CLIMA
CLIMA
taria e portare cosi alla formazione dei magmi anatettici, Lacementazione èprodotta da acque che circolano nei se.
di cui abbiamo parlato nel paragrafo 7.5.1. dimenti sfruttando la presenza dei pori, e che portanoin
Indefinitiva, la temperatura crescente con la profondità, soluzione alcune sostanze; col tempo tali sostanze posso
imovimenti di gigantesche masse litoidiche possono spro no precipitare chimicamente e riempire ipori, cementan.
fondare orisalire nel mantello, la presenza di fluidi che pos do tra loroigranuli. Trai cementi più comuniricordiam
sonofacilmente migrare sono tutti fenomeniche regola la calcite e la silice; meno diffusi gli ossidi di ferro, che
no il passaggio allo stato fuso di porzioni più o meno am quando presenti, conferiscono alle rocce una tipica colo
pie del mantello e della crosta. razione rossastra. La litificazione puÓavvenire a voltei
Nei capitoli8e 9 prenderemo in esame in dettaglio quali tempi relativamente brevi, a volte in tempi moltolunghi
rapporti vi siano tra le zone in cui si verificano processi nel 1969 sono stati raccoltidal fondo dell'Oceano Atlan.
magmaticie la struttura della Terra. tico fanghi calcarei depostisi 130 milioni di anni fa enon
ancora litificati.
Come sipuò intuire, visti gliambienti in cui si formano
itipidi rocce sedimentarie sono molto numerosi; tuttavia
7.6. ROCCE SEDIMENTARIE per una prima conoscenza di tali rocce è possibile suddi
viderle in tre grandigruppi, che riuniscono ciascunoipro
La crosta terrestre, come siricorderà, èformata essenzial dotti diprocessi genetici simili: distingueremo cosi rocoe
mente darocce ignee, ma la sua superficie ècompostada clastiche (o detritiche), rocce organ ogene(o biogene) eroc
un mantello quasi continuo dirocce sedimentarie, di va ce chimiche.
ria età(daattuali finoa vecchie centinaia dimilioni di an Lamaggior parte delle rocce sedimentarie è prodotta dal
ni)e di spessori molto diversi (da pochi centimetri a mi l'accumulo meccanico di frammentiderivati da rocce pree
gliaia dimetri). sistenti, spesso alterate chimicamente dal contatto con i
Lerocce sedimentarie arrivano appena al 5o della com fluidiei gas contenuti nell'atmosferae disgregate ad ope
posizione globale della crosta superiore, ma in compenso ra di agenti quali il gelo, le acque dilavanti, ifiumi, il ven
Sono estremamnente eterogenee, e questo riflette i nume to, la caduta per gravitàecc.(agenti esogeni: vedi cap. 17):
rosi modi in cuitali rocce possono formarsi (pur essendo i sedimentidi questo tipo danno rocce che si chiamano de
tutte essenzialmente esogene,cioè prodotte da fenomeni tritiche o clastiche (dal greco clazo = rompo). Dove ferve
attivi in superficie; vedi cap. 17). lavita, come sui fondali ad alghe con molti molluschi ma
is'tt tChr' ouneleo piwUi Soolue rinio nelle scogliere a coralli, vièun forte accumulo di re
hCalro sti di organismi che danno origine arocce organogene o
moc7.6.1. Dai sedimenti sciolti Gaulaue biogene. In altri ambienti si depongono, per precipitazio
alle rocce compatte ne chimica, vari sali, come il carbonato di calcio ealtri com
posti, che in grandi masse prendono il nome di rocce di ori
Iltermine sedimentazione, usato in molte scienze (Chimi gine chimica.
ca, Medicina ecc.), indica, nel nostrocaso, la deposizio Non vi èun limite netto fra questi tre gruppi di rocce se
ne, suterre emerseo sul fondo di bacini acquei, di mate dimentarie; sono piùche frequenti i casi di rocce con una
riali divaria origine, inorganica o anche organica. Laparte certa percentuale di materiale dovuto ad un tipo di genesi
più notevole di materialisedimentatisi nel passato, e in cor e, intimamente mescolata, un'altra percentuale di fram
so dideposizione anche oggi, èdovuta ai frammenti di roc menti a genesi diversa; rocce chimiche con una parte di ele
ce disgregate e trasportate dai ghiacciai e dai fiumi; in or menti clastici, rocce clastiche con una parte di elementi di
dine decrescente diabbondanza seguonoi gusci, o schele origine chimica, rocce biogene in cui iresti di organismi
tri, di macroorganismie microorganismi animali e vege per quanto abbondanti sono imnmersi in una matri
tali, le sabbie trasportate dal vento, le ceneri vulcaniche, ce di altra origine.
lepolveri cosmiche eiprodotti di disgregazione delle me
teoritiche entrano nell' atmosfera. Il processo avviene quo
tidianamente sotto inostri occhi sul fondo delle valli (de 7.6.2. Granulo su granulo:
positi fluviali), ai piedi delle montagne, dove cadono i le rocce clastiche o detritiche
frammenti rocciosi (detriti di falda) che si staccano dalle
masse sovrastanti, nel deserto (sabbia eolica), sul fondo Sono rocce formate da frammenti (clasti) di altre roccedi
dei laghi (fanghi argillosi o calcarei) o delle paludi (torba), ogni tipo, che si accumulano in genere in zone ribassate
(trappole di sedimentazione), quando il mezzo che li tra
in riva al mare (depositi sabbiosi o ciottolosi), in pieno
sporta (acqua, vento, ghiaccio) perde la sua energia. Nel
oceano(argille e calcàri); in ambiente marino o lacustre
non diradosiformano sedimentianche per l'abbondante la loro classificazione si tiene conto delle dimensioni de
accumulo di gusci o scheletri di organismi. clasti, che riflette l'energia dell'ambiente in cui si sono de
Illento passaggio da sedimenti freschi e sciolti a rocce coe posti: quanto più sono piccoli, tanto più «tranquillo» do
renti avviene per un insieme di processi che globalmente vevaessere il mezzo (in genere l'acqua) da cui si sono sedt
k prende il nomedi diagenesi. La trasformazione del sedi mentati. Sidistinguono, quindi, psefiti(o rudit) se icla
*mento in roccia, o litificazione, avviene essenzialmente at stisono grossolani(diametro massimo superiore a 2 mm
traverso processi di compattazione e cementazione. La psammiti(oareniti), con clasti medio-fini (tra 2 e 1/16 di
compattazione implica l'azione del peso dei materialiche mm) e peliti (o lutiti), con clasti finissimi (sotto 1/16 dl
viavia sisovrappongono eche, comprimendo isedimenti mm). Un'altra caratteristica importante èil grado d a
esprime I'usura subita da
sottostanti, riducono gli spazi vuoti (pori) traisingoli fram rotondamento deigranuli, che
menti. Questo fenomeno è particolarmente sensibile in roe clasto edàun'idea dell'intensitàdel processo di trasporte
ce come leargille, formate da un accumulo di granuli fi in cui è stato coinvolto.
nissimi, il cui spessore, sotto il peso di qualche migliaio di
metri di altrisedimenti, si riduce anche di oltre il 50%.(4)Le psefiti,cioè le rocce clastiche più grossolane, sono1cou
Rocce sedimentarie 159
glomerati, che derivano dalla lenta cementazione delle Fig. 7.18. Breccia po
ligenica, cioèconglo
ghiate. Si dividono in brecce (tig. 7. 18.), con ciottoli spi merato0 a ciottoli spi
BOTOsI, e puddinghe (ig. 7. 19.), con ciottoli arrotonda golosi e di varia natu
ti: si chiamano monogenici i conglomerati con ciottoli ra. I singoliframmen
ti (clasti), grandi in
tutti della stessa natura, poligenici quelli con ciottoli di questo caso al massi
rocce varie. Possono derivare da morene accumulate ai mo treo quattro cen
hordi di un ghiacciaio, da detriti caduti aipiedi delle pa timetri, non sono sta
ti fluitati dalle acque
retie dei ripidi fianchi montuosi(detriti di falda e brec Correnti, quindi sonc
ce di pendio), da depositialluvionali lasciati da fiumi e rimasti spigolosi. Il ce
torrenti, da pietrame caduto sulla rivadel mare da coste mento che lega icla
sti è formato d.
rocciose. CaCO, precipitate
dalle acque dicircola
DLe psammiti comprendono essenzialmente le arenarie, zione. (Foto L. Spinoz
sabbie cementate che possono essere ricche di granuli di zi, Dipart. Scienze de
la Terra, Università
quarzo (arenarie quarzose), o di frammenti di feldspati Roma)
(arenarie feldspatiche), o di detriti di calcàre (arenarie
calcaree). Derivano da sabbie desertiche, dune litorali,
sabbia fluviale o lacustre o deltizia, sabbie costiere o di
bassifondi marini. In Cina, in Russia ed in altre distese Fig. 7.19. Esempio
puddinga, un congl
continentali vi sono depositi giallastridi sabbia fine, tra merato i cui ciotto
sportata su lunghe distanze dal vento, che prendono il appaiono chiarament
nome di loess (pronuncia loss). levigati, come conse
guenza di una noteve
le usura («elaborazi
Tipiche peliti sono invece le argille, idepositi più minuti ne») durante il traspo
tra quanti derivano dallo sgretolamento di rocce di va to. Iciottoli sono spa
rio tipo. Ve ne sono di grossolane, fini, finissime; si de siin una sabbia fine
parla in tal caso di m
positano in prevalenza sul fondo dei grandi laghi, al largo trice) e il tutto è leg
dei delta, in mare aperto, in pieno oceano. Quando tali to insieme da un c
sedimenti, a causa della diagenesi, perdono la loro tipi mento, che puo ess
re di varia natura (ca
ca plasticitàe diventano più compatti, vengono distinti citico, silicico, ferruy
con il nome di argilliti. noso ecc.). (Dipar
Scienze della Terr
Università di Roma
Masse rocciose miste, formate spesso da alternanze di strati
di arenarie e di argilit a debole spessore ma ripetute migliaia
di volteperciòa spessore globale anche di migliaia di metri
sono quelle che i geologi chiamanoflysch, termine tratto
dal gergo dei minatori svizzeri dei secoli scorsi. Queste tipiche (4)
alternanze siformano spesso per un fenomeno di risedimenta me calcari detritici, da grossolani (calciruditi) a fini (cal
zione, che si verifica quando sedimenti come sabbie e argille, careniti ecc.).
Pa accumulatisi al largo di una costa, vengono rimessiin mo-(5 Tra le rocce clastiche si collocano anche le marne, roce
Vimento escendono lungo un pendio sottomarino, fino a rag che derivano da una mescolanza dicalcare di origine de
giungere il fondo pianeggiante di una piana abissale. In realtà tritica o chimica e diargilla di origine detritica, secondo
quella che si muove è una massa d'acqua con una densa so varie proporzioni, tanto cheèpossibile distinguere, per
spensione didetriti, che prende il nome di corrente di torbida esempio, marne argillose e calcari marnosi. Le marne so
(siveda, in proposito, il capitolo 15.1.1.); quando tale corren
te arriva alla fine del pendio, perde energia e il materiale in no poco dure, normalmente di color grigio, spesso stra
sospensione si decanta: per prima si deposita la sabbia più gros tificate; un tempo erano usate per farne cemento: oggi
solana, poi via via si depositano idetriti più sottili, fino alle è più vantaggioso ottenere ivari tipi di cemento pren
argille. Si origina cosiun banco di sedimenti, con spessore didendo il calcare e l'argilla da cave diverse e mescolan
qualche metro, caratterizzato da una deposizione gradata: in doli nelle proporzioni volute.
pratica, vi si osserva unaprogressiva dininuzione delle dmehCnfine sono ritenute rocce clastiche le
Sioni dei granuli dal basso verso l'alto, piroclastiti, depo
Lipetersi nel tempo delle correnti ditorbida porta all'accu siti, anche estesie potenti, dimateriali di varie dimensio
mulo uno sullalro di miptaa di banch, c questi depositi ven ni (daceneri a lapilli) emessida esplosioni vuleaniche. I
gOno chiamatitorbai Molte zone dell'Appennino sono for frammenti hanno seguito in aria olungo le pendici del vul
Late da vari pi d Lorbiditi(ig. 11.7.), sulle quali è difficile canotraiettorie c percorsi più o meno lunghi (con i vari
per la loro franosità costruire qualsiasi opera stradale meccanismidescritti nel cap. 9.2.3.),primna di «sedimen
O cdile di unacerta importanza senza accurate indagini pre tare» su rocce qualunque o in mnare; perciò le rocce piro
Ventive e opportune progettazioni. clastiche vengono considerate come sedimentarie, anche
se i materiali che le costituiscono sono di origine ignea.
eocce clastiche finora esaninate sono formate essen
Zhalmente da clasti eterogenei, traiqualiprevalgono net
amente i granuli di quarzo, un minerale, come si ricor 7.6.3. Dall'attività di organismi viventi,
derà, molto diffuso eresistente all'usura. Esistono pero
ncheaccurnuli di frammenti di natura in prevalenza cal rocce organogene
atca (cioc contenenti il minerale calcite, CaCO). In tal Nellerocce clastiche si trovano frequentemente resti los
Saso i clasti sono cOstituiti da frammenti, spesso minu sili di orHanismi viventi, come per esempio gUsci o ap
1, di gusCi di vari organismi, cementati, in genere, da parati scheletriei, trasportati e accumulati, spesso in
ltra calcite; le rocce che ne derivano sono distinte co Irammenti, insieme ad altriclasti. Esiste perð un vasto
160
Capitolo 7 Imaeriali deta crosse teestts ainevalt erece
Fig. 7.20. Calcare or Associate ai calcari, anche se neno abbondanti, si tro.
ganogeno bioclastico,
)vano spesso le dolòmie, formate da carbonato doDnie
costituito da un am di calcio e magnesio, cioè da dolomite, la cui formula
masso di guscie di al
tri resti fossili (bra èCaMg(CO)>. Tali rocce si sono formnate (e si forma
chiopodi, lamellibran no tuttora) per un prOcesso di diagenesi in rocce calca:
chi, frammenti di tri
lobiti ecc.). La matrice ree che vengono interessate da circolazione di soluzioni
in cui sono disseminati acquose ricche di magnesio (dolomitizzazione).
igusci è detritica mol 4GTA SONA TOSI
to fine (una specie di Dal nome del minerale dolomitederiva il nome geografico delle
sabbia formata da gra Dolomiti, le piùbelle e imponentiscogliere coralline fossili ch.
nuli di calcare e da
frammenti minuti di si conoscano; esse sono state costruite- in mari limpidi. po
gusci) e il cemento è co profondie con clima tropicale quasi 200 milioni di anni
calcitico. Rocce come fa, hanno spessori di 2-3 000 metrie sono comparabili, come
queste sono chiamate dimensioni, alle attuali scogliere coralligene dell'Oceano In.
«lumachelle» e vengo diano.
no spesso impiegate,
una volta levigatee lu
cidate, come pietre da L'accumulo di guscidi organismi che utilizzano la silice
decorazione. (Foto G. invece della calcite, porta alle rocce organogene silicee,
Pinna, Milano) gruppo di rocce formate quasi solamente da accumulo
disostanze legate a un'attivitàbiologica e chiamate, per/3)Tra queste la più diffusa è la selce, una roccia dura, for
questo, organogene (o biogene). Si possono distingueremata da SiO, (silice, in forma di quarzo o di altre va
rietà, come il calcedonio ol'opale), che puòpresentarsi
in tal caso semplici accumuli di gusci e apparati schele regolari, in genere di modesto spessore, o può
trici, come quelli che si osservano attualmente lungo le in straticontenuta entro masse calcaree in forma di lenti
coste; o ammassi di organismi «costruttori», i cui appa- essere
e masserelle sferoidali. Nelle selci in strati che
ratischeletrici esterni poSsono saldarsi l'uno all'altro, co- noduli
possono avere qualsiasi colore vi sono in gran nume
me fanno molti corallie spugne che danno origine a sco silicei microscopici di radiolari (protozoi) o mi
gliere e atolli; o ancora accumuli di sostanza organica ro gusci aghi silicei che formano 1'impalcatura scheletri
vera e propria, vegetale o animale, dalla cui trasforma nuscoli
zione nel tempo prendono origine depositi particolari. ca di certe spugne: in base alla prevalenza di tali resti
Tipiche rocce organogene, sia dovute all'accumulo di gu- si parla di radiolariti o di spongoliti..
sci, cementatiin genere da calcite, sia «biocostruite», so Nei casi in cui l'accumulo di selce si presenta in lenti o
no le rocce organogene carbonaticheformate quasi noduli allineati entro strati di calcare, si pensa a un fe
esclusivamente da carbonato di calcio (CaCO,, calcite). nomeno di diagenesi. La silice dei gusci depostisi sul fon
do del mare viene in parte disciolta e trasportata più in
4) Tra queste sono comunissimi i calcàri organogeni, Slà profonditàdall'acqua che impregna i fanghi calcarei: in
bioclastici (per accumulo di gusci) (fig. 7.20.), sia bio
costruiti (fig. 7.21.). Spesso queste rocce sono ricchissi condizioni chimiche opportune avverrebbe una sostitu
me di resti di alghe a rivestimento calcareo, coralli di sco zione della silice al CaCO, originario. In effetti i dra
gliera, ammassi di gusci di molluschi, con prevalenza di gaggi operati sui fondi attuali degli oceani non hanno
mai recuperato noduli di selce, ma solo un fango misto
ammoniti(cefalopodi), gasteropodi, 1lamellibranchi, bra calcareo e siliceo, mentre nei sondaggi penetrati per qual
chiopodi. Vari fanghi calcarei, ai quali si sono mescola
te in abbondanza masse di plancton, o di alghe tenere, che centinaio di metri nel fondo marino si sono trovati
o di pesci, hanno conservato la sostanza organica sog noduli di selce giàcompatti, immersi in fanghi calcarei
getta a putrefazione e appaiono oggi come calcari bitu
ancora molli.
Come in passato, anche oggi la selce si deposita in mare
minosi.
aperto, o ancor più in pieno oceano, dove emanazioni
Fig. 7.21. Calcare or vulcaniche arricchiscono l'acqua di Sio, e gli organismi
ganogeno a coralli. So a guscio siliceo possono prosperare.
no riconoscibili icespi Altre rocce a base di SiO, sono le diatomiti (fig. 7.22.),
di corallo di tipo colo masse pulverulente bianche lacustrio marine - for
niale misti a frammen
ti sía di coralli stessi, mate da miliardi di gusci di diatomee (vegetali unicellu
sia di altri organismi lari); il tripoli è analogo alla diatomite, ma con una cer
calcarei cheevivono in ta percentuale di resti di altri microorganismi.
associazioni di sco
gliera (briozoi, alghe, 4)Rocce organogene dovute all'accumulo di sostanza or
spugne). Ammassi roc ganica sono i carboni fossilie gli idrocarburi. Icarbonid
ciosi di questo tipo so fossili derivano dalla fossilizzazione di grandi masse
no detti anche bioco
struiti, perché i resti vegetali (alberi, piante acquatiche, alghe); secondo al
fossilidi cuisono com cuni studiosi gli alberi sarebbero stati sepolti nel luogo
in cui vivevano, secondo altri sarebbero stati accumulz
posti mantengono le
posizioni reciproche ti da trasporto fluviale in bacini acquei.
originarie (nelle rocce
bioclastiche, invece, i
resti fossili vengono g
frammentati e traspor Con il tempo, la sostanza vegetale sepolta si arricchisce e
tati prima di formare dualmente in carbonio, da cui deriva il potere calorifico
un accumulo), (Dipart.
per la perdita graduale degli altri elementi chimici a
Scienze della Terra, carbone, torba,
Universitàdi Roma) vegetali (0, H, N ecc.). In tal mnodo si passa dalla 2
lignite (di oltre
etä recente, il piùpovero in calorie, alla si et0
lioni di anni), al litantrace e all'antracite; quest'ultima
milioni di anni
mata da ammassi di vegetali di circa 300
nell'antica èra detta <«paleozoica» la quantità di antracite ple
Rocce sedimentarie 161