GF47
GF47
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N. 47 - 2019 | SETTEMBRE Gienneci Studios Editoriale. [Link]
47
[Link]
SETTEMBRE 2019
3
Novembre 2015,
da un lungo e vasto background professionale del fondatore, nasce l’idea di un progetto editoriale aggregativo, dove
chiunque appassionato di fotografia e viaggi può esprimersi, condividendo le proprie esperienze con un pubblico
interessato all’out-door, alla cultura e alle curiosità che svelano le infinite locations del nostro pianeta.
È così, che Giroinfoto magazine©, diventa una finestra sul mondo da un punto di vista privilegiato, quello fotografico, con
cui ammirare e lasciarsi coinvolgere dalle belelzze del mondo e dalle esperienze offerte dai nostri Reporters professionisti
e amatori del photo-reportage.
Una lettura attuale ed innovativa, che svela i luoghi più interessanti e curiosi, gli itinerari più originali, le recensioni più
vere e i viaggi più autentici, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in
viaggio e la valorizzazione del territorio.
Uno strumento per diffondere e divulgare linguaggi, contrasti e visioni in chiave professionale o amatoriale, in una rassegna
che guarda il mondo con occhi artistici e creativi, attraversando una varietà di soggetti, luoghi e situazioni, andando oltre
a quella “fotografia” a cui ormai tutti ci siamo fossilizzati.
Uno largo spazio di sfogo, per chi ama fotografare e viaggiare, dove è possibile pubblicare le proprie esperienze di viaggio
raccontate da fotografie e informazioni utili.
Una raccolta di molteplici idee, uscite fotografiche e progetti di viaggio a cui partecipare con il puro spirito di aggregazione
e condivisione, alimentando ancora quella che è oggi la più grande community di fotonauti.
Director of [Link]
Giancarlo Nitti
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ANNO V n. 47 giroinfoto magazine
20 Settembre 2019
C O N T E N T S
URBEX
GIROINFOTO MAGAZINE
47
I N D E X
BUSSANA VECCHIA
28 Il borgo medievale fantasma
Di Barbara Tonin
RIVISITARE TORINO
R E P O R TA G E 54 Intervista a Francesco Portelli
Band of Giroinfoto
70
FES
FES
70 Arti e mestieri
Di Monica Gotta
I N T E R V I S TA
54
RIVISITARE TORINO
R E P O R TA G E
10
THE DEATH VALLEY
R E P O R TA G E
REUNION
86
28
Il palco del porto antico BUSSANA VECCHIA
Di Sara Morgia
IL PALIO D'ASTI
Doppio Palio 2019
96
Band of Giroinfoto
FOTO EMOZIONI
Questo mese con:
112
Sergio Agrò
Enrico Raimondo
Giuseppe Calogero
Andrea Giannuzzi
Gianni D'Orio
R E P O R TA G E
86
REUNION
R E P O R TA G E
96
PALIO D'ASTI 2019
Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.
341 200 94
VI PRESENTIAMO
I NOSTRI
REPORTS Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi
sul magazine dagli utenti Reporters
Settembre 2019
172 43 8 28 20 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI
4%
16%
77% 1,5%
127.458 2.373
0,5% 1% Letture totali Letture nell'ultimo
dalla prima uscita mese.
VIAGGIA
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FOTOGRAFA
DEATH VALLEY
Giancarlo Nitti Photography
THE
Dal progetto di location scouting
ALL AMERICAN REPORT, iniziato nel 2010, le
avventure continuano con il road trip estivo in
agosto di quest'anno di Band of Giroinfoto che si
è recata in uno dei posti più caldi del mondo:
La Death Valley californiana con i suoi 61° C.
CAPO SERVIZIO
Giancarlo Nitti
FOTOGRAFI
Chiara Borio
Fabrizio Rizzo
Barbara Tonin
Fabrizio Rossi
Cinzia carchedi
Mariangela Boni
Silvia Petralia
86
alle difficoltà economiche della Grande
Depressione, Franklin Delano Roosvelt
fondò il Civilian Conservation Corps,
un programma ad hoc con l’obiettivo di
fornire lavoro ai disoccupati.
metri
sotto il livello del mare.
linee telefoniche.
ARTIST'S PALETTE
Cinzia Carchedi Photography
ARTIST'S DRIVE
Fabrizio Rossi Photography
ARTIST'S DRIVE
Chiara Borio Photography
BADWATER
Cinzia Carchedi Photography
BADWATER
Barbara Tonin Photography
ZABRISKIE POINT
Mariangela Boni Photography
Ritornando dal bacino di Badwater, ver- Company, famosa per l'estrazione e il che sono responsabili della varietà di
so Nord allo svincolo di Fournace Creek trasporto di borace dalle miniere della colori osservabile oggi presso Zabriskie
troviamo uno dei punti più primordiali di Death Valley tramite i twenty mule te- Point.
tutta la vallata. ams, pariglie composte da diciotto muli Il successivo allargamento ed abbassa-
Zabriskie Point, una parte del Death e due cavalli. mento della Valle della Morte, combi-
Valley National Park nota per la bellez- nato al sollevamento tettonico della
za del paesaggio di origine sedimenta- Milioni di anni prima dell'esistenza del catena collinare delle Black Mountains,
ria, vulcanica ed in seguito erosiva. lago Manly e dell'attuale abbassamento cambiò l'aspetto della regione, renden-
ed allargamento della Valle della Morte, do possibile l'erosione che produsse i
La topografia del luogo è tale che essa questa era coperta da un altro lago calanchi oggi visibili.
rientra nella cosiddetta formazione di dell'area che circonda Zabriskie Point. Il materiale scuro che copre le creste
Furnace Creek, chiamata popolarmente dei calanchi è lava proveniente da eru-
badlands perché in questa terra cattiva, Nei successivi milioni di anni nel fondo zioni avvenute 3-5 milioni di anni fa.
a causa della siccità e del sale, non del lago si sono formati sedimenti di
riesce a crescere alcuna pianta. fango salino, ghiaia proveniente dalle
montagne circostanti e ceneri della
l nome Zabriskie proviene da Christian zona vulcanica formando l'attuale
Brevoort Zabriskie, che nei primi anni Furnace Creek Formation emersa e
del XX secolo fu vicepresidente e gene- sottoposta alla meteorizzazione ed
ral manager della Pacific Coast Borax alterazione da parte delle acque termali
ZABRISKIE POINT
Mariangela Boni Photography
Proseguendo verso Est da Zabriskie Point, si sale raneamente il punto più alto Whitney, alto 4.418 metri
fino a 1.669 metri, dalla parte Nord del Coffin Peack e il più basso Badwater Basin -86 metri.
(Picco della Bara), in cresta alle Black Mountains, ap-
prossimativamente a 40 chilometri dal Visitor Center Da Dante's View si possono apprezzare tutti i par-
di Furnace Creek. ticolari del bacino che formava il Lago di Manly e di
quel che ne rimane a Badwater che si trova diretta-
È così che si arriva ad un terrazzamento che sporge mente di fronte.
in un panorama completo della valle.
Il nome Dante è l'abbreviazione di Durante, derivato
Da Dante's View si gode una panoramica generale del dal latino durans che significa durevole ed è il famoso
bacino meridionale della Valle della Morte ammiran- nome di Dante Alighieri.
do verso Sud le Owlshead Mountains poste a 30 chi-
lometri di distanza e verso Nord le Funeral Mountains La terrazza Dante's View, a metà fra terra e cielo è
poste a 50 chilometri, dietro a Furnace Creek. come una terrazza del Purgatorio, dunque il Devil's
Golf Corse rappresenta il fondo dei gironi dell'Inferno
Di fronte a Dante's View, verso Ovest la catena mon- e Telescope Peak è la settima e ultima terrazza del
tuosa del Panamint Range e verso Est le Greenwater Purgatorio prima delle sfere del Paradiso.
Ranges.
Nelle giornate più terse si possono vedere contempo-
DANTE'S VIEW
Barbara Tonin Photography
DANTE'S VIEW
Giancarlo Nitti Photography
COME VISITARLA
Molti visitatori sottovalutano quanto possa essere calda e arida la Death Valley, indipendentemente dal periodo o dai percorsi
più o meno brevi.
All'interno del parco vi sono escursioni brevi e di bassa difficoltà come le dune di Mesquite Flat o il Mosaic Canyon, ma anche
queste possono risultare fatali con una temperatura che supera i 40 °C e spesso nei periodi estivi, arriva anche a toccare i 60
gradi.
Il primo accorgimento necessario è portare con sè una quantità d’acqua adeguata, oltre ad evitare qualsiasi attività nelle ore
più calde del giorno.
Occorre verificare che il veicolo sia in condizioni di manutenzione ottimali e con il serbatoio pieno, anche se nei pressi del
Visitor Center è presente un distributore con il costo della benzina a 5 $ al gallone, ne servirà molta per girare all'interno della
valle e uscire dall'area desertica non essendoci altri distributori sulle strade.
All’interno del parco è possibile fare rifornimento di carburante anche al Panamint Springs Resort e Stovepipe Wells Village.
È Importante sapere che la copertura per i telefoni cellulari nella zona è minima o addirittura assente, per cui diventerà diffi-
coltoso affidarsi al cellulare per chiedere eventuali soccorsi.
L’area del parco si estende su 1,34 milioni di ettari e le strade sono veramente poche, spesso ripercorse a ritroso per raggiun-
gere i diversi punti di interesse.
Il consiglio è di separare in due giornate la visita all'intero parco, suddividendo la zona ovest, dove si trova Racetrack Playa e
l'area est, quella descritta in questo articolo.
La Death Valley è attraversata da est-ovest dalla strada attraverso Ridgecrest per poi dirigersi in direzione Panamint
principale US 190, permettendo l'ingresso al parco ad Est e Springs sulla 178.
Nord-Est per chi proviene dal Nevada L'ingresso costa 35$ per le auto, 15 a persona o 25$ per le
con i collegamenti a Beatty, Lathrop Wellso Death Valley moto, l'Annual pass dei parchi, che consigliamo, è accettato.
Junction.
Per chi arriva da San Francisco il tragitto migliore è
I L B O R G O F A N T A S M A D I
BUSSANA
VECCHIA A cura di Barbara Tonin
“Era il primo giorno di quaresima, alle ore sei e salvatevi! - La gente, quasi per istinto, si rifugiò nelle
venticinque. cappelle laterali ed egli sotto l’arco della porticina della
Il parroco di qui aveva imposto le sacre Ceneri all’ ultimo sacrestia.
giunto…quando parve che la mite brezza di poco prima
si fosse d’un subito cambiata in un vento furioso, il Il fitto polverio prodotto dalla caduta della volta immerse
quale aumentava in un crescendo spaventoso. la chiesa nella più grande oscurità.
La terra si scuote, traballa, a lungo ondeggia, poi si Passando tra i frantumi e rottami giunse alla balaustra,
aggira vorticosa; si direbbe il finimondo: si odono rumori alzò gli occhi al cielo e vide le stelle. Il solo arco
diversi di muri caduti, di legname che si spezza, di ferro sovrastante al presbiterio e gli archi delle cappelle erano
che si torce, ma ad un tratto i diversi frastuoni, le grida in piedi".
disperate sono vinte da un sordo e cupo rimbombo, che
vince tutti gli altri. Alle 6.26 del 23 febbraio del 1887 di Bussana non
Era la volta che cadeva. rimanevano che ruderi.
Solo il campanile si salvò, il simbolo del paese.
Fin dal primo sussulto il parroco capì il pericolo
imminente e dall’altare gridò: -Terremoto, terremoto,
A C U R A D I U R B E X T E A M O L D I T A LY Instagram urbexteam_olditaly
IL CASTELLO DIMENTICATO
Questo è il caso della nostra ultima scoperta, una piemontese, dove nel XV fondarono anche un ricetto,
costruzione che, in origine, era una splendida una segheria, un mulino e molti altri edifici.
villa romana, trasformatasi nel tempo in grangia
cistercense (circa nel XII secolo). Ancora oggi attorno al castello vi sono due cascine, la
Torta-Gromis e la Robilant-Perino.
L’edificio era di proprietà dei Conti di Savoia, che vi Fu però nei secoli successivi e in particolare nel
misero alcuni monaci anche per sorvegliare il territorio. Cinquecento (quando ormai i Vagnone non erano più
I monaci divennero proprietari della grangia solo nel proprietari del castello) che attorno ad esso presero
1233, assieme alle terre circostanti. Dopo un secolo, forma edifici rurali che assomiglia a quella attuale.
fino al 1334, il castello dovette essere ceduto per
dodicimila fiorini d’oro a Corrado di Gorzano, già Nel 1539 il castello passò ai Gromis di Trana, venendo
castellano piemontese; da lì, la proprietà passò ai conti infine frazionato nel 1560 e divenendo la dimora di
Vagnone, che ne fecero una fortezza molto simile a campagna di alcune nobili famiglie.
quella che oggi ancora si può osservare: già nel 1361 Nei secoli proseguì il lento declino.
la grangia veniva nominata come “castello”. L’ultima pagina della storia del feudo venne scritta
durante l'occupazione nazista, quando il castello
I Vagnone, una delle più antiche casate piemontesi, fu costretto ad ospitare un comando dell'esercito
non badarono a spese: il castello fu, grazie a loro, tedesco.
un luogo di primo piano del panorama dell’agro
La presenza militare ha lasciato traccia di sé nella A distanza di anni, le stanze sono state occupate da
ripartizione dell'intero piano secondo e in numerosi disperati, saccheggiate e completamente “spogliate”
disegni e monogrammi sparsi per le stanze del dai ladri.
castello, oltre che a graffiti, tramezzi e impianti
idraulici ed elettrici. Tutto questo, in un clima di grande indifferenza e
totale silenzio.
Agli ultimi decenni risalgono invece gli interventi sulle Sorprende rilevare il quasi totale oblio in cui questo
coperture e sul terrapieno del giardino, che hanno patrimonio riversa: ad oggi infatti non esiste
permesso la conservazione del manufatto nonostante pubblicazione che descriva il monumento e i brevi
il perdurare dell'abbandono: attualmente, sebbene accenni sparsi tra libri e siti web sono spesso
il degrado appare molto avanzato in quasi tutte le incompleti o eccessivamente sintetici.
superfici del castello, esso coinvolge marginalmente
l'aspetto statico e strutturale delle murature. Non solo, ma pare quasi che la percezione stessa
di questo complesso da parte dei cittadini torinesi
A conferma di questo giudizio è lo stato di perfetta sia stata come annullata, cancellata insieme alla
conservazione di gran parte delle volte interne, che sua memoria; si può in parte spiegare questa
ancora oggi conservano integralmente le pitture e i misconoscenza nei confronti di un monumento che
decori sette-ottocenteschi: ad essere danneggiate pure ha un suo forte impatto visivo con l'isolamento
sono soprattutto le pareti, maggiormente esposte agli fisico che oggi caratterizza l'intera area di pertinenza
atti vandalici ed all'asportazione delle suppellettili. del castello.
1
Lo Stato in cui si trova l’immobile.
Inteso come la nazione in cui si trova.
Ognuna con le sue lingue, le sue culture e
2
Lo stato in cui versa l’immobile, ma
soprattutto… le sue regole! questa volta intesa come condizione.
Esiste un’enorme differenza di conseguenze legali Finestre rotte, muri crepati, tetti
se la stessa azione viene svolta in Lituania o in squarciati, muffa e vegetazione
Italia. incontrollata, porte spalancate, sono
Aldilà delle leggi che possono tutelare e tutti segni di chiaro abbandono che
condannare, ricordiamo bene che in alcuni Stati, potrebbero tutelare l’esploratore.
prima di uscire vincitori da una causa legale e le
pubbliche scuse dell’accusa, si rischia di passare da L’attenuante di “immobile in chiaro stato
un bel “servizio educativo” della polizia locale. di abbandono” non è da sottovalutare,
per quanto non vi sia nulla di codificato.
Non sempre negli Stati più monarchici avrete la In un’alta percentuale dei casi può però
detenzione assicurata e in quelli più democratici, la assolvere l’esploratore da accuse di
certezza di farla franca. violazione di domicilio.
Non avendo tempo nè risorse sufficienti per
affrontare la questione di ogni singola Nazione,
ci concentreremo a sviscerare il, già complesso,
codice del nostro Bel Paese.
3
Accessi aperti. Mancanza di recinzione,
porte spalancate o inesistenti, grosse
4
Cartelli e avvertimenti.
aperture nei muri perimetrali, insomma
Controllare l’eventuale presenza di cartelli di monito
tutti i varchi aperti sono “amici
non sarebbe troppo sbagliato (proprietà privata o
dell’urbex”. Tutto cambia se per accedere
divieto di accesso).
a un luogo abbandonato, proverete ad
La loro assenza o illeggibilità (magari pioggia e vento
aprire porte chiuse o scavalcare muri
hanno fatto arrugginire il ferro dell’affisso o marcire
(la questione cambierebbe anche per
il legno del manifesto) potrebbero comportare buoni
ogni metro di altezza dei perimetri…), il
sgravi di responsabilità.
che costituisce violazione di domicilio
privato. Crearsi entrate con forza o
Insomma, un’ulteriore attenuante, che male non fa’…
manomettendo recinzioni, è sufficiente
invece perchè l’accusa diventi una
frizzantissima “effrazione con scasso”.
5 6
Non toccare nulla.
Strumenti che portate con voi. Per chi non lo conoscesse, il comandamento
Conosciamo tutti, o almeno immaginiamo, il dell’Urbex “prendi solo foto, lascia solo impronte” è
rischio di entrare in un edificio abbandonato, un promemoria anche di tutela legale.
potenzialmente abitato da malviventi. I souvenir, fosse anche un sasso del muro di un
manicomio abbandonato, non sono contemplati
Purtroppo no…non basta questo pretesto per come legali.
portarsi un machete, nemmeno con l’altruistico
fine di accettare l’incolto prato della magione. Anzi, sarebbe meglio prendere solo foto (nel senso
Ma attenzione, anche con un bastone da trekking, di scattarle, ovviamente, non di rubare gli album di
o altri strumenti apparentemente innocui, famiglia sul comò impolverato) e non lasciare alcuna
potrebbero scattare l’aggravante di “arma impronta. Come mai?
bianca”. Udite-udite, per creare il giusto setting alle proprie
Nessuna arma da difesa, all’infuori del cavalletto foto, basta solo spostare gli oggetti e gli arredi, ed
o di un ramo trovato sul posto, si può….accettare! essere colti sul fatto, per una bella “accusa di tentato
furto”.
7
Avvisi e permessi.
Torniamo al tema clou. Anche a costo di
passare come noiosi genitori apprensivi,
8
Non scappare e collaborare sempre con le autorità.
sconsigliamo sempre di esplorare questi posti. Se avete seguito i consigli sopra citati, potete sentirvi
Se proprio doveste sentirne l’irrefrenabile tranquilli.
impulso, avvisate le autorità competenti, nel Motivo per cui, mostratevi per quello che siete e avete
caso di edifici comunali/statali, o i proprietari/ fatto.
guardiani per ottenere il permesso ad entrare. E’ sempre buona norma collaborare enunciando le proprie
Anche a costo di creare allarmismi. intenzioni. Così facendo sarete fuori dai guai nel 90% dei
Oppure rivolgetevi ad alcune associazioni che casi.
operano tramite quest’ultimi.
Diffidate dalle organizzazioni che si
disinteressano della questione legale e
vi fanno clandestinamente introdurre in
pericolosi edifici abbandonati.
10
Incertezza. L’incertezza, purtroppo, rimane
l’unica certezza. Tranquilli al 100% non lo
sarete mai. Unico modo per sentirvi realmente
9
tutelati è di ascoltare il consiglio enunciato al
punto 7.
Odiate da molti, poiché danno in pasto alcuni
Rispettare tutti gli 8 punti. luoghi abbandonati al grande pubblico, queste
La somma delle probabilità di non passare guai seri, che Associazioni (solo quelle che operano tramite
viene fuori rispettando gli 8 punti, vi assolve al 99,9%, mezzi legali) sono in realtà le uniche a tutelare
parlando dal punto di vista penale. i luoghi abbandonati in tre modi: si rivolgono
ai proprietari ottenendo i permessi di visita;
Più complessa diviene la questione civile, che dipende danno visibilità ad alcuni posti altrimenti
maggiormente dalla volontà del proprietario di volervi destinati a marcire nell’indifferenza; scelgono
eventualmente punire, denunciandovi. come meta per i loro viaggi solitamente luoghi
già devastati dal tempo e dai vandali, per non
esporre al turismo di massa gli edifici ancora
intatti, accelerandone il declino.
Intanto, l’unica certezza è che, come scriveva
il romantico François-René de Chateaubriand,
tutti gli uomini hanno una segreta attrazione
per le rovine.
RIVISITARE
TORINO
INTERVISTA A FRANCESCO PORTELLI
A CURA DI BARBARA TONIN
Nelle mie immagini le persone non sempre sono i soggetti delle foto.
Spesso diventano anch’essi elementi della scena ed assumono il
medesimo valore di altri elementi urbani.
Questa persona però non è mai messa a caso nella foto. Deve essere
posizionata in un punto ben preciso per dare il significato che voglio
all’immagine.
Questo a volte significa tanta attesa, perché devo aspettare e sperare
che qualcuno passi esattamente dove voglio io.
È il mio obbiettivo.
Cercare di mostrare le città da un punto di vista
completamente nuovo ed inedito.
Ho tante foto realizzate in centro a Torino, ma
spesso anche i torinesi fanno fatica a capire dove
sono state scattate.
Io penso che ci sarà sempre modo di creare immagini Torino non è da meno, pur mantenendo
originali. L’unico limite è la fantasia e la capacità di però quell’eleganza intramontabile che la
esprimersi. contraddistingue.
È vero, ci sono milioni di foto di Torino, ma pensiamo Da pochi mesi sono uscito con il mio primo libro
ad esempio a New York che è una delle città più fotografico “Urbanity - The urban umanity”.
fotografate al mondo. Un anno e mezzo di street photography racchiuso
Di New York ci saranno decine e decine di milioni di in 100 pagine. Come primo libro, ho voluto fare
foto in giro. Tutto sembra già visto e rivisto. un omaggio alla mia città ed ho inserito solo foto
Ci sono però dei fotografi newyorkesi che con le scattate qui a Torino.
loro immagini mi fanno sempre emozionare, perché
sono in grado di andare oltre, di vedere quello che la Non è un libro su Torino, ma è la mia visione diversa
massa non vede. e fuori dagli schemi della street photography, che
però ha come palcoscenico Torino.
Cambiano le epoche, le mode e le stesse persone. Contro ogni mia aspettativa ho ricevuto ordinazioni
Già solo questo spostamento storico e sociale è per il libro da tutto il mondo ed è per me un grande
sufficiente per riuscire ad ottenere sempre immagini onore sapere che tante persone di altri paesi stranieri
nuove. conosceranno Torino grazie alle mie immagini.
| FES |
A R T I E M E S T I E R I
A C U R A D I M O N I C A G OT TA
| FES |
TESSITORI, ARTIGIANI DEL RAME
E CONCIATORI DI PELLI
Dopo qualche anno, parlando con un’amica su dove causato un ritardo notevole nella partenza dell’aereo
passare una settimana al caldo per sfuggire ad di ritorno in Italia.
un rigido inverno italiano, decidiamo di tornare in
Marocco. Durante tutto il viaggio abbiamo pernottato nei riad -
riyā� - ossia quella che per secoli è stata l’abitazione
Stavolta con un aereo per risparmiare sia tempo che urbana tradizionale del Marocco.
denaro.
Ci sono molti voli di compagnie low cost che volano In principio si trovavano solo nelle medine, i centri
verso il Marocco a prezzi decisamente convenienti. storici delle città, oggi sono diventati estremamente
La prima volta il viaggio si è svolto nel mese di popolari e sono stati trasformati principalmente in
Agosto sotto un caldo decisamente torrido, mentre la alberghi. In genere sono disposti su più piani perché la
seconda volta era fine Aprile. cultura maghrebina dà molta importanza allo spazio.
Tra le caratteristiche uniche dei riyā� noterete che
La differenza climatica sta in parte nel periodo e in sono completamente chiusi verso l'esterno e sono
parte a seconda delle zone che si frequentano. strutturati attorno a un cortile o giardino centrale,
A Fès il clima passa dai circa 7°C di minima a Gennaio secondo il modello tipico arabo-andaluso. Fatto
ai 32°C circa in estate. sempre culturale è che tutte le stanze si affacciano
L’inverno può essere piovoso per via della particolare sul cortile centrale e non all'esterno, consuetudine che
posizione della città. deriva dalle regole islamiche riguardanti l'importanza
della privacy. Sono decorati in modo raffinato,
A volte ci si trova anche a vedere il fenomeno della secondo sistemi tradizionali come ad esempio figure
nebbia che, nel momento in cui ci sono stata, ha geometriche, arabeschi e mosaici.
FES
ARTI E MESTIERI
A parte essere calati nella vita vorticosa della rilassante in riva al mare.
medina stessa, alloggiando in un riad si assapora Con un pullman notturno siamo tornate a Marrakech
l’osmosi con la cultura marocchina. per continuare fino a Fès che sarà l’ultima tappa del
Le stanze sono sempre diverse, arredate in modo viaggio insieme a Mèknes e Volubilis, come nella
tradizionale, accoglienti e stranamente silenziose. prima permanenza in Marocco.
Compreso nel prezzo si trova sempre la colazione Fès, capoluogo della regione Fès-Meknès, è una
alla maniera maghrebina: città santa in Marocco, si trova in una regione
dolce, calorica, abbondante ma, soprattutto collinosa ed è collocata in una vallata.
impossibile resisterle. Si pensa che la sua fondazione ebbe inizio nel 789
Potrete trovare succhi di frutta, thè caldo servito d.C. per volere di un discendente del profeta, Idrīs
nei tipici bicchierini di vetro, caffè di vario genere, ibn Idrīs che ne fece la sua capitale prendendo il
frittate, a volte un formaggio cremoso, il tutto suo nome dal fiume sulle cui rive sorgeva, il Wadi
accompagnato da due preparati simili al pane. Fās.
Uno è una specie di pancake (msemen) e il secondo Nel mondo islamico è considerata una delle
è una crèpe (baghrir). vecchie città più interessanti dal punto di vista dei
Su questi potrete spalmare le marmellate o il miele monumenti, mercati e moschee.
che troverete sul tavolo della vostra colazione.
Continuo a sognare di ripetere una colazione del Fès è la più antica delle quattro Città Imperiali –
genere! Fès, Marrakech, Mèknes, Rabat - che devono la loro
nomea alle diverse dinastie regnanti che le scelsero
Partendo da Marrakech, dove abbiamo passato come residenze, facendone luoghi di rara bellezza
qualche giorno, abbiamo preso un pullman per costruendo notevoli opere architettoniche.
Agadir e vi abbiamo trascorso un paio di giornate
FES
ARTI E MESTIERI
Monica Gotta
PRESENTA
BAND OF
GIROINFOTO
La community dei fotonauti
[Link] project
ORINO
ITALIA
ALL AMERICAN
REPORT
STORIES
GIROINFOTO MAGAZINE
COME FUNZIONA
Il magazine promuove l’identità territoriale delle locations trattate, attraverso un progetto finalizzato a coinvolgere chi è appassionato di fotografia con
particolare attenzione all’aspetto caratteristico-territoriale, alla storia e al messaggio sociale.
Da un’analisi delle aree geografiche, si individueranno i punti di forza e di unicità del patrimonio territoriale su cui si andranno a concentrare le nume-
rose attività di location scouting, con riprese fotografiche in ogni stile e l’acquisizione delle informazioni necessarie per descrivere i luoghi.
Ogni attività avrà infine uno sviluppo editoriale, con la raccolta del materiale acquisito editandolo in articoli per la successiva pubblicazione sulla
rivista.
Oltre alla valorizzazione del territorio e la conseguente promozione editoriale, il progetto “Band of giroinfoto” offre una funzione importantissima, cioè
quella aggregante, costituendo gruppi uniti dalla passione fotografica e creando nuove conoscenze con le quali si potranno condividere esperienze
professionali e sociali.
Il progetto, inoltre, verrà gestito con un’ottica orientata al concetto di fotografia professionale come strumento utile a chi desidera imparare od evol-
versi nelle tecniche fotografiche, prevedendo la presenza di fotografi professionisti nel settore della scout location.
I partecipanti non hanno età, può aderire anche chi non pos-
Condividi
siede attrezzatura professionale o semi-professionale.
Partecipare è semplice:
Invia a events@[Link] una mail con una fototesse-
ra, i dati anagrafici, il numero di telefono mobile e il grado
Divertiti
di preparazione in fotografia. L’organizzazione sarà felice di
accoglierti.
Pubblica
PIANIFICAZIONE DEGLI INCONTRI PUBBLICAZIONE ARTICOLI
Con il tuo numero di telefono parteciperai ad uno dei gruppi Watsapp, Ad ogni incontro si affronterà una tematica diversa utilizzando diverse
dove gli incontri verranno comunicati con minimo dieci giorni di anticipo, tecniche di ripresa.
tranne ovviamente le spedizioni complesse in Italia e all’estero.
Tutto il materiale acquisito dai partecipanti, comprese le informazioni sui
Gli incontri ufficiali avranno cadenza di circa uno al mese. luoghi e i testi redatti, comporranno uno o più articoli che verranno pubbli-
Gli appuntamenti potranno variare di tematica secondo le esigenze cati sulla rivista menzionando gli autori nel rispetto del copyright.
editoriali aderendo alle linee guida dei diversi progetti in corso come per
esempio Street and Food, dove si andranno ad affrontare le tradizioni La pubblicazione avverrà anche mediante i canali web e socialnetwork
gastronomiche nei contesti territoriali o Torino Stories, dove racconteremolegati al brand Giroinfoto magazine.
le location di torino e provincia sotto un’ottica fotografia e culturale.
SEDE OPERATIVA
La sede delle attività dei working group di Band of Giroinfoto, si trova a Torino.
Per questo motivo la stragrande maggioranza degli incontri avranno origine nella città e nel circondario.
Fatta eccezione delle spedizioni all’estero e altre attività su tutto il territorio italiano, ove sarà possibile organizzare e
coordinare le partecipazioni da ogni posizione geografica, sarà preferibile accettare nei gruppi, persone che risiedono
in provincia di Torino.
Nel gruppo sono già presenti membri che appartengono ad altre regioni e che partecipano regolarmente alle attività di
gruppo, per questo non negheremo la possibilità a coloro che sono fermamente interessati al progetto di partecipare,
alla condizione di avere almeno una presenza ogni 6 mesi.
REUNION
AL PORTO ANTICO
a cura di Sara Morgia
GENOVA
La cornice del Porto Antico di Genova in estate
si trasforma in un grande palco affacciato sul
mare che ospita artisti provenienti da tutto il
mondo ad animare le notti genovesi.
Il Porto Antico di Genova , ha una lunga storia. Partendo dai Beatles hanno ripercorso i brani
Un porto naturale, protetto dai venti ed in posizione dei musicisti che hanno registrato nei famosi
strategica già dal Medioevo, era un punto di Studi londinesi scrivendo la storia della musica
riferimento nei traffici internazionali fino a diventare il internazionale.
fulcro dei commerci marittimi con tutto il mediterraneo
nel ‘500 nel periodo conosciuto come “il Secolo dei I Reunion sono la prima Beatles Tribute Band d’Italia e
genovesi”. tra le prime di tutta Europa.
Nati nel 1982 hanno raccontato la storia dei Beatles
Con la scoperta dell’America i traffici vennero deviati attraverso la loro musica, sempre rimanendo fedeli
nell’Atlantico, ma tra fine 800 ed inizio del XX secolo alle esecuzioni dei brani originali e alla loro rigorosa
con la costruzione del nuovo porto si ebbe un nuovo interpretazione.
periodo di espansione marittima.
Durante il concerto si sono fatti affiancare da grandi
Lentamente i traffici marittimi si sono spostati sempre artisti nazionali ed internazionali: le Farfalle Impazzite,
più a Ponente lasciando quasi abbandonata l’area fino una band Doo Wop composta da Silvia De Nadai,
ad arrivare al 1992, anno della ristrutturazione per le Cinzia Bernardi, Roberta Rapetti, Claudia Tirasso, Linda
celebrazioni colombiane, su progetto di Renzo Piano, Giovinazzo che hanno conquistato il palco con il loro
le quali hanno donato nuovamente lustro alla zona, sound anni ‘50;
ricollegandola con la città e rendendola un punto di la bellissima Nkem Favour Nwabisi che con la sua voce
aggregazione e di interesse turistico. calda ha incantato tutta la platea e Roberto Leoncino
che ha fatto risuonare il riff e assolo di I wish you were
Martedì 30 Luglio 2019, al Porto Antico di Genova here.
i Reunion hanno presentato “Abbey Road Studio”.
I Reunion si sono presentati nella seguente formazione Proprio quest’ atmosfera ha permeato il palco e la
platea, da chi ha vissuto in prima persona quegli anni
fino ai più giovani, tutti si sono sentiti un po’ capelloni,
Francesco “Fisher” Sandi – Chitarra e Voce un po’ Hippy, per risvegliarsi poi a fine concerto nel
Luciano Ottonello – Chitarra e Voce 2019, ma forse carichi di quella fiducia che è ancora
Luca Dondero – Tastiere e Voce viva in questa musica.
Stefano Cavallo - Basso e Voce
Luciano Drumide Ventriglia - Percussioni e Voce Ed è proprio la magia della musica che i Reunion ci
Aldo de Scalzi - Tastiere e Voce hanno trasmesso, quella di non essere mai fuori dal
tempo e di poter mantenere vivi quegli ideali che
Genova è da sempre stata patria della buona musica e hanno rivoluzionato gli anni ‘60 partendo dalla musica
punto di incontro di grandi artisti, e questa serata né è nelle strade, passando nei cuori delle persone fino ad
stata dimostrazione e consacrazione al tempo stesso. arrivare alla politica.
Nel ripercorrere i brani musicali il pubblico si è Dopo aver assistito al loro bellissimo concerto
immerso negli anni ‘60 e ‘70 passando dai Beatles, agli riusciamo a fare qualche domanda al Frontman,
Animals, ai Queen e ai Led Zeppelin fino ad arrivare ai Francesco Fisher Sandi
giorni d’oggi con gli Oasis.
Un periodo storico che dal punto artistico e culturale
ha creato un divario con il passato e ci ha portati
all’era moderna alla quale tutt’oggi siamo legati.
Qual è il Vostro rapporto con Genova, la Vostra Quindi vale per tutto e vale anche per la musica.
città? Chiaramente ci si fa promozione tramite i Social
e se si tratta di roba virtuosa viva i Social, in caso
Siamo cresciuti nel mondo dei cantautori e dei contrario abbasso i Social.
gruppi rock di Genova ed in un certo modo ne
facciamo parte perché abbiamo collaborato Il tema del Vostro concerto è stato Abbey road.
con diversi di loro e Genova è sempre una città Cosa rappresenta per voi? Cosa avete provato
stimolante dal punto di vista creativo registrando in quegli studi?
Come vedete il nuovo panorama musicale italiano? Per un creativo come me essere negli studi
Com'è cambiato da quando avete iniziato a suonare? dove lavoravano e componevano (perché non vi
registravano solo) i Beatles è stata probabilmente
Francamente conosco poco il panorama attuale. una delle emozioni più grosse della mia vita artistica.
So che c’è gente che scrive e che canta in maniera
abbastanza tradizionale non però a livello di quelli Quali sono i Vostri progetti futuri? Dove vi vedremo
che scrivevano e cantavano in maniera tradizionale, prossimamente?
poi ci sono delle realtà diverse che francamente non
comprendo in quanto realtà musicali. Francamente non lo so, forse dovremmo
rivisitare tutto dal punto di vista acustico perché
Per cui se leviamo la realtà musicale e mettiamo la nell’esibizione acustica c’è tutta l’essenza della
realtà comunicativa posso dire che non fa parte del musica, per cui reinventeremo tutto un discorso
mio mondo ma la posso anche comprendere. in chiave acustica, senza strumenti elettrici e
Dal punto di vista musicale faccio proprio fatica, per basandoci sulle voci e sulle sfumature che si
me non esiste proprio. Parlo del Rap prima e del Trap possono ottenere.
dopo. Per quanto riguarda lo scrivere è un po’ difficile oggi
farlo in quanto a livello valido non sta scrivendo
Cosa pensate dei Social come strumento di quasi più nessuno quindi stiamo attraversando un
pubblicità e condivisione nel mondo della musica? periodo un po’ più tranquillo rispetto ad altri.
I Social hanno una funzione buona quando Aspettiamo quindi alla finestra per poter ascoltare
diffondono il bene ed una funzione cattiva quando i brani rivisitati in chiave acustica e nell’attesa di
diffondono il male. nuove date per i loro prossimi concerti.
REU
NION
Giroinfoto Magazine nr. 47
96 R E P O RTA G E | ASTI 2019 - DOPPIO PALIO
IL PALIO DI ASTI
Il più antico d'Italia con origini medievali,
rende omaggio alla celebrazione del Santo
Patrono San Secondo.
1 Settembre 2019
La Storia del Palio di Asti si ripete dall'anno 1275, con un
evento affascinante e importantissimo per la Città, che
quest'anno mette in scena un'edizione straordinaria che
prevede due vincitori:
uno per il Palio di Asti dei Rioni ed un altro per il Palio dei
Comuni.
UN DOPPIO PALIO
Per celebrare i 1900 anni dal martirio del Santo Patrono della
Città: San Secondo.
IL CANAPO
è la corda in canapa che serve a delimitare l'area della
"mossa", ovvero della partenza della gara ippica del palio.
Terminate le prove generali della vigilia del palio, il giorno successivo la giornata prende vita fin
dal mattino con la Messa solenne in ogni parrocchia della città e dei comuni partecipanti con la
benedizione del cavallo e del fantino di delegazione in un momento in cui sacro e profano si uniscono
nell’invocazione religiosa diretta al Santo titolare per la vittoria del Palio.
Dopo la chiusura della benedizione con le tradizionali parole “Andate e tornate vincitori” i riti della Festa
continuano trasferendosi nelle vie del centro per assistere al corteo storico con la sbandierata dell'ASTA,
il gruppo ufficiale degli Sbandieratori di Tradizione Artigiana.
Il corteo storico, con in testa il vincitore dell'anno precedente, si muove fino in piazza della
Cattedrale raggiungendo la Piazza Alfieri dove alle 16:00, prende il via il Palio vero e proprio.
BALDICHIERI
Giancarlo Nitti Photography
Giroinfoto Magazine nr. 47
R E P O RTA G E | ASTI 2019 - DOPPIO PALIO 109
in fabula...
Autore: Enrico Raimondo
Luogo: Bacoli - Napoli
Casina Vanvitelliana , posizionata sul lago del Fusaro presso Bacoli -Napoli- ; fu costruita , per volere di re
Ferdinando IV di Borbone , da Carlo Vanvitelli nel 1782 .
Interstellar
Autore: Andrea Giannuzzi
Luogo: Vinca - Massa carrara (Alpi Apuane)
Interstellar
Autore: Giuseppe Calogero
Luogo: Venosa in Basilicata
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