Cap 10
Cap 10
costruzioni
Soluzioni
con membrane
in rotoli
TETTI VERDI
TETTO VERDE INTENSIVO (GIARDINO PENSILE) E TETTO VERDE ESTENSIVO
Impermeabilizzazione
e barriera antiradice
Recuperare spazi vitali all’interno delle città è una tendenza che va sempre più affermandosi in questi ultimi anni e che è dettata non solo dall’esigenza
del recupero di aree altrimenti sterili, ma dal bisogno di migliorare le qualità abitabili dei complessi edilizi.
La funzione di polmone verde di un giardino pensile assolve ad un compito urbanistico fondamentale poiché oltre all’uso privato, può restituire aree di
ritrovo collettivo e trasformare il volto di quartieri non solo esteticamente ma anche come qualità abitativa.
Per quanto riguarda la realizzazione di nuove opere, la copertura mediante interramento risolve brillantemente molti problemi di coperture di garages
e di scantinati.
Il tetto verde può svolgere anche l’importante funzione di regolare il deflusso delle acque piovane. La progressiva cementificazione del territorio riduce la
capacità di drenaggio delle aree interessate all’inurbamento rendendo troppo rapidamente obsolete le reti fognarie. Destinando le coperture dei nuovi
insediamenti edilizi a giardino pensile, che funge da volano idraulico in caso di forti acquazzoni, si evita la tracimazione delle reti fognarie.
I tetti verdi hanno anche la funzione di ridurre il fenomeno delle “Isole di calore” delle città e il loro impiego apporta un significativo vantaggio economico
nella gestione energetica dell’edificio e nella gestione globale delle aree urbane.
Nella sola città di Chicago uno studio di Weston Design Consultant stima in 100.000.000 $ il risparmio energetico annuo ricavabile dalla trasformazione
a verde dei tetti della città. Inoltre il tetto verde: filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica, filtra l’acqua piovana inquinante, raffredda
l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo, favorisce l’insediamento di ecostistemi animali, riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio.
INDEX, può fornire, oltre agli sperimentati materiali impermeabilizzanti come il DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE e FLEXTER TESTUDO anche i
sistemi per la loro posa in opera, fornendo i metodi di corretta applicazione dei diversi prodotti.
La coltivazione di piante su superfici piane rimane quindi soltanto un problema di scelta di materiali e di attento impiego delle tecniche di posa.
Per quanto riguarda il dimensionamento della copertura a verde ci si riferirà alla norma UNI11235.
IL TETTO VERDE E L’EDILIZIA SOSTENIBILE
La destinazione a verde della copertura degli edifici è una delle principali Il volano idraulico
strategie impiegate in Bioarchitettura per limitare l’impatto ambientale
della costruzione. Importantissimo dal punto di vista economico anche il controllo sul deflus-
Il verde pensile che ha precedenti storici antichissimi, i giardini pensili di so dell’acqua piovana che il tetto verde è in grado di esercitare, chi non
Babilonia costruiti dal re Nabucodonosor è uno degli esempi più cono- ricorda che nell’estate del 2007 la Metropolitana di New York è rimasta
sciuti, è raccomandato da tutte le associazioni che promuovono l’edilizia paralizzata a seguito dell’allagamento causato da un forte temporale per il
sostenibile sia perché contribuisce alla riduzione del fabbisogno energe- troppo rapido deflusso delle acqua piovana?
tico dell’edificio e quindi alla riduzione delle emissioni di CO2 sia perché Nell’immagine seguente è raffigurato l’effetto di “volano idraulico” che il
apporta altri numerosi vantaggi economici ed ecologici: giardino pensile è in grado di svolgere evitando la tracimazione della rete
• assorbe temporaneamente l’acqua piovana e la rilascia lentamente per fognaria.
cui evita gli allagamenti per tracimazione della rete fognaria e ne rallenta
l’obsolescenza a fronte dei nuovi insediamenti urbani VOLANO IDRAULICO
• filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica
• filtra l’acqua piovana inquinata
• raffredda l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo
• riduce la velocità del vento
• favorisce l’insediamento di ecosistemi animali
• riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio
• riduce gli effetti delle “isole di calore urbane”
• aumenta il volano termico della copertura
• aumenta la resistenza termica della copertura
• protegge il manto impermeabile e ne prolunga la durata
• è uno strumento di nuovi linguaggi architettonici
RISPARMIO ANNUALE
TETTI VERDI
2 Capitolato Tecnico
La certificazione del progetto IL GBC ITALIA (Green Building Council)
E LA CERTIFICAZIONE LEED
In Italia i regolamenti in vigore per l’attestazione delle qualità ambientale
della costruzione sono frammentari e si riferiscono principalmente ai Il GBC Italia, a cui INDEX è associata, ha il compito
consumi energetici, mancano gli strumenti per una valutazione olistica di sviluppare, secondo le linee guida comuni a tutti
dell’impatto ambientale dell’edificio. gli aderenti alla comunità internazionale LEED, le
Da tempo in tutto il mondo si sta diffondendo la certificazione Times di caratteristiche del sistema LEED Italia, che dovrà
ispirazione statunitense che nel nostro paese è promossa dal GBC Italia tener presenti le specificità climatiche, edilizie e
che ha come principale scopo la promozione dell’edilizia sostenibile normative del nostro Paese.
nel mercato italiano attraverso il sistema LEED, sviluppato durante una socio del GBC Italia
Il LEED opta per una visione della sostenibilità
esperienza più che decennale da USGBC. In questo senso GBC Italia si sfruttando ogni possibilità di ridurre impatti ambien-
propone di raccogliere il risultato del lavoro svolto da USGBC negli Stati tali di vario genere ed emissioni nocive degli edifici in costruzione.
Uniti e adattarne i vari aspetti trattati alla realtà italiana. Gli standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)
sono parametri per l’edilizia sostenibile, sviluppati negli Stati Uniti e
TETTO VERDE INTENSIVO applicati in 40 paesi nel mondo, che indicano i requisiti per costruire
edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile
ed autosufficiente a livello energetico; in sintesi, si tratta di un sistema
di rating per lo sviluppo di edifici “verdi”.
Il LEED è una certificazione, su base volontaria, in cui è il progettista
stesso che si preoccupa di raccogliere i dati per la valutazione. Il
sistema si basa sull’attribuzione di crediti per ciascuno dei requisiti
5. Terra di coltura
caratterizzanti la sostenibilità dell’edificio.
4. Strato filtrante
Dalla somma dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto.
3. Strato drenante
2. Impermeabilizzazione I criteri valutativi contemplati dal LEED (versione 2009) sono raggrup-
antiradice pati in sei categorie (+1 valida solo negli USA), che prevedono uno o
1. Solaio più prerequisiti prescrittivi obbligatori, e un numero di performance
ambientale che attribuiscono il punteggio finale all’edificio:
• Insediamenti sostenibili
STRATIGRAFIA (1 prerequisito, 26 punti)
1. Solaio
2. Impermeabilizzazione antiradice • Consumo efficiente di acqua
3. Strato drenante (1 prerequisito, 10 punti)
4. Strato filtrante • Energia ed atmosfera
5. Terra di coltura
(3 prerequisiti, 35 punti)
• Materiali e risorse
(1 prerequisito, 14 punti)
TETTO VERDE ESTENSIVO • Qualità ambientale indoor
(2 prerequisiti, 15 punti)
• Progettazione ed innovazione (6 punti)
5. Terra di coltura • Priorità regionale (4 punti) applicabile solo negli USA
4. Strato filtrante
Ci sono 4 livelli di rating:
3. Elemento di accumulo e • certificazione base: tra 40 e 49 punti
drenaggio acqua piovana • Argento: tra 50 e 59 punti
2. Impermeabilizzazione • Oro: tra 60 e 79 punti
antiradice • Platino: più di 80 punti
1. Solaio Nel regolamento LEED ai seguenti punti è previsto l’impiego del tetto
verde:
STRATIGRAFIA
• SS Credit 5.1: Site Development - Protect or Restore Habitat
1. Solaio
2. Impermeabilizzazione antiradice
3. Elemento di accumulo e drenagio acqua piovana Tetto verde con materiali e sistemi INDEX inerbiti con vegetazione lo-
4. Strato filtrante cale, evitando la monocoltura e privilegiando la biodiversita, di mini-
5. Terra di coltura
ma manutenzione ed irrigazione, che non richieda l’uso di fertilizzanti,
pesticidi ed erbicidi
• SS Credit 6.1: Stormwater Design - Quantity Control
Controllo della quantità dell’acqua piovana con coperture a verde e
pavimentazioni permeabili, prevedendone la raccolta per usi non po-
tabili (acque grigie)
• SS Credit 6.2: Stormwater Design - Quality Control
Controllo della qualità dell’acqua piovana con coperture a verde e
raccolta
In vasche di fitodepurazione
• SS Credit 7.1: Heat Island Effect - Nonroof OPTION 2
Riduzione degli effetti delle isole di calore delle coperture delle aree di
parcheggio con coperture a verde
• SS Credit 7.2: Heat Island Effect - Roof OPTION 2
Riduzione degli effetti delle isole di calore delle coperture degli edifici
con giardino pensile estensivo o intensivo
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
3
INTRODUZIONE
CERTIFICAZIONE EN 13948 DI DEFEND ANTIRADICE
Analisi dell’intervento
Sia che si intervenga nella ristrutturazione di
terrazze esistenti cambiandone la destinazione
a giardino, sia che si operi su nuove strutture, la
successione degli strati è la medesima.
La differenza consisterà nell’analisi strutturale
che nel primo caso si dovrà compiere per
verificare se la soletta sarà atta a sopportare
il sovraccarico dell’interramento o di vasche
per colture acquatiche. Si dovranno prevedere 1. Applicazione di DEFEND ANTIRADICE nel dispositivo 2. Vasche di prova impermeabilizzate
pendenze, scarichi e la posa di una rete idrica. di prova
Il “sistema” giardino
Non è compito di questa pubblicazione descri-
vere i vari tipi di essenze e di combinazioni che
possono essere messe a dimora in un giardino
pensile. La successione degli strati che com-
pongono il giardino pensile adatto a colture,
quando cioè non si tratti di semplice interra- 3. Prova in bianco 4. Stesura del terriccio di coltura
mento, devono ricreare le condizioni ideali per
lo sviluppo delle piante, per questo non basta
solo del buon terreno ma una successione di
strati che hanno il compito di alimentare le
piante, di fornire il sostegno, di assorbire e di DOPO DUE ANNI
drenare l’acqua, il tutto contenuto e controllato
dalla membrana impermeabilizzante che dovrà
essere resistente all’aggressione delle radici.
Le membrane per giardini pensili, per poter 5. Impianto della vegetazione 6. Sviluppo della vegetazione dopo due anni
essere marchiate CE, dovranno possedere
la certificazione di resistenza alle radici (EN
13948) che dura 2 anni e che sottopone a prova
anche il metodo di posa del materiale.
Con la membrana in esame, vengono rivestite
delle apposite vasche con fondo ispezionabile
anche da sotto, i sormonti vengono saldati
in opera come avviene, in pratica, sul tetto.
I recipienti vengono poi riempiti di terra nella
quale viene coltivata la vegetazione prevista 7. Sviluppo delle radici 8. Faccia superiore di DEFEND ANTIRADICE dopo
dalla norma che viene mantenuta in vita per 2 il test
anni. Alla fine del test, se le periodiche ispezioni
del fondo non hanno mai mostrato perdite di
impermeabilità, si smonta l’apparecchiatura e si
visionano attentamente i campioni per valutare
se sono presenti delle lesioni o delle forature.
Certificazione
FORSCHUNGSANSTALT
La membrana antiradice GEISENHEIM
“DEFEND ANTIRADICE” che attesta la resistenza
alle radici conforme il
DEFEND ANTIRADICE è la membrana antira- metodo di prova
dice di 4 mm di spessore che INDEX produce europeo EN-13948.
per l’impermeabilizzazione dei giardini pensi- 9. Faccia inferiore di DEFEND ANTIRADICE inalterata
dopo il test
li. È costituita da una armatura resistente ed
Membrana
tradizionale
senza additivo
antiradice né
armatura continua
TETTI VERDI
4 Capitolato Tecnico
elastica in tessuto non tessuto di poliestere
da filo continuo impregnata e rivestita con una Avvertenza.
massa impermeabile bitume distillato polime- La norma EN 13707 sulla marcatura CE stabilisce che le membrane per
ro additivata con Phenoxy-Fatty Acid Ester, l’impermeabilizzazione della coperture destinate a verde superino il test antiradice
uno speciale additivo antiradice, specifico per conforme la procedura FLL che dal CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione) è stata
l’impiego nel bitume e resistente al calore, che ritenuta adatta a stabilire l’idoneità all’uso delle membrane per le coperture destinate a
deriva dall’esperienza tedesca ultratrentennale verde conforme il metodo europeo EN 13948 che prevede l’esposizione alle radici di
nel settore delle impermeabilizzazioni. PYRACANTHA COCCINEA.
Nelle membrane tradizionali la resistenza anti- Il test FLL condotto per 2 anni sulla membrana INDEX additivata con Phenoxy-Fatty Acid
radice è svolta da barriere fisiche, lamine Ester ha stabilito non solo che la membrana resiste alle radici di PYRACANTHA COCCINEA
metalliche o film plastici dello spessore di pochi (Orange Charmer, Agazzino) conforme il test EN13948, ma anche ai rizomi di AGROPYRON
decimi di millimetro inseriti come armatura del REPENS (Gramigna) definendo la membrana: resistente alle radici e ai rizomi (root- proof e
foglio, ma lungo le sovrapposizioni di tali mem- rhizome-proof) conforme la procedura FLL. Il rapporto completo di prova è disponibile su
brane la protezione antiradice risulta necessa- richiesta. Si sottolinea comunque che, come indicato nel rapporto di prova, i risultati del
riamente interrotta in quanto le armature sono test non sono estensibili a piante con forte e rapido sviluppo radicale a rizoma come tutte
solo sovrapposte e la continuità del manto è le specie di bamboo, di Chinese reed o di zebra grass (Miscanthus Sinensis), per le quali è
data solo dalla massa impermeabilizzante che necessario prevedere ulteriori misure precauzionali isolandole dal contesto generale della
le ricopre. copertura a verde (la velocità di crescita dei rizomi di bamboo può arrivare ad 100 cm/24h) .
È possibile quindi che le radici si infilino tra le La membrana additivata con Phenoxy-Fatty Acid Ester è anche resistente alle radici di
sovrapposizioni delle membrane tradizionali lupino conforme il metodo DIN 4062 (UNI 8202 p24). Il superamento del test EN 13948
perforandole. stabilisce che la membrana può essere marcata CE per la destinazione d’uso di membrana
DEFEND ANTIRADICE essendo additivato in impermeabile per coperture a verde e allo stato attuale della conoscenza costituisce il
massa è invece resistente in tutto il suo spesso- metodo di indagine più recente conosciuto da INDEX e a livello europeo, ciò comunque
re impermeabile, sormonte comprese, e costi- non esime l’utilizzatore del prodotto a prendere precauzioni adeguate in funzione di
tuisce uno scudo continuo antiradice di ben 4 piantagioni specifiche che non sono rappresentabili dai test summenzionati.
mm di spessore. Lo dimostrano i test antiradice
con lupini condotti secondo norme DIN 4062 e
UNI 8202. danneggia le colture esistenti. di 150.000 m2 della copertura interrata della
Le membrane normali possono essere comple- In Germania e in altri Paesi l’additivo antiradice nuova linea ad alta velocità “TGV Atlantique”
tamente attraversate dalle radici oppure al ter- è in uso da più di trent’anni e nella pratica non delle stazioni del metrò di Parigi.
mine della prova, pur non essendo state attra- sono mai stati segnalati danni provocati da DEFEND ANTIRADICE è prodotto con la faccia
versate completamente, presentano la faccia penetrazioni di radici in membrane rispondenti inferiore rivestita da film termofusibile Flamina
a contatto con il terreno intaccata da un certo alla Norma DIN 4062. con il logo “INDEX” in azzurro, mentre la fac-
numero di radici, anche la faccia superiore delle Su richiesta possono essere additivate con cia superiore Flamina con il logo “INDEX” in
membrane antiradice con armatura metallica Phenoxy-Fatty Acid Ester tutte le membrane bianco.
o film plastico sono attaccate dalle radici fino INDEX destinate alla impermeabilizzazione delle Le membrane si incollano al piano di posa e
all’armatura continua. opere idrauliche, alla protezione delle costru- si saldano facilmente sulle sormonte con un
Un’ulteriore conferma delle doti di barriera alle zioni interrate in genere come fondazioni, estra- bruciatore a gas propano.
radici della membrana è stato il superamento dossi di tunnel, parcheggi sotterranei. Anche le I fogli si attaccano perfettamente anche sulle
del test di resistenza alle radici condotto per membrane usate per il rivestimento di superfici superfici verticali.
2 anni conforme la norma europea EN 13948. dove può proliferare accidentalmente della Con poche operazioni si ottiene così uno scudo
DEFEND ANTIRADICE non solo non viene vegetazione possono essere trattate con l’addi- imperforabile e perfettamente impermeabile.
attraversato dalle radici ma non viene nemme- tivo, vedi il caso degli impalcati stradali e delle
no intaccata la faccia superiore al contatto con coperture sotto ghiaia.
il terreno, dopo la prova rimane integro tutto lo Le membrane INDEX con Phenoxy-Fatty Acid
spessore impermeabile. La resistenza antiradi- Ester sono state approvate ed impiegate dalle
ce di DEFEND ANTIRADICE è duratura e non ferrovie francesi per l’impermeabilizzazione
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
5
IMPERMEABILIZZAZIONE E BARRIERA ANTIRADICE
TETTO VERDE INTENSIVO (GIARDINO PENSILE)
4. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
2. Primer
INDEVER
o ECOVER
7. Terra di coltura
6. Strato filtrante
5. Strato drenante
4. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
STRATIGRAFIA
1. Supporto
2. Primer INDEVER o
ECOVER
3. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND
POLIESTERE
3. FLEXTER TESTUDO 4. DEFEND ANTIRADICE
SPUNBOND POLIESTERE POLIESTERE
5. Strato drenante
1. Supporto 6. Strato filtrante
7. Terra di coltura
Primer
Il primer penetra nelle porosità delle superfici cementizie, ne blocca la polverosità e ha la funzione di favorire l’adesione sulle superfici su cui le mem-
brane devono essere incollate. INDEVER SP è un primer bituminoso a base di solventi puri a rapida essiccazione; di minor impatto ambientale il primer
ECOVER a base acqua.
Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da
150÷300 gr/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER SP, soluzione bituminosa composta solo da solventi puri ed è esente da Toluene
e non contiene solventi di recupero, con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 60 ± 5% e viscosità (UNI EN ISO 2431) di 25 ÷ 35 s, oppure
ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 35 ± 4% steso in ragione di 350÷500 g/m2.
Barriera al vapore
Dato l’elevato spessore ed inerzia termica della stratigrafia relativa al tetto verde intensivo normalmente non viene previsto l’inserimento di uno
strato termoisolante, nel caso contrario l’impiego di uno strato termoisolante presuppone anche l’uso della relativa barriera al vapore.
Il vapore acqueo, che nella stagione invernale migra dall’interno verso l’esterno dell’edificio riscaldato, trova l’opposizione del manto imper-
meabile sotto il quale potrebbe condensare e quindi inumidire l’isolante termico adiacente. Un isolante termico bagnato non isola più e può
subire deformazioni danneggiando l’intera stratigrafia. Da ciò la necessità di bloccare il vapore prima dell’isolante termico e in un punto della
stratigrafia sufficientemente caldo da rendere trascurabile l’entità delle eventuali condensazioni che ancora potrebbero verificarsi. Lo strato che
(continua)
TETTI VERDI
6 Capitolato Tecnico
(segue)
protegge l’isolamento dal vapore si chiama “barriera al vapore”. In funzione delle diverse situazioni ed esigenze si individuano diverse soluzioni
tecnologiche di barriera al vapore.
(1) Isolante incollato con bitume ossidato fuso. Su DEFEND verranno scelti: pannelli isolanti resistenti al calore e THERMOBASE PUR, ISOBASE PUR.
(2) Isolante incollato a freddo sulla faccia superiore autoadesiva della barriera vapore. Su SELFTENE BV HE BIADESIVO si possono incollare: i pannelli in polistirene espanso,
poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PSE, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
(3) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle strisce termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. Su TECTENE BV STRIP EP si possono incollare: i pan-
nelli in poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PUR. Si possono incollare i pannelli in polistirene espanso e THERMOBASE/ISOBASE PSE impiegando però in questo caso
manodopera adeguatamente addestrata.
(4) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle bugne termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. L'incollaggio a fiamma su PROMINENT va riservato agli
isolanti termici resistenti al calore, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
Le membrane DEFEND, TECTENE BV STRIP EP e PROMINENT vanno incollate a fiamma su mano di primer INDEVER o ECOVER.
Le membrane SELFTENE BV HE BIADESIVO vanno incollate a freddo su mano di primer INDEVER PRIMER E.
Nota. Per l'incollaggio di tutte le tipologie di THERMOBASE e di ISOBASE consultare la tabella di pag. 10.
Isolamento termico
Serve per contenere il consumo energetico e INDEX produce l’isolante in rotoli Nelle copertre le tipologie previste nel caso di
limitare le dilatazioni della struttura portante, THERMOBASE, costituito da listelli di materiale impiego di THERMOBASE sono:
evita la condensazione interna del vapore ac- coibente già incollati su una membrana bitume • THERMOBASE PSE/120
queo sulle pareti fredde. distillato polimero, un prodotto che incontra i • THERMOBASE PSE EXTRUDED
Di natura fibrosa o cellulare, gli isolanti più dettami dell’edilizia sostenibile perché l’accop- • THERMOBASE PUR
diffusi sono: pannelli in fibre minerali di vetro piamento membrana/isolante in stabilimento INDEX produce anche ISOBASE, isolanti termi-
o di roccia, pannelli in poliuretano e polistirolo riduce le operazioni di posa sulla copertura e la ci in pannelli a spessore costante con la faccia
espanso, agglomerati di perlite e fibre cellulosi- conseguente emissione di fumi, odori e rumore superiore già accoppiata ad una membrana
che, vetro cellulare, sughero, ecc. nell’ambiente. (continua)
THERMOBASE PSE 0.58 0.87 1.16 1.44 1.73 2.01 2.30 2.58 2.87 – – – –
ISOBASE PSE – 0.82 1.09 1.36 1.63 1.90 2.17 2.44 2.71 – 3.26 3.80 4.34
ISOBASE PSE EXTRUDED – 0.92 1.22 1.48 1.78 – 2.23 – 2.79 – 3.35 – –
ISOBASE PSE GRAPHITE 0.46 0.68 0.91 1.14 1.37 1.60 1.82 2.05 2.28 2.51 2.74 3.19 3.65
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
7
(segue) espressamente dichiarata dal fabbricante, co- sono essere incollati a fiamma su TECTENE
bitume distillato polimero che sborda su due lati me idonea per l’isolamento dei tetti destinata BV STRIP EP o a freddo su SELFTENE BV
per consentire la sovrapposizione delle mem- ad essere incollata e rivestita con le membrane BIADESIVO e successivamente prima della
brane fra elementi contigui. Nelle coperture bitume distillato polimero e materiali bituminosi posa del manto impermeabile vanno protetti
sono impiegabili i seguenti tipi: in genere. con la membrana autotermoadesiva della serie
• ISOBASE PSE 120 I materiali isolanti di natura cellulare sono pre- AUTOTENE BASE che si incolla da sola sul
• ISOBASE PSE GRAPHITE feriti perché in caso di perdite del manto assor- pannello di polistirolo con il calore trasmesso
• ISOBASE PSE EXTRUDED bono meno acqua. I pannelli isolanti resistenti dalla posa a fiamma del manto impermeabile
• ISOBASE PUR al calore (perlite, poliuretano espanso, sughero, sovrastante; in alternativa può essere impie-
• ISOBASE THERMOPLUS PUR lane minerali), THERMOBASE PUR possono gato l’isolante in rotoli preaccoppiato ad una
essere incollati con bitume ossidato fuso. membrana del tipo THERMOBASE PSE/120 o
La membrana accoppiata sia a THERMOBASE Per una posa più sicura che riduce il rischio di THERMOBASE PSE/EX.
sia ad ISOBASE sarà del tipo V3 armata con ustioni e la emissione di fumi e odori, il poliu- Lo spessore dell’isolamento dovrà essere suffi-
tessuto non tessuto di poliestere. retano espanso in pannelli e il THERMOBASE cientemente elevato per evitare che il punto di
Fatto salvo il sistema detto “tetto rovescio”, l’i- PUR possono anche essere incollati a fiamma rugiada cada al di sotto della barriera al vapore
solante va sempre protetto dal manto imperme- sulle membrane PROMINENT e TECTENE BV e dovrà essere conforme alle disposizioni le-
abile. I materiali isolanti sono prodotti in diverse STRIP EP e possono essere rivestiti diretta- gislative vigenti sul contenimento energetico
tipologie, densità e dimensioni, in funzione della mente a fiamma con il manto impermeabile degli edifici.
loro destinazione. suggerito di seguito.
È importante scegliere materiali della tipologia, I pannelli isolanti in polistirolo espanso pos-
Lo spessore del substrato è in funzione del tipo Impianto della vegetazione in funzione dello spessore della terra
di vegetazione prevista e il sovraccarico sulla
Vegetazione
copertura da tener in conto per la resistenza
delle strutture è calcolabile considerando una Erbe, arbusti
massa volumica della terra vegetale di 2.100 Fiori, piante
rampicanti Arbusti Alberi Grandi alberi
perenni, roseti
kg/m3. (h<0,6 m)
Nella tabella sottostante sono riportati gli spes-
sori minimi della terra e dello strato drenante Drenaggio con:
- Pannelli di polistirolo drenanti 0,035 0,035 0,035 0,035 non previsto
in materiali granulari in funzione del tipo di
(spessore minimo - m)
vegetazione.
Drenaggio con:
- Strato di granulato (tipo Leca) 0,100 0,100 0,100 0,150 0,300
(spessore minimo - m)
Terra
0,300 0,400 0,400 0,600 1,000
(spessore minimo - m)
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
9
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
Applicazione in totale aderenza ZONE DA
SFIAMMARE
La sfiammatura della mescola dei rotoli dovrà interessare contempora-
neamente sia la membrana che il supporto, con prevalenza sul rotolo.
La fiamma del bruciatore dovrà essere diretta anche sulla membrana
Metodi di già stesa che sarà interessata dalla sovrapposizione.
collegamento
della membrana al
piano di posa
PIANO DI POSA
Sul solaio di copertura adeguatamente pulito e bagnato verrà eseguito un massetto di pendenza (1÷5%) ben ade-
rente e lisciato a frattazzo costituito da un calcestruzzo confezionato con 200÷250 kg di cemento Portland 325 per
m3 di impasto; per le zone dove si prevede uno spessore inferiore a 3 cm il massetto sarà realizzato da una malta
preparata con 350 kg di cemento per m3 di sabbia.
II massetto potrà essere costituito da calcestruzzo con granuli minerali leggeri confezionato con 250 kg di cemento
Portland per m3 di impasto.
II massetto di pendenza potrà essere costituito anche da cemento cellulare o calcestruzzi alleggeriti con granuli non
minerali purché sufficientemente coesivi da permettere l’adesione delle membrane.
Su coperture costituite da pannelli prefabbricati in cemento armato a cavallo delle linee di accostamento dei tegoli
Preparazione verranno incollate a fiamma delle fasce di FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4 larghe 20 cm (pontage)
del piano di posa sia prima della posa del massetto di pendenza che nel caso di manto impermeabile o barriera al vapore posate
direttamente sul prefabbricato.
La superficie di posa dovrà essere liscia e piana.
Una superficie cementizia si definisce tale se sotto un regolo di 2 metri appoggiato in tutte le direzioni non appaio-
no dislivelli superiori a 10 mm, e sotto un regolo di 0,20 metri, dislivelli superiori a 3 mm.
La superficie dovrà essere frattazzata, priva di crepe o affossamenti che verranno sigillati con malta.
Si dovranno rimuovere le asperità e tutti i residui di lavorazione di cantiere come chiodi, lamiere, legni, ecc.
Prima dell’applicazione la superficie di posa si deve presentare pulita ed asciutta, per i piani di posa cementizi ed
in latero-cemento è bene attendere un periodo di essiccazione da 8 giorni a 3 settimane a seconda della stagione.
TETTI VERDI
10 Capitolato Tecnico
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
Conformazione del giardino pensile in prossimità delle parti verticali
Strato
filtrante
Parti
verticali
Pannelli in
polistirolo
drenanti
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
11
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
I bocchettoni di scarico possono essere in
Piastra amovibile
piombo, rame o materiali sintetici, in tutti i
casi è necessario che la corona di raccordo
ed il diametro dello scarico siano ampia-
Strato
mente dimensionati. filtrante
La corona del bocchettone verrà chiusa
tra i due strati del manto impermeabile che
vengono saldati a fiamma.
Per evitare inconvenienti è opportuno che
gli scarichi siano facilmente ispezionabi-
Scarichi li, quindi si dovrà costruire attorno allo
scarico un pozzetto munito di una piastra
amovibile.
Il pozzetto appoggerà sul manto protetto
in quel punto con uno strato di TESSUTO Sistema impermeabilizzante
SPUNBOND POLIESTERE 25 incollato antiradice
a fiamma. Per giardini pensili di piccole
dimensioni è possibile sostituire il pozzetto
con un cumulo di argilla espansa posto al di sopra dello scarico e alto quasi quanto tutto lo spessore degli strati.
In prossimità del giunto si consiglia di elevare due muretti più alti dello strato di terra vegetale e di proteggerli con le
modalità previste per i rilievi.
Per evitare la formazione di condensa è opportuno riempire il giunto con del materiale isolante compressibile.
Sono assolutamente da evitare i giunti piatti.
TETTI VERDI
12 Capitolato Tecnico
PARTICOLARI E AVVERTENZE DI POSA
TETTO VERDE INTENSIVO
Se la copertura di una terrazza dovesse
DEFEND ANTIRADICE
venire in parte interrata o comunque a con- POLIESTERE
tatto con un terrapieno, oltre alla normale
impermeabilizzazione, si dovrà prevedere
una fascia di DEFEND ANTIRADICE stesa
sul perimetro della copertura a contatto
con il terreno, con un risvolto dell’imperme-
abilizzazione verticale di almeno un metro.
Terrapieni
1 mt
Strato ripartitore
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
13
IMPERMEABILIZZAZIONE E BARRIERA ANTIRADICE
TETTO VERDE ESTENSIVO
9. Drenaggio
perimetrale
2. Primer
INDEVER
8. Strato filtrante
7. Elementi drenanti
con riserva d’acqua
6. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
5. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND POLIESTERE
4. Isolamento termico
1. Supporto STRATIGRAFIA
1. Supporto
2. Primer INDEVER o
ECOVER
3. Barriera al vapore
PROMINENT o TECTENE
BV STRIP o SELFTENE
BV BIADESIVO
4. Isolamento termico
5. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND
POLIESTERE
6. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
7. Elementi drenanti con
riserva d’acqua
8. Strato filtrante
9. Drenaggio perimetrale
10. Terra di coltivo
Primer
Il primer penetra nelle porosità delle superfici cementizie, ne blocca la polverosità e ha la funzione di favorire l’adesione sulle superfici su cui le mem-
brane devono essere incollate. INDEVER SP è un primer bituminoso a base di solventi puri a rapida essiccazione; di minor impatto ambientale il primer
ECOVER a base acqua.
Tutta la superficie da rivestire e le parti verticali sulle quali il manto impermeabile dovrà essere incollato, saranno verniciate con una mano da
150÷300 gr/m2 ca. di primer bituminoso di adesione INDEVER SP, soluzione bituminosa composta solo da solventi puri ed è esente da Toluene
e non contiene solventi di recupero, con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 60 ± 5% e viscosità (UNI EN ISO 2431) di 25 ÷ 35 s, oppure
ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 35 ± 4% steso in ragione di 350÷500 g/m2.
Barriera al vapore
Dato l’elevato spessore ed inerzia termica della stratigrafia relativa al tetto verde intensivo normalmente non viene previsto l’inserimento di uno
strato termoisolante, nel caso contrario l’impiego di uno strato termoisolante presuppone anche l’uso della relativa barriera al vapore.
Il vapore acqueo, che nella stagione invernale migra dall’interno verso l’esterno dell’edificio riscaldato, trova l’opposizione del manto imper-
meabile sotto il quale potrebbe condensare e quindi inumidire l’isolante termico adiacente. Un isolante termico bagnato non isola più e può
subire deformazioni danneggiando l’intera stratigrafia. Da ciò la necessità di bloccare il vapore prima dell’isolante termico e in un punto della
stratigrafia sufficientemente caldo da rendere trascurabile l’entità delle even-tuali condensazioni che ancora potrebbero verificarsi. Lo strato che
protegge l’isolamento dal vapore si chiama “barriera al vapore”. In funzione delle diverse situazioni ed esigenze si individuano diverse soluzioni
tecnologiche di barriera al vapore.
(continua)
TETTI VERDI
14 Capitolato Tecnico
(segue)
(1) Isolante incollato con bitume ossidato fuso. Su DEFEND verranno scelti: pannelli isolanti resistenti al calore e THERMOBASE PUR, ISOBASE PUR.
(2) Isolante incollato a freddo sulla faccia superiore autoadesiva della barriera vapore. Su SELFTENE BV HE BIADESIVO si possono incollare: i pannelli in polistirene espanso,
poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PSE, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
(3) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle strisce termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. Su TECTENE BV STRIP EP si possono incollare: i pan-
nelli in poliuretano e THERMOBASE/ISOBASE PUR. Si possono incollare i pannelli in polistirene espanso e THERMOBASE/ISOBASE PSE impiegando però in questo caso
manodopera adeguatamente addestrata.
(4) Isolante incollato per rinvenimento a fiamma delle bugne termoadesive della faccia superiore della barriera vapore. L'incollaggio a fiamma su PROMINENT va riservato agli
isolanti termici resistenti al calore, THERMOBASE/ISOBASE PUR.
Le membrane DEFEND, TECTENE BV STRIP EP e PROMINENT vanno incollate a fiamma su mano di primer INDEVER o ECOVER.
Le membrane SELFTENE BV HE BIADESIVO vanno incollate a freddo su mano di primer INDEVER PRIMER E.
Nota. Per l'incollaggio di tutte le tipologie di THERMOBASE e di ISOBASE consultare la tabella di pag. 10.
Isolamento termico
Serve per contenere il consumo energetico e che incontra i dettami dell’edilizia sostenibile perché superiore già accoppiata ad una membrana
limitare le dilatazioni della struttura portante, evita l’accoppiamento membrana/isolante in stabilimen- bitume distillato polimero che sborda su due lati
la condensazione interna del vapore acqueo sulle to riduce le operazioni di posa sulla copertura e per consentire la sovrapposizione delle mem-
pareti fredde. Di natura fibrosa o cellulare, gli iso- la conseguente emissione di fumi, odori e rumore brane fra elementi contigui. Nelle coperture
lanti più diffusi sono: pannelli in fibre minerali di nell’ambiente. Nelle copertre le tipologie previste sono impiegabili i seguenti tipi:
vetro o di roccia, pannelli in poliuretano e polistiro- nel caso di impiego di THERMOBASE sono: • ISOBASE PSE 120
lo espanso, agglomerati di perlite e fibre cellulosi- • THERMOBASE PSE/120 • ISOBASE PSE GRAPHITE
che, vetro cellulare, sughero, ecc. INDEX produce • THERMOBASE PSE EXTRUDED • ISOBASE PSE EXTRUDED
l’isolante in rotoli THERMOBASE, costituito da • THERMOBASE PUR • ISOBASE PUR
listelli di materiale coibente già incollati su una INDEX produce anche ISOBASE, isolanti termi- • ISOBASE THERMOPLUS PUR
membrana bitume distillato polimero, un prodotto ci in pannelli a spessore costante con la faccia (continua)
THERMOBASE PSE 0.58 0.87 1.16 1.44 1.73 2.01 2.30 2.58 2.87 – – – –
ISOBASE PSE – 0.82 1.09 1.36 1.63 1.90 2.17 2.44 2.71 – 3.26 3.80 4.34
ISOBASE PSE EXTRUDED – 0.92 1.22 1.48 1.78 – 2.23 – 2.79 – 3.35 – –
ISOBASE PSE GRAPHITE 0.46 0.68 0.91 1.14 1.37 1.60 1.82 2.05 2.28 2.51 2.74 3.19 3.65
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
15
(segue) feriti perché in caso di perdite del manto assor- BIADESIVO e successivamente prima della
La membrana accoppiata sia a THERMOBASE bono meno acqua. I pannelli isolanti resistenti posa del manto impermeabile vanno protetti
sia ad ISOBASE sarà del tipo V3 armata con al calore (perlite, poliuretano espanso, sughero, con la membrana autotermoadesiva della serie
tessuto non tessuto di poliestere. lane minerali), THERMOBASE PUR possono AUTOTENE BASE che si incolla da sola sul
Fatto salvo il sistema detto “tetto rovescio”, l’i- essere incollati con bitume ossidato fuso. pannello di polistirolo con il calore trasmesso
solante va sempre protetto dal manto imperme- Per una posa più sicura che riduce il rischio di dalla posa a fiamma del manto impermeabile
abile. I materiali isolanti sono prodotti in diverse ustioni e la emissione di fumi e odori, il poliu- sovrastante; in alternativa può essere impie-
tipologie, densità e dimensioni, in funzione della retano espanso in pannelli e il THERMOBASE gato l’isolante in rotoli preaccoppiato ad una
loro destinazione. PUR possono anche essere incollati a fiamma membrana del tipo THERMOBASE PSE/120 o
È importante scegliere materiali della tipologia, sulle membrane PROMINENT e TECTENE BV THERMOBASE PSE/EX.
espressamente dichiarata dal fabbricante, co- STRIP EP e possono essere rivestiti diretta- Lo spessore dell’isolamento dovrà essere suffi-
me idonea per l’isolamento dei tetti destinata mente a fiamma con il manto impermeabile cientemente elevato per evitare che il punto di
ad essere incollata e rivestita con le membrane suggerito di seguito. rugiada cada al di sotto della barriera al vapore
bitume distillato polimero e materiali bituminosi I pannelli isolanti in polistirolo espanso pos- e dovrà essere conforme alle disposizioni le-
in genere. sono essere incollati a fiamma su TECTENE gislative vigenti sul contenimento energetico
I materiali isolanti di natura cellulare sono pre- BV STRIP EP o a freddo su SELFTENE BV degli edifici.
7. Scarico
6. Terra di coltura
5. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
1. Supporto
8. Elemento metallico
drenante
7. Canale di raccolta
6. Terra di coltura delle acque meteoriche
5. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
1. Supporto
5. DEFEND ANTIRADICE
POLIESTERE
6. Terra di coltura
4. FLEXTER TESTUDO
SPUNBOND POLIESTERE
Esempio di tetto
verde estensivo in 3. Isolamento termico
pendenza 2. Barriera al vapore
PROMINENT o TECTENE BV STRIP
o SELFTENE BV BIADESIVO
1. Supporto
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
17
Barriera al vapore
Isolante termico resistente al calore
Barriera al vapore standard Barriera al vapore con adesivo
ed incollaggio con bitume ossidato fuso termofusibile incorporato
4. Bitume ossidato
fuso INDEBIT
TETTI VERDI
18 Capitolato Tecnico
Isolante termico non resistente al calore
Barriera al vapore biadesiva Barriera al vapore biadesiva
ed incollaggio per autoadesione ed incollaggio per autoadesione
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
19
Isolamento termico
THERMOBASE e ISOBASE
THERMOBASE è l’isolante termico in rotoli, appositamente studiato
per le coperture, basato sull’incollaggio, ad una membrana, di listelli
di isolante di varia natura.
Le dimensioni dei listelli isolanti sono tali che le variazioni dimensio-
nali degli stessi diventino trascurabili e non affatichino maggiormente
il manto sovrastante. La fornitura in rotoli permette una posa più ve-
loce ed in una sola operazione si posa l’isolante e il primo strato di
impermeabilizzazione.
La speciale configurazione di THERMOBASE rende possi-
bile rivestire uniformemente e con facilità superfici concave
e convesse.
I pannelli ISOBASE sono isolanti termici di diverse tipologie
forniti in lastre con la faccia superiore gia accoppiata ad
una membrana bitume distillato polimero che risborda su
due lati per consentire la sovrapposizione delle membrane
fra elementi contigui.
Isolamento termico con THERMOBASE e ISOBASE sulle innovative membrane di barriera al vapore multifunzionali
Isolamento termico e primo strato del Isolamento termico e primo strato del
manto impermeabile con manto impermeabile con
• THERMOBASE PSE o ISOBASE PSE • THERMOBASE PUR o ISOBASE PUR
• THERMOBASE PSE/EX o ISOBASE PSE/EX THERMOBASE: isolanti termici in doghe accoppiati a membrane
impermeabilizzanti forniti in rotoli; ISOBASE isolanti termici accop-
THERMOBASE: isolanti termici in doghe accoppiati a membrane piati a membrane impermeabilizzanti forniti in pannelli. Lo spessore
impermeabilizzanti forniti in rotoli; ISOBASE isolanti termici accop- dell’isolamento dovrà essere sufficientemente elevato per evitare che
piati a membrane impermeabilizzanti forniti in pannelli. Lo spessore il punto di rugiada cada al di sotto della barriera al vapore e dovrà
dell’isolamento dovrà essere sufficientemente elevato per evitare che essere conforme alle disposizioni legislative vigenti sul contenimento
il punto di rugiada cada al di sotto della barriera al vapore e dovrà energetico degli edifici.
essere conforme alle disposizioni legislative vigenti sul contenimento
energetico degli edifici. • Modalità di applicazione su TECTENE BV STRIP o PROMINENT
Riscaldando con la fiamma di un bruciatore a gas propano le bugne
• Modalità di applicazione su TECTENE BV STRIP o le strisce termoadesive che ricoprono la faccia superiore della bar-
Riscaldando con la fiamma di un bruciatore a gas propano le strisce riera al vapore se ne attiverà l’adesività, e il rotolo isolante di THER-
termoadesive che ricoprono la faccia superiore della barriera al vapo- MOBASE che vi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato.
re se ne attiverà l’adesività, e il rotolo isolante di THERMOBASE che Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccor-
vi verrà premuto sopra risulterà perfettamente incollato. Successiva- di alle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello
mente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccordi alle parti massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana
verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello massimo impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non
delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana imperme- tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,
abilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non tessuto che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo
di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro, che sarà FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.
stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo FLEXTER
TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore. • Modalità di applicazione su SELFTENE BV BIADESIVO
Il riscaldamento a fiamma delle strisce termoadesive e la saldatura Per incollare l’isolante al di sopra della barriera al vapore si dovrà
della sovrapposizione degli elementi dovrà essere realizzata da per- asportare il film siliconato che riveste la faccia superiore di SELFTENE
sonale opportunamente addestrato e dovrà avvenire con la cautela BIADESIVO e, per evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’ope-
necessaria ad evitare la fusione del polistirolo espanso. ratore vi si incolli sopra, si dovrà aver cura di toglierlo man mano che
si procede con lo svolgimento dei rotoli di THERMOBASE; l’adesione
• Modalità di applicazione su SELFTENE BV BIADESIVO verrà rafforzata pressando accuratamente l’isolante sulla superficie
Per incollare l’isolante al di sopra della barriera al vapore si dovrà adesiva.
asportare il film siliconato che riveste la faccia superiore di SELFTENE Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccor-
BIADESIVO e, per evitare che la faccia adesiva si sporchi e che l’ope- di alle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello
ratore vi si incolli sopra, si dovrà aver cura di toglierlo man mano che massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana
si procede con lo svolgimento dei rotoli di THERMOBASE; l’adesione impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non
verrà rafforzata pressando accuratamente l’isolante sulla superficie tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,
adesiva. che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo
Successivamente si salderanno a fiamma anche i sormonti e i raccor- FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.
di alle parti verticali che saranno risvoltati per almeno 20 cm sul livello
massimo delle acque e saranno costituiti da fasce di una membrana
impermeabilizzante bitume distillato polimero armata con tessuto non
tessuto di poliestere da filo continuo, stabilizzato con fibra di vetro,
che sarà stata certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR, tipo
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE di 4 mm di spessore.
TETTI VERDI
20 Capitolato Tecnico
POSA DI THERMOBASE SULLE BARRIERE AL VAPORE MULTIFUNZIONALI
S
FTENE E
SELF TEN
Vantaggi dei sistemi: • si elimina il rischio di incendio della caldaia del bitume caldo
• basta scottature
• basta fumo
• basta odore
• si incolla senza rischi anche in pendenza
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
21
Manto impermeabile
Manto impermeabile Manto impermeabile su strato
su piano di posa cementizio di isolamento termico THERMOBASE
6. Membrana impermeabilizzante
superiore antiradice
DEFEND ANTIRADICE 5. Membrana impermeabilizzante
3. Membrana
impermeabilizzante sottostrato FLEXTER TESTUDO
superiore antiradice POLIESTERE
DEFEND ANTIRADICE
STRATIGRAFIA
1. Supporto
2. Primer
STRATIGRAFIA 3. Barriera vapore
1. Supporto 4. Isolante termico
2. Membrana THERMOBASE
impermeabilizzante 5. Membrana
sottostrato FLEXTER impermeabilizzante
TESTUDO sottostrato FLEXTER
3. Membrana TESTUDO
impermeabilizzante 6. Membrana
superiore antiradice impermeabilizzante
DEFEND superiore antiradice
1. Supporto ANTIRADICE DEFEND
1. Supporto
ANTIRADICE
2. Primer 4. Isolante
2. Membrana impermeabilizzante
sottostrato FLEXTER TESTUDO termico THERMOBASE
3. Barriera
al vapore
TETTI VERDI
22 Capitolato Tecnico
Manto impermeabile
Manto impermeabile su strato di Manto impermeabile su strato di
isolamento termico resistente al calore isolamento termico non resistente al calore
6. Membrana impermeabilizzante 5. Membrana 7. Membrana impermeabilizzante 6. Membrana impermeabilizzante
superiore antiradice impermeabilizzante superiore antiradice DEFEND sottostrato FLEXTER TESTUDO
DEFEND ANTIRADICE sottostrato FLEXTER ANTIRADICE POLIESTERE
TESTUDO
STRATIGRAFIA STRATIGRAFIA
1. Supporto 1. Supporto
2. Primer 2. Primer
3. Barriera vapore 3. Barriera vapore
4. Isolante termico in 4. Isolante termico in
pannelli resistenti al pannelli non resistente
calore al calore
5. Membrana 5. Strato di protezione
impermeabilizzante AUTOTENE BASE HE/V
sottostrato antiradice 6. Membrana
FLEXTER TESTUDO impermeabilizzante
6. Membrana sottostrato FLEXTER
impermeabilizzante TESTUDO
superiore antiradice 7. Membrana
DEFEND impermeabilizzante
1. Supporto ANTIRADICE superiore antiradice
1. Supporto 5. Strato di DEFEND
protezione ANTIRADICE
2. Primer 3. Barriera AUTOTENE
4. Isolante termico in pannelli
al vapore BASE HE/V
3. Barriera resistenti al calore
al vapore 2. Primer 4. Isolante termico in pannelli
non resistente al calore
• Modalità di posa Per posare a fiamma le membrane sui materiali isolanti sensibili alla fiamma (po-
Manto impermeabile. listirolo espanso sia estruso che sinterizzato) questi devono essere previamente
– Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomerica protetti. Per posare le membrane in aderenza sul polistirolo espanso sia estruso
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE che sinterizzato si dovrà impiegare uno speciale sottostrato protettivo autoter-
+ DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE moadesivo AUTOTENE BASE HE/V che viene steso a secco sull’isolante e che
– Membrana sottostrato: Sull’isolante termico verrà incollata, in aderirà successivamente da solo con il calore della posa a fiamma dello strato
completa aderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante bitume superiore che vi viene incollato sopra.
distillato polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base di
bitume distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita • Modalità di posa
in “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond Strato di protezione e sottostrato. L’applicazione dell’elemento di tenuta
stabilizzato con fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND all’acqua sarà preceduta dalla posa di uno strato protettivo accessorio, steso
POLIESTERE 4, certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR. a secco sui pannelli isolanti con sormonti di 6 cm, costituito da una membrana
I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm impermeabilizzante autotermoadesiva di base, tipo AUTOTENE BASE HE/V,
nel senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sul in bitume-elastomero di 2 Kg/m2 con la faccia inferiore e la fascia di sormonto
piano di posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno della faccia superiore spalmata con una mescola adesiva attivabile con il ca-
20 cm. superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura; le lore indiretto generato dalla posa a fiamma dello strato successivo, entrambe
sovrapposizioni dei teli verranno incollate a fiamma. protette da un film siliconato che va asportato durante lo svolgimento del ro-
– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabile tolo. Successivamente si potrà procedere alla posa del primo strato del manto
sarà costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillato impermeabile che verrà steso a cavallo dei sormonti dello strato precedente e
polimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo anti- incollato a fiamma in totale aderenza. Il calore generato durante la sfiammatura
radice phenoxy fatty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” di del primo strato del manto determinerà anche l’automatica adesione dello stra-
poliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE PO- to autotermoadesivo protettivo precedentemente steso sul polistirolo espanso.
LIESTERE marcata CE e certificata come resistente alle radici dal FOR- Manto impermeabile.
SCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren. – Manto impermeabile bistrato con membrana elastoplastomerica
I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE
nel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei sormonti del primo + DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE
strato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie e sulle sovrap- – Membrana sottostrato: Sullo strato di AUTOTENE BASE HE/V verrà
posizioni. I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20 cm su- incollata, in completa aderenza a fiamma, una membrana impermeabilizzante
periore al livello previsto per lo strato di terra di coltura. bitume distillato polimero elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, a base
di bitume distillato, plastomeri ed elastomeri, con armatura composita in
“tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond stabilizzato
con fibra di vetro, FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE 4,
certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR.
I teli, sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso longitudinale e di 15 cm nel
senso trasversale verranno incollati in totale aderenza a fiamma sul piano di
posa e sui rilievi dove risvolteranno per una quota di almeno 20 cm. superiore
al livello previsto per lo strato di terra di coltura; le sovrapposizioni dei teli
verranno incollate a fiamma.
– Membrana superiore: Il secondo strato del manto impermeabile sarà
costituito da una membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero
elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo antiradice phenoxy fat-
ty acid ester, armata con “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo
Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE marcata CE e certifi-
cata come resistente alle radici dal FORSCHUNGSANSTALT GEISENHEIM
secondo le FLL-Verfahren. I fogli sovrapposti tra loro per 10 cm nel senso
longitudinale e di 15 cm nel senso trasversale, verranno disposti a cavallo dei
sormonti del primo strato e saranno incollati a fiamma su tutta la superficie
e sulle sovrapposizioni. I fogli rivestiranno i rilievi per una quota di almeno 20
cm superiore al livello previsto per lo strato di terra di coltura.
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
23
VOCI DI CAPITOLATO
PRIMER
INDEVER
Primer bituminoso a base di solventi puri a rapida essiccazione, idoneo per la preparazione delle superfici alla posa a fiamma delle membrane
bitume distillato polimero, tipo INDEVER SP, soluzione bituminosa composta solo da solventi puri ed è esente da Toluene e non contiene solventi
di recupero, con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 60 ± 5% e viscosità in coppa DIN/4 (UNI EN ISO 2431) di 25 ÷ 35 s
INDEVER PRIMER E
Primer elastomero bituminoso di adesione in solvente a rapida essiccazione idoneo per la preparazione delle superfici sia alla posa a fiamma delle
membrane bitume distillato polimero standard sia alla posa a freddo delle membrane bitume distillato polimero autoadesive e autotermoadesive
tipo INDEVER PRIMER E.
Il primer avrà un residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 50% e una viscosità in coppa DIN/4 a 23°C (UNI EN ISO 2431) di 20÷25 s.
ECOVER
Primer bituminoso di adesione idoneo per la preparazione delle superfici alla posa a fiamma delle membrane bitume distillato polimero, tipo
ECOVER, a base di un’emulsione bituminosa all’acqua con residuo secco (UNI EN ISO 3251) del 37%.
BARRIERA AL VAPORE
MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE STANDARD
DEFEND ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore di 3 mm di spessore (EN1849-1), armata con lamina di alluminio
accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931)
μ = 1 500 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.
DEFEND/V
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con feltro di vetro, dotata
di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento a
rottura L./T. (EN 12311-1) del 2/2%.
TETTI VERDI
24 Capitolato Tecnico
BARRIERA AL VAPORE
MEMBRANE DI BARRIERA VAPORE INNOVATIVE
CON INCORPORATO ADESIVO ATTIVABILE A FIAMMA PER L’INCOLLAGGIO DELL’ISOLANTE TERMICO
NON RESISTENTE AL CALORE
TECTENE BV STRIP ALU POLIESTERE
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore munita di adesivo incorporato per l’incollaggio dei pannelli isolanti,
costituito da strisce termoadesive spalmate sul 40% della faccia superiore del foglio, di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con lamina di
alluminio accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro, dotata di una permeabilità al vapore acqueo
(EN 1931) μ = 1.500.000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 250/120 N/50 mm e allungamento a rottura L./T. (EN 12311-1) del 15/20%.
TECTENE BV STRIP EP/V
Membrana bitume distillato polimero elastoplastomerica di barriera al vapore munita di adesivo incorporato per l’incollaggio dei pannelli isolanti,
costituito da strisce termoadesive spalmate sul 40% della faccia superiore del foglio, di 3 mm di spessore (EN1849 -1), armata con feltro di vetro,
dotata di una permeabilità al vapore acqueo (EN 1931) μ = 100 000, resistenza a trazione L./T. (EN 12311-1) di 300/200 N/50 mm e allungamento
a rottura L./T. (EN 12311-1) del 2/2%.
ISOLAMENTO TERMICO
ISOLANTI PREACCOPPIATI A MEMBRANA
THERMOBASE PSE/120
Isolante termico fornito in rotoli con cimosa di sormonto tipo THERMOBASE PSE/120 costituito da listelli isolanti larghi 5 cm e lunghi 100 cm in poli-
stirolo espanso sinterizzato con una resistenza al 10% di compressione (EN 826) ≥120 KPa [CS(10)120] incollati a caldo in continuo ad una membrana
bitume distillato polimero P4 larga 110 cm per consentire la sovrapposizione longitudinale degli elementi. La membrana sarà armata con tessuto non
tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro e sarà dotato di una stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C, di una flessibilità (EN
1109) di -15°C, un carico massimo a trazione (EN 12311-1) L/T di 600/400 N/5 cm ed un allungamento al carico massimo (EN 12311-1) L/T del 40/40%.
THERMOBASE PSE/EX
Isolante termico fornito in rotoli con cimosa di sormonto tipo THERMOBASE PSE/EX costituito da listelli isolanti larghi 5 cm e lunghi 100 cm in polistirolo
espanso estruso con una resistenza al 10% di compressione (EN 826)≥200 KPa [CS(10/Y)200] incollati a caldo in continuo ad una membrana bitume
distillato polimero P4 larga 110 cm per consentire la sovrapposizione longitudinale degli elementi. La membrana sarà armata con tessuto non tessuto
di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro e sarà dotato di una stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C, di una flessibilità (EN 1109)
di -15°C, un carico massimo a trazione (EN 12311-1) L/T di 600/400 N/5 cm ed un allungamento al carico massimo (EN 12311-1) L/T del 40/40%.
THERMOBASE PSE/PUR
Isolante termico fornito in rotoli con cimosa di sormonto tipo THERMOBASE PUR costituito da listelli isolanti larghi 5 cm e lunghi 100 cm in poliuretano
espanso laminato in continuo fra due feltri di vetro o fra due cartonfeltri bitumati, che sono incollati a caldo in continuo ad una membrana bitume distillato
polimero P4 larga 110 cm per consentire la sovrapposizione longitudinale degli elementi, dotato di una resistenza al 10% di compressione (EN 826)
≥100 KPa [CS(10/Y)100]. La membrana sarà armata con tessuto non tessuto di poliestere composito stabilizzato con fibra di vetro e sarà dotato di una
stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C, di una flessibilità (EN 1109) di -15°C, un carico massimo a trazione (EN 12311-1) L/T di 600/400 N/5 cm
ed un allungamento al carico massimo (EN 12311-1) L/T del 40/40%.
MANTO IMPERMEABILE
AUTOTENE BASE HE/V
Membrana impermeabilizzante autotermoadesiva di base, tipo AUTOTENE BASE HE/V, in bitume distillato polimero elastomerico di massa areica
2 kg/m2 (EN 1849-1) con la faccia inferiore e la fascia di sormonto della faccia superiore spalmata con una mescola adesiva attivabile con il calore
indiretto generato dalla posa a fiamma dello strato successivo, entrambe protette da un film siliconato che va asportato durante lo svolgimento
del rotolo. La membrana armata con feltro di vetro rinforzato, sarà dotata di un carico di rottura a trazione L/T (EN 12311/1) pari a 300/200 N/50
mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L./T. del 2/2%, una flessibilità a freddo (EN 1109) di -25°C.
Membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero elastoplastomerica di 4 mm di spessore con additivo antiradice phenoxy fatty acid ester,
armata con “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond tipo DEFEND ANTIRADICE POLIESTERE marcata CE e certificata
come resistente alle radici dal FORSCHUNGSANSTALT GEISENHEIM secondo le FLL-Verfahren. La membrana avrà un carico di rottura a trazione
(EN12311-1) L./T. di 650/400 N/50 mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L./T. del 40/40%, una resistenza al punzonamento dinamico (EN
12691 metodo A) di 1 250 mm, una resistenza al punzonamento statico (EN 12730) di 15 kg, una flessibilità a freddo di –15°C e dovrà superare
la prova di resistenza alle radici conforme la norma europea EN 13948.
TETTI VERDI
Capitolato Tecnico
25
Notes
2/2021ita
© INDEX
T. +39 045 8546201 - F. +39 045 518390
Via G. Rossini, 22 - 37060 Castel D’Azzano (VR) - Italy - C.P.67
TETTO VERDE INTENSIVO
TETTO VERDE ESTENSIVO
Capitolato tecnico
[Link]@[Link]
Internet: [Link]
Amministrazione e Segreteria
Informazioni Tecniche Commerciali
• PER ULTERIORI INFORMAZIONI O USI PARTICOLARI CONSULTARE IL NOSTRO UFFICIO TECNICO •