3° PUNTATA BENVENUTI IN ITALIA!
BENVENUTI IN ITALIA!
SKETCH A Una storia d’amore
PERSONAGGI:
RAGAZZA JULIA
GIUSEPPE CASSIERE CINEMA
Interno sera – biglietteria di un cinema
Giuseppe, un uomo italiano dall’aria cordiale, è seduto dietro alla cassa di un cinema.
A fianco della cassa la locandina del film “Matrimonio all’italiana”, con la foto di Sophia
Loren e Mastroianni che si guardano innamorati.
Arriva Julia, una giovane donna ucraina, un po’ timida e riservata. Si ferma davanti alla
locandina e con sguardo sognante ammira la foto del film.
Il cassiere la nota (i due già si conoscono).
CASSIERE
Buongiorno, signorina.
JULIA
Buongiorno, signore.
CASSIERE
Oggi come sta?
JULIA ( un po’ ritrosa)
Benissimo, grazie.
CASSIERE (indicando la locandina)
Questo film è unico… Sono belli, eh?
JULIA (divertita)
E loro chi sono?
CASSIERE (saputello)
Non conosce questi attori?
Julia scuote la testa.
CASSIERE
Loro sono Sophia Loren e Marcello Mastroianni… due grandi attori del cinema
italiano…
Julia legge il titolo del film.
JULIA
Matrimonio all’italiana… allora il film parla d’amore?
CASSIERE
Molti film del regista De Sica parlano d’amore…
JULIA
Ma è una storia triste?
CASSIERE
Gioia e tristezza stanno sempre insieme… come nella vita… Ecco la storia...
Lei, Sophia Loren, è una donna bellissima e molto intelligente, si chiama Filumena e
vuole sposare lui, il grande Marcello Mastroianni… ma lui non vuole… non si decide…
Ad ogni frase Giuseppe indica gli attori sulla foto e li guarda con ammirazione.
JULIA
Allora non stanno insieme?
CASSIERE
Beh… sì e no.
JULIA
Ma allora ?
CASSIERE
Beh… lui non vuole sposare lei… anche se è innamorato… poi c‘è la madre di lui …
ci sono i tre figli di lei…
JULIA
Sono confusa… non capisco…
CASSIERE
E’ normale, parliamo di un film pieno di sentimenti veri… si piange e si ride…
JULIA
Ma alla fine parlano di matrimonio?
CASSIERE
Sì, sì, certo… alla fine si sposano… ma noi parliamo troppo e il film inizia… ed è così
bello ma così bello che…
Il cassiere mette il cartello “Torno subito” o “Chiuso” sulla cassa.
CASSIERE
Non resisto… ho deciso, lo rivedo insieme a lei… Andiamo.
E insieme entrano nella sala.
——————————————————————————————————————–
BENVENUTI IN ITALIA!
SKETCH B Quando è troppo è troppo!
PERSONAGGI:
MOGLIE PAULINE
MARITO PAVEL
SIGNORE INSISTENTE GIUSEPPE
Esterno giorno – Fermata dell’autobus
Pauline e Pavel stanno in piedi alla fermata dell’autobus. Sono visibilmente stanchi e
stanno aspettando da un po’ l’autobus che non arriva. Si allungano varie volte per
controllare che arrivi. Pavel guarda l’orologio e si rivolge a Pauline.
PAVEL
Come stai, cara? Sei stanca?
PAULINE
No, no, sto abbastanza bene…
PAVEL
Siamo in piedi da questa mattina…
Si avvicina Giuseppe, il tipico personaggio che attacca bottone.
GIUSEPPE
Buongiorno… come state?
PAVEL (sorpreso, ma gentile)
Molto bene, grazie…
GIUSEPPE
E lei, signora?
PAULINE (riservata)
Bene, grazie…
GIUSEPPE
Io mi chiamo Giuseppe… e lei come si chiama?
PAVEL
Io mi chiamo Pavel…
GIUSEPPE
E la signora?
PAULINE
Io mi chiamo Pauline.
GIUSEPPE
Aspettate da molto?
PAVEL
Da un po’…
GIUSEPPE
Dieci minuti?
PAVEL
Sì, stiamo qui da circa dieci minuti…
GIUSEPPE
Aspettate il 40, vero?
PAULINE
Si, e non arriva…
GIUSEPPE
E per fortuna è una bella giornata e non piove.
Si sente un tuono lontano. Pavel e Pauline si guardano sconcertati.
GIUSEPPE
Vuole una caramella?
PAULINE
Sì, grazie.
GIUSEPPE
Prego.
A volte mi stanco di aspettare e vado a casa a piedi… Anche voi fate così?
Pavel e Pauline si scambiano un altro sguardo d’intesa, mentre Giuseppe continua a
parlare.
GIUSEPPE
Io faccio il portiere di un albergo e sto in piedi dalla mattina alla sera… che fatica!!
Anche voi state molto in piedi?
PAVEL
A volte…
GIUSEPPE
Il mio però è un bel lavoro… noi portieri parliamo ogni giorno con tanta gente… Io devo
essere sempre molto cortese: Buongiorno signora… buongiorno signore… come va?
Sta bene? Grazie… prego... Anche voi al lavoro parlate molto?
PAULINE (taglia corto)
Io lavoro in una casa… e lui in un’officina…
Pauline scambia un’altra occhiata con Pavel e si allunga per controllare se l’autobus è
in arrivo, ma scuote la testa.
GIUSEPPE
Oggi, è arrivata una signora molto elegante. E io subito: Buongiorno, signora, come
va? le chiedo. E lei risponde: Male e sviene. Capisce signora, sviene!!! Sta distesa per
terra e io chiamo subito il 118, il numero per le emergenze sanitarie…
Giuseppe si allunga per vedere se arriva l’autobus.
GIUSEPPE
Ah, eccolo forse… No, no, non è il 40…
Mentre Giuseppe è girato i due sorridendo ne approfittano e facendosi dei segni
d’intesa scappano via.
——————————————————————————————————————–
BENVENUTI IN ITALIA!
SKETCH C Sotto il naso
PERSONAGGI:
CLIENTE KEVIN
LIBRAIO ANGEL
Int. Giorno – Libreria Il commesso Angel è alle prese con mucchi di libri che sta
cercando di mettere a posto negli scaffali della libreria. Angel porta spesse lenti da
miope e controlla i titoli dei libri avvicinandoli al viso. E’ decisamente goffo.
ANGEL (tra sé)
I Promessi sposi di Alessandro Manzoni qui…
E infila il libro in uno scaffale.
ANGEL
La Divina Commedia di Dante Alighieri invece qui… così si vede bene…
E infila il volume nello scaffale più basso. Entra Kevin.
KEVIN
Buongiorno, signor Angel.
Il commesso con alcuni libri ancora in mano si avvicina a un passo da Kevin, lo scruta
un attimo e poi finalmente lo riconosce.
ANGEL
Buongiorno, signor Kevin, come sta?
KEVIN
Bene, grazie, e lei?
ANGEL
Non c’è male, cerco di mettere un po’ d’ordine negli scaffali…
Angel si aggiusta gli occhialoni e riprende a sistemare i libri che ha in mano.
KEVIN
Ma… di solito siete due commessi nel negozio….
ANGEL
Sì, siamo due, ma l’altro sta sempre male… Non ne parliamo…
KEVIN
Mi dispiace (taglia corto). Mio figlio fa l’ultimo anno della scuola media e in
classe parlanospesso della Costituzione italiana… perciò vorrei comprargli il libro.
ANGEL
Ma certo… La Costituzione… bene, bene… è un testo molto importante… per vivere in
Italia si deve conoscere la Costituzione… Sa che esiste tradotta in tante lingue?….. ma
dove sta… ???
E Angel fruga fra i libri di uno scaffale.
ANGEL
Sta proprio qui… sono sicuro…
Il commesso comincia a tirare fuori vari libri dallo scaffale. Li guarda avvicinandoli alle
lenti… Ma nessuno è la Costituzione.
ANGEL
No, non sta qui… forse sta là… (e prende un altro libro). Tenere in ordine una libreria…
è difficile… I libri stanno sempre dove non li cerchi…
Prende un altro volume lo avvicina alle lenti e scuote il capo…
ANGEL
No, no, non è lui. Forse è tra i libri che parlano di storia…
Kevin segue il commesso con lo sguardo, mentre sale alcuni gradini di una scala a
libretto e quando l’uomo si ferma sovrappensiero e tira un lungo sospiro si preoccupa.
KEVIN
Signor Angel, come sta? Sta bene?
ANGEL (riprendendosi)
Molto bene, grazie…
Intanto mentre Angel continua la sua ricerca Kevin scopre che su un ripiano c’è una
pila di testi della Costituzione. Ne prende uno.
KEVIN
Signor Angel, eccola…
ANGEL
Non lo ha sentito, non vede la Costituzione nelle sue mani e continua a cercare
Si, un momento, un momento e la trovo
KEVIN (insiste)
Signor Angel…
ANGEL
Come?
Kevin sventola il libro della Costituzione. Angel scende dalla scala si avvicina al cliente
e risoluto prende risolutamente in mano il libro della Costituzione che ha trovato Kevin.
ANGEL
Ecco! Trovata!…
Kevin lo guarda allibito.
——————————————————————————————————————–
BENVENUTI IN ITALIA!
SKETCH D La torta di Julia
PERSONAGGI:
PRIMA APPRENDISTA CUOCA KHADIJA
SECONDA APPRENDISTA CUOCA JULIA
CAPOCUOCA MARCIA
Int. Giorno – Cucina professionale
Ci sono due forni e un tavolo di lavoro. Sul tavolo vari ingredienti per fare le torte:
farina, uova, zucchero, lievito, latte, e vari utensili: mestoli di legno, frustina, cucchiai,
ciotole, etc…
Davanti ai forni due ragazze: Khadija e Julia stanno aspettando apprensive la cottura
delle loro torte. Portano il grembiule e in testa una crestina (quella obbligatoria per chi
lavora in cucina). Le ragazze continuano a guardare attraverso il vetro del forno.
JULIA
Sono pronte?
KHADIJA
No, non ancora… è presto!
Certo, abbiamo fatto proprio bene a iscriverci a questo di formazione per cuochi….
JULIA
Eh già, così abbiamo una possibilità in più di trovare un buon lavoro….
Arriva Marcia, la capocuoca, una donna sicura di sé, ma cordiale. Anche lei indossa il
grembiule e la crestina.
MARCIA
Ragazze, come state?
JULIA (timida)
Bene, grazie.
KHADIJA (entusiasta)
Bene, e lei?
MARCIA
Bene, grazie… e il vostro lavoro?…
JULIA
Aspettiamo la cottura delle nostre torte… manca poco…
MARCIA (un po’ esaltata)
Siete state attente con le dosi? Se gli ingredienti stanno bene insieme… parlano tra
loro…
JULIA
Parlano!?
MARCIA
Sì, in qualche modo parlano… le uova, per esempio, parlano con lo zucchero… il latte
con la farina… il cacao con il burro…
Mentre parla Marcia tocca gli ingredienti posti su un tavolo della cucina come fossero
oggetti preziosi.
KHADIJA
Scusi, signora…
MARCIA
Sìììì!
KHADIJA
(impertinente e ammirata)
Ma il lievito con chi parla?
MARCIA
Ma è ovvio… il lievito… (non sa che rispondere e prende tempo) il lievito… il lievito è
come un direttore d’orchestra… lui parla con tutti gli ingredienti…
JULIA (ripete fra sé)
Con tutti gli ingredienti.
Intanto, mentre le ragazze guardano intimidite la capocuoca, squilla il campanello del
timer.
MARCIA (risoluta)
Ma noi parliamo troppo… Tiriamo fuori le torte… forza ragazze…
Titubanti Julia e Khadija aprono i loro rispettivi forni e tirano fuori le torte. Quella di
Khadija è perfettamente lievitata, alta bella, mentre quella di Julia è bassa, molliccia e
cruda. Marcia tocca la prima soffice e gonfia e fa un sorriso, poi passando alla seconda
tortiera intinge il dito in quella di Julia che guarda la sua torta esterrefatta.
JULIA
Ma dov’è l’errore?
Marcia con un gesto enfatico appoggia una mano al forno di Julia.
MARCIA
Semplice, risolto il mistero, il forno è freddo.
——————————————————————
3° PUNTATA PER USARE L’ITALIANO
Quando incontriamo una persona, dopo i saluti le domandiamo: Come stai? Come sta?
PAVEL Come stai, cara?
CASSIERE Oggi come sta?
Se le persone sono due o più di due, chiediamo: Come state?
GIUSEPPE Buongiorno, come state?
Come si risponde a queste domande gentili?
ANGEL Buongiorno, signor Kevin, come sta?
KEVIN Bene, grazie, e lei?
MARCIA Ragazze, come state?
JULIA Bene, grazie.
KHADIJA Bene, e lei?
Di solito diciamo: Bene, grazie. E tu?, oppure “Bene, grazie. E lei?”. Ma possiamo
anche rispondere: Abbastanza bene, oppure: benissimo; oppure: Molto bene, oppure:
“Non c’è male”,
PAULINE No, no, sto abbastanza bene…
JULIA Benissimo, grazie.
PAVEL Molto bene, grazie.
ANGEL Non c’è male, cerco mettere di po’ d’ordine negli scaffali…
Attenzione: le domande sono gentili, le risposte sono gentili. Anche se stiamo male,
rispondiamo così. Invece, agli amici o alle persone di famiglia possiamo anche
rispondere: “Non troppo bene”, “Male”, “Malissimo”.
Prima abbiamo sentito tante volte la parola grazie. Diciamo grazie quando una persona
dice o fa una cosa gentile. A un grazie si risponde con un’altra parola gentile: prego.
GIUSEPPE Vuole una caramella?
PAULINE Sì, grazie.
GIUSEPPE. Prego.
Riprendiamo il verbo essere. Ecco le tre persone plurali del presente di essere: Siamo,
siete, sono.
PAVEL Siamo in piedi da questa mattina.
KEVIN Ma… di solito siete due commessi nel negozio…
CASSIERE Loro sono Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
Possiamo usare queste forme da sole, oppure possiamo usarle con i pronomi e
dire noi siamo, voi siete, loro sono, come dice il signore del cinema. Noi, voi, loro sono
i pronomi personali plurali.
E adesso completiamo il presente di parlare: noi parliamo, voi parlate, loro parlano.
CASSIERE … ma noi parliamo troppo e il film inizia.
GIUSEPPE Anche voi al lavoro parlate molto?
KEVIN … in classe parlano spesso della Costituzione italiana.
Anche al plurale, tutti i verbi che finiscono in -
are (come lavorare, portare, comprare, aspettaree tanti altri) funzionano come parlare:
Noi lavoriamo, voi lavorate, loro lavorano. Noi portiamo, voi portate, loro portano.
Adesso, conosciamo tutto il presente di essere: io sono, tu sei, lui o lei è; noi siamo, voi
siete, loro sono. Conosciamo anche tutto il presente dei verbi in –are, come parlare: io
parlo, tu parli, lui o lei parla; noi parliamo, voi parlate, loro parlano.
——————————————————————————————————————
——————————
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale
3° PUNTATA VOCABOLARIO VISIVO
COSTITUZIONE. La Costituzione italiana raccoglie i diritti e i doveri di tutti i cittadini e
anche l’ordinamento dello Stato (cioè indica come è organizzato lo Stato: per esempio,
se è una repubblica con un Presidente o se è una monarchia con un re). La
Costituzione italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Il primo articolo della
Costituzione italiana dice: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione”. Che cosa significano queste parole? Significano che in Italia non
governa un re, ma tutto il popolo, perché il popolo con il voto sceglie chi deve
governare nel rispetto delle regole stabilite dalla Costituzione italiana. Nel primo
articolo si parla anche del lavoro. Per la Costituzione italiana il lavoro è un diritto e un
dovere: questo significa che lo Stato italiano deve impegnarsi a promuovere possibilità
di lavoro per tutti, ma significa anche che tutti devono impegnarsi nel lavoro per
migliorare l’Italia. [1.40 minuti]
3° PUNTATA VIVERE IN ITALIA
VIVERE IN ITALIA
La Repubblica Italiana: Istituzioni e organizzazione
L’Italia è una Repubblica democratica e “la sovranità appartiene al popolo”. Questo
significa che tutti i cittadini hanno il diritto di scegliere i propri rappresentanti politici
attraverso libere elezioni.
Come in tutti gli Stati democratici, la Costituzione Italiana prevede la divisione dei
poteri:
il potere legislativo appartiene al Parlamento, che crea le leggi;
il potere esecutivo appartiene al Governo, che provvede ad eseguire, cioè attuare, le
leggi;
il potere giudiziario appartiene alla Magistratura, che fa rispettare le leggi.
Il Parlamento è formato dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica. I
deputati (630) e i senatori (315) sono eletti direttamente dai cittadini italiani.
Il Governo amministra il Paese e, per operare, deve ottenere la fiducia del Parlamento.
I compiti del Governo riguardano tutti i settori della vita pubblica, come la politica
interna, la politica estera, l’economia, la salute, l’istruzione, i lavori pubblici e cosi via.
Il Governo è composto dal Presidente del Consiglio e dai Ministri, che insieme formano
ilConsiglio dei Ministri.
Il Presidente del Consiglio, cioè il premier, è il responsabile dell’azione del Governo.
Ogni Ministero, invece, cura un settore di attività. Ad esempio, il Ministero
dell’Interno si occupa (della politica interna dello Stato e) NB questa frase va via)
soprattutto della sicurezza e della prevenzione del crimine.
La Magistratura è autonoma e indipendente da ogni altro potere: i magistrati, infatti,
amministrano la giustizia applicando la legge.
Il Capo dello Stato è il Presidente della Repubblica, che rappresenta l’unità nazionale e
vigila sul rispetto della Costituzione.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento riunito in una seduta comune,
cioè Camera e Senato insieme, più i rappresentanti di tutte le Regioni italiane. Resta in
carica 7 anni.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di
questo, i Ministri. Promulga, cioè rende efficaci, le leggi approvate dal Parlamento, ha il
comando delle Forze Armate e, tra i suoi poteri c’è anche quello di concedere la grazia
(ossia la liberazione) a una persona condannata.
Presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, che garantisce l’autonomia e
l’indipendenza dei magistrati.
Infine, la Corte Costituzionale, formata da 15 giudici ha il potere di controllare ed
annullare le leggi che non rispettano la Costituzione.
3° PUNTATA
In questa unità di apprendimento:
Nella rubrica Per usare l’ italiano:
- chiedere a qualcuno come sta e rispondere;
- signore, signora, grazie, prego;
- le tre persone plurali dell’indicativo presente di essere eparlare;
- noi, voi, loro.
- l’avverbio interrogativo come;
- gli avverbi di modo: bene, abbastanza bene, male;
Nel Vocabolario visivo: la parola Costituzione
Nella rubrica Vivere in Italia: la Repubblica Italiana: Istituzioni e organizzazione.
E ora “Benvenuti in Italia”!