5.
Lo stato liquido
Un gas è uno stato della materia a bassa densità, comprimibile e, in certe
condizioni, descrivibile come un insieme di particelle non interagenti. Al
contrario, lo stato liquido è una fase condensata in cui ha una maggiore
densità, le particelle sono compatte e fortemente interagenti.
Principali proprietà dei liquidi governate dalle forze deboli (vd. cap. 3)
Fisiche Temperatura di ebollizione
Densità
Viscosità
Tensione superficiale
Capillarità/adesione
Chimiche Capacità di solubilizzare altre sostanze
Temperatura di ebollizione
Le forze di van der Waals (dispersione) aumentano essenzialmente con la dimensione. Per cui,
le molecole di grandi dimensioni (la polarizzabilità aumenta) sono generalmente meno volatili
e hanno punti di fusione più alti di quelle più piccole. Confrontiamo le temperature di fusione
ed ebollizione di una serie di composti apolari:
Composto Tfus(˚C) Teb(˚C)
F2 -220 -188
Cl2 -101 -35
Br2 -7.2 58.8
I2 114 184
Quando scende lungo una colonna nella tavola periodica, gli elettroni esterni sono legati meno
fortemente e risultano più polarizzabili.
Temperatura di ebollizione
Le molecole CH4 SiH4
GeH4 SnH4 sono tutte
tetraedriche e la loro
temperatura di ebollizione
aumenta all’aumentare
del peso molecolare,
come previsto dalle sole
forze di van der Waals.
Temperatura di ebollizione
Per le altre serie
l’andamento è diverso: la
molecola più leggera ha Teb
maggiore.
Gli atomi più
elettronegativi e più piccoli
sono in grado di formare
forti legami idrogeno.
Temperatura di ebollizione
Il legame a idrogeno è forte (= l’energia necessaria per romperlo è maggiore)
rispetto alle altre forze deboli e influenza proprietà quali il punto di
ebollizione dei liquidi.
Solubilità
Teb, oC Dipolo Costante
Struttura in
a P = 1 atm elettrico dielettrica
H2O(g/100g)
Acqua H-OH 100 1.85 miscible 80
Metanolo CH3-OH 68 1.70 miscible 33
Etanolo CH3CH2-OH 78 1.69 miscible 24.3
Propanolo CH3CH2CH2-OH 97 1.68 miscible 20.1
miscible
Acido acetico 118 1.74 6.15
Esano (apolare) CH3(CH2)4 CH3 69 ---- 0.014 2.02
Tetracloruro di 0.05
CCl4 76 0 2.24
carbonio(apolare)
Densità
Il carattere direzionale del legame di idrogeno fa in modo che l’H2O allo
stato solido sia forzata ad assumere una struttura ordinata che la rende meno
densa dell’acqua liquida (=la stessa massa occupa un volume maggiore).
Nel ghiaccio ciascun atomo di O è circondato da un tetraedro di idrogeni,
due legati covalentemente e due a distanza maggiore.
Ne consegue che il ghiaccio ha una
densità (0.9163g/cm3) minore dell’acqua
(1.000g/cm3 a 4 °C ).
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Viscosità
La viscosità è la resistenza di un fluido allo scorrimento. Dipende quindi dall’attrito tra
le molecole a causa delle forze deboli che si instaurano e generalmente dipende da T.
Come la misuriamo? Tra due lame è racchiuso un fluido, una fissa e una che si muove
a una velocità costante v(h). Gli strati di fluido si muovono a velocità crescente v(y)
che, in prima approssimazione si può considerare crescere linearmente con v(y) =
v(0)(y/h). Per mantenere la velocità v(h) bisogna applicare uno sforzo di taglio t = F/A
(A: area della lama) per vincere la resistenza allo scorrimento del fluido.
La viscosità (m con unità N s m-2 1 N s m-2 = 10 Poise) è definita come un coefficiente
d’attrito:
v(h)
h
y
v(y)
0
Viscosità
Glicerina: i legami H
Liquido Viscosità (cP) conferiscono un’alta viscosità
Acqua a 0℃ 1.79
Acqua a 20℃ 1.002
Acqua a 100℃ 0.28
Glicerina a 0℃ 12070
Glicerina a 20℃ 1410
Glicerina a 30℃ 612
Glicerina a 100℃ 14.8
Olio da Motore SAE 30 200
Olio da Motore SAE 60 1000
Ketchup 50000
L’olio da motore è per la maggior parte composto da idrocarburi ad alto peso
molecolare per cui le forze di van der Waals/dispersione causano forti attrazioni tra le
molecole. La scelta della miscela conferisce la viscosità desiderata.
Tensione superficiale
La tensione superficiale è l'energia necessaria per aumentare la superficie di un liquido
a causa delle forze intermolecolari. Le particelle di un liquido sono sottoposte a forze
diverse se si trovano nel corpo o a un interfase. Per esempio alla superficie tra liquido
e aria.
Le molecole interne sono attratte da tutte le molecole che le circondano, mentre le
molecole esterne sono attratte solo dalle altre molecole superficiali e da quelle sotto la
superficie. Per questo motivi l’energia delle molecole all'interno è inferiore a quello
delle molecole alla superficie. Le molecole cercano di minimizzare l'area superficiale
minima, consentendo così a più molecole di trovarsi a energia minore.
Adesione
• Le forze intermolecolari che legano tra loro molecole dello stesso tipo sono
anche chiamate forze di coesione.
• Le forze intermolecolari che legano una sostanza ad una superficie sono
chiamate forze di adesione.
• Queste forze sono importanti nel fenomeno della capillarità.
Solubilizzazione
Possiamo ‘disperdere’ a livello molecolare una sostanza in un’altra in modo
da ottenere una fase liquida omogenea (soluzione). Questo processo dipende
da come le sostanze interagiscono tra di loro. Generalmente si definisce
solvente il componente maggioritario e soluto quello minoritario. Tuttavia,
molte sostanze possono mescolarsi a dare una fase omogenea in tutte le
proporzioni per cui si parla di miscele.
Solubilizzazione
Per esempio: sostanze che possono generare forze di dispersione
interagiranno con sostanze simili, mentre l’interazione sarà molto meno
favorevole se il soluto è polare.
Nella tabella seguente sono riportate sostanze composte da una parte polare
(blu, legame a idrogeno, dipolo-dipolo) e una apolare (rosso, dispersione):
In miscele liquide come quella con l’etanolo (alcol etilico) può essere
sia ‘donatore’ che ‘accettore’ di legame H (acqua, alcol etilico). Inoltre
il legame C-O è molto polare, per cui abbiamo anche interazioni
dipolo-dipolo.
Questo fa sì che acqua ed alcol etilico siano miscibili in tutte le
proporzioni (posso realizzare miscele in qualunque % di acqua e alcol).
Per esempio in una birra comune è presente il 5% in peso di alcol
etilico (% = g alcol etilico / 100 g soluzione )
Se la sostanza è solo un ‘accettore’ legami idrogeno (etere etilico) la
solubilità cala drasticamente. Notare anche che è anche meno polare
dell’alcol etilico per cui anche la componente dipolo-dipolo delle forze
di van der Waals è minore.
La solubilità dell’ etere etilico in acqua è di ~7g / 100mL d’acqua. Se
ne aggiungo altro vedrò separarsi due fasi (acqua satura in etere etilico
ed etere etilico ).
Solubilizzazione
L’acqua può formare legami idrogeno, ma non forze di dispersione. Per cui non
interagisce con la ‘coda’ apolare: man mano che cresce la solubilità diminuisce. Infatti,
un maggior numero di molecole d’acqua si devono spostare per accomodare la coda
(questo ha un costo energetico dovuto alla rottura di legami H acqua-acqua) senza avere
un guadagno dovuto alla formazione di nuove interazioni acqua-soluto. Il risultato è
che il processo di solubilizzazione è poco favorito.
Solubilizzazione di composti ionici
Immaginiamo la seguente reazione in cui un sale si scioglie in acqua:
AX(s) → A+(soluzione) + X-(soluzione)
Il catione viene ‘immerso’ in acqua forma legami ione-dipolo con l’ossigeno (es. Na+ ne
forma 6 in configurazione ‘ottaedrica’). Notare che l’acqua si riordina attorno al
catione. Nel caso dell’anione l’interazione ione-dipolo avviene in senso inverso (gli H
dell’H2O ‘puntano’ l’anione).