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CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
N. 41 - 2019 | MARZO, Gienneci Studios Editoriale. [Link]
41
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MARZO 2019
la redazione | Giroinfoto Magazine
fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza
[Link]© , con la sua rivista e la sua rete web è la più grande community di foto-viaggiatori che accoglie
chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.
Director of [Link]
Giancarlo Nitti
LA RIVISTA DEI FOTONAUTI
Progetto editoriale indipendente
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ANNO V n. 41 giroinfoto magazine
20 Marzo 2019
68 41
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80 38
52
Indice
STORICO CARNEVALE DI IVREA
10 La battaglia delle arance
Band of Giroinfoto
IO NON MI VOLTO
30 101 ritratti contro
30
la violenza sulle donne
Skira editore
VILLAGGI GALLEGGIANTI
38 Cambogia
A cura di Monica Gotta
FOTO EMOZIONI
LIMONE PIEMONTE
94 Questo mese con:
52 Stagione invernale Cinzia Marchi
Band Of Giroinfoto e IG Cuneo Mario Alesina
Ciro Schiavone
POGGIO REALE Tahsin Gun
68 Un salto nel passato Marco Mincarelli
A cura di Matteo Pappadopoli Barbara Lamboley
80 CHEFCHAOUEN
Colori di una città andalusa
A cura d Stefano Gandini
PUBBLICA
SU GIROINFOTO MAGAZINE
Ti piace la fotografia e sei
un'appassionato di viaggi?
Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.
I NOSTRI
REPORTS Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti Reporters pubblicate
Marzo 2019
144 41 8 27 18 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI
4%
16%
77% 1,5%
115.061 2.235
0,5% 1% Letture totali Letture nell'ultimo
dalla prima uscita mese.
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FOTOGRAFA
STORIC O CARNEVALE
DI IVREA
LA BATTAGLIA DELLE ARANCE
Adriana Oberto
Barbara Lamboley
Barbara Tonin
Cinzia Carchedi
Cinzia Marchi
Davide Tagliarino
Fabrizio Rizzo
Fabrizio Rossi
Giancarlo Nitti
Maddalena Bitelli
Nadia Laboroi
Silvia Petralia
Stefano Tarizzo
IL GENERALE E LA MUGNAIA
Adriana Oberto Photography
STORICO
CARNEVALE
DI IVREA
LA BATTAGLIA DELLE ARANCE
IL CORTEO
STORICO
Scandiscono il Corteo le note delle pifferate degli amati l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della
Pifferi e Tamburi. Rivoluzione Francese.
Lo spirito dello Storico Carnevale di Ivrea, perfettamente
tramandato dalla Canzone del Carnevale una volta I vari personaggi diventano protagonisti in momenti
anticamente, nella rievocazione della sollevazione del diversi del Carnevale:
popolo c ntro il Marchese di Monferrato che affamava la l’Epifania, come abbiamo già visto nel numero di Giroinfoto
città . di Gennaio, rappresenta l’apertura ufficiale della festa con
la prima uscita degli amati Pifferi e la proclamazione del
Nella leggenda fu il gesto eroico di Violetta, la figlia di un Generale.
mugnaio, a liberare il popolo dalla tirannia.
Ribellatasi allo ius primae noctis imposto dal barone, Nelle due domeniche prima di Carnevale protagonisti
Violetta lo uccise con la sua stessa spada e la celebre sono i piccoli Abbà, che vengono presentati (alzati) dai
Battaglia delle arance rievoca proprio questa rivolta. balconi delle rispettive Parrocchie.
Il Giovedì Grasso è il giorno del passaggio dei poteri dal
In segno di partecipazione alla festa tutti i cittadini e i Sindaco al Generale.
visitatori, a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Il clou è Sabato sera quando, dal balcone del Municipio,
Generale, scendono in strada indossando il classico viene finalmente svelato il nome della Vezzosa Mugnaia,
Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza vera eroina del Carnevale.
che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi
Cinzia Carchedi
Giancarlo Photography
Nitti Photography
Segue il primo corteo, a piedi, per le vie del centro storico. aranceri la Mugnaia risponde lanciando caramelle e
mimose.
La Domenica mattina è invece il Podestà il protagonista Lo stesso verrà ripetuto anche Martedì Grasso, prima della
di una delle cerimonie più suggestive, la Preda in Dora: solenne chiusura rappresentata dall’abbruciamento degli
il semplice lancio di una pietra nel fiume simboleggia la Scarti e dal saluto commosso del Generale che invita tutti
distruzione del Castellazzo, sede del tiranno. alla prossima edizione:
BATTESIMO DELL’ARANCIERE
Barbara Lamboley Photography
LA BATTAGLIA
DELLE ARANCE
È l’elemento più spettacolare del Carnevale, quello che In piazza del Rondolino combattono la Pantera Nera
meglio rappresenta la rivolta del popolo (gli aranceri a (1966), i Diavoli (1973) e i Mercenari (1974).
piedi) contro le armate del tiranno (gli aranceri sui carri). Infine i Credendari (1985) che tirano in piazza Freguglia.
Per tre pomeriggi (da Domenica a Martedì Grasso) le I carri da getto, divisi in pariglie (due cavalli) e tiri a quattro
squadre a piedi, senza alcuna protezione, combattono (quattro cavalli), si alternano all’interno delle piazze per
contro gli aranceri sui carri, protetti da caschi di cuoio . pochi minuti.
La Battaglia è un concentrato di ardore e lealtà. Non solo l’ardore in battaglia e la correttezza nel tiro, ma
Non è raro vedere avversari in battaglia darsi la mano in anche la qualità degli allestimenti e i finimenti dei cavalli
segno di rispetto, riconoscendo l’abilità e il coraggio altrui. sono elementi che concorrono a definire le classifiche
Le nove squadre occupano ognuna una zona fissa: gli finali.
Asso di Picche, la prima nata nel 1947, tira in Piazza di Tra i protagonisti vi sono anche i cavalli, da sempre
Città, che condivide con la Morte (1954). oggetto di grande cura e rispetto in città :
In piazza Ottinetti troviamo gli Scacchi (1964) e gli proprio a Ivrea, a luglio, ha luogo la Fiera di San Savino, la
Scorpioni d’Arduino (1966), mentre I Tuchini del Borghetto seconda rassegna equestre italiana.
(1964) sono i soli a tirare sulla riva destra della Dora
Baltea.
PERCHÈ
LE ARANCE?
Una domanda che in molti si pongono, è il perchè si imperdibile che va avanti da secoli e più precisamente dal
utilizzano le arance durante la battaglia del Carnevale, Medioevo.
contando che le arance fanno davvero male all’impatto,
ma soprattutto qual’è la simbologia che rappresentano. All’origine della battaglia delle arance c’è la lotta del popolo
contro i soprusi del potere: un primo esempio è dato dal
Lo sanno bene gli aranceri, ma anche tutti coloro che fatto che i popolani eporediesi lanciavano in segno di
almeno una volta sono stati colpiti da quest’arma disprezzo fuori dalla finestra i fagioli che ricevevano dai
impropria. loro padroni feudatari.
Durante i tre giorni di “guerra”, nel caso migliore ci si fa un Ma si dice anche che a metà dell’Ottocento le ragazze
livido sul braccio o sulla gamba, mentre nel caso peggiore borghesi di Ivrea, per farsi notare dai ragazzi del corteo
ci si rompe il naso o un labbro oppure si livida un occhio. carnevalesco, si divertivano a lanciare dai balconi
dapprima i fiori, i coriandoli e i confetti e poi le arance.
Sono matti questi eporediesi!
Beh, in parte è vero, ma d’altronde è difficile capire e La battaglia delle arance come la conosciamo oggi,
spiegare la passione e la difesa che hanno per il loro ovvero come lotta degli aranceri a piedi contro quelli dei
anomalo carnevale. carri da getto si è affermata a partire dal 1947, anno di
fondazione della prima e più antica squadra di aranceri:
Forse la spiegazione sta tutta nel fatto che il Carnevale l’Asso di Picche.
di Ivrea è una manifestazione storica, una tradizione
La domanda spontanea è comunque il perchè nella notizia bella è che non si tratta di spreco.
battaglia non sono stati introdotti altri oggetti da lanciare
in modo da non farsi male seriamente, a maggior ragione Perchè? Le arance che arrivano dalla Sicilia e dalla Calabria
poichè le arance non sono il frutto adatto per il clima e sono arance destinate al macero, non commestibili, ma
l’ambiente del Piemonte. grazie al Carnevale di Ivrea vengono utilizzate per la
battaglia e successivamente trasformate da rifiuto in
A quanto pare gli eporediesi hanno scelto di tirare le fertilizzante per le aziende agricole canavesane e non
arance durante il Carnevale perché il rosso del suo succo solo.
rappresenta al meglio il sangue che si è versato durante
la ribellione del popolo, guidato dalla mugnaia, contro i Nonostante le buone notizie e le azioni sostenibili
marchesi del Monferrato e durante la distruzione del suo intraprese, il Carnevale di Ivrea è e sarà sempre di tante e
Castellazzo. nuove critiche, come quelle dell’edizione 2018.
Qualcuno ne rimane profondamente entusiasmato e In seguito alle nuove disposizioni in merito alla sicurezza,
divertito al punto da voler entrare nelle piazze e scoprire le non è più possibile entrare dentro le piazze nelle quali
emozioni che si provano durante la battaglia, qualcun altro si svolge la battaglia delle arance ad eccezione degli
invece prova disgusto e rivolge le critiche più disparate, aranceri regolarmente iscritti.
come quella sullo spreco di arance.
ANTICHE
TRADIZIONI
Nelle domeniche precedenti al Carnevale e durante i A chiudere il Carnevale, invece è invece la Polenta e
giorni della manifestazione, si svolgono le tradizionali Merluzzo: il mercoledì delle Ceneri gli eporediesi si
“Fagiolate” nei rioni della città. radunano in piazza Lamarmora per gustare questo piatto
della tradizione preparato dal Comitato della Croazia da
Le Fagiolate risalgono al Medioevo, quando i fagioli erano oltre 70 anni.
distribuiti ai poveri dalle Confraternite eporediesi. Oggi vengono cucinati 1.200 kg di polenta, 900 kg di
merluzzo e 1.100 kg di cipolle.
Ancora oggi le Fagiolate servono i cosiddetti faseuj
grass: circa 7.100 kg di fagioli cotti per 6 ore all’ interno Il primo assaggio è possibile già nella notte di lunedì 4
di pentoloni di rame con 2.300 kg di cotenne, il famoso marzo all’ interno della sede del Comitato, in Borghetto.
preive, cotechini, ossa di maiale, lardo e cipolle.
FASEUJ GRASS
Giancarlo Nitti Photography
Paolo Spadacini
Michelle Hunziker
Dall’amicizia con Michelle Hunziker e dal fatto che Una donna su tre è costretta a subire atti di violenza
la mia agenzia ha molto umilmente collaborato e questo accade a chiunque e ovunque.
con Doppia Difesa, mi è nata l’idea di provare a fare Un fenomeno diffuso e trasversale che coinvolge
qualcosa, sul delicato tema della lotta contro la tutti gli ambiti sociali: casa, scuola, lavoro, strada,
violenza sulle donne. internet.
Ho chiesto a oltre cinquanta celebrities che ho Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere
fotografato negli anni, la possibilità di pubblicare gli atti più gravi: in Italia sono infatti responsabili del
una loro foto in un libro che vedrà parte del ricavato 62,7% degli stupri.
devoluto in beneficenza, per aiutare le donne che si Una lunga scia di violenza che può culminare con
sono rivolte a chi offre sostegno e tutela alle vittime l’estrema conseguenza del femminicidio.
di discriminazione. Nel 38% dei casi di omicidi di donne il responsabile
è ancora una volta il partner.
PAOLO SPADACINI I dati del 2018 sono ancora parziali, ma nei primi
dieci mesi del 2017, le donne uccise nel nostro
Tutti hanno risposto positivamente. paese sono state centoquattordici, una vittima ogni
Ogni giornata di shooting con loro meriterebbe un due giorni e mezzo, e quest’anno la situazione non
racconto a parte, pieno di aneddoti e storie e forse sembra certo migliorare.
un giorno scriverò un libro. Mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate, che non
Una volta, mentre lo stavo fotografando, Giorgio sono state ai patti, che sono uscite dalle “regole”.
Armani mi disse: “Ma sai che sei bravo, per me ti
farai!”. Un fotografo non è in grado di affrontare questi dati
Ridendo gli risposi: “Signor Armani, ho sessant’anni spaventosi con la competenza necessaria.
e se non mi sono fatto fino adesso...”.
Ma detto da Re Giorgio era assolutamente un Posso solamente condividere l’impegno a questa
complimento. sensibilizzazione coinvolgendo i personaggi pubblici
come scrittori, comici, sacerdoti, modelle, attori,
Un’altra volta, al termine di tre giorni di lavoro a filosofi, sportivi, cantanti, registi, medici, sociologi,
Roma con Cindy Crawford per la campagna San astronauti, influencer... che ho avuto l’onore di
Benedetto, nel brindisi di un fine shooting la sua fotografare e che si sono dichiarati disponibili a far
assistente, con un forte accento americano gridò: parte del mio libro.
“Un bel brindisi a San Pellegrino!”.
Con tutti loro è stata sempre una fantastica “Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo
avventura. per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si
diffondono alla luce del sole.”
La violenza sulle donne ha molti volti. (John Lennon)
Dai reati come la violenza !sica a quella sessuale, lo
stupro e la violenza psicologica.
Nel 1990 apre una sua agenzia di pubblicità, la Show up e nel 2003 la
sua attuale agenzia The Beef.
Con un po’ di nostalgia si trova dall’altra parte della scrivania a
parlare con fotografi e registi, come Tornatore e Muccino, insieme
ai quali realizza alcune delle più importanti campagne pubblicitarie
internazionali, tra cui Milan, Moschino, INA Assitalia, Corriere della
Sera, Stroili Oro, San Benedetto con Cindy Crawford, Morellato e molte
altre.
SKIRA EDITORE
CAMBOGIA
Siem Reap
Giroinfoto Magazine nr. 41
39
Tonlé Sap significa Grande Fiume dalle acque fresche, più comunemente Grande Lago ed
è stato riconosciuto dall’Unesco Riserva della Biosfera dal 1997.
Nella cosmologia induista rappresentava l’Oceano Sacro e, ai tempi di Angkor, il Tonlé Sap
forniva cibo alla città ed acqua per l’irrigazione e limo.
E’ il più ampio lago dell’Indocina, fondamentale per la regolazione delle acque del Mekong.
Il lago, che è un sistema combinato di lago e fiume, occupa una depressione creata
geologicamente dalla collisione del Subcontinente indiano con l’Asia ed è di enorme
importanza per lo stato di Cambogia.
Durante la stagione delle piogge le dimensioni del lago sono infatti destinate ad
aumentare considerevolmente durante la stagione dei monsoni quando, ingrossato dalle
acque del fiume Mekong sospinte dal fiume Tonlé Sap, la sua superficie può passare da
circa 2.700 Km2 ad un’estensione di quasi 10.000 Km2, coprendo un’area molto vasta
che arriva fino alla periferia di Phnom Penh.
Dopo essere giunti a Siem Reap potete organizzare una visita a uno dei villaggi su
palafitte che trovate nelle vicinanze della città lungo le sponde del vasto bacino lacustre
all’interno della piana alluvionale.
Alcuni audaci si avventurano in bicicletta, ma prima di prendere una tale decisione fate i
conti con le distanze, le strade e il clima.
Chong Khneas, il più vicino a Siem Reap è una Kompong Khleang, altro villaggio su palafitte, è il
grande comunità di pescatori “fluttuanti” che più distante da Siem Reap.
vivono su case a schiera e case-barca.
Questo fa si che sia uno dei luoghi dove giungono
Durante il tragitto verso la barca si passa meno turisti e pertanto potrebbe essere un buon
attraverso risaie e campi di loto, fiori che hanno motivo per decidere di visitarlo.
influito su molte culture del mondo.
Per le culture orientali ha un forte significato Vanta diverse pagode colorate caratterizzate da
spirituale ed ha ispirato anche la cultura yoga. decorazioni complesse ed elaborate.
Prek Toal si differenzia dalle altre tre location essendo una delle biosfere sul Tonlé Sap
Lake e questo meraviglioso santuario degli uccelli acquatici merita senza alcun dubbio
una visita.
L’area è una foresta che si estende tra paludi d’acqua dolce e ha il suo punto di forza nella
biodiversità.
E’ una delle zone di riproduzione più importanti nel sud-est asiatico per specie a rischio di
estinzione.
Alcune specie sono tutelate in questa zone come le cicogne, ibis, pellicani e marabù. Se
siete appassionati di fauna e fotografia potete pernottare qui con una sistemazione molto
semplice ed assistere al canto degli uccelli all’alba e al tramonto.
Qui si vede l’altra Cambogia, quella della vita semplice, ciò che la natura offre è quel che
basta per vivere in modo decoroso.
Sul Tonlé Sap Lake, durante la stagione secca, le costruzioni dei villaggi sembrano
guardarvi dall’alto delle loro palafitte alte 6 metri, costruite consapevolmente per poter
sopravvivere nel periodo delle piogge.
In questo periodo molti abitanti dei villaggi assemblano case temporanee che
abbandoneranno al loro destino quando il livello dell’acqua inizierà inesorabilmente a
salire.
Alcune delle imbarcazioni che si vedono sulle rive del Tonlé Sap Lake sono canoe di legno,
con una forma tipica di questi luoghi.
Gli sgargianti colori che vengono applicati alle imbarcazioni permettono di individuarle
anche a molta distanza e si distinguono dal colore limaccioso delle acque del lago.
Una delle tappe consigliate è la visita della foresta di mangrovie sommerse a bordo di una
canoa condotte dalle donne del villaggio.
In questo luogo unico al mondo la vita si svolge e si dipana sull’acqua, principale fonte di
sostentamento per gli abitanti del lago cambogiano.
Navigando sulle acque calme del lago, si può osservare gli abitanti espletare i loro compiti
quotidiani, lavorare, pescare, districare reti da pesca, lavare gli indumenti, insegnare ai figli
e conversare al cellulare.
Pur essendo un luogo al di fuori delle più comuni mete turistiche, si osserva la dicotomia
tra la cultura della globalizzazione e la semplicità della vita in un luogo incapsulato nella
propria realtà.
Mentre siete a bordo della lancia che vi porta ad esplorare questo villaggio sulle palafitte,
mettevi a prua in compagnia della vostra reflex e sarete del tutto appagati alla fine della
giornata quando ripercorrerete, sorridendo, quest’esperienza sull’acqua guardando gli
scatti colmi di colore e vita quotidiana.
Ora non ci resta che tornare a Siem Reap in attesa di partire per Phnom Penh, la capitale
della Cambogia.
Monica Gotta
Limon
in occitano e in piemontese è un comune di 1.464 abitanti
della provincia di Cuneo, in Piemonte.
Facente parte della Comunità montana delle Alpi del Mare è
raggiungibile dalla Strada Statale 20 del Colle di Tenda e dalla
ferrovia Cuneo-Ventimiglia.
Nel vallone del Gesso della Barra, glaciale fra narrante di un cantastorie.
le acque di tre torrenti, tra le montagne più Anche qui, in ognuna delle quattro sale si assiste
alte delle Alpi Marittime, le offerte turistiche di a una proiezione.
Entracque vanno dallo sci alpino alle ciaspolate, Si parte dalla Tenda delle Favole, gioia dei
dallo sci alpinismo alle arrampicate, dalle ferrate bambini, per passare poi all’Officina delle
alla pesca sportiva. Biciclette: è a cavallo di una magica due ruote
che il cantastorie ha girato il mondo alla
Le Sciovie del Viver (900-1150 m.) offrono 3 scoperta di leggende e miti legati al lupo.
impianti di risalita per piste adatte a principianti
e famiglie, ma il fiore all’occhiello di Entracque è Ne ha scoperti in Turchia, Russia, Svezia, Irlanda,
senza dubbio rappresentato dallo sci di fondo, tra i mongoli e tra gli indiani del Nord America.
il cui Centro di Sci Nordico Gelas centro, con Nella successiva Galleria dei Ritratti sono
i suoi 35 km di piste (890 - 1260 m.), è il più contrabbandieri, guardiacaccia e lupari a
importante della provincia di Cuneo. raccontare dei loro incontri con il lupo, mentre
dalla Grotta si colgono i commenti di pastori,
Possibilità di passeggiate ed escursioni guardaparco, escursionisti...
attraverso le numerose borgate e nel centro Dal contatto con tutti questi personaggi emerge
storico. una morale solo in apparenza scontata: il lupo
Ricordiamo la presenza del Centro Faunistico non è né buono né cattivo, il lupo attacca altri
Uomini e Lupi, per il quale vi rimandiamo al animali perché così vuole il suo istinto, perché
numero 35 della nostra rivista, mentre nel quella è la parte che gli è stata assegnata nella
centro di Entracque si trova il centro visita con grande rappresentazione del ciclo della vita.
un percorso interattivo e multimediale molto
interessante, dove a guidare la visita è la voce
Il paese medievale di Valdieri (904 m.) si allunga E per far assaporare la dolcezza dell’autunno, la
ai piedi dell’imponente parete calcarea di Rocca prima domenica di ottobre si gustano i garùn, le
San Giovanni-Saben. castagne locali.
Antiche tradizioni, festività riscoperte e nuovi Alcuni degli itinerari più suggestivi del Parco
appuntamenti segnano le stagioni del calendario partono a monte di Valdieri e conducono ai
del piccolo paese e delle sue frazioni. paesaggi più famosi, alle cime più ambite e
agli angoli più appartati e affascinanti delle
A Carnevale si risveglia l’Orso di Segale, tra la Marittime.
fine di luglio e l’inizio di agosto si respira aria
di lavanda ad Andonno, con la festa Ai temp L’alta Valle Gesso nasconde poi le famose
d’izòp, la quarta domenica di agosto è di nuovo sorgenti termali, conosciute fin dall’antichità,
la segale la grande protagonista, con laboratori, dove ritemprarsi nel grande stabilimento voluto
corsi, bancarelle e musica a Sant’Anna di da Vittorio Emanuele II.
Valdieri, l’unico centro all’interno del Parco
abitato tutto l’anno (vedi numero 35 della ([Link]
rivista).
Ed ecco comparire l’Orso, una ‘bestia cattiva’ che al suo risveglio dal letargo, spaventa i bambini,
tende agguati alle donne, e semina terrore nel paese.
La sua fuga però è destinata a finire: viene catturato e arso sulla pubblica piazza.
L’elemento igneo, come in ogni tradizione, svolge la sua funzione purificatrice, e con la sconfitta del
male, il paese festeggia e torna a vivere, così come l’imminente primavera richiama il risveglio della
natura.
L’orso (impersonato da un figurante) viene vestito con un costume di segale, poi liberato per
compiere le sue scorribande, quindi catturato e incatenato dai domatori, seguito dagli stagnini,
bambini vestiti di stracci e ricoperti di fuliggine formanti un corteo chiassoso con gli altri abitanti e
dai suonatori.
Al termine del corteo, viene fatto bruciare su una catasta di legno il cicho, un fantoccio di paglia di
segale.
PRESENTA
BAND OF
GIROINFOTO
La community dei fotonauti
[Link] project
ORINO
ITALIA
ALL AMERICAN
REPORT
STORIES
GIROINFOTO MAGAZINE
COME FUNZIONA
Il magazine promuove l’identità territoriale delle locations trattate, attraverso un progetto finalizzato a coinvolgere chi è appassionato di fotografia con
particolare attenzione all’aspetto caratteristico-territoriale, alla storia e al messaggio sociale.
Da un’analisi delle aree geografiche, si individueranno i punti di forza e di unicità del patrimonio territoriale su cui si andranno a concentrare le nume-
rose attività di location scouting, con riprese fotografiche in ogni stile e l’acquisizione delle informazioni necessarie per descrivere i luoghi.
Ogni attività avrà infine uno sviluppo editoriale, con la raccolta del materiale acquisito editandolo in articoli per la successiva pubblicazione sulla
rivista.
Oltre alla valorizzazione del territorio e la conseguente promozione editoriale, il progetto “Band of giroinfoto” offre una funzione importantissima, cioè
quella aggregante, costituendo gruppi uniti dalla passione fotografica e creando nuove conoscenze con le quali si potranno condividere esperienze
professionali e sociali.
Il progetto, inoltre, verrà gestito con un’ottica orientata al concetto di fotografia professionale come strumento utile a chi desidera imparare od evol-
versi nelle tecniche fotografiche, prevedendo la presenza di fotografi professionisti nel settore della scout location.
I partecipanti non hanno età, può aderire anche chi non pos-
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siede attrezzatura professionale o semi-professionale.
Partecipare è semplice:
Invia a events@[Link] una mail con una fototesse-
ra, i dati anagrafici, il numero di telefono mobile e il grado
Divertiti
di preparazione in fotografia. L’organizzazione sarà felice di
accoglierti.
Pubblica
PIANIFICAZIONE DEGLI INCONTRI PUBBLICAZIONE ARTICOLI
Con il tuo numero di telefono parteciperai ad uno dei gruppi Watsapp, Ad ogni incontro si affronterà una tematica diversa utilizzando diverse
dove gli incontri verranno comunicati con minimo dieci giorni di anticipo, tecniche di ripresa.
tranne ovviamente le spedizioni complesse in Italia e all’estero.
Tutto il materiale acquisito dai partecipanti, comprese le informazioni sui
Gli incontri ufficiali avranno cadenza di circa uno al mese. luoghi e i testi redatti, comporranno uno o più articoli che verranno pubbli-
Gli appuntamenti potranno variare di tematica secondo le esigenze cati sulla rivista menzionando gli autori nel rispetto del copyright.
editoriali aderendo alle linee guida dei diversi progetti in corso come per
esempio Street and Food, dove si andranno ad affrontare le tradizioni La pubblicazione avverrà anche mediante i canali web e socialnetwork
gastronomiche nei contesti territoriali o Torino Stories, dove racconteremolegati al brand Giroinfoto magazine.
le location di torino e provincia sotto un’ottica fotografia e culturale.
SEDE OPERATIVA
La sede delle attività dei working group di Band of Giroinfoto, si trova a Torino.
Per questo motivo la stragrande maggioranza degli incontri avranno origine nella città e nel circondario.
Fatta eccezione delle spedizioni all’estero e altre attività su tutto il territorio italiano, ove sarà possibile organizzare e
coordinare le partecipazioni da ogni posizione geografica, sarà preferibile accettare nei gruppi, persone che risiedono
in provincia di Torino.
Nel gruppo sono già presenti membri che appartengono ad altre regioni e che partecipano regolarmente alle attività di
gruppo, per questo non negheremo la possibilità a coloro che sono fermamente interessati al progetto di partecipare,
alla condizione di avere almeno una presenza ogni 6 mesi.
La città vecchia., tra il 14 ed il 15 gennaio del 1968, fu principal modo, e dell’olio prodotto dagli uliveti della
teatro di un forte terremoto con epicentro tra Gibellina, zona, il paese conobbe uno sviluppo molto importante
Salaparuta e Poggioreale. sia dal punto di vista economico che culturale e sociale
tanto che furono edificati diversi palazzotti ed anche un
I paesi di Gibellina, Montevago e Salaparuta furono teatro ed un ospedale.
rasi al suolo, cancellati. Gravemente danneggiati
Poggioreale, Salemi, Santa Ninfa, Santa Margherita Attualmente, a causa del rischio di crolli, l’accesso ai
Belice, Roccamena. ruderi di Poggioreale è limitato da una recinzione e gli
accessi sono controllati da un’associazione di volontari
A seguito di questo sisma e data la antieconomicità del luogo, Poggioreale Antica, che si sta occupando della
si decise di abbandonare i paesi colpiti dal sisma e di riqualificazione del luogo, per cercare di dare la giusta
costruire i nuovi paesi più a valle. visibilità ed il giusto valore culturale a questo luogo
così bello e così intenso, e che ha allestito un museo
Il paese di Poggioreale fu fondato come centro agricolo etno-antropologico di vita contadina, e sono esposti
nel 1642 dal marchese di Gibellina, Francesco Morso, pure alcuni dei reperti recuperati negli scavi del Monte
che nel 1643 ebbe il titolo di principe di Poggioreale. Castellazzo.
Grazie alla coltivazione ed al commercio del grano in
Barbara
Matteo Lamboley Photography
Pappadopoli Photography
Gli alberi stanno nascendo all’interno delle abitazioni e come detto, fu completamente rasa al suolo dal sisma e
le case rimaste in piedi stanno crollando, quindi bisogna dove l’artista Alberto Burri ha realizzato un opera unica
approfittare adesso per farsi una passeggiata in quello conosciuta come il cretto di Burri od il cretto di Gibellina
che resta di Poggioreale, forse fra altri 50 anni non resterà opera consistente nella realizzazione della pianta di
più nulla se non un ricordo sbiadito dal tempo di quella Gibellina in scala 1:1 con l’utilizzo del cemento.
che fu una fiorente cittadina, trascorrere un paio d’ore per
percorrere le stradine di Poggioreale o soffermarsi nella
grande piazza del paese, ci farà quasi ascoltare il vociare
delle persone e gli schiamazzi dei bambini intenti a giocare Matteo Pappadopoli
per il paese, che all’epoca del terremoto vedeva la sua
popolazione composta principalmente da anziani bambini
e donne in quanto il paese ormai non rappresentava più un
attrattiva per i giovani e gli uomini che erano emigrati per
cercare fortuna nelle grandi fabbriche del nord.
Andalusia dicevamo:
la città fu fondata nel 1471, e venne
presto popolata da parte di esiliati, sia
musulmani che ebrei, in fuga dalla vicina
Spagna dopo il termine della Reconquista
e la caduta di Granada nel 1492.
Stefano Gandini
Varenne origin
Autore: Cinzia Marchi
Luogo: Alta Valle d’Intelvi Loc. Pietrafessa
Wall of dolls
Autore: Adriana Oberto
Luogo: Via De Amicis - Milano
Mole Rosa
Autore: Mario Alesina
Luogo: Torino
La Mole Antonelliana si illumina di rosa:
un omaggio a Just The Woman I Am
FOG IN ISTANBUL
Autore: Tahsin Gun
Luogo: Instambul
There was a mass fog in Istanbul.
Boats were not working
Infinito
Autore: Ciro Schiavone
Luogo: Gaeta
Foto scattata da Monte Orlando, Gaeta. Spiaggia di Serapo.
Maschere
Autore: Barbara Lamboley
Luogo: Venezia
[Link]
APPASSIONATI A NOI
PHOTO
TRAVEL
MAGAZINE
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