MANET
È di fondamentale importanza per caprie gli impressionisti.
1873 – salon de rifuse: Napoleone III decide di fare questo salone dei
rifiutati per la grande quantità di persone che sono stati rifiutati dal
salone tradizionale. In quest’anno ad essere rifiutato è stato Manet.
L’anno prima era stato accolto con Il chitarrista spagnolo, ricorda
Velasquez e Goya, è quindi una pittura ancora legata alla tradizione.
L’anno dopo viene rifiutato con Colazione sull’erba. È stata rifiutata per
nudità (la donna non è una venera, molto tranquilla. ricorda venere di
Cabanel) e lo stile pittorico molto veloce. Manet sta andando verso una
diversa idea pittorica rispetto a quella canonica.
Quest’opera di Manet è stata ripresa dal giudizio di paride di Raffaello
(basso a destra)
La figura vicino al lago dietro è troppo grande a livello prospettico,
questo fenomeno si vedrà anche in altri autori che hanno preso
ispirazione dalla pittura giapponese e dalla loro prospettiva.
E’ rivoluzionario dal punto di vista del colore, per il resto è presente una
scena di genere, natura morta, riprende Raffaello e Tiziano.
Manet sarà sempre legato alla tradizione ma è un grande innovatore.
Musica alle Tuileries
E’ rappresentata una scena di genere, è un quadro impressionista ma la
pittura di Manet è ancora legata alla tradizione (ombre). Le persone più
in lontananza sono sfocate e sono solo macchie di colore.
Olimpia
Cita la venere di Tiziano, anche la venere di Goya ma il nudo di Manet
è eccessivamente realistico. La rappresentazione è una prostituta (che va
bene ma il nudo è too much) la serva le porta dei fiore di un cliente. Si
capisce che è una prostituta dal collarino, dalle scarpe e dalla veste sotto
di lei decorata. Gestisce troppo la composizione, è una posa non è una
cosa impressionista.
Emil Zola, è un letterato che difende Manet dallo scandalo di Olimpia,
difende un trattato che intitola Manet. La penna è simbolo del fatto che è
uno scrittore, in alto ci sono l’Olimpia di Manet, un dipinto di Hokusai.
L’arte giapponese crea scompiglio: non esiste chiaro scuro, non esiste
prospettiva. Ha completamente sconvolto l’arte europea. Tutto ciò vuol
dire che Zola è aggiornato e difende Manet in quanto espressione di
questo tempo.
Alla ferrovia
Il fumo ha catturato l’attenzione della bambina, stazione vuol dire
metropoli, Parigi è una metropoli tra le più importanti. Quindi in questo
quadro con le due ragazze c’è comunque un mondo dietro che la ragazza
più grande non nota mentre la bimba si.
Il balcone
Bar delle folie bergere
Una cameriera Suzanne fa da asse di simmetria della composizione, c’è
un ritratto, paesaggio del locale e natura morta. La natura morta è divisa
quasi equamente dall’asse. Da notare il gioco della luce in relazione con
il vetro molto impressionista. È comunque presente della tradizione
Impressione, sorgere del sole. - Monet
1874 – Boulevard de Capucines arriva la fotografia, la pittura fa fatica
a tenere il passe con l’oggettività. Cambia quindi la pittura perché deve
trovare una strada diversa, già tracciata.
Il gesto pittorico deve cambiare, basta gesto maniacale e quindi si
sposta, la pittura sta cercando in sé le ragioni del suo esistere, si avrà un
taglio prospettico diverso.
Questo dipinto fa capire quanto a Monet interessi la luce e i rapporti
della luce con la superficie. Il soggetto per Monet è sempre pretestuoso a
ricerca pittorica, quindi non inserisce mai un significato simbolico dietro
alla composizione.
Il gesto pittorico cambia, la pennellata deve creare una rappresentazione
oggettiva dell’essenza della realtà. naturalisti
Pissarro – Gelata bianca
Pittore impressionista, le ombre non possono essere dei buchi, il corpo
risente di questa ombra. Non può dare però la percezione di un buco.
Osserva la neve, un ombra non può essere scura se è sull’opera più
cangiante in natura, ci sono anche delle dominanti di blu il blu
caratteristica l’impressionismo
Monet – La gazza
Si accorge della cosa delle ombre, la gazza c’è e tutto il resto è luce e
paesaggio, la pittura di Monet è diversa delle pennellatine sull’acqua e se
si osserva l’ombra si nota vividamente che è colorata (viola, azzurra e
rosa)
Monet – donne in giardino
E’ comunque una scena di genere, c’è anche sua moglie che fa da
modella, è un primo Monet, la luce è il suo primario interesse,
quest’opera è interessante perché per dipingerla dal vero scava una buca
nel terreno da contenere la tela così che quando arriva alla parte alta
della tela non cambia punto di vista oggettività della natura.
Monet – colazione sull’erba
E’ molto diversa: usa colori e luce diversi, Monet è si legato al colore ma
è molto legato alla luce
Monet – Boulevard de Cappucines
Probabilmente dipinto nello studio di Nadar, è presente il brulicare della
società di quel tempo, ma non c’è il simbolo di vedere il progresso è un
guardare fuori dalla finestra.
La resa è oggettiva ma i particolari non ci sono.
De mittis – procella
È un paesaggio e nel sistemare/restaurare hanno scoperto che tra la tela
e il telaio hanno ritrovato una spiga e quindi è ancora prova della pittura
all’aperto.
Monet - Gare Saint-Lazare
Nuovo tipo di edilizia, costruzione in ferro che condiziona il paesaggio
urbano, involucro al di sopra trasparente, confondiamo I vapori della
locomotiva con le nuvole. C’è un interessante effetto di giochi di luce con
le nubi e con i vetri. Da notare le tonalità giallastre che sono la
proiezione del soffitto. E’ anche una luce obliqua che passa attraverso i
fumi.
Monet – covoni
Sono covoni di paglia senza un significato dietro, sono la
rappresentazione dei covoni, un elemento scenografico per vedere com la
luce rimbalza sulla paglia nelle diverse ore del giorno. Non si sa se è
un’alba o un tramonto. Essendo che ci sono solo di estate ha fatto dei
cicli in diverse ore del giorno
Monet – Cattedrale di Rouen
Ci sono tre momenti differenti di luce: la prima sembra avvolta nella
nebbia, la seconda nell’azzurro si trova un sole che esce un po’ timido e
fa uscire gli accenti della chiesa e l’ultimo è una cattedrale sotto un forte
sole probabilmente estivo. Aveva lui stesso scritto che ogni volta che si
accinge a fare questi dipinti trova qualcosa di diverso e in realtà quello
che cerca lui è quella vibrazione e cambiamento cromatico che cambia di
poco ma cambia durante la giornata e I mesi.
Monet – le ninfee
Le ninfee è uno dei suoi cicli più importanti, il soggetto ha una sua
fioritura limitata e le rappresenta in diverse angolazioni e momenti. Le
ninfee galleggiando sull’acqua aveva quindi l’interesse di vedere come la
luce si comporta in questo situazione e ambimente.