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MONETA

La moneta è un mezzo di scambio che ha sostituito il baratto, consentendo di esprimere il valore dei beni e di realizzare scambi. Esistono vari tipi di moneta, tra cui la moneta legale, bancaria, elettronica e commerciale, ognuna con specifiche funzioni e caratteristiche. La teoria quantitativa della moneta, espressa dall'equazione di Fisher, evidenzia la relazione tra la quantità di moneta in circolazione e il potere d'acquisto, mentre la scuola di Cambridge propone una visione alternativa che considera la preferenza per la liquidità.
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MONETA

La moneta è un mezzo di scambio che ha sostituito il baratto, consentendo di esprimere il valore dei beni e di realizzare scambi. Esistono vari tipi di moneta, tra cui la moneta legale, bancaria, elettronica e commerciale, ognuna con specifiche funzioni e caratteristiche. La teoria quantitativa della moneta, espressa dall'equazione di Fisher, evidenzia la relazione tra la quantità di moneta in circolazione e il potere d'acquisto, mentre la scuola di Cambridge propone una visione alternativa che considera la preferenza per la liquidità.
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LA MONETA

La moneta è un mezzo che consente gli scambi.


Inizialmente non c’era la moneta, ma lo scambio si fondava sul baratto.
Si arriva alla moneta in quanto il baratto presentava grosse difficoltà, in quanto posso effettuare lo scambio solo
se dispongo del bene che serve all’altra persona.
La moneta ha la funzione di esprimere il valore dei beni.
La moneta è un’unità di misura, è tutto ciò che viene accettato come mezzo di pagamento, è l’unità che consente
di dare valore agli altri beni, è dunque tutto quello che accettiamo per acquistare gli altri beni e per cederli.
Funzioni della moneta:
-​ riserva del valore di un bene
-​ strumento che consente la realizzazione degli scambi
-​ consente di misurare il valore del bene
-​ estngue le obbligazioni
-​ riserva di valore nel tempo e nello spazio, in quanto la sua non deperibilità consente l’accumulo della
ricchezza.
Il risparmiatore può accumulare ricchezza per tutto l’arco della vita, ciò gli consente di ricavare un
interesse qualora decida di prestare ad altri il capitale accumulato, e gli permette di programmare le
proprie spese.
Consumo → utilizzo un bene per soddisfare un bisogno
Risparmio → non utilizzo un bene per soddisfare un bisogno (accumulo ricchezza, accantono il valore
dei beni e la moneta)
Investo → i beni risparmiati vengono investiti

La moneta inizialmente era costituita da beni presenti in natura, tali beni erano beni che presentavano un’utilità
all’interno della società, e dovevano presentare caratteristiche (non deperibilità, divisibilità, trasferibilità →
caratteristiche individuate nella monete metallica, che nel caso dei beni reperibili in natura era la moneta merce).
Il problema della moneta metallica è la preziosità (materiale con cui veniva coniata la moneta) che rendeva
difficili e pericolosi i trasferimenti.
I mercanti iniziano quindi a depositare la moneta e a sostituire la moneta con i certificati di deposito, quella che
diventerà la moneta cartacea.
La moneta cartacea, detta moneta segno, per sottolineare che il valore di questa moneta non è elevato, ma
anch’essa ha un valore.
Le banche non si limitavano più a custodire la moneta depositata, ma iniziarono un’attività credittizia, iniziarono
ad emettere biglietti corrispondenti al valore del metallo prezioso depositato presso di loro.
Tali biglietti venivano accettati sulla base della fiducia, perchè chi possedeva una quantità di carta moneta
automaticamente possedeva una quantità di metallo prezioso perché la moneta era convertibile.
Era una carta moneta convertibile perché presso l’istituto di credito vi erano le riserve aure, che consentivano la
convertibilità della moneta.
Dopo il secondo conflitto mondiale, il sistema aureo viene superato e si instaura il sistema della carta moneta a
corso forzoso, in cui il biglietto viene accettato non perchè era convertibile in metallo nobile.
Inizialmente, con gli accordi di Bretton Woods venne assunto il dollaro come moneta di riferimento, questo
perché
-​ si voleva evitare la fluttuazione dei cambi e quindi creare stabilità all’interno del sistema
-​ il dollaro era l’unica moneta che garantiva la convertibilità in ora
In tali accordi si stabilì che le riserve degli stati potevano essere costituite in oro o in dollari (potevano essere
convertiti in oro).
Con il secondo conflitto mondiale (espansione spese militari) i biglietti in circolazione non potevano più essere
convertiti in metallo nobile, il governo sospese la convertibilità, arrivando così al corso forzoso.
Il biglietto inizialmente non poteva essere convertito in oro, ma poteva essere convertito in dollari, che avrebbero
garantito la convertibilità.
Nel 1971 viene sospesa la convertibilità del dollaro, e i sistemi divengono sistemi a carta moneta a corso forzoso.
La carta moneta era convertibile nel passato, ad oggi è inconvertibile e ha un potere liberatorio, deve essere
obbligatoriamente accettata.
La banconota, ad oggi, non richiede l’impiego dei metalli preziosi.
Gli accordi di Bretton Woods avevano l’obiettivo di far ripartire il commercio, e questo necessitava stabilità
economica per i commerci.
TIPI DI MONETA → costituiscono il sistema monetario
La liquidità monetaria (medio circolante) è la quantità complessiva di tutti i mezzi monetari ammessi a circolare.
La liquidità primaria è data dai biglietti di emissione della banca (banconote, monete di stato, conti correnti).
La liquidità secondaria è data solo dai depositi bancari a risparmio (vincolanti).

-​ moneta legale: costituita da banconote emesse dalla banca di emissione, e le monete divisionarie (1, 2
euro).
La moneta legale è l’euro (da marzo del 2002), prima la moneta legale era la lira.
La sostituzione della lira con l’euro è venuta in forza della sottoscrizione di trattati.
Trattato di maastricht: obiettivo → realizzazione di una politica monetaria comune con l’introduzione di
una moneta unica.
-​ moneta bancaria: assegno (titolo di credito), strumento di pagamento.
Documento che incorpora il diritto di ricevere una prestazione di denaro.
Il soggetto che è titolare di un conto di credito può utilizzare le sue disponibilità emettendo degli assegni.
L’assegno può essere bancario o circolare.
Quello bancario contiene l’ordine di pagamento che il titolare del conto rivolge alla banca, è facilmente
trasferibile.
Quello circolare è la promessa che fa la banca di pagare una determinata somma.
La banca si impegna a pagare una determinata somma di denaro.
-​ moneta elettronica: bancomat, carta di credito
Il bancomat consente di effettuare prelievi e pagamenti, la carta di credito consente di effettuare
pagamenti.
Bancomat: attraverso il bancomat si effettua direttamente il pagamento (come se si pagasse in contanti
→ pagamento immediato).
Carta di credito: la carta di credito viene rilasciata da una società che alla fine del mese somma le spese
assunte, che vengono accreditate al soggetto nel mese successivo.
-​ bonifico
-​ moneta commerciale: rappresentata dalle cambiali, ossia titoli di credito.
E’ un documento che può incorporare: l’ordine di pagare una somma di denaro allo scadere del termine
indicato nella cambiale o la promessa di pagare.
La cambiale è un titolo di credito assistito da garanzie giuridiche, il titolare di una cambiale può girare
una cambiale (scontare una cambiale) in banca o presso un terzo, che verserà l’importo della cambiale
diminuito da una percentuale, o si attende la scadenza della cambiale.
Nel momento in cui la cambiale non venisse pagata, costituisce un titolo per iniziare l’esecuzione
forzata.

VALORE DELLA MONETA


La moneta ha un valore intrinseco, legale, di cambio, reale/ potere d’acquisto.
-​ valore intrinseco: valore della materia con cui è fatta la singola moneta.
Aveva una rilevanza in passato quando le monete venivano coniate con metalli preziosi.
-​ valore legale: valore che viene attribuito dallo Stato alla moneta
-​ valore di cambio: valore di una moneta che viene determinato in relazione alle monete straniere
-​ potere d’acquisto: quantità dei beni e dei servizi che un soggetto può acquistare.
Il valore monetario/ potere d’acquisto è influenzato dal prezzo.
Il valore della moneta è dunque inversamente proporzionale al prezzo dei beni, salgono i prezzi e
scende il valore della moneta.
L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi, se aumentano i prezzi diminuisce il potere d’acquisto della moneta.

TEORIA QUANTITATIVA DELLA MONETA: EQUAZIONE DI FISHER


Tale teoria venne elaborata da Fisher (americano) in modo sistematico agli inizi del 900.
Tale teoria mette in evidenza la relazione tra la quantità di moneta che circola in un sistema economico e il potere
d’acquisto della moneta.
Sostiene che un aumento della quantità di moneta in circolazione determina un aumento del livello generale dei
prezzi e quindi una diminuzione del potere d’acquisto, ipotizzando però che le grandezze economiche restino
costanti.
Si avvale di un’equazione, mette in relazione 4 grandezze: M, V, P, Q
-​ M: quantità di moneta in un sistema economico
-​ V: velocità di circolazione della moneta, numero di scambi che i mezzi monetari compiono nell’unità di
tempo.
La velocità di circolazione incide sulla quantità di moneta disponibile.
es. banconota da 10 euro passa di mano 4 volte: vado al bar e mi danno 10 euro (1), vado dal
benzinaio e faccio benzina (2), il benzinaio utilizza la banconota per pagare la benzina al rifornitore (3),
la ditta deposita la somma (4) → una banconota è riuscita nell’unità di tempo a svolgere la funzione che
avrebbero svolto 4 banconote.

Fisher dice che non dobbiamo tenere in conto solo la quantità di banconote, ma anche la velocità con la
quale esse circolano.
-​ Q: quantità dei beni e dei servizi che vengono scambiati
-​ P: livello generale dei prezzi

MV = PQ → la quantità della moneta in circolazione è sempre uguale alla quantità dei beni e dei servizi che
vengono scambiati.
La quantità di moneta disponibile è data da MV, ossia dal complessivo ammontare di tutti i prezzi monetari che
vengono moltiplicati per la velocità.
Il valore dei beni che vengono scambiati è dato da PQ, ossia dalla quantità dei beni moltiplicata per il livello
generale dei prezzi.
𝑀𝑉
Il livello generale dei prezzi (P) sarà dato da → il livello generale dei prezzi aumenta proporzionalmente
𝑄
quando aumenta la quantità di moneta, e diminuisce quanto aumenta la quantita di beni in circolazione.
1 𝑄 𝑄
Il potere d’acquisto della moneta è uguale a →1· → →siccome il potere d’acquisto della
𝑃 𝑀𝑉 𝑀𝑉
moneta è dato dal reciproco del livello generale dei prezzi.
Il potere d’acquisto della moneta diventerà inversamente proporzionale rispetto alla quantità e alla velocità di
circolazione della moneta.
Il potere d’acquisto della moneta sarà direttamente proporzionale al valore degli scambi.

L’equazione di Fisher è un’identità contabile, che si verifica in ogni sistema economico.


Fisher, nonostante fosse un’entità contabile, ha voluto riconoscere un significato causale, ha voluto sostenere
che questa identità è in grado di spiegare un fenomeno.
Ha sostenuto il legame tra moneta in circolazione e potere d’acquisto, e dice che nel breve periodo la V e la Q
sono costanti, l’identità dimostra che il legame è tra la M e la P.
Sono costanti nel breve periodo perché difficilmente nel breve periodo cambiano le abitudini dei soggetti
economici (V)
Per quanto riguarda la quantità dei beni scambaiti (Q) sostiene che la produzione e gli scambi non possono
essere aumentati perché sono sempre interamente occupati nel breve peiodo.
Solo nel lungo periodo è possibile un aumento della produttività.

Sostiene che non sia possibile nè una variazione degli scambi (V) nè una variazione della quantità di beni e
servizi scambiati (Q).
𝑉
Il vero legame è tra P e M → P = M · → V e Q restano costanti.
𝑄

L’equazione di Fisher fu oggetto di critiche e fu riformulata agli inizi del 900 da degli economisti appartenenti alla
scuola di Cambridge.
La scuola di Cambridge critica l’equazione di Fisher arrivando ad una sua equazione.
La scuola di Cmbridge sottolinea che la velocità di circolazione non tiene in considerazione una circozstanza,
ossia che tutti i soggetti tendono a tenere presso di sè una quantità di moneta in forma liquida.
La scuola di Cmbridge dice che se la preferenza per la liquidità aumenta, inevitabilmente deve diminuire la
velocità di circolazione.
La velocità di circolazione è il reciproco della preferenza per la liquidità.
K: parte di reddito che le persone trattengono in forma liquida, parte di reddito che le persone non sono disposte
a spendere.
1 1
Si ha dunque che K = →V=
𝑉 𝐾
1
Gli economisti di Cambridge sostituiscono la grandezza K alla grandezza V nell’identità → M =
𝐾
M = KPQ
Nell’equazione di Fisher compare PQ, significa che il valore di tutti i beni scambiati viene moltiplicato per il loro
prezzo, tutti i beni vengono moltiplicati per il loro prezzo, anche i beni che concorrono a produrre altri beni.
La scuola di Cambridge dice che non si può duplicare il valore dei beni che concorrono a produrre altri beni, ma
bisogna contabilizzare il valore del bene finale.
Gli economisti di Cambridge dicono di sostituire PQ, e inserire il valore del prodotto nazionale lordo.
L’insieme dei beni esistenti in un economia va contabilizzato in base al valore delle merci e dei servizi finali, cioè,
non si può moltiplicare il valore dei beni con il loro prezzi, perché molti di questi beni sono stati utilizzati per
produrre beni finali.
Si sostituisce la Y alla P e alla Q, questo porta ad una nuova formula.
M = KY → M dipende da K e Y, questa relazione implica che se la preferenza per la liquidità fosse pari al 40% K,
ogni soggetto economico terrebbe una parte della moneta pari al 40% in forma liquida, mentre l’altra parte
verrebbe impiegata nell’acquisto dei beni finali.
Esiste un rapporto di proporzionalità diretta tra la quantità di moneta e il livello generale dei prezzi, ma tale
prezzo è meno rigido e meno immediato rispetto a quanto avesse stabilito Fisher.
Non è immediato perché è possibile che una quantità di moneta venga tenuta in forma liquida.

Keyns dimostra che il sistema economico può trovarsi in una posizione di equilibrio di parziale occupazione (e
non piena occupazione come gli economisti classici).
Sostiene che non è vero che il sistema sta in equilibrio nel breve periodo, e tale equilibrio corrisponde alla piena
occupazione di tutti i fattori della produzione.
Dice che un aumento della moneta in circolazione può portare ad un aumento della domanda, grazie al
moltiplicatore (meccanismo secondo il quale ogni spesa aggiuntiva all’interno del sistema economico si
distribuisce tra i vari soggetti sotto forma di reddito generando rapporti di scambio che dipendono dalla
propensione al consumo) e alla propensione marginale al consumo (all’aumentare del reddito tale proporzione
tende a diminuire).
Il sistema non è in equilibrio, quindi, se aumento la moneta in circolazione, significa che questo potrebbe
determinare un aumento della domanda.
La domanda, tenuto conto del moltiplicatore e della propensione al consumo, può a sua volta generare un
aumento degli investimenti, può consentire l’impiego di maggior capitale, aumento dell’occupazione e può infine
determinare un’aumento della produzione anche nel breve periodo.
𝑀𝑉
Se aumenta M, aumenta anche Q, e quindi il rapporto potrebbe:
𝑄
-​ rimanere costante perché la M e la V crescono nella stessa misura
-​ aumentare moderatamente se la M aumenta in misura maggiore rispetto alla V
-​ diminuire se M aumenta meno rispetto a V
In ogni caso è improbabile che un aumento del medio circolante causi automaticamente un incremento del livello
del prezzo.
-​ se M e Q aumentano → P resta uguale
-​ se aumenta più la Q e meno la M → P tende a diminuire
-​ se aumenta meno la Q e più la M → P tende ad aumentare

Un’altra critica fatta da Keyns è che la quantità di moneta tenuta dai soggetti in forma liquida è in relazione al
saggio di interesse, quindi non è vero che è costante.
La qantità che un soggetto trattiene in forma liquida non dipende dalle abitudini, ma dal saggio d’interesse.
Se il tasso d’interesse aumenta le persone trattengono più moneta in forma liquida (propense al risparmio), se il
tasso d’interesse diminuisce le persone tendono a spendere.

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