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Cap 10

Il documento discute i vantaggi dei tetti verdi, evidenziando il loro ruolo nel miglioramento della qualità abitativa e nella gestione delle acque piovane nelle aree urbane. I tetti verdi contribuiscono a ridurre le isole di calore, migliorare l'efficienza energetica degli edifici e promuovere la biodiversità. Viene inoltre menzionata l'importanza della certificazione LEED per l'edilizia sostenibile in Italia.

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Martina Lagioia
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Cap 10

Il documento discute i vantaggi dei tetti verdi, evidenziando il loro ruolo nel miglioramento della qualità abitativa e nella gestione delle acque piovane nelle aree urbane. I tetti verdi contribuiscono a ridurre le isole di calore, migliorare l'efficienza energetica degli edifici e promuovere la biodiversità. Viene inoltre menzionata l'importanza della certificazione LEED per l'edilizia sostenibile in Italia.

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Nuove

costruzioni

Soluzioni
con membrane
in rotoli

TETTI VERDI
TETTO VERDE INTENSIVO (GIARDINO PENSILE) E TETTO VERDE ESTENSIVO
Impermeabilizzazione
e barriera antiradice

Recuperare spazi vitali all’interno delle città è una tendenza che va sempre più affermandosi in questi ultimi anni e che è dettata non solo dall’esigenza
del recupero di aree altrimenti sterili, ma dal bisogno di migliorare le qualità abitabili dei complessi edilizi.
La funzione di polmone verde di un giardino pensile assolve ad un compito urbanistico fondamentale poiché oltre all’uso privato, può restituire aree di
ritrovo collettivo e trasformare il volto di quartieri non solo esteticamente ma anche come qualità abitativa.
Per quanto riguarda la realizzazione di nuove opere, la copertura mediante interramento risolve brillantemente molti problemi di coperture di garages
e di scantinati.
Il tetto verde può svolgere anche l’importante funzione di regolare il deflusso delle acque piovane. La progressiva cementificazione del territorio riduce la
capacità di drenaggio delle aree interessate all’inurbamento rendendo troppo rapidamente obsolete le reti fognarie. Destinando le coperture dei nuovi
insediamenti edilizi a giardino pensile, che funge da volano idraulico in caso di forti acquazzoni, si evita la tracimazione delle reti fognarie.
I tetti verdi hanno anche la funzione di ridurre il fenomeno delle “Isole di calore” delle città e il loro impiego apporta un significativo vantaggio economico
nella gestione energetica dell’edificio e nella gestione globale delle aree urbane.
Nella sola città di Chicago uno studio di Weston Design Consultant stima in 100.000.000 $ il risparmio energetico annuo ricavabile dalla trasformazione
a verde dei tetti della città. Inoltre il tetto verde: filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica, filtra l’acqua piovana inquinante, raffredda
l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo, favorisce l’insediamento di ecostistemi animali, riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio.
INDEX, può fornire, oltre agli sperimentati materiali impermeabilizzanti come il DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE e FLEXTER TESTUDO anche i
sistemi per la loro posa in opera, fornendo i metodi di corretta applicazione dei diversi prodotti.
La coltivazione di piante su superfici piane rimane quindi soltanto un problema di scelta di materiali e di attento impiego delle tecniche di posa.
Per quanto riguarda il dimensionamento della copertura a verde ci si riferirà alla norma UNI11235.
IL TETTO VERDE E L’EDILIZIA SOSTENIBILE
La destinazione a verde della copertura degli edifici è una delle principali Il volano idraulico
strategie impiegate in Bioarchitettura per limitare l’impatto ambientale
della costruzione. Importantissimo dal punto di vista economico anche il controllo sul deflus-
Il verde pensile che ha precedenti storici antichissimi, i giardini pensili di so dell’acqua piovana che il tetto verde è in grado di esercitare, chi non
Babilonia costruiti dal re Nabucodonosor è uno degli esempi più cono- ricorda che nell’estate del 2007 la Metropolitana di New York è rimasta
sciuti, è raccomandato da tutte le associazioni che promuovono l’edilizia paralizzata a seguito dell’allagamento causato da un forte temporale per il
sostenibile sia perché contribuisce alla riduzione del fabbisogno energe- troppo rapido deflusso delle acqua piovana?
tico dell’edificio e quindi alla riduzione delle emissioni di CO2 sia perché Nell’immagine seguente è raffigurato l’effetto di “volano idraulico” che il
apporta altri numerosi vantaggi economici ed ecologici: giardino pensile è in grado di svolgere evitando la tracimazione della rete
• assorbe temporaneamente l’acqua piovana e la rilascia lentamente per fognaria.
cui evita gli allagamenti per tracimazione della rete fognaria e ne rallenta
l’obsolescenza a fronte dei nuovi insediamenti urbani VOLANO IDRAULICO
• filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica
• filtra l’acqua piovana inquinata
• raffredda l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo
• riduce la velocità del vento
• favorisce l’insediamento di ecosistemi animali
• riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio
• riduce gli effetti delle “isole di calore urbane”
• aumenta il volano termico della copertura
• aumenta la resistenza termica della copertura
• protegge il manto impermeabile e ne prolunga la durata
• è uno strumento di nuovi linguaggi architettonici

Il contenimento energetico dell’edificio


Per quanto riguada il solo risparmio energetico:
• Un tetto verde consente un risparmio energetico sul condizionamento
estivo del 25%, senza poi considerare che la resistenza termica della
copertura a verde è più elevata e se ne potrà beneficiare anche sul ri-
scaldamento invernale Il tetto verde e
• In Germania più del 10% dei tetti è destinato a verde. le isole di calore
• Nella sola città di Chicago uno studio di Weston Design Consultants
stima in $100,000,000 il risparmio energetico annuo ricavabile dalla tra- Un altro importante beneficio del tetto verde riguarda la riduzione
sformazione a verde dei tetti della città. degli effetti delle “isole di calore”.
Per la città di Toronto è stato calcolato il Bilancio globale del tetto verde, L’EPA (Environmental Protection Agency), l’ente statunitense per la
cioè i potenziali benefici economici complessivi se il 75% delle coperture protezione dell’ambiente, ha da tempo lanciato una campagna per
degli edifici della città, maggiori di 350 m2, fossero destinate a verde. la riduzione dell’ “Heat Island Effect”, così viene definito il fenomeno
dell’innalzamento della temperatura delle aeree urbane rispetto la
RISPARMIO INIZIALE temperatura delle aree rurali che nel periodo estivo può determinare
serie conseguenze
Si tratta di vere e proprie “Isole di Calore” che sovrastano le città, la
Isole di calore urbano - 25% differenza di temperatura può essere compresa fra 1 e 6°C.
$ 79.800.000 Precipitazioni
temporalesche - 38% In estate si determina un pericoloso picco di assorbimento elettrico
$ 116.000.000 per il condizionamento e rischio di black out, unito ad un innalzamen-
to del livello di inquinamento e ad un aumento delle malattie e della
mortalità.
Le strategie individuate dall’EPA per ridurre il surriscaldamento ur-
bano sono:
• Aumento delle aree verdi, tetti compresi (Green Roofs)
Costo energetico • Raffreddamento dei tetti degli edifici con pitture o membrane riflet-
Tracimazioni
degli edifici - 22% rete fognaria (CSO) - 15% tenti (Cool Roofs)
$ 68.700.000 $ 46.600.000 • Raffreddamento delle pavimentazioni urbane, terrazze comprese
(Cool Pavements)

FENOMENO DELLE ISOLE DI CALORE URBANE

RISPARMIO ANNUALE

Isole di calore urbano - 25%


$ 79.800.000 Precipitazioni
temporalesche - 38%
$ 116.000.000

Costo energetico Tracimazioni


degli edifici - 22% rete fognaria (CSO) - 15%
$ 68.700.000 $ 46.600.000

TETTI VERDI
2 Capitolato Tecnico
La certificazione del progetto IL GBC ITALIA (Green Building Council)
E LA CERTIFICAZIONE LEED
In Italia i regolamenti in vigore per l’attestazione delle qualità ambientale
della costruzione sono frammentari e si riferiscono principalmente ai Il GBC Italia, a cui INDEX è associata, ha il compito
consumi energetici, mancano gli strumenti per una valutazione olistica di sviluppare, secondo le linee guida comuni a tutti
dell’impatto ambientale dell’edificio. gli aderenti alla comunità internazionale LEED, le
Da tempo in tutto il mondo si sta diffondendo la certificazione Times di caratteristiche del sistema LEED Italia, che dovrà
ispirazione statunitense che nel nostro paese è promossa dal GBC Italia tener presenti le specificità climatiche, edilizie e
che ha come principale scopo la promozione dell’edilizia sostenibile normative del nostro Paese.
nel mercato italiano attraverso il sistema LEED, sviluppato durante una socio del GBC Italia
Il LEED opta per una visione della sostenibilità
esperienza più che decennale da USGBC. In questo senso GBC Italia si sfruttando ogni possibilità di ridurre impatti ambien-
propone di raccogliere il risultato del lavoro svolto da USGBC negli Stati tali di vario genere ed emissioni nocive degli edifici in costruzione.
Uniti e adattarne i vari aspetti trattati alla realtà italiana. Gli standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)
sono parametri per l’edilizia sostenibile, sviluppati negli Stati Uniti e
TETTO VERDE INTENSIVO applicati in 40 paesi nel mondo, che indicano i requisiti per costruire
edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile
ed autosufficiente a livello energetico; in sintesi, si tratta di un sistema
di rating per lo sviluppo di edifici “verdi”.
Il LEED è una certificazione, su base volontaria, in cui è il progettista
stesso che si preoccupa di raccogliere i dati per la valutazione. Il
sistema si basa sull’attribuzione di crediti per ciascuno dei requisiti
5. Terra di coltura
caratterizzanti la sostenibilità dell’edificio.
4. Strato filtrante
Dalla somma dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto.
3. Strato drenante
2. Impermeabilizzazione I criteri valutativi contemplati dal LEED (versione 2009) sono raggrup-
antiradice pati in sei categorie (+1 valida solo negli USA), che prevedono uno o
1. Solaio più prerequisiti prescrittivi obbligatori, e un numero di performance
ambientale che attribuiscono il punteggio finale all’edificio:
• Insediamenti sostenibili
STRATIGRAFIA (1 prerequisito, 26 punti)
1. Solaio
2. Impermeabilizzazione antiradice • Consumo efficiente di acqua
3. Strato drenante (1 prerequisito, 10 punti)
4. Strato filtrante • Energia ed atmosfera
5. Terra di coltura
(3 prerequisiti, 35 punti)
• Materiali e risorse
(1 prerequisito, 14 punti)
TETTO VERDE ESTENSIVO • Qualità ambientale indoor
(2 prerequisiti, 15 punti)
• Progettazione ed innovazione (6 punti)
5. Terra di coltura • Priorità regionale (4 punti) applicabile solo negli USA
4. Strato filtrante
Ci sono 4 livelli di rating:
3. Elemento di accumulo e • certificazione base: tra 40 e 49 punti
drenaggio acqua piovana • Argento: tra 50 e 59 punti
2. Impermeabilizzazione • Oro: tra 60 e 79 punti
antiradice • Platino: più di 80 punti

1. Solaio Nel regolamento LEED ai seguenti punti è previsto l’impiego del tetto
verde:
STRATIGRAFIA
• SS Credit 5.1: Site Development - Protect or Restore Habitat
1. Solaio
2. Impermeabilizzazione antiradice
3. Elemento di accumulo e drenagio acqua piovana Tetto verde con materiali e sistemi INDEX inerbiti con vegetazione lo-
4. Strato filtrante cale, evitando la monocoltura e privilegiando la biodiversita, di mini-
5. Terra di coltura
ma manutenzione ed irrigazione, che non richieda l’uso di fertilizzanti,
pesticidi ed erbicidi
• SS Credit 6.1: Stormwater Design - Quantity Control
Controllo della quantità dell’acqua piovana con coperture a verde e
pavimentazioni permeabili, prevedendone la raccolta per usi non po-
tabili (acque grigie)
• SS Credit 6.2: Stormwater Design - Quality Control
Controllo della qualità dell’acqua piovana con coperture a verde e
raccolta
In vasche di fitodepurazione
• SS Credit 7.1: Heat Island Effect - Nonroof OPTION 2
Riduzione degli effetti delle isole di calore delle coperture delle aree di
parcheggio con coperture a verde
• SS Credit 7.2: Heat Island Effect - Roof OPTION 2
Riduzione degli effetti delle isole di calore delle coperture degli edifici
con giardino pensile estensivo o intensivo

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
3
INTRODUZIONE
CERTIFICAZIONE EN 13948 DI DEFEND ANTIRADICE
Analisi dell’intervento
Sia che si intervenga nella ristrutturazione di
terrazze esistenti cambiandone la destinazione
a giardino, sia che si operi su nuove strutture, la
successione degli strati è la medesima.
La differenza consisterà nell’analisi strutturale
che nel primo caso si dovrà compiere per
verificare se la soletta sarà atta a sopportare
il sovraccarico dell’interramento o di vasche
per colture acquatiche. Si dovranno prevedere 1. Applicazione di DEFEND ANTIRADICE nel dispositivo 2. Vasche di prova impermeabilizzate
pendenze, scarichi e la posa di una rete idrica. di prova

Il “sistema” giardino
Non è compito di questa pubblicazione descri-
vere i vari tipi di essenze e di combinazioni che
possono essere messe a dimora in un giardino
pensile. La successione degli strati che com-
pongono il giardino pensile adatto a colture,
quando cioè non si tratti di semplice interra- 3. Prova in bianco 4. Stesura del terriccio di coltura
mento, devono ricreare le condizioni ideali per
lo sviluppo delle piante, per questo non basta
solo del buon terreno ma una successione di
strati che hanno il compito di alimentare le
piante, di fornire il sostegno, di assorbire e di DOPO DUE ANNI
drenare l’acqua, il tutto contenuto e controllato
dalla membrana impermeabilizzante che dovrà
essere resistente all’aggressione delle radici.

Le membrane per giardini pensili, per poter 5. Impianto della vegetazione 6. Sviluppo della vegetazione dopo due anni
essere marchiate CE, dovranno possedere
la certificazione di resistenza alle radici (EN
13948) che dura 2 anni e che sottopone a prova
anche il metodo di posa del materiale.
Con la membrana in esame, vengono rivestite
delle apposite vasche con fondo ispezionabile
anche da sotto, i sormonti vengono saldati
in opera come avviene, in pratica, sul tetto.
I recipienti vengono poi riempiti di terra nella
quale viene coltivata la vegetazione prevista 7. Sviluppo delle radici 8. Faccia superiore di DEFEND ANTIRADICE dopo
dalla norma che viene mantenuta in vita per 2 il test
anni. Alla fine del test, se le periodiche ispezioni
del fondo non hanno mai mostrato perdite di
impermeabilità, si smonta l’apparecchiatura e si
visionano attentamente i campioni per valutare
se sono presenti delle lesioni o delle forature.
Certificazione
FORSCHUNGSANSTALT
La membrana antiradice GEISENHEIM
“DEFEND ANTIRADICE” che attesta la resistenza
alle radici conforme il
DEFEND ANTIRADICE è la membrana antira- metodo di prova
dice di 4 mm di spessore che INDEX produce europeo EN-13948.
per l’impermeabilizzazione dei giardini pensi- 9. Faccia inferiore di DEFEND ANTIRADICE inalterata
dopo il test
li. È costituita da una armatura resistente ed

Membrana
tradizionale
senza additivo
antiradice né
armatura continua

Membrana tradizionale DEFEND


antiradice armata con ANTIRADICE
film o lamina continua

TETTI VERDI
4 Capitolato Tecnico
elastica in tessuto non tessuto di poliestere
da filo continuo impregnata e rivestita con una Avvertenza.
massa impermeabile bitume distillato polime- La norma EN 13707 sulla marcatura CE stabilisce che le membrane per
ro additivata con Phenoxy-Fatty Acid Ester, l’impermeabilizzazione della coperture destinate a verde superino il test antiradice
uno speciale additivo antiradice, specifico per conforme la procedura FLL che dal CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione) è stata
l’impiego nel bitume e resistente al calore, che ritenuta adatta a stabilire l’idoneità all’uso delle membrane per le coperture destinate a
deriva dall’esperienza tedesca ultratrentennale verde conforme il metodo europeo EN 13948 che prevede l’esposizione alle radici di
nel settore delle impermeabilizzazioni. PYRACANTHA COCCINEA.
Nelle membrane tradizionali la resistenza anti- Il test FLL condotto per 2 anni sulla membrana INDEX additivata con Phenoxy-Fatty Acid
radice è svolta da barriere fisiche, lamine Ester ha stabilito non solo che la membrana resiste alle radici di PYRACANTHA COCCINEA
metalliche o film plastici dello spessore di pochi (Orange Charmer, Agazzino) conforme il test EN13948, ma anche ai rizomi di AGROPYRON
decimi di millimetro inseriti come armatura del REPENS (Gramigna) definendo la membrana: resistente alle radici e ai rizomi (root- proof e
foglio, ma lungo le sovrapposizioni di tali mem- rhizome-proof) conforme la procedura FLL. Il rapporto completo di prova è disponibile su
brane la protezione antiradice risulta necessa- richiesta. Si sottolinea comunque che, come indicato nel rapporto di prova, i risultati del
riamente interrotta in quanto le armature sono test non sono estensibili a piante con forte e rapido sviluppo radicale a rizoma come tutte
solo sovrapposte e la continuità del manto è le specie di bamboo, di Chinese reed o di zebra grass (Miscanthus Sinensis), per le quali è
data solo dalla massa impermeabilizzante che necessario prevedere ulteriori misure precauzionali isolandole dal contesto generale della
le ricopre. copertura a verde (la velocità di crescita dei rizomi di bamboo può arrivare ad 100 cm/24h) .
È possibile quindi che le radici si infilino tra le La membrana additivata con Phenoxy-Fatty Acid Ester è anche resistente alle radici di
sovrapposizioni delle membrane tradizionali lupino conforme il metodo DIN 4062 (UNI 8202 p24). Il superamento del test EN 13948
perforandole. stabilisce che la membrana può essere marcata CE per la destinazione d’uso di membrana
DEFEND ANTIRADICE essendo additivato in impermeabile per coperture a verde e allo stato attuale della conoscenza costituisce il
massa è invece resistente in tutto il suo spesso- metodo di indagine più recente conosciuto da INDEX e a livello europeo, ciò comunque
re impermeabile, sormonte comprese, e costi- non esime l’utilizzatore del prodotto a prendere precauzioni adeguate in funzione di
tuisce uno scudo continuo antiradice di ben 4 piantagioni specifiche che non sono rappresentabili dai test summenzionati.
mm di spessore. Lo dimostrano i test antiradice
con lupini condotti secondo norme DIN 4062 e
UNI 8202. danneggia le colture esistenti. di 150.000 m2 della copertura interrata della
Le membrane normali possono essere comple- In Germania e in altri Paesi l’additivo antiradice nuova linea ad alta velocità “TGV Atlantique”
tamente attraversate dalle radici oppure al ter- è in uso da più di trent’anni e nella pratica non delle stazioni del metrò di Parigi.
mine della prova, pur non essendo state attra- sono mai stati segnalati danni provocati da DEFEND ANTIRADICE è prodotto con la faccia
versate completamente, presentano la faccia penetrazioni di radici in membrane rispondenti inferiore rivestita da film termofusibile Flamina
a contatto con il terreno intaccata da un certo alla Norma DIN 4062. con il logo “INDEX” in azzurro, mentre la fac-
numero di radici, anche la faccia superiore delle Su richiesta possono essere additivate con cia superiore Flamina con il logo “INDEX” in
membrane antiradice con armatura metallica Phenoxy-Fatty Acid Ester tutte le membrane bianco.
o film plastico sono attaccate dalle radici fino INDEX destinate alla impermeabilizzazione delle Le membrane si incollano al piano di posa e
all’armatura continua. opere idrauliche, alla protezione delle costru- si saldano facilmente sulle sormonte con un
Un’ulteriore conferma delle doti di barriera alle zioni interrate in genere come fondazioni, estra- bruciatore a gas propano.
radici della membrana è stato il superamento dossi di tunnel, parcheggi sotterranei. Anche le I fogli si attaccano perfettamente anche sulle
del test di resistenza alle radici condotto per membrane usate per il rivestimento di superfici superfici verticali.
2 anni conforme la norma europea EN 13948. dove può proliferare accidentalmente della Con poche operazioni si ottiene così uno scudo
DEFEND ANTIRADICE non solo non viene vegetazione possono essere trattate con l’addi- imperforabile e perfettamente impermeabile.
attraversato dalle radici ma non viene nemme- tivo, vedi il caso degli impalcati stradali e delle
no intaccata la faccia superiore al contatto con coperture sotto ghiaia.
il terreno, dopo la prova rimane integro tutto lo Le membrane INDEX con Phenoxy-Fatty Acid
spessore impermeabile. La resistenza antiradi- Ester sono state approvate ed impiegate dalle
ce di DEFEND ANTIRADICE è duratura e non ferrovie francesi per l’impermeabilizzazione

Tetto verde intensivo TETTO VERDE INTENSIVO TETTO VERDE ESTENSIVO


e tetto verde estensivo
Si distinguono due tipologie di tetti verdi: “tetto
verde intensivo” (giardino pensile) e “tetto verde
estensivo”.
Il tetto “verde intensivo” è caratterizzato da un
peso superiore e richiede uno spessore minimo
del terreno di almeno 30 cm contro i 5-12 cm
del secondo.
Nel caso di giardino pensile sulla struttura
dell’edificio si deve prevedere un sovraccarico
di 400-750 kg/m2, contro i 60-250 kg/m2 del
“tetto verde estensivo”.
Nel “tetto verde intensivo” si realizza un giar-
dino accessibile che richiede una adeguata
irrigazione e manutenzione.
Nel “tetto verde estensivo” si coltivano piante di
piccole dimensioni che trattengono la terra, non
è accessibile ma il grado di manutenzione è più
ridotto ed il sistema di irrigazione più semplice.
Il manto impermeabile proposto di seguito è
idoneo per entrambe le tipologie, mentre nel
“tetto verde intensivo” lo spessore della terra
e dello strato drenante rendono quasi sempre
inutile l’impiego di uno strato termoisolante, nel
“tetto verde estensivo” l’isolamento termico è
sempre previsto.

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
5
IMPERMEABILIZZAZIONE E BARRIERA ANTIRADICE
TETTO VERDE INTENSIVO (GIARDINO PENSILE)

4. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE

2. Primer
INDEVER
o ECOVER
7. Terra di coltura

6. Strato filtrante

5. Strato drenante

4. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
STRATIGRAFIA
1. Supporto
2. Primer INDEVER o
ECOVER
3. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND
POLIESTERE
3. FLEXTER TESTUDO 4. DEFEND ANTIRADICE
SPUNBOND POLIESTERE POLIESTERE
5. Strato drenante
1. Supporto 6. Strato filtrante
7. Terra di coltura

Primer
Il primer penetra nelle porosità delle superfici cementizie, ne blocca la polverosità e ha la funzione di favorire l’adesione sulle superfici su cui le mem-
brane devono essere incollate. INDEVER SP è un primer bituminoso a base di solventi puri a rapida essiccazione; di minor impatto ambientale il primer
ECOVER a base acqua.
Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da
150÷300 gr/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER SP, soluzione bituminosa composta solo da solventi puri ed è esente da Toluene
e non contiene solventi di recupero, con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 60 ± 5% e viscosità (UNI EN ISO 2431) di 25 ÷ 35 s, oppure
ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 35 ± 4% steso in ragione di 350÷500 g/m2.

Barriera al vapore
Dato l’elevato spessore ed inerzia termica della stratigrafia relativa al tetto verde intensivo normalmente non viene previsto l’inserimento di uno
strato termoisolante, nel caso contrario l’impiego di uno strato termoisolante presuppone anche l’uso della relativa barriera al vapore.
Il vapore acqueo, che nella stagione invernale migra dall’interno verso l’esterno dell’edificio riscaldato, trova l’opposizione del manto imper-
meabile sotto il quale potrebbe condensare e quindi inumidire l’isolante termico adiacente. Un isolante termico bagnato non isola più e può
subire deformazioni danneggiando l’intera stratigrafia. Da ciò la necessità di bloccare il vapore prima dell’isolante termico e in un punto della
stratigrafia sufficientemente caldo da rendere trascurabile l’entità delle eventuali condensazioni che ancora potrebbero verificarsi. Lo strato che
(continua)
TETTI VERDI
6 Capitolato Tecnico
(segue)
protegge l’isolamento dal vapore si chiama “barriera al vapore”. In funzione delle diverse situazioni ed esigenze si individuano diverse soluzioni
tecnologiche di barriera al vapore.

BARRIERA AL VAPORE SU SUPPORTO CEMENTIZIO SOTTO MANTO CON PROTEZIONE PESANTE


INNOVATIVA INNOVATIVA
TRADIZIONALE
BIADESIVA A FREDDO A FIAMMA
• Barriera vapore posata a fiamma • Barriera vapore posata "a freddo" • Barriera vapore posata a fiamma
• Isolante incollato con bitume • Isolante incollato "a freddo" • Isolante incollato a fiamma
ossidato fuso
TECTENE BV STRIP EP
A C incollato a fiamma
DEFEND SELFTENE BV HE BIADESIVO
Barriera al vapore su coperture sotto isolante incollato (3)
di ambienti a bassa umidità
aderente a fiamma
sotto isolante incollato
aderente a freddo
sotto isolante incollato E
(umidità relativa <80%a 20°C) PROMINENT
(1) (2)
incollato a fiamma
sotto isolante incollato (4)

TECTENE BV STRIP EP ALU POL.


SELFTENE BV HE BIAD. ALU incollato a fiamma
Barriera al vapore su coperture B DEFEND ALU POLIESTERE (*)
D POL. sotto isolante incollato (3)
di ambienti ad elevata umidità
per punti a fiamma
sotto isolante incollato
aderente a freddo F
(umidità relativa ≥80%a 20°C) sotto isolante incollato PROMINENT ALU POL.
(1)
(2) incollato a fiamma
sotto isolante incollato (4)

(1) Isolante incollato con bitume ossidato fuso. Su DEFEND verranno scelti: pannelli isolanti resistenti al calore e THERMOBASE PUR, ISOBASE PUR.
(2) Isolante incollato a freddo sulla faccia superiore autoadesiva della barriera vapore. Su SELFTENE BV HE BIADESIVO si possono incollare: i pannelli in polistirene espanso,
poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PSE, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
(3) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle strisce termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. Su TECTENE BV STRIP EP si possono incollare: i pan-
nelli in poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PUR. Si possono incollare i pannelli in polistirene espanso e THERMOBASE/ISOBASE PSE impiegando però in questo caso
manodopera adeguatamente addestrata.
(4) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle bugne termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. L'incollaggio a fiamma su PROMINENT va riservato agli
isolanti termici resistenti al calore, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
Le membrane DEFEND, TECTENE BV STRIP EP e PROMINENT vanno incollate a fiamma su mano di primer INDEVER o ECOVER.
Le membrane SELFTENE BV HE BIADESIVO vanno incollate a freddo su mano di primer INDEVER PRIMER E.
Nota. Per l'incollaggio di tutte le tipologie di THERMOBASE e di ISOBASE consultare la tabella di pag. 10.

Isolamento termico
Serve per contenere il consumo energetico e INDEX produce l’isolante in rotoli Nelle copertre le tipologie previste nel caso di
limitare le dilatazioni della struttura portante, THERMOBASE, costituito da listelli di materiale impiego di THERMOBASE sono:
evita la condensazione interna del vapore ac- coibente già incollati su una membrana bitume • THERMOBASE PSE/120
queo sulle pareti fredde. distillato polimero, un prodotto che incontra i • THERMOBASE PSE EXTRUDED
Di natura fibrosa o cellulare, gli isolanti più dettami dell’edilizia sostenibile perché l’accop- • THERMOBASE PUR
diffusi sono: pannelli in fibre minerali di vetro piamento membrana/isolante in stabilimento INDEX produce anche ISOBASE, isolanti termi-
o di roccia, pannelli in poliuretano e polistirolo riduce le operazioni di posa sulla copertura e la ci in pannelli a spessore costante con la faccia
espanso, agglomerati di perlite e fibre cellulosi- conseguente emissione di fumi, odori e rumore superiore già accoppiata ad una membrana
che, vetro cellulare, sughero, ecc. nell’ambiente. (continua)

RESISTENZA TERMICA ISOLANTI TERMICI ACCOPPIATI A MEMBRANE BITUME DISTILLATO POLIMERO


Spessori

RD(m²K/W) 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 140 160

THERMOBASE PSE 0.58 0.87 1.16 1.44 1.73 2.01 2.30 2.58 2.87 – – – –

ISOBASE PSE – 0.82 1.09 1.36 1.63 1.90 2.17 2.44 2.71 – 3.26 3.80 4.34

THERMOBASE PSE EXTRUDED – 0.92 1.22 1.48 1.78 – 2.23 – – – – – –

ISOBASE PSE EXTRUDED – 0.92 1.22 1.48 1.78 – 2.23 – 2.79 – 3.35 – –

ISOBASE PSE GRAPHITE 0.46 0.68 0.91 1.14 1.37 1.60 1.82 2.05 2.28 2.51 2.74 3.19 3.65

THERMOBASE PUR BIPAPER


– 1.08 1.44 1.80 – – – – – – – – –
laminato fra due cartonfeltri bitumati
THERMOBASE PUR BIPAPER
– 1.08 1.44 1.80 2.16 – – – – – – – –
laminato fra due cartonfeltri bitumati
ISOBASE PUR BIGLASS
– 1.08 1.44 1.80 – – – – – – – – –
laminato fra due feltri di vetro bitumati
ISOBASE PUR BIGLASS
– 1.08 1.44 1.80 2.16 – 3.09 – 3.86 – 4.63 – –
laminato fra due feltri di vetro bitumati

ISOBASE THERMOPLUS PUR – – 1.68 2.10 2.51 – 3.35 – 4.18 – 5.01 – –

(–) Spessore non disponibile

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
7
(segue) espressamente dichiarata dal fabbricante, co- sono essere incollati a fiamma su TECTENE
bitume distillato polimero che sborda su due lati me idonea per l’isolamento dei tetti destinata BV STRIP EP o a freddo su SELFTENE BV
per consentire la sovrapposizione delle mem- ad essere incollata e rivestita con le membrane BIADESIVO e successivamente prima della
brane fra elementi contigui. Nelle coperture bitume distillato polimero e materiali bituminosi posa del manto impermeabile vanno protetti
sono impiegabili i seguenti tipi: in genere. con la membrana autotermoadesiva della serie
• ISOBASE PSE 120 I materiali isolanti di natura cellulare sono pre- AUTOTENE BASE che si incolla da sola sul
• ISOBASE PSE GRAPHITE feriti perché in caso di perdite del manto assor- pannello di polistirolo con il calore trasmesso
• ISOBASE PSE EXTRUDED bono meno acqua. I pannelli isolanti resistenti dalla posa a fiamma del manto impermeabile
• ISOBASE PUR al calore (perlite, poliuretano espanso, sughero, sovrastante; in alternativa può essere impie-
• ISOBASE THERMOPLUS PUR lane minerali), THERMOBASE PUR possono gato l’isolante in rotoli preaccoppiato ad una
essere incollati con bitume ossidato fuso. membrana del tipo THERMOBASE PSE/120 o
La membrana accoppiata sia a THERMOBASE Per una posa più sicura che riduce il rischio di THERMOBASE PSE/EX.
sia ad ISOBASE sarà del tipo V3 armata con ustioni e la emissione di fumi e odori, il poliu- Lo spessore dell’isolamento dovrà essere suffi-
tessuto non tessuto di poliestere. retano espanso in pannelli e il THERMOBASE cientemente elevato per evitare che il punto di
Fatto salvo il sistema detto “tetto rovescio”, l’i- PUR possono anche essere incollati a fiamma rugiada cada al di sotto della barriera al vapore
solante va sempre protetto dal manto imperme- sulle membrane PROMINENT e TECTENE BV e dovrà essere conforme alle disposizioni le-
abile. I materiali isolanti sono prodotti in diverse STRIP EP e possono essere rivestiti diretta- gislative vigenti sul contenimento energetico
tipologie, densità e dimensioni, in funzione della mente a fiamma con il manto impermeabile degli edifici.
loro destinazione. suggerito di seguito.
È importante scegliere materiali della tipologia, I pannelli isolanti in polistirolo espanso pos-

Posa dell’isolante COLLEGAMENTO DELL'ISOLANTE TERMICO


Tutti gli isolanti, nelle condizioni ambientali che lo prevedono, vanno posati su di
ALLA BARRIERA AL VAPORE
una barriera al vapore, fatto salvo il vetro cellulare che data la propria impermea-
NATURA SOTTO MANTO
bilità al vapore non richiede tale strato protettivo. CON PROTEZIONE PESANTE
Come già indicato, l’isolamento è posto sotto il manto ad eccezione del “tetto DELL'ISOLANTE
(su supporto cementizio)
rovescio”, una particolare stratigrafia di tetto caldo, dove il manto viene posato
THERMOBASE PUR
sotto un isolamento costituito da polistirolo espanso estruso posato a secco, che ISOBASE PUR SP / ST / BA / B.O.C. / FM
in genere viene protetto da uno strato di ghiaia o comunque una protezione pe- ISOBASE THERMOPLUS PUR
sante. Il polistirolo espanso estruso assorbe pochissima acqua, per cui mantiene
le proprietà isolanti ed il manto in questo caso funge anche da barriera vapore. THERMOBASE PSE
THERMOBASE PSE/EX
Negli altri casi l’isolante termico va sempre incollato o comunque ancorato al ISOBASE PSE ST / BA / FM
piano di posa. Nel capitolo seguente forniamo alcuni suggerimenti riguardo il ISOBASE PSE/EX
collegamento dell’isolamento termico al piano di posa in funzione della natura ISOBASE PSE GRAPHITE
dell’isolante e delle diverse tipologie costruttive. Solo in alcuni casi, per piccole Vetro cellulare B.O.C.
superfici (circa 200 m²) e sotto protezione pesante ne è ammesa la posa a secco. Perlite/Cellulosa B.O.C. / FM
Poliuretano espanso
SP / ST / AF / B.O.C. / FM
rivestito con vetro bitumato
Collegamento dell’isolante termico Polistirene espanso sinter. ST / BA / AF
alla barriera al vapore e/o al supporto ST / BA / AF
Polistirene espanso estruso posato a secco sul manto
L’isolamento termico è consigliabile venga applicato almeno su di una mem- Tetto rovescio
brana di schermo al vapore. La barriera vapore non verrà usata solo nel caso di
Lane minerali con faccia
posa su lamiere grecate non forate che coprano ambienti ad umidità normale e superiore saldabile

nel caso del vetro cellulare.
La tabella seguente illustra i tipi di collegamento consigliati per i diversi tipi di iso- LEGENDA
lanti in funzione del supporto di applicazione e del tipo di protezione sovrastante. AF = adesivo a freddo (l’adesivo a freddo MASTICOLL per tetti piani ≤ 200 m²)
BA = incollato a freddo sulla faccia adesiva delle barriere al vapore SELFTENE BV
Quanto riportato contempla i casi più comuni, ma ciò non esime da un’attenta HE BIADESIVO, nel caso di manti a vista su superfici ≤500 m² (per pendenze ≥5%
valutazione che deve essere fatta caso per caso sotto l’esclusiva responsabilità integrare con fissaggio meccanico)
del progettista della copertura. B.O.C. = Bitume Ossidato a Caldo (per motivi di sicurezza consigliato solo su tetti
piani)
FM = fissaggio meccanico (1 chiodo centrale per pannello per il primo strato di
pannelli, n° chiodi/m² per il secondo/unico strato calcolati conforme UNI 11442)
SP = saldato a fiamma su PROMINENT (preferito per pendenze comprese tra il 5%
e il 40%)
ST = saldato a fiamma su TECTENE BV STRIP EP (preferito per pendenze compre-
se tra il 1% e il 15%)

Il sistema di collegamento è disposto in ordine di preferenza decrescente da sx


verso dx.

Manto impermeabile e tenuta antiradice


È lo strato continuo che impedisce il passag- cabilmente le eventuali perdite e poter inter- dice è incorporata nell’impermeabilizzazione.
gio dell’acqua attraverso la copertura. venire in loco con il minimo della spesa. La L’impiego nella stratigrafia di una membrana
È costituito da una prima membrana FLEXTER posa in indipendenza o in semindipendenza come FLEXTER TESTUDO SPUNBOND PO-
TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE, cer- è possibile ma a scapito della rintracciabilità LIESTERE, certificata con Agrement-DVT, in-
tificato con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, di eventuali perdite ed al prezzo di costosi contra i dettami dell’edilizia sostenibile in quan-
e da una seconda di DEFEND ANTIRADICE interventi riparatori. to viene soddisfatta l’esigenza primaria della
POLIESTERE resistente all’aggressione chimi- Il manto completamente incollato è più resi- durabilità del sistema, per cui dilazionando nel
ca degli acidi umici e dei fertilizzanti. stente al punzonamento e nel caso di una tempo le opere di ripristino e/o di demolizione
L’elevata resistenza alla fatica dei materiali lacerazione accidentale, contrariamente al ciò sottintende un minor consumo di materie
proposti consente la scelta del collegamento manto posato a secco, il passaggio d’acqua prime, un minor consumo di energia, una
del manto al piano di posa in aderenza totale. è modesto. minore produzione di rifiuti, una minore emis-
Scelta che è dettata dall’esigenza prioritaria Con questo sistema si elimina la cappa protet- sione di inquinanti e di gas serra nel tempo.
di poter rintracciare rapidamente ed inequivo- tiva in cemento in quanto la protezione antira-
TETTI VERDI
8 Capitolato Tecnico
Strato drenante, strato filtrante, substrato di coltivazione
Per la vita del giardino pensile è fondamentale la da FILTRO, un «non tessuto» di fibre sintetiche
buona esecuzione dello strato drenante. imputrescibili che trattiene la terra senza inter-
Un drenaggio efficace permette la rapida eva- ferire nel passaggio dell’acqua piovana ed ha la
cuazione dell’acqua piovana evitando travasi o caratteristica di distribuire uniformemente l’umi-
ristagni dannosi alla vegetazione. dità che nella stagione secca sale per capillarità
Si ottiene questo risultato se si stendono a dai granuli di argilla espansa.
secco sul manto impermeabile dei granuli di La terra per la realizzazione del giardino dovrà
argilla espansa LECA 8/15 per uno spessore di provenire da terreni coltivabili e sarà ricca in
10 e 15 cm (30 cm nel caso di grandi alberi), con sostanze organiche di concimazione sia di origi-
il vantaggio di sfruttare la ritenuta idrica della ne animale che vegetale.
LECA (14% in volume) come una riserva d’acqua La terra che costituirà il substrato del giardino
alla quale attingono le radici delle piante nella sarà opportunamente preparata e corretta con
stagione secca. humus, sostanze calcaree o silicee in funzione
In tal modo si garantisce al sovrastante terriccio delle coltivazioni che si impiantano.
un grado di umidità costante. La composizione tipica di un substrato corren-
Per un buon drenaggio è importante che i temente usato nei giardini pensili è la seguente:
vuoti compresi fra i granuli di LECA non siano 40% terra da coltivo tal quale, 30% terriccio,
otturati dal terriccio. Questo compito è assolto 30% argilla espansa.

Lo spessore del substrato è in funzione del tipo Impianto della vegetazione in funzione dello spessore della terra
di vegetazione prevista e il sovraccarico sulla
Vegetazione
copertura da tener in conto per la resistenza
delle strutture è calcolabile considerando una Erbe, arbusti
massa volumica della terra vegetale di 2.100 Fiori, piante
rampicanti Arbusti Alberi Grandi alberi
perenni, roseti
kg/m3. (h<0,6 m)
Nella tabella sottostante sono riportati gli spes-
sori minimi della terra e dello strato drenante Drenaggio con:
- Pannelli di polistirolo drenanti 0,035 0,035 0,035 0,035 non previsto
in materiali granulari in funzione del tipo di
(spessore minimo - m)
vegetazione.
Drenaggio con:
- Strato di granulato (tipo Leca) 0,100 0,100 0,100 0,150 0,300
(spessore minimo - m)

Terra
0,300 0,400 0,400 0,600 1,000
(spessore minimo - m)

Nella successiva tabella sono riportati i carichi Vegetazione


approssimativi da prevedere per il calcolo della
resistenza delle strutture in funzione del tipo di Erbe, arbusti
Fiori, piante
vetazione. rampicanti Arbusti Alberi Grandi alberi
perenni, roseti
(h<0,6 m)

Massa areica (kg/m2) 5 10 15 60 200

Costituzione della vegetazione


L’architetto paesaggista seleziona le specie • Graminacee giganti aggressive; Canne di pro- Impianto delle specie vegetali
vegetali, ne decide la disposizione ed il sistema venza, Spartina: Arundo donax; Carex glau- I sostegni di alberi ed arbusti saranno in legno
di impianto. ca; Alymus racemosus; Phragmytes australis; trattato ed appoggeranno sullo strato drenante
Spartina pectinata. mentre le piante più alte verranno sostenute da
Selezione delle specie vegetali • Arbusti: Amélanchier (Amélanchier, sp), Clethra tiranti in acciaio inox o in metallo trattato contro
Alcune specie vegetali non sono adatte ad (Clethra alnifolia), Gaultheria (Gaultheria sha- la corrosione che saranno ancorati all’edificio
essere piantate nei giardini pensili e di seguito è lion), Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), in punti più alti della quota raggiunta dal manto
riportato l’elenco delle piante vietate dalla norma Sambuco nero (Sambucus nigra), Frangula impermeabile sulle parti verticali della copertura.
francese NF P 84-204-1-1 ANNEXE B. (Rhamnus frangula), Albero delle farfalle
• Bambù (tutte le specie): Arudinaria frage- (Buddleia davidii), Poligoni (Polygonum, sp) Disposizione della vegetazione sulla coper-
sii; Fragesia murielae (=Arundinaria muri- • Alberi: Salicone, Salice delle capre (Salix tura
elae); Fragesia nitida (=Sinarundinaria niti- caprea); Salice piangente (Salix babylonica); La disposizione dei vegetali del giardino terrà
da); Phyllostachys, sp; Pleioblastus aleosus; Pioppo bianco, Gattice (Populus alba); Pioppo conto dello sviluppo che questi avranno nel
Pleioblastus pumilus: Pseudosasa japonica; nero (Populus nigra); Pioppo del Canada tempo e verranno rispettate delle distanze mini-
Sinarundina fastuosa. (Populux X); Ailanto, Albero del Paradiso me dalle parti verticali della copertura, dai giunti
• Giunco da stuoie, Giunco cinese: Miscanthus (Ailanthus altissima); Cipresso calvo, Cipresso di dilatazione e dagli scarichi con aree di rispetto
floridus; Miscanthus sacchariflorus; Miscanthus delle paludi (Taxodium distichum) appositamente conformate come indicato di
sinensis. • Alberi a grande sviluppo: Acacia; Ippocastano; seguito.
Frassino.

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
9
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
Applicazione in totale aderenza ZONE DA
SFIAMMARE
La sfiammatura della mescola dei rotoli dovrà interessare contempora-
neamente sia la membrana che il supporto, con prevalenza sul rotolo.
La fiamma del bruciatore dovrà essere diretta anche sulla membrana
Metodi di già stesa che sarà interessata dalla sovrapposizione.
collegamento
della membrana al
piano di posa

PIANO DI POSA

Sul solaio di copertura adeguatamente pulito e bagnato verrà eseguito un massetto di pendenza (1÷5%) ben ade-
rente e lisciato a frattazzo costituito da un calcestruzzo confezionato con 200÷250 kg di cemento Portland 325 per
m3 di impasto; per le zone dove si prevede uno spessore inferiore a 3 cm il massetto sarà realizzato da una malta
preparata con 350 kg di cemento per m3 di sabbia.
II massetto potrà essere costituito da calcestruzzo con granuli minerali leggeri confezionato con 250 kg di cemento
Portland per m3 di impasto.
II massetto di pendenza potrà essere costituito anche da cemento cellulare o calcestruzzi alleggeriti con granuli non
minerali purché sufficientemente coesivi da permettere l’adesione delle membrane.
Su coperture costituite da pannelli prefabbricati in cemento armato a cavallo delle linee di accostamento dei tegoli
Preparazione verranno incollate a fiamma delle fasce di FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4 larghe 20 cm (pontage)
del piano di posa sia prima della posa del massetto di pendenza che nel caso di manto impermeabile o barriera al vapore posate
direttamente sul prefabbricato.
La superficie di posa dovrà essere liscia e piana.
Una superficie cementizia si definisce tale se sotto un regolo di 2 metri appoggiato in tutte le direzioni non appaio-
no dislivelli superiori a 10 mm, e sotto un regolo di 0,20 metri, dislivelli superiori a 3 mm.
La superficie dovrà essere frattazzata, priva di crepe o affossamenti che verranno sigillati con malta.
Si dovranno rimuovere le asperità e tutti i residui di lavorazione di cantiere come chiodi, lamiere, legni, ecc.
Prima dell’applicazione la superficie di posa si deve presentare pulita ed asciutta, per i piani di posa cementizi ed
in latero-cemento è bene attendere un periodo di essiccazione da 8 giorni a 3 settimane a seconda della stagione.

Anche le parti verticali del giardino pensile devono


essere impermeabilizzate con DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE.
Innanzitutto è necessario verniciare tutti i rilievi con
INDEVER (primer bituminoso di adesione). DEFEND
Il muretto perimetrale verrà rivestito con uno strato di ANTIRADICE
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE che POLIESTERE
verrà risvoltato sulla parte piana per almeno 10 cm.
Il manto impermeabile sarà costituito con la medesima
membrana che successivamente verrà applicata come
primo strato, avendo cura di accostare le teste dei teli
al risvolto precedente realizzato.
Il secondo strato verrà realizzato con la membrana
impermeabilizzante antiradice DEFEND ANTIRADICE
Parti POLIESTERE, i teli verranno svolti parallelamente al
verticali primo e a cavallo dei sormonti dello stesso e vi saran-
no incollati a fiamma.
I teli verranno posati fino al piede del rilievo che sarà FLEXTER
poi ricoperto dal foglio della stessa natura che verrà TESTUDO
risvoltato sul piano per almeno 20 cm.
L’impermeabilizzazione verticale dovrà superare di
15/20 cm la quota della terra e dovrà essere protetta
come indicato di seguito.

TETTI VERDI
10 Capitolato Tecnico
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
Conformazione del giardino pensile in prossimità delle parti verticali

Giardini di superficie superiore a 100 m2.


In prossimità delle parti verticali della
copertura in corrispondenza del risvolto Terra di
del manto impermeabile sarà prevista coltura
un’area sterile larga almeno 40 cm che
potrà essere realizzata conforme i due
esempi indicati di seguito. Strato
filtrante
Nel primo esempio la quota raggiunta
dal risvolto del manto impermeabile 0.40 m min
sulle parti verticali sarà di almeno 15 cm
più elevato del livello della terra.

Sistema impermeabilizzante antiradice

Piastra amovibile Terra di


coltura

Strato
filtrante

Parti
verticali

Sistema impermeabilizzante antiradice

Giardini di superficie inferiore a 100 m2.


In prossimità delle parti verticali della
copertura in corrispondenza del risvolto
del manto impermeabile la zona sterile Terra di coltura
può essere realizzata con dei pannelli di
polistirolo drenanti di almeno 3,5 cm di
spessore oppure da un geotessile com-
posito drenante e filtrante di almeno 2
cm di spessore sotto carico.
Anche in questo caso la quota raggiunta Strato filtrante
dal risvolto del manto impermeabile sulle
parti verticali sarà di almeno 15 cm più
elevato del livello della terra.

Sistema impermeabilizzante antiradice

Pannelli in
polistirolo
drenanti

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
11
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
I bocchettoni di scarico possono essere in
Piastra amovibile
piombo, rame o materiali sintetici, in tutti i
casi è necessario che la corona di raccordo
ed il diametro dello scarico siano ampia-
Strato
mente dimensionati. filtrante
La corona del bocchettone verrà chiusa
tra i due strati del manto impermeabile che
vengono saldati a fiamma.
Per evitare inconvenienti è opportuno che
gli scarichi siano facilmente ispezionabi-
Scarichi li, quindi si dovrà costruire attorno allo
scarico un pozzetto munito di una piastra
amovibile.
Il pozzetto appoggerà sul manto protetto
in quel punto con uno strato di TESSUTO Sistema impermeabilizzante
SPUNBOND POLIESTERE 25 incollato antiradice
a fiamma. Per giardini pensili di piccole
dimensioni è possibile sostituire il pozzetto
con un cumulo di argilla espansa posto al di sopra dello scarico e alto quasi quanto tutto lo spessore degli strati.

Conformazione del giardino pensile in prossimità degli scarichi


Attorno agli scarichi per una distanza di almeno 40 cm non dovranno essere piantate essenze vegetali con fusto legnoso.

In prossimità del giunto si consiglia di elevare due muretti più alti dello strato di terra vegetale e di proteggerli con le
modalità previste per i rilievi.
Per evitare la formazione di condensa è opportuno riempire il giunto con del materiale isolante compressibile.
Sono assolutamente da evitare i giunti piatti.

Conformazione del giardino pensile in prossimità dei giunti di dilatazione

Giunti interrati. Piastra


Come per gli scarichi ad una distanza di amovibile
almeno 40 cm da entrambi i lati dei giunti
di dilatazione non dovranno essere piantate
Strato
essenze vegetali con fusto legnoso.
filtrante

Giunti di Sistema impermeabilizzante Materiale isolante


dilatazione antiradice compressibile

Giunti a vista. Piastra


amovibile Strato
In corrispondenza dei giunti in rilievo deli-
filtrante
mitati da muretti ci si comporterà come nel
caso delle parti verticali prevedendo una
zona sterile costituita da pannelli di polisti-
rolo drenanti di almeno 3,5 cm di spessore
oppure da un geotessile composito dre-
nante e filtrante di almeno 2 cm di spessore
sotto carico.

Sistema impermeabilizzante Materiale isolante


antiradice compressibile

TETTI VERDI
12 Capitolato Tecnico
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
Se la copertura di una terrazza dovesse
DEFEND ANTIRADICE
venire in parte interrata o comunque a con- POLIESTERE
tatto con un terrapieno, oltre alla normale
impermeabilizzazione, si dovrà prevedere
una fascia di DEFEND ANTIRADICE stesa
sul perimetro della copertura a contatto
con il terreno, con un risvolto dell’imperme-
abilizzazione verticale di almeno un metro.
Terrapieni

1 mt

Nel caso di opere di giardinaggio di un certo impegno, dove si pre-


veda la messa a dimora di piante da fusto di una certa altezza, si
dovranno prevedere dei vasconi di dimensione e di altezza sufficienti,
che forniranno un interramento in profondità per la normale crescita
delle radici.
Queste vasche verranno poste in opera sullo strato drenante, avendo Strato
cura di separarle con uno strato ripartitore dei pesi. drenante Strato
La stessa vasca disporrà all’interno di uno strato drenante con relativi filtrante
scarichi e di un filtro separatore.

Fosse per alberi


Filtro

Strato ripartitore

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
13
IMPERMEABILIZZAZIONE E BARRIERA ANTIRADICE
TETTO VERDE ESTENSIVO

10. Terra di coltivo


6. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
5. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND POLIESTERE

9. Drenaggio
perimetrale
2. Primer
INDEVER
8. Strato filtrante

7. Elementi drenanti
con riserva d’acqua

6. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE

5. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND POLIESTERE

4. Isolamento termico

3. Barriera al vapore PROMINENT


o TECTENE BV STRIP
o SELFTENE BV BIADESIVO

1. Supporto STRATIGRAFIA
1. Supporto
2. Primer INDEVER o
ECOVER
3. Barriera al vapore
PROMINENT o TECTENE
BV STRIP o SELFTENE
BV BIADESIVO
4. Isolamento termico
5. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND
POLIESTERE
6. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
7. Elementi drenanti con
riserva d’acqua
8. Strato filtrante
9. Drenaggio perimetrale
10. Terra di coltivo

Primer
Il primer penetra nelle porosità delle superfici cementizie, ne blocca la polverosità e ha la funzione di favorire l’adesione sulle superfici su cui le mem-
brane devono essere incollate. INDEVER SP è un primer bituminoso a base di solventi puri a rapida essiccazione; di minor impatto ambientale il primer
ECOVER a base acqua.
Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da
150÷300 gr/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER SP, soluzione bituminosa composta solo da solventi puri ed è esente da Toluene
e non contiene solventi di recupero, con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 60 ± 5% e viscosità (UNI EN ISO 2431) di 25 ÷ 35 s, oppure
ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 35 ± 4% steso in ragione di 350÷500 g/m2.

Barriera al vapore
Dato l’elevato spessore ed inerzia termica della stratigrafia relativa al tetto verde intensivo normalmente non viene previsto l’inserimento di uno
strato termoisolante, nel caso contrario l’impiego di uno strato termoisolante presuppone anche l’uso della relativa barriera al vapore.
Il vapore acqueo, che nella stagione invernale migra dall’interno verso l’esterno dell’edificio riscaldato, trova l’opposizione del manto imper-
meabile sotto il quale potrebbe condensare e quindi inumidire l’isolante termico adiacente. Un isolante termico bagnato non isola più e può
subire deformazioni danneggiando l’intera stratigrafia. Da ciò la necessità di bloccare il vapore prima dell’isolante termico e in un punto della
stratigrafia sufficientemente caldo da rendere trascurabile l’entità delle even-tuali condensazioni che ancora potrebbero verificarsi. Lo strato che
protegge l’isolamento dal vapore si chiama “barriera al vapore”. In funzione delle diverse situazioni ed esigenze si individuano diverse soluzioni
tecnologiche di barriera al vapore.
(continua)
TETTI VERDI
14 Capitolato Tecnico
(segue)

BARRIERA AL VAPORE SU SUPPORTO CEMENTIZIO SOTTO MANTO CON PROTEZIONE PESANTE


INNOVATIVA INNOVATIVA
TRADIZIONALE
BIADESIVA A FREDDO A FIAMMA
• Barriera vapore posata a fiamma • Barriera vapore posata "a freddo" • Barriera vapore posata a fiamma
• Isolante incollato con bitume • Isolante incollato "a freddo" • Isolante incollato a fiamma
ossidato fuso
TECTENE BV STRIP EP
A C incollato a fiamma
DEFEND SELFTENE BV HE BIADESIVO
Barriera al vapore su coperture sotto isolante incollato (3)
di ambienti a bassa umidità
aderente a fiamma
sotto isolante incollato
aderente a freddo
sotto isolante incollato E
(umidità relativa <80%a 20°C) PROMINENT
(1) (2)
incollato a fiamma
sotto isolante incollato (4)

TECTENE BV STRIP EP ALU POL.


SELFTENE BV HE BIAD. ALU incollato a fiamma
Barriera al vapore su coperture B DEFEND ALU POLIESTERE (*)
D POL. sotto isolante incollato (3)
di ambienti ad elevata umidità
per punti a fiamma
sotto isolante incollato
aderente a freddo F
(umidità relativa ≥80%a 20°C) sotto isolante incollato PROMINENT ALU POL.
(1)
(2) incollato a fiamma
sotto isolante incollato (4)

(1) Isolante incollato con bitume ossidato fuso. Su DEFEND verranno scelti: pannelli isolanti resistenti al calore e THERMOBASE PUR, ISOBASE PUR.
(2) Isolante incollato a freddo sulla faccia superiore autoadesiva della barriera vapore. Su SELFTENE BV HE BIADESIVO si possono incollare: i pannelli in polistirene espanso,
poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PSE, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
(3) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle strisce termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. Su TECTENE BV STRIP EP si possono incollare: i pan-
nelli in poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PUR. Si possono incollare i pannelli in polistirene espanso e THERMOBASE/ISOBASE PSE impiegando però in questo caso
manodopera adeguatamente addestrata.
(4) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle bugne termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. L'incollaggio a fiamma su PROMINENT va riservato agli
isolanti termici resistenti al calore, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
Le membrane DEFEND, TECTENE BV STRIP EP e PROMINENT vanno incollate a fiamma su mano di primer INDEVER o ECOVER.
Le membrane SELFTENE BV HE BIADESIVO vanno incollate a freddo su mano di primer INDEVER PRIMER E.
Nota. Per l'incollaggio di tutte le tipologie di THERMOBASE e di ISOBASE consultare la tabella di pag. 10.

Isolamento termico
Serve per contenere il consumo energetico e che incontra i dettami dell’edilizia sostenibile perché superiore già accoppiata ad una membrana
limitare le dilatazioni della struttura portante, evita l’accoppiamento membrana/isolante in stabilimen- bitume distillato polimero che sborda su due lati
la condensazione interna del vapore acqueo sulle to riduce le operazioni di posa sulla copertura e per consentire la sovrapposizione delle mem-
pareti fredde. Di natura fibrosa o cellulare, gli iso- la conseguente emissione di fumi, odori e rumore brane fra elementi contigui. Nelle coperture
lanti più diffusi sono: pannelli in fibre minerali di nell’ambiente. Nelle copertre le tipologie previste sono impiegabili i seguenti tipi:
vetro o di roccia, pannelli in poliuretano e polistiro- nel caso di impiego di THERMOBASE sono: • ISOBASE PSE 120
lo espanso, agglomerati di perlite e fibre cellulosi- • THERMOBASE PSE/120 • ISOBASE PSE GRAPHITE
che, vetro cellulare, sughero, ecc. INDEX produce • THERMOBASE PSE EXTRUDED • ISOBASE PSE EXTRUDED
l’isolante in rotoli THERMOBASE, costituito da • THERMOBASE PUR • ISOBASE PUR
listelli di materiale coibente già incollati su una INDEX produce anche ISOBASE, isolanti termi- • ISOBASE THERMOPLUS PUR
membrana bitume distillato polimero, un prodotto ci in pannelli a spessore costante con la faccia (continua)

RESISTENZA TERMICA ISOLANTI TERMICI ACCOPPIATI A MEMBRANE BITUME DISTILLATO POLIMERO


Spessori

RD(m²K/W) 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 140 160

THERMOBASE PSE 0.58 0.87 1.16 1.44 1.73 2.01 2.30 2.58 2.87 – – – –

ISOBASE PSE – 0.82 1.09 1.36 1.63 1.90 2.17 2.44 2.71 – 3.26 3.80 4.34

THERMOBASE PSE EXTRUDED – 0.92 1.22 1.48 1.78 – 2.23 – – – – – –

ISOBASE PSE EXTRUDED – 0.92 1.22 1.48 1.78 – 2.23 – 2.79 – 3.35 – –

ISOBASE PSE GRAPHITE 0.46 0.68 0.91 1.14 1.37 1.60 1.82 2.05 2.28 2.51 2.74 3.19 3.65

THERMOBASE PUR BIPAPER


– 1.08 1.44 1.80 – – – – – – – – –
laminato fra due cartonfeltri bitumati
THERMOBASE PUR BIPAPER
– 1.08 1.44 1.80 2.16 – – – – – – – –
laminato fra due cartonfeltri bitumati
ISOBASE PUR BIGLASS
– 1.08 1.44 1.80 – – – – – – – – –
laminato fra due feltri di vetro bitumati
ISOBASE PUR BIGLASS
– 1.08 1.44 1.80 2.16 – 3.09 – 3.86 – 4.63 – –
laminato fra due feltri di vetro bitumati

ISOBASE THERMOPLUS PUR – – 1.68 2.10 2.51 – 3.35 – 4.18 – 5.01 – –

(–) Spessore non disponibile

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
15
(segue) feriti perché in caso di perdite del manto assor- BIADESIVO e successivamente prima della
La membrana accoppiata sia a THERMOBASE bono meno acqua. I pannelli isolanti resistenti posa del manto impermeabile vanno protetti
sia ad ISOBASE sarà del tipo V3 armata con al calore (perlite, poliuretano espanso, sughero, con la membrana autotermoadesiva della serie
tessuto non tessuto di poliestere. lane minerali), THERMOBASE PUR possono AUTOTENE BASE che si incolla da sola sul
Fatto salvo il sistema detto “tetto rovescio”, l’i- essere incollati con bitume ossidato fuso. pannello di polistirolo con il calore trasmesso
solante va sempre protetto dal manto imperme- Per una posa più sicura che riduce il rischio di dalla posa a fiamma del manto impermeabile
abile. I materiali isolanti sono prodotti in diverse ustioni e la emissione di fumi e odori, il poliu- sovrastante; in alternativa può essere impie-
tipologie, densità e dimensioni, in funzione della retano espanso in pannelli e il THERMOBASE gato l’isolante in rotoli preaccoppiato ad una
loro destinazione. PUR possono anche essere incollati a fiamma membrana del tipo THERMOBASE PSE/120 o
È importante scegliere materiali della tipologia, sulle membrane PROMINENT e TECTENE BV THERMOBASE PSE/EX.
espressamente dichiarata dal fabbricante, co- STRIP EP e possono essere rivestiti diretta- Lo spessore dell’isolamento dovrà essere suffi-
me idonea per l’isolamento dei tetti destinata mente a fiamma con il manto impermeabile cientemente elevato per evitare che il punto di
ad essere incollata e rivestita con le membrane suggerito di seguito. rugiada cada al di sotto della barriera al vapore
bitume distillato polimero e materiali bituminosi I pannelli isolanti in polistirolo espanso pos- e dovrà essere conforme alle disposizioni le-
in genere. sono essere incollati a fiamma su TECTENE gislative vigenti sul contenimento energetico
I materiali isolanti di natura cellulare sono pre- BV STRIP EP o a freddo su SELFTENE BV degli edifici.

Posa dell’isolante COLLEGAMENTO DELL'ISOLANTE TERMICO


Tutti gli isolanti, nelle condizioni ambientali che lo prevedono, vanno posati su di
ALLA BARRIERA AL VAPORE
una barriera al vapore, fatto salvo il vetro cellulare che data la propria impermea-
NATURA SOTTO MANTO
bilità al vapore non richiede tale strato protettivo. CON PROTEZIONE PESANTE
Come già indicato, l’isolamento è posto sotto il manto ad eccezione del “tetto DELL'ISOLANTE
(su supporto cementizio)
rovescio”, una particolare stratigrafia di tetto caldo, dove il manto viene posato
THERMOBASE PUR
sotto un isolamento costituito da polistirolo espanso estruso posato a secco, che ISOBASE PUR SP / ST / BA / B.O.C. / FM
in genere viene protetto da uno strato di ghiaia o comunque una protezione pe- ISOBASE THERMOPLUS PUR
sante. Il polistirolo espanso estruso assorbe pochissima acqua, per cui mantiene
le proprietà isolanti ed il manto in questo caso funge anche da barriera vapore. THERMOBASE PSE
THERMOBASE PSE/EX
Negli altri casi l’isolante termico va sempre incollato o comunque ancorato al ISOBASE PSE ST / BA / FM
piano di posa. Nel capitolo seguente forniamo alcuni suggerimenti riguardo il ISOBASE PSE/EX
collegamento dell’isolamento termico al piano di posa in funzione della natura ISOBASE PSE GRAPHITE
dell’isolante e delle diverse tipologie costruttive. Solo in alcuni casi, per piccole Vetro cellulare B.O.C.
superfici (circa 200 m²) e sotto protezione pesante ne è ammesa la posa a secco. Perlite/Cellulosa B.O.C. / FM
Poliuretano espanso
SP / ST / AF / B.O.C. / FM
rivestito con vetro bitumato
Collegamento dell’isolante termico Polistirene espanso sinter. ST / BA / AF
alla barriera al vapore e/o al supporto ST / BA / AF
Polistirene espanso estruso posato a secco sul manto
L’isolamento termico è consigliabile venga applicato almeno su di una mem- Tetto rovescio
brana di schermo al vapore. La barriera vapore non verrà usata solo nel caso di
Lane minerali con faccia
posa su lamiere grecate non forate che coprano ambienti ad umidità normale e superiore saldabile

nel caso del vetro cellulare.
La tabella seguente illustra i tipi di collegamento consigliati per i diversi tipi di iso- LEGENDA
lanti in funzione del supporto di applicazione e del tipo di protezione sovrastante. AF = adesivo a freddo (l’adesivo a freddo MASTICOLL per tetti piani ≤ 200 m²)
BA = incollato a freddo sulla faccia adesiva delle barriere al vapore SELFTENE BV
Quanto riportato contempla i casi più comuni, ma ciò non esime da un’attenta HE BIADESIVO, nel caso di manti a vista su superfici ≤500 m² (per pendenze ≥5%
valutazione che deve essere fatta caso per caso sotto l’esclusiva responsabilità integrare con fissaggio meccanico)
del progettista della copertura. B.O.C. = Bitume Ossidato a Caldo (per motivi di sicurezza consigliato solo su tetti
piani)
FM = fissaggio meccanico (1 chiodo centrale per pannello per il primo strato di
pannelli, n° chiodi/m² per il secondo/unico strato calcolati conforme UNI 11442)
SP = saldato a fiamma su PROMINENT (preferito per pendenze comprese tra il 5%
e il 40%)
ST = saldato a fiamma su TECTENE BV STRIP EP (preferito per pendenze compre-
se tra il 1% e il 15%)

Il sistema di collegamento è disposto in ordine di preferenza decrescente da sx


verso dx.

Manto impermeabile e tenuta antiradice


È lo strato continuo che impedisce il passaggio piano di posa in aderenza totale. Scelta che, in L’impiego nella stratigrafia di una membrana come
dell’acqua attraverso la copertura. aggiunta alla maggiore resistenza all’aspirazione FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE,
È costituito da una prima membrana FLEXTER del vento di un manto con zavorra di basso peso, è certificata con Agrement-DVT, incontra i dettami
TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE, certificata dettata dall’esigenza prioritaria di poter rintracciare dell’edilizia sostenibile in quanto viene soddisfatta
con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, e da una secon- rapidamente ed inequivocabilmente le eventuali l’esigenza primaria della durabilità del sistema, per
da di DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE perdite e poter intervenire in loco con il minimo cui dilazionando nel tempo le opere di ripristino e/o
resistente all’aggressione chimica degli acidi umici della spesa. Il manto completamente incollato è di demolizione ciò sottintende un minor consumo di
e dei fertilizzanti. più resistente al punzonamento e nel caso di una materie prime, un minor consumo di energia, una
L’elevata resistenza alla fatica dei materiali proposti lacerazione accidentale, contrariamente al manto minore produzione di rifiuti, una minore emissione di
consente la scelta del collegamento del manto al posato a secco, il passaggio d’acqua è modesto. inquinanti e di gas serra nel tempo.

Drenaggio e terra di coltivo


Sono presenti sul mercato diversi sistemi per la formazione degli strati summenzionati e sono tutti compatibili con il manto impermeabile precedente-
mente descritto, di seguito sono rappresentati alcuni esempi di applicazione con i relativi particolari tecnici.
TETTI VERDI
16 Capitolato Tecnico
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE ESTENSIVO

7. Scarico

6. Terra di coltura
5. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE

Conformazione 3. Isolamento termico


del tetto verde
estensivo in 4. FLEXTER TESTUDO
prossimità SPUNBOND POLIESTERE
dello scarico
2. Barriera al vapore
PROMINENT o
TECTENE BV STRIP
o SELFTENE BV
BIADESIVO

1. Supporto

8. Elemento metallico
drenante
7. Canale di raccolta
6. Terra di coltura delle acque meteoriche
5. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE

Conformazione 3. Isolamento termico


del tetto verde
estensivo in 4. FLEXTER TESTUDO
prossimità SPUNBOND POLIESTERE
di un canale di
raccolta delle 2. Barriera al vapore
PROMINENT o
acque meteoriche TECTENE BV STRIP
o SELFTENE BV
BIADESIVO

1. Supporto

5. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
6. Terra di coltura

4. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND POLIESTERE

Esempio di tetto
verde estensivo in 3. Isolamento termico
pendenza 2. Barriera al vapore
PROMINENT o TECTENE BV STRIP
o SELFTENE BV BIADESIVO

1. Supporto

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
17
Barriera al vapore
Isolante termico resistente al calore
Barriera al vapore standard Barriera al vapore con adesivo
ed incollaggio con bitume ossidato fuso termofusibile incorporato

5. Isolante termico 4. Isolante termico


in pannelli resistenti al calore in pannelli resistenti al calore
o THERMOBASE PUR o THERMOBASE PUR

4. Bitume ossidato
fuso INDEBIT

3. Barriera vapore 3. Barriera vapore


DEFEND posata bugnata PROMINENT
a fiamma posata a fiamma
1. Supporto 1. Supporto
2. Primer 2. Primer
INDEVER o INDEVER o
ECOVER ECOVER

MEMBRANE: caso A MEMBRANE: caso E


• DEFEND/V caso B • PROMINENT ALU POLIESTERE caso F
• DEFEND ALU POLIESTERE • PROMINENT POLIESTERE
Membrane bitume distillato polimero elastoplastomeriche di barriera al • PROMINENT/V
vapore armate, resistenti ed impermeabili ai gas ed al vapore acqueo da Membrane bitume distillato polimero elastoplastomeriche di barriera al va-
scegliere in funzione della permeabilità al vapore (più bassa per la versione pore armate, con faccia superiore ricoperta da bugne termofusibili per l’in-
ALU POLIESTERE). collaggio a fiamma dei pannelli isolanti, resistenti ed impermeabili ai gas
ed al vapore acqueo da scegliere in funzione della permeabilità al vapore
• Modalità di applicazione su piano di posa cementizio (più bassa per la versione ALU POLIESTERE) o della resistenza meccanica
Primer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto (più alta per POLIESTERE).
impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da Sono prodotti da posare a fiamma che incontrano i dettami dell’edilizia so-
300 g/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER, o in alternativa stenibile perché eliminando la caldaia del bitume ossidato riducono note-
primer all’acqua ECOVER. volmente il rischio di ustioni, riducono le operazioni di posa sulla copertura
Barriera vapore. I fogli di barriera al vapore verranno sormontati tra loro e la conseguente emissione di fumi, odori e rumore.
longitudinalmente per 6 cm ca. mentre la sovrapposizione di testa sarà di
10 cm ca. • Modalità di applicazione su piano di posa cementizio
L’incollaggio dei teli al piano di posa sarà realizzato in totale aderenza con Primer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto
la fiamma di un bruciatore a gas propano. impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da
La saldatura delle sovrapposizioni di entrambe le tipologie sarà eseguita 300 g/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER, o in alternativa
sempre a fiamma. primer all’acqua ECOVER.
La continuità della barriera al vapore sulle parti verticali verrà realizzata Barriera vapore. I fogli di barriera al vapore verranno sormontati tra loro
incollando preventivamente a fiamma, sullo spigolo al piede dei rilievi una longitudinalmente per 6 cm ca. lungo le due cimose a spessore ridotto,
fascia di membrana di larghezza tale da coprire per almeno 10 cm la parte appositamente predisposte sui margini del telo per consentire la sovrap-
piana e risvoltare in verticale per una quota di 5 cm superiore allo spessore posizione senza sporgenze ed ottenere una superficie di posa dei pannelli
dell’isolamento previsto. isolanti sufficientemente piana, mentre le teste dei teli verranno contrap-
Per fissare i pannelli isolanti o l’isolante in rotoli THERMOBASE al di sopra poste ed incollate a fiamma su delle fasce di DEFEND o di DEFEND ALU
della barriera al vapore gli elementi isolanti verranno incollati a caldo con POLIESTERE di spessore 3 mm, larghe 14 cm che saranno state preventi-
bitume ossidato tipo INDEBIT fuso ad una temperatura non superiore a vamente incollate sul piano di posa.
220°C, steso in ragione di 1,5÷2 kg/m2. (Allo scopo verranno scelti pan- L’incollaggio dei teli al piano di posa sarà realizzato in totale aderenza con
nelli isolanti resistenti al calore impiegando mano d’opera adeguatamente la fiamma di un bruciatore a gas propano.
addestrata). La saldatura delle sovrapposizioni di entrambe le tipologie sarà eseguita
Successivamente si salderanno a fiamma i sormonti della membrana ac- sempre a fiamma.
coppiata di THERMOBASE. La continuità della barriera al vapore sulle parti verticali verrà realizzata
I raccordi alle parti verticali saranno risvoltati e incollati a fiamma per alme- incollando preventivamente a fiamma, sullo spigolo al piede dei rilievi una
no 20 cm sul livello massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di fascia di una membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica ar-
una membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con mata con tessuto non tessuto di poliestere composito accoppiata a lamina
tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra d’alluminio, tipo DEFEND ALU POLIESTERE, di larghezza tale da coprire
di vetro, che sarà stata certificata con Agrement-DVT dell’I.T.C.-CNR del per almeno 10 cm la parte piana e risvoltare in verticale per una quota di 5
tipo FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore. cm superiore allo spessore dell’isolamento previsto.
Per incollare i pannelli isolanti resistenti al calore o l’isolante in rotoli THER-
MOBASE PUR al di sopra della barriera al vapore, si dovrà riscaldare con
la fiamma di un bruciatore a gas propano le bugne termoadesive che ne
ricoprono la faccia superiore attivandone l’adesività, e lo strato isolante
che vi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato.

TETTI VERDI
18 Capitolato Tecnico
Isolante termico non resistente al calore
Barriera al vapore biadesiva Barriera al vapore biadesiva
ed incollaggio per autoadesione ed incollaggio per autoadesione

4. Isolante termico 4. Isolante termico


in pannelli non resistenti al in pannelli non resistenti al
1. Supporto calore o THERMOBASE calore o THERMOBASE PSE
1. Supporto o THERMOBASE PSE/EX

3. Barriera vapore con


3. Barriera vapore autoadesiva strisce termoadesive
SELFTENE BV HE BIADESIVO TECTENE BV STRIP EP
posata a fiamma
2. Primer
2. Primer
INDEVER PRIMER E
INDEVER o
ECOVER

MEMBRANE: caso C MEMBRANE: caso E


• SELFTENE BV BIADESIVO ALU POLIESTERE caso D • TECTENE BV STRIP EP ALU POLIESTERE caso F
• SELFTENE BV BIADESIVO POLIESTERE • TECTENE BV STRIP EP/V
• SELFTENE BV BIADESIVO/V Membrane bitume distillato polimero elastoplastomeriche di barriera al
Membrane bitume distillato polimero elastomeriche di barriera al vapore vapore armate, con la faccia superiore ricoperta di strisce termofusibili
armate, biadesive, multifunzionali, resistenti, elastiche, impermeabili ai gas per l’incollaggio a fiamma dei pannelli isolanti, resistenti ed impermeabili
ed al vapore acqueo da scegliere in funzione della permeabilità al vapore ai gas ed al vapore acqueo da scegliere in funzione della permeabilità al
(più bassa per la versione POLIESTERE ALU) o della resistenza meccanica vapore (più bassa per la versione ALU POLIESTERE).
(più alta per POLIESTERE). Sono prodotti da posare a fiamma che incontrano i dettami dell’edilizia so-
Le facce adesive su entrambi i lati ne consentono la duplice funzione di stenibile perché eliminando la caldaia del bitume ossidato riducono note-
barriera al vapore sotto i pannelli di isolamento termico, per proteggerli volmente il rischio di ustioni, riducono le operazioni di posa sulla copertura
dall’umidità generata all’interno dell’edificio, e di strato adesivo, per incol- e la conseguente emissione di fumi, odori e rumore.
lare gli stessi sul tetto.
Sono prodotti da posare a freddo che incontrano i dettami dell’edilizia • Modalità di applicazione su piano di posa cementizio
sostenibile perché eliminando la caldaia del bitume ossidato eliminano il Primer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto
rischio di ustioni, riducono le operazioni di posa sulla copertura e la con- impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da
seguente emissione di fumi, odori e rumore. 300 g/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER, o in alternativa
primer all’acqua ECOVER.
• Modalità di applicazione su piano di posa cementizio Barriera vapore. I fogli di barriera al vapore verranno sormontati tra loro
Primer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto longitudinalmente per 6 cm ca. lungo la cimosa a spessore ridotto, appo-
impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da sitamente predisposta sul margine del telo per consentire la sovrapposi-
350-500 g/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER PRIMER E. zione senza sporgenze ed ottenere una superficie di posa dei pannelli iso-
Barriera vapore. Dopo aver allineato e sovrapposti i teli lungo l’apposita lanti sufficientemente piana. La sovrapposizione di testa sarà di 10 cm ca.
fascia di sormonto longitudinale prevista sulla faccia superiore, si proce- L’incollaggio dei teli al piano di posa sarà realizzato in totale aderenza con
derà all’incollaggio asportando il film siliconato che ricopre la faccia infe- la fiamma di un bruciatore a gas propano.
riore della membrana. La saldatura delle sovrapposizioni di entrambe le tipologie sarà eseguita
La sovrapposizione di testa sarà di 10 cm ca. e come per i sormonti longi- sempre a fiamma.
tudinali si salda per semplice pressione a freddo. La continuità della barriera al vapore sulle parti verticali verrà realizzata
La membrana verrà risvoltata sulle parti verticali per una quota di 5 cm incollando preventivamente a fiamma, sullo spigolo al piede dei rilievi una
superiore allo spessore dell’isolamento previsto. fascia di una membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica ar-
Le file dei teli verranno disposte in modo di sfalsare i sormonti di testa per mata con tessuto non tessuto di poliestere composito accoppiata a lami-
evitare l’incrocio di 4 teli. na d’alluminio tipo DEFEND ALU POLIESTERE, nel caso di posa del tipo
L’adesione al piano di posa verrà consolidata esercitando una pressione STRIP EP ALU POLIESTERE, o armata con feltro di vetro tipo DEFEND/V,
uniforme con un rullo metallico, curando particolarmente i sormonti dei nel caso di posa del tipo STRIP EP/V, di larghezza tale da coprire per al-
teli. meno 10 cm la parte piana e risvoltare in verticale per una quota di 5 cm
Per incollare i pannelli isolanti al di sopra della barriera al vapore si dovrà superiore allo spessore dell’isolamento previsto.
asportare il film siliconato che ne riveste anche la faccia superiore e, per Per incollare i pannelli isolanti o l’isolante in rotoli THERMOBASE al di
evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’operatore vi si incolli sopra, sopra della barriera al vapore, si dovrà riscaldare con la fiamma di un bru-
si dovrà aver cura di toglierlo man mano che si procede con l’incollaggio ciatore a gas propano le strisce termoadesive che ne ricoprono la faccia
dei pannelli; l’adesione verrà rafforzata pressando accuratamente il pan- superiore attivandone l’adesività, e lo strato isolante che vi verrà premuto
nello sulla superficie adesiva. sopra risulterà perfettamente incollato.
Nel caso del polistirolo espanso, per evitarne la fusione, l’operazione di
sfiammatura dovrà essere eseguita da personale adeguatamente adde-
strato.

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
19
Isolamento termico
THERMOBASE e ISOBASE
THERMOBASE è l’isolante termico in rotoli, appositamente studiato
per le coperture, basato sull’incollaggio, ad una membrana, di listelli
di isolante di varia natura.
Le dimensioni dei listelli isolanti sono tali che le variazioni dimensio-
nali degli stessi diventino trascurabili e non affatichino maggiormente
il manto sovrastante. La fornitura in rotoli permette una posa più ve-
loce ed in una sola operazione si posa l’isolante e il primo strato di
impermeabilizzazione.
La speciale configurazione di THERMOBASE rende possi-
bile rivestire uniformemente e con facilità superfici concave
e convesse.
I pannelli ISOBASE sono isolanti termici di diverse tipologie
forniti in lastre con la faccia superiore gia accoppiata ad
una membrana bitume distillato polimero che risborda su
due lati per consentire la sovrapposizione delle membrane
fra elementi contigui.

Isolamento termico con THERMOBASE e ISOBASE sulle innovative membrane di barriera al vapore multifunzionali

Isolamento termico e primo strato del Isolamento termico e primo strato del
manto impermeabile con manto impermeabile con
• THERMOBASE PSE o ISOBASE PSE • THERMOBASE PUR o ISOBASE PUR
• THERMOBASE PSE/EX o ISOBASE PSE/EX THERMOBASE: isolanti termici in doghe accoppiati a membrane
impermeabilizzanti forniti in rotoli; ISOBASE isolanti termici accop-
THERMOBASE: isolanti termici in doghe accoppiati a membrane piati a membrane impermeabilizzanti forniti in pannelli. Lo spessore
impermeabilizzanti forniti in rotoli; ISOBASE isolanti termici accop- dell’isolamento dovrà essere sufficientemente elevato per evitare che
piati a membrane impermeabilizzanti forniti in pannelli. Lo spessore il punto di rugiada cada al di sotto della barriera al vapore e dovrà
dell’isolamento dovrà essere sufficientemente elevato per evitare che essere conforme alle disposizioni legislative vigenti sul contenimento
il punto di rugiada cada al di sotto della barriera al vapore e dovrà energetico degli edifici.
essere conforme alle disposizioni legislative vigenti sul contenimento
energetico degli edifici. • Modalità di applicazione su TECTENE BV STRIP o PROMINENT
Riscaldando con la fiamma di un bruciatore a gas propano le bugne
• Modalità di applicazione su TECTENE BV STRIP o le strisce termoadesive che ricoprono la faccia superiore della bar-
Riscaldando con la fiamma di un bruciatore a gas propano le strisce riera al vapore se ne attiverà l’adesività, e il rotolo isolante di THER-
termoadesive che ricoprono la faccia superiore della barriera al vapo- MOBASE che vi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato.
re se ne attiverà l’adesività, e il rotolo isolante di THERMOBASE che Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccor-
vi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato. Successiva- di alle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello
mente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccordi alle parti massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana
verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello massimo impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non
delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana imperme- tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,
abilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non tessuto che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo
di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro, che sarà FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.
stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo FLEXTER
TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore. • Modalità di applicazione su SELFTENE BV BIADESIVO
Il riscaldamento a fiamma delle strisce termoadesive e la saldatura Per incollare l’isolante al di sopra della barriera al vapore si dovrà
della sovrapposizione degli elementi dovrà essere realizzata da per- asportare il film siliconato che riveste la faccia superiore di SELFTENE
sonale opportunamente addestrato e dovrà avvenire con la cautela BIADESIVO e, per evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’ope-
necessaria ad evitare la fusione del polistirolo espanso. ratore vi si incolli sopra, si dovrà aver cura di toglierlo man mano che
si procede con lo svolgimento dei rotoli di THERMOBASE; l’adesione
• Modalità di applicazione su SELFTENE BV BIADESIVO verrà rafforzata pressando accuratamente l’isolante sulla superficie
Per incollare l’isolante al di sopra della barriera al vapore si dovrà adesiva.
asportare il film siliconato che riveste la faccia superiore di SELFTENE Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccor-
BIADESIVO e, per evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’ope- di alle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello
ratore vi si incolli sopra, si dovrà aver cura di toglierlo man mano che massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana
si procede con lo svolgimento dei rotoli di THERMOBASE; l’adesione impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non
verrà rafforzata pressando accuratamente l’isolante sulla superficie tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,
adesiva. che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo
Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccor- FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.
di alle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello
massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana
impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non
tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,
che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.

TETTI VERDI
20 Capitolato Tecnico
POSA DI THERMOBASE SULLE BARRIERE AL VAPORE MULTIFUNZIONALI

S
FTENE E
SELF TEN

SELFTENE BV HE BIADESIVO PROMINENT TECTENE BV STRIP EP

Mescola autoadesiva Bugne termoadesive Strisce termoadesive

Vantaggi dei sistemi: • si elimina il rischio di incendio della caldaia del bitume caldo
• basta scottature
• basta fumo
• basta odore
• si incolla senza rischi anche in pendenza

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
21
Manto impermeabile
Manto impermeabile Manto impermeabile su strato
su piano di posa cementizio di isolamento termico THERMOBASE
6. Membrana impermeabilizzante
superiore antiradice
DEFEND ANTIRADICE 5. Membrana impermeabilizzante
3. Membrana
impermeabilizzante sottostrato FLEXTER TESTUDO
superiore antiradice POLIESTERE
DEFEND ANTIRADICE
STRATIGRAFIA
1. Supporto
2. Primer
STRATIGRAFIA 3. Barriera vapore
1. Supporto 4. Isolante termico
2. Membrana THERMOBASE
impermeabilizzante 5. Membrana
sottostrato FLEXTER impermeabilizzante
TESTUDO sottostrato FLEXTER
3. Membrana TESTUDO
impermeabilizzante 6. Membrana
superiore antiradice impermeabilizzante
DEFEND superiore antiradice
1. Supporto ANTIRADICE DEFEND
1. Supporto
ANTIRADICE

2. Primer 4. Isolante
2. Membrana impermeabilizzante
sottostrato FLEXTER TESTUDO termico THERMOBASE
3. Barriera
al vapore

• Modalità di posa • Modalità di posa


Primer. Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto Manto impermeabile.
impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da – Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomerica
300 g/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER, o in alternativa FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE
primer all’acqua ECOVER. + DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE
Manto impermeabile. – Membrana sottostrato: Sul THERMOBASE verrà incollata, in completa
• Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomerica aderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante bitume distillato
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di bitume
+ DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE. distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in “tessuto
– Membrana sottostrato: Sul piano di posa verrà incollata, in completa non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzato
aderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante bitume distilla- con fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4,
to polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di bitume certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR.
distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in “tessuto I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm
non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzato con nel senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sul
fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4, certifi- piano di posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno
cata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR. 20 cm. superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura; le
I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm sovrapposizioni dei teli verranno incollate a fiamma.
nel senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sul – Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabile
piano di posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno sarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillato
20 cm. superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura; le polimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo anti-
sovrapposizioni dei teli verranno incollate a fiamma. radice phenoxy fatty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” di
– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabile poliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE PO-
sarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillato LIESTERE marcata CE e certificata come resistente alle radici dal FOR-
polimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo anti- SCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren.
radice phenoxy fatty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” di I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm
poliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE PO- nel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei sormonti del primo
LIESTERE marcata CE e certificata come resistente alle radici dal FOR- strato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie e sulle sovrap-
SCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren. posizioni. I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20 cm su-
I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm periore al livello previsto per lo strato di terra di coltura.
nel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei sormonti del primo
strato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie e sulle sovrap-
posizioni. I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20 cm su-
periore al livello previsto per lo strato di terra di coltura.

TETTI VERDI
22 Capitolato Tecnico
Manto impermeabile
Manto impermeabile su strato di Manto impermeabile su strato di
isolamento termico resistente al calore isolamento termico non resistente al calore
6. Membrana impermeabilizzante 5. Membrana 7. Membrana impermeabilizzante 6. Membrana impermeabilizzante
superiore antiradice impermeabilizzante superiore antiradice DEFEND sottostrato FLEXTER TESTUDO
DEFEND ANTIRADICE sottostrato FLEXTER ANTIRADICE POLIESTERE
TESTUDO

STRATIGRAFIA STRATIGRAFIA
1. Supporto 1. Supporto
2. Primer 2. Primer
3. Barriera vapore 3. Barriera vapore
4. Isolante termico in 4. Isolante termico in
pannelli resistenti al pannelli non resistente
calore al calore
5. Membrana 5. Strato di protezione
impermeabilizzante AUTOTENE BASE HE/V
sottostrato antiradice 6. Membrana
FLEXTER TESTUDO impermeabilizzante
6. Membrana sottostrato FLEXTER
impermeabilizzante TESTUDO
superiore antiradice 7. Membrana
DEFEND impermeabilizzante
1. Supporto ANTIRADICE superiore antiradice
1. Supporto 5. Strato di DEFEND
protezione ANTIRADICE
2. Primer 3. Barriera AUTOTENE
4. Isolante termico in pannelli
al vapore BASE HE/V
3. Barriera resistenti al calore
al vapore 2. Primer 4. Isolante termico in pannelli
non resistente al calore

• Modalità di posa Per posare a fiamma le membrane sui materiali isolanti sensibili alla fiamma (po-
Manto impermeabile. listirolo espanso sia estruso che sinterizzato) questi devono essere previamente
– Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomerica protetti. Per posare le membrane in aderenza sul polistirolo espanso sia estruso
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE che sinterizzato si dovrà impiegare uno speciale sottostrato protettivo autoter-
+ DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE moadesivo AUTOTENE BASE HE/V che viene steso a secco sull’isolante e che
– Membrana sottostrato: Sull’isolante termico verrà incollata, in aderirà successivamente da solo con il calore della posa a fiamma dello strato
completa aderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante bitume superiore che vi viene incollato sopra.
distillato polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di
bitume distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita • Modalità di posa
in “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond Strato di protezione e sottostrato. L’applicazione dell’elemento di tenuta
stabilizzato con fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND all’acqua sarà preceduta dalla posa di uno strato protettivo accessorio, steso
POLIESTERE 4, certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR. a secco sui pannelli isolanti con sormonti di 6 cm, costituito da una membrana
I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm impermeabilizzante autotermoadesiva di base, tipo AUTOTENE BASE HE/V,
nel senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sul in bitume-elastomero di 2 Kg/m2 con la faccia inferiore e la fascia di sormonto
piano di posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno della faccia superiore spalmata con una mescola adesiva attivabile con il ca-
20 cm. superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura; le lore indiretto generato dalla posa a fiamma dello strato successivo, entrambe
sovrapposizioni dei teli verranno incollate a fiamma. protette da un film siliconato che va asportato durante lo svolgimento del ro-
– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabile tolo. Successivamente si potrà procedere alla posa del primo strato del manto
sarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillato impermeabile che verrà steso a cavallo dei sormonti dello strato precedente e
polimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo anti- incollato a fiamma in totale aderenza. Il calore generato durante la sfiammatura
radice phenoxy fatty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” di del primo strato del manto determinerà anche l’automatica adesione dello stra-
poliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE PO- to autotermoadesivo protettivo precedentemente steso sul polistirolo espanso.
LIESTERE marcata CE e certificata come resistente alle radici dal FOR- Manto impermeabile.
SCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren. – Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomerica
I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE
nel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei sormonti del primo + DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE
strato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie e sulle sovrap- – Membrana sottostrato: Sullo strato di AUTOTENE BASE HE/V verrà
posizioni. I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20 cm su- incollata, in completa aderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante
periore al livello previsto per lo strato di terra di coltura. bitume distillato polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base
di bitume distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in
“tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzato
con fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4,
certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR.
I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm nel
senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sul piano di
posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno 20 cm. superiore
al livello previsto per lo strato di terra di coltura; le sovrapposizioni dei teli
verranno incollate a fiamma.
– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabile sarà
costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero
elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo antiradice phenoxy fat-
ty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo
Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE marcata CE e certifi-
cata come resistente alle radici dal FORSCHUNGSANSTALT GEISENHEIM
secondo le FLL-Verfahren. I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso
longitudinale e di 15 cm nel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei
sormonti del primo strato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie
e sulle sovrapposizioni. I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20
cm superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura.

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
23
VOCI DI CAPITOLATO
PRIMER
INDEVER
Primer bituminoso a base di solventi puri a rapida essiccazione, idoneo per la preparazione delle superfici alla posa a fiamma delle membrane
bitume distillato polimero, tipo INDEVER SP, soluzione bituminosa composta solo da solventi puri ed è esente da Toluene e non contiene solventi
di recupero, con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 60 ± 5% e viscosità in coppa DIN/4 (UNI EN ISO 2431) di 25 ÷ 35 s

INDEVER PRIMER E
Primer elastomero bituminoso di adesione in solvente a rapida essiccazione idoneo per la preparazione delle superfici sia alla posa a fiamma delle
membrane bitume distillato polimero standard sia alla posa a freddo delle membrane bitume distillato polimero autoadesive e autotermoadesive
tipo INDEVER PRIMER E.
Il primer avrà un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 50% e una viscosità in coppa DIN/4 a 23°C (UNI EN ISO 2431) di 20÷25 s.

ECOVER
Primer bituminoso di adesione idoneo per la preparazione delle superfici alla posa a fiamma delle membrane bitume distillato polimero, tipo
ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 37%.

BARRIERA AL VAPORE
MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE STANDARD
DEFEND ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore di 3 mm di spessore (EN1849-1), armata con lamina di alluminio
accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931)
μ = 1 500 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.
DEFEND/V
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con feltro di vetro, dotata
di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento a
rottura L./T. (EN 12311-1) del 2/2%.

MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE INNOVATIVE


CON INCORPORATO ADESIVO PER L’INCOLLAGGIO A FREDDO DELL’ISOLANTE TERMICO
SELFTENE BV BIADESIVO ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastomerica di barriera al vapore biadesiva di 3 kg/m2 (EN1849 -1), armata con lamina di alluminio
accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931)
μ = 1.500.000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.
SELFTENE BV BIADESIVO POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastomerica di barriera al vapore biadesiva di 3 kg/m2 (EN1849 -1), armata con tessuto non tessuto di
poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione
L./T. (EN 12311-1) di 400/300 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 40/40%.
SELFTENE BV BIADESIVO ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastomerica di barriera al vapore biadesiva di 3 kg/m2 (EN1849 -1), armata con feltro di vetro, dotata di
una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento a rottura
L./T. (EN 12311-1) del 2/2%.

MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE INNOVATIVE


CON INCORPORATO ADESIVO ATTIVABILE A FIAMMA PER L’INCOLLAGGIO DELL’ISOLANTE TERMICO
RESISTENTE AL CALORE
PROMINENT ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore, di 4 kg/m2 (EN1849-1), munita di adesivo incorporato per l’incollaggio
dei pannelli isolanti, costituito da bugne termoadesive, di 5 mm di spessore, distribuite sul 40% della faccia superiore del foglio, armata con lamina
di alluminio accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo
(EN 1931) μ = 1 500 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.
PROMINENT POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore, di 4 kg/m2 (EN1849 -1), munita di adesivo incorporato per l’incol-
laggio dei pannelli isolanti, costituito da bugne termoadesive, di 5 mm di spessore, distribuite sul 40% della faccia superiore del foglio, armata
tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100.000,
resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 450/400 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 40/40%.
PROMINENT/V
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore, di 4 kg/m2 (EN1849 -1), munita di adesivo incorporato per l’incol-
laggio dei pannelli isolanti, costituito da bugne termoadesive, di 5 mm di spessore, distribuite sul 40% della faccia superiore del foglio, armata
con feltro di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50
mm e allungamento a rottura L./T (EN 12311-1) del 2/2%.

TETTI VERDI
24 Capitolato Tecnico
BARRIERA AL VAPORE
MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE INNOVATIVE
CON INCORPORATO ADESIVO ATTIVABILE A FIAMMA PER L’INCOLLAGGIO DELL’ISOLANTE TERMICO
NON RESISTENTE AL CALORE
TECTENE BV STRIP ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore munita di adesivo incorporato per l’incollaggio dei pannelli isolanti,
costituito da strisce termoadesive spalmate sul 40% della faccia superiore del foglio, di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con lamina di
alluminio accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo
(EN 1931) μ = 1.500.000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.
TECTENE BV STRIP EP/V
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore munita di adesivo incorporato per l’incollaggio dei pannelli isolanti,
costituito da strisce termoadesive spalmate sul 40% della faccia superiore del foglio, di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con feltro di vetro,
dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento
a rottura L./T. (EN 12311-1) del 2/2%.

ISOLAMENTO TERMICO
ISOLANTI PREACCOPPIATI A MEMBRANA
THERMOBASE PSE/120
Isolante termico fornito in rotoli con cimosa di sormonto tipo THERMOBASE PSE/120 costituito da listelli isolanti larghi 5 cm e lunghi 100 cm in poli-
stirolo espanso sinterizzato con una resistenza al 10% di compressione (EN 826) ≥120 KPa [CS(10)120] incollati a caldo in continuo ad una membrana
bitume distillato polimero P4 larga 110 cm per consentire la sovrapposizione longitudinale degli elementi. La membrana sarà armata con tessuto non
tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro e sarà dotato di una stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C, di una flessibilità (EN
1109) di -15°C, un carico massimo a trazione (EN 12311-1) L/T di 600/400 N/5 cm ed un allungamento al carico massimo (EN 12311-1) L/T del 40/40%.
THERMOBASE PSE/EX
Isolante termico fornito in rotoli con cimosa di sormonto tipo THERMOBASE PSE/EX costituito da listelli isolanti larghi 5 cm e lunghi 100 cm in polistirolo
espanso estruso con una resistenza al 10% di compressione (EN 826)≥200 KPa [CS(10/Y)200] incollati a caldo in continuo ad una membrana bitume
distillato polimero P4 larga 110 cm per consentire la sovrapposizione longitudinale degli elementi. La membrana sarà armata con tessuto non tessuto
di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro e sarà dotato di una stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C, di una flessibilità (EN 1109)
di -15°C, un carico massimo a trazione (EN 12311-1) L/T di 600/400 N/5 cm ed un allungamento al carico massimo (EN 12311-1) L/T del 40/40%.
THERMOBASE PSE/PUR
Isolante termico fornito in rotoli con cimosa di sormonto tipo THERMOBASE PUR costituito da listelli isolanti larghi 5 cm e lunghi 100 cm in poliuretano
espanso laminato in continuo fra due feltri di vetro o fra due cartonfeltri bitumati, che sono incollati a caldo in continuo ad una membrana bitume distillato
polimero P4 larga 110 cm per consentire la sovrapposizione longitudinale degli elementi, dotato di una resistenza al 10% di compressione (EN 826)
≥100 KPa [CS(10/Y)100]. La membrana sarà armata con tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro e sarà dotato di una
stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C, di una flessibilità (EN 1109) di -15°C, un carico massimo a trazione (EN 12311-1) L/T di 600/400 N/5 cm
ed un allungamento al carico massimo (EN 12311-1) L/T del 40/40%.

MANTO IMPERMEABILE
AUTOTENE BASE HE/V
Membrana impermeabilizzante autotermoadesiva di base, tipo AUTOTENE BASE HE/V, in bitume distillato polimero elastomerico di massa areica
2 kg/m2 (EN 1849-1) con la faccia inferiore e la fascia di sormonto della faccia superiore spalmata con una mescola adesiva attivabile con il calore
indiretto generato dalla posa a fiamma dello strato successivo, entrambe protette da un film siliconato che va asportato durante lo svolgimento
del rotolo. La membrana armata con feltro di vetro rinforzato, sarà dotata di un carico di rottura a trazione L/T (EN 12311/1) pari a 300/200 N/50
mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L./T. del 2/2%, una flessibilità a freddo (EN 1109) di -25°C.

FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE


Membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di bitume distillato, plastomeri ed elastomeri,
con armatura composita in “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzato con fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND
POLIESTERE 4, certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR. La membrana avrà una resistenza a trazione (EN12311-1) L./T. di 850/700 N/50 mm, un
allungamento a rottura (EN 12311-1) L./T. del 50/50%, una resistenza alla lacerazione (EN12310-1) L/T di 200/200 N, una resistenza al punzonamento
dinamico (EN 12691 metodo A) di 1.250 mm, una resistenza al punzonamento statico (EN 12730) di 20 kg, una stabilità dimensionale a caldo (EN1107-1)
L/T del ±0,3/±0,3%, una flessibilità a freddo (EN1109) di –20°C ed una tenuta al calore a caldo (EN1110) di 140°C.
MINERAL FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE
Membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero elastoplastomerica, autoprotetta con scagliette di ardesia, di 4 mm di spessore misurato sulla
cimosa, a base di bitume distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo Spunbond
stabilizzato con fibra di vetro, tipo MINERAL FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4, certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR. La mem-
brana avrà una resistenza a trazione (EN 12311-1) L/T di 850/700 N/50 mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L/T del 50/50%, una resistenza alla
lacerazione (EN 12310-1) L/T di 200/200 N, una stabilità dimensionale a caldo (EN 1107-1) L/T del ±0,3/±0,3%, una flessibilità a freddo (EN 1109) di -20°C
ed una tenuta al calore (EN 1110) di 140°C.

DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE DEF END


ANTIR ADIC
E

Membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo antiradice phenoxy fatty acid ester,
armata con “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE marcata CE e certificata
come resistente alle radici dal FORSCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren. La membrana avrà un carico di rottura a trazione
(EN12311-1) L./T. di 650/400 N/50 mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L./T. del 40/40%, una resistenza al punzonamento dinamico (EN
12691 metodo A) di 1 250 mm, una resistenza al punzonamento statico (EN 12730) di 15 kg, una flessibilità a freddo di –15°C e dovrà superare
la prova di resistenza alle radici conforme la norma europea EN 13948.

TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
25
Notes
2/2021ita

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T. +39 045 8546201 - F. +39 045 518390
Via G. Rossini, 22 - 37060 Castel D’Azzano (VR) - Italy - C.P.67
TETTO VERDE INTENSIVO
TETTO VERDE ESTENSIVO
Capitolato tecnico

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