Storia dell infermieristica
● Età primitiva
La cura degli infermi è nata di sicuro in maniera istintiva con l’uomo
(a testimonianza: atteggiamenti di cura tra gruppi appartenenti al mondo
animale )
I grandi cambiamenti culturali dell’uomo furono occasione di malattie. Il
passaggio verso una vita sedentaria,l’appropriarsi delle tecniche
dell’agricoltura, dell’allevamento, della conservazione dei cibi allontanò l’uomo
da certi rischi portandolo verso altri.
Assistenza affidata alle donne e le loro conoscienze venivano trasmesse
oralmente da madre a figlia, ma erano basate su metodi inefficaci e con effetti
terapeutici di erbe
● Antico egitto
sacerdoti: responsabili delle pratiche sanitarie in diretta correlazione con
L'appagamento degli dei
● Antica grecia
La guarigione e la malattia erano affidate alle divinità e propiziata tramite
offerte e altre azioni di culto
Ippocrate:400 a.c padre della medicina, determinò evoluzioni che riggettarono
la credenza che la malattia avesse cause soprannaturali. Medicina basata sull
osservazione era in grado di arginare malattie infettive pur non comprendendo
la causa
● 500 a.c Asia Egitto Palestina Grecia e Italia
Primi ricoveri in strutture con standard igienici basati su rituali religiosi, stanze
differenziale con adeguata ventilazione, e un controllo delle infezioni tramite il
lavaggio e sterilizzazione degli strumenti in forni e L isolamento dei pazienti
infetti
● Avvento del Cristianesimo
L’influenza della religione migliorò la posizione sociale dell’infermieristica,
dando più valore alla vita umana. Le comunità si prendono cura degli
ammalati degli orfani senza tetto e pellegrini. Le diaconesse e i diaconi
esercitano il loro servizio infermieristico.
4 sec. D.c Cristianesimo religione ufficiale: alla fraternità e solidarietà si
sostituisce la beneficenza dei ceti abbienti verso i poveri. Si costruiscono
ospedali finanziati dai cittadini e dalle famiglie ricche ove vengono accolti
stranieri vagabondi e persone bisognose
Primo ospedale romani finalizzato al ricovero degli ammalati fondato dal un
nobildonna Fabiola nel 390 d.c che raccolse personalmente gli infermi dalla
citta offrendo loro cure da malattie ed epidemie e dando loro da mangiare
● Alto medioevo
Assistenza infermieristica esercitata dai monastici femminili e maschili. Il
monastero offriva la possibilità di ampliare la cultura e quindi le conoscienze in
ambito medico a favore della collettività. Quindi gli ospedali vennero annessi
al monastero e vi si offriva riposo protezione vitto e cura delle ferite o piaghe o
i farmaci. Qui pero vi era sovraffollamento dove diversi ammalati
condividevano lo stesso letto e poca ventilazione
- dopo i mille
con le trasformazioni politiche e lo sviluppo delle citta nacquero gli ordini
ospedalieri da parte della chiesa in vari paesi europei.
In campo medico la scuola di Salerno fu il centro dell insegnamento della
medicina
Gli arabi e gli ebrei si dedicarono alla medicina con maggiore efficacia: nel
1300 nell’ OSPEDALE DEL CAIRO si trovavano reparti maschili e femminili e
reparti specializzati per i feriti e le diverse malattie, vi erano giardini botanici
dispensari e una biblioteca, e ad ogni malato dimesso riceveva una somma di
denaro sufficiente per la convalescenza
MEDICINA POPOLARE: complessa mescolanza di rimedi empirici e rimedi
magici ed e gestita dalle donne contadine. Perseguitate e bollate come
streghe
- 16 e 17 sec PROGRESSO SCIENTIFICO
MARCELLO MALPIGHI utilizzando il microscopio da poco inventato studia i
vasi e la struttura di alcuni organi.
Thomas Sydenham osservazione della malattia e del malato
Galileo con L invenzione dell’ occhiale che poi successivamente divenne il
microscopio
Cartesio fece nascere la medicina scientifica e il modello biomedico che
apriranno la strada all’ ospedale moderno
- Concilio di Trento 1545
severe regole imposte agli ordini religiosi provocò L allontanamento delle
suore e dei frati impiegati all assistenza, sostituiti con prostitute e carcerati.
Sorgono cosi gli ordini religiosi per L assistenza ai poveri e agli ammalati
Camillo de Lellis fonda l’Ordine dei Ministri degli Infermi, che abbina
l’assistenza religiosa a quella infermieristica. Raccomanda di studiare ogni
singolo caso, di imparare a rifare i letti e a pulire i pazienti quando sono gravi
e a preparare relazioni per i medici sulla giornata del malato.
- Illuminismo
Si cominciano a studiare nuove soluzioni architettoniche che garantiscono agli
ospedali più aria, più luce e una sistemazione più appropriata dei ricoverati.
Inizieranno così la costruzione di ospedali a padiglioni separati.
Insegnamento:basato sulla didattica per aforismi (brevi frasi) o con libri
improntati al metodo dialogistico (domande e risposte )
L’ aumento delle conoscenze in campo medico e chirurgico influirono
fortemente anche sulle altre figure presenti accanto al malato. Emergono, così
le prime difficoltà della definizione di ruoli e competenze.
- Rivoluzione industriale
• Aumenta la durata della vita media grazie ai progressi
•Le scoperte di L. Pasteur, R. Koch, furono importanti per confutare la teoria
della “generazione spontanea” per cui i germi sono i responsabili delle
malattie e non il prodotto. Seguite dall’uso dei sieri e dei vaccini.
Si sviluppano anche la farmacologia, la diagnostica strumentale, nel 1895
Roentgen scopre i raggi X.
L’ospedale diviene il luogo dove fare diagnosi e curare. Qui il medico, per la
sua funzione chiave di diagnosi e cura, assume una posizione dominante nei
confronti di altre occupazioni sanitarie, ma richiedono infermieri preparati, in
grado di svolgere compiti che diventano via via più complessi. L’infermieristica
diventa così da “arte” “disciplina scientifica”. Chi si applica maggiormente a
riformarla è una donna inglese Florence Nightingale.
Obiettivi di F. Nighitingale
Prevedere un cambiamento in due direzioni
- Formare una professione autonoma ed autorevole
- Formare un sistema di pensiero formativo
L’infermieristica in Gran Bretagna
✓Diverse giovani colte assumono posti di direzione nei maggiori ospedali.
✓Alla scomparsa di F. Nightingale, nel 1910, si pongono alla guida della
professione e ne determinano la politica.
✓Fondano scuole per infermiere
✓Nel 1919 il Parlamento approva l’istituzione dell’albo delle infermiere.
✓La II guerra mondiale rende necessario aumentare il numero di infermieri.
✓1948 entra in vigore il Servizio sanitario nazionale.
L’infermieristica negli Stati Uniti
✓L’indipendenza e l’evoluzione, favoriscono una grande evoluzione della
professione infermieristica.
✓1879– American Nurses Association (ANA) e National League of Nursing
✓1899– International Council of Nursing
Linda Richards è la prima infermiera diplomata americana insegnante e
fondatrice di numerose scuole. La Nutting è chiamata ad insegnare presso la
Columbia University di New York, diventando la prima docente universitaria di
discipline infermieristiche al mondo
L’assistenza infermieristica in Italia
1819– Costituzione delle Congregazioni che prevedono quattro voti:
CASTITA’, OBBEDIENZA, SERVIZIO SPIRITUALE E TEMPORALE AI
POVERI.
Grace Baxter, chiamata da Amy Turtun, fonda a Napoli la prima vera scuola
per infermiere, detta della“Croce Azzurra”, con l’aiuto della Regina Margherita.
Le allieve frequentano il tirocinio e le lezioni
•Il primo Congresso Nazionale delle Donne Italiane (tenutosi a Roma nel
1908), approva una risoluzione nella quale si richiede un programma di
formazione per tutte le infermiere italiane.
•Nasce la prima scuola presso il Policlinico Umberto I. La durata del corso è di
2 anni e la direttrice della scuola è Dorothy Snell, che si avvale di Amy Turton
e di una decina di altre infermiere britanniche.
➢Nel 1906 viene aperta a Roma l’ambulatorio-scuola di San Giuseppe su
volontà di Pio X per preparare le religiose
Molte scuole nascono in tutta Italia in questo periodo, fondate dalle allieve di
F. Nightingale.
Il concetto di assistenza infermieristica si basa su due pilastri, quali la
competenza tecnica e l’ideale di servizio
Vengono stabiliti 2 livelli dell’ infermieristica professionale e dell’ infermieri
generico: la prima può ottenere l’ abilitazione a funzioni direttive e può
accedere a corsi di specializzazione. Questo tipo di scuola durerà anche nell
epoca fascista.
Durante il secondo conflitto mondiale l’assistenza viene assicurata in Italia
dalla Croce Rossa Italiana composto dalle infermiere volontarie insieme alle
infermiere diplomate nelle scuole- convitto. Nel 1946 nasce la Consociazione
Nazionale Infermieri e altri Operatori Sanitario-Sociali (CNAIOSS). Il 29
ottobre 1954 con legge n. 1049 nasce il Collegio Infermiere professionali,
Assistenti Sanitarie Visitatrici e Vigilatrici di Infanzia (IPASVI)
Cosa è accaduto dal 1975 al 1991 ?
• Mutamento della domanda sociale e di salute
• Trasformazioni organizzative del SSN (DLgs 502/92)
• Maturazione della professione infermieristica e delle altre professioni
sanitarie
• Aumento della delega da parte del medico verso l’infermiere
• Aumento della competenza dell’infermiere
• Maggiore consapevolezza circa la specificità professionale infermieristica
• Invecchiamento precoce del mansionario (D.P.R. 225/74)
• Riforma degli ordinamenti didattici universitari (Legge 341/90)
Decreto interministeriale Murst-Ministero Sanità del 24 luglio 1996 :
riforma dell’0rdinamento didattico del corso del Diploma Universitario per
Infermiere.
❖i corsi hanno durata triennale e l’esame finale è un esame di stato con
valore abilitante ❖corsi sono attivati in conformità ai protocolli d’intesa stipulati
tra le Università e le Regioni;
- le Università rilasciano i seguenti titoli di primo e secondo livello: laurea
(L); laurea specialistica (LS), diploma di specializzazione (DS) e il
dottorato di ricerca (DR);
- le Università possono attivare master universitari;
LEGGI
- Decreto 1909 n. 615
primo riconoscimento giuridico dell’ infermiere, nascita dell’infermiere
psichiatrico.
Requisiti: licenza elementare, saper leggere e scrivere, buon fisico, 18 anni,
ottima condotta morale
- Decreto 1925 n.1832
primo riconoscimento da parte dello stato , durata biennale con esame finale
- Decreto 1929 n. 2330
Requisiti: licenza media inferiore
- Decreto 1934 n. 1265 testo unico delle leggi sanitarie
si definisce il ruolo dell’infermiere come professione sanitaria ausiliaria priva di
autonomia decisionale e dipendente dal medico
- Decreto 1940 n. 1310
attribuzioni di mansioni amministrative e organizzative e disciplinare in ambito
ospedaliero. Nuove mansioni assistenziali dirette e indirette, su ordine del
medico L’ infermiera può eseguire manovre o interventi d’emergenza
- Legge 1954 n. 1049
istituzione dei collegi delle infermiere professionali delle assistenti sanitarie e
delle vigilatrici d’infanzia IPASVI
- Legge 1971 n. 124
estensione del personale maschile, Scuole per infermieri professionali
- Decreto 1974 n.225
mansionario: elenco dei compiti del’infermiere e rappresentava un indicatore
dei limiti professionali. Interventi d’urgenza seguiti da intervento medico senza
autonomia decisionale. PROFESSIONISTA SOTTO CONTROLLO
- Decreto 1975 n.867
durata tre anni con teoria e pratica e le scuole vengono poste sotto il controllo
del ministero della sanita
- Legge 1978 Istituzione del servizio sanitario nazionale
concetto di prevenzione cura e riabilitazione e nascono le unita sanitarie locali
- decreto 1979
vengono identificati 4 ruoli del personale: sanitario- professionale- tecnico-
[Link] infermieri cessano di essere considerati personale sanitario
ausiliario
● 1980-90 decennio di cambiamenti
cambiamento della domanda sociale e di salute in termini qualitativi e
quantitativi, maturazione della professione di infermieristica, aumento della
delega del medico all’infermiere, invecchiamento del mansionario, riforma
degli ordinamenti didattici universitari
- legge 1990
Nasce il diploma universitario di 1 livello in scienze infermieristiche, che
fornisce un adeguata conoscienze di metodi e contenuti del’ esercizio
professionale
- decreto 1992
Nascita delle centrali operative provinciali del 118 con piena autonomia
decisionale della gestione del triage telefonico di soccorso da parte dell’
infermiere
- decreto 1994
nasce il profilo: l’ infermiere e l’operatore sanitario che in possesso del
diploma universitario abilitante e dell’ iscrizione dal albo professionale e
responsabile del’assistenza generale infermieristica.
Riconoscimento giuridico dell’infermiere come responsabile dell’assistenza
generale infermieristica. Definisce ambiti operativi, lavoro, approfondimento
culturale è interrelazione con altre figure e inizia il PROCESSO DI
AUTONOMIA DECISIONALE
- LEGGE 1999
Aumento autonomia e responsabilità dell infermiere con l aumento delle
competenze professionali
CODICE DEONTOLOGICO
è il documento che detta le regole di condotta e di indirizzo etico
dell'infermiere nella sua attività professionale. Costituisce un punto di
riferimento per il singolo e per la collettività in quanto definisce i modelli
comportamentali degli infermieri. Il CODICE DEONTOLOGICO identifica il
professionista sanitario come Responsabile unico dell'assistenza
infermieristica. Codice vigente del comitato centrale della FNOPI IPASVI il 22
marzo 2025
- legge 2000
Infermiere autonomo e competente, nuova figura di dirigete infermieristico con
responsabilità organizzative, laurea triennale e nascita di master e dottorati in
scienze infermieristiche 2006
Dal Codice Deontologico 2025 Capo II Responsabilità assistenziale
Art. 9 – Ricerca scientifica e sperimentazione
L’infermiere aderisce agli standard etici della ricerca, riconosce il valore della
ricerca scientifica e della sperimentazione. Partecipa, progetta e conduce
ricerche in ambito clinico e assistenziale, valorizzando i dati raccolti e
rendendone disponibili i risultati.
Art. 10 – Conoscenza, formazione e aggiornamento
L’infermiere fonda il proprio comportamento su conoscenze validate dalla
comunità scientifica e aggiorna le proprie competenze al fine di garantire la
qualità e la sicurezza dell’agire professionale.
L’infermiere è: Il RESPONSABILE dei processi e dei risultati, sviluppatore di
COMPETENZE e gode di AUTONOMIA decisionale ed operativa nell’ambito
dell’assistenza infermieristica
PROCESSO DI NURSING O PROCESSO DI
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
- [Link]: è una serie di fasi pianificate e di azioni logiche e
sistematiche volte a soddisfare i bisogni e a risolvere i problemi della
persona assistita e dei loro famigliari
- OMS 1993: il processo di nursing è un termine applicato ad un sistema
di interventi assistenziali per la salute della persona assistita e della
famiglia o della comunità, tramite l’utilizzo del metodo scientifico e
include la pianificazione del soddisfacimento dei bisogni e l’erogazione
dell assistenza e la valutazione dei risultati. Basato sull’applicazione
del PROBLEMA SOLVING
PROBLEM SOLVING: è il metodo usato per risolverere le difficolta (
spontaneo, per tentativi ed errori, per intuizioni, per esperienze,
SCIENTIFICO)
Fasi: riconoscere il problema, raccolta dati, formulazione ipotesi (DIAGNOSI
INFERMIERISTICA), preparazione del piano, verifica ipotesi, interpretazione
risultati e risoluzione del problema o modifica del piano
FASI DEL PROCESSO DI ASSISTENZA
1. RACCOLTA DATI: per identificare i bisogni assistenziali
primaria: persona assistita. secondaria: famigliari, amici, referti medici
il dato è un fatto registrato, e può essere oggettivo o soggettivo, ed è un
processo continuo e in costante aggiornamento
- oggettivi: rilevazione tramite i sensi. Strumenti di rilevazione, dati
inconfutabili
- soggettivi: informazioni fornite e dalla persona e famigliari ( stile di vita,
problemi passati e presenti)
Con osservazione (5 sensi) o intervista: comunicazione strutturata per
conoscere la persona assistita ed individuare problemi e bisogni e stabilire
una relazione interpersonale positiva
2. FORMULAZIONE DIAGNOSI INFERMIERISTICA
Rilavazione di un problema reale o potenziale che richiede l’intervento
autonomo dell’infermiere per essere risolto, può essere reale, potenziale e di
benessere
Componenti: titolo e definizione( ovvero il problema), i fattori correlati ( la
causa) e le caratteristiche definenti (sintomi e segni)
3. PIANIFICAZIONE
- stabilire gli obiettivi a breve, medio e lungo termine
- stabilire orsi e prioritario dei problemi ( alta media e bassa)
Obiettivo: è la meta che si vuole raggiungere, caratteristiche:osservabile,
misurabile, realistico, verificabile, accettabile dalla persona. Bisogna
considerare le risorse della persona e ambientali e per essere realizzabili
devono essere PIANIFICATE PER IL PAZIENTE E CON IL PAZIENTE.
4. ATTUAZIONE DELLE CURE
Interventi da attuare in ordine prioritario in base ai problemi da risolvere. Le
prestazioni infermieristiche sono interventi finalizzati ad aiutare la persona
assistita nella soluzione dei problemi e sono classificate in autonome e
collaborazione, è la fase di concretizzazione e si mettono in pratica gli
interventi programmati al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati
5. VALUTAZIONE
è il processo che stima i progressi della persona assistita verso gli obiettivi e
la qualità della cura infermieristica, ed è il confronto fra i risultati raggiunti e i
piani previsti. La valutazione può essere positiva o negativa
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
DELL'INFERMIERE
- Responsabilità: è la possibilità di prevedere le conseguenze del proprio
comportamento e correggere lo stesso in base alla previsione fatta
I cambiamenti normativi e formativi della professione, hanno consentito il
passaggio dell’attività ausiliaria ad una professione sanitaria autonoma,
diventando cosi un soggetto attivo nello svolgimento della propria attività
professionale con conseguenti responsabilità. Dalla responsabilità limitata e
circoscritta all’atto esecutivo ad una responsabilità piena e diretta dell’atto
infermieristico compiuto in autonomia
La responsabilità può essere
- PENALE con la commissione di un reato
- CIVILE atto illecito con danno patrimoniale o extra patrimoniale
- DEONTOLOGICA/DISCIPLINARE violazione dei un regolamento
RESPONSABILITÀ PENALE
Dipende dall’ attribuzione di determinate qualifiche giuridiche: pubblico
ufficiale, incaricato di pubblico servizio ( ospedali pubblici), esercente un
servizio di pubblica necessità ( attività libero professionale)
● Elementi oggettivi del reato:
CONDOTTA:
- commissiva: attività che modifica il mondo esterno
- omissiva: mancato compimento di un’azione
EVENTO: conseguenza della condotta, il risultato del comportamento
NESSO CASUALE: rapporto di causa ed effetto tra la condotta ed evento
● Elementi soggettivi
DOLO: la volontarietà della condotta offensiva
COLPA: atteggiamento psicologico caratterizzato dalla negligenza
(disattenzione superficialità) imprudenza (comportamento avventato e
precipitoso) e imperizia ( con abilità inadeguate)
PRETERINTENZIONE: quando si agisce per procurare un evento che si vuole
procurandone uno che non si vuole
● Cause di esclusione del reato
1. Consenso dell’ avente diritto
2. esercizio di un diritto o adempimento di un dovere (contenzioni fisiche)
3. stato di necessita ( paziente incosciente che non ha dato il consenso
ma è in pericolo di vita)
4. legittima difesa
5. caso fortuito e di forza maggiore (eventi imprevedibili e inevitabili)
● Principali reati :
- omicidio colposo: errata somministrazione di farmaci o errate
valutazioni in caso di emergenza
- lesioni personali colpose: trattamenti medio-chirurgici in assenza di
consenso del paziente
- rifiuto di atti d’ufficio
- violenza privata: trattamento senza consenso su pazienti psichiatrici
disabili o incapaci di intendere e volere
- sequestro di persona
- esercizio abusivo della professione
- abbandono di persone minori o incapaci
- stato di incapacità procurato mediante violenza: sedazione
farmacologica senza necessita e consenso
- Omissione di referto
- rivelazione del segreto professionale o del segreto d’ufficio
RESPONSABILITÀ CIVILE
Realizzazione di una condotta che ha come conseguenza un danno
patrimoniale o no ad un altro soggetto, con il presupposto che il danno sia
risarcibile
La responsabilità civile si distingue in :
- responsabilità contrattuale: creditore esegue incorrettamente la
prestazione dovuta al soggetto debitore
- responsabilità extracontrattuale ipotesi di violazione di diritti assoluti
con qualunque fatto doloso o colposo o un danno ingiusto obbliga colui
che lo ha commesso a risarcire il danno.
Il paziente dovrà dimostrare gli errori del sanitario e il nesso causale e il
danno subito
LEGGE 24/2017 LEGGE GELLI
allo scopo di arginare il fenomeno della medicina difensiva, ridisegna gli
assetti della nuova responsabilità sanitaria predisponendo un modello di
gestione del rischio clinico che limita le ipotesi di rischio applicando la
sicurezza delle cure
3 obiettivi:
- la tutela dei professionisti sanitari
- la tutela del danneggiato
- il risparmio della spesa pubblica attraverso un contenimento della
medicina difensiva
ART 1. SICUREZZA DELLE CURE IN SANITÀ
ART.2 difensore civico regionale o provinciale e centri regionali per la gestione
del rischio.
Ogni disfunzione del sistema sanitario può essere oggetto di ricorso al
difensore civico che esamina il caso e agisce a tutela del diritto leso
ART.4 TRASPARENZA DEI DATI
la direzione sanitaria entro 7 giorni dalla richiesta deve fornire la
documentazione sanitaria relativa al paziente
ART.5 BUONE PRATICHE CLINICO-ASSISTENZIALI E
RACCOMANDAZIONI DALLE LINEE GUIDA
ART.6 RESPONSABILITÀ PENALE DELL’ESERCENTE DELLA
PROFESSIONE
PARADIGMA E METAPARADIGMA
DELL’INFERMIERISTICA
- L’infermieristica nella sua dimensione di scienza ha un proprio campo di
studio, un linguaggio specifico, utilizza un metodo, ricorre alla ricerca
come modalità di miglioramento delle conoscenze e delle prassi e si
avvale di conoscenze proprie
l’assistenza infermieristica inizia come scienza procede come metodo e
termina come arte
mestiere: attività esercitata abitualmente
professione: estensione di lavoro che richiede la presenza di specifiche
abilita e conoscenza specializzate
Nella professione infermieristica vi è la presenza di due attività, quella dell’
assistenza che richiede un patrimonio di conoscenze di natura umanistica
affettivo con modelli di spontaneità e irrazionalità; e quella di cura che invece
richiede un patrimonio di conoscenze scientifiche di tipo medico guidate da
principi della razionalità
I modelli e le teorie infermieristiche forniscono informazioni riguardo a:
a. Definizioni di assistenza e pratica professionale
b. principi alla base della pratica
c. obiettivi e funzioni dell’ assistenza infermieristica
METAPARADIGMA: rappresenta la cornice filosofica della disciplina e la sua
prospettiva più ampia la quale:
- permette di comprendere i valori e le idee principali della disciplina
stessa e i rapporti fra loro
- delimita l elaborazione dei modelli concettuali e delle teorie
METAPARADIGMA DELL’INFERMIERISTICA consiste nella globalità
dell’essere umano e della sua salute e della continua interazione con il proprio
ambiente. La esprime con 4 CONCETTI FONDAMENTALI:
1. PERSONA
2. AMBIENTE
3. SALUTE
4. ASSISTENZA INFERMIERISTICA
La disciplina infermieristica è l’insieme delle conoscenze, metodologie e
strumenti tipici dell’infermiere. Il tutto è finalizzato a definire e realizzare
l’assistenza infermieristica
CONFIGURAZIONE LOGICA DELL’ASSISTENZA INFERMIERISTICA
COME DISCIPLINA
1. CAMPO DI MATERIALE DI STUDIO: l’essere umano. E l’assistenza
risponde ai bisogni assistenziali dell’essere umano
2. CAMPO DI CONOSCENZE: struttura sintattica (metodi di indagine e
ricerca) struttura concettuale (le teorie)
3. METODO COERENTE CON LO SCOPO: processo assistenziale
4. SCOPO: aiutare l’essere umano a raggiungere il soddisfacimento dei
propri bisogni
5. CAMPO DI APPLICABILITÀ: servizi socio sanitari