Capitolo 3
Sezione d’urto e probabilità di
decadimento in meccanica quantistica
La formula che lega il tasso di reazioni per unità di volume a dσab , che abbiamo visto nel capitolo Conteggi
e sezione d’urto:
dNb
= na nX vrel dσab
dtdV
si trasforma nel caso teorico quantistico in
dWab
= ρa ρX vrel dσab (3.1)
dtdV
dove ρa e ρX sono le densità di probabilità (|ψ|2 ) delle particelle a e del nucleo X e il numero di reazioni per
unità di tempo e di volume è diventato la probabilità per unità di tempo e di volume che nell’urto a + X
avvenga la reazione a + X → b + Y . In teoria delle perturbazioni dipendenti dal tempo si dimostra che al
prim’ordine:
dWab 2π 0 2
= |Hf i | δ(Ef − Ei ) (3.2)
dt ~
con i ed f stati iniziale e finale. Le relazioni (2) e (3) collegano la sezione d’urto alla probabilità per unità
di tempo che avvenga la transizione i → f per effetto della perturbazione H 0 . Nel caso di transizioni nel
continuo, ci sono dNf stati finali con energia copresa tra Ef ed Ef + dEf . Se indichiamo con ρf (Ef ) la
densità degli stati finali, si ha:
dNf = ρf (Ef )dEf
e l’equazione (3) diventa:
dWab 2π 0 2
= |Hf i | ρf (Ei )
dt ~
che è nota come la ’regola d’oro N◦ 2 ’ di Fermi. La regola d’oro N◦ 1 corrisponde al caso in cui Hf0 i = 0 e
occorre usare la teoria delle perturbazioni al secondo ordine. Con la normalizzazione in una scatola di lato
L e con condizioni di periodicità al contorno, ψ( L2 ) = ψ(− L2 ), gli impulsi sono discretizzati:
2π~
p~ = ~n ~n ∈ Z3
L
1
e le autofunzioni di particella libera sono normalizzate con la delta di Kronecker:
1 ~
ψ~k (~r) = √ eik·~r
V
Z
d3 rψ~k∗ (~r)ψ~k0 (~r) = δ~k,
3
~k0
perchè Z
~ ~0
d3 re−ik·~r eik ·~r = V δ~k,
3
~k0
Il numero di stati di particella libera con impulso nell’intervallo p~, p~ + d~
p è dato da:
V d3 p
dN =
(2π~)3
Nel caso di una reazione a due corpi a + X → b + Y :
V d3 p b V d3 p Y
dNf =
(2π~)3 (2π~)3
In conclusione abbiamo
1 dWab 1 2π 0 2 V d3 p b V d3 p Y
ρa ρX vrel dσab = = |Hf i | δ(Ef − Ei )
V dt V ~ (2π~)6
~
Siccome ρa = |ψa (r)|2 = | √1V eika ·~r |2 = 1
V e analogamente ρX = 1
V , risulta:
2π V d3 p b V d3 p Y
dσab = V |Hf0 i |2 δ(Ef − Ei )
~vrel (2π~)3 (2π~)3
Alla fine si passa al limite per V → ∞. I vari fattori V a moltiplicare e dividere si devono cancellare.
Siccome l’hamiltoniano H 0 in (3) è invariante per traslazioni (conservazione dell’impulso), dall’elemento di
matrice Hf0 i si può estrarre un fattore V δ~3 ~ :
k i ,kf
hf |H 0 |ii = V δ~k3 ,~k Mf i
i f
Mf i è un elemento di matrice intrinseco, dipende cioè da un integrale sulle variabili relative al centro di
~ Se indichiamo con Ô l’operatore responsabile della transizione i → f , abbiamo:
massa, ~ricm = ~ri − R.
1 4
Z
3 ∗ ∗
Mf i = d rψb ψY Ôψa ψX = √ Mf i
V
avendo evidenziato i fattori di normalizzazione √1V per ogni stato di particella libera. Siccome il quadrato
della delta di Kronecker è uguale alla delta stessa, si ha:
1 3
|hf |H 0 |ii|2 = V 2 δ~k3 ,~k |Mf i |2 = δ |Mf i |2
i f V 2 ~ki ,~kf
Facciamo adesso tendere all’infinito il volume di normalizzazione:
V δ~k3 ,~k → (2π)3 δ 3 (~ki − ~kf ) = (2π~)3 δ 3 (~
pi − p~f )
i f
2
perchè ora gli stati di particella libera sono normalizzati alla delta di Dirac, e l’espressione della sezione
d’urto diventa:
2π d 3 pb d 3 pY
dσab = δ(Ea + EX − Eb − EY )(2π~)3 δ 3 (~
pa + p~X − p~b − p~Y )|Mf i |2
~vrel (2π~)6
avendo esplicitato i = a + X e f = b + Y .
3.1 Decadimenti in meccanica quantistica
Bastano poche modifiche rispetto a quanto visto per lo scattering. Consideriamo un decadimento a tre corpi
(come il decadimento β):
X →a+b+Y
e la normalizzazione in una scatola per gli stati. La probabilità di transizione per unità di tempo (che
chiameremo dλ) è data da:
2π V d3 p a V d3 pb V d3 p Y
dλ = δ(Ei − Ef )|Hf0 i |2
~ (2π~)3 (2π~)3 (2π~)3
Come nel capitolo precedente:
hf |H 0 |ii = V δ~k3 ,~k Mf i
i f
Z 4
1
Mf i = d 3
rψa∗ ψb∗ ψY∗ ÔψX = √ Mf i
V
4
1
⇒ |Hf0 i |2 =V 2 3
δ~k ,~k |Mf i |2
i f V
2π V d3 pa V d3 pb V d3 pY
dλ = δ(Ei − Ef )V δ~k3 ,~k |Mf i |2
~ i f (2π~)3 (2π~)3 (2π~)3
Passando al limite del continuo:
2π d 3 pa d 3 p b d 3 p Y
dλ = δ(Ei − Ef )(2π~)3 δ 3 (~ki − ~kf )|Mf i |2
~ (2π~)3 (2π~)3 (2π~)3