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Elementi 2

Il documento presenta le definizioni fondamentali e i postulati della geometria euclidea, come esposti nel Libro I degli Elementi di Euclide. Vengono definiti concetti chiave come punto, linea, superficie e angolo, insieme a proposizioni importanti come il Teorema di Pitagora e la costruzione di triangoli equilateri. Inoltre, il testo discute le relazioni tra le figure geometriche e le loro proprietà, stabilendo le basi per ulteriori sviluppi nella geometria.

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Il documento presenta le definizioni fondamentali e i postulati della geometria euclidea, come esposti nel Libro I degli Elementi di Euclide. Vengono definiti concetti chiave come punto, linea, superficie e angolo, insieme a proposizioni importanti come il Teorema di Pitagora e la costruzione di triangoli equilateri. Inoltre, il testo discute le relazioni tra le figure geometriche e le loro proprietà, stabilendo le basi per ulteriori sviluppi nella geometria.

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EUCLIDE

ELEMENTI
LIBRO I

A CURA DEL PROF. M. SAVARESE


quadrati BDEC, GB e HC sono costruiti rispettivamente
DEFINIZIONI (ὅροι1) XXII. Delle figure quadrilatere, è quadrato quella che e sui lati BC, BA e AC. Dunque, il quadrato costruito sul
insieme equilatera è ha gli angoli retti, rettangolo lato BC è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui
I. Punto è ciò che non ha parti ( Σηµεῖόν ἐστὶν οὗ µἐρος quella che ha gli angoli retti, ma non è equilatera, lati BA e AC.
οὐθέν). rombo quella che è equilatera ma non ha gli angoli Dunque, nei triangoli rettangoli ... C.D.D.
II. Linea è lunghezza senza larghezza ( Γραµµὴ δὲ retti, romboide quella che ha i lati e gli angoli
µῆκος ἀπλατές). opposti uguali fra loro, ma non è equilatera ne ha Applica: I, 4, 14, 31, 41, 46.
III. Estremi di una linea sono punti ( Γραµµῆς δὲ πέρατα gli angoli retti. E le figure quadrilatere oltre a È applicata in: I, 48.
σηµεῖ).
queste si chiamino trapezi. ____________
XXIII. Parallele sono quelle rette che, essendo nello stesso
IV. Linea retta2 è quella che giace ugualmente rispetto
piano e venendo prolungate illimitatamente dall'una PROPOSIZIONE 48. (INVERSO DEL TEOREMA DI
ai suoi punti (Εὐθεῖα γραµµὴ ἐστὶν, ἣτις ἐξ ἴσου τοῖς
e dall'altra parte, non si incontrino da nessuna delle PITAGORA)
ἐφ᾽ ἑαυτῆς σηµείοις κεῖται).
due parti.
V. Superficie è ciò che ha soltanto lunghezza e Se in un triangolo il quadrato costruito su uno dei
larghezza. POSTULATI ( αἰτήµατα) lati è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sugli
VI. Estremi di una superficie sono linee. altri due, l'angolo che è compreso tra questi ultimi è retto.
VII. Superficie piana è quella che giace ugualmente
I. Risulti postulato: che si possa condurre una retta da
rispetto alle sue rette. Nel triangolo ABC il quadrato costruito sul lato BC sia
un qualsiasi punto ad ogni altro punto (Ἠιτήσθω
VIII. Angolo piano è l'inclinazione reciproca di due linee equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui lati BA e
ἀπὸ παντὸς σηµείου ἐπὶ πᾶν σηµεῖον εὐθεῖαν
su un piano, le quali si incontrino fra loro e non AC. Dico che l'angolo BAC è retto.
giacciano in linea retta. γραµµὴν ἀγαγεῖν).
IX. Quando le linee che comprendono l'angolo sono II. E che un segmento 3 si possa prolungare continua- C

rette, l'angolo si chiama rettilineo. mente in linea retta4 (Καὶ πεπερασµένην εὐθεῖαν
X. Quando una retta innalzata su un'altra forma gli κατὰ τὸ συνεχὲς ἐπ᾽εὐθείας ἐκβαλεῖν) .
angoli adiacenti uguali fra loro, ciascuno dei due III. E che si possa tracciare una circonferenza con
angoli è retto, e la retta innalzatasi si chiama qualsiasi centro e qualsiasi raggio (Καὶ παντὶ
perpendicolare a quella a cui è innalzata. κέντπω καὶ διαστήµατι κύκλον γράφεσθαι) .
XI. Angolo ottuso è quello maggiore di un retto. IV. E che tutti gli angoli retti siano uguali fra loro (Καί D A B

XII. Angolo acuto è quello minore di un retto. πάσαν τάς ὀρθὰς γωνίας ἴσας ἀλλήλαις εἶναι). Infatti si conduca per A la perpendicolare AD al lato AC
XIII. Termine è ciò che è estremo di qualche cosa. V. E che, se una retta, intersecandone altre due, forma (prop. 11), si ponga AD uguale a BA e si congiunga AC.
XIV. Figura è ciò che è compreso da uno o più termini. angoli coniugati interni5 la cui somma è minore di Poiché DA è uguale ad AB anche il quadrato costruito su
XV. Cerchio è una figura piana compresa da un'unica due retti, le due rette, prolungate illimitatamente, si DA è uguale al quadrato costruito su AB. Si aggiunga ad
linea [che si chiama circonferenza] tale che tutte le incontreranno da quella parte in cui la somma è entrambi il quadrato costruito su AC. In questo modo la
rette, le quali cadano sulla [stessa] linea [, cioè sulla minore di due retti (Καὶ ἐάν είς δύο εὐθείας εὐθεῖα somma dei quadrati costruiti su DA e AC sarà equivalente
circonferenza del cerchio,] a partire da un punto fra ἐµπίπτουσα τὰς ἐντός καὶ ἐπὶ τὰ αὐτὰ µέρη γωνίας a quella dei quadrati costruiti su BA e AC (noz. com. II).
quelli che giacciono internamente alla figura, sono δύο ὀρθῶν ἐλάσσονας ποιῆ, ἐκβαλλοµένας τάς δύο Ma anche il quadrato costruito su DC è equivalente alla
uguali fra loro. εὐθείας ἐπ᾽ ἄπειρον συµπίπτειν, ἐφ᾽ ἅ µέρη αἱ τῶν somma di quelli costruiti su D e AC perché l'angolo DAC
XVI. Quel punto si chiama centro del cerchio. δύο ὀρθῶν ἐλάσσονες). è retto (prop. 47); e il quadrato costruito su BC si è
XVII. Diametro del cerchio è una retta condotta per il supposto equivalente alla somma di quelli costruiti su BA
centro e terminata da ambedue le parti dalla NOZIONI COMUNI (κοιναὶ ἒννοιαι) e AC; quindi il quadrato costruito su DC è equivalente a
circonferenza del cerchio, la quale retta taglia anche H
quello costruito su BC (noz. com. I); perciò anche il lato
il cerchio a metà. I. Cose uguali ad una stessa cosa sono uguali fra loro. DC è uguale a BC. Ora, poiché DA è uguale ad AB e AC è
XVIII. Semicerchio è la figura compresa dal diametro e II. E se a cose uguali si aggiungono cose uguali, le in comune i due lati DA e AC sono uguali a BA e AC,
dalla circonferenza da esso tagliata. E centro del somme sono uguali. l'altro lato DC è uguale a BC quindi l'angolo DAC è
semicerchio è quello stesso che è anche centro del III. E se da cose uguali si tolgono cose uguali, i resti uguale all'angolo BAC (prop. 8). Ma DAC è retto, perciò
cerchio. sono uguali. anche BAC è retto.
XIX. Figure rettilinee sono quelle comprese da rette, vale IV. E se a cose uguali si aggiungono cose disuguali, le Dunque, se in un triangolo ... C.D.D.
a dire: figure trilatere quelle comprese da tre rette, somme sono disuguali6.
quadrilatere quelle comprese da quattro, e V. E doppi di una stessa cosa sono uguali fra loro. Applica: I, 8, 11, 47.
multilatere quelle comprese da più di quattro rette. VI. E metà di una stessa cosa sono uguali fra loro.
XX. Delle figure trilatere, è triangolo equilatero quello VII. E cose che coincidono fra loro sono fra loro uguali.
che ha i tre lati uguali, isoscele quello che ha VIII. E il tutto è maggiore della parte.
soltanto due lati uguali, e scaleno quello che ha i tre
lati disuguali.
XXI. Infine, delle figure trilatere, è triangolo rettangolo
quello che ha un angolo retto, ottusangolo quello
che ha un angolo ottuso, e acutangolo quello che ha
3
i tre angoli acuti. In originale: retta terminata, noi useremo sempre segmento.
4
I primi due postulati affermano l'esistenza di una retta
contenente due punti. L'unicità di questa retta non viene
1
Sarebbe meglio tradurre con termini o concetti. Le definizioni esplicitamente postulata e costituisce una assunzione che Euclide
non erano intese per i Greci nel senso logico odierno. Euclide adopera nella proposizione 4 (primo criterio di congruenza), e
nelle prime definizioni tenta di descrivere cosa sia un punto come che nei manoscritti e nelle edizioni successive figura
se questo ente geometrico esistesse davvero in natura. generalmente aggiunta fra le nozioni comuni nella forma "due
2
Notiamo che questa definizione risulta alquanto oscura (si veda: rette non possono racchiudere uno spazio".
5
E. Giusti - Ipotesi sulla natura degli oggetti matematici – Bollati In originale: angoli interni da una stessa parte. AGOSTO 2007
6
Boringhieri, 1999 – pag. 94). La IV, V, VI nozione comune sono apocrife.
2 19
FE cade la trasversale HE, gli angoli alterni MHE e HEF ricorrere al V postulato fu tentata da G. Saccheri nel celebre PROPOSIZIONE 1. (COSTRUZIONE DEL TRIANGOLO circonferenza CGH (post. III) e, di nuovo, con centro D e
sono uguali fra loro (prop. 29). Si aggiunga ad entrambi Euclides ab omni naevo vindicatus (Euclide liberato da ogni EQUILATERO) raggio DG tracciamo la circonferenza GKL.
l'angolo HEL; la somma di MHE e HEL sarà uguale a macchia) che preclude alle geometrie non euclidee. Poiché il punto B è centro della circonferenza CGH si ha
quella di HEF e HEL (noz. com. II). Ma la somma di ____________ Su un segmento dato costruire un triangolo che BC è uguale a BG. Di nuovo, poiché il punto D è
MHE e HEL è uguale a due retti (prop. 29), dunque anche equilatero. centro del cerchio GKL, si ha che DL e uguale a DG. Ora,
la somma di HEF e HEL sarà uguale a due retti (noz. com. PROPOSIZIONE 47. (TEOREMA DI PITAGORA) di questi segmenti le parti DA e DB sono uguali; perciò la
I). Perciò FE ed EL appartengono alla stessa retta (prop. Sia AB il segmento dato. Dobbiamo costruire sul parte che rimane dell'una, AL, è uguale a quella che
14). Poichè FK è uguale e parallela a HE (prop. 34) e HE a Nei triangoli rettangoli il quadrato costruito sul segmento AB un triangolo equilatero. rimane dell'altra, BG (noz. com. III). Ma abbiamo
ML, anche KF sarà uguale e parallela a ML. E sono lato opposto all'angolo retto è equivalente alla somma dei Con centro A e raggio AB tracciamo la circonferenza dimostrato che BC è uguale a BG, ciascuno dei due
congiunti dai segmenti KM e FL. Quindi anche KM e FL quadrati costruiti sui lati che comprendono l'angolo retto. BCD (post. III), poi tracciamo, con centro B e raggio BA, segmenti AL e BC è quindi uguale al segmento BG. Ma
sono uguali e paralleli (noz. com. I; prop. 30). Perciò Sia ABC un triangolo rettangolo con l'angolo retto BAC. la circonferenza ACE (id.), e dal punto C, in cui le cose che sono uguali ad una stessa cosa sono uguali fra
KFLM è un parallelogramma. Poiché il triangolo CBD è Dico che il quadrato costruito su BC è equivalente alla circonferenze si intersecano tracciamo i segmenti loro (noz. com. I), quindi AL è uguale a BC.
equivalente al parallelogramma FH e il triangolo DBA al somma dei quadrati costruiti su BA e AC. congiungenti CA e CB (post. I). Dunque dal punto A è stato tracciato un segmento uguale
parallelogramma EM, tutto il quadrilatero ABCD è Ora, poiché il punto A è il centro della circonferenza CDB, al segmento dato BC. C.D.F.
equivalente a tutto il parallelogramma KFLM (noz. com. H
si ha che AC è uguale ad AB (def. XV); di nuovo, poiché
II). il punto B è centro della circonferenza CEB, si ha che BC
Dunque, con un angolo dato ... C.D.F. è uguale a BA (id.).
Ma abbiamo dimostrato che pure CA è uguale ad AB;
Applica: I, 14, 29 ,30, 33, 34 ,42, 44. K quindi ciascuno dei due segmenti CA è CB è uguale al
G
____________ segmento AB. Ma cose che sono uguali ad una stessa cosa
sono uguali fra loro (noz. com. I): sono perciò uguali
PROPOSIZIONE 46. (COSTRUZIONE DEL QUADRATO) A
anche CA e CB; quindi i tre segmenti CA, CB e BC sono D

uguali fra loro. K


C

B
Costruire!un quadrato su! un segmento dato. F Il triangolo ABC è dunque equilatero. Ed è stato costruito
B
K H M sul segmento dato AB.
Sia AB il segmento dato; sul segmento AB vogliamo C.D.F. (Come Dovevasi Fare). A
C
costruire un quadrato. B
H G

Su AB nel punto A si innalzi la perpendicolare AC (prop.


11) e si ponga AD uguale ad AB (prop. 2); per D si C L

conduca la parallela DE ad AB e per B si conduca la


parallela BE ad AD (prop. 31). Applica I, 1.
C
È applicata in I, 3.
D E
____________
A B
PROPOSIZIONE 3. (COSTRUZIONE)
D E

Infatti, si costruiscano sul lato BC il quadrato BDEC, sul Dati due segmenti disuguali, togliere dal
BA il quadrato GB18 e su AC il quadrato HC (prop. 46); maggiore un segmento uguale al minore.
per A si conduca AL parallela a BD e CE (prop. 31) e si D E
congiungano A con D e F con C. Poiché i due angoli BAC Siano AB e c i due segmenti diseguali di cui AB il
e BAG sono retti, i due lati AC e AG, da parti opposte maggiore. Da AB vogliamo togliere un segmento uguale a
A B
rispetto all'estremo A del lato AB, formano angoli È applicata in: I, 2, 9, 10, 11. c.
In questo modo ADEB è un parallelogramma e quindi AB adiacenti la cui somma è uguale a due retti; Perciò CA e
è uguale a DE e AD a BE (prop. 34). Ma AB è uguale ad AG appartengono alla stessa retta (prop. 14). Per la stessa c
AD e quindi i quattro lati BA, AD, DE ed EB sono uguali ragione anche BA e AH appartengono alla stessa retta. Gli OSSERVAZIONE
tra loro (noz. com. I) e dunque il parallelogramma ADEB angoli DBC e FBA sono uguali perchè sono retti, si Notiamo come Euclide dia per scontato che le due circonferenze
è equilatero. Dico che è anche rettangolo. Infatti, poiché aggiunga allora ad entrambi l'angolo ABC. In questo modo si intersechino.
D
sulle parallele AB e DE cade AD, la somma degli angoli tutto l'angolo DBA è uguale a tutto l'angolo FBC (noz.
BAD e ADE è uguali a due retti (prop. 29). Ma l'angolo com. II). Inoltre poiché DB è uguale a BC e FB a BA (def. ____________
BAD è retto quindi anche ADE è retto. Ma i lati e gli XXII) DB e BA sono rispettivamente uguali a FB e BC e
angoli opposti dei parallelogrammi sono uguali fra loro l'angolo DBA è uguale all'angolo FBC. Quindi il lato AD è E
(prop. 34) quindi anche ciascuno degli angoli opposti ABE uguale al lato FC e il triangolo ABD è uguale al triangolo PROPOSIZIONE 2. (COSTRUZIONE) A B
e BED è retto. FBC (prop. IV). Ma il parallelogramma BL è doppio del
Dunque ADEB è rettangolo. Ma abbiamo dimostrato che è triangolo ABD: infatti hanno la stessa base BD e sono Da un punto dato tracciare un segmento uguale
anche equilatero quindi è un quadrato (def. XXII) ed è compresi fra le stesse parallele BD e AL (prop. 41). Inoltre ad un segmento dato.
costruito sul segmento AB. C.D.F. il quadrato GB è doppio del triangolo FBC: infatti hanno C
la stessa base FB e sono compresi tra le stesse parallele FB C
Applica: I, 3, 11, 29, 31, 34. e GC. Quindi il parallelogramma BL è equivalente al
quadrato GB19. Allo stesso modo, condotte AE e BK si
B Dal punto A si conduca un segmento AD uguale a c (prop.
È applicata in: I, 47.
dimostra anche che il parallelogramma CL è equivalente al 2); poi, con centro A e raggio AD si tracci la circonferenza
A
quadrato HC. Quindi tutto il quadrato BDEC è equivalente CDE (post. II). Poiché il punto A è il centro della
OSSERVAZIONE Sia A il punto dato, e BC il segmento dato; dobbiamo
La costruzione del quadrato (e più in generale quella di un alla somma dei due quadrati GB e HC (noz. com. II). Ma i circonferenza CDE, il segmento AE è uguale a DA; ma
tracciare dal punto A un segmento uguale al segmento BC. anche c è uguale a DA; quindi sia AE che c sono uguali a
rettangolo) richiede il teorema inverso delle parallele (prop. 29)
cioè l'applicazione del V postulato. Il tentativo di dimostrare Tracciamo il segmento AB (post. I) e su questo costruiamo AD, perciò AE è uguale a c.
l'esistenza e la possibile costruzione di un rettangolo senza
18
Anche in questo caso il quadrato è indicato dalla diagonale. il triangolo equilatero DAB (prop. 1) prolungando i lati Dunque, dati due segmenti disuguali ... C.D.F.
19
Questo è quello che oggi chiamiamo primo teorema di Euclide. DA e DB. Con centro B e raggio BC tracciamo la
18 3
Applica: I, 2. Gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono Applica: I, 10, 23, 31, 38, 41. Si costruisca un parallelogramma BEFD equivalente al
È applicata in: I, 5, 6, 9, 11, 16, 20, 22, 24, 26, 46. uguali, e, se prolunghiamo i lati uguali, anche gli angoli È applicata in: I, 44, 45. triangolo C, con l'angolo EBD uguale ad α (prop. 42); si
sotto la base saranno uguali. ____________ ponga il lato BE sul prolungamento di AB, si prolunghi
OSSERVAZIONE FD fino in H, per A si conduca AH parallela a BD ed EF
Le proposizioni 2 e 3 diventano evidenti se si ammette l'uso del Sia ABC il triangolo isoscele, avente il lato AB uguale al PROPOSIZIONE 43. (TEOREMA) (prop. 31) e si congiunga HB. Poiché sulle parallele AH e
movimento cui Euclide farà ricorso per dimostrare la lato AC e si prolunghi il lato AB fino a D e il lato AC fino EF cade la trasversale HF la somma degli angoli AHF e
proposizione successiva. a E. Dico che l'angolo ABC è uguale a BCE. Si prenda In ogni parallelogramma i complementi dei HFE è uguale a due retti (prop. 29); quindi la somma degli
infatti sul segmento BD un punto a caso F; si tolga dal parallelogrammi intorno alla diagonale sono equivalenti angoli BHD e DFE è minore di due retti. Ma rette che
c ____________
segmento AE il segmento AG uguale ad AF (prop. 3); si fra loro. formano angoli coniugati la cui somma è minore di due
traccino poi i segmenti FC e GH. retti, prolungate indefinitamente, si incontrano (post. V);
PROPOSIZIONE 4. (I CRITERIO DI CONGRUENZA)
Sia ABCD un parallelogramma
B e ACCuna sua diagonale; dunque HB e FK, prolungate, s'incontreranno. Si
A
siano EH 16 e FG i parallelogrammi intorno ad AC, BK e prolunghino e si incontrino in K; per il punto K si conduca
Se due triangoli hanno due latiA rispettivamente
KD i cosiddetti complementi. Dico che il complemento la parallela KL ad entrambi i segmenti EA e FH e si
uguali a due lati e hanno uguali gli angoli compresi fra i
BK è equivalente al complemento KD. prolunghino HA e DB fino ai punti L e M. In questo
lati uguali, avranno anche la base uguale alla base, i
modo, HLKF è un parallelogramma, HK una sua
triangoli
E saranno uguali7, e gli angoli rimanenti del A H D
diagonale, AD e ME i parallelogrammi intorno alla
A primo, opposti
B ai lati uguali, saranno uguali ai rispettivi
diagonale HK e LB e BF i cosiddetti complementi. Quindi
angoli rimanenti del secondo.
K il parallelogramma LB è equivalente a BF (prop. 43). Ma
E F il parallelogramma BF è a sua volta equivalente al
Siano ABC e DEF i due triangoli con i lati AB e AC B C
C triangolo C quindi anche il parallelogramma LB è
rispettivamente uguali ai lati DE
B e DF e l'angolo BAC
C equivalente a C (noz.. com. I). Poiché l'angolo DBE è
uguale all'angolo EDF. Dico che anche la base BC sarà F G uguale all'angolo ABM (prop. 15) e DBE è uguale a α,
uguale Alla base EF, che il triangolo ABC sarà uguale al
anche l'angolo ABM è uguale ad α.
triangolo DEF e che i rimanenti angoli saranno
Dunque, su un segmento dato ... C.D.F.
rispettivamente uguali ai rimanenti angoli, quelli che
sottendono lati uguali. B G C
D E Applica: I, 15, 29, 31, 42, 43.
A D Infatti, poiché ABCD è un parallelogramma e AC una sua È applicata in: I, 45.
diagonale, il triangolo ABC è uguale al triangolo ACD ____________
Poiché AF è uguale ad AG, e AB ad AC, i due segmenti (prop. 34). Di nuovo, poiché EH è un parallelogramma ed
C FA e AC sono rispettivamente uguali a GA e AB. Essi AK è una sua diagonale, il triangolo AEK è uguale al PROPOSIZIONE 45. (COSTRUZIONE)
D comprendono l'angolo comune FAG, perciò la base FC triangolo AHK. Per la stessa ragione anche il triangolo
B C E F sarà uguale alla base GB; il triangolo AFC sarà uguale ad KFC è uguale a KGC. Poiché il triangolo AEK è uguale al Costruire con angolo dato un parallelogramma
AGB, e i rimanenti angoli saranno rispettivamente
A uguali triangolo AHK e KFC a KGC, la somma del triangolo equivalente ad un quadrilatero 17 dato.
ai rimanenti angoli, quelli che sottendono lati uguali (prop. AHK con il triangolo KGC è uguale a quella del triangolo
Infatti, se si sovrappone il triangolo ABC al triangolo DEF AHK con il triangolo KFC (noz. com. II). Ma tutto il
ponendo il punto A nel punto D e il lato AB sul lato DE, 4), cioè ACF sarà uguale a ABG e AFC a AGB. E poiché Sia ABCD il quadrilatero dato, e α l'angolo dato; con
tutta AF è uguale ca tutta AG, delle quali la parte AB è triangolo ABC è uguale a tutto il triangolo ADC. Perciò il l'angolo α si vuole costruire un parallelogramma
anche il punto B cadrà in E perché AB è uguale a DE. rimanente complemento BK è equivalente al rimanente
Sovrapposto il lato AB su DE ancheA il lato AC si uguale
B alla parte AC, i resti BF e CG sono uguali (nozione equivalente alla quadrilatero ABCD.
comune 3). Ma è stato dimostrato che anche FC è uguale a complemento KD (noz.. com. III). Si congiunga DB e con l'angolo HKF, che è uguale ad α, si
sovrapporrà a DF perché l'angolo BAC è uguale all'angolo Dunque, in ogni parallelogramma i complementi ... C.D.D.
EDF. Quindi anche il punto C cadrà nel punto F dal GB, Dperciò i due segmenti BF e FC sono rispettivamente costruisca un parallelogramma FH equivalente al triangolo
momento che AC è uguale a DF. Ma anche B cadeva in E uguali a CG e GB, l'angolo BFC è uguale all'angolo CGB, CBD (prop. 42); sul lato EH si costruisca, con angolo
e la loro base BC è comune. Perciò il triangolo BFC sarà Applica: I, 34. EHM, che è uguale ad α, un parallelogramma EM
e quindi anche la base BC si sovrapporrà a EF. Infatti, È applicata in: I, 44.
siccome B cadeva in E, e C in F, se la base CB non si uguale al triangolo CGB, ed i rimanenti angoli saranno equivalente al triangolo DBA (prop. 44).
rispettivamente uguali ai rimanenti angoli, quelli che ____________
sovrapponesse alla base EF le due rette comprenderebbero D

uno spazio il che non è possibile8. In questo modo la base sottendono lati uguali. Quindi l'angolo FBC è uguale a
GCB, e l'angolo BCF a CBG (prop. 4). Ma poiché è stato PROPOSIZIONE 44. (COSTRUZIONE)
BC si sovrappone alla base EF ed è uguale ad essa (noz.
com. VII). Perciò anche il triangolo ABC si sovrappone al dimostrato che tutto l'angolo ABG è uguale a tutto l'angolo F E L

ACF, dei quali la parte CBG è uguale alla parte BCF, la Costruire su un segmento dato, con un dato A
triangolo DEF ed è ad esso uguale; e i rimanenti angoli si angolo, un parallelogramma equivalente ad un triangolo
C

sovrappongono ai rimanenti angoli e sono ad essi uguali. rimanente parte ABC sarà uguale alla rimanente ACB; ed
essi sono gli angoli alla base del triangolo ABC. É stato dato.
Dunque, se due triangoli ... C.D.D.
anche dimostrato che l'angolo FBC è uguale a GCB, ed B G C
essi sono sotto la base. Sia AB il segmento dato, C il triangolo dato, e α l'angolo ! !
È applicata in: I, 5, 6, 10, 16, 24, 25, 26, 33, 34, 35, 47. dato. Su AB, con un angolo uguale ad α, si vuole costruire
B
Dunque gli angoli alla base di un ... C.D.D. K H M
un parallelogramma equivalente al triangolo C.
OSSERVAZIONE Poiché l'angolo α è uguale sia all'angolo HKF che
Solo in questa proposizione e nella 8 Euclide fa uso della Applica I, 3,4. F E K
all'angolo EHM, anche HKF sarà uguale a EHM. Si
sovrapposizione delle figure piane per movimento. La visione È applicata in I, 7, 18, 19, 20, 24. aggiunga ad entrambi l'angolo KHE. Si avra che la somma
moderna non accetta il movimento rigido e prende tale degli angoli FKH e KHE sarà uguale alla somma di KHE
proposizione come postulato. OSSERVAZIONE
! ed EHM. Ma la somma di FKH e KHE è uguale a due retti
Oggi noi dimostriamo questo teorema (avendo a disposizione
(prop. 29) quindi anche quella di KHE ed EHM è uguale a
____________ anche il postulato della continuità) semplicemente tracciando la !
bisettrice e mostrando che si formano due triangoli congruenti D M due retti (noz. com. II).
B
per il primo principio. Euclide non poteva fare ciò in quanto la Allora, nell'estremo H del lato EH, i due segmenti KM e
PROPOSIZIONE 5. (TEOREMA DEL TRIANGOLO ISOSCELE
bisettrice non è stata ancora costruita (prop. 9). Nel tardo C HM, non giacenti dalla stessa parte, formano angoli
- PONS ASINORUM)
Medioevo questo teorema era chiamato "ponte degli asini" a adiacenti uguali, quindi KM e HM appartengono alla
quanto pare con riferimento alle difficoltà che si incontravano nel H A L stessa retta (prop. 14). Inoltre poiché sulle parallele KM e
7
dimostrarlo.
Oggi si usa congruenti. ____________
8 16 17
vedi la nota 4. Il parallelogramma EKHA è indicato dalla diagonale EH. in originale: figura rettilinea.
4 17
C
PROPOSIZIONE 39. (TEOREMA INVERSO DEL 38) Dunque, triangolo equivalenti ... C.D.D. PROPOSIZIONE 6. (INVERSO DEL TEOREMA DEL Infatti, se è possibile, sullo stesso segmento AB, si
TRIANGOLO ISOSCELE) innalzino ai due punti C e D dalla stessa parte i due
Triangoli equivalenti che siano posti sulla stessa Applica: I, 31, 38. segmenti AD e DB rispettivamente uguali ai segmenti AC
base e dalla stessa parte sono anche compresi dalle stesse ____________ Se in un triangolo due angoli sono uguali fra loro, e CB e aventi gli stessi loro termini, in modo che CA sia
parallele. anche i lati opposti saranno uguali fra loro. uguale a DA, avente lo stesso estremo A, e CB sia uguale
PROPOSIZIONE 41. (TEOREMA) a DB, avente lo stesso estremo B; e si conduca il segmento
Siano ABC e DBC i triangoli equivalenti posti sulla stessa CD. Poiché AC è uguale ad AD, anche l'angolo ACD è
A
base e dalla stessa parte di BC. Dico che sono anche Se un parallelogramma ha la stessa base di un uguale ad ADC (prop. 5). Dunque l'angolo ADC è
A
compresi dalle stesse parallele. triangolo ed è compreso fra le stesse parallele, il maggiore di DCB (noz. com. VIII). Quindi l'angolo CDB è
parallelogramma
B è doppio
C del triangolo. E D
molto maggiore di DCB. Di nuovo, poiché CB è uguale a
A D
DB, anche l'angolo CDB sarà uguale all'angolo DCB
E Il parallelogramma ABCD abbia la stessa base BC del (prop. 5). Ma è stato dimostrato che è anche molto
triangolo EBC e sia compreso tra e stesse parallele BC e maggiore, il che è impossibile.
AE. Dico che il parallelogramma è doppio del triangolo. Dunque su un segmento dato... C.D.D.
A D E
Applica I, 5.
È applicata in: I, 8;
B C ____________
B C
Sia ABC il triangolo avente l'angolo ABC uguale
Infatti, si conduca AD. Dico che AD è parallela a BC. PROPOSIZIONE 8. (TERZO CRITERIO DI CONGRUENZA)
all'angolo ACB. Dico che anche il lato AB è uguale al lato
Supponiamo che non lo sia; si conduca per il punto A la
AC.
parallela AE a BC (prop. 31), e si conduca EC. In questo Se due triangoli hanno due lati rispettivamente
Se infatti AB fosse diverso da AC uno di essi sarebbe
modo il triangolo ABC è equivalente al triangolo EBC A A uguali a due lati, ed hanno anche la base uguale alla base,
B C maggiore dell'altro. Sia AB il maggiore, da esso si tolga
perché posto sulla stessa A base e tra le stesse parallele
D avranno uguali anche gli angoli compresi dai lati uguali.
Infatti si conduca AC. Il triangolo ABC è equivalente al DB uguale al minore AC (prop. 3) e si conduca DC.
(prop. 37). Ma ABC è equivalente a DBC, quindi anche
triangolo EBC perché a la stessa base BC ed è compreso Poiché DB è uguale ad AC, e BC è comune, i due
DBC è equivalente a EBC (noz. com. I), il maggiore alF Siano ABC e DEF i due triangoli aventi i due lati AB e D
tra le stesse parallele BC e AE (prop. 37). Ma il segmenti DB e BC sono rispettivamente uguali ad AC e
minore, il che è impossibile. Quindi AE non è parallela a AC uguali rispettivamente a DE e DF e anche la base BC
parallelogramma ABCD è doppio del triangolo ABC CB e l'angolo DBC è uguale all'angolo ACB. Quindi la
BC. Allo stesso modo potremmo dimostrare che nessun uguale alla base EF.
perché la diagonale AC lo divide in due parti uguali (prop. base DC è uguale alla base AB, e il triangolo DBC sarà Dico che anche l'angolo BAC è uguale all'angolo EDF.
altra retta lo è, eccetto AD; quindi AD è parallela a BC.
34); perciò il parallelogramma ABCD è anche doppio del uguale al triangolo ACB (prop. 4), un triangolo più piccolo Infatti,
C sovrapposto il triangolo ABC al triangolo DEF, e
Dunque, triangoli equivalenti ... C.D.D. B
triangolo ABC. uguale ad uno più grande, il cheBè impossibile. CDunque AB
posto il punto B nel punto E e il segmento BC su EF,
Dunque, se un parallelogramma ha ... C.D.D. non è diverso da AC ma uguale.
Applica: I, 31, 37. anche ilGpunto C cadrà in F, perché BC è uguale a EF. Ma
Dunque se in un triangolo due angoli sono uguali... F
____________ sovrapposto BC a EF anche i lati BA e CA si
Applica: I, 34, 37. C.D.D.
sovrapporranno ai lati ED e DF. Infatti, se la base BC è
PROPOSIZIONE 40. (TEOREMA) È applicata in: I, 42, 47. sovrapposta alla base EF, e i lati BA e AC non fossero
____________ Applica I, 3, 4.
A D sovrapposti
A E ai lati ED e DF, ma cadessero fuori come EG e

Triangoli equivalenti che siano posti su basi uguali GF allora sullo stesso segmento, a due punti diversi, dalla
OSSERVAZIONE
e dalla stessa parte sono anche compresi dalle stesse PROPOSIZIONE 42. (COSTRUZIONE) stessa parte, sarebbero condotti due segmenti
Questa è la prima dimostrazione per assurdo. Dal punto di vista
parallele. moderno Euclide arriva all'assurdo
C che una superficie minore non rispettivamente uguali ad altri due, aventi gli stessi
B C
Costruire in dato angolo un parallelogramma può essere uguale ad una maggiore,D facendo appello a concetti estremi.
Siano ABC e CDE i triangoli equivalenti, sulle basi uguali equivalente ad un triangolo dato. che non è necessario introdurre nella teoria elementare
BC e CE, dalla stessa parte. Dico che essi sono compresi dell'uguaglianza dei triangoli; ma poteva ugualmente bene A D
dalle stesse parallele. Sia ABC il triangolo dato e α l'angolo. Vogliamo costruire concludere che un angolo risulterebbe uguale ad una sua parte G
nell'angolo α un parallelogramma equivalente al triangolo. (Enriques).
A D ____________ B C
E F
B C
A
A B
F
PROPOSIZIONE 7. (LEMMA PER PROP. 8)
F G
B C E F
! Su un segmento dato e da ciascun suo estremo si
!
conducano due segmenti che si incontrino in un punto;
B D C non è possibile costruire con gli stessi estremi e dalla Ma questi non si possono costruire (prop. 7), perciò non
stessa parte altri due segmenti rispettivamente uguali D
a può accadere che, sovrapposta
E la base BC alla base EF,
Si divida a metà BC in D (prop. 10); si conduca AD e sul quelli prima costruiti e aventi un diverso punto di anche i lati BA e AC non si sovrappongano ai lati ED e
B C E lato DC nel punto, si costruisca un angolo CDE uguale DF. Dunque si sovrappongono, perciò anche l'angolo BAC
incontro.
all'angolo α (prop. 23); per A si conduca la parallela AF si sovrapporrà all'angolo EDF, e sarà ed esso uguale (noz.
Infatti, si conduca AD. Dico che AD è parallela a BE. (prop. 31) a DC; per C la parallela CF a DE. In questo com. VII).
Supponiamo che non lo sia, si conduca per A la parallela modo il quadrilatero EDCF è un parallelogramma. Poiché C Dunque, se due triangoli hanno.... C.D.D.
AF a BE e si congiunga FE. In questo modo il triangolo BD è uguale a DC il triangolo ABD è equivalente al D
ABC è equivalente al triangolo FCE, perché sono su basi triangolo ADC perché hanno basi uguali e sono tra le Applica I, 7.
uguali e tra le stesse parallele (prop. 38). Ma il triangolo stesse parallele (prop. 38). Quindi il triangolo ABC è È applicata in: I, 9, 11, 12, 23, 48.
ABC è equivalente al triangolo DCE. Quindi anche il doppio del triangolo ADC. Ma anche il parallelogramma
triangolo DCE è equivalente al triangolo FCE (noz. com. EDCF è doppio del triangolo ADC perché ha stessa base OSSERVAZIONE
I), il maggiore al minore, il che è impossibile. Dunque AF ed è tra le stesse parallele (prop. 41). Quindi il La dimostrazione di questo criterio di uguaglianza dei triangoli,
non è parallela a BE. Allo stesso modo potremmo parallelogramma EDCF è equivalente al triangolo ABC ed ricondotta per assurdo alla prop. 7, riesce didatticamente poco
dimostrare che nessun altra retta lo è eccetto AD. Quindi ha l'angolo CDE uguale all'angolo dato α. A B opportuna perché fa riferimento ad una figura impossibile. Ma
AD è parallela a BE. Dunque abbiamo costruito in un dato angolo ... C.D.F. già gli antichi avevano trovato la dimostrazione diretta che si

16 5
ottiene trasportando il secondo triangolo sotto il primo dopo aver AB è diviso per metà nel punto D. Infatti, poiché AC è tolga il triangolo DGE in comune; il rimanente trapezio Si prolunghi AD da ciascuna parte, verso E e verso F; per
fatto coincidere un lato. Si congiungono poi i due vertici uguale a CB, e CD è comune, i due segmenti AC e CD ABGD sarà uguale al rimanente trapezio EGCF (noz. com. B si conduca la parallela E a CA e per C si conduca la
ottenendo due triangoli isosceli di cui la congiungente è la base. sono rispettivamente uguali a BC e CD; L'angolo ACD, III). Si aggiunga il triangolo comune GBC; tutto il parallela CF a BD (prop. 31). In questo modo entrambi i
____________ inoltre, è uguale all'angolo BCD, perciò AD è uguale a BD parallelogramma ABCD risulta uguale a tutto il quadrilateri EBCA e DBCF sono parallelogrammi; inoltre
(prop. 4). Dunque il segmento.... C.D.F. parallelogramma EBCF. sono equivalenti perché sono sulla stessa base BC e tra le
PROPOSIZIONE 9. (COSTRUZIONE DELLA BISETTRICE) Dunque, parallelogrammi posti ... C.D.D. stesse parallele BC e EF (prop. 35). Ma il triangolo ABC è
OSSERVAZIONE la metà del parallelogramma EBCA perché la diagonale lo
Dividere per metà un angolo dato. A differenza di ciò che accade per l'angolo la divisione di un Applica: I, 4, 29, 34. divide AB lo divide a metà (prop. 34); e anche il triangolo
segmento in tre parti uguali è possibile; Euclide la dà nel sesto È applicata in: I, 36, 37. DBC è la metà del parallelogramma DBCF perché la
Sia BAC un angolo dato. Bisogna dividerlo per metà. Sul libro (prop. 9) ma si può ottenere anche dalla prop. 34 del primo. ____________ diagonale DC lo divide a metà. Quindi il triangolo ABC è
lato AB si prenda un punto D qualsiasi, dal lato AC si equivalente al triangolo DBC.
tolga il segmento AE uguale a AD (prop. 3); si tracci poi il Applica: I, 1,4,9. PROPOSIZIONE 36. (TEOREMA) Dunque, triangolo posti ... C.D.D.
segmento DE e su di esso si costruisca il triangolo È applicata in: I, 12, 16, 42. D
B C
equilatero DEF (prop. 1). Dico che l'angolo BAC è diviso ____________ Parallelogrammi posti su basi uguali e fra le stesse
B
Applica: I, 31, 34, 35.
C

per metà dal segmento AF. parallele sono equivalenti fra loro. È applicata in: I, 39, 41.
Infatti, poiché AD è uguale a AE, e AF è comune, i due PROPOSIZIONE 11. (COSTRUZ. DELLA
G PERPENDICOLARE) B C

segmenti DA e AF sono rispettivamente uguali a EA e AF; B C


Siano ABCD e EFGH i parallelogrammi posti sulle basi OSSERVAZIONE
il lato DF inoltre è uguale al lato EF. Su una retta data, da un punto dato su essa, uguali BC e FG e tra le stesse parallele AH BG. Dico che Invece di adoperare il criterio
Quindi l'angolo DAF e uguale all'angolo EAF (prop. 8). innalzare una retta perpendicolare. il parallelogramma ABCD è equivalente a FGH. A F che sono equivalenti le metà di
A F poligoni equivalenti, è facile
A D E H
C ridursi alla precedente propo-
sizione 35 dimostrando come
C C un triangolo sia equivalente per
somma a un parallelogramma
costruito sulla metà della base e
G B D C con lo stesso vertice.
A
A D B
D C E
B
____________

E B C F G
D E Sia AB la retta data e C il punto dato su essa. Dal punto C
vogliamo condurre la perpendicolare ad AB. Prendiamo su Infatti si congiungano BE e CH. Poiché BC è uguale a FG PROPOSIZIONE 38. (TEOREMA)
AC un punto a caso D e poniamo CE uguale a CD (prop. e FG è uguale EH, anche BC sarà uguale a EH (noz. com.
2); su DE costruiamo il triangolo equilatero FDE (prop. 1), I); inoltre sono anche paralleli e i segmenti EB e HC li Triangoli posti su basi uguali e fra le stesse
poi tracciamo il segmento FC. Dico che FC è congiungono. Ma i congiungenti dalla stessa parte di parallele sono equivalenti fra loro.
F perpendicolare a AB. segmenti uguali e paralleli sono anch'essi uguali e paralleli
A D C Infatti, poiché DCA è uguale a CE, e CF è comune, i due (prop. 33). Quindi EBCH è un parallelogramma (prop. 34) Siano ABC e DEF i triangoli posti sulle basi uguali BC ed
B G segmenti DC e CF sono rispettivamente uguali a EC e CF; ed è equivalente ad ABCD perché ha la stessa base BC ed EF tra le stesse parallele BF e AD. Dico che il triangolo
l'altro lato DF è uguale a FE. Così, gli angoli DCF e ECF è tra le stesse parallele BC e AH (prop.35). Per la stessa ABC è equivalente al triangolo DEF.
Dunque dato un angolo.... C.D.D. sono uguali (prop. 8) e sono adiacenti. Ma quando una ragione anche EFGH è equivalente allo stesso EBCH. G A D H
retta innalzata su un'altra forma angoli adiacenti uguali, Quindi il parallelogramma ABCD è uguale a EFGH (noz.
OSSERVAZIONE questi sono retti (def. X). Quindi gli angoli DCF e FCE com. I).
B Dividere un angolo
C in tre parti
E con riga e compasso
F è sono retti. Dunque su una retta data... C.D.F. Dunque, parallelogrammi posti ... C.D.D.
impossibile. É uno dei tre problemi classici dell'antichità insieme
alla duplicazione del cubo e alla quadratura del cerchio.
Applica: I, 1, 8. Applica: I, 33, 35.
È applicata in: I, 13, 46, 48. È applicata in: I, 38.
Applica: I, 1,3,8
____________ ____________
È applicata in: I, 10.
____________
PROPOSIZIONE 12. (COSTRUZIONE DELLA PROPOSIZIONE 37. (TEOREMA)
B C E F

PERPENDICOLARE DA UN PUNTO ESTERNO) Si prolunghi infatti AD da ciascuna parte fino a G e H; per


PROPOSIZIONE 10. (COSTRUZIONE DEL PUNTO MEDIO) B
Triangoli cheC siano posti sulla stessa
F base e fra le G B si conduca la parallela BG a CA e per F la parallela FH
Ad una retta, da un punto dato ad essa esterno, stesse parallele sono equivalenti fra loro. a DE (prop. 31). In questo modo i quadrilateri GBCA e
Dividere per metà un segmento dato.
condurre una retta perpendicolare. DEFH sono parallelogrammi; ed equivalente fra loro
Siano ABC e DBC i triangoli posti sulla stessa base BC e perché sono posti su basi uguali e fra le stesse parallele
C
tra le stesse parallele AD e BC. Dico che il triangolo ABC (prop. 36). Ma il triangolo ABC è la metà del
è equivalente al triangolo DBC. parallelogramma GBCA, perché la diagonale AB lo divide
per metà (prop. 34); anche il triangolo FED è la metà del
E A D F
parallelogramma DEFH perché la diagonale DF lo divide a
metà. Quindi il triangolo ABC è equivalente al triangolo
C
DEF.
Dunque, triangolo posti ... C.D.D.
A D B
Applica: I, 31, 34, 36.
Sia AB il segmento dato; bisogna dividerlo per metà. Su di G H E B
A
È applicata in: I, 40, 42.
esso si costruisca il triangolo equilatero ABC (prop. 1), e
____________
si divida l'angolo ACB per metà (prop. 9); sia D
D
l'intersezione fra la bisettrice e il segmento dato. Dico che B C
Sia AB la retta e C il punto dato fuori di essa. Vogliamo
6 15
F
C
D
B

OSSERVAZIONE retta BC, gli angoli alterni ABC e BCD sono uguali fra tracciare la perpendicolare ad AB passante per C. rispetto ad esso, si tracciano due semirette, e queste
Insieme al teorema di Pitagora (prop. 47) questa proposizione loro (prop. 29). Di nuovo, poiché AC è parallela a BD, e Si prenda dall'altra parte di AB un punto a caso D, e con formano con il primo angoli adiacenti la cui somma sia
esprime uno dei teoremi più importanti del primo libro. Questi su di esse cade BC, gli angoli alterni ACB e CBD sono centro C e raggio CD si tracci la una circonferenza (post. uguale a due retti, apparterranno alla stessa retta.
due teoremi infatti sembrano costituire i fuochi rispetto a cui uguali tra loro (prop. 29); dunque ci sono due triangoli, 3) che interseca la retta nei punti G e E; si divida poi il
viene ordinata tutta la trattazione.
Il teorema si può facilmente estendere ai poligoni dicendo che
ABC e BCD, che hanno due angoli, ABC e BCA, segmento EG in due parti uguali in H (prop. 10) e si tracci Sia AB il segmento, nel suo estremo B le due semirette BC
«la somma degli angoli interni di un poligono di n lati vale 2n − rispettivamente uguali agli angoli BCD e CBD e hanno il il segmento CH. Dico che CH è perpendicolare ad AB. e BD, non poste dalla stessa parte, formino angoli
3600, e quella degli angoli esterni 3600». lato BC, quello tra gli angoli uguali, in comune. Quindi Infatti, poiché GH è uguale a HE, e HC è comune, i due adiacenti ABC e ABD uguali a due retti. Dico che le due
avranno rispettivamente uguali anche gli altri lati e il segmenti GH e HC sono rispettivamente uguali a EH e semirette appartengono alla stessa retta.
____________ rimanente angolo uguale al rimanente angolo (prop. 26). HC; il lato CG è uguale al lato CE; quindi gli angoli CHG
Quindi il lato AB è uguale a CD e AC a BD, inoltre e EHC sono uguali (prop. 8); e sono anche adiacenti. Ma
PROPOSIZIONE 33. (TEOREMA) l'angolo BAC è uguale a CDB. E poiché l'angolo ABC è quando una rette innalzata su un'altra, forma angoli A
uguale a BCD e CBD a ACB tutto l'angolo QBD sarà adiacenti uguali, ciascuno di essi è retto e la retta si chiama
Segmenti che congiungano dalla stessa parte segmenti uguale a ACD (noz. com. II). Abbiamo già dimostrato perpendicolare (def. X). E

uguali e paralleli sono anch'essi uguali e paralleli. inoltre che anche BAC è uguale a CAB. Dunque, ad una retta, .... C.D.F.
Dunque i lati e gli angoli opposti di un parallelogramma
I segmenti AB e CD siano uguali e paralleli e AC e BD li sono uguali fra loro. Applica: I, 3, 8.
congiungano dalla stessa parte. Dico che anche i segmenti Dico inoltre che la diagonale lo divide in due parti uguali. ____________ C B D

AC e BD sono uguali e paralleli. Infatti, poiché AB è uguale a CD e BC è in comune i due


Infatti supponiamo che BC e BD non appartengano alla
lati AB e BC sono rispettivamente uguali ai lati CD e BC; PROPOSIZIONE 13. (LEMMA)
stessa retta ma che BE sia sul prolungamento di BC.
B A
inoltre, l'angolo ABC è uguale a BCD (prop. 29); quindi
Poiché il segmento AB è innalzato sulla retta CBE la
anche la base AC e uguale a DB e il triangolo ABC è Se una retta innalzata su un'altra retta forma degli
somma degli angoli ABC e ABE è uguale a due retti (prop.
uguale al triangolo BCD (prop. 4). angoli, essa verrà a formare o due angoli retti o angoli la A B
A D B 13). Ma anche gli angoli ABC eE ABD sommati insieme
Dunque la diagonale BC divide il parallelogramma in due cui somma è uguale a due retti. D C
sono uguali a due retti. Dunque la somma di ABC con
parti uguali. C.D.D.
ABE è uguale a quella di ABC con ABD (noz. com. I). Si
Sia AB la retta innalzata sulla retta CD e con essa formi gli
tolga l'angolo CBA in comune. Il resto ABE sarà uguale al
Applica: I, 4, 26, 29. angoli CBA e ABD. Dico che questi angoli sono retti o la
resto ABD (noz. com. III), cosa impossibile perché ABE è
D C È applicata in: I, 35, 37, 38, 41, 43, 45, 46. loro somma uguale a due retti. Infatti se CBA è uguale a
minore di ABD. Quindi le semirette BE e CB non
ABD essi sono retti (def. X). Altrimenti, dal punto B i
Si conduca BC. Poiché AB è parallela a CD e su di essa appartengono alla stessa retta; questo fatto potremmo
OSSERVAZIONE conduca la perpendicolare BE alla retta CD (prop. 11). In
cade BC, gli angoli alterni ABC e BCD sono uguali fra Con questa proposizione si dimostra l'esistenza del dimostrarlo per qualsiasi segmento tranne che per BD; in
questo modo gli angoli CBE e EBD sono retti. E poiché
loro (prop. 29). Inoltre dato che AB è uguale a CD, BC in parallelogramma e si inizia la teoria dei parallelogrammi e il definitiva CB e BD appartengono alla stessa retta.
CBE è uguale alla somma di CBA e ABE, si aggiunga
comune e l'angolo ABC uguale all'angolo BCD il lato AC confronto delle superfici. Notiamo che il termine Dunque, se per l'estremo di un segmento ... C.D.D.
EBD comune.
è uguale al lato BD, il triangolo ABC è uguale al triangolo parallelogramma (παραλλελόγραµµον) viene utilizzato da A
C
BCD e i rimanenti angoli sono rispettivamente uguali ai Euclide senza esplicita definizione. Applica: I, 13.
rimanenti angoli, quelli che sottendono lati uguali. Dunque E
A È applicata in: I, 45, 47.
l'angolo ABC è uguale a CBD (prop. 4). Inoltre, poiché ____________ ____________
E
BC, intersecando i segmenti AC e BD, forma gli angoli
alterni uguali fra loro, AC è parallelo a BD (prop. 27). PROPOSIZIONE 35. (TEOREMA) PROPOSIZIONE
D 15. (TEOREMA DEGLI ANGOLI OPPOSTI
Abbiamo già dimostrato che AC è anche uguale a BD. AL VERTICE)
Dunque, segmenti che congiungano ... C.D.D. Parallelogrammi posti sulla stessa base e fra le B
stesse parallele sono equivalenti15 fra loro.
A B
DA D BB C SeD due retteC
si intersecano
E
formano angoli
Applica: I, 4, 27, 29. opposti al vertice uguali.
È applicata in: I, 36, 45. Siano ABCD e EBCF i parallelogrammi posti sulla stessa
Così la somma di CBE con EBD è uguale alla somma dei
____________ base BC e tra le stesse parallele AF e BC. Dico che ABCD Le rette AB e CD si intersechino nel punto E. Dico che
tre angoli CBA, ABE e EBD (noz. com. II); di nuovo
è equivalente a EBCD. l'angolo AEC è uguale all'angolo DEB, e che CEB è
poiché DBA è uguale alla somma di DBE e EBA, si
PROPOSIZIONE 34. (TEOREMA) A D E F
aggiunga ABC comune. Così la somma di DBA e ABC è uguale a AED.
uguale alla somma dei tre DBE, EBA e ABC. Ma abbiamo Infatti, poiché la retta AE è innalzata sulla retta DC la
I lati e gli angoli opposti di un parallelogramma dimostrato che anche gli angoli CBE e EBD presi insieme somma degli angoli CEA e AED è uguale a due retti (prop.
sono uguali fra loro e la diagonale lo divide in due parti G
sono uguali agli stessi tre angoli; e poiché cose uguali ad 13).
uguali. una stessa cosa sono uguali fra loro (noz. com. I), la A
somma di CBE con EBD sarà uguale a quella di DBA con C
Sia ACDB il parallelogramma e BC la sua diagonale. Dico ABC. Ma CBE e EBD sonoE due Aretti, quindi anche la
che i lati e gli angoli opposti del parallelogramma sono somma di DBA e ABC è uguale a due retti. Dunque, se E
uguali fra loro e che la diagonale BC lo divide in due parti B C
una retta innalzata ... C.D.D.
uguali. Infatti, poiché ABCD è un parallelogramma AD e BC D
A B sono uguali (prop. 34). Per la stessa ragione anche EF OSSERVAZIONE
uguale a BC, perciò AD è uguale a EF (noz. com. I); In questa proposizione si fa uso implicito della proprietà B
inoltre DE è comune. Dunque tutto AE è uguale a tutto DF commutativa
D e associativa sull'addizione
B degli angoli. C
(noz. com. II). Ma ancora, AB è uguale a DC (prop. 34), Siccome anche la retta DE è innalzata sulla retta AB anche
quindi i due lati EA e AB sono rispettivamente uguali a Applica: I, 11. gli angoli AED e DEB presi insieme sono uguali a due
DF e DC; l'angolo FDC è uguale al corrispondente EAB È applicata in: I, 14, 15, 17, 28, 29, 32. retti. Dunque la somma di CEA e AED e uguale a quella
(prop. 29); quindi l'altro lato EB è uguale a FC e il ____________ di AED con DEB (noz. com. I). Si tolga AED in comune;
triangolo EAB è uguale al triangolo DFC (prop. 4). Si allora il resto CEA è uguale al resto BED (noz. com. III).
C D PROPOSIZIONE 14. (INVERSO DEL LEMMA 13) Allo stesso modo si dimostrerà che anche CEB e DEA
Infatti, poiché AB è parallela a CD e su di esse cade la
15
In originale uguali; Euclide non distingue fra eguaglianza di sono uguali.
superficie (equivalenza) e di forma (congruenza). Se per l'estremo di un segmento, da parti opposte Dunque, se due rette si intersecano ... C.D.D.
14 7
COROLLARIO (Πόρισµα) A cade la retta GK l'angolo GHF èD uguale a GKD (prop. 29). lato AF fino a E.
Da ciò è evidente che, se due rette si intersecano, la
E A F
somma degli angoli intorno al punto di incontro è uguale a
quattro retti. A G B

F
Applica: I, 13. E H F
È applicata in: I, 16, 28, 29, 44. B C D
B
____________ B D C
Ma la somma di ACD e ACB è uguale a due retti
(prop.13), quindi ABC e BCA, presi insieme, sono minori C K D
PROPOSIZIONE 16. (TEOREMA DELL'ANGOLO ESTERNO) Poiché cadendo sulle due rette BC e EF la retta AD forma
di due retti.
gli angoli alterni EAD e ADC uguali fra loro, la retta EF è
Allo sesso modo potremmo dimostrare che anche BAC e
In ogni triangolo, se si prolunga uno dei lati, parallela a BC (prop. 27).
ACB, presi insieme, sono minori di due retti, e così anche
l'angolo esterno è maggiore di ciascuno dei due angoli Ma è stato dimostrato che anche l'angolo AGK è uguale a Dunque, per un punto A ... C.D.F.
CAB e ABC.
interni ed opposti. GHF, quindi anche AGK è uguale a GKD (noz. com. I). E
Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D.
sono alterni; quindi AB è parallela a CD (prop. 27). Applica: I, 23, 27.
Sia ABC il triangolo, si prolunghi un suo lato fino a D. C.D.D. È applicata in: I, 32, 37, 38, 39, 40, 42, 44, 46, 47.
Applica: I, 13, 16.
A F
Applica: I, 27, 29. OSSERVAZIONE
OSSERVAZIONE In questa proposizione Euclide costruisce la parallela ad una retta
Nella proposizione 32 Euclide dimostrerà che la somma degli È applicata in: I, 45, 47.
data passante per un punto senza sfruttare il V postulato. Pertanto
angoli interni di un triangolo vale proprio due retti, ma per far ciò l'esistenza di almeno una parallela è ricavabile senza far ricorso
E sarà costretto a ricorrere al V postulato il quale per il momento OSSERVAZIONE al V postulato.
B C D
non è stato ancora utilizzato. Proclo (410-435 d.C.) è il primo ad osservare che da questa
____________
____________ proposizione segue l'unicità della parallela. D'altronde l'ipotesi di
questa unicità permette di dimostrare la precedente proposizione
29 sostituendo il V postulato con una proposizione equivalente PROPOSIZIONE 32. (TEOREMA DELLA SOMMA DEGLI
PROPOSIZIONE 18. (TEOREMA)
B D ma più semplice. ANGOLI INTERNI DI UN TRIANGOLO)
C
Si possono trovare molte altre proposizioni equivalenti al V
In ogni triangolo, a lato maggiore è opposto postulato, per esempio: In ogni triangolo, se si prolunga uno dei lati,
angolo maggiore. - Se una retta interseca una di due rette parallele, allora
G l'angolo esterno è uguale alla somma dei due angoli
interseca anche l'altra (Proclo). interni e opposti, e la somma dei tre angoli interni è
Dico che l'angolo esterno ACD è maggiore di ciascuno Sia ABC il triangolo con il lato AC maggiore di AB. Dico - Rette parallele alla stessa retta sono parallele fra loro
degli angoli esterni e opposti CBA e BAC. Si divida per uguale a due retti.
che anche l'angolo ABC è maggiore di BCA. (Proclo).
metà AC in E (prop. 10) e, condotto il segmento BE, lo si Poiché AC è maggiore di AB si ponga AD uguale a AB - Rette parallele sono equidistanti (Posidonio, I a.C.).
prolunghi fino in F ponendo EF uguale a BE; si conduca - La totalità dei punti equidistanti da una retta data, e dalla Sia ABC il triangolo, si prolunghi il lato BC fino a D. Dico
(prop. 2) e si conduca BD.
F
poi il segmento FC e si prolunghi AC fino a G. medesima parte di essa, costituisce una retta (G. Vitale, che l'angolo esterno ACD è uguale alla somma dei due
Poiché AE è uguale a EC e BE a EF, i due lati AE e EB
A
1680). interni e opposti CAB e ABC e che la somma dei tre
sono rispettivamente uguali a CE e EF; inoltre l'angolo - Rette che non sono equidistanti convergono in A una direzione angoli interni del triangolo è uguale a due retti.
e divergono nell'altra (P. A. Cataldi, 1603).
AEB è uguale all'angolo FEC poiché sono opposti al
- Su un segmento dato è sempre possibile costruire un
vertice (prop. 15). Dunque anche il lato AB è uguale al D
triangolo simile ad un triangolo dato (J. Wallis, 1663 - L.N. A E
lato FC, il triangolo ABE è uguale al triangolo FEC e i Carnot, 1803 - A. M Legendre, 1824)
rimanenti angoli sono rispettivamente uguali, quelli che - Esiste una coppia di triangoli simili e non congruenti (G.
sottendonoAlati eguali (prop. 4). In definitiva l'angolo BAE B Saccheri, 1733). C B
D B C
è uguale a ECF. Ma l'angolo CECD è maggiore
E di ECF - In ogni quadrilatero con tre angoli retti, anche il quarto è
(noz. com. VIII), dunque ACD è maggiore di BAE. retto (A.C. Clairaut, 1741 - J.H. Lambert, 1766).
Poiché nel triangolo BCD l'angolo ADB è esterno esso - La somma degli angoli di un triangolo è 1800 (G. Saccheri,
Allo stesso modo, diviso per metà il lato BC si può risulta maggiore dell'angolo DCB interno e opposto (prop.
dimostrare che l'angolo BCG, uguale a ACD, è maggiore 1733 - A.M. Legendre, inizio sec. XIX).
16); ma l'angolo ADB è uguale a ABD perché il lato AB è - È possibile costruire un triangolo la cui area sia maggiore di B C D
di ABC. uguale a AD (prop. 5); dunque anche ADB è maggiore di qualunque area data (K. F. Gauss, 1799).
Dunque in ogni triangolo, se si prolunga ... C.D.D. ACB, perciò ABC è molto maggiore di ACB (noz. com. - Dati tre punti non allineati è sempre possibile tracciare una Infatti, si conduca per il punto C la parallela CE alla retta
Applica: I, 4,10,15. VIII). circonferenza per tutti e tre i punti (A.M. Legendre - F. AB. Poiché AB è parallela a CE, e su di essa cade AC, gli
È applicata in: I, 17, 18, 21, 26, 27. Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D. Bolyai, inizio sec. XIX). angoli alterni BAC e ACE sono uguali fra loro (prop. 29).
____________ La geometria moderna ha scelto la formulazione dell'unicità della Di nuovo, poiché AB è parallela a CE, e su di essa cade
parallela (J. Playfair 1748-1819) perché appare la più semplice
Applica: I, 3, 5, 16. BD, l'angolo esterno ECD è uguale all'interno e opposto
PROPOSIZIONE 17. (COROLLARIO DEL TEOREMA ed evidente (per altre proposizioni equivalenti si veda: R.
È applicata in: I, 19. Trudeau - La rivoluzione non euclidea -Bollati Boringhieri, 1991 ABC (prop. 29). Ma abbiamo dimostrato che anche
DELL'ANGOLO ESTERNO - INVERSA DEL V POST.)
____________ - p.145). l'angolo ACE è uguale a BAC, quindi tutto l'angolo ACD è
____________ uguale alla somma dei due interni e opposti BAC e ABC
In ogni triangolo la somma di due angoli, PROPOSIZIONE 19. (TEOREMA INVERSO DEL 18) (noz. com. II).
comunque presi, è minore di due retti. PROPOSIZIONE 31. (COSTRUZIONE DELLA PARALLELA) Si aggiunga ad ambo i membri l'angolo ACB. Allora la
In ogni triangolo ad angolo maggiore è opposto somma di ACD e ACB è uguale alla somma dei tre angoli
Sia ABC il triangolo; dico che la somma di due angoli, lato maggiore. Condurre per un punto dato una retta parallela ad ABC, BCA e CAB (noz. com. II). Ma la somma di ACD e
comunque presi, è minore di due retti. una retta data. ACB è uguale a due retti (prop. 13); quindi anche la
Infatti, si prolunghi il lato BC fino a D. Poiché nel Sia ABC il triangolo con l'angolo ABC maggiore di BCA. somma di ACB, CBA e CAB è uguale a due retti (noz.
triangolo ABC l'angolo ACD è esterno, esso è maggiore Dico che anche il lato AC è maggiore del lato AB. Se Sia A il punto dato e BC la retta data. Per il punto A com. I).
dell'angolo interno e opposto ABC (prop. 16); si aggiunga infatti non lo fosse, AC sarebbe uguale ad AB o minore. vogliamo condurre una retta parallela a BC. Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D.
ACB in comune: la somma dell'angolo ACD con ACB è Ma AC non è uguale ad AB; infatti, se fosse uguale, anche Su BC si prenda un punto a caso D e si conduca AD; sul
maggiore di quella di ABC con BCA (noz. com. IV). l'angolo ABC sarebbe uguale a ACB (prop. 5). Ma non lo segmento AD con vertice in A si costruisca un angolo Applica: 13, 29, 31.
è; dunque, AC non è uguale ad AB. DAE uguale all'angolo ADC (prop. 23) e si prolunghi il
8 13
Applica:I, 16. E A
PROPOSIZIONE 21. (TEOREMA)
È applicata in: I, 28, 30, 31, 33.
____________ Se, a partire dagli estremi del lato di un
A G B triangolo, si conducono due segmenti che si incontrino
PROPOSIZIONE 28. (COROLLARIO PROP. 27) internamente al triangolo stesso, i segmenti così costruiti,
sommatiAassieme, saranno minori dei due rimanenti lati
Se una retta, cadendo su due rette, forma angoli B del triangolo pure sommati assieme, ma comprenderanno
corrispondenti13 uguali, oppure angoli coniugati14 interni A
un angolo maggiore.
la cui somma sia uguale a due retti, le rette saranno C D
D
parallele fra loro. H Nel triangolo ABC, dagli estremi B e C del lato BC si
conducano due segmenti BD e DC che si congiungano
La retta EF, cadendo su AB e CD, formi gli angoli C internamente. Dico che la somma di BD e DC è minore
corrispondenti EGB e GHD uguali, oppure gli angoli F della somma di BA e AC, ma che comprendono un angolo
coniugati interni BGH e GHD la cui somma sia uguale a E neppure AC è minore di AB, perché anche l'angolo
A ABC BDC maggiore di BAC.
B
Si avrà che la somma degli angoli AGH e BGH è sarebbe minore di ACB (prop. 18), il che non è. Dunque
due retti. Dico che AB è parallela a CD.
maggiore della somma di BGH e GHD (noz. com. II). Ma AC non è minore di AB. Ma abbiamo dimostrato che non B CA
D
E la somma di AGH e BGH è uguale a due retti (prop. 13); è neppure uguale, perciò AC è maggiore di AB.
quindi la somma di BGH e GHD è minore di due retti. Ma Dunque, in ogni triangolo ... C.D.D.
E
due rette che formano angoli coniugati minori di due retti,
A G B
prolungate indefinitamente, s'incontrano (post. V). Quindi C
Applica: I, 5, 18. D
le due rette AB e CD, prolungate indefinitamente, È applicata in: I, 20, 24.
s'incontreranno; ma non si incontrano perché si sono ____________
supposte parallele. Quindi l'angolo AGH non è disuguale
B C
da GHD; perciò è uguale. PROPOSIZIONE 20. (TEOREMA - DISEGUAGLIANZA B C
C D Inoltre l'angolo AGH è uguale EGB (prop. 15). Ma EGB è TRIANGOLARE) Infatti, si prolunghi BD fino a E. Poiché in ogni triangolo
H anche uguale a GHD (noz. com. I). Si aggiunga BGH ad la somma di due lati è maggiore del rimanente (prop. 20),
ambo i membri. Si avrà che la somma degli angoli EGB e In ogni triangolo la somma di due lati, comunque la somma dei due lati AB e AE del triangolo ABE è
BGH è uguale alla somma di BGH e GHD (noz. com. II). presi, è maggiore del lato rimanente. maggiore di BE; si aggiungac EC ad entrambi9: la somma
F Ma la somma di BGH e GHD è uguale a due retti quindi di BA e AC sarà maggiore di quella di BE e EC (noz. com.
Infatti, poiché l'angolo EGH è uguale a GHD e EGB è anche la somma di BGH e GHD è uguale a due retti. Sia ABC il triangolo; dico che la somma di due lati, IV). Di nuovo, poiché la somma dei due lati CE ed ED del
uguale a AGH (prop. 15) anche AGH è uguale a GHD; ma Dunque, una retta che cada.. C.D.D. comunque presi, è maggiore del rimanente. triangolo CED èD maggiore di CD se si aggiunge DB ad
AGH e GHD sono alterni interni quindi AB è parallela a D entrambi, la somma di CE + EB sarà maggiore di quella di
CD (prop. 27). Applica: I, 13, 15 e il post. V CD e DB. Ma abbiamo dimostrato che la somma di BA e
Inoltre, poiché la somma di BGH e GHD è uguale a due È applicata in: I, 30, 32, 33, 34, 44, 45, 46. AC è maggiore della somma di BE E ed EC; quindi la
retti, e anche quella di AGH e BGH è uguale a due retti A somma di BA e AC è, aA maggior ragione, Bmaggiore della
(prop. 13), AGH e BGH presi insieme, sono uguali alla OSSERVAZIONE
somma di BD e DC.
somma di BGH e GHD (noz. com. I). Si tolga la parte Il V postulato ha suscitato fin dall'antichità perplessità circa la
sua evidenza che, indubbiamente, devono aver tormentato lo Inoltre, poiché in ogni triangolo l'angolo esterno è
comune BGH; il resto AGH è uguale al resto GHD (noz. maggiore di uno interno e opposto
stesso Euclide, il quale lo utilizza il più tardi possibile, solo a C (prop. 16), nel triangolo
com. III) e sono alterni; quindi AB è parallela a CD (prop. CDE l'angolo BDC è maggiore di CED. Per la stessa
partire da questa proposizione. Si può ipotizzare che Euclide
27). ragione anche nel triangolo ABE l'angolo esterno CEB è
abbia cercato di dimostrare il V postulato partendo dai primi B C
Dunque, se una retta ... C.D.D. quattro; abbia cioè dedotto da questi il massimo numero di maggiore di BAC. Ma abbiamo dimostrato che l'angolo
proposizioni possibile in modo da ottenere poi il V postulato BDC è maggiore di CEB; dunque, a maggior ragione,
Applica I, 13, 15, 27. come teorema. Non avendo però trovato la dimostrazione, ed Infatti, si prolunghi il lato BA fino a D ponendo AD BDC è maggiore di BAC.
essendo tuttavia convinto della verità di tale proposizione, la uguale a CA e si conduca CD. Poiché DA è uguale a AC Dunque, se a partire dagli estremi ... C.D.D.
____________ inserì alla fine fra i postulati non potendone fare a meno. A l'angolo ADC è uguale a ACD (prop. 5). Quindi l'angolo Applica: I, 16, 20.
sostegno di questa ipotesi si può osservare che, per dimostrare la BCD è maggiore dell'angolo ADC (noz. com. VIII).
proposizione 29, che è l'inversa della 27 e della 28, occorre il V ____________
PROPOSIZIONE 29. (TEOREMA INVERSO DELLE Poiché il triangolo DCB ha l'angolo BCD maggiore di
PARALLELE) postulato, che invece non serve per la dimostrazione di queste BDC, e angolo maggiore sottende lato maggiore, DB è
ultime. Nella geometria classica non esiste forse alcun altro PROPOSIZIONE 22. (COSTRUZIONE DEL TRIANGOLO)
maggiore di BC (prop. 19). Ma DA è uguale a AC, quindi
esempio di un teorema la cui dimostrazione richieda ipotesi
Una retta che cada su rette parallele forma gli ulteriori rispetto a quelle che sono necessarie per dimostrare il la somma di BA e AC è maggiore di BC. Allo stesso modo
Con tre segmenti uguali a tre segmenti dati,
angoli alterni uguali fra loro, i corrispondenti uguali fra suo inverso. Inoltre, come ulteriore prova, basta notare che le potremmo dimostrare che la somma di AB e BC è
costruire un triangolo; occorre che la somma di due di
loro e i coniugati la cui somma è uguale a due retti. prop. 16 e 17 ricevono una determinazione più completa nella maggiore di CA e la somma di BC e CA è maggiore di
essi, comunque presi, sia maggiore del rimanente (prop.
prop. 32. AB. 20).
Sulle rette parallele AB e CD cada la retta EF. Dico che ____________ Dunque in ogni triangolo la somma ... C.D.D.
essa forma gli angoli alterni AGH e GHD uguali fra loro, Siano a, b e c i tre segmenti dati, dei quali la somma di
gli angoli corrispondenti EGB e GHD uguali fra loro e gli PROPOSIZIONE 30. (PROPRIETÀ TRANSITIVA DEL Applica: I, 3, 5, 19. due, comunque presi, sia maggiore del rimanente. Con tre
angoli coniugati BGH e GHD la cui somma è pari a due PARALLELISMO) È applicata in: I, 21. segmenti uguali ad a, b, e c si deve costruire un triangolo.
retti. Si prenda una semiretta10 con origine in D e si ponga DC
Infatti, se l'angolo AGH non fosse uguale a GHD, uno di Rette parallele ad una stessa retta sono parallele OSSERVAZIONE
uguale ad a, AC uguale a b, e AF uguale a c. Con centro C
essi sarebbe maggiore. Sia AGH maggiore di GHD. Si fra loro. Questa proposizione esprime la proprietà di minimo che
volgarmente si enuncia dicendo che "la retta è il più breve e raggio CD si tracci la circonferenza DBG; di nuovo, con
aggiunga BGH ad ambo i membri. centro A e raggio AF si tracci la circonferenza BFH e si
Siano AB e CD parallele a EF. Dico che anche AB è cammino fra due punti". Questa proprietà, in tutta la sua
generalità, viene enunciata come postulato da Archimede.
parallela a CD. Legendre l'ha assunta come definizione di retta. Notiamo che in
13
in originale: angolo esterno uguale all'angolo interno ed Le intersechi infatti la retta GK. Poiché sulle rette parallele Euclide la definizione di retta risulta alquanto oscura "quella che 9
in originale: in comune; AB + AE > BE ⇒ AB + AE + EC >
opposto dalla stessa parte. AB ed EF cade la retta GK l'angolo AGK è uguale a GHF giace egualmente rispetto ai suoi punti". BE + EC.
14
in originale: interni, dalla stessa parte. (prop. 29). Inoltre poiché sulle rette parallele EF e CD 10
nell'originale: retta terminata in D e infinita verso E.
12 9
conducano i segmenti BC e BA. Dico che con tre segmenti uguale a FG, l'angolo DCE è uguale a FAG (prop. 8). Siano ABC e DEF due triangoli con i lati AB e AC i due lati AB e BC sono rispettivamente uguali a DE e EF
uguali ad a, b e c si è costruito il triangolo ABC. Dunque su una retta data ... C.D.F. rispettivamente uguali ai lati DE e DF; la base BC sia e l'angolo ABC è uguale all'angolo DEF; dunque la base
maggiore della base EF. Dico che anche l'angolo BAC è AC è uguale alla base DF e il rimanente angolo BAC è
a
Applica: I, 8, 22. maggiore dell'angolo EDF. uguale al rimanente angolo EDF (prop. 4).
b
B
È applicata in: I, 24, 31, 42. D
Siano ora uguali i lati che sottendono angoli uguali, come
A
c ____________ AB e DE. Di nuovoD dico che i rimanenti lati saranno
uguali ai rimanenti lati e anche il rimanente angolo sarà
PROPOSIZIONE 24. (TEOREMA) uguale al rimanente angolo.
Se infatti BC fosse disuguale da EF uno di essi sarebbe
D
C A F
Se due triangoli hanno due lati uguali maggiore.
C Sia BC il maggiore;
E si ponga BH uguale a EF, e
rispettivamente a due lati, ma hanno l'angolo compreso B E si congiunga AH. Poiché AB e BH sono rispettivamente
dai lati uguali maggiore dell'angolo corrispondente, uguali a DE ed EF e comprendono
F angoli uguali, la base
avranno anche la base maggiore della base. C F AH è uguale alla base DF, il triangolo ABH è uguale al
H

G
triangolo DEF e i rimanenti angoli saranno uguali ai
Siano ABC e DEF i due triangolo con i lati AB e AC Se infatti non lo fosse, sarebbe uguale o minore. Ma rimanenti angoli, quelli che sottendono lati uguali. Dunque
Infatti poiché il punto C è il centro della circonferenza uguali rispettivamente ai lati DE e EFD e l'angolo in A l'angolo BAC non è uguale a EDF perché la base BC l'angoloA BHA è uguale all'angolo
G
EFD. Ma EFD è uguale
A D
DBG il segmento CD è uguale a CB; ma CD è uguale ad maggiore dell'angolo in D. Dico che anche la base BC è sarebbe uguale a EF (prop. 4); ma ciò non è, quindi a BCA, cioè nel triangolo AHC l'angolo esterno BHA è
a; quindi anche CB è uguale ad a (noz. com. I); di nuovo, maggiore della base EF. l'angolo BAC non è uguale a EDF. E neppure è minore uguale all'interno e opposto BCA, cosa impossibile (prop.
poiché il punto A è il centro della circonferenza BFH, il D perché in questo caso la base BC sarebbe minore di EF 16). Dunque BC non è disuguale a EF, quindi è uguale.
A
segmento AF è uguale ad AB; ma AF è uguale a c, quindi (prop. 24); maD anche questo non è vero, quindi l'angolo Ma anche AB è uguale a DE perciò i due lati AB e BC
C
anche AB è uguale a c; ma anche AC è uguale a b; in BAC non è minore diE EDF. Ma abbiamo dimostrato che sono rispettivamente uguali ai lati DE e EF e
definitiva i tre segmenti BC, CA e AB sono uguali ad a, b B E non è neppure uguale, perciò può essere solo maggiore. comprendono angoli uguali. Quindi la base AC è uguale
D
e c. Dunque, se dueFtriangoli ... C.D.D. alla base DF; il triangolo ABC è uguale a triangolo DEF, e
Dunque, con tre segmenti uguali ... C.D.D. C F C E il rimanente angolo BAC è uguale al rimanente angolo
B E Applica: I, 4, 24. 4,51 cm EDF.
Applica I, 3. F ____________ Dunque, se due triangoli ... C.D.D.
È applicata in:I, 23. C F
A G
PROPOSIZIONE 26. (II CRITERIO
E DI CONGRUENZA) Applica: I, 3, 4, 16.
OSSERVAZIONE Infatti, poiché l'angolo BAC è maggiore dell'angolo EDF, È applicata in: I, 34.
L'esistenza effettiva delle intersezioni delle circonferenze segue con vertice in D e sul lato DE si costruisca l'angolo EDG Se due G triangoli
FG hanno due angoli uguali ____________
A
dalle restrizioni imposte dalla prop. 20 ma, come nella prop. 1, uguale all'angolo BAC (prop. 23); si ponga DG uguale ad rispettivamente a due angoli e un lato uguale ad un lato, o
non è esplicitamente dimostrata.
AC e si congiungano EG e FG. quello adiacente agli angoli uguali o quello che è opposto
____________ PROPOSIZIONE 27. (TEOREMA DIRETTO DELLE
D
ad uno degli angoli uguali, essi avranno anche i lati
rimanenti uguali rispettivamente ai lati rimanenti, e PARALLELE)
l'angolo rimanente uguale all'angolo rimanente.
PROPOSIZIONE 23. (COSTRUZIONE DI UN ANGOLO) Se una retta, cadendo su altre due rette, forma gli
D
Siano ABC e DEF i due triangoli con i due angoli ABC e angoli alterni (interni) uguali, le due rette saranno
Costruire su una retta data, e con vertice in un dato parallele.
BCA rispettivamente uguali a DEF ed EFD; abbiano anche
punto di essa, un angolo 11 uguale ad un angolo dato.
4,51 cm E un lato uguale ad un lato, dapprima quello tra gli angoli
uguali, cioè BC uguale a EF. Dico che i due triangoli La retta EF, cadendo sulle due rette AB e CD, formi gli
Sia AB la retta data, e A il punto su di essa; sia DCE G angoli alterni AEF ed EFD uguali fra loro. Dico che AB è
F avranno uguali anche i rimanenti lati rispettivamente
l'angolo dato. Sulla retta AB e nel suo punto A vogliamo parallela a CD.
E uguali ai rimanenti lati; e il restante angolo uguale al
costruire un angolo uguale a DCE. Poiché dunque AB è uguale a DE, e AC a DG, i due lati Se infatti non lo fosse, AB e CD, prolungate, si
restante angolo.
BA e AC sono rispettivamente
G F
uguali a i lati ED e EG; Se infatti AB non fosse uguale a DE, uno di essi sarebbe incontrerebbero da una parte o dall'altra. Supponiamo che,
D
l'angolo BAC è uguale all'angolo EDG; quindi la base BC maggiore. Sia AB maggiore, si ponga BG uguale a DE e si prolungate, si incontrino dalla parte dei punti B e D, nel
è uguale a EG. Di nuovo, poiché DF è uguale a DG, anche congiunga GC. punto G.
l'angolo DGF è uguale a DFG. Quindi l'angolo DFG è
maggiore di EGF (noz. com. VIII), perciò, a maggior A D

C
ragione, l'angolo EFG è maggiore di EGF. Inoltre, poiché A E
a
B
E
il triangolo EFG ha l'angolo EFG maggiore di EGF, e
G
angolo maggiore sottende lato maggiore (prop. 19), anche b G
F
il lato EG sarà maggiore di EF. Ma EG è uguale a BC,
c
quindi BC è maggiore di EF.
Dunque, se due triangoli ... C.D.D. C F D

A G B Applica: I, 3, 4, 5, 19, 23. B H C E F

È applicata in: I, 25. D


Su ognuno dei lati dell'angolo DCE si prendano due punti ____________ Poiché BG è uguale a DE, BC a EF e l'angolo GBC a DEF Allora, nel triangolo GEF, l'angolo esterno AEF è uguale a
D ed E a caso e si congiungano. la base GC sarà uguale alla base DF e il triangolo GBC quello interno e opposto EFG, il che è impossibile (prop.
Con tre segmenti uguali a CD, DE e CE si costruisca il PROPOSIZIONE 25. (TEOREMA) sarà uguale a al triangolo DEF, i restanti angoli saranno 16). Dunque AB e CD, prolungate, non si incontrano dalla
triangolo AFG, in modo che CD sia uguale ad AF, CE ad uguali ai restanti angoli, quelli che sottendono lati uguali.. parte di B e D. Allo stesso modo si può dimostrare che non
AG e DE a FG (prop. 22). Poiché i due lati CD e CE sono Se due triangoli hanno due lati uguali Quindi l'angolo GCB sarà uguale a DFE. Ma DFE si è si incontrano neppure dalla parte di A e B. Ma rette che
uguali rispettivamente a FA e AG, e l'altro lato 12 DE è rispettivamente a due lati, ma hanno la base maggiore supposto uguale a BCA, quindi anche BCG è uguale a non si incontrano in nessuna delle due parti sono parallele
della base, avranno anche l'angolo compreso dai lati BCA (noz. com. I), il maggiore al minore, il che è (def. XXIII). Quindi AB è parallela a CD.
11
nell'originale si specifica angolo rettilineo. uguali maggiore dell'angolo corrispondente. impossibile (noz. com. VIII). Dunque AB non è disuguale Dunque, se una retta ... C.D.D.
12
nell'originale: base. a DE; quindi è uguale. Ma anche BC è uguale a EF; perciò E

10 11
A G B

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