Il sistema immunitario
Composizione del sangue umano
Plasma (55%)
Componenti Principali funzioni Elementi cellulari (45%)
Tipi di cellule Numero Funzioni
Acqua Solvente per diluire le altre (per mm3 di sangue)
sostanze
Eritrociti 5–6 milioni Trasporto
Ioni inorganici: Equilibrio osmotico, (globuli rossi) di ossigeno e, in
Sodio azione tampone, Sangue parte, di anidride
Potassio trasmissione di centrifugato carbonica
Calcio
impulsi nervosi
Magnesio
Cloruro Leucociti 5000–10 000
Bicarbonato Difesa e
(globuli bianchi) immunità
Proteine plasmatiche:
Albumina Equilibrio osmotico
e azione tampone
Basofili Linfociti
Fibrinogeno Coagulazione Esosinofili
Immunoglobuline Immunità
Sostanze trasportate dal sangue: Neutrofili Monociti
Sostanze nutritive
Prodotti di rifiuto del metabolismo
Piastrine 250 000– Coagulazione
Gas respiratori (O2 eCO2) 400 000 del sangue
Ormoni
Meccanismi di difesa del corpo
1a linea di difesa 2a linea di difesa 3a linea di difesa
Barriere esterne Difese interne Sistema immunitario
Sist. immunitario non specifico specifico
• Pelle/esoscheletro • Globuli bianchi • Globuli bianchi
Cellule fagocitarie (linfociti B e T)
• Membrane mucose
Macrofagi • Anticorpi
• Secreti
• Proteine antimicrobiche
• Risposta infiammatoria
Immunità innata Immunità acquisita
L’ ematopoiesi
Immunità innata Immunità acquisita
L’immunità innata
-
Barriere esterne
Pelle
• Se la pelle non è ferita, è impenetrabile per la maggior parte dei patogeni
(N.B. il pericolo di infezione aumenta in caso di ferite)
• Ulteriore protezione grazie agli acidi
Membrane mucose
• Ricoprono le superfici degli organi respiratori, digestivi, sessuali, ...
• In parte penetrabile per i patogeni
• Inoltre protette da acidi (stomaco,...), lisozimi e globuli bianchi
Enzima battericida
La risposta infiammatoria mette in moto i
meccanismi di difesa non specifica
• La risposta infiammatoria costituisce il nostro principale sistema di difesa innato ed è
innescata da qualsiasi danno ai tessuti.
• I principali effetti sono quelli di disinfettare e di ripulire il tessuto lesionato.
• La risposta infiammatoria aiuta a prevenire l’estendersi dell’infezione ai tessuti circostanti.
Spillo Superficie Gonfiore
dell’epidermide
Accumulo di
fagociF e di
Batteri liquido Fagociti
intersFziale
Segnali chimici nell’area
Globulo infiammata
bianco
Vaso
sanguigno
1 Danno al tessuto; 2 Aumento del flusso 3I fagociti (macrofagi e neutrofili)
liberazione di segnali sanguigno, della permeabilità eliminano i batteri e ciò che rimane
e dilatazione dei vasi
chimici quali l’istamina, che delle cellule danneggiate; il tessuto
attraggono i fagociti sanguigni locali; passaggio dei si rimargina. Molti globuli bianchi
fagociti verso la regione lesa muoiono e insieme al liquido
[Link] fuoriuscito dai capillari formano il
Fagocitosi: Processo con cui i macrofagi “mangiano” i microbi
Microbo
Recettore
Lisosoma
I sintomi di un’infiammazione
Rossore
Gonfiore
Riscaldamento
Dolore
L’immunità acquisita
-
-
Innata vs. Acquisita
Immunità Innata Immunità Acquisita
Tempo della risposta Ore Giorni
Specificità Limitata Molto specifica, e migliora
nel corso della risposta
Risposta ad una seconda Identica alla prima Più rapida della prima
infezione dello stesso (àMemoria)
patogeno
Quando è stata formato Antico Più recente
I linfociti forniscono una duplice difesa
Le cellule responsabili della risposta immunitaria specifica sono i
linfociti: Midollo osseo Timo
• Alcuni linfociti immaturi Cellule staminali
continuano a svilupparsi nel
Per via sanguigna
midollo osseo e si specializzano Linfociti immaturi
diventando linfociti B (o cellule B) Recettori
antigenici
• Altri passano dal midollo osseo al
timo dove si specializzano, Linfociti B Linfociti T
diventando linfociti T (o cellule T). Per via sanguigna Immunità mediata
Immunità umorale
da cellule
Linfonodi, milza e altri organi
linfatici
Altre parti del sistema Processo finale di
linfatico maturazione dei
linfociti B e T in un
organo linfatico
Figura 19.5A
Ci sono due ?pi principali di linfoci? T:
• i linfoci5 T citotossici, che aAaccano le cellule
infeAate da agen? patogeni;
• i linfoci5 T helper, che svolgono molteplici
funzioni nella risposta immunitaria, coadiuvando
l’aEvità dei linfoci? T citotossici e dei macrofagi e
s?molando i linfoci? B a produrre an?corpi.
Agenti
patogeni
L‘immunità innata
APC = Antigen
Presenting Cell
L‘immunità specifica
Immunità umorale Immunità mediata da cellule
Linfociti B, Linfocita T citotossico (Tc),
anticorpi, cellula del corpo infettata,
linfociti T helper linfociti T helper
– Tutto il sistema immunitario mediato da cellule e gran
parte di quello umorale dipendono dalla precisa
interazione tra le cellule APC e i linfociti T helper.
– Questa interazione attiva i linfociti T helper che, a loro
volta, possono poi andare ad attivare altre cellule del
sistema immunitario.
– I linfociti T helper riconoscono e si legano al complesso
self-non self esposto sulla superficie di una cellula APC.
– I linfociti T helper attivati promuovono la risposta
immunitaria in molti modi e possono attivare i linfociti T
citotossici e i linfociti B.
L‘immunità specifica
• Attivazione di un linfocita T helper e suo ruolo nell’immunità
• I linfociti T helper favoriscono l’immunità umorale e
organizzano la difesa mediata da cellule
Immunità
Complesso umorale
self-non ReceLore Interleuchina-2 Linfocita B (secrezione di
self del anticorpi da
stimola la
Microbo linfocita T parte delle
divisione
Macrofago plasmacellule)
cellulare
3 5 6 Interleuchina-2
1 2 Linfocita partecipa all’aFvazione
T helper 7 di altri linfociG T e B
4
Proteina self Immunità
(proteina Cellula APC Interleuchina-1 Linfocita T mediata da
Antigene MHC (partecipa citotossico cellule
prodotto dal di classe II) all’azione del (attacca le
microbo non self linfocita T helper) Sito di Sito di legame cellule infette)
legame per per la proteina
l’antigene self
L‘immunità specifica
1
Immunità
2
umorale
3
MHCII expresso da:
-cellule dendriJche
-macrofagi
-B cellule
Linfociti B di memoria
Plasmacellule
Gli anticorpi si legano a regioni
specifiche degli antigeni
• I linfociti B sono le cellule coinvolte nell’immunità umorale
• Le plasmacellule, cioè le cellule effettrici, fabbricano e secernono
gli anticorpi, le proteine che hanno la funzione di «armi» molecolari
di difesa
• Gli anticorpi riconoscono determinate regioni su un antigene
Molecole di
anticorpo A
Siti di legame
per l’antigene
Antigene
Molecola di anGcorpo B
Gli anticorpi individuano quali antigeni devono
essere distrutti e ne promuovono l’eliminazione
attraverso diversi meccanismi
Il legame tra anticorpi e antigeni
inattiva gli antigeni tramite
Neutralizzazione Agglutinazione Precipitazione di Attivazione del
di cellule antigeni in soluzione complemento
Virus Molecole del
Batter complemento
i
BaOerio Molecole di antigeni Cellula estranea
Foro
Favoriscono la Porta alla
Fagocitosi Lisi della cellula
Figura 19.9 Macrofago
L‘immunità specifica
• Attivazione di un linfocita T helper e suo ruolo nell’immunità
• I linfociti T helper favoriscono l’immunità umorale e
organizzano la difesa mediata da cellule
Immunità
Complesso umorale
self-non Recettore Interleuchina-2 Linfocita B (secrezione di
self del anticorpi da
stimola la
Microbo linfocita T parte delle
divisione
Macrofago plasmacellule)
cellulare
3 5 6 Interleuchina-2
1 2 Linfocita partecipa all’attivazione
T helper 7 di altri linfociti T e B
4
Proteina self Immunità
(proteina Cellula APC Interleuchina-1 Linfocita T mediata da
Antigene MHC (partecipa citotossico cellule
prodotto dal di classe II) all’azione del (attacca le
microbo non self linfocita T helper) Sito di Sito di legame cellule infette)
legame per per la proteina
l’anGgene self
L‘immunità specifica
Immunità mediata da cellule
Fagocita
Antigene
Patogeno
MHC-II
CD4
Recettore della cellula T
Cellula T-Helper
Cellula T citotossica
Citochine
Le T Helper Le T Helper attivano le T citotossiche
iniziano a grazie all‘interleuchina
proliferare
L‘immunità specifica
Immunità mediata da cellule
Fagocita
Antigene
Patogeno
MHC-II
CD4
Recettore della cellula T
Cellula T-Helper
Cellula T citotossica
Citochine
Cellula infetta
Per l‘attivazione é necessario
Cellule T 3 = Le T Helper attivano le T citotossiche
citotossiche 7
grazie all‘interleuchina
4 6 attivate 4 = Contatto con la cellula infetta
KILLER
Antigene
Recettore
Cellule T
della cellula T
citotossiche
Cellula T memoria
citotossic
L‘immunità specifica
Immunità mediata da cellule
Fagocita
Antigene
Patogeno
MHC-II
CD4
Recettore della cellula T
Cellula T-Helper
Cellula T citotossica
Citochine
Cellula infetta
7
4 6
Antigene
Recettore
della cellula T
Cellula T
citotossic
Solo i linfociti selezionati e attivati dagli antigeni danno
origine a un clone di cellule che innesca la risposta
immunitaria
– Una volta all’interno del corpo, un particolare antigene
attiva solo quel piccolissimo numero di linfociti che
possiede un ben preciso recettore specifico.
– In seguito, tali cellule proliferano formando una
popolazione di cellule geneticamente identiche (un clone)
adatte per combattere quel determinato antigene.
• Le tappe della selezione clonale
– Nelle risposta immunitaria primaria, la selezione clonane
sviluppa cellule effettrici e cellule della memoria in
grado di garantire un’immunità per tutta la vita.
– Nella risposta immunitaria secondaria, le cellule della
memoria sono attivate da una seconda esposizione allo
stesso antigene che induce una risposta più energica e
veloce.
• Risposta immunitaria primaria e secondaria:
Risposta Recettore 2 Molecole di
1
immunitaria antigenico antigeni
primaria (anticorpo sulla
B linfociti Linfociti B
con recettori
superficie
cellulare)
antigenici 3 Prima esposizione all’antigene
diversi
Crescita,
divisione e Molecole di anticorpi
differenziame
nto di un 4 5
linfocita
Re=colo
Primo clone endoplasma=co
Plasmacellule che producono anticorpi Cellule della memoria
Molecole di antigene
Seconda esposizione 6
allo stesso antigene
Molecole
Risposta Reticolo
di anticorpi
immunitaria endoplasmatico
secondaria
Figura 19.7A Plasmacellule che producono anticorpi Cellule della memoria
Risposta immunitaria primaria e secondaria a confronto
La risposta immunitaria secondaria avviene più velocemente
delle risposta immunitaria primaria.
Seconda esposizione
all’antigene X, Risposta immunitaria
prima esposizione secondaria all’antigene X
all’antigene Y
Concentrazione di anticorpi
Prima esposizione
all’antigene X
Risposta immunitaria Risposta immunitaria
primaria all’anGgene X primaria all’antigene Y
Anticorpi per Anticorpi per
l’antigene X l’antigene Y
0 7 14 21 28 35 42 49 56
Figura 19.7B
Tempo (giorni)
In realtà è molto più complesso... I diversi tipi di T helper cellule:
Inibiscono la
Funghi risposta
Virus, Vermi
batteri intestinali immunitaria
Come agiscono i linfociti T regolatori?
APC
T cells
Antigeni dei tumori
Organo
Tumore
sano
Linfocita T
regolatore Linfocita T
citotossico
Organo
Tumore
sano