GF45
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N. 45 - 2019 | LUGLIO, Gienneci Studios Editoriale. [Link]
45
[Link]
LUGLIO 2019
3
Novembre 2015,
da un lungo e vasto background professionale del fondatore, nasce l’idea di un progetto editoriale aggregativo, dove
chiunque appassionato di fotografia e viaggi può esprimersi, condividendo le proprie esperienze con un pubblico
interessato all’out-door, alla cultura e alle curiosità che svelano le infinite locations del nostro pianeta.
È così, che Giroinfoto magazine©, diventa una finestra sul mondo da un punto di vista privilegiato, quello fotografico, con
cui ammirare e lasciarsi coinvolgere dalle belelzze del mondo e dalle esperienze offerte dai nostri Reporters professionisti
e amatori del photo-reportage.
Una lettura attuale ed innovativa, che svela i luoghi più interessanti e curiosi, gli itinerari più originali, le recensioni più
vere e i viaggi più autentici, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in
viaggio e la valorizzazione del territorio.
Uno strumento per diffondere e divulgare linguaggi, contrasti e visioni in chiave professionale o amatoriale, in una rassegna
che guarda il mondo con occhi artistici e creativi, attraversando una varietà di soggetti, luoghi e situazioni, andando oltre
a quella “fotografia” a cui ormai tutti ci siamo fossilizzati.
Uno largo spazio di sfogo, per chi ama fotografare e viaggiare, dove è possibile pubblicare le proprie esperienze di viaggio
raccontate da fotografie e informazioni utili.
Una raccolta di molteplici idee, uscite fotografiche e progetti di viaggio a cui partecipare con il puro spirito di aggregazione
e condivisione, alimentando ancora quella che è oggi la più grande community di fotonauti.
Director of [Link]
Giancarlo Nitti
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ANNO V n. 45 giroinfoto magazine
15 Luglio 2019
LAYOUT E GRAFICHE
Gienneci Studios
PER LA PUBBLICITÀ:
Gienneci Studios, Via [Link], 135
INSIDE
Giroinfoto Magazine
108 45
30
66
50
100
10
Indice
LA CORSA DELLE BOTTI
10 Nizza Monferrato
Band of Giroinfoto
KINDERDIJK
30
86
HOLLAND
A cura di Sergio Agrò
L'EREMO ABBANDONATO
50 Urbex
A cura di Urbex Team Old Italy
ANTICHE BOTTEGHE
66 VAL THURAS
Borghi fantasma
108 GENOVA
Band of Giroinfoto Band of Giroinfoto
FOTO EMOZIONI
86 NÖRDLINGER RIES
Romantische Straße
140 Questo mese con:
A cura di Barbara Tonin Paolo Gentili
Lucio Bertani
WORLD PRESS PHOTO Ludovico Balena
100 2019 Adriana Oberto
Skira Editore Tino De Luca
Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.
327 186 93
VI PRESENTIAMO
I NOSTRI
REPORTS Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi
sul magazine dagli utenti Reporters
Luglio 2019
161 42 8 28 19 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI
4%
16%
77% 1,5%
124.987 2.098
0,5% 1% Letture totali Letture nell'ultimo
dalla prima uscita mese.
VIAGGIA
SCRIVICI
CONDIVIDI
FOTOGRAFA
IL MESTIERE
DEL BOTTAIO LA CORSA DELLE BOTTI
NIZZA MONFERRATO
LE TIPOLOGIE
DI BOTTI
La botte è il più grosso recipiente a doghe
maneggiabile da un solo uomo e usata per il
trasporto del vino su carri.
LA VASSELLA ,
grossa botte da oltre 16 brente, rimaneva fissa
in cantina poggiando su dei sedili di legno o di
mattoni.
IL CARATELLO,
di forma ovale, conteneva da 15 a 30 brente e
veniva usato per il trasporto del vino su carri.
LA FALSA BOTTE,
con una misura fuori norma: da 9 a 11 brente.
IL FUSTO,
di media grandezza, maneggevole: da 2 a 8
brente.
IL FUSTINO,
piccolo recipiente dalla capacità di 1-2 brente.
IL BARILETTO ,
di rovere, tradizionalmente piemontese, da 5 a 9
litri. Veniva pure destinato a custodire la riserva
familiare dell’aceto. Il falso bariletto conteneva
oltre i 10 litri (barilòt).
OPERAZIONI PRELIMINARI
DI GARA
LA CORSA DELLE BOTTI
NIZZA MONFERRATO
Alle ore 20.30 del sabato, nella piazza del Municipio e Una per una, le botti vengono prima pesate; il loro
sotto il caratteristico Campanon (la torre municipale), perso si aggira, in media, un po’ sopra al quintale –
un’apposita commissione procede a formare l’ordine attorno ai 110 Kg – e non deve in ogni caso essere
di partenza delle gare di qualificazione. inferiore ai 100 Kg.
L’ordine viene stabilito tenendo conto dei tempi Non ci devono inoltre essere cerchi e/o chiodi
di qualificazione ottenuti nel precedente anno ed fermacerchi sporgenti.
ordinati in modo che la squadra che ha ottenuto il Dopo la pesatura vengono marchiate a fuoco e a
tempo più lento parta per prima e quella con il miglior questo punto ogni squadra prende il via per la prova
tempo per ultima. di qualificazione, che ha un percorso limitato rispetto
Le altre squadre vengono organizzate con lo stesso a quello della domenica e che serve a stabilire le
criterio. teste di serie e la composizione delle batterie della
semifinale.
In caso di squadre che non abbiano partecipato nella
precedente edizione (squadre appartenenti ad una Alla fine della corsa di qualificazione le botti
nuova cantina) queste partiranno per prime – in vengono raggruppate, legate e custodite in piazza
caso di più squadre secondo ordine alfabetico. Garibaldi fino al giorno successivo al fine di evitare
manomissioni.
Prima della partenza del giro di qualificazione le botti
vengono pesate e marchiate.
Una pesa ed un braciere vengono portate in piazza,
dove sono radunate le botti. Quest’anno le squadre
erano undici.
Giancarlo
Laura Stratta
Nitti Photography
IL PERCORSO
E LA GARA
LA CORSA DELLE BOTTI
NIZZA MONFERRATO
Quest’anno è stato un trionfo ripetuto per gli Premio Gigi Morando, in memoria dello storico
“spingitori” della squadra dei Viticoltori di presidente della Pro Loco di Nizza Monferrato,
Castelnuovo Calcea. assegnato a “Le Tre Cascine”.
Il terzetto formato da Roberto Guastello, Davide
Lovisolo e Gian Piero Lovisolo ha vinto per la
seconda volta la Corsa delle Botti, tagliando il
traguardo in testa alla gara, con discreto distacco
rispetto agli altri concorrenti.
Adriana
Giancarlo
Oberto
Nitti Photography
DURANTE
LA MANIFESTAZIONE
LA CORSA DELLE BOTTI
NIZZA MONFERRATO
La Corsa delle Botti 2019 è stata un’edizione La finale è stata vinta dalla squadra dei viticoltori di
grandiosa per la straordinaria partecipazione Castelnuovo Calcea, alla quale è stato consegnato lo
di pubblico che ha seguito con interesse e Stendardo per il secondo anno consecutivo.
coinvolgimento la Corsa, dalle prove di qualificazione, Se dovesse replicare la vittoria anche il prossimo
alle semifinali e alla finale. anno, quindi per la terza volta consecutiva, come
previsto dal regolamento della corsa, lo stendardo
La tradizionale manifestazione sportiva della Città rimarrebbe di proprietà della squadra.
del Campanòn ha visto partecipe, a partire dal
sabato sera in piazza del Municipio, un numeroso La corsa è uno sport a tutti gli effetti e richiede una
pubblico che ha assistito alla pesatura delle botti (dal specifica preparazione e tanto allenamento, infatti gli
peso minimo di 100 Kg, fino ai 110 Kg di quella più spingitori si allenano per l’intero anno.
pesante) e alla successiva marchiatura a fuoco.
Ora tutti sono già al lavoro per l’edizione 2020 che si
Le 11 squadre si sono sfidate, in notturna, lungo un svolgerà il 13 e 14 giugno.
percorso di 800 metri per le vie del centro storico
cittadino. Le ditte vinicole e/o cantine stanno già opzionando
gli spingitori migliori per formare le squadre 2020.
Nel pomeriggio di domenica si sono invece svolte le
semifinali e la finalissima alla cui griglia di partenza L’Assessorato alle manifestazioni sta già lavorando
si sono schierate le prime due squadre che hanno per l’edizione 2020 con nuove idee e migliorie.
ottenuto il miglior tempo nella semifinale.
Arrivato nella piccola città di Marknesse, mi sorprende il fatto “fiori” da regalare, sapevo essere dei fiori poco durevoli ed era
che non ci siano turisti, l'unica macchina straniera che girava impossibile poterli raccogliere e distribuire in tutto il mondo.
era la mia, così come ero l'unico a fotografare quei bellissimi
campi di tulipani. I miei dubbi sono stati poi risolti a colazione quando ho
chiesto alla signora del Bed&Breakfast, ricordo ancora la sua
Non immaginavo mai di poter trovare una quantità così espressione “ma che domanda mi fai? perché non lo sai?”
esagerata di colori; i campi erano ben organizzati, in ordine e
tenuti benissimo sembravano quasi finti, alcuni erano talmente La signora mi spiegava che quei fiori erano usati come
vasti che si perdevano quasi all'orizzonte. “compost”, il vero business dei tulipani sono i bulbi, che dopo
Sono rimasto fino al tramonto a scattare e non mi sono perso la fioritura vengono raccolti e venduti in tutto il mondo.
neanche le prime luci dell'alba sui campi di tulipani. Allora riguardando gli scatti, notavo come quel semplice fiore
fucsia nel campo di tulipani gialli in realtà non era un semplice
Avevo già individuato dalla sera prima i campi migliori per tulipano ma un tulipano eroe!
l'alba e dopo la sveglia alle 5:30 mi sono piazzato con il Aveva resistito alla precedente raccolta dei bulbi.
treppiede e ho aspettato lo spettacolo della natura.
I campi erano davvero tanti e tutti ben fioriti, in quel momento
mi è venuto un dubbio: questi tulipani non saranno usati come
ZAANSE SCHANS
Sergio Agrò Photography
Il mio tour prosegue, la prossima tappa sono i famosi mulini a vento che non avevo ancora visto.
Attraverso così una strada incredibile in mezzo al Devo dire che il tramonto a Zaanse Schans è davvero
mare, dove a destra ho un livello del mare e alla mia qualcosa di fiabesco: le casette piccole, i mulini a
sinistra un altro più basso, ecco spiegato l'origine vento e le nuvole colorate rendono lo scatto davvero
del nome Paesi Bassi: terre “rubate” all'acqua, in magico.
certe zone si è davvero sotto il livello del mare, senza Contento dell'esperienza del tramonto non mi faccio
neanche accorgersene. scappare neanche l'alba, essere l'unica persona a
scattare mi ha regalato momenti unici.
Questo particolare si può notare meglio a Zaanse
Schans. Oggi riguardando gli scatti dell'alba noto la differenza
Inizialmente non volevo fermarmi in questa località, del livello dell'acqua che in quel momento non avevo
non avevo mai visto così tanta gente prendere per nulla notato.
d'assalto un luogo turistico, quindi ho fatto un piccolo La magia dell'alba a Zaanse Schans viene interrotta
ragionamento: vado nel B&B, relax e poi torno all'ora quando ad un certo punto ho iniziato a notare l'arrivo
del tramonto quando i pullman hanno già portato via i in massa dei primi turisti, beh allora dietro front e via.
turisti, anche perchè Zaanse Schans è un luogo libero
aperto 24h.
ZAANSE SCHANS
Sergio Agrò Photography
Proseguo il mio tour e la mia intenzione era quella di arrivare a Lisse e fotografare i tulipani del parco botanico di
Keukenhof. Purtroppo in un luogo dove ogni giorno arrivano fino a cinquecento pullman, senza contare le auto e
le bici, questo non può più essere considerato viaggiare. Non mi fermerò mai in un posto del genere.
Invece la piacevole sorpresa arriva dal mare, ed in Non avevo mai visto nessuna foto della città di
particolare da Scheveningen, una zona della città de Haarlem, decido di arrivare in centro e lì scoprire
L'Aia che si affaccia sul Mare del Nord. i luoghi perfetti per gli scatti al tramonto, inizio a
girare per i canali a scoprire gli angoli della città, i
La spiaggia di Scheveningen è davvero immensa, qui ponti levatoi e le caratteristiche case: piccole e una
si possono fare passeggiate infinite aspettando le luci attaccata all'altra, ma rimasi folgorato dal vecchio
del tramonto, persino a cavallo. mulino sul canale, ho pensato: all'ora del tramonto le
Caratteristiche sono le attrazioni turistiche che acque in genere si fermano e quindi riuscirò ad avere
si trovano sull'enorme pontile riconoscibile dalla dei riflessi sull'acqua notevoli, le prime luci accese e
grandissima ruota panoramica. le nuvole colorate faranno da cornice al mio scatto;
e così è stato, grazie alle mie fotografie conservo un
Quel giorno purtroppo avevo deciso di passare la bellissimo ricordo di Haarlem.
serata ad Haarlem, quindi mi sarei perso il tramonto
sul mare, ma era solo rinviato l'appuntamento con il
tramonto.
SCHEVENINGEN
Sergio Agrò Photography
HAARLEM
Giancarlo Nitti Photography
Sergio Agrò Photography
HAARLEM
Sergio Agrò Photography
Il mio viaggio in quella “Olanda” non finisce qui, le belle sorprese nelle fiabe arrivano in genere alla fine, e anche
qui il finale fiabesco è stato garantito dalla bellissima città di Rotterdam e dei suoi mulini di Kinderdijk.
Visitare una città così grande in un solo giorno è Ma la parte romantica e fiabesca della città di
davvero da incoscienti, merita una mini vacanza Rotterdam arriva dopo, mi incammino e attraverso
dedicata, ma se ci si muove a piedi si posso ammirare il grandissimo ponte di Erasmo (detto anche Ponte
tanti piccoli particolari che appagheranno il nostro del Cigno Bianco), qui si è aperto un cassetto della
viaggio. memoria scolastica: il famoso filosofo e teologo
Erasmo da Rotterdam, che trova anche una citazione
Seguo il consiglio di un mio caro amico e parcheggio nel film “Il nome della rosa”, chiudiamo il cassetto e
l'auto nel nuovo ed incredibile Market Hall, qui bisogna andiamo avanti.
giocare d'anticipo sui turisti e nell'attesa dell'apertura
vado a visitare le caratteristiche “Case cubiche” di Piet La mia destinazione è l'Hotel New York.
Blom. La storia è breve ma molto emozionante, questo era
Da fotografare sono incredibili quanto lo è la loro l'hotel utilizzato dai migranti olandesi prima di partire
struttura, basta pensare che al loro interno i muri per l'America, l'ultimo luogo della loro nazione prima
hanno davvero quella forma cubica e che i mobili sono del lungo viaggio della speranza verso l'America.
fatti solo su misura.
Sorprendente è anche il Market Hall, una struttura Chissà quante storie ed aneddoti in quel piccolo hotel.
a semicerchio formata da appartamenti e al loro Oggi conserva tutte le sue caratteristiche di allora ed
interno un caratteristico street market, con tantissimi è in netto contrasto con i grattacieli moderni che lo
banconi curati e ben in ordine, qui mi sono fermato per circondano.
gustare le buonissime patatine fritte olandesi, davvero Lo scatto che mi ha regalato l'Hotel New York è tanto
deliziose. fiabesco quanto romantico, con una nuvola a forma di
cuore nel cielo.
CASE CUBICHE
Sergio Agrò Photography
MARKET HALL
Sergio Agrò Photography
SERGIO AGRÒ
A C U R A D I U R B E X T E A M O L D I T A LY Instagram urbexteam_olditaly
Grazie alla sua posizione a cavallo del Monte Nel 1723, sotto Vittorio Amedeo II, il marchesato
Buriasco, che domina lo stretto imbuto attraverso fu infine smembrato per soddisfare le mire
il quale le acque della Stura e le principali vie di nobiliari della ricca borghesia. Lanzo restava,
comunicazione raggiungono la pianura. comunque, l’unico centro “cittadino” di un
territorio montano, collocato in una posizione
Lanzo rappresenta storicamente il punto di marginale rispetto alle grandi vie di traffico.
coordinamento di un vasto territorio costituito da
alcune valli incuneate tra quella di Susa, a sud, e Le fucine erano ancora di�use nelle medie e basse
quella dell’Orco, a nord. valli, anche se le risorse minerarie si andavano
Sede dal XIV secolo di una castellania sabauda, via via esaurendo, mentre alpeggi e transumanza
anche in età moderna continuò a svolgere una erano la ricchezza di quelle alte.
funzione di raccordo politico-feudale come centro
del marchesato costituito nel 1577 da Emanuele Ma la situazione generale dell’economia e della
Filiberto per la figlia Maria e il genero Filippo società non volgeva al bello.
d’Este e solo nel 1621, col pagamento di 4000
ducati, le comunità soggette acquisirono per la
prima volta una serie di importanti autonomie nei
suoi confronti.
La ricchezza degli arredi sacri dei monasteri Nel 1802, in seguito alla Rivoluzione francese, l'eremo
camaldolesi di Piemonte non ha infatti eguali. venne chiuso e riconsegnato ai camaldolesi solo nel
Tornando a Lanzo, fu la ricchissima famiglia borghese 1815 con l'avvento della Restaurazione.
dei Graneri e nello specifico quello che è considerato il
suo capostipite Gaspare Graneri che nel 1661 finanziò Nel 1836, vista la soppressione della famiglia
la costruzione dell’Eremo. camaldolese, l'eremo venne dato in affidamento ai
carmelitani scalzi, che gestirono l'eremo fino alla
Arricchitisi con le miniere di ferro e la lavorazione soppressione degli ordini religiosi.
del ferro, i Graneri si nobiliteranno con l’acquisizione Passato in mano demaniale (Ente Casa ecclesiastica),
prima del feudo di Mercenasco e poi con quello de La nel 1918 venne convertito della Croce Rossa Italiana in
Roche in Francia divenendo Graneri della Roccia con sanatorio per i reduci di guerra e poi per la cura della
il titolo di marchesi e costruttori tra l’altro del celebre tubercolosi femminile; negli anni '60 del Novecento
Palazzo Graneri di via Bogino a Torino, un tempo venne edificato, all'interno del parco, un edificio adibito
sede del Circolo degli Artisti e oggi del Circolo dei ad ospedale.
lettori (fu il figlio di Gaspare, Marco Antonio, a volerne L'ospedale "Eremo di Lanzo" venne riconvertito in RSA
l’edificazione). nel 1995 e venne definitivamente chiuso nel 2013.
Da sei anni l'imponente struttura giace abbandonata Tra il 2009 e il 2010, la Società Italiana di
a se stessa. Conservazione tentò di promuovere una campagna
La strada che porta all’eremo è chiusa e per il restauro e la valorizzazione della chiesa
completamente dissestata: la vegetazione si sta dell’Eremo dei Camaldolesi con pieno sostegno di enti
riprendendo i suoi spazi. e società come Società Storica delle Valli di Lanzo,
Gli accessi, nonostante i tentativi di chiusura, sono Lions Club, Ministero per i beni e attività culturali,
sfondati e chiunque può entrare nell’Eremo senza Comune di Lanzo.
troppe difficoltà.
Purtroppo, sembra che il progetto sia rimasto tale.
Dentro non è rimasto più nulla di prezioso : i muri
cadono letteralmente a pezzi, le porte non esistono
U R B E X T E A M O L D I T A LY
più, i lucchetti sono stati scardinati, il vecchio archivio Instagram urbexteam_olditaly
è stato distrutto con le cartelle cliniche dei vecchi
ospiti sparse ovunque, vetri rotti, quadri elettrici
divelti, infiltrazioni d'acqua dai tetti e, naturalmente,
anche qualche pezzo mancante, come la statua della
Madonna portata via dalla vecchia chiesa.
1
Lo Stato in cui si trova l’immobile.
Inteso come la nazione in cui si trova.
Ognuna con le sue lingue, le sue culture e
2
Lo stato in cui versa l’immobile, ma
soprattutto… le sue regole! questa volta intesa come condizione.
Esiste un’enorme differenza di conseguenze legali Finestre rotte, muri crepati, tetti
se la stessa azione viene svolta in Lituania o in squarciati, muffa e vegetazione
Italia. incontrollata, porte spalancate, sono
Aldilà delle leggi che possono tutelare e tutti segni di chiaro abbandono che
condannare, ricordiamo bene che in alcuni Stati, potrebbero tutelare l’esploratore.
prima di uscire vincitori da una causa legale e le
pubbliche scuse dell’accusa, si rischia di passare da L’attenuante di “immobile in chiaro stato
un bel “servizio educativo” della polizia locale. di abbandono” non è da sottovalutare,
per quanto non vi sia nulla di codificato.
Non sempre negli Stati più monarchici avrete la In un’alta percentuale dei casi può però
detenzione assicurata e in quelli più democratici, la assolvere l’esploratore da accuse di
certezza di farla franca. violazione di domicilio.
Non avendo tempo nè risorse sufficienti per
affrontare la questione di ogni singola Nazione,
ci concentreremo a sviscerare il, già complesso,
codice del nostro Bel Paese.
3
Accessi aperti. Mancanza di recinzione,
porte spalancate o inesistenti, grosse
4
Cartelli e avvertimenti.
aperture nei muri perimetrali, insomma
Controllare l’eventuale presenza di cartelli di monito
tutti i varchi aperti sono “amici
non sarebbe troppo sbagliato (proprietà privata o
dell’urbex”. Tutto cambia se per accedere
divieto di accesso).
a un luogo abbandonato, proverete ad
La loro assenza o illeggibilità (magari pioggia e vento
aprire porte chiuse o scavalcare muri
hanno fatto arrugginire il ferro dell’affisso o marcire
(la questione cambierebbe anche per
il legno del manifesto) potrebbero comportare buoni
ogni metro di altezza dei perimetri…), il
sgravi di responsabilità.
che costituisce violazione di domicilio
privato. Crearsi entrate con forza o
Insomma, un’ulteriore attenuante, che male non fa’…
manomettendo recinzioni, è sufficiente
invece perchè l’accusa diventi una
frizzantissima “effrazione con scasso”.
5 6
Non toccare nulla.
Strumenti che portate con voi. Per chi non lo conoscesse, il comandamento
Conosciamo tutti, o almeno immaginiamo, il dell’Urbex “prendi solo foto, lascia solo impronte” è
rischio di entrare in un edificio abbandonato, un promemoria anche di tutela legale.
potenzialmente abitato da malviventi. I souvenir, fosse anche un sasso del muro di un
manicomio abbandonato, non sono contemplati
Purtroppo no…non basta questo pretesto per come legali.
portarsi un machete, nemmeno con l’altruistico
fine di accettare l’incolto prato della magione. Anzi, sarebbe meglio prendere solo foto (nel senso
Ma attenzione, anche con un bastone da trekking, di scattarle, ovviamente, non di rubare gli album di
o altri strumenti apparentemente innocui, famiglia sul comò impolverato) e non lasciare alcuna
potrebbero scattare l’aggravante di “arma impronta. Come mai?
bianca”. Udite-udite, per creare il giusto setting alle proprie
Nessuna arma da difesa, all’infuori del cavalletto foto, basta solo spostare gli oggetti e gli arredi, ed
o di un ramo trovato sul posto, si può….accettare! essere colti sul fatto, per una bella “accusa di tentato
furto”.
7
Avvisi e permessi.
Torniamo al tema clou. Anche a costo di
passare come noiosi genitori apprensivi,
8
Non scappare e collaborare sempre con le autorità.
sconsigliamo sempre di esplorare questi posti. Se avete seguito i consigli sopra citati, potete sentirvi
Se proprio doveste sentirne l’irrefrenabile tranquilli.
impulso, avvisate le autorità competenti, nel Motivo per cui, mostratevi per quello che siete e avete
caso di edifici comunali/statali, o i proprietari/ fatto.
guardiani per ottenere il permesso ad entrare. E’ sempre buona norma collaborare enunciando le proprie
Anche a costo di creare allarmismi. intenzioni. Così facendo sarete fuori dai guai nel 90% dei
Oppure rivolgetevi ad alcune associazioni che casi.
operano tramite quest’ultimi.
Diffidate dalle organizzazioni che si
disinteressano della questione legale e
vi fanno clandestinamente introdurre in
pericolosi edifici abbandonati.
10
Incertezza. L’incertezza, purtroppo, rimane
l’unica certezza. Tranquilli al 100% non lo
sarete mai. Unico modo per sentirvi realmente
9
tutelati è di ascoltare il consiglio enunciato al
punto 7.
Odiate da molti, poiché danno in pasto alcuni
Rispettare tutti gli 8 punti. luoghi abbandonati al grande pubblico, queste
La somma delle probabilità di non passare guai seri, che Associazioni (solo quelle che operano tramite
viene fuori rispettando gli 8 punti, vi assolve al 99,9%, mezzi legali) sono in realtà le uniche a tutelare
parlando dal punto di vista penale. i luoghi abbandonati in tre modi: si rivolgono
ai proprietari ottenendo i permessi di visita;
Più complessa diviene la questione civile, che dipende danno visibilità ad alcuni posti altrimenti
maggiormente dalla volontà del proprietario di volervi destinati a marcire nell’indifferenza; scelgono
eventualmente punire, denunciandovi. come meta per i loro viaggi solitamente luoghi
già devastati dal tempo e dai vandali, per non
esporre al turismo di massa gli edifici ancora
intatti, accelerandone il declino.
Intanto, l’unica certezza è che, come scriveva
il romantico François-René de Chateaubriand,
tutti gli uomini hanno una segreta attrazione
per le rovine.
| VAL THURAS |
I B O R G H I F A N T A S M A
A pochi passi da Torino, nell'alta Valle di Susa, sotto il comune di Cesana Torinese si apre la Val Thuras.
Partendo da Bousson la valle si sviluppa in direzione nord-ovest e sud-est.
Delimitata ad ovest dal confine con la Francia e ad est con la Valle Argentera termina a sud al Col Thuras che la
collega con il Queyras francese.
BAND OF GIROINFOTO
WORKGROUP
TORINO
Una volta parcheggiata l'auto nei pressi della frazione giglio, simbolo della Francia, e nei pressi della quale
Thures, la più grande delle borgate della Valle, ci siamo si trova l'accogliente Rifugio "La fontana del Thures".
inoltrati nel piccolo villaggio inserito in un ambiente
naturale ancora incontaminato, di particolare fascino, Addentrandoci nel borgo possiamo osservare
con ampi spazi silenziosi, splendide fioriture estive l'alternarsi di case dirute ed in parte crollate, a
di ogni varietà alpina e numerose specie di animali costruzioni recentemente ristrutturate, come la
selvatici. chiesa di Santa Maria Maddalena, a cui si affianca un
campanile che ancora mostra le sua vecchia struttura
Alcuni dettagli e particolari di questo villaggio ci in muratura con eleganti bifore e al di sotto di esse la
riportano indietro nel tempo e ci danno spunti per meridiana.
approfondire qualche episodio storico.
Ad esempio scopriamo che il territorio fu sotto Particolarmente interessanti sono gli edifici ed il
dominio francese fino al 1713 quando passò sotto il materiale utilizzato.
regno di Sardegna con il trattato di Utrecht.
Essi infatti sono caratterizzati da costruzioni in
I segni del precedente dominio francese si possono pietra sovrastate da imponenti strutture in legno e
ancora osservare nelle incisioni presenti sul bordo da coperture realizzate con scandole di larice, legno
della fontana, nel centro del paese, rappresentanti il tipico del territorio e quindi facilmente utilizzabile.
VAL THURAS
I BORGHI FANTASMA
VAL THURAS
I BORGHI FANTASMA
VAL THURAS
I BORGHI FANTASMA
VAL THURAS
I BORGHI FANTASMA
VAL THURAS
I BORGHI FANTASMA
PRESENTA
BAND OF
GIROINFOTO
La community dei fotonauti
[Link] project
ORINO
ITALIA
ALL AMERICAN
REPORT
STORIES
GIROINFOTO MAGAZINE
COME FUNZIONA
Il magazine promuove l’identità territoriale delle locations trattate, attraverso un progetto finalizzato a coinvolgere chi è appassionato di fotografia con
particolare attenzione all’aspetto caratteristico-territoriale, alla storia e al messaggio sociale.
Da un’analisi delle aree geografiche, si individueranno i punti di forza e di unicità del patrimonio territoriale su cui si andranno a concentrare le nume-
rose attività di location scouting, con riprese fotografiche in ogni stile e l’acquisizione delle informazioni necessarie per descrivere i luoghi.
Ogni attività avrà infine uno sviluppo editoriale, con la raccolta del materiale acquisito editandolo in articoli per la successiva pubblicazione sulla
rivista.
Oltre alla valorizzazione del territorio e la conseguente promozione editoriale, il progetto “Band of giroinfoto” offre una funzione importantissima, cioè
quella aggregante, costituendo gruppi uniti dalla passione fotografica e creando nuove conoscenze con le quali si potranno condividere esperienze
professionali e sociali.
Il progetto, inoltre, verrà gestito con un’ottica orientata al concetto di fotografia professionale come strumento utile a chi desidera imparare od evol-
versi nelle tecniche fotografiche, prevedendo la presenza di fotografi professionisti nel settore della scout location.
I partecipanti non hanno età, può aderire anche chi non pos-
Condividi
siede attrezzatura professionale o semi-professionale.
Partecipare è semplice:
Invia a events@[Link] una mail con una fototesse-
ra, i dati anagrafici, il numero di telefono mobile e il grado
Divertiti
di preparazione in fotografia. L’organizzazione sarà felice di
accoglierti.
Pubblica
PIANIFICAZIONE DEGLI INCONTRI PUBBLICAZIONE ARTICOLI
Con il tuo numero di telefono parteciperai ad uno dei gruppi Watsapp, Ad ogni incontro si affronterà una tematica diversa utilizzando diverse
dove gli incontri verranno comunicati con minimo dieci giorni di anticipo, tecniche di ripresa.
tranne ovviamente le spedizioni complesse in Italia e all’estero.
Tutto il materiale acquisito dai partecipanti, comprese le informazioni sui
Gli incontri ufficiali avranno cadenza di circa uno al mese. luoghi e i testi redatti, comporranno uno o più articoli che verranno pubbli-
Gli appuntamenti potranno variare di tematica secondo le esigenze cati sulla rivista menzionando gli autori nel rispetto del copyright.
editoriali aderendo alle linee guida dei diversi progetti in corso come per
esempio Street and Food, dove si andranno ad affrontare le tradizioni La pubblicazione avverrà anche mediante i canali web e socialnetwork
gastronomiche nei contesti territoriali o Torino Stories, dove racconteremolegati al brand Giroinfoto magazine.
le location di torino e provincia sotto un’ottica fotografia e culturale.
SEDE OPERATIVA
La sede delle attività dei working group di Band of Giroinfoto, si trova a Torino.
Per questo motivo la stragrande maggioranza degli incontri avranno origine nella città e nel circondario.
Fatta eccezione delle spedizioni all’estero e altre attività su tutto il territorio italiano, ove sarà possibile organizzare e
coordinare le partecipazioni da ogni posizione geografica, sarà preferibile accettare nei gruppi, persone che risiedono
in provincia di Torino.
Nel gruppo sono già presenti membri che appartengono ad altre regioni e che partecipano regolarmente alle attività di
gruppo, per questo non negheremo la possibilità a coloro che sono fermamente interessati al progetto di partecipare,
alla condizione di avere almeno una presenza ogni 6 mesi.
Il
Nördlinger
Ries
a cura di Barbara Tonin e Fabrizio Rossi
Da Nord a Sud, dalla dolce valle del Meno intorno a Würzburg fino al
maestoso panorama delle Alpi bavaresi vicino a Füssen, valli fluviali, terreni
agricoli e pascoli rigogliosi lasciano via via il posto a boschi e montagne.
Con una velocità di oltre 70.000 km/h, due corpi cosmici puntano
dritto verso il bucolico paesaggio e lo cambiano per sempre.
Un asteroide del diametro di circa 1 km e il suo satellite di 150 m di
diametro impattano contro l’altopiano del Giura e danno origine a due
enormi crateri:
il Nördlinger Ries del diametro di 25 km e profondo 4,5 km e lo
Steinheimer Becken del diametro di 4 km.
L’urto è talmente violento che la pressione raggiunge L’elevatissima temperatura e velocità di fusione della
parecchi milioni di bar e la temperatura supera i nube incandescente dà origine a una massa rocciosa,
20.000˚ C. spessa parecchie centinaia di metri, chiamata suevite.
I due corpi cosmici e il terreno roccioso sottostante
vengono polverizzati e si fondono tra loro. La suevite (dal latino “suevia”, Svevia) è una roccia
L’onda d’urto però non si ferma e si propaga anche detritica (breccia) composta prevalentemente da
fra gli strati sottostanti, li modifica e provoca la frammenti di graniti e gneiss (basamento) e da
formazione di minerali di alta pressione come la brandelli di basamento fuso.
coesite, la stishovite e il diamante.
Le altre masse detritiche espulse dal cratere vengono
Contemporaneamente, il materiale roccioso eiettato chiamate “brecce colorate” e sono formate da
dall’impatto forma una coltre compatta di masse frammenti di rocce di colore differente e di dimensioni
detritiche di rocce differenti (che arriva fino 50 km molto diverse tra loro.
di distanza) e una nube incandescente che viene
proiettata dal cratere nell’alta atmosfera. In pochi Si possono distinguere frammenti di colore grigio-
secondi, il fondo del cratere viene risucchiato verso la rosso (graniti, gneiss, anfiboliti) provenienti dal
superficie e le masse rocciose sul bordo franano. basamento cristallino ovvero il più profondo,
frammenti rocciosi del Triassico superiore (formazione
Ora il cratere, imploso su sé stesso, è più largo e meno di Trossingen e Burgsandstein) di colore rossastro-
profondo. grigio chiaro, rocce del Giurassico (argille grigio-scure,
arenarie ferruginose beige, calcari chiari) e sabbie del
Allo stesso tempo, anche la nube incandescente primo Terziario.
collassa e si deposita all’interno del cratere e nelle
zone adiacenti.
STRATIFICAZIONE MINERARIA
SUEVITE
MASSA DI SPOSTAMENTO
Il cratere ora presenta un anello poco profondo, Sulle sponde e sulle acque basse della parete
delimitato dal bordo originario e dal bordo esterno cristallina, invece, si sviluppano scogliere dolomitiche
in cui sono presenti i mega-blocchi originati dalle di alghe verdi, sedimenti calcarei da sorgente e sabbie
frane, e un bacino profondo delimitato da una parete calcaree.
cristallina.
A poco a poco il lago offre un habitat ideale per piccole
Essendo senza sbocchi ed immissari e a causa degli lumache d’acqua salata, larve d'insetto, gamberi di
spostamenti d’acqua periodici da una parte all’altra del mare e ostracodi, come nei laghi odierni, ma solo dopo
bacino (sesse), gradualmente si depositano nel cratere 2 milioni di anni potrà dare ospitalità a mammiferi e
scisti bituminosi e argille, che lo trasformano in un uccelli.
lago salato ricco di sostanze nutritive.
Con il passare dei secoli, il lago è scomparso e il “bombe di vetro” (Flädle), ovvero rocce del basamento
bacino del Ries è rimasto quasi privo di alberi. completamente fuse.
Le ampie aree fertili tra i fiumi, i torrenti e le zone In questa roccia, infatti, sono stati trovati i minerali
umide vengono utilizzate per l’agricoltura, mentre i coesite, stishovite e i diamanti, che sono modificazioni
prati calcarei aridi ricchi di ginepri sul bordo sud, est ed del quarzo dovute all’alta pressione tipiche delle rocce
ovest con una vegetazione che riflette le caratteristiche da impatto.
del terreno, sono dedicate alla pastorizia itinerante.
Questi minerali di alta pressione sono considerati le
Un ulteriore elemento importante per l’economia “impronte digitali” dei corpi cosmici.
bavarese è la suevite. L’area del Ries assunse un tale livello d’interesse,
Utilizzata da artisti e scalpellini, sia nei tempi antichi che nell’agosto del 1970, la NASA decise di inviare gli
che ai giorni nostri, è molto apprezzata come materiale astronauti delle missioni dell’Apollo 14 e 17 nel cratere
da costruzione e per il restauro di edifici. del Ries per familiarizzare con le particolari formazioni
In ambito industriale, invece, per sue proprietà viene rocciose dei crateri da impatto.
aggiunta alla mescola del cemento e della malta per L’addestramento fu utile per il riconoscimento
migliorarne la qualità. e il campionamento delle rocce lunari e per il
prelevamento mirato dei campioni.
Le brecce colorate (calcari e argille), invece, vengono
impiegate come materiale di base per i mattonifici e le A ringraziamento dell’addestramento con i geologi
fabbriche di calce e cemento. del Ries, fu donata una pietra lunare che tutt’ora è
conservata presso il Rieskratermuseum di Nördlingen.
L’importanza della suevite, però, non si limita Al cratere, inoltre, è stato dedicato un asteroide, il 4327
all’aspetto economico. Ries.
Fu proprio grazie a questa che, nel 1960, fu scoperta
l’origine del Ries.
Una caratteristica distintiva della suevite sono le
Il Centro di ricerca sul cratere del Ries e sull’impatto La “Battaglia di Nördlingen” del 1634, combattuta
ZERIN (Zentrum für Rieskrater- und Impaktforschung) durante la celebre guerra dei Trent'anni nei pressi del
di Nördlingen è una sezione distaccata del Museo di villaggio di Alerheim, portò ad una forte diminuzione
Scienze Naturali di Berlino. della popolazione e alla conquista della città da
parte dell'esercito imperiale asburgico comandato
Quest’ultimo ospita la più grande collezione di dall’italiano Mattia Galasso (germanizzato Matthias
meteoriti della Germania, oltre 6.000 campioni Gallas), che segnò la fine del periodo di prosperità. Nel
provenienti da spedizioni di ricerca in 50 crateri 1803, tramite un atto di mediazione, venne assegnata
da impatto di tutti i continenti, ed è frequentato da alla Baviera.
ricercatori di tutto il mondo per lo studio sui meteoriti e
sui crateri d’impatto. Nördlingen si distingue dalle altre città per la sua
La pianura fertile del Ries fu ambiente favorevole cinta muraria, completamente percorribile con un
all’insediamo già a partire dalla Preistoria. camminamento protetto. Costruita a partire dal 1327,
al posto della precedente cinta del 1215, è lunga
Numerose furono le culture che vide susseguirsi nelle 2,6 km ed è intervallata da cinque porte con torri di
varie ere. accesso, undici altre torri e due bastioni.
Celti, Romani, Alemanni e Franchi, fino alle civiltà
moderne, hanno lasciato molteplici testimonianze del La torre campanaria (detta "Daniel") della chiesa di S.
loro vissuto. Giorgio (1427-1505) ci guida verso il centro, la Piazza
Tutt’ora il territorio è ricco di suggestivi borghi, del Mercato.
castelli, monasteri e chiese. Tra i siti più interessanti e I 350 gradini del campanile, alto 90 metri, ci portano
importanti, troviamo le antiche “libere città imperiali” in cima per poter ammirare la cittadella in tutta la sua
di Nördlingen e Donauwörth e la città di Harburg con la interezza e la piana del Ries.
sua fortezza.
Citata in un documento ufficiale del 898 d.c. come Lungo la salita ci si può soffermare a vedere un’antica
dominio carolingio donato alla diocesi di Ratisbona, ruota di legno a pedali, con cui il guardiano della torre
Nördlinger fu fondata da Federico II che la elevò al (ma anche custode della città e “vigile del fuoco”)
grado di città imperiale. poteva far salire tutto ciò di cui aveva bisogno.
Nella Piazza del Mercato si possono visitare la Casa delle case hanno colpito anche la fantasia di molti
da ballo (Tanzhaus) e la Casa Alta (Hohen Haus), registi.
entrambe del XV° secolo. Il più conosciuto probabilmente è Mel Stuart, che ha
deciso di girare alcune scene di “Willy Wonka e la
Nördlingen è sede di molti musei, tra cui il Museo fabbrica di cioccolato” (1971) nel centro storico e la
Bavarese della Ferrovia, ed è anche nota per la scena finale dell’ascensore volante proprio sopra i suoi
Scharlachrennen, un torneo a cavallo celebrato per la tetti colorati.
prima volta nel 1463, la Stabenfest, ovvero la Festa
degli Scolari di inizio maggio nata nel Cinquecento, e il Negli ultimi anni la città è diventata famosa anche
mercatino che si ripete dal lontano 1639. in Giappone, grazie al fumettista giapponese Hajime
Isayama che l’ha presa come modello per il suo
L’originalità della pianta di Nördlingen e l’architettura popolare manga “L’attacco dei Giganti”.
Harburg
Proseguendo verso sud sulla Strada Romantica,
troviamo Harburg.
Donauwörth
A pochi chilometri da Harbug, dove il Wörnitz
confluisce con il Danubio (Donau), un’altra città si
affaccia sul Ries: Donauwörth.
[Link]
2019
La nuova edizione del più famoso premio internazionale
di fotogiornalismo
Dal 1955, il concorso annuale World Press Photo rappresenta l’eccellenza del
giornalismo visivo.
Il libro World Press Photo 2019 presenta i vincitori dell’ultima edizione, autori degli
scatti più singolari, delle storie più avvincenti e delle produzioni più significative del
2018.
Selezionate tra 78.801 immagini realizzate da 4738 fotografi di 129 paesi, a cui si
aggiungono 300 produzioni del Concorso di Narrazione Digitale, le opere vincitrici
sono riunite in un appassionante documento che presenta il meglio del giornalismo
visivo dello scorso anno.
Migranti del Centro America scavalcano la barriera di confine tra Messico e Stati Uniti nei pressi del
posto di frontiera di El Chaparral a Tijuana, Baja California, Messico, il 25 novembre.
Pura percorre le strade del suo quartiere in una decappottabile rosa degli anni cinquanta all'Avana,
Cuba, mentre il vicinato si raduna per celebrare il suo quindicesimo compleanno.
Yorladis è alla sua sesta gravidanza, dopo che le prime cinque sono state interrotte negli anni in cui ha fatto parte delle FARC
(Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). Ha raccontato che era riuscita a tenere nascosta la quinta gravidanza al suo co-
mandante fino al sesto mese, indossando abiti ampi.
WORKGROUPGENOVA
Adriana Oberto Laura Stratta
Barbara Lamboley Monica Gotta
Barbara Tonin Paolo Carrera
Cinzia Carchedi Patrizia Ragno
Fabrizio Rossi Silvia Petralia
Giancarlo Nitti Stefano Zec
Isabella Nevoso
WORKGROUPTORINO
CARUGGI
Paolo Carrera Photography
BOCCADASSE
Giancarlo Nitti Photography
Pasticceria Liquoreria
Marescotti
Cavo
Prima tappa, Via di Fossatello,
la Pasticceria Liquoreria Marescotti – Cavo, fondata nel
1780, con il nome di Cioccolateria Cassottana. Cambia
il suo nome in Marescotti nel 1906.
La pasticceria è ospitata nella duecentesca Loggia di
Palazzo Gattilusio, famiglia di prim’ordine a Genova. La
pasticceria fonde due aziende e unisce la storia di due
famiglie, la famiglia Marescotti e la famiglia Cavo.
Pasticceria Liquoreria
Marescotti
Cavo
Entrando nel locale siamo stati calorosamente
accolti dal personale, tra cui Maurizio che si è
reso disponibile a rispondere alla prima raffica di
domande.
Romeo Viganotti
Cioccolateria Storica
Romeo Viganotti
Cioccolateria Storica
Romeo Viganotti
Cioccolateria Storica
Per rendere più semplice la comprensione della Avete presente 65%, 70, 72%, 80% e così via? Solitamente
produzione del cioccolato veniamo invitati a partecipare pensiamo che più è alta la percentuale più il cioccolato
ad un piccolo esperimento. dovrebbe essere scuro.
Ad alcuni volenterosi viene fornito un mortaio genovese Non corrisponde a verità, dipende dal tipo di fave
di marmo con pestello e una manciata di fave di cacao. di cacao come dimostrano alcuni cioccolatini che
L’invito era di schiacciare le fave fino a trasformarle in abbiamo assaggiato.
una crema uniforme. E dalle fave dipende anche il gusto del cioccolato.
Ed è stato necessario un buon impegno per arrivare a Assaggiati due cioccolatini di colore diverso creati con
questo risultato. fave provenienti rispettivamente dal Perù e dall’Africa
Fatto ciò si è aggiunto lo zucchero e si è pestato ancora abbiamo scoperto quanto possa cambiare il sapore.
il composto.
Finito questo lavoro siamo stati invitati ad assaggiare la L’indicazione è stata “fateli sciogliere in bocca, non
pasta che era nei mortai. masticate”.
Cos’era stato creato? Qualcosa simile al cioccolato Abbiamo seguito fedelmente le indicazioni e ciò che si
grezzo, qualcosa di simile al cioccolato di Modica. è sviluppato sulle papille gustative, mano a mano che il
cioccolatino si scioglieva, è stato come fare un viaggio
La cosa interessante è questa: ho assaggiato il prodotto in due mondi diversi.
di alcuni mortai e tutti avevano un gusto diverso. Almeno così è stato per me! Uno aveva un gusto intenso,
Era stato aggiunto più o meno zucchero, il composto era caldo, che si assaporava nella sua completezza.
più o meno grezzo o liscio, insomma è stato un esercizio L’altro, all’inizio più delicato, mano a mano che si
illuminante sul sapore e quanto questo dipenda da una scioglieva cambiava gusto continuamente passando
lunga serie di variabili. dal leggermente amaro allo speziato e diventava
Ma prima di iniziare l’esperimento Eugenio aveva fatto leggermente fruttato.
una piccola introduzione sul cacao, sulle fave e come si
tostano. Un’informazione segreta… Non ci crederete ma, in alcuni
Infatti qualcuno del gruppo è stato ingaggiato nella cioccolatini, c’è una piccola parte di sale.
tostatura! C’è una varietà straordinaria di tipi di cacao. Questa bella esperienza volge al termine, salutando
Qui si selezionano con cura le fave di cacao con le quali Eugenio ci dirigiamo alla terza bottega, a poca distanza
producono il cioccolato. dalla cioccolateria.
Anche che il colore del cioccolato fondente non dipende
da quella che si chiama percentuale.
Antonio Maria Romanengo, originario di Voltaggio, Quest’ultimo scrisse una lettera al suo caro amico
iniziò l’attività a fine settecento aprendo un negozio di Arrivabene, sui canditi genovesi, conservata oggi presso
droghe e coloniali in Via della Maddalena. il Teatro della Scala di Milano, dove elogia i Romanengo
Due dei figli aprirono poi due negozi in Campetto e un in quanto in grado di “condire tanto squisitamente ogni
laboratorio per la produzione di frutta candita e di confetti sorta di frutta”.
– secondo i canoni dell’antica tradizione genovese –
oltre che per le novità francesi di cioccolateria.
Successivamente si passa a degustare uno spicchio di conosciuto allora come “sale indiano”.
mandarino sapientemente lavorato. Il metodo, giunto qui dall’oriente ai tempi della Prima
La peculiarità di questo frutto ci viene spiegata prima di Crociata, cambiò il modo di conservare la frutta e altri
avere il piacere di assaggiarla. alimenti in quanto in Europa si usavano il miele oppure
succhi di frutta molto concentrati.
Sarà come gustare un mandarino appena sbucciato, Furono gli Arabi a scoprire la canna da zucchero in
con il frutto morbido e succoso e la scorza più dura. E Mesopotamia e capirne l’importanza portando questo
così è stato! Questo risultato sorprendente avviene con metodo di conservazione sulle rive del Mediterraneo
una lavorazione naturale operata solo qui. durante la loro espansione militare.
Mercanti genovesi, veneziani e pisani la portarono
Questo processo, la ghiacciatura, è un antico processo nei nostri porti e si sviluppò così questo ramo della
di canditura di origine orientale che, con grande conservazione dolciaria, prima chiamati “spreciarii” e di
sapienza, conservava con lo sciroppo di zucchero la seguito “confettieri”.
fragranza della frutta fresca.
Il processo è semplice che si ottiene riducendo l’acqua Un’arte che portò nel 1487 alla creazione di una
nel frutto con dello zucchero. corporazione di 67 confettieri con un proprio statuto e
Il procedimento, svolto in modo artigianale, può essere regole rigide.
molto lungo ma conserva le componenti aromatiche dei Nel Rinascimento furono infine di cuochi francesi
frutti. a portare l’arte della confetteria ad un ulteriore
In una confetteria si lavora secondo l’antica tradizione raffinatezza.
dove la frutta, i fiori, le spezie e gli aromi vengono Passiamo a gustare un prodotto ben conosciuto di
lavorati con lo zucchero. questa bottega.
LA GHIACCIATURA
Monica Gotta Photography
Profumo Pasticceria
Villa 1827
Profumo Pasticceria
Villa 1827
Dalle conversazioni con i nostri interlocutori delle botteghe storiche si evidenzia un interesse comune. Far conoscere
le botteghe e permettere che queste fioriscano con le loro attività per conservare una lunga ed affascinante storia,
importante per la città di Genova.
Sono un valore inestimabile per la valorizzazione del territorio e Genova deve riscoprire il suo passato dolciario.
Le botteghe storiche contribuiscono a fare del Centro Storico Genovese quel luogo ricco di interessi e cose da
scoprire unico al mondo.
Vi state chiedendo come le potete scoprire? Niente GPS, solo a piedi e con il naso per aria. Le cose più belle le
scoprirete perdendovi nei vicoli!
Per finire e concludere la giornata nel cuore di Genova abbiamo cenato nella Trattoria Vegia Zena in Vico del
Serriglio di fronte a Piazza Caricamento e all’Acquario.
In un locale con volte di mattoni e in tipico stile marinaro, siamo stati cordialmente seguiti.
Il cibo, tipico della cucina genovese, dalle trofie al pesto ai pansoti in salsa di noci e al primo piatto con frutti di
mare si è rivelato di ottima qualità.
Particolarmente apprezzata da tutti è stata l’orata alla ligure.
Saremo lieti di ritornare alla prossima occasione!
RINGRAZIAMENTI
Portovenere
Autore: Paolo Gentili
Luogo: Portvenere (SP)
Tramonto ad Albi
Autore: Adriana Oberto
Luogo: Albi, Tarn, Occitanie
[Link]
APPASSIONATI A NOI
PHOTO
TRAVEL
MAGAZINE
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