Elementi 2
Elementi 2
ELEMENTI
LIBRO I
rette, l'angolo si chiama rettilineo. mente in linea retta4 (Καὶ πεπερασµένην εὐθεῖαν
X. Quando una retta innalzata su un'altra forma gli κατὰ τὸ συνεχὲς ἐπ᾽εὐθείας ἐκβαλεῖν) .
angoli adiacenti uguali fra loro, ciascuno dei due III. E che si possa tracciare una circonferenza con
angoli è retto, e la retta innalzatasi si chiama qualsiasi centro e qualsiasi raggio (Καὶ παντὶ
perpendicolare a quella a cui è innalzata. κέντπω καὶ διαστήµατι κύκλον γράφεσθαι) .
XI. Angolo ottuso è quello maggiore di un retto. IV. E che tutti gli angoli retti siano uguali fra loro (Καί D A B
XII. Angolo acuto è quello minore di un retto. πάσαν τάς ὀρθὰς γωνίας ἴσας ἀλλήλαις εἶναι). Infatti si conduca per A la perpendicolare AD al lato AC
XIII. Termine è ciò che è estremo di qualche cosa. V. E che, se una retta, intersecandone altre due, forma (prop. 11), si ponga AD uguale a BA e si congiunga AC.
XIV. Figura è ciò che è compreso da uno o più termini. angoli coniugati interni5 la cui somma è minore di Poiché DA è uguale ad AB anche il quadrato costruito su
XV. Cerchio è una figura piana compresa da un'unica due retti, le due rette, prolungate illimitatamente, si DA è uguale al quadrato costruito su AB. Si aggiunga ad
linea [che si chiama circonferenza] tale che tutte le incontreranno da quella parte in cui la somma è entrambi il quadrato costruito su AC. In questo modo la
rette, le quali cadano sulla [stessa] linea [, cioè sulla minore di due retti (Καὶ ἐάν είς δύο εὐθείας εὐθεῖα somma dei quadrati costruiti su DA e AC sarà equivalente
circonferenza del cerchio,] a partire da un punto fra ἐµπίπτουσα τὰς ἐντός καὶ ἐπὶ τὰ αὐτὰ µέρη γωνίας a quella dei quadrati costruiti su BA e AC (noz. com. II).
quelli che giacciono internamente alla figura, sono δύο ὀρθῶν ἐλάσσονας ποιῆ, ἐκβαλλοµένας τάς δύο Ma anche il quadrato costruito su DC è equivalente alla
uguali fra loro. εὐθείας ἐπ᾽ ἄπειρον συµπίπτειν, ἐφ᾽ ἅ µέρη αἱ τῶν somma di quelli costruiti su D e AC perché l'angolo DAC
XVI. Quel punto si chiama centro del cerchio. δύο ὀρθῶν ἐλάσσονες). è retto (prop. 47); e il quadrato costruito su BC si è
XVII. Diametro del cerchio è una retta condotta per il supposto equivalente alla somma di quelli costruiti su BA
centro e terminata da ambedue le parti dalla NOZIONI COMUNI (κοιναὶ ἒννοιαι) e AC; quindi il quadrato costruito su DC è equivalente a
circonferenza del cerchio, la quale retta taglia anche H
quello costruito su BC (noz. com. I); perciò anche il lato
il cerchio a metà. I. Cose uguali ad una stessa cosa sono uguali fra loro. DC è uguale a BC. Ora, poiché DA è uguale ad AB e AC è
XVIII. Semicerchio è la figura compresa dal diametro e II. E se a cose uguali si aggiungono cose uguali, le in comune i due lati DA e AC sono uguali a BA e AC,
dalla circonferenza da esso tagliata. E centro del somme sono uguali. l'altro lato DC è uguale a BC quindi l'angolo DAC è
semicerchio è quello stesso che è anche centro del III. E se da cose uguali si tolgono cose uguali, i resti uguale all'angolo BAC (prop. 8). Ma DAC è retto, perciò
cerchio. sono uguali. anche BAC è retto.
XIX. Figure rettilinee sono quelle comprese da rette, vale IV. E se a cose uguali si aggiungono cose disuguali, le Dunque, se in un triangolo ... C.D.D.
a dire: figure trilatere quelle comprese da tre rette, somme sono disuguali6.
quadrilatere quelle comprese da quattro, e V. E doppi di una stessa cosa sono uguali fra loro. Applica: I, 8, 11, 47.
multilatere quelle comprese da più di quattro rette. VI. E metà di una stessa cosa sono uguali fra loro.
XX. Delle figure trilatere, è triangolo equilatero quello VII. E cose che coincidono fra loro sono fra loro uguali.
che ha i tre lati uguali, isoscele quello che ha VIII. E il tutto è maggiore della parte.
soltanto due lati uguali, e scaleno quello che ha i tre
lati disuguali.
XXI. Infine, delle figure trilatere, è triangolo rettangolo
quello che ha un angolo retto, ottusangolo quello
che ha un angolo ottuso, e acutangolo quello che ha
3
i tre angoli acuti. In originale: retta terminata, noi useremo sempre segmento.
4
I primi due postulati affermano l'esistenza di una retta
contenente due punti. L'unicità di questa retta non viene
1
Sarebbe meglio tradurre con termini o concetti. Le definizioni esplicitamente postulata e costituisce una assunzione che Euclide
non erano intese per i Greci nel senso logico odierno. Euclide adopera nella proposizione 4 (primo criterio di congruenza), e
nelle prime definizioni tenta di descrivere cosa sia un punto come che nei manoscritti e nelle edizioni successive figura
se questo ente geometrico esistesse davvero in natura. generalmente aggiunta fra le nozioni comuni nella forma "due
2
Notiamo che questa definizione risulta alquanto oscura (si veda: rette non possono racchiudere uno spazio".
5
E. Giusti - Ipotesi sulla natura degli oggetti matematici – Bollati In originale: angoli interni da una stessa parte. AGOSTO 2007
6
Boringhieri, 1999 – pag. 94). La IV, V, VI nozione comune sono apocrife.
2 19
FE cade la trasversale HE, gli angoli alterni MHE e HEF ricorrere al V postulato fu tentata da G. Saccheri nel celebre PROPOSIZIONE 1. (COSTRUZIONE DEL TRIANGOLO circonferenza CGH (post. III) e, di nuovo, con centro D e
sono uguali fra loro (prop. 29). Si aggiunga ad entrambi Euclides ab omni naevo vindicatus (Euclide liberato da ogni EQUILATERO) raggio DG tracciamo la circonferenza GKL.
l'angolo HEL; la somma di MHE e HEL sarà uguale a macchia) che preclude alle geometrie non euclidee. Poiché il punto B è centro della circonferenza CGH si ha
quella di HEF e HEL (noz. com. II). Ma la somma di ____________ Su un segmento dato costruire un triangolo che BC è uguale a BG. Di nuovo, poiché il punto D è
MHE e HEL è uguale a due retti (prop. 29), dunque anche equilatero. centro del cerchio GKL, si ha che DL e uguale a DG. Ora,
la somma di HEF e HEL sarà uguale a due retti (noz. com. PROPOSIZIONE 47. (TEOREMA DI PITAGORA) di questi segmenti le parti DA e DB sono uguali; perciò la
I). Perciò FE ed EL appartengono alla stessa retta (prop. Sia AB il segmento dato. Dobbiamo costruire sul parte che rimane dell'una, AL, è uguale a quella che
14). Poichè FK è uguale e parallela a HE (prop. 34) e HE a Nei triangoli rettangoli il quadrato costruito sul segmento AB un triangolo equilatero. rimane dell'altra, BG (noz. com. III). Ma abbiamo
ML, anche KF sarà uguale e parallela a ML. E sono lato opposto all'angolo retto è equivalente alla somma dei Con centro A e raggio AB tracciamo la circonferenza dimostrato che BC è uguale a BG, ciascuno dei due
congiunti dai segmenti KM e FL. Quindi anche KM e FL quadrati costruiti sui lati che comprendono l'angolo retto. BCD (post. III), poi tracciamo, con centro B e raggio BA, segmenti AL e BC è quindi uguale al segmento BG. Ma
sono uguali e paralleli (noz. com. I; prop. 30). Perciò Sia ABC un triangolo rettangolo con l'angolo retto BAC. la circonferenza ACE (id.), e dal punto C, in cui le cose che sono uguali ad una stessa cosa sono uguali fra
KFLM è un parallelogramma. Poiché il triangolo CBD è Dico che il quadrato costruito su BC è equivalente alla circonferenze si intersecano tracciamo i segmenti loro (noz. com. I), quindi AL è uguale a BC.
equivalente al parallelogramma FH e il triangolo DBA al somma dei quadrati costruiti su BA e AC. congiungenti CA e CB (post. I). Dunque dal punto A è stato tracciato un segmento uguale
parallelogramma EM, tutto il quadrilatero ABCD è Ora, poiché il punto A è il centro della circonferenza CDB, al segmento dato BC. C.D.F.
equivalente a tutto il parallelogramma KFLM (noz. com. H
si ha che AC è uguale ad AB (def. XV); di nuovo, poiché
II). il punto B è centro della circonferenza CEB, si ha che BC
Dunque, con un angolo dato ... C.D.F. è uguale a BA (id.).
Ma abbiamo dimostrato che pure CA è uguale ad AB;
Applica: I, 14, 29 ,30, 33, 34 ,42, 44. K quindi ciascuno dei due segmenti CA è CB è uguale al
G
____________ segmento AB. Ma cose che sono uguali ad una stessa cosa
sono uguali fra loro (noz. com. I): sono perciò uguali
PROPOSIZIONE 46. (COSTRUZIONE DEL QUADRATO) A
anche CA e CB; quindi i tre segmenti CA, CB e BC sono D
B
Costruire!un quadrato su! un segmento dato. F Il triangolo ABC è dunque equilatero. Ed è stato costruito
B
K H M sul segmento dato AB.
Sia AB il segmento dato; sul segmento AB vogliamo C.D.F. (Come Dovevasi Fare). A
C
costruire un quadrato. B
H G
Infatti, si costruiscano sul lato BC il quadrato BDEC, sul Dati due segmenti disuguali, togliere dal
BA il quadrato GB18 e su AC il quadrato HC (prop. 46); maggiore un segmento uguale al minore.
per A si conduca AL parallela a BD e CE (prop. 31) e si D E
congiungano A con D e F con C. Poiché i due angoli BAC Siano AB e c i due segmenti diseguali di cui AB il
e BAG sono retti, i due lati AC e AG, da parti opposte maggiore. Da AB vogliamo togliere un segmento uguale a
A B
rispetto all'estremo A del lato AB, formano angoli È applicata in: I, 2, 9, 10, 11. c.
In questo modo ADEB è un parallelogramma e quindi AB adiacenti la cui somma è uguale a due retti; Perciò CA e
è uguale a DE e AD a BE (prop. 34). Ma AB è uguale ad AG appartengono alla stessa retta (prop. 14). Per la stessa c
AD e quindi i quattro lati BA, AD, DE ed EB sono uguali ragione anche BA e AH appartengono alla stessa retta. Gli OSSERVAZIONE
tra loro (noz. com. I) e dunque il parallelogramma ADEB angoli DBC e FBA sono uguali perchè sono retti, si Notiamo come Euclide dia per scontato che le due circonferenze
è equilatero. Dico che è anche rettangolo. Infatti, poiché aggiunga allora ad entrambi l'angolo ABC. In questo modo si intersechino.
D
sulle parallele AB e DE cade AD, la somma degli angoli tutto l'angolo DBA è uguale a tutto l'angolo FBC (noz.
BAD e ADE è uguali a due retti (prop. 29). Ma l'angolo com. II). Inoltre poiché DB è uguale a BC e FB a BA (def. ____________
BAD è retto quindi anche ADE è retto. Ma i lati e gli XXII) DB e BA sono rispettivamente uguali a FB e BC e
angoli opposti dei parallelogrammi sono uguali fra loro l'angolo DBA è uguale all'angolo FBC. Quindi il lato AD è E
(prop. 34) quindi anche ciascuno degli angoli opposti ABE uguale al lato FC e il triangolo ABD è uguale al triangolo PROPOSIZIONE 2. (COSTRUZIONE) A B
e BED è retto. FBC (prop. IV). Ma il parallelogramma BL è doppio del
Dunque ADEB è rettangolo. Ma abbiamo dimostrato che è triangolo ABD: infatti hanno la stessa base BD e sono Da un punto dato tracciare un segmento uguale
anche equilatero quindi è un quadrato (def. XXII) ed è compresi fra le stesse parallele BD e AL (prop. 41). Inoltre ad un segmento dato.
costruito sul segmento AB. C.D.F. il quadrato GB è doppio del triangolo FBC: infatti hanno C
la stessa base FB e sono compresi tra le stesse parallele FB C
Applica: I, 3, 11, 29, 31, 34. e GC. Quindi il parallelogramma BL è equivalente al
quadrato GB19. Allo stesso modo, condotte AE e BK si
B Dal punto A si conduca un segmento AD uguale a c (prop.
È applicata in: I, 47.
dimostra anche che il parallelogramma CL è equivalente al 2); poi, con centro A e raggio AD si tracci la circonferenza
A
quadrato HC. Quindi tutto il quadrato BDEC è equivalente CDE (post. II). Poiché il punto A è il centro della
OSSERVAZIONE Sia A il punto dato, e BC il segmento dato; dobbiamo
La costruzione del quadrato (e più in generale quella di un alla somma dei due quadrati GB e HC (noz. com. II). Ma i circonferenza CDE, il segmento AE è uguale a DA; ma
tracciare dal punto A un segmento uguale al segmento BC. anche c è uguale a DA; quindi sia AE che c sono uguali a
rettangolo) richiede il teorema inverso delle parallele (prop. 29)
cioè l'applicazione del V postulato. Il tentativo di dimostrare Tracciamo il segmento AB (post. I) e su questo costruiamo AD, perciò AE è uguale a c.
l'esistenza e la possibile costruzione di un rettangolo senza
18
Anche in questo caso il quadrato è indicato dalla diagonale. il triangolo equilatero DAB (prop. 1) prolungando i lati Dunque, dati due segmenti disuguali ... C.D.F.
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Questo è quello che oggi chiamiamo primo teorema di Euclide. DA e DB. Con centro B e raggio BC tracciamo la
18 3
Applica: I, 2. Gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono Applica: I, 10, 23, 31, 38, 41. Si costruisca un parallelogramma BEFD equivalente al
È applicata in: I, 5, 6, 9, 11, 16, 20, 22, 24, 26, 46. uguali, e, se prolunghiamo i lati uguali, anche gli angoli È applicata in: I, 44, 45. triangolo C, con l'angolo EBD uguale ad α (prop. 42); si
sotto la base saranno uguali. ____________ ponga il lato BE sul prolungamento di AB, si prolunghi
OSSERVAZIONE FD fino in H, per A si conduca AH parallela a BD ed EF
Le proposizioni 2 e 3 diventano evidenti se si ammette l'uso del Sia ABC il triangolo isoscele, avente il lato AB uguale al PROPOSIZIONE 43. (TEOREMA) (prop. 31) e si congiunga HB. Poiché sulle parallele AH e
movimento cui Euclide farà ricorso per dimostrare la lato AC e si prolunghi il lato AB fino a D e il lato AC fino EF cade la trasversale HF la somma degli angoli AHF e
proposizione successiva. a E. Dico che l'angolo ABC è uguale a BCE. Si prenda In ogni parallelogramma i complementi dei HFE è uguale a due retti (prop. 29); quindi la somma degli
infatti sul segmento BD un punto a caso F; si tolga dal parallelogrammi intorno alla diagonale sono equivalenti angoli BHD e DFE è minore di due retti. Ma rette che
c ____________
segmento AE il segmento AG uguale ad AF (prop. 3); si fra loro. formano angoli coniugati la cui somma è minore di due
traccino poi i segmenti FC e GH. retti, prolungate indefinitamente, si incontrano (post. V);
PROPOSIZIONE 4. (I CRITERIO DI CONGRUENZA)
Sia ABCD un parallelogramma
B e ACCuna sua diagonale; dunque HB e FK, prolungate, s'incontreranno. Si
A
siano EH 16 e FG i parallelogrammi intorno ad AC, BK e prolunghino e si incontrino in K; per il punto K si conduca
Se due triangoli hanno due latiA rispettivamente
KD i cosiddetti complementi. Dico che il complemento la parallela KL ad entrambi i segmenti EA e FH e si
uguali a due lati e hanno uguali gli angoli compresi fra i
BK è equivalente al complemento KD. prolunghino HA e DB fino ai punti L e M. In questo
lati uguali, avranno anche la base uguale alla base, i
modo, HLKF è un parallelogramma, HK una sua
triangoli
E saranno uguali7, e gli angoli rimanenti del A H D
diagonale, AD e ME i parallelogrammi intorno alla
A primo, opposti
B ai lati uguali, saranno uguali ai rispettivi
diagonale HK e LB e BF i cosiddetti complementi. Quindi
angoli rimanenti del secondo.
K il parallelogramma LB è equivalente a BF (prop. 43). Ma
E F il parallelogramma BF è a sua volta equivalente al
Siano ABC e DEF i due triangoli con i lati AB e AC B C
C triangolo C quindi anche il parallelogramma LB è
rispettivamente uguali ai lati DE
B e DF e l'angolo BAC
C equivalente a C (noz.. com. I). Poiché l'angolo DBE è
uguale all'angolo EDF. Dico che anche la base BC sarà F G uguale all'angolo ABM (prop. 15) e DBE è uguale a α,
uguale Alla base EF, che il triangolo ABC sarà uguale al
anche l'angolo ABM è uguale ad α.
triangolo DEF e che i rimanenti angoli saranno
Dunque, su un segmento dato ... C.D.F.
rispettivamente uguali ai rimanenti angoli, quelli che
sottendono lati uguali. B G C
D E Applica: I, 15, 29, 31, 42, 43.
A D Infatti, poiché ABCD è un parallelogramma e AC una sua È applicata in: I, 45.
diagonale, il triangolo ABC è uguale al triangolo ACD ____________
Poiché AF è uguale ad AG, e AB ad AC, i due segmenti (prop. 34). Di nuovo, poiché EH è un parallelogramma ed
C FA e AC sono rispettivamente uguali a GA e AB. Essi AK è una sua diagonale, il triangolo AEK è uguale al PROPOSIZIONE 45. (COSTRUZIONE)
D comprendono l'angolo comune FAG, perciò la base FC triangolo AHK. Per la stessa ragione anche il triangolo
B C E F sarà uguale alla base GB; il triangolo AFC sarà uguale ad KFC è uguale a KGC. Poiché il triangolo AEK è uguale al Costruire con angolo dato un parallelogramma
AGB, e i rimanenti angoli saranno rispettivamente
A uguali triangolo AHK e KFC a KGC, la somma del triangolo equivalente ad un quadrilatero 17 dato.
ai rimanenti angoli, quelli che sottendono lati uguali (prop. AHK con il triangolo KGC è uguale a quella del triangolo
Infatti, se si sovrappone il triangolo ABC al triangolo DEF AHK con il triangolo KFC (noz. com. II). Ma tutto il
ponendo il punto A nel punto D e il lato AB sul lato DE, 4), cioè ACF sarà uguale a ABG e AFC a AGB. E poiché Sia ABCD il quadrilatero dato, e α l'angolo dato; con
tutta AF è uguale ca tutta AG, delle quali la parte AB è triangolo ABC è uguale a tutto il triangolo ADC. Perciò il l'angolo α si vuole costruire un parallelogramma
anche il punto B cadrà in E perché AB è uguale a DE. rimanente complemento BK è equivalente al rimanente
Sovrapposto il lato AB su DE ancheA il lato AC si uguale
B alla parte AC, i resti BF e CG sono uguali (nozione equivalente alla quadrilatero ABCD.
comune 3). Ma è stato dimostrato che anche FC è uguale a complemento KD (noz.. com. III). Si congiunga DB e con l'angolo HKF, che è uguale ad α, si
sovrapporrà a DF perché l'angolo BAC è uguale all'angolo Dunque, in ogni parallelogramma i complementi ... C.D.D.
EDF. Quindi anche il punto C cadrà nel punto F dal GB, Dperciò i due segmenti BF e FC sono rispettivamente costruisca un parallelogramma FH equivalente al triangolo
momento che AC è uguale a DF. Ma anche B cadeva in E uguali a CG e GB, l'angolo BFC è uguale all'angolo CGB, CBD (prop. 42); sul lato EH si costruisca, con angolo
e la loro base BC è comune. Perciò il triangolo BFC sarà Applica: I, 34. EHM, che è uguale ad α, un parallelogramma EM
e quindi anche la base BC si sovrapporrà a EF. Infatti, È applicata in: I, 44.
siccome B cadeva in E, e C in F, se la base CB non si uguale al triangolo CGB, ed i rimanenti angoli saranno equivalente al triangolo DBA (prop. 44).
rispettivamente uguali ai rimanenti angoli, quelli che ____________
sovrapponesse alla base EF le due rette comprenderebbero D
uno spazio il che non è possibile8. In questo modo la base sottendono lati uguali. Quindi l'angolo FBC è uguale a
GCB, e l'angolo BCF a CBG (prop. 4). Ma poiché è stato PROPOSIZIONE 44. (COSTRUZIONE)
BC si sovrappone alla base EF ed è uguale ad essa (noz.
com. VII). Perciò anche il triangolo ABC si sovrappone al dimostrato che tutto l'angolo ABG è uguale a tutto l'angolo F E L
ACF, dei quali la parte CBG è uguale alla parte BCF, la Costruire su un segmento dato, con un dato A
triangolo DEF ed è ad esso uguale; e i rimanenti angoli si angolo, un parallelogramma equivalente ad un triangolo
C
sovrappongono ai rimanenti angoli e sono ad essi uguali. rimanente parte ABC sarà uguale alla rimanente ACB; ed
essi sono gli angoli alla base del triangolo ABC. É stato dato.
Dunque, se due triangoli ... C.D.D.
anche dimostrato che l'angolo FBC è uguale a GCB, ed B G C
essi sono sotto la base. Sia AB il segmento dato, C il triangolo dato, e α l'angolo ! !
È applicata in: I, 5, 6, 10, 16, 24, 25, 26, 33, 34, 35, 47. dato. Su AB, con un angolo uguale ad α, si vuole costruire
B
Dunque gli angoli alla base di un ... C.D.D. K H M
un parallelogramma equivalente al triangolo C.
OSSERVAZIONE Poiché l'angolo α è uguale sia all'angolo HKF che
Solo in questa proposizione e nella 8 Euclide fa uso della Applica I, 3,4. F E K
all'angolo EHM, anche HKF sarà uguale a EHM. Si
sovrapposizione delle figure piane per movimento. La visione È applicata in I, 7, 18, 19, 20, 24. aggiunga ad entrambi l'angolo KHE. Si avra che la somma
moderna non accetta il movimento rigido e prende tale degli angoli FKH e KHE sarà uguale alla somma di KHE
proposizione come postulato. OSSERVAZIONE
! ed EHM. Ma la somma di FKH e KHE è uguale a due retti
Oggi noi dimostriamo questo teorema (avendo a disposizione
(prop. 29) quindi anche quella di KHE ed EHM è uguale a
____________ anche il postulato della continuità) semplicemente tracciando la !
bisettrice e mostrando che si formano due triangoli congruenti D M due retti (noz. com. II).
B
per il primo principio. Euclide non poteva fare ciò in quanto la Allora, nell'estremo H del lato EH, i due segmenti KM e
PROPOSIZIONE 5. (TEOREMA DEL TRIANGOLO ISOSCELE
bisettrice non è stata ancora costruita (prop. 9). Nel tardo C HM, non giacenti dalla stessa parte, formano angoli
- PONS ASINORUM)
Medioevo questo teorema era chiamato "ponte degli asini" a adiacenti uguali, quindi KM e HM appartengono alla
quanto pare con riferimento alle difficoltà che si incontravano nel H A L stessa retta (prop. 14). Inoltre poiché sulle parallele KM e
7
dimostrarlo.
Oggi si usa congruenti. ____________
8 16 17
vedi la nota 4. Il parallelogramma EKHA è indicato dalla diagonale EH. in originale: figura rettilinea.
4 17
C
PROPOSIZIONE 39. (TEOREMA INVERSO DEL 38) Dunque, triangolo equivalenti ... C.D.D. PROPOSIZIONE 6. (INVERSO DEL TEOREMA DEL Infatti, se è possibile, sullo stesso segmento AB, si
TRIANGOLO ISOSCELE) innalzino ai due punti C e D dalla stessa parte i due
Triangoli equivalenti che siano posti sulla stessa Applica: I, 31, 38. segmenti AD e DB rispettivamente uguali ai segmenti AC
base e dalla stessa parte sono anche compresi dalle stesse ____________ Se in un triangolo due angoli sono uguali fra loro, e CB e aventi gli stessi loro termini, in modo che CA sia
parallele. anche i lati opposti saranno uguali fra loro. uguale a DA, avente lo stesso estremo A, e CB sia uguale
PROPOSIZIONE 41. (TEOREMA) a DB, avente lo stesso estremo B; e si conduca il segmento
Siano ABC e DBC i triangoli equivalenti posti sulla stessa CD. Poiché AC è uguale ad AD, anche l'angolo ACD è
A
base e dalla stessa parte di BC. Dico che sono anche Se un parallelogramma ha la stessa base di un uguale ad ADC (prop. 5). Dunque l'angolo ADC è
A
compresi dalle stesse parallele. triangolo ed è compreso fra le stesse parallele, il maggiore di DCB (noz. com. VIII). Quindi l'angolo CDB è
parallelogramma
B è doppio
C del triangolo. E D
molto maggiore di DCB. Di nuovo, poiché CB è uguale a
A D
DB, anche l'angolo CDB sarà uguale all'angolo DCB
E Il parallelogramma ABCD abbia la stessa base BC del (prop. 5). Ma è stato dimostrato che è anche molto
triangolo EBC e sia compreso tra e stesse parallele BC e maggiore, il che è impossibile.
AE. Dico che il parallelogramma è doppio del triangolo. Dunque su un segmento dato... C.D.D.
A D E
Applica I, 5.
È applicata in: I, 8;
B C ____________
B C
Sia ABC il triangolo avente l'angolo ABC uguale
Infatti, si conduca AD. Dico che AD è parallela a BC. PROPOSIZIONE 8. (TERZO CRITERIO DI CONGRUENZA)
all'angolo ACB. Dico che anche il lato AB è uguale al lato
Supponiamo che non lo sia; si conduca per il punto A la
AC.
parallela AE a BC (prop. 31), e si conduca EC. In questo Se due triangoli hanno due lati rispettivamente
Se infatti AB fosse diverso da AC uno di essi sarebbe
modo il triangolo ABC è equivalente al triangolo EBC A A uguali a due lati, ed hanno anche la base uguale alla base,
B C maggiore dell'altro. Sia AB il maggiore, da esso si tolga
perché posto sulla stessa A base e tra le stesse parallele
D avranno uguali anche gli angoli compresi dai lati uguali.
Infatti si conduca AC. Il triangolo ABC è equivalente al DB uguale al minore AC (prop. 3) e si conduca DC.
(prop. 37). Ma ABC è equivalente a DBC, quindi anche
triangolo EBC perché a la stessa base BC ed è compreso Poiché DB è uguale ad AC, e BC è comune, i due
DBC è equivalente a EBC (noz. com. I), il maggiore alF Siano ABC e DEF i due triangoli aventi i due lati AB e D
tra le stesse parallele BC e AE (prop. 37). Ma il segmenti DB e BC sono rispettivamente uguali ad AC e
minore, il che è impossibile. Quindi AE non è parallela a AC uguali rispettivamente a DE e DF e anche la base BC
parallelogramma ABCD è doppio del triangolo ABC CB e l'angolo DBC è uguale all'angolo ACB. Quindi la
BC. Allo stesso modo potremmo dimostrare che nessun uguale alla base EF.
perché la diagonale AC lo divide in due parti uguali (prop. base DC è uguale alla base AB, e il triangolo DBC sarà Dico che anche l'angolo BAC è uguale all'angolo EDF.
altra retta lo è, eccetto AD; quindi AD è parallela a BC.
34); perciò il parallelogramma ABCD è anche doppio del uguale al triangolo ACB (prop. 4), un triangolo più piccolo Infatti,
C sovrapposto il triangolo ABC al triangolo DEF, e
Dunque, triangoli equivalenti ... C.D.D. B
triangolo ABC. uguale ad uno più grande, il cheBè impossibile. CDunque AB
posto il punto B nel punto E e il segmento BC su EF,
Dunque, se un parallelogramma ha ... C.D.D. non è diverso da AC ma uguale.
Applica: I, 31, 37. anche ilGpunto C cadrà in F, perché BC è uguale a EF. Ma
Dunque se in un triangolo due angoli sono uguali... F
____________ sovrapposto BC a EF anche i lati BA e CA si
Applica: I, 34, 37. C.D.D.
sovrapporranno ai lati ED e DF. Infatti, se la base BC è
PROPOSIZIONE 40. (TEOREMA) È applicata in: I, 42, 47. sovrapposta alla base EF, e i lati BA e AC non fossero
____________ Applica I, 3, 4.
A D sovrapposti
A E ai lati ED e DF, ma cadessero fuori come EG e
Triangoli equivalenti che siano posti su basi uguali GF allora sullo stesso segmento, a due punti diversi, dalla
OSSERVAZIONE
e dalla stessa parte sono anche compresi dalle stesse PROPOSIZIONE 42. (COSTRUZIONE) stessa parte, sarebbero condotti due segmenti
Questa è la prima dimostrazione per assurdo. Dal punto di vista
parallele. moderno Euclide arriva all'assurdo
C che una superficie minore non rispettivamente uguali ad altri due, aventi gli stessi
B C
Costruire in dato angolo un parallelogramma può essere uguale ad una maggiore,D facendo appello a concetti estremi.
Siano ABC e CDE i triangoli equivalenti, sulle basi uguali equivalente ad un triangolo dato. che non è necessario introdurre nella teoria elementare
BC e CE, dalla stessa parte. Dico che essi sono compresi dell'uguaglianza dei triangoli; ma poteva ugualmente bene A D
dalle stesse parallele. Sia ABC il triangolo dato e α l'angolo. Vogliamo costruire concludere che un angolo risulterebbe uguale ad una sua parte G
nell'angolo α un parallelogramma equivalente al triangolo. (Enriques).
A D ____________ B C
E F
B C
A
A B
F
PROPOSIZIONE 7. (LEMMA PER PROP. 8)
F G
B C E F
! Su un segmento dato e da ciascun suo estremo si
!
conducano due segmenti che si incontrino in un punto;
B D C non è possibile costruire con gli stessi estremi e dalla Ma questi non si possono costruire (prop. 7), perciò non
stessa parte altri due segmenti rispettivamente uguali D
a può accadere che, sovrapposta
E la base BC alla base EF,
Si divida a metà BC in D (prop. 10); si conduca AD e sul quelli prima costruiti e aventi un diverso punto di anche i lati BA e AC non si sovrappongano ai lati ED e
B C E lato DC nel punto, si costruisca un angolo CDE uguale DF. Dunque si sovrappongono, perciò anche l'angolo BAC
incontro.
all'angolo α (prop. 23); per A si conduca la parallela AF si sovrapporrà all'angolo EDF, e sarà ed esso uguale (noz.
Infatti, si conduca AD. Dico che AD è parallela a BE. (prop. 31) a DC; per C la parallela CF a DE. In questo com. VII).
Supponiamo che non lo sia, si conduca per A la parallela modo il quadrilatero EDCF è un parallelogramma. Poiché C Dunque, se due triangoli hanno.... C.D.D.
AF a BE e si congiunga FE. In questo modo il triangolo BD è uguale a DC il triangolo ABD è equivalente al D
ABC è equivalente al triangolo FCE, perché sono su basi triangolo ADC perché hanno basi uguali e sono tra le Applica I, 7.
uguali e tra le stesse parallele (prop. 38). Ma il triangolo stesse parallele (prop. 38). Quindi il triangolo ABC è È applicata in: I, 9, 11, 12, 23, 48.
ABC è equivalente al triangolo DCE. Quindi anche il doppio del triangolo ADC. Ma anche il parallelogramma
triangolo DCE è equivalente al triangolo FCE (noz. com. EDCF è doppio del triangolo ADC perché ha stessa base OSSERVAZIONE
I), il maggiore al minore, il che è impossibile. Dunque AF ed è tra le stesse parallele (prop. 41). Quindi il La dimostrazione di questo criterio di uguaglianza dei triangoli,
non è parallela a BE. Allo stesso modo potremmo parallelogramma EDCF è equivalente al triangolo ABC ed ricondotta per assurdo alla prop. 7, riesce didatticamente poco
dimostrare che nessun altra retta lo è eccetto AD. Quindi ha l'angolo CDE uguale all'angolo dato α. A B opportuna perché fa riferimento ad una figura impossibile. Ma
AD è parallela a BE. Dunque abbiamo costruito in un dato angolo ... C.D.F. già gli antichi avevano trovato la dimostrazione diretta che si
16 5
ottiene trasportando il secondo triangolo sotto il primo dopo aver AB è diviso per metà nel punto D. Infatti, poiché AC è tolga il triangolo DGE in comune; il rimanente trapezio Si prolunghi AD da ciascuna parte, verso E e verso F; per
fatto coincidere un lato. Si congiungono poi i due vertici uguale a CB, e CD è comune, i due segmenti AC e CD ABGD sarà uguale al rimanente trapezio EGCF (noz. com. B si conduca la parallela E a CA e per C si conduca la
ottenendo due triangoli isosceli di cui la congiungente è la base. sono rispettivamente uguali a BC e CD; L'angolo ACD, III). Si aggiunga il triangolo comune GBC; tutto il parallela CF a BD (prop. 31). In questo modo entrambi i
____________ inoltre, è uguale all'angolo BCD, perciò AD è uguale a BD parallelogramma ABCD risulta uguale a tutto il quadrilateri EBCA e DBCF sono parallelogrammi; inoltre
(prop. 4). Dunque il segmento.... C.D.F. parallelogramma EBCF. sono equivalenti perché sono sulla stessa base BC e tra le
PROPOSIZIONE 9. (COSTRUZIONE DELLA BISETTRICE) Dunque, parallelogrammi posti ... C.D.D. stesse parallele BC e EF (prop. 35). Ma il triangolo ABC è
OSSERVAZIONE la metà del parallelogramma EBCA perché la diagonale lo
Dividere per metà un angolo dato. A differenza di ciò che accade per l'angolo la divisione di un Applica: I, 4, 29, 34. divide AB lo divide a metà (prop. 34); e anche il triangolo
segmento in tre parti uguali è possibile; Euclide la dà nel sesto È applicata in: I, 36, 37. DBC è la metà del parallelogramma DBCF perché la
Sia BAC un angolo dato. Bisogna dividerlo per metà. Sul libro (prop. 9) ma si può ottenere anche dalla prop. 34 del primo. ____________ diagonale DC lo divide a metà. Quindi il triangolo ABC è
lato AB si prenda un punto D qualsiasi, dal lato AC si equivalente al triangolo DBC.
tolga il segmento AE uguale a AD (prop. 3); si tracci poi il Applica: I, 1,4,9. PROPOSIZIONE 36. (TEOREMA) Dunque, triangolo posti ... C.D.D.
segmento DE e su di esso si costruisca il triangolo È applicata in: I, 12, 16, 42. D
B C
equilatero DEF (prop. 1). Dico che l'angolo BAC è diviso ____________ Parallelogrammi posti su basi uguali e fra le stesse
B
Applica: I, 31, 34, 35.
C
per metà dal segmento AF. parallele sono equivalenti fra loro. È applicata in: I, 39, 41.
Infatti, poiché AD è uguale a AE, e AF è comune, i due PROPOSIZIONE 11. (COSTRUZ. DELLA
G PERPENDICOLARE) B C
E B C F G
D E Sia AB la retta data e C il punto dato su essa. Dal punto C
vogliamo condurre la perpendicolare ad AB. Prendiamo su Infatti si congiungano BE e CH. Poiché BC è uguale a FG PROPOSIZIONE 38. (TEOREMA)
AC un punto a caso D e poniamo CE uguale a CD (prop. e FG è uguale EH, anche BC sarà uguale a EH (noz. com.
2); su DE costruiamo il triangolo equilatero FDE (prop. 1), I); inoltre sono anche paralleli e i segmenti EB e HC li Triangoli posti su basi uguali e fra le stesse
poi tracciamo il segmento FC. Dico che FC è congiungono. Ma i congiungenti dalla stessa parte di parallele sono equivalenti fra loro.
F perpendicolare a AB. segmenti uguali e paralleli sono anch'essi uguali e paralleli
A D C Infatti, poiché DCA è uguale a CE, e CF è comune, i due (prop. 33). Quindi EBCH è un parallelogramma (prop. 34) Siano ABC e DEF i triangoli posti sulle basi uguali BC ed
B G segmenti DC e CF sono rispettivamente uguali a EC e CF; ed è equivalente ad ABCD perché ha la stessa base BC ed EF tra le stesse parallele BF e AD. Dico che il triangolo
l'altro lato DF è uguale a FE. Così, gli angoli DCF e ECF è tra le stesse parallele BC e AH (prop.35). Per la stessa ABC è equivalente al triangolo DEF.
Dunque dato un angolo.... C.D.D. sono uguali (prop. 8) e sono adiacenti. Ma quando una ragione anche EFGH è equivalente allo stesso EBCH. G A D H
retta innalzata su un'altra forma angoli adiacenti uguali, Quindi il parallelogramma ABCD è uguale a EFGH (noz.
OSSERVAZIONE questi sono retti (def. X). Quindi gli angoli DCF e FCE com. I).
B Dividere un angolo
C in tre parti
E con riga e compasso
F è sono retti. Dunque su una retta data... C.D.F. Dunque, parallelogrammi posti ... C.D.D.
impossibile. É uno dei tre problemi classici dell'antichità insieme
alla duplicazione del cubo e alla quadratura del cerchio.
Applica: I, 1, 8. Applica: I, 33, 35.
È applicata in: I, 13, 46, 48. È applicata in: I, 38.
Applica: I, 1,3,8
____________ ____________
È applicata in: I, 10.
____________
PROPOSIZIONE 12. (COSTRUZIONE DELLA PROPOSIZIONE 37. (TEOREMA)
B C E F
OSSERVAZIONE retta BC, gli angoli alterni ABC e BCD sono uguali fra tracciare la perpendicolare ad AB passante per C. rispetto ad esso, si tracciano due semirette, e queste
Insieme al teorema di Pitagora (prop. 47) questa proposizione loro (prop. 29). Di nuovo, poiché AC è parallela a BD, e Si prenda dall'altra parte di AB un punto a caso D, e con formano con il primo angoli adiacenti la cui somma sia
esprime uno dei teoremi più importanti del primo libro. Questi su di esse cade BC, gli angoli alterni ACB e CBD sono centro C e raggio CD si tracci la una circonferenza (post. uguale a due retti, apparterranno alla stessa retta.
due teoremi infatti sembrano costituire i fuochi rispetto a cui uguali tra loro (prop. 29); dunque ci sono due triangoli, 3) che interseca la retta nei punti G e E; si divida poi il
viene ordinata tutta la trattazione.
Il teorema si può facilmente estendere ai poligoni dicendo che
ABC e BCD, che hanno due angoli, ABC e BCA, segmento EG in due parti uguali in H (prop. 10) e si tracci Sia AB il segmento, nel suo estremo B le due semirette BC
«la somma degli angoli interni di un poligono di n lati vale 2n − rispettivamente uguali agli angoli BCD e CBD e hanno il il segmento CH. Dico che CH è perpendicolare ad AB. e BD, non poste dalla stessa parte, formino angoli
3600, e quella degli angoli esterni 3600». lato BC, quello tra gli angoli uguali, in comune. Quindi Infatti, poiché GH è uguale a HE, e HC è comune, i due adiacenti ABC e ABD uguali a due retti. Dico che le due
avranno rispettivamente uguali anche gli altri lati e il segmenti GH e HC sono rispettivamente uguali a EH e semirette appartengono alla stessa retta.
____________ rimanente angolo uguale al rimanente angolo (prop. 26). HC; il lato CG è uguale al lato CE; quindi gli angoli CHG
Quindi il lato AB è uguale a CD e AC a BD, inoltre e EHC sono uguali (prop. 8); e sono anche adiacenti. Ma
PROPOSIZIONE 33. (TEOREMA) l'angolo BAC è uguale a CDB. E poiché l'angolo ABC è quando una rette innalzata su un'altra, forma angoli A
uguale a BCD e CBD a ACB tutto l'angolo QBD sarà adiacenti uguali, ciascuno di essi è retto e la retta si chiama
Segmenti che congiungano dalla stessa parte segmenti uguale a ACD (noz. com. II). Abbiamo già dimostrato perpendicolare (def. X). E
uguali e paralleli sono anch'essi uguali e paralleli. inoltre che anche BAC è uguale a CAB. Dunque, ad una retta, .... C.D.F.
Dunque i lati e gli angoli opposti di un parallelogramma
I segmenti AB e CD siano uguali e paralleli e AC e BD li sono uguali fra loro. Applica: I, 3, 8.
congiungano dalla stessa parte. Dico che anche i segmenti Dico inoltre che la diagonale lo divide in due parti uguali. ____________ C B D
F
Applica: I, 13. E H F
È applicata in: I, 16, 28, 29, 44. B C D
B
____________ B D C
Ma la somma di ACD e ACB è uguale a due retti
(prop.13), quindi ABC e BCA, presi insieme, sono minori C K D
PROPOSIZIONE 16. (TEOREMA DELL'ANGOLO ESTERNO) Poiché cadendo sulle due rette BC e EF la retta AD forma
di due retti.
gli angoli alterni EAD e ADC uguali fra loro, la retta EF è
Allo sesso modo potremmo dimostrare che anche BAC e
In ogni triangolo, se si prolunga uno dei lati, parallela a BC (prop. 27).
ACB, presi insieme, sono minori di due retti, e così anche
l'angolo esterno è maggiore di ciascuno dei due angoli Ma è stato dimostrato che anche l'angolo AGK è uguale a Dunque, per un punto A ... C.D.F.
CAB e ABC.
interni ed opposti. GHF, quindi anche AGK è uguale a GKD (noz. com. I). E
Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D.
sono alterni; quindi AB è parallela a CD (prop. 27). Applica: I, 23, 27.
Sia ABC il triangolo, si prolunghi un suo lato fino a D. C.D.D. È applicata in: I, 32, 37, 38, 39, 40, 42, 44, 46, 47.
Applica: I, 13, 16.
A F
Applica: I, 27, 29. OSSERVAZIONE
OSSERVAZIONE In questa proposizione Euclide costruisce la parallela ad una retta
Nella proposizione 32 Euclide dimostrerà che la somma degli È applicata in: I, 45, 47.
data passante per un punto senza sfruttare il V postulato. Pertanto
angoli interni di un triangolo vale proprio due retti, ma per far ciò l'esistenza di almeno una parallela è ricavabile senza far ricorso
E sarà costretto a ricorrere al V postulato il quale per il momento OSSERVAZIONE al V postulato.
B C D
non è stato ancora utilizzato. Proclo (410-435 d.C.) è il primo ad osservare che da questa
____________
____________ proposizione segue l'unicità della parallela. D'altronde l'ipotesi di
questa unicità permette di dimostrare la precedente proposizione
29 sostituendo il V postulato con una proposizione equivalente PROPOSIZIONE 32. (TEOREMA DELLA SOMMA DEGLI
PROPOSIZIONE 18. (TEOREMA)
B D ma più semplice. ANGOLI INTERNI DI UN TRIANGOLO)
C
Si possono trovare molte altre proposizioni equivalenti al V
In ogni triangolo, a lato maggiore è opposto postulato, per esempio: In ogni triangolo, se si prolunga uno dei lati,
angolo maggiore. - Se una retta interseca una di due rette parallele, allora
G l'angolo esterno è uguale alla somma dei due angoli
interseca anche l'altra (Proclo). interni e opposti, e la somma dei tre angoli interni è
Dico che l'angolo esterno ACD è maggiore di ciascuno Sia ABC il triangolo con il lato AC maggiore di AB. Dico - Rette parallele alla stessa retta sono parallele fra loro
degli angoli esterni e opposti CBA e BAC. Si divida per uguale a due retti.
che anche l'angolo ABC è maggiore di BCA. (Proclo).
metà AC in E (prop. 10) e, condotto il segmento BE, lo si Poiché AC è maggiore di AB si ponga AD uguale a AB - Rette parallele sono equidistanti (Posidonio, I a.C.).
prolunghi fino in F ponendo EF uguale a BE; si conduca - La totalità dei punti equidistanti da una retta data, e dalla Sia ABC il triangolo, si prolunghi il lato BC fino a D. Dico
(prop. 2) e si conduca BD.
F
poi il segmento FC e si prolunghi AC fino a G. medesima parte di essa, costituisce una retta (G. Vitale, che l'angolo esterno ACD è uguale alla somma dei due
Poiché AE è uguale a EC e BE a EF, i due lati AE e EB
A
1680). interni e opposti CAB e ABC e che la somma dei tre
sono rispettivamente uguali a CE e EF; inoltre l'angolo - Rette che non sono equidistanti convergono in A una direzione angoli interni del triangolo è uguale a due retti.
e divergono nell'altra (P. A. Cataldi, 1603).
AEB è uguale all'angolo FEC poiché sono opposti al
- Su un segmento dato è sempre possibile costruire un
vertice (prop. 15). Dunque anche il lato AB è uguale al D
triangolo simile ad un triangolo dato (J. Wallis, 1663 - L.N. A E
lato FC, il triangolo ABE è uguale al triangolo FEC e i Carnot, 1803 - A. M Legendre, 1824)
rimanenti angoli sono rispettivamente uguali, quelli che - Esiste una coppia di triangoli simili e non congruenti (G.
sottendonoAlati eguali (prop. 4). In definitiva l'angolo BAE B Saccheri, 1733). C B
D B C
è uguale a ECF. Ma l'angolo CECD è maggiore
E di ECF - In ogni quadrilatero con tre angoli retti, anche il quarto è
(noz. com. VIII), dunque ACD è maggiore di BAE. retto (A.C. Clairaut, 1741 - J.H. Lambert, 1766).
Poiché nel triangolo BCD l'angolo ADB è esterno esso - La somma degli angoli di un triangolo è 1800 (G. Saccheri,
Allo stesso modo, diviso per metà il lato BC si può risulta maggiore dell'angolo DCB interno e opposto (prop.
dimostrare che l'angolo BCG, uguale a ACD, è maggiore 1733 - A.M. Legendre, inizio sec. XIX).
16); ma l'angolo ADB è uguale a ABD perché il lato AB è - È possibile costruire un triangolo la cui area sia maggiore di B C D
di ABC. uguale a AD (prop. 5); dunque anche ADB è maggiore di qualunque area data (K. F. Gauss, 1799).
Dunque in ogni triangolo, se si prolunga ... C.D.D. ACB, perciò ABC è molto maggiore di ACB (noz. com. - Dati tre punti non allineati è sempre possibile tracciare una Infatti, si conduca per il punto C la parallela CE alla retta
Applica: I, 4,10,15. VIII). circonferenza per tutti e tre i punti (A.M. Legendre - F. AB. Poiché AB è parallela a CE, e su di essa cade AC, gli
È applicata in: I, 17, 18, 21, 26, 27. Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D. Bolyai, inizio sec. XIX). angoli alterni BAC e ACE sono uguali fra loro (prop. 29).
____________ La geometria moderna ha scelto la formulazione dell'unicità della Di nuovo, poiché AB è parallela a CE, e su di essa cade
parallela (J. Playfair 1748-1819) perché appare la più semplice
Applica: I, 3, 5, 16. BD, l'angolo esterno ECD è uguale all'interno e opposto
PROPOSIZIONE 17. (COROLLARIO DEL TEOREMA ed evidente (per altre proposizioni equivalenti si veda: R.
È applicata in: I, 19. Trudeau - La rivoluzione non euclidea -Bollati Boringhieri, 1991 ABC (prop. 29). Ma abbiamo dimostrato che anche
DELL'ANGOLO ESTERNO - INVERSA DEL V POST.)
____________ - p.145). l'angolo ACE è uguale a BAC, quindi tutto l'angolo ACD è
____________ uguale alla somma dei due interni e opposti BAC e ABC
In ogni triangolo la somma di due angoli, PROPOSIZIONE 19. (TEOREMA INVERSO DEL 18) (noz. com. II).
comunque presi, è minore di due retti. PROPOSIZIONE 31. (COSTRUZIONE DELLA PARALLELA) Si aggiunga ad ambo i membri l'angolo ACB. Allora la
In ogni triangolo ad angolo maggiore è opposto somma di ACD e ACB è uguale alla somma dei tre angoli
Sia ABC il triangolo; dico che la somma di due angoli, lato maggiore. Condurre per un punto dato una retta parallela ad ABC, BCA e CAB (noz. com. II). Ma la somma di ACD e
comunque presi, è minore di due retti. una retta data. ACB è uguale a due retti (prop. 13); quindi anche la
Infatti, si prolunghi il lato BC fino a D. Poiché nel Sia ABC il triangolo con l'angolo ABC maggiore di BCA. somma di ACB, CBA e CAB è uguale a due retti (noz.
triangolo ABC l'angolo ACD è esterno, esso è maggiore Dico che anche il lato AC è maggiore del lato AB. Se Sia A il punto dato e BC la retta data. Per il punto A com. I).
dell'angolo interno e opposto ABC (prop. 16); si aggiunga infatti non lo fosse, AC sarebbe uguale ad AB o minore. vogliamo condurre una retta parallela a BC. Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D.
ACB in comune: la somma dell'angolo ACD con ACB è Ma AC non è uguale ad AB; infatti, se fosse uguale, anche Su BC si prenda un punto a caso D e si conduca AD; sul
maggiore di quella di ABC con BCA (noz. com. IV). l'angolo ABC sarebbe uguale a ACB (prop. 5). Ma non lo segmento AD con vertice in A si costruisca un angolo Applica: 13, 29, 31.
è; dunque, AC non è uguale ad AB. DAE uguale all'angolo ADC (prop. 23) e si prolunghi il
8 13
Applica:I, 16. E A
PROPOSIZIONE 21. (TEOREMA)
È applicata in: I, 28, 30, 31, 33.
____________ Se, a partire dagli estremi del lato di un
A G B triangolo, si conducono due segmenti che si incontrino
PROPOSIZIONE 28. (COROLLARIO PROP. 27) internamente al triangolo stesso, i segmenti così costruiti,
sommatiAassieme, saranno minori dei due rimanenti lati
Se una retta, cadendo su due rette, forma angoli B del triangolo pure sommati assieme, ma comprenderanno
corrispondenti13 uguali, oppure angoli coniugati14 interni A
un angolo maggiore.
la cui somma sia uguale a due retti, le rette saranno C D
D
parallele fra loro. H Nel triangolo ABC, dagli estremi B e C del lato BC si
conducano due segmenti BD e DC che si congiungano
La retta EF, cadendo su AB e CD, formi gli angoli C internamente. Dico che la somma di BD e DC è minore
corrispondenti EGB e GHD uguali, oppure gli angoli F della somma di BA e AC, ma che comprendono un angolo
coniugati interni BGH e GHD la cui somma sia uguale a E neppure AC è minore di AB, perché anche l'angolo
A ABC BDC maggiore di BAC.
B
Si avrà che la somma degli angoli AGH e BGH è sarebbe minore di ACB (prop. 18), il che non è. Dunque
due retti. Dico che AB è parallela a CD.
maggiore della somma di BGH e GHD (noz. com. II). Ma AC non è minore di AB. Ma abbiamo dimostrato che non B CA
D
E la somma di AGH e BGH è uguale a due retti (prop. 13); è neppure uguale, perciò AC è maggiore di AB.
quindi la somma di BGH e GHD è minore di due retti. Ma Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D.
E
due rette che formano angoli coniugati minori di due retti,
A G B
prolungate indefinitamente, s'incontrano (post. V). Quindi C
Applica: I, 5, 18. D
le due rette AB e CD, prolungate indefinitamente, È applicata in: I, 20, 24.
s'incontreranno; ma non si incontrano perché si sono ____________
supposte parallele. Quindi l'angolo AGH non è disuguale
B C
da GHD; perciò è uguale. PROPOSIZIONE 20. (TEOREMA - DISEGUAGLIANZA B C
C D Inoltre l'angolo AGH è uguale EGB (prop. 15). Ma EGB è TRIANGOLARE) Infatti, si prolunghi BD fino a E. Poiché in ogni triangolo
H anche uguale a GHD (noz. com. I). Si aggiunga BGH ad la somma di due lati è maggiore del rimanente (prop. 20),
ambo i membri. Si avrà che la somma degli angoli EGB e In ogni triangolo la somma di due lati, comunque la somma dei due lati AB e AE del triangolo ABE è
BGH è uguale alla somma di BGH e GHD (noz. com. II). presi, è maggiore del lato rimanente. maggiore di BE; si aggiungac EC ad entrambi9: la somma
F Ma la somma di BGH e GHD è uguale a due retti quindi di BA e AC sarà maggiore di quella di BE e EC (noz. com.
Infatti, poiché l'angolo EGH è uguale a GHD e EGB è anche la somma di BGH e GHD è uguale a due retti. Sia ABC il triangolo; dico che la somma di due lati, IV). Di nuovo, poiché la somma dei due lati CE ed ED del
uguale a AGH (prop. 15) anche AGH è uguale a GHD; ma Dunque, una retta che cada.. C.D.D. comunque presi, è maggiore del rimanente. triangolo CED èD maggiore di CD se si aggiunge DB ad
AGH e GHD sono alterni interni quindi AB è parallela a D entrambi, la somma di CE + EB sarà maggiore di quella di
CD (prop. 27). Applica: I, 13, 15 e il post. V CD e DB. Ma abbiamo dimostrato che la somma di BA e
Inoltre, poiché la somma di BGH e GHD è uguale a due È applicata in: I, 30, 32, 33, 34, 44, 45, 46. AC è maggiore della somma di BE E ed EC; quindi la
retti, e anche quella di AGH e BGH è uguale a due retti A somma di BA e AC è, aA maggior ragione, Bmaggiore della
(prop. 13), AGH e BGH presi insieme, sono uguali alla OSSERVAZIONE
somma di BD e DC.
somma di BGH e GHD (noz. com. I). Si tolga la parte Il V postulato ha suscitato fin dall'antichità perplessità circa la
sua evidenza che, indubbiamente, devono aver tormentato lo Inoltre, poiché in ogni triangolo l'angolo esterno è
comune BGH; il resto AGH è uguale al resto GHD (noz. maggiore di uno interno e opposto
stesso Euclide, il quale lo utilizza il più tardi possibile, solo a C (prop. 16), nel triangolo
com. III) e sono alterni; quindi AB è parallela a CD (prop. CDE l'angolo BDC è maggiore di CED. Per la stessa
partire da questa proposizione. Si può ipotizzare che Euclide
27). ragione anche nel triangolo ABE l'angolo esterno CEB è
abbia cercato di dimostrare il V postulato partendo dai primi B C
Dunque, se una retta ... C.D.D. quattro; abbia cioè dedotto da questi il massimo numero di maggiore di BAC. Ma abbiamo dimostrato che l'angolo
proposizioni possibile in modo da ottenere poi il V postulato BDC è maggiore di CEB; dunque, a maggior ragione,
Applica I, 13, 15, 27. come teorema. Non avendo però trovato la dimostrazione, ed Infatti, si prolunghi il lato BA fino a D ponendo AD BDC è maggiore di BAC.
essendo tuttavia convinto della verità di tale proposizione, la uguale a CA e si conduca CD. Poiché DA è uguale a AC Dunque, se a partire dagli estremi ... C.D.D.
____________ inserì alla fine fra i postulati non potendone fare a meno. A l'angolo ADC è uguale a ACD (prop. 5). Quindi l'angolo Applica: I, 16, 20.
sostegno di questa ipotesi si può osservare che, per dimostrare la BCD è maggiore dell'angolo ADC (noz. com. VIII).
proposizione 29, che è l'inversa della 27 e della 28, occorre il V ____________
PROPOSIZIONE 29. (TEOREMA INVERSO DELLE Poiché il triangolo DCB ha l'angolo BCD maggiore di
PARALLELE) postulato, che invece non serve per la dimostrazione di queste BDC, e angolo maggiore sottende lato maggiore, DB è
ultime. Nella geometria classica non esiste forse alcun altro PROPOSIZIONE 22. (COSTRUZIONE DEL TRIANGOLO)
maggiore di BC (prop. 19). Ma DA è uguale a AC, quindi
esempio di un teorema la cui dimostrazione richieda ipotesi
Una retta che cada su rette parallele forma gli ulteriori rispetto a quelle che sono necessarie per dimostrare il la somma di BA e AC è maggiore di BC. Allo stesso modo
Con tre segmenti uguali a tre segmenti dati,
angoli alterni uguali fra loro, i corrispondenti uguali fra suo inverso. Inoltre, come ulteriore prova, basta notare che le potremmo dimostrare che la somma di AB e BC è
costruire un triangolo; occorre che la somma di due di
loro e i coniugati la cui somma è uguale a due retti. prop. 16 e 17 ricevono una determinazione più completa nella maggiore di CA e la somma di BC e CA è maggiore di
essi, comunque presi, sia maggiore del rimanente (prop.
prop. 32. AB. 20).
Sulle rette parallele AB e CD cada la retta EF. Dico che ____________ Dunque in ogni triangolo la somma ... C.D.D.
essa forma gli angoli alterni AGH e GHD uguali fra loro, Siano a, b e c i tre segmenti dati, dei quali la somma di
gli angoli corrispondenti EGB e GHD uguali fra loro e gli PROPOSIZIONE 30. (PROPRIETÀ TRANSITIVA DEL Applica: I, 3, 5, 19. due, comunque presi, sia maggiore del rimanente. Con tre
angoli coniugati BGH e GHD la cui somma è pari a due PARALLELISMO) È applicata in: I, 21. segmenti uguali ad a, b, e c si deve costruire un triangolo.
retti. Si prenda una semiretta10 con origine in D e si ponga DC
Infatti, se l'angolo AGH non fosse uguale a GHD, uno di Rette parallele ad una stessa retta sono parallele OSSERVAZIONE
uguale ad a, AC uguale a b, e AF uguale a c. Con centro C
essi sarebbe maggiore. Sia AGH maggiore di GHD. Si fra loro. Questa proposizione esprime la proprietà di minimo che
volgarmente si enuncia dicendo che "la retta è il più breve e raggio CD si tracci la circonferenza DBG; di nuovo, con
aggiunga BGH ad ambo i membri. centro A e raggio AF si tracci la circonferenza BFH e si
Siano AB e CD parallele a EF. Dico che anche AB è cammino fra due punti". Questa proprietà, in tutta la sua
generalità, viene enunciata come postulato da Archimede.
parallela a CD. Legendre l'ha assunta come definizione di retta. Notiamo che in
13
in originale: angolo esterno uguale all'angolo interno ed Le intersechi infatti la retta GK. Poiché sulle rette parallele Euclide la definizione di retta risulta alquanto oscura "quella che 9
in originale: in comune; AB + AE > BE ⇒ AB + AE + EC >
opposto dalla stessa parte. AB ed EF cade la retta GK l'angolo AGK è uguale a GHF giace egualmente rispetto ai suoi punti". BE + EC.
14
in originale: interni, dalla stessa parte. (prop. 29). Inoltre poiché sulle rette parallele EF e CD 10
nell'originale: retta terminata in D e infinita verso E.
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conducano i segmenti BC e BA. Dico che con tre segmenti uguale a FG, l'angolo DCE è uguale a FAG (prop. 8). Siano ABC e DEF due triangoli con i lati AB e AC i due lati AB e BC sono rispettivamente uguali a DE e EF
uguali ad a, b e c si è costruito il triangolo ABC. Dunque su una retta data ... C.D.F. rispettivamente uguali ai lati DE e DF; la base BC sia e l'angolo ABC è uguale all'angolo DEF; dunque la base
maggiore della base EF. Dico che anche l'angolo BAC è AC è uguale alla base DF e il rimanente angolo BAC è
a
Applica: I, 8, 22. maggiore dell'angolo EDF. uguale al rimanente angolo EDF (prop. 4).
b
B
È applicata in: I, 24, 31, 42. D
Siano ora uguali i lati che sottendono angoli uguali, come
A
c ____________ AB e DE. Di nuovoD dico che i rimanenti lati saranno
uguali ai rimanenti lati e anche il rimanente angolo sarà
PROPOSIZIONE 24. (TEOREMA) uguale al rimanente angolo.
Se infatti BC fosse disuguale da EF uno di essi sarebbe
D
C A F
Se due triangoli hanno due lati uguali maggiore.
C Sia BC il maggiore;
E si ponga BH uguale a EF, e
rispettivamente a due lati, ma hanno l'angolo compreso B E si congiunga AH. Poiché AB e BH sono rispettivamente
dai lati uguali maggiore dell'angolo corrispondente, uguali a DE ed EF e comprendono
F angoli uguali, la base
avranno anche la base maggiore della base. C F AH è uguale alla base DF, il triangolo ABH è uguale al
H
G
triangolo DEF e i rimanenti angoli saranno uguali ai
Siano ABC e DEF i due triangolo con i lati AB e AC Se infatti non lo fosse, sarebbe uguale o minore. Ma rimanenti angoli, quelli che sottendono lati uguali. Dunque
Infatti poiché il punto C è il centro della circonferenza uguali rispettivamente ai lati DE e EFD e l'angolo in A l'angolo BAC non è uguale a EDF perché la base BC l'angoloA BHA è uguale all'angolo
G
EFD. Ma EFD è uguale
A D
DBG il segmento CD è uguale a CB; ma CD è uguale ad maggiore dell'angolo in D. Dico che anche la base BC è sarebbe uguale a EF (prop. 4); ma ciò non è, quindi a BCA, cioè nel triangolo AHC l'angolo esterno BHA è
a; quindi anche CB è uguale ad a (noz. com. I); di nuovo, maggiore della base EF. l'angolo BAC non è uguale a EDF. E neppure è minore uguale all'interno e opposto BCA, cosa impossibile (prop.
poiché il punto A è il centro della circonferenza BFH, il D perché in questo caso la base BC sarebbe minore di EF 16). Dunque BC non è disuguale a EF, quindi è uguale.
A
segmento AF è uguale ad AB; ma AF è uguale a c, quindi (prop. 24); maD anche questo non è vero, quindi l'angolo Ma anche AB è uguale a DE perciò i due lati AB e BC
C
anche AB è uguale a c; ma anche AC è uguale a b; in BAC non è minore diE EDF. Ma abbiamo dimostrato che sono rispettivamente uguali ai lati DE e EF e
definitiva i tre segmenti BC, CA e AB sono uguali ad a, b B E non è neppure uguale, perciò può essere solo maggiore. comprendono angoli uguali. Quindi la base AC è uguale
D
e c. Dunque, se dueFtriangoli ... C.D.D. alla base DF; il triangolo ABC è uguale a triangolo DEF, e
Dunque, con tre segmenti uguali ... C.D.D. C F C E il rimanente angolo BAC è uguale al rimanente angolo
B E Applica: I, 4, 24. 4,51 cm EDF.
Applica I, 3. F ____________ Dunque, se due triangoli ... C.D.D.
È applicata in:I, 23. C F
A G
PROPOSIZIONE 26. (II CRITERIO
E DI CONGRUENZA) Applica: I, 3, 4, 16.
OSSERVAZIONE Infatti, poiché l'angolo BAC è maggiore dell'angolo EDF, È applicata in: I, 34.
L'esistenza effettiva delle intersezioni delle circonferenze segue con vertice in D e sul lato DE si costruisca l'angolo EDG Se due G triangoli
FG hanno due angoli uguali ____________
A
dalle restrizioni imposte dalla prop. 20 ma, come nella prop. 1, uguale all'angolo BAC (prop. 23); si ponga DG uguale ad rispettivamente a due angoli e un lato uguale ad un lato, o
non è esplicitamente dimostrata.
AC e si congiungano EG e FG. quello adiacente agli angoli uguali o quello che è opposto
____________ PROPOSIZIONE 27. (TEOREMA DIRETTO DELLE
D
ad uno degli angoli uguali, essi avranno anche i lati
rimanenti uguali rispettivamente ai lati rimanenti, e PARALLELE)
l'angolo rimanente uguale all'angolo rimanente.
PROPOSIZIONE 23. (COSTRUZIONE DI UN ANGOLO) Se una retta, cadendo su altre due rette, forma gli
D
Siano ABC e DEF i due triangoli con i due angoli ABC e angoli alterni (interni) uguali, le due rette saranno
Costruire su una retta data, e con vertice in un dato parallele.
BCA rispettivamente uguali a DEF ed EFD; abbiano anche
punto di essa, un angolo 11 uguale ad un angolo dato.
4,51 cm E un lato uguale ad un lato, dapprima quello tra gli angoli
uguali, cioè BC uguale a EF. Dico che i due triangoli La retta EF, cadendo sulle due rette AB e CD, formi gli
Sia AB la retta data, e A il punto su di essa; sia DCE G angoli alterni AEF ed EFD uguali fra loro. Dico che AB è
F avranno uguali anche i rimanenti lati rispettivamente
l'angolo dato. Sulla retta AB e nel suo punto A vogliamo parallela a CD.
E uguali ai rimanenti lati; e il restante angolo uguale al
costruire un angolo uguale a DCE. Poiché dunque AB è uguale a DE, e AC a DG, i due lati Se infatti non lo fosse, AB e CD, prolungate, si
restante angolo.
BA e AC sono rispettivamente
G F
uguali a i lati ED e EG; Se infatti AB non fosse uguale a DE, uno di essi sarebbe incontrerebbero da una parte o dall'altra. Supponiamo che,
D
l'angolo BAC è uguale all'angolo EDG; quindi la base BC maggiore. Sia AB maggiore, si ponga BG uguale a DE e si prolungate, si incontrino dalla parte dei punti B e D, nel
è uguale a EG. Di nuovo, poiché DF è uguale a DG, anche congiunga GC. punto G.
l'angolo DGF è uguale a DFG. Quindi l'angolo DFG è
maggiore di EGF (noz. com. VIII), perciò, a maggior A D
C
ragione, l'angolo EFG è maggiore di EGF. Inoltre, poiché A E
a
B
E
il triangolo EFG ha l'angolo EFG maggiore di EGF, e
G
angolo maggiore sottende lato maggiore (prop. 19), anche b G
F
il lato EG sarà maggiore di EF. Ma EG è uguale a BC,
c
quindi BC è maggiore di EF.
Dunque, se due triangoli ... C.D.D. C F D
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A G B