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Comte

Il positivismo europeo, fondato da Auguste Comte in Francia nel XIX secolo, esalta la scienza come base per il progresso umano e la riorganizzazione sociale, diffondendosi in Inghilterra, Germania e Italia con caratteristiche diverse. Comte propone una 'legge dei tre stadi' del sapere e una classificazione delle scienze, culminando nella sociologia, vista come l'unico strumento per risolvere i problemi sociali. Il positivismo si distingue per l'ottimismo riguardo alla capacità della scienza di migliorare la società, contrariamente ad altre correnti filosofiche più critiche o rivoluzionarie.

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Comte

Il positivismo europeo, fondato da Auguste Comte in Francia nel XIX secolo, esalta la scienza come base per il progresso umano e la riorganizzazione sociale, diffondendosi in Inghilterra, Germania e Italia con caratteristiche diverse. Comte propone una 'legge dei tre stadi' del sapere e una classificazione delle scienze, culminando nella sociologia, vista come l'unico strumento per risolvere i problemi sociali. Il positivismo si distingue per l'ottimismo riguardo alla capacità della scienza di migliorare la società, contrariamente ad altre correnti filosofiche più critiche o rivoluzionarie.

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Il positivismo europeo è un movimento culturale e filosofico nato in Francia a metà Ottocento

con Auguste Comte, suo padre fondatore. In breve tempo si diffonde in Inghilterra,
Germania, Italia e nel resto d’Europa. Pur con caratteristiche diverse (più astratte e
razionaliste in Francia, più empiriche e utilitaristiche in Inghilterra, legate anche
all’evoluzionismo di Darwin), il positivismo ha un elemento comune: l’esaltazione della
scienza come base del progresso umano e della riorganizzazione sociale.

Lo sviluppo della scienza e della tecnologia, spinto dall’industria capitalistica, cambia


profondamente la società ottocentesca: nascono le grandi città, si intensificano traffici e
comunicazioni, la tecnica raggiunge traguardi impressionanti (es. torre Eiffel, canale di
Suez), e la medicina fa enormi progressi (es. vaccino contro il vaiolo di Jenner, studi di
Pasteur).

Il termine “positivo”, secondo Comte, indica ciò che è reale, concreto, utile, preciso, certo, e
che contribuisce al progresso. Questi valori spiegano il grande successo del positivismo in
tutta Europa.

La nascita del positivismo in Francia si spiega con diversi motivi. La Francia era
all’avanguardia scientifica: già nel 1794, a Parigi, era stata fondata la Scuola politecnica,
frequentata anche da Comte, con lo scopo di dare ai giovani una solida formazione
scientifica, basata su matematica, fisica e chimica. Inoltre, in Francia si erano affermati
grandi scienziati, come Fourier, che aveva studiato la propagazione del calore, Carnot, che
aveva formulato il principio della termodinamica, Ampère, fondatore dell’elettrodinamica, e
Laplace, che aveva ipotizzato l’origine del sistema solare da una nebulosa primitiva.

La Francia era anche la nazione dell’ascesa della borghesia, classe sociale di cui il
positivismo esprime gli ideali, e la patria dell’Illuminismo, con cui il positivismo ha legami
profondi. Il positivismo, infatti, riprende il programma illuminista, condividendone la fiducia
nella ragione, nella scienza, nella cultura laica e nel progresso, ma con differenze legate alle
mutate condizioni sociali. Mentre l’Illuminismo era critico e rivoluzionario, espressione della
borghesia che lottava contro l’aristocrazia, il positivismo riflette la mentalità della borghesia
industriale e capitalistica, ormai al potere, perciò spesso conservatrice in politica e
progressista in campo scientifico. I positivisti credono nel valore della scienza e combattono i
pregiudizi, ma pensano che il cambiamento sociale debba avvenire tramite riforme e
riorganizzazione scientifica della società, non con rivoluzioni.

In Inghilterra, nella seconda metà dell’Ottocento, il legame tra Illuminismo e positivismo è


ancora più evidente. Questa continuità, che risale alla tradizione di Hume, è rappresentata
da John Stuart Mill, uno dei principali esponenti del positivismo inglese. Mill propone un
pensiero empirista e liberale, in sintonia con la mentalità della borghesia capitalistica.

In Germania, il positivismo si diffonde insieme allo sviluppo della borghesia industriale,


nonostante la repressione dei moti liberali del 1848. Mentre l’unità politica verrà realizzata
solo nel 1870 con Bismarck, quella economica si realizza prima, grazie
all’industrializzazione. In questo contesto, la scienza è vista dai positivisti tedeschi come
l’unico strumento capace di risolvere i problemi concreti dell’umanità, contrapposta alla
metafisica della filosofia tradizionale. Il positivismo tedesco è segnato da un dibattito tra
materialisti e spiritualisti: i primi, come Julius Robert von Mayer, sostengono la superiorità
della scienza, forti della scoperta del principio di conservazione dell’energia, mentre gli
spiritualisti difendono la fede e i valori morali.

In Italia, il positivismo si diffonde solo dopo il 1870, a causa del ritardo economico e sociale
e dei problemi legati all’unificazione nazionale. Il principale esponente è Roberto Ardigò,
che, ispirandosi a Darwin e Spencer, introduce nella filosofia italiana i principi fondamentali
del positivismo europeo, opponendosi allo spiritualismo dominante.

COMTE

Fondatore positivismo francese. Positivismo del 800. Il positivismo=> positivo, ciò che è
concreto , relativo alla realtà. I positivisti si concentrano con il reale in contrapposizione con
il romanticismo o idealismo. Vogliono rendere la realtà più vantaggiosa, conoscerla e trarne
qualcosa. La società positivista tende al meglio, perché riesce a sfruttare la realtà e
applicare il metodo scientifico per avere una realtà più favorevole. Il metodo della scienza
sarà applicato a tutti ma in particolare allo studio della società. Viene fondata la sociologia,
studiare l’organizzazione della vita, dei rapporti che legano gli individui in una società. C’è
l’idea di progresso, di sviluppo, si vuole capire l’evoluzione della società e della civiltà. I
risultati si avranno dalla seconda metà dell’ 800 ad esempio con la seconda rivoluzione
industriale. Il protagonista di questo periodo è la borghesia, anche Marx aveva individuato la
borghesia come una classe sociale negativa legata allo sfruttamento del proletariato, qui
rappresenta il progresso tecnologico che aiuta l’uomo, viene vista in maniera positivo. C’è
ottimismo, la scienza è la chiave di lettura della realtà. La guida scientifica deve diventare un
dogma, un principio indiscutibile. Parla di catechismo positivista, religione col principio della
scienza. Rende come valore assoluto e indiscutibile la scienza, contraddice lo spirito della
scienza. La malattia mentale veniva individuata come un anomalia fisica.

Non avrà mai riconoscimento dal punto di vista accademico. L’opera più importante è “Il
corso di filosofia positiva”: opera che doveva essere rivolta agli studenti e doveva essere
costituita da 6 volumi tra il 1830-1842. Le opere che vengono ricordate sono anche il
“Trattato di sociologia”. Mette al centro la scienza e il metodo scientifico, nell’ultima parte del
suo pensiero considera la scienza come dogma, “catechismo positivista”. Qui viene
elaborata una nuova religione con al centro la scienza, che non può essere messa in
discussione. La dottrina della scienza è considerata un passaggio importante del pensiero
positivista. Dottrina della scienza: secondo lui il sapere deve essere rifondato e si deve
ripartire dalle origini del sapere per cercare di capire lo sviluppo della scienza. Deve essere
un sapere che garantisca l’uomo di cambiare il presente e poter operare. Tramite la scienza
posso intervenire nella realtà migliorandola tramite la previsione, progresso concreto
continuo. Comte in un periodo di instabilità sociale con cambiamenti politici che lui avverte
come fenomeni distruttivi vede nella scienza l’unico miglioramento.

Schopenhauer ha una visione pessimista della vita, che si può superare solo con l’ascesi e il
controllo dei desideri; Kierkegaard vede nella fede cristiana l’unica via per sfuggire alla
“malattia mortale” dell’esistenza; Marx denuncia le ingiustizie sociali e affida la liberazione
alla rivoluzione contro il capitalismo.

Diverso è l’atteggiamento di Comte, che mantiene un ottimismo incrollabile e crede che la


scienza possa risolvere i problemi della società e riorganizzarla razionalmente. Per Comte,
la crisi della società europea è prima di tutto una crisi culturale, causata dall’anarchia delle
idee, tra irrazionalismo e rivoluzioni distruttive. Per risolverla, serve un intervento sui valori,
le idee e le conoscenze. La sua formazione scientifica, iniziata con lo studio della
matematica e approfondita alla Scuola politecnica di Parigi, lo porta a credere che la scienza
possa curare i mali della società.

Legge dei tre stadi (dottrina della scienza): il sapere attraversa 3 stadi, situazioni:

●​ stadio teologico: tutte le domande a cui l’uomo ha risposto facendo riferimento alle
divinità, natura soprannaturale. Si parla di fenomeni come prodotti dell’azione diretta
o indiretta di agenti soprannaturali.
●​ stadio metafisico: disciplina scientifica che fa riferimento a qualcosa che sta oltre la
fisica, ma si parla di concetti non necessariamente divini ma si parla di essenze,
forze astratte. Principi generali con i quali l’uomo cerca di spiegare la realtà.
●​ stadio positivo: stadio più completo in cui l’uomo si rende conto che è impossibile
spiegare con divinità o essenze il mondo. Cercare l’origine dell’universo è qualcosa
che va oltre le possibilità dell’uomo. L’uomo da una parte ha dei limiti, ma non in
negativo, non può spiegare l’essenza delle cose ma tramite il ragionamento,
l’osservazione e il rimando costante ai fatti tangibili, l’uomo può studiare la natura e
individuare delle leggi che permetteranno all’uomo di conoscere in maniera
propositiva la realtà. Laddove si presenta una necessità tramite una precisione,
sconoscendo quello che accadde, posso avere una efficacia maggiore.

Questo per ogni disciplina, ma non tutte le discipline hanno raggiunto ancora l’ultimo stadio.

Conte individua una classificazione delle scienze considerate più importanti, quali hanno
raggiunto la maturità del sapere con lo stadio positivo e quali non. Afferma anche che le
conoscenze scientifiche procedono da conoscenze più semplici, generiche verso una
maggiore complessità con più dettagli.

Parallelismo tra storia del singolo e storia del mondo:

Secondo Comte, la legge dei tre stadi si applica sia alla storia dell’umanità sia alla vita dei
singoli individui: da bambini siamo teologi, da giovani metafisici, da adulti scientifici. Così,
anche la civiltà occidentale ha attraversato tre fasi: il Medioevo, dominato da spiegazioni
soprannaturali e dalla monarchia teocratica; l’età moderna, fino alla Rivoluzione francese,
caratterizzata da concetti astratti (come la Natura o la Ragione) e dalla sovranità popolare;
l’epoca contemporanea, segnata dal pensiero scientifico e da un’organizzazione sociale
razionale, guidata dagli industriali (potere temporale) e dagli scienziati (potere spirituale).

Comte però afferma che non bisogna vedere il passato solo come un insieme di errori: come
Vico e Hegel, riconosce che i sistemi teologico e metafisico erano risposte adeguate ai
bisogni conoscitivi delle loro epoche. Ogni fase del pensiero riflette il momento storico in cui
nasce. Questa visione storica del progresso della conoscenza è uno degli aspetti più
importanti del positivismo di Comte.

CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE:

Comte, dopo aver spiegato la legge dei tre stadi, si concentra sullo stadio positivo, che
caratterizza il suo tempo. Il compito della filosofia positiva è liberare le scienze sociali
(politica, morale, economia) dai residui teologici e metafisici, applicando anche a esse il
metodo delle scienze naturali.

Per Comte, bisogna costruire un sistema generale che unifichi i risultati delle varie scienze,
culminando in una sociologia scientifica, capace di superare la crisi iniziata con la
Rivoluzione francese.

Comte propone una classificazione delle scienze secondo tre criteri:

Complessità crescente dell’oggetto: si parte dalla matematica (più semplice e generale) fino
ad arrivare alle scienze sociali (più complesse e particolari).

Ordine storico: l’ordine con cui le scienze sono comparse e hanno raggiunto lo stadio
positivo (matematica e astronomia per prime).

Ordine pedagogico: lo stesso ordine va seguito per l’insegnamento, perché ogni scienza più
complessa si basa sui risultati delle precedenti, pur mantenendo autonomia di metodo e
oggetto. Secondo Comte le scienze sono collegate tra loro, ma ciascuna mantiene un
proprio ambito e metodo specifico.

Scienze fondamentali: astronomia, fisica, chimica, biologia e sociologia. Avvicinamento


progressivo all’uomo, fino alla sociologia, organizzazione sociale dell’uomo.

Vengono escluse la matematica (considerata la scienza base), la logica (non la identifica


come una scienza a parte, ma come un metodo concreto utilizzato in tutte le discipline) e la
psicologia (nel processo di studio della psiche umana, lo scienziato dovrebbe assumere due
ruoli: osservatore, scienziato e studioso, ma dall’altra parte anche oggetto di osservazione).

SOCIOLOGIA: La filosofia di Comte è una filosofia politica, simile a quella di Marx, ma


mentre Marx affida la soluzione dei problemi sociali alla rivoluzione, Comte la affida alla
scienza, in particolare alla sociologia, vista come l’unica capace di guidare la società in
modo corretto.

Seguendo Cartesio e Bacone, Comte assegna alla scienza non solo un ruolo conoscitivo,
ma anche pratico: scoprire le leggi della realtà per prevederla e dominarla. Se con le altre
scienze l’uomo ha imparato a controllare la natura, con la sociologia scientifica potrà
controllare la società, studiando i fatti sociali e formulando leggi generali per prevedere e
guidare le azioni umane.

La sociologia è posta per ultima nella scala della scienza perché è quella che ha maggiore
importanza a cui sono subordinate le altre. È necessario capire tutte le tendenze a cui va
incontro l’uomo nella società.

Per studiare la sociologia sono necessarie due prospettive:

●​ statica sociale: analisi dei rapporti che esistono tra i vari componenti della società.
Rapporti che in un dato momento storico esistono tra i vari membri di un gruppo
●​ dinamica sociale: movimento, legata al progresso. Studia la realtà in una prospettiva
di progresso, sviluppo cerca di capire le società a che punto sono arrivate. Si
propone di andare a studiare gli elementi di progresso, di sviluppo dell’umanità. Parte
dal presupposto che lo sviluppo dell’umanità è continuo, perché ogni risultato che
studia la dinamica sociale è il riflesso di quello che c’è stato in precedenza. Sviluppo
in maniera positiva, la civiltà raggiunge un livello sempre migliore. Quello che
inizialmente è legato alla teologia, metafisica,

Analisi scientifica: riesco a individuare delle leggi che regolano la società, posso fare delle
previsione avendo queste legge. Queste previsioni se non sono molto positive, posso agire,
non snaturando quello che sta avvenendo, ma cercando di correggere la direzione di questo
sviluppo. È un importante quindi lo studio, individuazione della legge, previsione mi porta a
agire.

SOCIOCRAZIA: societa fondata sulla sociologia, società che si è liberata di tutte le false
credenze, pregiudizi, tutte quelle influenze che bloccavano il reale sviluppo della società.
L’umanità diventa il fulcro di questo nuovo progetto politico. Il potere quindi anche politico,
legato allo sviluppo della società, è legato allo studio della società stessa.

IL CULTO DELLA SCIENZA

Nell’opera Sistema di politica positiva (1851-1854), Comte sviluppa una radicalizzazione del
suo pensiero, giungendo a una divinizzazione della scienza. Influenzato dalle sue difficoltà
personali e familiari, Comte teorizza che, con il raggiungimento dello stadio positivo, la storia
dell’umanità si chiude, permettendo la trasformazione dei dogmi religiosi in una nuova
religione scientifica. In questo sistema, Dio viene identificato con l’umanità, le leggi divine
diventano le leggi della scienza, e i sacerdoti sono i filosofi, mentre gli scienziati sono i santi.
Comte fonda una Chiesa positivista e si proclama sommo pontefice. Sebbene paradossale,
questa visione invita a riflettere sul grande potere della scienza nella società
contemporanea, che spesso le attribuisce un ruolo assoluto nella nostra vita.

L’ultima parte del pensiero di Conte va ad esaltare troppo la sociologia e l’umanità in


generale, li definisce IL GRANDE ESSERE (umanità, insieme di uomini del passato e
presente). Diventa un DOGMA, piuttosto che qualcosa di concreto che va costruito. Diventa
un concetto indiscutibile, che ha contro il primo atteggiamento dove credeva che il progresso
e lo sviluppo devono essere continui. Ma ora dice che l’umanità è la costante idealizzata e
fissa. Elabora il CULTO DELL’UMANITÀ E DEL GRANDE ESSERE. Metto da parte la mia
capacità di analisi, se ne faccio una fede ho tolto il potenziale legato all’azione, diventa
dogma qualcosa che non può essere discusso.

Grande essere: umanità

grande mezzo: spazio

Idealizza e divinizza la realtà, non può più essere studiato o messo in discussione. Non c’è
più l’attenzione al concreto

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