante cade in un profondo burrone, dove giunge alla
grotta del mago Merlino. Qui le sfilano innanzi, per volere della buona maga Melissa,
le ombre dei suoi discendenti, gli Estensi.
Inizia la seconda parte del poema, dominata dalla pazzia di Orlando, che si conclude
dopo che il cugino Astolfo sale sulla luna per prendere il senno perduto dell’eroe. Nel
39 canto, Orlando riacquista la ragione e il poema si conclude con le nozze di
Ruggero e Bradamante e con il duello di Ruggero e Rodomonte (colui che morirà).
Dopo i prodigi di Atlante, Bradamante ruba l’anello incantato, col quale sconfigge
Atlante e libera dal castello incantato i cavalieri e le dame ivi rinchiusi. Ruggero e
Bradamante si incontrano, il cavaliere èperò rapito dall’ippogrifo. Il poema torna
aRinaldo che vaga nella selva Caledonia, mentre intanto Ruggero arriva all’isola di
Alcina. L’ispirazione amorosa è il motivo dei primi tredici canti, dal quattordicesimo al
diciannovesimo l’argomento è la lotta tra cristiani e saraceni, il canto diciannovesimo
è dominato dagli amori di Medoro e di Angelica, poi comincia una parte ricca di
intrecci.
❖ l’Ariosto continua il poema interrotto dal Boiardo, l’Orlando Innamorato, sempre
con l’intento diesaltare la stirpe Estense: il "Furioso", infatti,comincia dove termina l’
"Innamorato”.
3 sono le stesure, ma la terza appare più tesa, questo perché lo scrittore avverte la
precarietà dei tempi in cui vive e per tale ragione inserisce nell’opera riferimenti ad
eventi contemporanei, accentuando il bisogno di moralità, di amori fedeli, di nobili
amicizie.
Dopo i prodigi di Atlante, Bradamante ruba l’anello incantato, col quale sconfigge
Atlante e libera dal castello incantato i cavalieri e le dame ivi rinchiusi. Ruggero e
Bradamante si incontrano, il cavaliere èperò rapito dall’ippogrifo. Il poema torna
aRinaldo che vaga nella selva Caledonia, mentre intanto Ruggero arriva all’isola di
Alcina. L’ispirazione amorosa è il motivo dei primi tredici canti, dal quattordicesimo al
diciannovesimo l’argomento è la lotta tra cristiani e saraceni, il canto diciannovesimo
è dominato dagli amori di Medoro e di Angelica, poi comincia una parte ricca di
intrecci. L’Orlando ariostesco non è espressione di un sospirato mondo cavalleresco
(come invece è l’Orlando del Boiardo), ma esso è la rappresentazione umana del
mondo cavalleresco, fatto di istinti, vizi, virtù, perciò esso è poema reale, universale:
nel suo componimento, l’Ariosto rappresenta l’uomo di ogni tempo.
Follia di Orlando.
Mentre è alla ricerca del guerriero saraceno Mandricardo con cui deve battersi a
duello, Orlando capita casualmente nei luoghi che poco tempo prima videro l'amore
felice di Angelica e Medoro, narrato precedentemente dall'autore e conclusosi con la
partenza dei due sposi per il Catai: giunto in un "locus amoenus" , dove l’eroe vede
dappertutto i segni dell'amore di Angelica e del fante saraceno, tenta dapprima di
convincersi che la cosa non sia vera, finché l'incontro fortuito col pastore che aveva
dato alloggio ai due amanti gli toglie ogni dubbio e lo priva del senno, facendolo
precipitare in una furia cieca e distruttiva. L'episodio ha un'importanza centrale nel
poema, non solo perché spiega le circostanze in cui Orlando diventa "furioso", ma
soprattutto perché dà modo all'autore di ironizzare bonariamente sulla follia di tutti gli
uomini, sempre pronti a inseguire le illusioni d'amore anche a costo di perdere la
ragione (come è capitato anche ad Ariosto, per sua stessa ironica ammissione).
Orlando ritroverà il senno quando Astolfo lo andrà a recuperare sulla Luna.