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Pascoli
24.10
La sua vita fu colpita da vicende drammatiche (assassinio del padre e lutti familiari) che
hanno avuto conseguenze sia nella sua vita di poeta che di uomo .
infatti la sua attività poetica è concentrata sul tema del nido
il poeta è ossessionato dal nido da cui è stato strappato con violenza ed è proprio quel
mondo che lui vuole ricostruire , di fatto è un bambino che non è mai cresciuto rivolge
sempre lo sguardo all infanzia infatti si parla di regressione piuttosto che proiettarsi verso il
futuro regredisce nel passato
decide di andare a vivere con maria e ida (le sorelle ) a Massa e quando ida si sposa va a
vivere con maria a Castelvecchio di Barga
con le sorelle sembra ricostruire il nido dell infanzia, questo mondo quindi è costantemente
segnato dalla presenza dei morti , è un ricordo sempre presente che gli impedisce di aprirsi
alla vita e lo tiene legato al passato. il rapporto con le sorelle è un rapporto malato, rinuncia a
farsi una sua famiglia perché vede il matrimonio come tradimento del nucleo familiare , si
impone una castità forzata è una scelta forzata non la vive con serenità , ha momenti di
malessere
con le sorelle riesce da una parte a portare avanti il suo desiderio dall'altra parte loro sono le
uniche figure femminile della sua vita, quindi è rapporto morboso , ambiguo
ma quando la sorella ida si sposa ha questo atteggiamento di gelosia che conferma quando
fosse malato questo rapporto ,lo vede come un tradimento della sacralità del nido
È come un bambino che non hai cresciuto, non ha mai conosciuto ,anche del sesso ha una
visione adolescenziale, torbida , dall altra parte e curioso
A questo regredire verso il passato (oltre ai traumi vissuti segnati dalla morte e la fragilità
psicologica)possiamo motivare anche una causa sociale
chiudersi nel proprio nido chiudersi dentro di sé è un modo di protezione rispetto a un mondo
pericoloso ,minaccioso, (siamo alla vigilia della prima guerra mondiale sono gli anni dell
industrializzazione ,tante cose stanno cambiando quindi molti intellettuali avevano già
maturato questa paura e avevano reagito con atteggiamenti ribelli anticonformisti ,lui sceglie
un altra strada .
Da un lato abbiamo il poeta maledetto ribelle ecc dall altro il piccolo borghese il nostro
pascoli e un piccolo borghese con una vita semplice monotona tra lavoro (è un professore) e
famiglia
Il pensiero
Anche pascoli ebbe una preparazione positivistica infatti nelle sue opere abbiamo termini
botanici,astronomici ,ornitologico (nomi degli uccelli..)
come tutti gli intellettuali vive la crisi della scienza capisce che oltre i confini della ragione
nasce il mistero, e questa è la vera realtà cerca di captare i messaggi misteriosi
ciò che lo caratterizza e questa tensione mistica ,verso l'oltre,ma non ha valore religioso
perché mai si tradusse in una vera conversione al cristianesimo ma ne condivide il
messaggio di amore e fratellanza
siccome la vera realtà è mistero il vero strumento di conoscenza non può essere la ragione
che procede per grandi e che ci fornisce una chiara visione del mondo ,ora strumento di
conoscenza è l intuizione che procede per folgorazioni per lampi ,la percezione è
momentanea, tutto e affidato all attimo ,nell' attimo si può intuire non si può scoprire
la conoscenza del mondo è frantumata perché è fatto di attimi, anche gli oggetti ,le cose non
sono più catalogate tutto è confuso, il grande il piccolo tutto si mescola non ci sono più
gerarchie .
Gli oggetti che sono spesso presenti nelle sue poesie, per esempio quelli destinati alla
campagna,non sono più gli oggetti colti nella loro oggettività non sono più presentati nel loro
significato naturalistico veristico , ma hanno contorni sfumati diventano simbolo perché
rimandano a una realtà misteriosa ,nascondono un significato più profondo, anche perché
abbiamo detto che tutte le cose si collegano le uno alle altre, gli oggetti si collegano così
come si collegano gli uomini ,gli oggetti sfumano nella dimensione umana quindi gli oggetti si
antropomorfizzano acquistano significati umani (l aratro che sta solo in un campo -> la
solitudine dell aratro rappresenta la solitudine del poeta)
quindi gli oggetti hanno perduto la loro oggettività, i loro confini sfumano perché visti questi
legami misteriosi che esistono tra le cose, gli oggetti si caricano di valenze umane
il linguaggio che usa e scientifico ma dobbiamo interpretarlo in chiave simbolica, il dare il
nome esatto alle cose per pascoli non significa indicarli scientificamente ma penetrare nell
essenza profonda delle cose
27.10
Pascoli dice che dentro ogni uomo si nasconde un fanciullino ,ma mentre l'uomo comune
scegliendo la ragione è sordo a questo fanciullino ,il poeta riesce a dar voce a questo
fanciullino che sta dentro di lui
Dire che un poeta è come un fanciullo significa che i, poeta come un fanciullo guardo con
stupore con meraviglia il mondo circostante ,quindi il poeta non usa la ragione ma la
meraviglia.
Il poeta si trova di fronte a un mondo nuovo (il mondo decadente )e non può che meravigliarsi
di fronte a questo.
viene definito come un nuovo adamo , la parola del poeta è come la parola del primo uomo,
una parola magica ,anche il poeta si trova di fronte un mondo nuovo e deve dare un nome alle
cose
L immagine del fanciullo è una figura metafisica,il fanciullo è la metafora di questa nuova
poesia (immaginosa)
il poeta fanciullo non usa la ragione ma l intuizione, procede per lampi folgorazioni,la sua
conoscenza é immaginosa irrazionale.
il poeta fanciullo quindi è il poeta veggente che riesce a vedere dove l'uomo comune non
cede, che riesce a percepire il mistero , i legami misteriosi che esistono tra le cose , il
significato nascosto delle cose.
Il nostro decadentismo non è come il decadentismo europeo sia perché è socialmente
economicamente indietro sia perché gli intellettuali sono sempre un po’ legati alla tradizione,
il nostro decadentismo è molto moderato.
Pascoli da un lato afferma che la sua poesia è poesia pura tipica del decadentismo,che non
ha scopi pratici, però dice che la poesia quando da voce al fanciullino da voce all’ innocenza
ai buoni valori quindi pur non volendo educa alla solidarietà, all amore ,al volersi bene ,alla
fratellanza e quindi diventa di grande utilità sociale e morale,e quindi da qui il rifiuto della
lotta di classe perché lui sogna una società fondata sulla solidarietà in cui ognuno all interno
della propria classe è pronto ad aiutare gli altri
lui non mette in discussione le classi sociali quindi è comunque conservatore,ognuno all’
interno della propria classe deve aiutare gli altri, i poveri non si devono ribellare ma aspettare
che i ricchi li aiutano (concordia).
Questa scelta anche a livello stilistico abbiamo la mescolanza:rifiuta la rigida separazione
degli stili di tradizionali classica ( argomento alto stile alto arg basso stile basso) nelle sue
poesie si mescolano l'alto e il basso , i linguaggi si mescolano (parla della vita di campagna
parla delle grandi vittorie nazionali) in questo modo il suo obbiettivo è innalzare le piccole
cose, dare dignità agli argomenti bassi
questa mescolanza può avere più spiegazioni può essere dovuta anche alla nuova visione del
mondo dove tutto è collegato
quando la poesia finisce per essere educativa il poeta fanciullo sembra ricordare il poeta
vate (un poeta che ha una Missione da svolgere) quasi entrando in competizione con D
annunzio che è il poeta vate per eccellenza di quel periodo che profetizza straordinari
successi per il nostro paese, che poi non si verificano , Pascoli invece profetizza un futuro
fondato sulla concordia e sulla solidarietà
Durante gli anni dell università risente della ideologia anarco socialista (prima fase del
socialismo) di Andrea Costa ,un politico che militava in Emilia Romagna,questa ideologia ha
presa sugli intellettuali delusi e frustati ,in particolare su pascoli che è arrabbiato perché vive
la crisi agraria perchè è un proprietario terriero e perché è stato vittima di un ingiustizia l
uccisione del padre, quindi è frutto di una società malata contro cui si deve lottare e così
partecipa alla prima internazionale e una manifestazione studentesca , viene fermato e
portato in carcere
quando esce dalla galera rinuncia alla sua militanza politica o perché è traumatizzata dal
carcere o perché il 1879 è stato un anno di svolta o perché il socialismo che appoggiava all
inizio era dettato dal cuore dall istinto dalla voglia di scontrarsi con il sistema non aveva un
progetto politico , nel 1879 il socialismo cambia volto diventa socialismo scientifico di Marx e
poggia su un progetto politico preciso che prevede la lotta di classe, la rivoluzione del
proletariato contro la borghesia
a lui non piace questo socialismo perché il suo socialismo è umanitario che invita all amore
alla solidarietà quindi non condivide il carattere rivoluzionario del socialismo Marxista
questa solidarietà nasce in pascoli da una visione dove la vita umana è condizionata dal
dolore
lui dice che le creature che soffrono sono privilegiate perché il dolore ci perfeziona e ci
insegna a perdonare
ritorna il concetto dell amore del perdono che sta alla base della sua società ideale fondata
sulla solidarietà
la sua vita ideale è quella del piccolo proprietario terriero che vive una vita semplice devoto
alla famiglia al lavoro, una vita semplice
ma questo stile di vita stava scomparendo, lui lo idealizza perché è un mondo dove vuole
tornare dove vuole regredire in alternativa alla società moderna industrializzata
confronto con Verga
il mondo contadino che ci presenta Verga che è caratterizzata dalla legge del più forte, è
diversa da quella di Pascoli che la idealizza , perché ha bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi
vedendo che la società va alla deriva .
Verga analizza questa realtà in modo lucido invece Pascoli non hai mai vissuto in questa
realtà e la idealizzazione
Nazionalismo
Abbiamo detto che alla base del suo pensiero c'è il socialismo umanitario, però lui
pronuncerà un discorso "la grande proletaria si è mossa" con cui sostiene la guerra in Libia
del 1911 in occasione del ? quindi come si può spiegare questa cosa?
questo nazionalismo deriva dal tema del nido , il nido pian piano si va ampliando non è più
solo la sua famiglia ma la patria , l'italia e quindi affronta e discute del grave problema del
emigrazione allora ai suoi occhi la soluzione è conquistare nuove terre per dare lavoro agli
italiani
Lui divide le nazioni proletarie e nazioni capitalistiche, noi facciamo parte della nazione
povere quindi la guerra non è vista come una guerra di offesa ma di difesa per difendere il
proprio paese per conquistare terre e dare lavoro agli italiani
in occasione di una manifestazione di supporto ai feriti della guerra italo-turc