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App. Fernanda

Il documento esplora il concetto di Internet come rete globale e la sua frammentazione in tre 'isole': Web, Social Web e Mobile. Discute anche il marketing come strumento per creare valore e soddisfare i bisogni dei clienti, evidenziando l'importanza delle emozioni e delle tecniche persuasive. Infine, descrive il processo di Google Marketing e le fasi di consapevolezza, considerazione e azione nel coinvolgimento del consumatore.

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Giulia Di Nicola
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Il documento esplora il concetto di Internet come rete globale e la sua frammentazione in tre 'isole': Web, Social Web e Mobile. Discute anche il marketing come strumento per creare valore e soddisfare i bisogni dei clienti, evidenziando l'importanza delle emozioni e delle tecniche persuasive. Infine, descrive il processo di Google Marketing e le fasi di consapevolezza, considerazione e azione nel coinvolgimento del consumatore.

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USER EXPERIENCE

Cos’è internet?
Internet è una rete globale di reti di computer interconnesse che consente lo scambio di
informazioni e comunicazioni tra dispositivi in tutto il mondo. Nel tempo, Internet ha dato origine a
vari servizi e piattaforme, tra cui il World Wide Web (WWW), che è uno dei servizi più utilizzati e
consente la navigazione tra pagine web attraverso browser.

La metafora delle "tre isole" di Internet rappresenta in modo visivo e concettuale la


frammentazione del mondo digitale moderno. Nel dettaglio:

 L’Isola del Web: Questa è l’isola “classica” di Internet, quella che ha dato origine alla
rete per come la conosciamo. Include: motori di ricerca come Google, siti di e-
commerce come Amazon o Ebay, piattaforme di gioco come Fortnite.
 L’Isola dei Social Web: Questa è l’isola della connessione tra persone, dove il contenuto
viene filtrato attraverso algoritmi e relazioni sociali. Include: Instagram, TikTok,
Facebook, Twitter, Snapchat. È basata su algoritmi, feed personalizzati, like, follower…
 L’Isola del Mobile: Questa è l’isola delle piattaforme chiuse, governata da Apple (iOS) e
Google (Android).

In questa metafora, l’utente è un viaggiatore tra isole:

- Naviga liberamente sull’Isola del Web.


- Si connette e si racconta sull’Isola dei Social Web.
- Usa strumenti quotidiani e vive l’esperienza utente sull’Isola del Mobile.

Cos’è il marketing? Dove si sviluppa il marketing? Qual è il risultato del marketing? Come si
sviluppa valore con il marketing?

Il marketing è l’insieme di attività volte a comprendere, creare, comunicare e offrire valore ai


clienti, con l’obiettivo di soddisfare i loro bisogni e raggiungere gli obiettivi dell’impresa. In pratica,
è ciò che collega un’azienda ai suoi clienti, combinando analisi, creatività e strategia.

Significa:
- Farsi notare e farsi ricordare dai potenziali Clienti
- Convincere il cliente e renderlo felice
- Erogare un prodotto/servizio utile in cambio di $
- Studiare e Superare i Competitors
- Investire $ per comprare spazi pubblicitari
Il risultato del marketing è il potere del messaggio x il numero di persone che lo ha visualizzato;
vale a dire, efficacia del messaggio x impressions.

Le impressions non hanno solo quantità (basso/alto volume) ma anche qualità (basso/alto valore).
Di conseguenza, il mio messaggio sarà più o meno buono, a seconda dell’interesse che ha
suscitato. Matematicamente, la qualità del messaggio è:
CTR=Numero di impression / Numero di clic × 100

Dove:

- CTR (Click-Through Rate), è un indicatore molto usato nel digital marketing per valutare
l’efficacia di un messaggio pubblicitario o di un contenuto online.
- Impression = quante volte il messaggio (es. annuncio o post) è stato visualizzato.
- Click = quante volte le persone ci hanno cliccato sopra.

Il marketing si sviluppa nella mente del consumatore

Le aziende hanno bisogno del marketing per mostrare i propri prodotti e servizi al maggior numero
possibile di persone. In questo senso, il marketing è una forza produttiva: contribuisce in modo
diretto ai risultati economici di un’impresa.

Quando un’azienda vuole migliorare le proprie performance, aumentare il budget di marketing


può essere una mossa strategica, ma non basta solo investire di più: è fondamentale anche la
creatività. Una comunicazione efficace richiede messaggi originali, pertinenti e capaci di catturare
l’attenzione.

Il marketing, in realtà, non si fa solo nei numeri, ma si sviluppa nel cervello delle persone. Il suo
scopo è intercettare e interpretare i bisogni dei consumatori. Questo può avvenire attraverso
sondaggi, focus group, analisi delle azioni e delle parole delle persone online.

Le parole che gli utenti utilizzano su internet (nei motori di ricerca, nei commenti, nei post)
esprimono i loro bisogni reali, spesso anche inconsapevolmente. Se le persone non ti dedicano il
loro tempo, è perché non vedono valore o interesse in ciò che proponi. E, nel mondo digitale, il
tempo è denaro.

Inoltre, i bisogni non sono fissi, ma si evolvono continuamente, influenzati da notizie, trend e
cambiamenti culturali. Per individuarli e anticiparli, esistono strumenti come Google Trends, che
permettono di analizzare le ricerche degli utenti in tempo reale.

Parla della visione tradizionale del marketing strategico

Il marketing strategico tradizionale si basa su un percorso lineare che guida il consumatore dal
primo contatto con il brand fino all’acquisto. Questo processo si articola in tre fasi principali:

1. Consapevolezza (Brand Awareness)


È il momento in cui il consumatore entra in contatto con il brand e ne prende coscienza.
L’obiettivo è farsi conoscere e riconoscere.
2. Considerazione
In questa fase il consumatore valuta il prodotto o servizio, lo confronta con altri, raccoglie
informazioni e decide se sia adatto alle sue esigenze.
3. Azione (Decisione di acquisto)
È il momento finale, in cui l’utente decide di acquistare. Qui entrano in gioco leve come il
prezzo, le offerte e l’urgenza.
Come si è evoluto il marketing nel tempo?

Homo Sapiens razionale  Homo Emotivo  Homo Social

Nel tempo, il marketing ha evoluto il proprio approccio, passando da una visione razionale a una
più centrata sulle emozioni.
Oggi il consumatore non è più visto come un semplice "homo sapiens razionale", ma come un
"homo emotivo", guidato da emozioni più che da logica.

Marketing emozionale

 Le emozioni sono alla base della memoria: ciò che ci emoziona, lo ricordiamo.
 Le emozioni primarie sono: gioia, paura, rabbia, tristezza, disgusto, sorpresa.
 L’intensità e la combinazione dei colori nei messaggi pubblicitari possono amplificare
queste emozioni, generando emozioni secondarie più complesse.

Oggi il consumatore è anche un "homo social": non solo emotivo, ma profondamente influenzato
dal contesto sociale. Le sue decisioni non dipendono solo da ciò che sente, ma anche da cosa
pensano gli altri.

L’opinione del gruppo (recensioni, commenti, trend) condiziona fortemente le scelte di consumo.

Parla de “Le armi della persuasione” – Robert Cialdini

Il marketing moderno si basa su leve psicologiche e sociali. Nel suo celebre libro “Le armi della
persuasione”, lo psicologo Robert Cialdini individua sette principi fondamentali che spiegano come
persuadere le persone:

1. Reciprocità
Se offro qualcosa (es. “primo mese gratis”), il cliente si sentirà in dovere di ricambiare.
2. Coerenza
Promettere e mantenere (es. “soddisfatti o rimborsati”) aumenta la fiducia e la credibilità.
3. Riprova sociale
Le recensioni e le valutazioni degli altri influenzano il nostro comportamento (“se tutti lo
comprano, sarà buono”).
4. Simpatia
Ci lasciamo convincere più facilmente da persone che ci piacciono: sorrisi, gentilezza,
immagini positive contano.
5. Autorità
Le persone si fidano degli esperti, delle certificazioni, delle fonti autorevoli (testimonial,
influencer, brand affermati).
6. Scarsità
Le offerte a tempo o con disponibilità limitata (“ultimi 5 pezzi”) creano urgenza e desiderio.
7. Identità
Le persone acquistano ciò che riflette la loro identità o aspirazioni. Più un prodotto "ci
rappresenta", più è probabile che lo scegliamo.

I 5 principi dell’efficacia persuasiva


Nel marketing persuasivo si lavora su cinque elementi chiave:

1. Personalizzazione
Parlare direttamente al singolo utente, usando linguaggio e contenuti su misura.
2. Aumento del valore percepito
Far percepire il prodotto come più utile, prestigioso o desiderabile di quanto
effettivamente costi.
3. Diminuzione del costo percepito
Rendere il prezzo più accettabile (sconti, prove gratuite, rateizzazione).
4. Scarsità dell’offerta
Usare leve di urgenza e disponibilità limitata per stimolare l’azione.
5. Call to action chiara ed efficace
Guidare l’utente verso l’azione con comandi diretti: “Acquista ora”, “Non perdere
l’occasione”, “Scarica subito”.

Che significa sviluppare l’occhio del pubblicitario (Marketer Eye)?


Avere un "occhio da pubblicitario" significa saper analizzare una pubblicità o un contenuto di
marketing per riconoscere le tecniche e le strategie utilizzate. Questo sguardo critico e creativo
permette di capire cosa rende efficace una comunicazione e come può essere migliorata.
Che cos’è il marketing diretto? Parla di Bob Stone
Bob Stone è uno dei padri del marketing diretto. Secondo lui, la vendita non si basa solo sul
prodotto, ma su come viene presentato e percepito. Ci sono diversi elementi su cui si può agire
per rendere un'offerta più persuasiva:
Elementi chiave di una proposta commerciale:
1. Prezzo
2. Spese di spedizione
3. Quantità/Unità vendute
4. Caratteristiche opzionali (accessori, versioni extra)
5. Impegni futuri richiesti al cliente (abbonamenti, vincoli)
6. Modalità di pagamento/credito
7. Incentivi (sconti, regali, bonus)
8. Limiti di tempo (offerta a tempo, urgenza)
9. Limiti quantitativi (pezzi limitati, esclusività)
10. Garanzie (soddisfatti o rimborsati, prova gratuita, assicurazioni)
Le 3 regole base di Bob Stone:
1. Le persone comprano benefici, non caratteristiche tecniche.
Le caratteristiche descrivono, i benefici convincono.
2. Il successo nel marketing diretto dipende principalmente da tre fattori:
o Il target (chi stai raggiungendo)
o L’offerta (cosa proponi e come)
o La creatività/visual è importante, ma viene dopo: non è la bellezza del messaggio a
vendere, ma il messaggio stesso.
3. Il marketing diretto deve puntare all’azione immediata
Ogni messaggio deve includere una call to action chiara e diretta: spingere il destinatario a
fare qualcosa subito (comprare, iscriversi, cliccare, ecc.)

Quali sono le tecniche creative nel marketing?

Nel marketing, la creatività non è solo ispirazione: è un processo strutturato per risolvere
problemi, innovare e migliorare. Esistono due approcci:
1. Creatività immediata (disruptive)
Cambia le regole del gioco, porta una rottura netta rispetto al passato.
2. Creatività progressiva
Basata su piccoli miglioramenti continui, ottimizzazioni e test.
Fasi della risoluzione creativa dei problemi:
1. Definizione del problema
o Capire bene qual è il problema (e cosa non è).
o Utilizzare le 5W+H (Who, What, When, Where, Why + How).
o Metodo dei sei servitori (di Kipling): "Chi, Cosa, Dove, Quando, Perché, Come?"
2. Generazione di idee
o Cercare il maggior numero possibile di soluzioni, senza giudizio.
3. Valutazione e scelta
o Scegliere l’idea migliore tra le opzioni, valutandone potenzialità e rischi.
4. Applicazione
o Implementare la soluzione scelta e monitorarne l’efficacia.
Tecniche creative
1. Uscire dalla scatola (Out of the box thinking)
Abbandonare schemi mentali rigidi e cercare soluzioni alternative.
2. Pensiero laterale (Edward de Bono)
Trovare un’altra strada per risolvere un problema, rompendo la logica lineare.
3. Tecnica dei 6 cappelli per pensare (de Bono)
Guardare un problema da sei prospettive diverse:
 Bianco: fatti e dati
 Rosso: emozioni e sensazioni
 Nero: rischi e aspetti negativi
 Giallo: benefici e ottimismo
 Verde: creatività e alternative
 Blu: controllo del processo
4. SCAMPER
Un acronimo di 7 verbi per modificare un prodotto o servizio:
 S: Sostituire
 C: Combinare
 A: Adattare
 M: Modificare
 P: Mettere a un altro uso
 E: Eliminare
 R: Rovesciare / Riordinare
5. Rovesciamento
Invertire il problema per vederlo da una prospettiva inedita.
6. Avvocato del diavolo
Stimolare critiche costruttive per migliorare un’idea, metterla alla prova.
7. Brainwriting
Variante del brainstorming: si scrivono idee in silenzio su un foglio, poi si analizzano. Favorisce la
riflessione individuale e la creatività.
8. Metodo dei 5 Perché (5 Whys)
Chiedersi “perché?” cinque volte di seguito per arrivare alla causa profonda di un problema.
9. Metodo Delphi
Un processo decisionale collaborativo in cui esperti rispondono in più cicli a un problema, in modo
anonimo e iterativo.
10. Tecnica di Napoleone
Immedesimarsi in un’altra persona (storica o immaginaria) e chiedersi: “Come lo risolverebbe
lui/lei?”
11. Diagramma di Ishikawa (Fishbone o diagramma a lisca di pesce)
Utile per individuare le cause principali di un problema. Aiuta a organizzare le cause per categoria
(es. metodi, macchine, persone, materiali) e a dare priorità ai problemi più influenti.
Cosa si intende per processo di Google marketing?
Il processo di Google Marketing si riferisce al modello strategico che Google propone per
organizzare una campagna di marketing digitale efficace, basato sull’analisi del comportamento
degli utenti online. Questo processo si articola in 3 fasi fondamentali, note anche come:
See – Think – Do (– Care)
1. SEE (Vedere)
Pubblico più ampio possibile, anche se non ha ancora intenzione di acquistare.
Obiettivo: generare consapevolezza (brand awareness).
Target: utenti potenzialmente interessati, ma non attivi.
Contenuti: emozionali, di ispirazione, storytelling, video, social.
2. THINK (Pensare)
Utenti che stanno valutando un acquisto.
Obiettivo: informare e far considerare il brand.
Target: persone che cercano informazioni o confrontano soluzioni.
Contenuti: blog, recensioni, landing page, comparazioni, tutorial.
3. DO (Fare)
Utenti pronti all’azione: vogliono acquistare o compiere una conversione.
Obiettivo: spingere all’azione (comprare, iscriversi, contattare).
Target: clienti in fase decisionale.
Contenuti: offerte, sconti, call to action, annunci Google Ads, e-commerce.
(+1) CARE (Fidelizzazione – opzionale, ma importante)
Riguarda i clienti acquisiti: mantenere la relazione, aumentare il valore nel tempo.
Obiettivo: fidelizzare, stimolare il riacquisto e la condivisione.
Contenuti: email marketing, assistenza post-vendita, community, programmi fedeltà.
In sintesi:
Il processo di Google Marketing è utile per:
 Segmentare il pubblico in base alla fase del funnel in cui si trova.
 Creare contenuti mirati per ogni fase.
 Scegliere i giusti canali e strumenti digitali (SEO, SEA, social, YouTube, retargeting…).
Che cos’è la S.E.M.?

La S.E.M. (Search Engine Marketing) è il marketing sui motori di ricerca, cioè l’insieme di strategie
e tecniche usate per promuovere un sito web aumentandone la visibilità nelle pagine dei risultati
di ricerca (SERP), come quelle di Google.
SEM = SEO + SEA
La SEM si divide in due componenti principali:
1. SEO (Search Engine Optimization)
➤ Ottimizzazione organica
➤ Serve per posizionarsi nei risultati gratuiti (non a pagamento) dei motori di ricerca,
migliorando la struttura del sito, i contenuti, e la sua autorevolezza.
2. SEA (Search Engine Advertising)
➤ Pubblicità a pagamento sui motori di ricerca
➤ Consiste nel creare annunci sponsorizzati (es. Google Ads) che appaiono sopra o accanto
ai risultati organici.
Obiettivo della SEM:
 Far apparire il sito web nei primi risultati quando un utente cerca parole chiave legate al
tuo prodotto/servizio.
 Aumentare traffico qualificato verso il sito (utenti interessati e potenzialmente pronti
all’azione).
 Ottimizzare i costi e i risultati delle campagne pubblicitarie.
🔍 SEO (Search Engine Optimization) – Posizionamento gratuito nei motori di ricerca

Principi fondamentali:

 Google assegna valore alle pagine attraverso il PageRank, basato su:


o Struttura del sito
o Link interni ed esterni
o Parole chiave nei punti strategici (titolo, URL, H1/H2, anchor text)
 Google non capisce i testi come un umano, ma si affida a:
o Struttura logica del sito
o Frequenza e posizione delle parole chiave
o Qualità dei contenuti (lunghezza, leggibilità, pertinenza)
 Menù e link interni sono fondamentali per la SEO: la pagina più linkata è vista come la più
importante.
 Google valuta anche:
o Età del dominio
o Velocità del sito
o Tasso di risposta (engagement degli utenti)
o Link esterni autorevoli
o Accessibilità mobile
Tools utili:

 Google Search Console: monitora l’indicizzazione e la salute SEO del sito.


 SEOptimer, PageSpeed, Lighthouse, GTMetrix: per testare prestazioni tecniche e velocità.

💰 SEA (Search Engine Advertising) – Pubblicità a pagamento con Google Ads (PPC)

Cos’è e come funziona:

 Sistema Pay per Click: paghi solo quando un utente clicca sull’annuncio.
 Tre elementi fondamentali:
1. Parole chiave
2. Annuncio
3. Landing page

Tipi di corrispondenza delle parole chiave:

 Generica: parola chiave (ampia)


 Frase: "parola chiave" (frase esatta)
 Esatta: [parola chiave] (solo quella)
 Negativa: -parola (esclude)

Nello specifico:

🔍 1. Corrispondenza generica (broad match)

Formato: parola chiave

🔹 È la più ampia.
🔹 Google mostra il tuo annuncio anche per varianti simili, errori di ortografia, sinonimi o ricerche
correlate.

✅ Esempio:
Se imposti la parola chiave scarpe da corsa, il tuo annuncio potrebbe apparire per:

 “sneakers da running”
 “scarpe per fare jogging”
 “migliori scarpe sportive”

⚠️Pro: ampia visibilità


⚠️Contro: meno precisione, può attrarre clic poco rilevanti

🗣️2. Corrispondenza a frase (phrase match)

Formato: "parola chiave"


🔹 L’annuncio appare solo se la ricerca contiene la frase esatta, anche se ci sono altre parole prima
o dopo.

✅ Esempio:
Parola chiave: "scarpe da corsa"
Mostrerà l’annuncio per:

 “comprare scarpe da corsa online”


 “migliori scarpe da corsa per uomo”

❌ Non lo mostra per:

 “scarpe per corsa” (ordine diverso)


 “scarpe da jogging”

⚠️Pro: più controllo rispetto al generico


⚠️Contro: visibilità un po' più limitata

🎯 3. Corrispondenza esatta (exact match)

Formato: [parola chiave]

🔹 L’annuncio appare solo se l’utente cerca esattamente quella frase o una variante molto stretta.

✅ Esempio:
Parola chiave: [scarpe da corsa]
Mostrerà l’annuncio per:

 “scarpe da corsa”
 “scarpa da corsa” (variazione minima)

❌ Non lo mostra per:

 “scarpe da corsa uomo”


 “scarpe per correre”

⚠️Pro: altissima precisione


⚠️Contro: pubblico molto ristretto

🚫 4. Corrispondenza negativa (negative match)

Formato: -parola

🔹 Serve per escludere parole che NON vuoi attivino i tuoi annunci.
✅ Esempio:
Parola chiave: scarpe da corsa
Parola negativa: -usate
→ Il tuo annuncio NON comparirà se qualcuno cerca “scarpe da corsa usate”.

⚠️Pro: aiuta a evitare clic inutili


⚠️Contro: se usata male, può limitare troppo la visibilità

Tipi di campagne:

 Search: annunci testuali nei risultati di ricerca.


 Display: banner su siti partner.
 Shopping: annunci con prodotti e prezzi.
 YouTube: annunci video.
 Remarketing: per utenti già entrati in contatto con il sito.

Metriche chiave:

 Impression = visualizzazioni
 CTR = Click/Impression (%)
 CPC = costo per clic
 CPA = costo per conversione
 Punteggio di qualità = CPC + qualità annuncio + coerenza con la landing

🧠 Parole e bisogni: la chiave del marketing su Google

 Le parole chiave rivelano i bisogni reali delle persone.


 Il marketing su Google si basa su:
o Capire cosa cercano gli utenti
o Costruire contenuti/annunci che rispondano a queste ricerche
o Strumenti come:
 Google Trends: per identificare i trend
 Keyword Planner: per analizzare volumi e concorrenza
 Ubersuggest / Answer the Public / SEMrush: per l’analisi avanzata

Tipo Formato Controllo Rischio clic non rilevanti


Generica scarpe da corsa Basso Alto
A frase "scarpe da corsa" Medio Medio
Esatta [scarpe da corsa] Alto Basso
Negativa -usate Serve per escludere
🧰 Google Tools principali
Strumento Funzione principale

Google Ads Gestione delle campagne pubblicitarie PPC

Google Analytics Analisi del traffico e del comportamento utenti

Google Search Console Monitoraggio SEO e indicizzazione

Google Trends Analisi delle tendenze e delle ricerche

Google Merchant Center Gestione dei prodotti in Google Shopping

Google Maps / My Business Presenza locale nei risultati di ricerca

🌐 Il sito nel Google Marketing

 Deve conciliare:
o Funzionalità
o Estetica
o Indicizzabilità SEO
 In media:
o Gli utenti decidono in 8 secondi se restare.
o Legge dei 3 click: troppe interazioni scoraggiano.
o Ogni utente non convertito è un’occasione persa.

🚀 Growth Hacking & Google Ads

Strategie veloci e sperimentali per far crescere il business:

 Testare continuamente nuove parole chiave, annunci e promozioni.


 Sperimentare con un 20-30% del budget.
 “Always be testing”: la crescita arriva dall’adattabilità.

🎯 Conclusione

Il Google Marketing è un ecosistema integrato tra SEO, SEA e strumenti analitici, costruito sulle
parole chiave come espressione dei bisogni reali.
Comprendere il funzionamento di questi strumenti significa governare visibilità, traffico e
conversioni, sia in modo gratuito (SEO) che a pagamento (SEA).
“La pubblicità ha 3 componenti: analisi di mercato, SEA e SEO” rappresenta una visione
strategica del marketing digitale, che si basa su tre pilastri fondamentali e complementari.

Vediamoli nel dettaglio:

🔍 1. Analisi di mercato

Questa è la base di ogni azione pubblicitaria. Prima di investire in SEO o SEA, bisogna capire:

 Chi è il tuo target? (età, interessi, bisogni, problemi)


 Cosa cerca online? (quali parole chiave usa?)
 Chi sono i tuoi concorrenti? (come si posizionano, che tono usano?)
 Quali tendenze emergono nel tuo settore?

🛠️Strumenti utili:

 Google Trends
 Google Analytics (per analizzare il comportamento degli utenti)
 Keyword Planner
 Sondaggi, focus group, social listening

🎯 Perché è importante?
Ti consente di comunicare il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.

💰 2. SEA – Search Engine Advertising

SEA è la pubblicità a pagamento sui motori di ricerca, in particolare su Google Ads.


Consente di apparire subito nei primi risultati quando un utente cerca qualcosa.

Caratteristiche:

 Modello Pay Per Click


 Impatto immediato (risultati visibili in poche ore)
 Puoi targettizzare con precisione (località, età, interessi, dispositivi)

⚠️Richiede budget costante, ma è ottimo per campagne a breve termine, promozioni o lanci.

🌱 3. SEO – Search Engine Optimization

La SEO è il lavoro di ottimizzazione organica per far comparire il sito tra i primi risultati non a
pagamento di Google.

Include:

 Ottimizzazione tecnica del sito


 Contenuti di qualità basati su parole chiave rilevanti
 Link building (ottenere link da altri siti)
 Esperienza utente (velocità, struttura, mobile)
🎯 Vantaggi:

 Visibilità duratura e gratuita


 Crescita costante nel tempo
 Maggiore credibilità percepita rispetto agli annunci

⚠️È un lavoro a lungo termine, che richiede costanza e strategia.

🔄 Come lavorano insieme?

 Analisi di mercato → ti dice cosa comunicare e a chi.


 SEA → ti dà visibilità subito.
 SEO → ti costruisce una presenza duratura.

🔗 Un buon piano di marketing digitale usa tutte e tre, integrandole:

 SEO per la base solida e continua


 SEA per accelerare la crescita
 Analisi di mercato per non sprecare né tempo né soldi

L’analisi di mercato nel marketing digitale inizia spesso con la ricerca delle parole chiave, perché
ci aiuta a capire cosa cercano davvero le persone, e quindi quali sono i loro bisogni, interessi e
intenzioni.

Strumenti importanti:
🛠️1. Google Suggestion Tool (Google Keyword Planner)

📍 Si trova dentro Google Ads, nella sezione "Strumenti > Pianificazione delle parole chiave".

✅ A cosa serve:

 Scoprire quali parole chiave vengono cercate su Google


 Vedere il volume di ricerca mensile
 Capire il livello di concorrenza
 Trovare idee per parole chiave correlate o più specifiche
 Stimare i costi per una campagna SEA su quelle keyword

🔍 Utile per:

 Creare campagne Google Ads


 Fare SEO (scegliere keyword da posizionare)
 Capire cosa interessa al pubblico target

📈 2. SEMrush

🔧 È uno strumento professionale (a pagamento, con prove gratuite) per analisi SEO, SEA e
concorrenza.
✅ A cosa serve:

 Analizzare quali parole chiave stanno usando i tuoi concorrenti


 Vedere il traffico stimato di un sito
 Scoprire backlink (link esterni) utili per la SEO
 Monitorare le performance di ricerca organica e a pagamento

🔍 Utile per:

 Fare benchmark competitivo


 Costruire una strategia di contenuti basata su keyword reali
 Migliorare le campagne Google Ads con dati precisi

💬 3. Answer the Public

🌐 Strumento molto visuale e intuitivo, utile per trasformare le keyword in domande reali che gli
utenti pongono a Google.

✅ A cosa serve:

 Inserisci una parola chiave, es: marketing digitale


 Ti mostra le domande più frequenti legate a quella parola:
o "cos'è il marketing digitale?"
o "come fare marketing digitale per un ristorante?"
o "marketing digitale funziona?"

🔍 Utile per:

 Creare contenuti SEO basati sulle domande reali degli utenti


 Capire l’intento di ricerca
 Usare le domande come titoli di articoli, sezioni FAQ, video YouTube ecc.

Strumento Obiettivo principale Ideale per...


Google Suggestion Volume e valore commerciale delle Campagne Google Ads, SEO
Tool keyword base
SEMrush Analisi avanzata e studio dei competitor SEO, SEA, benchmarking
Content marketing, SEO, blog
Answer the Public Trasformare keyword in domande reali
post

Come si usa il Pay per Click?

Il Pay Per Click (PPC) è un modello di pubblicità online in cui paghi solo quando qualcuno clicca
sul tuo annuncio. È molto usato in Google Ads, ma funziona anche su piattaforme come Facebook
Ads, LinkedIn Ads, Bing, ecc.
Ecco come funziona e come si usa, passo dopo passo:

🧠 1. Scegliere le parole chiave (keyword)

Tu scegli parole o frasi che gli utenti potrebbero cercare su Google per trovare i tuoi prodotti o
servizi.

Esempio: se vendi scarpe da corsa, potresti scegliere parole chiave come scarpe running uomo,
scarpe da corsa economiche, ecc.

📝 2. Creare l’annuncio

Scrivi un annuncio pubblicitario che apparirà nei risultati di ricerca quando qualcuno digita le
parole chiave scelte. Deve essere:

 Chiaro
 Coinvolgente
 Con una call to action (es: “Acquista ora”, “Scopri di più”)

🧩 3. Impostare il budget e l'offerta

 Decidi quanto sei disposto a pagare per ogni clic (CPC massimo).
 Imposti un budget giornaliero.

Esempio: se il tuo CPC massimo è 0,50€ e il budget è 5€, puoi ricevere fino a 10 clic al giorno.

⚖️4. Google fa un’asta per ogni ricerca

Ogni volta che qualcuno fa una ricerca, Google esegue un’asta istantanea tra tutti gli inserzionisti
che hanno puntato su quella parola chiave.

Chi vince l’asta dipende da:

 L’importo dell’offerta (quanto sei disposto a pagare)


 Il punteggio di qualità dell’annuncio (rilevanza, qualità della pagina di destinazione, CTR
atteso)

📈 5. Analizzare i risultati

Usi strumenti come Google Ads e Google Analytics per controllare:


 Quante persone hanno visto l’annuncio (impression)
 Quanti hanno cliccato (CTR)
 Quanto hai pagato per ogni clic (CPC)
 Quante persone hanno convertito (acquistato, iscritto, contattato)

✅ Perché usare il PPC?

 Per essere visibile subito nei risultati di ricerca (a differenza della SEO che richiede tempo)
 Per misurare tutto in modo preciso
 Per attrarre traffico qualificato (interessato al tuo prodotto)

🎯 Esempio pratico:

 Parola chiave: corso di inglese online


 Offerta: 1,00 € per clic
 Budget giornaliero: 10 €
 Crei un annuncio tipo:

"Impara l’inglese da casa – Prova gratuita. Inizia oggi!"

Quando un utente cerca corso di inglese online e clicca sul tuo annuncio, paghi 1€ e lui viene
portato sul tuo sito.

Google ha costruito un vero e proprio ecosistema di strumenti e piattaforme che lavorano


insieme per supportare imprese e marketer in ogni fase del funnel: dalla visibilità alla
conversione, fino alla fidelizzazione.

🎯 Il processo di Google Marketing

Google funziona come un’orchestra: ogni strumento ha una funzione specifica, ma insieme creano
una strategia completa. Di seguito trovi una breve descrizione di ogni componente.

🔍 1. Google Search (Web, Immagini, Notizie)

È il motore di ricerca principale. Consente agli utenti di cercare informazioni in:

 Web: risultati standard (siti, articoli, pagine)


 Immagini: contenuti visivi
 Notizie: contenuti editoriali e giornalistici

🔹 Importanza per il marketing: il posizionamento (SEO o PPC) su Google Search è cruciale per la
visibilità.

▶️2. YouTube
La piattaforma video più grande al mondo, di proprietà di Google.
Permette la pubblicazione, la condivisione e la sponsorizzazione di video.

🔹 Importanza: ideale per branding, tutorial, recensioni e pubblicità video tramite YouTube Ads.

💻 3. Google AdSense / Rete Display

AdSense è il servizio che permette ai siti web di guadagnare mostrando pubblicità Google.
La Rete Display è composta da milioni di siti e app partner dove gli annunci vengono visualizzati
(banner, video, native ads).

🔹 Marketing: le aziende usano la rete Display per remarketing o awareness visiva.

🛍️4. Google Merchant Center (Google Shopping)

Piattaforma dove gli e-commerce caricano i propri prodotti con immagine, prezzo, disponibilità.

🔹 Serve a collegare il catalogo prodotti alle campagne Google Shopping, visibili nei risultati di
ricerca con foto e prezzo.

📍 5. Google My Business (ora Google Business Profile)

Strumento gratuito per gestire la presenza locale dell’azienda su Google (in Ricerca e su Maps).

🔹 Mostra informazioni come: orari, indirizzo, telefono, recensioni, foto, post.

🔹 Indispensabile per attività locali o punti vendita fisici.

🗺️6. Google Maps

Servizio di navigazione e mappa interattiva. Integra i profili di Google My Business.

🔹 Gli utenti trovano attività commerciali vicine, leggono recensioni, calcolano il percorso.

🔹 Ottimo per attirare traffico locale.

💰 7. Google Ads

La piattaforma pubblicitaria principale. Permette di creare campagne su:


 Ricerca
 Display
 Shopping
 YouTube
 App
 Performance Max

🔹 È il cuore del marketing a pagamento su Google.

🔧 8. Google Search Console

Strumento tecnico che aiuta a:

 Monitorare la salute SEO del sito


 Segnalare e risolvere errori di scansione
 Analizzare parole chiave per cui il sito appare nei risultati

🔹 Fondamentale per chi fa SEO.

📊 9. Google Analytics

Strumento per analizzare il comportamento degli utenti sul sito:

 Da dove arrivano
 Cosa fanno
 Dove cliccano
 Se convertono

🔹 Utile per ottimizzare le campagne e migliorare l’esperienza utente.

✅ In sintesi

Google offre un ecosistema completo che permette di:

 Farsi trovare (Search, Maps, My Business)


 Comunicare (YouTube, Display, Ads)
 Vendere (Shopping, Merchant Center)
 Misurare e migliorare (Analytics, Search Console)

Ogni strumento ha un ruolo preciso ma, se usati insieme, massimizzano la visibilità e l’efficacia
del marketing digitale.

Come funziona Google Analytics?


Google Analytics è uno strumento gratuito di Google che serve per analizzare il traffico di un sito
web o di un’app. Ti aiuta a capire come gli utenti interagiscono con il tuo sito, da dove arrivano,
cosa fanno e se raggiungono i tuoi obiettivi (acquisti, iscrizioni, clic, ecc.).

🧭 Come funziona Google Analytics

1. Installazione del codice di tracciamento

Dopo aver creato un account, Google Analytics ti fornisce un codice JavaScript da inserire nel tuo
sito web (di solito nell’<head>).
Questo codice raccoglie dati ogni volta che un utente visita il sito.

2. Raccolta dei dati

Il codice registra:

 Chi visita il sito (anonimamente): posizione, lingua, dispositivo, browser


 Da dove proviene: Google, social, email, campagna pubblicitaria, traffico diretto
 Cosa fa sul sito: quali pagine visita, quanto tempo resta, su cosa clicca
 Se compie azioni chiave: iscrizione, acquisto, download, contatto, ecc.

3. Elaborazione dei dati

I dati grezzi vengono organizzati e trasformati in metriche utili per analizzare il comportamento
degli utenti.

4. Visualizzazione dei dati

Attraverso l’interfaccia di Google Analytics puoi consultare:

 Dashboard personalizzate
 Report in tempo reale
 Grafici e tabelle su utenti, sorgenti di traffico, conversioni, funnel, ecc.

📊 Cosa puoi misurare con Google Analytics?


Categoria Cosa puoi sapere

Pubblico Numero di utenti, nuovi vs. di ritorno, geografia, lingua

Acquisizione Da dove arrivano (Google, social, referral, campagne)


Categoria Cosa puoi sapere

Comportamento Pagine visitate, durata sessione, frequenza di rimbalzo

Conversioni Obiettivi raggiunti, tasso di conversione, valore medio

In tempo reale Chi è sul sito in questo momento, da dove e cosa sta facendo

🔄 Integrazione con altri strumenti

 Google Ads → per vedere le performance delle campagne PPC


 Google Search Console → per i dati SEO (parole chiave, impressioni)
 Google Tag Manager → per gestire eventi e tag personalizzati

📈 Esempi pratici di utilizzo:

 Scoprire quali pagine funzionano meglio


 Capire quali fonti di traffico portano più conversioni
 Ottimizzare le campagne pubblicitarie
 Ridurre il tasso di abbandono
 Migliorare la struttura del sito in base al comportamento degli utenti

🆕 Google Analytics 4 (GA4) – La nuova versione

GA4 è la nuova generazione di Google Analytics:

 Traccia eventi e non solo pagine viste


 Funziona sia per siti web che per app
 È progettato per il futuro senza cookie e con maggiore privacy
 Permette analisi più dettagliate del comportamento dell’utente

Come funziona Google Ads?

Google Ads è la piattaforma pubblicitaria ufficiale di Google. Ti permette di mostrare annunci a


pagamento su:

 Google Search (motore di ricerca)


 Google Display Network (siti partner, blog, app, YouTube, Gmail)
 Google Shopping
 Google Maps
 YouTube

È basata sul modello PPC (Pay Per Click): paghi solo quando un utente clicca sul tuo annuncio.
⚙️Come funziona Google Ads?

1. Scegli l’obiettivo della campagna

Esempi:

 Aumentare le vendite
 Generare contatti
 Portare traffico al sito
 Far conoscere il brand

2. Seleziona il tipo di campagna

(vedi la sezione successiva per i tipi)

3. Definisci il pubblico

Puoi decidere:

 Dove vivono gli utenti


 Età, sesso, interessi
 Che dispositivo usano (desktop, mobile)
 Parole chiave digitate su Google

4. Scrivi gli annunci

Testi brevi, immagini o video a seconda del formato. Gli annunci devono essere chiari, accattivanti
e coerenti con l’obiettivo.

5. Imposta il budget e le offerte

 Budget giornaliero (quanto sei disposto a spendere ogni giorno)


 Offerta per clic o conversione (quanto sei disposto a pagare per un'azione)

6. Lancio e monitoraggio

Una volta attiva, la campagna viene monitorata in tempo reale per ottimizzare:

 Clic
 Impression
 CTR (Click Through Rate)
 Conversioni

🧩 Tipi di campagne Google Ads


Tipo di campagna Dove appare Obiettivo principale Esempio

🔍 Search Nei risultati di ricerca Traffico e conversioni “Corso di inglese online”


Tipo di campagna Dove appare Obiettivo principale Esempio

🖼️Display Su siti e app partner Visibilità e remarketing Banner su blog e news

Annuncio con immagine e


🛍️Shopping In Google Shopping Vendite e-commerce
prezzo

▶️Video (YouTube) Nei video YouTube Awareness e brand Spot pre-roll o discovery

In Play Store e reti


📱 App Download app “Installa l’app ora”
Google

♻️Performance Conversioni
Tutte le piattaforme Una sola campagna ovunque
Max automatizzate

🔍 Asta Google Ads: come vengono mostrati gli annunci

Google Ads funziona tramite aste in tempo reale. Ogni volta che qualcuno cerca qualcosa su
Google:

1. Viene avviata un’asta tra tutti gli inserzionisti che usano quelle parole chiave.
2. Google valuta:
o Quanto sei disposto a pagare (offerta/CPC)
o Punteggio di qualità dell’annuncio (rilevanza, CTR atteso, landing page)
3. L’annuncio con il miglior mix di qualità + offerta vince un buon posizionamento.

📊 Metriche principali in Google Ads


Metrica Cosa indica

Impression Quante volte è stato mostrato l’annuncio

Clic (Click) Quante volte è stato cliccato

CTR (%) Click ÷ Impression = tasso di coinvolgimento

CPC (€) Costo per ogni clic

Conversioni Azioni importanti compiute dagli utenti

ROAS Ritorno sulla spesa pubblicitaria

🎯 Perché usare Google Ads?

 Risultati immediati, visibilità istantanea


 Altamente misurabile e ottimizzabile
 Target preciso (puoi raggiungere solo chi è davvero interessato)
 Budget controllabile (puoi iniziare con pochi euro al giorno)
Quali sono i tipi di campagne pubblicitarie su Google Ads?

📊 Tipi di campagne pubblicitarie su Google Ads

Google Ads offre vari formati di campagna, ognuno con obiettivi e canali diversi:

🔍 1. Campagne Search (Rete di ricerca)

 Annunci testuali nei risultati di ricerca Google.


 Appaiono quando l’utente cerca parole chiave specifiche.
 Obiettivo: generare clic/conversioni dirette.

Es: qualcuno cerca “idraulico a Milano” → vede il tuo annuncio testuale in cima alla SERP.

🖼️2. Campagne Display (Rete Display)

 Banner o annunci visivi mostrati su siti partner di Google.


 Raggiungono utenti mentre navigano su blog, portali, YouTube, Gmail, ecc.
 Obiettivo: awareness o remarketing (riportare sul sito chi l'ha già visitato).

🛒 3. Campagne Shopping

 Annunci con immagine prodotto + prezzo, mostrati su Google Shopping e in alto nella
ricerca.
 Perfetti per e-commerce.
 Legate a Google Merchant Center.

▶️4. Campagne Video (YouTube)

 Annunci che appaiono prima, durante o accanto ai video su YouTube.


 Possono essere skippabili o no.
 Obiettivo: awareness, visualizzazioni, conversioni.

📱 5. Campagne App (Universal App Campaigns)

 Promuovono il download di un’app su dispositivi Android/iOS.


 Gli annunci appaiono su Ricerca, Display, YouTube e Play Store.
♻️6. Campagne Performance Max (PMax)

 Campagne automatizzate e omnicanale.


 Google ottimizza tutto: target, budget, creatività.
 Appaiono su tutte le piattaforme Google (Search, Display, Shopping, Maps, YouTube,
Gmail).
 Obiettivo: massimizzare le conversioni.

🧠 Bonus: Remarketing

Puoi creare campagne mirate per raggiungere chi ha già visitato il tuo sito, ricordandogli il tuo
prodotto e aumentando le possibilità di conversione.

Come funziona la console di Google Ads?

Google Ads è una piattaforma di gestione pubblicitaria che permette di creare, monitorare e
ottimizzare campagne pubblicitarie su Google e i suoi partner (YouTube, Gmail, siti nella rete
display, ecc.).

🧭 Interfaccia della console: com’è organizzata

🔹 Pannello di sinistra: Navigazione e struttura

 Menu principale: ti consente di accedere a:


o Campagne
o Gruppi di annunci
o Annunci e risorse
o Parole chiave
o Pubblico
o Impostazioni
 È qui che navighi tra i vari livelli della tua struttura pubblicitaria:
o Campagna → contiene uno o più gruppi di annunci
o Gruppo di annunci → contiene annunci e parole chiave/target

🔸 Pannello centrale/destra: Dati e strumenti

 Qui vedi grafici, tabelle e report relativi a:


o Impression (quante volte è stato mostrato un annuncio)
o Click
o CTR (Click-Through Rate): percentuale di click rispetto alle impression
o Conversioni: azioni compiute dagli utenti (acquisti, iscrizioni, ecc.)
 Puoi personalizzare il grafico per visualizzare ciò che ti interessa (es. Click vs Conversioni).
🧭 “Bussola” (forse intendi il menu a schede in alto o l’assistente suggerimenti):

 A destra della console puoi trovare:


o Suggerimenti di ottimizzazione
o Messaggi del sistema
o Diagnostica dello stato degli annunci

🚦 Indicatori visivi e simboli

 Semaforo accanto alla campagna:


o 🟢 Verde: campagna attiva
o 🟡 Giallo: limitata o in revisione
o 🔴 Rosso o grigio: campagna disattivata o interrotta
o Puoi attivare/disattivare una campagna cliccando su questo semaforo.
 Simboli della tipologia di campagna:
o 🔍 Lente di ingrandimento: campagna di ricerca (Search)
o ▶️Play o icona video: campagna video (es. su YouTube)
o 🖼️Quadratino con immagine: campagna display
o 📦 Shopping bag: campagna shopping

📊 Grafici e interpretazione

 I grafici mostrano le metriche nel tempo. Quando dici “quando si incrociano cambia
qualcosa”, probabilmente intendi che:
o Un cambio di trend (es. calano i click ma salgono le conversioni) può indicare che
qualcosa è cambiato nel comportamento degli utenti o nell’efficacia dell’annuncio.
o I punti in cui due linee (es. click e conversioni) si incrociano possono essere
momenti chiave da analizzare.

Cosa c’è nel menù?


📂 Menu principale di Google Ads (a sinistra)

Il menu può cambiare leggermente in base a cosa stai guardando (campagna, gruppo di annunci,
account), ma ecco le voci principali che troverai:

🔹 1. Panoramica

 Una dashboard generale con grafici e riepiloghi delle performance recenti.


 Utile per una visione d’insieme rapida.

📊 2. Campagne

 Mostra tutte le tue campagne pubblicitarie.


 Puoi creare, modificare, mettere in pausa o analizzare ogni campagna.
📦 3. Gruppi di annunci

 Ogni campagna ha uno o più gruppi.


 Qui gestisci quali annunci e target (parole chiave, segmenti di pubblico) vengono usati.

📢 4. Annunci e risorse

 Dove vedi e modifichi:


o I singoli annunci (testuali, video, immagini)
o Le risorse come titoli, descrizioni, link

🔑 5. Parole chiave

 Per campagne Search o Shopping.


 Visualizzi e gestisci:
o Parole chiave attivate
o Termini di ricerca effettivi usati dagli utenti
o Parole chiave negative (escludi certi termini)

🧠 6. Pubblico

 Gestione dei segmenti di pubblico:


o Interessi
o Dati demografici
o Liste di remarketing
o Lookalike / simili

📍 7. Segmenti di località

 Visualizza dove sono stati mostrati gli annunci.


 Puoi targettizzare o escludere zone geografiche (es. solo Milano, o tutta Italia tranne
Roma).

⏰ 8. Programmazione annunci

 Imposta in quali giorni/ore gli annunci devono apparire.

📈 9. Pianificazione/Report

 Accedi a report personalizzati.


 Puoi creare tabelle, grafici, esportare file Excel o PDF.

💬 10. Raccomandazioni

 Google Ads ti suggerisce azioni per migliorare le performance.


 Es: “aumenta il budget”, “aggiungi estensioni”, “sospendi parole inefficaci”.

⚙️11. Impostazioni
 Modifica il budget, la strategia di offerta, la lingua, il targeting geografico, ecc.

✳️Altri menu avanzati (se attivi)

 Conversioni → per configurare e tracciare obiettivi (es. acquisti, iscrizioni)


 Libreria condivisa → risorse comuni tra campagne (es. pubblici, strategie)
 Gestione delle fatture e pagamenti
 Strumenti e impostazioni → accesso a strumenti come il Piano delle parole chiave,
Diagnostica annunci, Strumento anteprima, ecc.

🎯 Suggerimento

Se sei all'inizio, concentrati su queste sezioni:

 Campagne
 Annunci e risorse
 Parole chiave
 Conversioni

Come è organizzato un account?

Quando si parla di struttura delle campagne, si usano 3 livelli principali (senza contare l’account):

1. Campagna
- Dove imposti budget, target geografico, obiettivo, e tipo di campagna.
- Esempio: Campagna per promuovere scarpe da corsa.
2. Gruppo di annunci
- Serve per organizzare gli annunci per tema o prodotto.
- Contiene parole chiave e target specifici.
- Esempio: Gruppo per "scarpe da corsa uomo", un altro per "scarpe da corsa donna".
3. Annunci e risorse (elementi di dettaglio)
- Il livello più operativo. Qui trovi:
o Annunci veri e propri (testo, immagini, video)
o Estensioni (link, numeri di telefono, ecc.)
o Parole chiave associate
- Esempio: Annuncio con il titolo “Scarpe Running Uomo in Sconto – Acquista Ora!”

Il livello “account” è spesso considerato fuori dalla struttura della campagna, ma tecnicamente è
il contenitore di tutto.

Quali sono le regole e i limiti per gli annunci su Google Ads?

✅ 1. Limiti di formato

Google impone limiti precisi sui testi degli annunci, soprattutto negli annunci Search (di ricerca):
Elemento Limite

Titolo (headline) 1 max 30 caratteri

Titolo (headline) 2 max 30 caratteri

Titolo (headline) 3 max 30 caratteri

Descrizione 1 max 90 caratteri

Descrizione 2 max 90 caratteri

URL visualizzato breve e pulito (es. [Link]/scarpe)

🔹 Google può scegliere quali titoli/descriptions mostrare, in base alla pertinenza.

🚫 2. Contenuti vietati o limitati

Non puoi usare certi tipi di parole o contenuti, tra cui:

❌ Contenuti vietati

 Droghe, prodotti illegali


 Violenza, odio, armi
 Truffe, contenuti ingannevoli
 Servizi per adulti (in molti Paesi)

⚠️Contenuti con restrizioni

 Alcolici
 Farmaci da banco
 Scommesse / gioco d’azzardo
 Politica ed elezioni

📝 3. Parole da evitare

 Non puoi scrivere "clicca qui" nei testi degli annunci. Google la considera manipolativa.
 Evita frasi troppo sensazionalistiche (es. “Il miglior prodotto al mondo!”).
 Non usare maiuscole ovunque (tipo “SCONTI PAZZESCHI”).

🎯 4. Pertinenza e specificità

Hai detto una cosa giustissima: "la descrizione generica funziona male su Google".
Ecco perché:

 Google Ads funziona meglio quando sei specifico: più l’annuncio è pertinente alla ricerca
dell’utente, più il punteggio di qualità sale.
 Termini generici attivano annunci fuori contesto, e quindi Google li penalizza.

✅ Buone pratiche:

 Usa parole chiave nel titolo e nella descrizione.


 Fai in modo che l’annuncio rispecchi esattamente l’intento di chi cerca.
 Esempio efficace:
o Titolo: Scarpe Running Uomo – Sconto 30%
o Descrizione: Consegna rapida. Taglie 40-46. Ordina ora!

🛠️5. Regole tecniche extra

 Gli annunci devono puntare a pagine funzionanti, veloci e pertinenti.


 Non puoi usare URL falsi o ingannevoli.
 I contenuti della landing page devono essere coerenti con l’annuncio.

💡 6. Annunci respinti: perché succede

Google può rifiutare o sospendere un annuncio per:

 Violazioni delle regole sopra


 Contenuti poco chiari o fuorvianti
 Problemi tecnici del sito

Ti verrà mostrato un avviso con il motivo del rifiuto e potrai correggere l’annuncio.

🔚 Riepilogo visivo
Aspetto Regola o consiglio

Lunghezza titoli max 30 caratteri ciascuno

Lunghezza descrizione max 90 caratteri

“Clicca qui” ❌ Vietato

Contenuti sensibili ⚠️Limitati o vietati

Uso maiuscole ❌ Vietato abusarne

Pertinenza keyword ✅ Fondamentale


Aspetto Regola o consiglio

Pagina di destinazione ✅ Deve essere coerente e funzionante

Che cosa sono CTN, CPR, tasso di conversione?


📊 Indicatori di performance in Google Ads

🔹 1. CTR (Click Through Rate) – Tasso di clic

Cos'è: è la percentuale di persone che cliccano sull'annuncio rispetto a quante lo vedono.

📌 Formula:

CTR = (Click / Impression) × 100

📈 Un CTR alto indica che l’annuncio è interessante e pertinente per chi lo vede.

Esempio: se 1000 persone vedono l’annuncio e 50 cliccano → CTR = 5%

🔹 2. Tasso di conversione

Cos'è: è la percentuale di persone che completano un’azione desiderata dopo aver cliccato (es.
acquisto, iscrizione, compilazione modulo).

📌 Formula:

Tasso di conversione = (Conversioni / Click) × 100

📈 Un tasso di conversione alto significa che il sito è efficace, chi clicca riesce a compiere l’azione
facilmente.

🧠 Dipende da:

 Chiarezza e semplicità del sito


 Pochi passaggi per completare l’azione
 Buona esperienza utente (UX)

🔹 3. CPA (o CPR) – Costo per acquisizione (o per risultato)

Questa metrica misura quanto ti costa ottenere una conversione.

📌 Formula:

CPA = Spesa / Conversioni


Esempio: spendi 100€ e ottieni 4 iscrizioni → CPA = 25€

🟡 A volte viene indicato anche come CPR (Costo per Risultato) o CPN, ma i nomi variano:

 CPA = termine ufficiale più usato


 CPN = probabilmente nei tuoi appunti sta per “Costo per Navigazione” o un errore di
trascrizione di CPA

🔁 Riepilogo in tabella
Sigla Nome Formula Significato

(Click / Impression) Percentuale di persone che


CTR Click Through Rate
× 100 cliccano sull’annuncio

Tasso di (Conversioni / Click) Quanti utenti compiono l’azione


-
conversione × 100 voluta

Costo per Acquisizione / Quanto ti costa ottenere una


CPA / CPR Spesa / Conversioni
Risultato conversione

🔍 In pratica: perché sono importanti?

 CTR alto → L’annuncio attira attenzione (bene!)


 Tasso di conversione alto → Il sito o la pagina funziona bene
 CPA basso → La campagna è efficiente: spendi poco per ottenere risultati

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