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Sunto

Il documento esplora diverse correnti filosofiche, come l'epicureismo, lo stoicismo e il platonismo, evidenziando le loro visioni sulla felicità, la virtù e la conoscenza. Viene discusso il pensiero di filosofi come Agostino, Cartesio e Rousseau, che affrontano temi come l'esistenza di Dio, la natura dell'uomo e la ricerca della verità. Infine, si analizzano le interazioni tra filosofia e religione, sottolineando l'importanza della ragione e dell'esperienza nella comprensione della realtà.

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filosofia io

via per raggiungere la felicità -


Epicureismo
quadrifarmaco

Stoicismo coincide con il concetto di virtù

subordinata al fine pratico della


pace interiore - (riconoscimento
Scetticismo
di tutte le dottrine come
ugualmente fallaci)

reinterpretazione del
Plotino
paltonismo (con influenze altre)

incontro tra filsofia greca e


Filone di Alessandria
rivelazione biblica

innesta tematiche filosofiche


Origene
antiche e dottrine cristiane

indagine sull'anima e sull'io -


Agostino crede ut intelliges ; intellige ut
credas

["platonismo rinascimentale" (si


Ficino accentuò l'aspetto mistico e
religioso di Platone)]
[mossa da desiderio di sintesi
universale - speculazione su
Pico della Mirandola
pace, unione e amicizia tra gli
uomini]

[anticipatore nel "platonismo


Cusano
rinascimentale"]

[umanista e filologo, volse il suo


Erasmo interesse ai Padri ripudiando la
scolastica]
[teorizzazione di un modello di
"religione" dell'infinità della
Bruno natura (grado più alto della
filosofia è la visione magica
dell'unità della natura)]
[procedimento autobiografico in
cui vuol raggiungere la
Montaigne conoscenza della natura umana
attraverso il confronto tra la sua
esperienza e quella altrui]

Campanella conoscenza di sé è innata

deve condurre a sper


distinguere il vero dal falso
per essere ingannato o per
(tramite il metodo che egli
Cartesio dubitare devo esistere (cogito
elabora: evidenza, analisi,
ergo sum )
sintesi, enumerazione e
revisione)

[speculazione intorno al senso la conoscenza di sé è per l'uomo


Pascal
della vita] la cosa più preziosa

[attività di indagine intorno alla


Bayle liberà di pensiero e alla
tolleranza]

via verso la salvezza esistenziale;


Spinoza si alimenta della ricerca di un
bene vero

percepisce di percepire ->


Locke è analisi del mondo umano fondamento dell'unità della
persona
è un "fascio di percezioni" - la
crendenza nell'unità ed identità
Hume dell'io trova speigazione
nell'abitudine (non è
giustificabile)

spirito critico che si oppone alla


Voltaire tradizione e distingue il vero dal
falso

Rousseau
Dio l'anima

dèi non sicurano del mondo

è principio del mondo (quello passivo è la materia) - unico luogo di esistenza


è corporeo - identificato con il cosmo (panteismo) dell'universale (anima umana)

l'Essere supremo è l'Uno (sovrabbondante di Essere) -


dottrina delle ipostasi

creatore (a volte inteso come ordinatore di materia


preesistente, a volte come creatore ex nihilo) -
intelligenza che pensa gli intellegibili - il "mondo
delle idee" diventa lo stesso "intelletto divino"
(Logos)
tutte le creature razionali furono
creati come intelletti puri, decaduti
non ha potenza illimitata - il Logos è mediatore tra
per scelta possibile per il libero
Dio e il mondo
arbitrio (corpo come pena
medicinale)

Essere al sommo grado; Verità che si rivela agli


uomini; Amore che si offre a chi ama Dio

è "copula del mondo"; "essenza


è la somma perfezione [cinque gradi di perfezione:
media" - la sua funzione mediatrice
Dio, l'angelo, l'anima, la qualità, il corpo]
si esercita attraverso l'amore

è coincidentia oppositorum - è inconoscibile (in


quanto non ci può essere proporzione tra la finitezza
dell'uomo e la sua infinità)
mens super omnia e mens insista omnibus - "la
natura o è Dio stesso o è la virtù divina che si
manifesta nelle cose"

tutte le cose natuali sono dotate di


crea e governa il mondo attraverso le tre primalità
sensibilità, quindi di autocoscienza
(potere, sapere e amare) - (accetta la fisica di
(che rivela i principi fondamentali
Telesio:) Dio garantisce l'ordine e l'autonomia della
della realtà naturale: potere,
natura
sapere e amare)

esiste, è buono, e in virtù di questo è garante che


tutto ciò che appare chiaro ed evidente è vero - è la res cogitans
(esistenza dimostrata con tre prove)

non ne prova l'esistenza il creato - in Lui è l'unica


soluzione del problema dell'uomo - l'unica vera
religione è il cristianesimo, che spiega il perché della
grandezza e della miseria dell'uomo -> teoria della
scommessa

[difende la "virtù" degli atei e rifiuta ogni


dogmatismo e sistema tradizionale]

è la Sostanza (increata, eterna, unica e infinita) -


Deus sive Nautura - della Sostanza conosciamo solo
estensione e pensiero (perché la sua infinitezza è
filtrata dalla finitezza della nostra mente) e non è
condizionata dall'esterno - è l'ordine geometrico
dell'universo - ha totale autonomia ontologica

[la fede non può turbare né negare la ragione, ma


solo condurla dove non potrebbe arrivare da sola - il
cristianesimo è una religione razionale; il miglior
alleato della ragione per la vita morale]
essendo l'esistenza sempre materia di fatto, quindi
non potendola provare con argomentazioni logiche,
non possiamo provare l'esistenza di Dio

Dio creatore indifferente ai destini umani


(atteggiamento deista) - [religione concepita come
esercizio di moralità e cività e impegno per l'altro]
l'uomo il male

esistenza necessaria per l'esistenza


del bene

non si parla propriamente di male


l'uomo è a metà fra la fisicità e l'idealità; somma ma di non essere, che è il "buio" in
di anima e corpo cui la "luce" emanata dall'Uno si
perde

tutti gli uomini sono destinatari del messaggio di


Cristo - tutti sono destinati alla salvezza
nell'apocatastasi

non ha consistenza ontologica - è


presenta struttura trinitaria, essendo creato ad "privazione" di essere - è
immagine di Dio corruzione di qualcosa che è stato
creato come buono
elemento indispensabile nell'ordine del mondo -
ha la sua origine e perfezione in Dio; trova la sua
unità vivente e autogiustificante nell'amore che
lo lega a Dio

superiore alle altre creature (nessuna qualità


specifica, ma tutte) - homo faber ipsius fortunae

è limitato dalla sua finitezza


quando viene a identificarsi con la natura, deve
continuarne l'opera creatrice e vitale (in
contemplazione di Dio, fare come Dio stesso)

vita umana esperimento continuo e inesauribile

l'uomo (come le altre cose finite) è limitato da


impotenza, insipienza e odio

se non si dimostra l'esistenza di un


l'uomo esiste come res cogitans e res extensa
Dio buono, un genio maligno
(riunite per mezzo della ghiandola pineale)
potrebbe starmi ingannando

è un misto di essere e non essere (posizione


mediana) - l'enigma dell'uomo e della vita non ha l'uomo, anche se se lo propone, è
altra soluzione al di fuori della fede (su cui è incapace di realizzare il bene
giusto scommettere) - l'uomo deve saper (scarto incolmabile tra aspirazione
accettare lucidamente la propria condizione e ciò e realtà)
che implica

ognuno di noi deve seguire unicamente il giudizio


della propria ragione

è una manifestazione naturale come le altre;


anche le sue azioni obbediscono alle regole
naturali necessarie (il libero arbitrio è
un'illusione) - il corpo è soltanto aspetto
esteriore della mente e viceversa

percepisce di percepire -> fondamento dell'unità


della persona - è fondamentale una fiducia nelle
facoltà dell'uomo per giungere alla conoscenza
delle cose
ha una condizione imperfetta (sola possibile) - il male nel mondo è una realtà non
esorta a non distaccarsi dal mondo ma a usarlo meno del bene ed è impossibile da
per vivere serenamente spiegare con la ragione umana
la salvezza/la Grazia la verità la ragione

garantisce l'accordo dell'uomo con


sé stesso e con la natura

l'uomo non può avere accesso alla


verità ultima delle cose

tramite le virtù civili (o etiche) si


può far ritorno all'Uno
(liberazione)

ricevuta dagli esseri umani in dono


da Dio

necessità di ritorno alla sapienza originaria (per "rigenerarsi" nelle cose


superiori)

la verità assoluta è Dio (la


conoscenza dell'uomo non vi è limitata, in quanto l'uomo è finito
arriverà mai)

la salvezza è frutto della


collaborazione tra Dio e l'uomo
(Grazia causa principale, libera
scelta dell'uomo causa secondaria)
al di fuori di noi non possiamo
essere sicuri della sussistenza di
nulla - (le idee esistono solo nel
mio spirito e sono innate,
avventizie o fattizie)

spirito di geometria e spirito di


finezza (che comprende
inuitivamente) -> antagonismo tra
reagione e cuore

bisogna risalire alle fonti di ogni


testimonianza e vagliarla è incapace di dirimere le dispute
criticamente

la salvezza esistenzale si raggiunge


tramite la filosofia

facoltà i cui poteri sono limitati


ci sono tre ordini di realtà: io, Dio e dall'esperienza - anche se debole e
le cose (dimostrati secondo: il imperfetta è l'unica guida efficace di
procedimento cartesiano; il nulla cui l'uomo dispone - può formare
non può produrre il nulla; idee complesse e ragionamenti, ma
sensazione atutale) deve essere controllata
dall'esperienza
non può spiegare l'esistenza del
contro la verità dei sensi, mette in
male per via della limitatezza della
luce la realtività delel sensazioni
sua condizione (che deve accettare)
la natura la conoscenza

mediante sensazioni (flussi di atomi ecc)

deriva tutta dai sensi

la Terra è solo una "nobile stella" e


ha centro dappertutto e è possibile solo quando c'è "proporzione" -
circonferenza in nessun luogo proclamazione della "dotta ignoranza"
(centro e circonferenza sono Dio)
movente, tema e scopo della
speculazione bruniana - è tutta
viva, tutta animata - coincide con
Dio

(accetta la fisica di Telesio:) reltà


tutta la conoscenza è riducibile alla sensibilità (la
autonoma che si regge su principi
vera spienza è fondata sui sensi)
propri

le conoscenze sensibili sono dubitabili perché i


sensi qualche volta ci ingannano (dubbio
metodico, che diventa universale, quindi dubbio
iperbolico)

la conoscenza di sé è per l'uomo la cosa più


preziosa -> comprensione istintiva (cuore)

bisogna risalire alle fonti di ogni testimonianza e


vagliarla criticamente

coincide con la Sostanza-Dio - si


divide in Natura naturante (causa)
e Natura naturata (effetti)

atteggiamento critico nei confronti delle


possibilità conoscitive dell'uomo - l'oggetto della
conoscenza è l'idea (che derivano
esclusivamentre dall'esperienza -idee semplici) -
l'esperienza ne fornisce il materieale ma non la
conoscenza stess- può essere intuitiva o
dimostrativa
supponiamo che il suo corso non
cambi per abitudine (in realtà non
chiama "percezioni" i contenuti della mente
possiamo dimostrare né il rapporto
(impressioni e idee); queste sono associate per
di causalità tra due eventi, né il
abitudine tra idee simili
loro verificarsi uniformemente
sempre)
le emozioni il mondo etica/morale
coincide con la virtù - solo i
sono il piacere o il dolore - fisica materialista e meccanicistica
bisogni naturali e necessari
costituiscono criterio in sede etica (Democrito + clinamen)
devono essere appagati
"vivere secondo natura" -
prevalenza del dovere sulla virtù
governato da un ordine immutabile e la felicità - negazione totale
del valore dell'emozione
(l'apatica è del sapiente)

esiste l'Anima del mondo: è la parte tramite le virtù civili (o etiche) si


inferiore dell'ipostasi dell'Anima (la può far ritorno all'Uno
parte che si volge alla corporeità) (liberazione)

esistono più mondi che si succedono e


si succederanno - la Creazione è
riflesso del Logos, come il Logos è
riflesso di Dio)

tutte le sue parti hanno lo stesso


valore; nessuna arriverà alla
perfezione che è Dio
morale attivistica (esalta valori
l'universo è infinito (infiniti mondi)
della fatica, del lavoro ecc)

tutte le cose del mondo sono animate


(esiste l'Anima del mondo)

non del tutto dannose, tuttavia morale provvisoria: rispettare le


vanno controllate (del suo dominio leggi, rimanere fedeli, vincere sé
consiste la saggezza) stessi piuttosto che la fortuna

difende il diritto di ciascuno di


importanza delle passioni per la professare il suo credo e la
vita sociale libertà anche della "coscienza
errante"

ciò che è fuori di noi e che può essere


percepito con i sensi ha qualità il miglior alleato della ragione
primarie (oggettive) e secondarie per la vita morale è il
(soggettive) - quando ciò non è più cristianesimo (religione
testimoniato dai nostri sensi non c'è razionale)
più certezza della sua esistenza
morale che si poggia su un
sentimento di simpatia per gli
altri e sul "generoso interesse
per l'umanità"

esorta ad usarlo per vivere esorta ad usare il mondo per


serenamente vivere serenamente
felicità libertà l'educazione

risiede solo nel piacere stabile


(atarassia e aponia)

è prevalsa dal dovere

mossi dalla nostalgia, si può


avere il ritorno all'Uno (estasi
plotinana)

processo che deve condurre alla


grazia concessagli da Dio (che
consocenza di Dio (maestro
solo la Grazia può restituire,
immagine dell'unico Maestro) -
dopo averla persa con il peccato
sempre come forma di auto-
originale)
educazione
imparare giocando (metodo
"intuitivo" basato sull'uso delle
immagini)

il libero arbitrio dell'uomo lo


mette nella condizione di poter
commettere errori
educaizone negativa -> tutto
deve nascere dall'interno del
fanciullo, che deve imparare
quindi in modo spontaneo
linguaggio la storia lo Stato
logica (ha per oggetto i logoi) ->
distingue significante, significato
e oggetto

finalismo antropocentrico

va verso l'apocatastasi (dopo di


essa ricomincerà la vicenda
eterna)

successione di eventi lineare


il segno è elemento che veicola
(dalla Creazione al Giudizio
contenuto (parole trasmettono
Universale) - combattimento tra
concetti e si riferiscono
la Città di Dio e la Città terrena
direttamente alle cose)
(del diavolo)
Città del Sole: governato da un sacerdote
(Sole); comunanza dei beni e delle
donne; "la vera legge è cristiana"
(religione naturale dettata dalla pura
ragione)

lo stato di natura è caratterizzato di


carattere convenzionale del un'ugaglianza degli uomini (condizione
linguaggio (sganciato sia dalla pacifica, se non si ricorre alla violenza per
conoscenza che dalla realtà la sua sovversione) -> stipulazione di un
effettiva) patto tra i sudditi e tra loro e il sovrano
(non è quindi fonte della legge)
dovere dell'obbedienza civile -> senza di
essi la società stessa non può sussistere

rischiaramento progressivo che


l'uomo fa di sé stesso

l'uomo naturale godeva di una


condizione di innocenza, libertà e
autosufficienza, nell'equilibrio tra bisogni
e risorse, prima della civilizzazione e del
decadimento dei costumi (a cui le scienze
e le arti hanno contribuito)

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