1 C3-ALCHINI
CHIMICA ORGANICA
ALCHINI
Gli alchini
Formula generale
Gli alchini sono caratterizzati dalla presenza di uno o più tripli legami carbonio-
CnH2n–2 carbonio e sono anch’essi classificati come idrocarburi insaturi.
Il triplo legame C C carbonio-carbonio è formato da un legame σ e da due
Desinenza -ino
legami π.
La formula generale degli alchini è:
CnH2n-2
con n = 2, 3, 4…
Alchini e orbitali sp
Gli alchini presentano un triplo lega-
me tra due atomi di carbonio, formato 180
180°
da un legame σ (tra orbitali ibridi sp),
lungo l’asse di legame e due legami π Orbitali sp e angolo di legame.
(tra orbitali p non ibridi), disposti su due
piani perpendicolari tra loro e perpen-
dicolari all’asse di legame. I due orbitali
sp non coinvolti nel legame tra i due
atomi di carbonio formano un angolo
di legame di 180°, con una geometria
molecolare lineare (vedi per esempio
l’acetilene, figura in alto a destra).
Orbitali σ e π nell’acetilene: la molecola
ha una struttura lineare, essendo tutti gli
atomi (di idrogeno e di carbonio) legati
tra loro da legami sigma che coinvol-
gono gli orbitali ibridi sp del carbonio
(e l’orbitale s degli atomi di idrogeno);
l’asse di legame coincide con l’asse
della molecola, che è perpendicolare
ai due legami π (tra loro perpendicolari
anch’essi). Orbitali σ e π nell’acetilene.
2 C3-ALCHINI
Nomenclatura degli alchini
Il loro nome deriva da quello del corrispondente idrocarburo saturo sostituendo
alla desinenza -ano la desinenza -ino.
I primi quattro termini della serie:
C2H2 etino
C3H4 propino
C4H6 butino
C5H8 pentino
Il più semplice idrocarburo della serie degli alchini è l’etino C2H2 o acetilene, un
gas infiammabile e incolore, scoperto nel 1936 dal chimico svedese E. Davy.
La serie degli alchini viene anche chiamata serie acetilenica.
Questo idrocarburo è usato come ossiacetilene, per produrre una fiamma con
una temperatura di circa 3300 °C, che viene utilizzata per la saldatura e il taglio
di metalli.
L’acetilene ha un impiego molto singolare anche in agricoltura, dove viene uti-
lizzato nei procedimenti per favorire la maturazione delle diverse varietà di mele.
Proprietà fisiche degli alchini
Gli alchini presentano proprietà fisiche simili a quelle degli alcani e degli alcheni,
come si può facilmente dedurre dal confronto dei punti di ebollizione dei rappre-
sentanti con 2 atomi di carbonio di queste tre classi di idrocarburi.
Proprietà fisiche degli alchini
Idrocarburo Nome Classe Punto di ebollizione (°C)
CH3 CH3 etano alcano 88,6
CH2 CH2 etene alchene –105
HC CH etino alchino –84
Come gli altri idrocarburi, anche gli alchini sono insolubili in acqua.
3 C3-ALCHINI
Preparazione degli alchini
Gli alchini si preparano a partire dagli alogenuri o dagli acetiluri.
Gli acetiluri sono i sali degli alchini: si preparano facilmente facendo reagi-
re l’etino (acetilene) o gli alchini terminali (sono gli alchini con il triplo legame
all’estremità della molecola), che hanno un comportamento acido, con i metalli
alcalini e alcalino-terrosi.
La reazione, dalla quale verrà inoltre liberato idrogeno, sarà la seguente:
CH CH + Na R C C–Na+ + H2
etino etanoato di sodio
(alchino) (acetiluro di sodio)
a. Deidroalogenazione di alogenuri alchilici vicinali
Quando i due atomi di alogeno − X si trovano su due atomi di carbonio conse-
cutivi gli alogenuri alchilici si dicono vicinali.
La deidroalogenazione di alogenuri alchilici vicinali si verifica in ambiente reso
basico dalla presenza di soluzioni KOH (idrossido di potassio) o NaNH2 (sodio
ammide).
KOH o NaNH2
R CHX CHX R’ R C C R’ + 2 HX
alogenuro alchilico (vicinale) alchino
b. Reazione di sostituzione nucleofila
La reazione di sostituzione nucleofila di un acetiluro, quale per esempio l’ace-
tiluro di sodio R C C– Na+, permette di preparare l’alchino, per reazione
con un alogenuro alchilico R X.
R C C–Na+ + R’ X R C C R’ + NaX
acetiluro di sodio alogenuro alchino sale
alchilico
4 C3-ALCHINI
Reazioni degli alchini
Gli alchini, come gli alcheni, devono la loro reattività alla presenza del legame
multiplo (in questo caso è un triplo legame C C), che favorirà le reazioni di
addizione elettrofila, che porta alla formazione di composti saturi, cioè privi di
legami multipli, sia doppi che tripli.
1) Reazione di alogenazione
Questa reazione procederà fino alla completa saturazione del legame triplo ad
opera dell’alogeno, con la formazione, come composto finale, di un tetralogenuro.
R C C R’ + 2 X2 R CX2 CX2 R’
alchino alogeno tetralogenuro alchilico
2) Reazione di idratazione
L’addizione di acqua, che avviene per trattamento dell’alchino con acido sol-
forico, porta alla formazione di un alcol, l’enolo, e successivamente di un che-
tone.
OH
H2SO4
CH3CH2C CH + H2O CH3CH2C CH2
HgSO4
enolo
CH3CH2C CH3
chetone
3) Reazione di idrogenazione
È una reazione che procede per stadi, formando prima l’alchene e poi l’alcano.
La reazione catalizzata da metalli, quali il platino Pt, il palladio Pd o il nichel
Ni, procede in modo spontaneo fino all’alcano: non è praticamente possibile
l’arresto, in corrispondenza dello stadio intermedio, e ottenere l’alchene, per-
ché esso è più reattivo dell’alchino iniziale.
H2
CH3CH2C CH CH3CH2CH CH2
Pt/C
alchino alchene
Pt/C H2
CH3CH2CH2CH3
alcano
5 C3-ALCHINI
4) Polimerizzazione
Fatta eccezione dell’etino (acetilene), gli alchini non rivestono una particolare
importanza per l’industria.
Un procedimento che utilizza gli alchini a livello industriale è quello di polime-
rizzazione, simile a quello degli alcheni, che permette la produzione di polia-
cetilene, un materiale che, unito opportunamente ad altre sostanze (drogaggio)
quali per esempio Br2, può essere utilizzato per la realizzazione di supercon-
duttori di corrente elettrica.
H H H H
C C C C
C C C C
H H H H
n (H C C H) trans
acetilene
H H H H
C C C C
C C C C
H H H H
poliacetilene