App. Fernanda
App. Fernanda
Cos’è internet?
Internet è una rete globale di reti di computer interconnesse che consente lo scambio di
informazioni e comunicazioni tra dispositivi in tutto il mondo. Nel tempo, Internet ha dato origine a
vari servizi e piattaforme, tra cui il World Wide Web (WWW), che è uno dei servizi più utilizzati e
consente la navigazione tra pagine web attraverso browser.
L’Isola del Web: Questa è l’isola “classica” di Internet, quella che ha dato origine alla
rete per come la conosciamo. Include: motori di ricerca come Google, siti di e-
commerce come Amazon o Ebay, piattaforme di gioco come Fortnite.
L’Isola dei Social Web: Questa è l’isola della connessione tra persone, dove il contenuto
viene filtrato attraverso algoritmi e relazioni sociali. Include: Instagram, TikTok,
Facebook, Twitter, Snapchat. È basata su algoritmi, feed personalizzati, like, follower…
L’Isola del Mobile: Questa è l’isola delle piattaforme chiuse, governata da Apple (iOS) e
Google (Android).
Cos’è il marketing? Dove si sviluppa il marketing? Qual è il risultato del marketing? Come si
sviluppa valore con il marketing?
Significa:
- Farsi notare e farsi ricordare dai potenziali Clienti
- Convincere il cliente e renderlo felice
- Erogare un prodotto/servizio utile in cambio di $
- Studiare e Superare i Competitors
- Investire $ per comprare spazi pubblicitari
Il risultato del marketing è il potere del messaggio x il numero di persone che lo ha visualizzato;
vale a dire, efficacia del messaggio x impressions.
Le impressions non hanno solo quantità (basso/alto volume) ma anche qualità (basso/alto valore).
Di conseguenza, il mio messaggio sarà più o meno buono, a seconda dell’interesse che ha
suscitato. Matematicamente, la qualità del messaggio è:
CTR=Numero di impression / Numero di clic × 100
Dove:
- CTR (Click-Through Rate), è un indicatore molto usato nel digital marketing per valutare
l’efficacia di un messaggio pubblicitario o di un contenuto online.
- Impression = quante volte il messaggio (es. annuncio o post) è stato visualizzato.
- Click = quante volte le persone ci hanno cliccato sopra.
Le aziende hanno bisogno del marketing per mostrare i propri prodotti e servizi al maggior numero
possibile di persone. In questo senso, il marketing è una forza produttiva: contribuisce in modo
diretto ai risultati economici di un’impresa.
Il marketing, in realtà, non si fa solo nei numeri, ma si sviluppa nel cervello delle persone. Il suo
scopo è intercettare e interpretare i bisogni dei consumatori. Questo può avvenire attraverso
sondaggi, focus group, analisi delle azioni e delle parole delle persone online.
Le parole che gli utenti utilizzano su internet (nei motori di ricerca, nei commenti, nei post)
esprimono i loro bisogni reali, spesso anche inconsapevolmente. Se le persone non ti dedicano il
loro tempo, è perché non vedono valore o interesse in ciò che proponi. E, nel mondo digitale, il
tempo è denaro.
Inoltre, i bisogni non sono fissi, ma si evolvono continuamente, influenzati da notizie, trend e
cambiamenti culturali. Per individuarli e anticiparli, esistono strumenti come Google Trends, che
permettono di analizzare le ricerche degli utenti in tempo reale.
Il marketing strategico tradizionale si basa su un percorso lineare che guida il consumatore dal
primo contatto con il brand fino all’acquisto. Questo processo si articola in tre fasi principali:
Nel tempo, il marketing ha evoluto il proprio approccio, passando da una visione razionale a una
più centrata sulle emozioni.
Oggi il consumatore non è più visto come un semplice "homo sapiens razionale", ma come un
"homo emotivo", guidato da emozioni più che da logica.
Marketing emozionale
Le emozioni sono alla base della memoria: ciò che ci emoziona, lo ricordiamo.
Le emozioni primarie sono: gioia, paura, rabbia, tristezza, disgusto, sorpresa.
L’intensità e la combinazione dei colori nei messaggi pubblicitari possono amplificare
queste emozioni, generando emozioni secondarie più complesse.
Oggi il consumatore è anche un "homo social": non solo emotivo, ma profondamente influenzato
dal contesto sociale. Le sue decisioni non dipendono solo da ciò che sente, ma anche da cosa
pensano gli altri.
L’opinione del gruppo (recensioni, commenti, trend) condiziona fortemente le scelte di consumo.
Il marketing moderno si basa su leve psicologiche e sociali. Nel suo celebre libro “Le armi della
persuasione”, lo psicologo Robert Cialdini individua sette principi fondamentali che spiegano come
persuadere le persone:
1. Reciprocità
Se offro qualcosa (es. “primo mese gratis”), il cliente si sentirà in dovere di ricambiare.
2. Coerenza
Promettere e mantenere (es. “soddisfatti o rimborsati”) aumenta la fiducia e la credibilità.
3. Riprova sociale
Le recensioni e le valutazioni degli altri influenzano il nostro comportamento (“se tutti lo
comprano, sarà buono”).
4. Simpatia
Ci lasciamo convincere più facilmente da persone che ci piacciono: sorrisi, gentilezza,
immagini positive contano.
5. Autorità
Le persone si fidano degli esperti, delle certificazioni, delle fonti autorevoli (testimonial,
influencer, brand affermati).
6. Scarsità
Le offerte a tempo o con disponibilità limitata (“ultimi 5 pezzi”) creano urgenza e desiderio.
7. Identità
Le persone acquistano ciò che riflette la loro identità o aspirazioni. Più un prodotto "ci
rappresenta", più è probabile che lo scegliamo.
1. Personalizzazione
Parlare direttamente al singolo utente, usando linguaggio e contenuti su misura.
2. Aumento del valore percepito
Far percepire il prodotto come più utile, prestigioso o desiderabile di quanto
effettivamente costi.
3. Diminuzione del costo percepito
Rendere il prezzo più accettabile (sconti, prove gratuite, rateizzazione).
4. Scarsità dell’offerta
Usare leve di urgenza e disponibilità limitata per stimolare l’azione.
5. Call to action chiara ed efficace
Guidare l’utente verso l’azione con comandi diretti: “Acquista ora”, “Non perdere
l’occasione”, “Scarica subito”.
Nel marketing, la creatività non è solo ispirazione: è un processo strutturato per risolvere
problemi, innovare e migliorare. Esistono due approcci:
1. Creatività immediata (disruptive)
Cambia le regole del gioco, porta una rottura netta rispetto al passato.
2. Creatività progressiva
Basata su piccoli miglioramenti continui, ottimizzazioni e test.
Fasi della risoluzione creativa dei problemi:
1. Definizione del problema
o Capire bene qual è il problema (e cosa non è).
o Utilizzare le 5W+H (Who, What, When, Where, Why + How).
o Metodo dei sei servitori (di Kipling): "Chi, Cosa, Dove, Quando, Perché, Come?"
2. Generazione di idee
o Cercare il maggior numero possibile di soluzioni, senza giudizio.
3. Valutazione e scelta
o Scegliere l’idea migliore tra le opzioni, valutandone potenzialità e rischi.
4. Applicazione
o Implementare la soluzione scelta e monitorarne l’efficacia.
Tecniche creative
1. Uscire dalla scatola (Out of the box thinking)
Abbandonare schemi mentali rigidi e cercare soluzioni alternative.
2. Pensiero laterale (Edward de Bono)
Trovare un’altra strada per risolvere un problema, rompendo la logica lineare.
3. Tecnica dei 6 cappelli per pensare (de Bono)
Guardare un problema da sei prospettive diverse:
Bianco: fatti e dati
Rosso: emozioni e sensazioni
Nero: rischi e aspetti negativi
Giallo: benefici e ottimismo
Verde: creatività e alternative
Blu: controllo del processo
4. SCAMPER
Un acronimo di 7 verbi per modificare un prodotto o servizio:
S: Sostituire
C: Combinare
A: Adattare
M: Modificare
P: Mettere a un altro uso
E: Eliminare
R: Rovesciare / Riordinare
5. Rovesciamento
Invertire il problema per vederlo da una prospettiva inedita.
6. Avvocato del diavolo
Stimolare critiche costruttive per migliorare un’idea, metterla alla prova.
7. Brainwriting
Variante del brainstorming: si scrivono idee in silenzio su un foglio, poi si analizzano. Favorisce la
riflessione individuale e la creatività.
8. Metodo dei 5 Perché (5 Whys)
Chiedersi “perché?” cinque volte di seguito per arrivare alla causa profonda di un problema.
9. Metodo Delphi
Un processo decisionale collaborativo in cui esperti rispondono in più cicli a un problema, in modo
anonimo e iterativo.
10. Tecnica di Napoleone
Immedesimarsi in un’altra persona (storica o immaginaria) e chiedersi: “Come lo risolverebbe
lui/lei?”
11. Diagramma di Ishikawa (Fishbone o diagramma a lisca di pesce)
Utile per individuare le cause principali di un problema. Aiuta a organizzare le cause per categoria
(es. metodi, macchine, persone, materiali) e a dare priorità ai problemi più influenti.
Cosa si intende per processo di Google marketing?
Il processo di Google Marketing si riferisce al modello strategico che Google propone per
organizzare una campagna di marketing digitale efficace, basato sull’analisi del comportamento
degli utenti online. Questo processo si articola in 3 fasi fondamentali, note anche come:
See – Think – Do (– Care)
1. SEE (Vedere)
Pubblico più ampio possibile, anche se non ha ancora intenzione di acquistare.
Obiettivo: generare consapevolezza (brand awareness).
Target: utenti potenzialmente interessati, ma non attivi.
Contenuti: emozionali, di ispirazione, storytelling, video, social.
2. THINK (Pensare)
Utenti che stanno valutando un acquisto.
Obiettivo: informare e far considerare il brand.
Target: persone che cercano informazioni o confrontano soluzioni.
Contenuti: blog, recensioni, landing page, comparazioni, tutorial.
3. DO (Fare)
Utenti pronti all’azione: vogliono acquistare o compiere una conversione.
Obiettivo: spingere all’azione (comprare, iscriversi, contattare).
Target: clienti in fase decisionale.
Contenuti: offerte, sconti, call to action, annunci Google Ads, e-commerce.
(+1) CARE (Fidelizzazione – opzionale, ma importante)
Riguarda i clienti acquisiti: mantenere la relazione, aumentare il valore nel tempo.
Obiettivo: fidelizzare, stimolare il riacquisto e la condivisione.
Contenuti: email marketing, assistenza post-vendita, community, programmi fedeltà.
In sintesi:
Il processo di Google Marketing è utile per:
Segmentare il pubblico in base alla fase del funnel in cui si trova.
Creare contenuti mirati per ogni fase.
Scegliere i giusti canali e strumenti digitali (SEO, SEA, social, YouTube, retargeting…).
Che cos’è la S.E.M.?
La S.E.M. (Search Engine Marketing) è il marketing sui motori di ricerca, cioè l’insieme di strategie
e tecniche usate per promuovere un sito web aumentandone la visibilità nelle pagine dei risultati
di ricerca (SERP), come quelle di Google.
SEM = SEO + SEA
La SEM si divide in due componenti principali:
1. SEO (Search Engine Optimization)
➤ Ottimizzazione organica
➤ Serve per posizionarsi nei risultati gratuiti (non a pagamento) dei motori di ricerca,
migliorando la struttura del sito, i contenuti, e la sua autorevolezza.
2. SEA (Search Engine Advertising)
➤ Pubblicità a pagamento sui motori di ricerca
➤ Consiste nel creare annunci sponsorizzati (es. Google Ads) che appaiono sopra o accanto
ai risultati organici.
Obiettivo della SEM:
Far apparire il sito web nei primi risultati quando un utente cerca parole chiave legate al
tuo prodotto/servizio.
Aumentare traffico qualificato verso il sito (utenti interessati e potenzialmente pronti
all’azione).
Ottimizzare i costi e i risultati delle campagne pubblicitarie.
🔍 SEO (Search Engine Optimization) – Posizionamento gratuito nei motori di ricerca
Principi fondamentali:
💰 SEA (Search Engine Advertising) – Pubblicità a pagamento con Google Ads (PPC)
Sistema Pay per Click: paghi solo quando un utente clicca sull’annuncio.
Tre elementi fondamentali:
1. Parole chiave
2. Annuncio
3. Landing page
Nello specifico:
🔹 È la più ampia.
🔹 Google mostra il tuo annuncio anche per varianti simili, errori di ortografia, sinonimi o ricerche
correlate.
✅ Esempio:
Se imposti la parola chiave scarpe da corsa, il tuo annuncio potrebbe apparire per:
“sneakers da running”
“scarpe per fare jogging”
“migliori scarpe sportive”
✅ Esempio:
Parola chiave: "scarpe da corsa"
Mostrerà l’annuncio per:
🔹 L’annuncio appare solo se l’utente cerca esattamente quella frase o una variante molto stretta.
✅ Esempio:
Parola chiave: [scarpe da corsa]
Mostrerà l’annuncio per:
“scarpe da corsa”
“scarpa da corsa” (variazione minima)
Formato: -parola
🔹 Serve per escludere parole che NON vuoi attivino i tuoi annunci.
✅ Esempio:
Parola chiave: scarpe da corsa
Parola negativa: -usate
→ Il tuo annuncio NON comparirà se qualcuno cerca “scarpe da corsa usate”.
Tipi di campagne:
Metriche chiave:
Impression = visualizzazioni
CTR = Click/Impression (%)
CPC = costo per clic
CPA = costo per conversione
Punteggio di qualità = CPC + qualità annuncio + coerenza con la landing
Deve conciliare:
o Funzionalità
o Estetica
o Indicizzabilità SEO
In media:
o Gli utenti decidono in 8 secondi se restare.
o Legge dei 3 click: troppe interazioni scoraggiano.
o Ogni utente non convertito è un’occasione persa.
🎯 Conclusione
Il Google Marketing è un ecosistema integrato tra SEO, SEA e strumenti analitici, costruito sulle
parole chiave come espressione dei bisogni reali.
Comprendere il funzionamento di questi strumenti significa governare visibilità, traffico e
conversioni, sia in modo gratuito (SEO) che a pagamento (SEA).
“La pubblicità ha 3 componenti: analisi di mercato, SEA e SEO” rappresenta una visione
strategica del marketing digitale, che si basa su tre pilastri fondamentali e complementari.
🔍 1. Analisi di mercato
Questa è la base di ogni azione pubblicitaria. Prima di investire in SEO o SEA, bisogna capire:
🛠️Strumenti utili:
Google Trends
Google Analytics (per analizzare il comportamento degli utenti)
Keyword Planner
Sondaggi, focus group, social listening
🎯 Perché è importante?
Ti consente di comunicare il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.
Caratteristiche:
⚠️Richiede budget costante, ma è ottimo per campagne a breve termine, promozioni o lanci.
La SEO è il lavoro di ottimizzazione organica per far comparire il sito tra i primi risultati non a
pagamento di Google.
Include:
L’analisi di mercato nel marketing digitale inizia spesso con la ricerca delle parole chiave, perché
ci aiuta a capire cosa cercano davvero le persone, e quindi quali sono i loro bisogni, interessi e
intenzioni.
Strumenti importanti:
🛠️1. Google Suggestion Tool (Google Keyword Planner)
📍 Si trova dentro Google Ads, nella sezione "Strumenti > Pianificazione delle parole chiave".
✅ A cosa serve:
🔍 Utile per:
📈 2. SEMrush
🔧 È uno strumento professionale (a pagamento, con prove gratuite) per analisi SEO, SEA e
concorrenza.
✅ A cosa serve:
🔍 Utile per:
🌐 Strumento molto visuale e intuitivo, utile per trasformare le keyword in domande reali che gli
utenti pongono a Google.
✅ A cosa serve:
🔍 Utile per:
Il Pay Per Click (PPC) è un modello di pubblicità online in cui paghi solo quando qualcuno clicca
sul tuo annuncio. È molto usato in Google Ads, ma funziona anche su piattaforme come Facebook
Ads, LinkedIn Ads, Bing, ecc.
Ecco come funziona e come si usa, passo dopo passo:
Tu scegli parole o frasi che gli utenti potrebbero cercare su Google per trovare i tuoi prodotti o
servizi.
Esempio: se vendi scarpe da corsa, potresti scegliere parole chiave come scarpe running uomo,
scarpe da corsa economiche, ecc.
📝 2. Creare l’annuncio
Scrivi un annuncio pubblicitario che apparirà nei risultati di ricerca quando qualcuno digita le
parole chiave scelte. Deve essere:
Chiaro
Coinvolgente
Con una call to action (es: “Acquista ora”, “Scopri di più”)
Decidi quanto sei disposto a pagare per ogni clic (CPC massimo).
Imposti un budget giornaliero.
Esempio: se il tuo CPC massimo è 0,50€ e il budget è 5€, puoi ricevere fino a 10 clic al giorno.
Ogni volta che qualcuno fa una ricerca, Google esegue un’asta istantanea tra tutti gli inserzionisti
che hanno puntato su quella parola chiave.
📈 5. Analizzare i risultati
Per essere visibile subito nei risultati di ricerca (a differenza della SEO che richiede tempo)
Per misurare tutto in modo preciso
Per attrarre traffico qualificato (interessato al tuo prodotto)
🎯 Esempio pratico:
Quando un utente cerca corso di inglese online e clicca sul tuo annuncio, paghi 1€ e lui viene
portato sul tuo sito.
Google funziona come un’orchestra: ogni strumento ha una funzione specifica, ma insieme creano
una strategia completa. Di seguito trovi una breve descrizione di ogni componente.
🔹 Importanza per il marketing: il posizionamento (SEO o PPC) su Google Search è cruciale per la
visibilità.
▶️2. YouTube
La piattaforma video più grande al mondo, di proprietà di Google.
Permette la pubblicazione, la condivisione e la sponsorizzazione di video.
🔹 Importanza: ideale per branding, tutorial, recensioni e pubblicità video tramite YouTube Ads.
AdSense è il servizio che permette ai siti web di guadagnare mostrando pubblicità Google.
La Rete Display è composta da milioni di siti e app partner dove gli annunci vengono visualizzati
(banner, video, native ads).
Piattaforma dove gli e-commerce caricano i propri prodotti con immagine, prezzo, disponibilità.
🔹 Serve a collegare il catalogo prodotti alle campagne Google Shopping, visibili nei risultati di
ricerca con foto e prezzo.
Strumento gratuito per gestire la presenza locale dell’azienda su Google (in Ricerca e su Maps).
🔹 Gli utenti trovano attività commerciali vicine, leggono recensioni, calcolano il percorso.
💰 7. Google Ads
📊 9. Google Analytics
Da dove arrivano
Cosa fanno
Dove cliccano
Se convertono
✅ In sintesi
Ogni strumento ha un ruolo preciso ma, se usati insieme, massimizzano la visibilità e l’efficacia
del marketing digitale.
Dopo aver creato un account, Google Analytics ti fornisce un codice JavaScript da inserire nel tuo
sito web (di solito nell’<head>).
Questo codice raccoglie dati ogni volta che un utente visita il sito.
Il codice registra:
I dati grezzi vengono organizzati e trasformati in metriche utili per analizzare il comportamento
degli utenti.
Dashboard personalizzate
Report in tempo reale
Grafici e tabelle su utenti, sorgenti di traffico, conversioni, funnel, ecc.
In tempo reale Chi è sul sito in questo momento, da dove e cosa sta facendo
È basata sul modello PPC (Pay Per Click): paghi solo quando un utente clicca sul tuo annuncio.
⚙️Come funziona Google Ads?
Esempi:
Aumentare le vendite
Generare contatti
Portare traffico al sito
Far conoscere il brand
3. Definisci il pubblico
Puoi decidere:
Testi brevi, immagini o video a seconda del formato. Gli annunci devono essere chiari, accattivanti
e coerenti con l’obiettivo.
6. Lancio e monitoraggio
Una volta attiva, la campagna viene monitorata in tempo reale per ottimizzare:
Clic
Impression
CTR (Click Through Rate)
Conversioni
▶️Video (YouTube) Nei video YouTube Awareness e brand Spot pre-roll o discovery
♻️Performance Conversioni
Tutte le piattaforme Una sola campagna ovunque
Max automatizzate
Google Ads funziona tramite aste in tempo reale. Ogni volta che qualcuno cerca qualcosa su
Google:
1. Viene avviata un’asta tra tutti gli inserzionisti che usano quelle parole chiave.
2. Google valuta:
o Quanto sei disposto a pagare (offerta/CPC)
o Punteggio di qualità dell’annuncio (rilevanza, CTR atteso, landing page)
3. L’annuncio con il miglior mix di qualità + offerta vince un buon posizionamento.
Google Ads offre vari formati di campagna, ognuno con obiettivi e canali diversi:
Es: qualcuno cerca “idraulico a Milano” → vede il tuo annuncio testuale in cima alla SERP.
🛒 3. Campagne Shopping
Annunci con immagine prodotto + prezzo, mostrati su Google Shopping e in alto nella
ricerca.
Perfetti per e-commerce.
Legate a Google Merchant Center.
🧠 Bonus: Remarketing
Puoi creare campagne mirate per raggiungere chi ha già visitato il tuo sito, ricordandogli il tuo
prodotto e aumentando le possibilità di conversione.
Google Ads è una piattaforma di gestione pubblicitaria che permette di creare, monitorare e
ottimizzare campagne pubblicitarie su Google e i suoi partner (YouTube, Gmail, siti nella rete
display, ecc.).
📊 Grafici e interpretazione
I grafici mostrano le metriche nel tempo. Quando dici “quando si incrociano cambia
qualcosa”, probabilmente intendi che:
o Un cambio di trend (es. calano i click ma salgono le conversioni) può indicare che
qualcosa è cambiato nel comportamento degli utenti o nell’efficacia dell’annuncio.
o I punti in cui due linee (es. click e conversioni) si incrociano possono essere
momenti chiave da analizzare.
Il menu può cambiare leggermente in base a cosa stai guardando (campagna, gruppo di annunci,
account), ma ecco le voci principali che troverai:
🔹 1. Panoramica
📊 2. Campagne
📢 4. Annunci e risorse
🔑 5. Parole chiave
🧠 6. Pubblico
📍 7. Segmenti di località
⏰ 8. Programmazione annunci
📈 9. Pianificazione/Report
💬 10. Raccomandazioni
⚙️11. Impostazioni
Modifica il budget, la strategia di offerta, la lingua, il targeting geografico, ecc.
🎯 Suggerimento
Campagne
Annunci e risorse
Parole chiave
Conversioni
Quando si parla di struttura delle campagne, si usano 3 livelli principali (senza contare l’account):
1. Campagna
- Dove imposti budget, target geografico, obiettivo, e tipo di campagna.
- Esempio: Campagna per promuovere scarpe da corsa.
2. Gruppo di annunci
- Serve per organizzare gli annunci per tema o prodotto.
- Contiene parole chiave e target specifici.
- Esempio: Gruppo per "scarpe da corsa uomo", un altro per "scarpe da corsa donna".
3. Annunci e risorse (elementi di dettaglio)
- Il livello più operativo. Qui trovi:
o Annunci veri e propri (testo, immagini, video)
o Estensioni (link, numeri di telefono, ecc.)
o Parole chiave associate
- Esempio: Annuncio con il titolo “Scarpe Running Uomo in Sconto – Acquista Ora!”
Il livello “account” è spesso considerato fuori dalla struttura della campagna, ma tecnicamente è
il contenitore di tutto.
✅ 1. Limiti di formato
Google impone limiti precisi sui testi degli annunci, soprattutto negli annunci Search (di ricerca):
Elemento Limite
❌ Contenuti vietati
Alcolici
Farmaci da banco
Scommesse / gioco d’azzardo
Politica ed elezioni
📝 3. Parole da evitare
Non puoi scrivere "clicca qui" nei testi degli annunci. Google la considera manipolativa.
Evita frasi troppo sensazionalistiche (es. “Il miglior prodotto al mondo!”).
Non usare maiuscole ovunque (tipo “SCONTI PAZZESCHI”).
🎯 4. Pertinenza e specificità
Hai detto una cosa giustissima: "la descrizione generica funziona male su Google".
Ecco perché:
Google Ads funziona meglio quando sei specifico: più l’annuncio è pertinente alla ricerca
dell’utente, più il punteggio di qualità sale.
Termini generici attivano annunci fuori contesto, e quindi Google li penalizza.
✅ Buone pratiche:
Ti verrà mostrato un avviso con il motivo del rifiuto e potrai correggere l’annuncio.
🔚 Riepilogo visivo
Aspetto Regola o consiglio
📌 Formula:
📈 Un CTR alto indica che l’annuncio è interessante e pertinente per chi lo vede.
🔹 2. Tasso di conversione
Cos'è: è la percentuale di persone che completano un’azione desiderata dopo aver cliccato (es.
acquisto, iscrizione, compilazione modulo).
📌 Formula:
📈 Un tasso di conversione alto significa che il sito è efficace, chi clicca riesce a compiere l’azione
facilmente.
🧠 Dipende da:
📌 Formula:
🟡 A volte viene indicato anche come CPR (Costo per Risultato) o CPN, ma i nomi variano:
🔁 Riepilogo in tabella
Sigla Nome Formula Significato