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GF24

Giroinfoto Magazine n. 24 di ottobre 2017 esplora il mondo della fotografia e dei viaggi, presentando articoli su diverse località e culture. Tra i contenuti, si trovano reportage su Gallup, Berlino, San Vito Lo Capo, San Marino, e Tromsø, oltre a spazi dedicati alla condivisione di esperienze fotografiche da parte dei lettori. La rivista si propone come un punto di riferimento per appassionati di fotografia e viaggi, incoraggiando la partecipazione della comunità.

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Giroinfoto Magazine n. 24 di ottobre 2017 esplora il mondo della fotografia e dei viaggi, presentando articoli su diverse località e culture. Tra i contenuti, si trovano reportage su Gallup, Berlino, San Vito Lo Capo, San Marino, e Tromsø, oltre a spazi dedicati alla condivisione di esperienze fotografiche da parte dei lettori. La rivista si propone come un punto di riferimento per appassionati di fotografia e viaggi, incoraggiando la partecipazione della comunità.

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N. 24 - 2017 | OTTOBRE , Gienneci Studios Editoriale. [Link] N.24 - 2017 Ottobre [Link].

com

FOTOGRAFIA EDITORIALE
Una morte lenta

SAN MARINO TROMSO SPACCANAPOLI


LA PIU' ANTICA REPUBBLICA ALLA RICERCA DELL'AURORA IL VENTRE DI NAPOLI
Di Pierluigi Peis Di Sergio Agrò Di [Link] e [Link]

Photo cover by Giancarlo Nitti


WEL
COME

24
[Link]
OTTOBRE 2017
3
la redazione | Giroinfoto Magazine

fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza

Benvenuti nel mondo di Giroinfoto magazine©.


Una finestra sul mondo da un punto di vista privilegiato, quello fotografico, con cui ammirare e lasciarsi coinvolgere
dalle bellezze offerte dal nostro pianeta.
Una lettura attuale e innovativa, che accoglie, oltre i migliori professionisti della fotografia da reportage, anche le
immagini e le esperienze di chiunque sia appassionato di viaggi e fotografia.
Con i luoghi più interessanti e curiosi, gli itinerari più originali, le recensioni più vere e i viaggi più autentici, Giroinfoto
magazine ha come obiettivo, essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in viaggio e
la condivisione di migliaia di luoghi e situazioni sparsi per il nostro pianeta.
Uno strumento per diffondere e divulgare linguaggi, contrasti e visioni in chiave professionale o amatoriale, in una
rassegna che guarda il mondo con occhi artistici e creativi, attraversando una varietà di soggetti, luoghi e situazioni,
andando oltre a quella “fotografia” a cui ormai tutti ci siamo fossilizzati.
Uno largo spazio di sfogo, per chi ama fotografare e viaggiare, dove è possibile pubblicare le proprie esperienze di
viaggio raccontate da fotografie e testi, indipendentemente dal valore professionale dell'autore.
Una raccolta di molteplici idee e progetti di viaggio, frutto delle esperienze e lavori eseguiti da esperti nel settore del
reportage fotografico, che hanno saputo confrontarsi con le condizioni climatiche e socio-politiche, con le difficoltà
imposte dalla natura, per catturare l'immagine e la spontaneità selvaggia della stessa.
Troverete anche articoli tecnici, dove prendere spunto per ottenere scatti sempre perfetti e con idee sempre nuove
per rendere le fotografie più interessanti.

[Link]© , con la sua rivista e la sua rete web è la più grande community di foto-viaggiatori che accoglie
chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.

Director of [Link]
Giancarlo Nitti

Giroinfoto Magazine nr. 24


5

ANNO III n. 24
DIRETTORE RESPONSABILE
Giroinfoto ti risponde
HEAD PROJECT MANAGER
Giancarlo Nitti

CAPO REDAZIONE
Paolo Buccheri Uno spazio dedicato alle vostre curiosità e domande.
Vuoi chiederci qualcosa?
SEGRETERIA DI REDAZIONE E REVISIONE Scrivi a: redazione@[Link]
Silvia Belotti

CAPI SERVIZIO
Anna Bronner
Francesco Verolino Giroinfoto ti pubblica
REDATTORI E FOTOGRAFI
Giancarlo Nitti
Redazione
Paolo Buccheri Diamo spazio a chi ama la fotografia e il viaggio,
Redazione pubblicando articoli e foto dei nostri lettori.
Francesco Verolino
Redazione Giroinfoto Inviaci il tuo materiale richiedendo di pubblicarlo.
Sergio Agrò
Inserzionista Giroinfoto
Scrivi a: redazione@[Link]
Max Calligaris e Laura Delgrossi

Giroinfoto ti accoglie
Inserzionisti Giroinfoto
Nadia Roncallo
Inserzionista Giroinfoto
Pierluigi Peis
Inserzionista Giroinfoto

LAYOUT E GRAFICHE
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Gienneci Studios, Via [Link], 135
Milano - 20086 Motta Visconti.
Vogliamo sentire anche la tua opinione e sarà un
info@[Link] - hello@[Link] piacere accoglierti nella nostra community.
DISTRIBUZIONE:
Gratuita, su pubblicazione web on-line di
[Link] e link collegati. data di uscita
CONTATTI 20 Ottobre 2017
email: redazione@[Link]

fotografare
Informazioni su [Link]:
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Questa pubblicazione è ideata e realizzata da Gienneci


Studios Editoriale.
Tutte le fotografie, informazioni, concetti, testi e le
e v ia gg iare
grafiche sono di proprietà intellettuale della
Gienneci Studios © o di chi ne è fornitore diretto(info
su [Link]) e sono tutelati dalla legge in tema
due passioni
di copyright. Di tutti i contenuti è fatto divieto riprodurli
o modificarli anche solo in parte se non da espressa e
un’ unica esperienza
comprovata autorizzazione del titolare dei diritti.

Giroinfoto Magazine nr. 24


82 INSIDE
Giroinfoto Magazine

24
58

22
94

38
10

106
Indice
10 GALLUP
Indian Nation
Giroinfoto Scout Location

22 BERLINO
Un passato da non dimenticare

50
A cura di Nadia Roncallo

38 SAN VITO LO CAPO


Cous Cous Festival
A cura di Paolo Buccheri

50 FOTOGRAFIA EDITORIALE
Una morte lenta
Giroinfoto school

58 PORTOGALLO
Diario di viaggio
118 CONTEST FOTO 360°
L'anziano e il suo mondo.
A cura di Max Caligaris e Laura Del- I vincitori e le loro foto.
grossi

82 SAN MARINO
La più antica repubblica del mondo
150 FOTOEMOZIONI
Questo mese con:
A cura di Pierluigi Peis Marco Mincarelli
Stefano Bertocci

94 SPACCANAPOLI
Il ventre di Napoli
Matteo Bertetto
Sara Raciti
A cura di Giancarlo Nitti e Francesco
Verolino.

106 TROMSO
Alla ricerca dell'Aurora Boreale.
A cura di Sergio Agrò.
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Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.

197 105 56 78
VI PRESENTIAMO

I NOSTRI
NUMERI Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti inserzionisti pubblicate

E' con orgoglio che Copertura degli articoli sui continenti


pubblichiamo le sta-
tistiche e i volumi qui
presenti relativi alle
analisi aggiornate al
mese di:

Ottobre 2017
89 28 7 14 11 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI

4% 77%

16% 0,5%
1,5%
72.046 7.827
1% Letture totali Copertura media
dalla prima uscita mensile dei post sui
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10

New Mexico,
attraversata dalla route 66, questo piccolo
centro rappresenta la capitale dei nativi
americani.

Numerosi negozi, gallerie d'arte e centri culturali


, offrono una miscela unica della cultura nativa
americana con una ricca esposizione di arti e
mestieri ispanico-indiani e sud-occidentali.

Nessun viaggio a sud-ovest è completo


senza sperimentare questa zona e le sue
caratteristiche esperienze del New Mexico.

Giancarlo Nitti Photography

Giroinfoto Magazine nr. 24


Giroinfoto Magazine 09

S C O U T L O C AT I O N
12

3
CONTENUTI
Route 66
Centri culturali nativi
Musei
Artigianato indiano

Giroinfoto Magazine nr. 24


13

4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Fotografia Piccola città da Questa scout location
documentale, sreet. percorrere a piedi e le fotografie sono
specialmente nell'area state realizzate nel
Downtown. mese di Settembre
2016 da Giancarlo
Nitti.

1 2
GEOGRAFIA PERIODO
U.S.A. Permanente.
New Mexico
Gallup

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14

Gallup Indian Nation


La cultura nativa americana e gli anni 50.

Fondata nel 1881 come capolinea dell'Atlantic and Pacific Railroad, prende il nome dal finanziatore del progetto
ferroviario, David Gallup.
Gallup è nota come il "paese dal cuore indiano" e considerata anche la capitale dei nativi perché si trova nel mezzo della
riserva Navajo e i suoi abitanti sono per la stragrande maggioranza Indiani.

Ma la città non è solo famosa per questo.


È anche la città più popolosa tra Flagstaff e Albuquerque, lungo la storica U.S. Route 66 ed a causa della vicina area dei
canyon e dei deserti è stato un luogo molto popolare tra gli anni 40 e gli anni 50 per i film western di Hollywood.

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Giancarlo Nitti photography


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16

UNA PASSEGGIATA
COSA VEDERE

ROUTE 66

Route 66 e Coal Avenue, nella downtown, sono i siti principali delle attività commerciali di Gallup. Una passeggiata lungo
la Route 66 darà un senso alla storica e armoniosa miscela di culture per le quali Gallup è ben conosciuta.
L'Hubbell Trading Post, a 50 miglia a nord-ovest di Gallup, è uno dei "post" commerciali più antichi.

NAVAJO CODE TALKERS MUSEUM

Un centro culturale presso la camera di commercio che espone documenti sui famosi codici del "Navajo Code Talkers",
il linguaggio radio criptato per non farsi capire dai nemici, adottato nella seconda guerra mondiale.

MUSEI E GALLERIE

Sempre sulla route 66 e poco all'interno del paese, si raggiungono numerose gallerie d'arte indiana, dove è possibile
visitarle gratuitamente. Son numerosi anche i piccoli musei privati dove si possono trovare cimeli e conservazioni di
storia nativa e americana degli anni 40 e 50.

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Giancarlo Nitti photography

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A cura di NADIA RONCALLO

BERLINO
Un passato
da non dimenticare

Pur non avendo molti giorni a disposizione,


vogliamo visitare una città che ha vissuto,
in tempi relativamente recenti uno stravol-
gimento epocale:

destinazione Berlino.

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Nadia Roncallo photography

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BERLINO
Un passato da non dimenticare

L’attuale Berlino nasce dall’unione di 7 piccole


cittadine; già ai primi del 900 era tra le tre città
più grandi al mondo.

La seconda guerra mondiale ha devastato


questo territorio non solo per i gravi bombar-
damenti che l’hanno martoriato ma anche per
i noti successivi avvenimenti che l’hanno lette-
ralmente tagliata in due.

Ricostruita, per merito in gran parte delle don-


ne berlinesi (le donne delle macerie) è rimasta
praticamente divisa fra la parte EST, controlla-
ta dall’URSS, e quella OVEST, controllata dagli
USA.

Nel 1961, a sancire ufficialmente questa divi-


sione, la Russia innalzò il “MURO” per anto-
nomasia, che divise definitivamente, non solo
il territorio, ma anche intere famiglie e molti
furono i morti fra coloro che cercarono di su-
perarlo.

Conosciamo la storia e molti films ce lo hanno


raccontato ma, superato il Checkpoint Charlie,
vedere con i nostri occhi i resti di questa strut-
tura ci dà un senso di ansia claustrofobica, al
pensiero di quando era intatto ed invalicabile.

Una parte di quello che resta è stato dipin-


to, da artisti provenienti da tutto il mondo,
con opere colorate ma anche con violente
immagini che rimandano al suo significato
originale.

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BERLINO,
non vuole dimenticare ed è facile incontrare per la
città, soprattutto intorno ai cantieri di lavoro, illu-
strazioni degli avvenimenti passati.

Ma la città, nonostante le difficoltà iniziali, ha sapu-


to riunirsi dopo la caduta del muro nel 1989 ed è ora
una viva e bella metropoli, proiettata verso il futuro
con un mix di storia ed innovazione.

Ne è esempio lo stesso Parlamento, monumento


storico risalente al 1894, che è stato modificato con
l’aggiunta di una struttura modernissima in vetro
che accoglie scale interne a spirale, dalle quali è
possibile vedere i parlamentari al lavoro.
Non ci è purtroppo possibile visitarlo perché è ne-
cessaria una preventiva prenotazione, di cui non
eravamo a conoscenza, ma l’insieme, visto anche
solo dal giardino antistante è maestoso e spetta-
colare.

La città (e dintorni) si avvale di 620 Km di piste ci-


clabili (sì avete letto bene 620 Km; le due ruote sono
di utilizzo molto comune ed i ciclisti sono molto ri-
spettati) perciò perché non approfittarne?

Noleggiamo una bike e cominciamo a gironzolare.

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Arriviamo alla vivace Non so se questa fosse l’intenzione dell’artista


ma ho l’impressione che queste steli rappre-
Alexander Platz, sentino figure umane amorfe, rigide, impotenti,
pietrificate nell’impossibilità di sfuggire al loro
alle cui spalle si nota la moderna torre della tele-
destino.
visione; non ci lasciamo scappare l’opportunità
Se anche potessero muoversi, si troverebbero,
di salire e goderci una straordinaria vista della
comunque, in un dedalo di dolore e di dispera-
città nel suo insieme.
zione, dai quali non c’è che un’unica tragica via
di uscita.
Vediamo il fiume, i monumenti e,tra l’altro, pro-
Non c’è alcun richiamo alla forma umana, solo
prio sotto di noi, i resti di un’antica abazia a cielo
una grande distesa di pietre, forse anche per
aperto.
questo l’effetto è devastante.
Scendendo la visitiamo e scopriamo che, quel
che resta della struttura iniziale, è stato trasfor-
Ci allontaniamo sotto una pioggia che sembra
mato in una esposizione permanente di moder-
espressione del nostro stato d’animo.
ne opere d’arte. Un’altra conferma del connubio
fra passato e presente.
Ci allontaniamo di poco e troviamo la parte della
città dedicata al ricordo della Shoah (olocausto).
L’opera, di un architetto statunitense, è stata
terminata nel 2005.
Si tratta di un insieme di 2711 stele in pietra, di
varie altezze. Una specie di labirinto dentro al
quale si può camminare.

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Nadia Roncallo photography

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Nadia Roncallo photography

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BERLINO
Un passato da non dimenticare

Inforcando di nuovo il nostro velocipede rag-


giungiamo la famosa Porta di Brandeburgo, il
monumento, ricostruito,ricorda altre strutture
(Parigi) ed è altrettanto maestoso e molto bel-
lo da vedere sia di giorno che di sera, quando,
con le luci, si crea un’atmosfera magica.

Il tempo stringe.

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Prossima tappa il Duomo, imponente ed elegante, la via del ritorno: è ora di fare i bagagli.
adagiato sulle rive del fiume Sprea, è la più gran- Certamente, avendo poco tempo a disposizio-
de delle chiese presenti a Berlino, anche di altre ne, possiamo dire di aver visto solo una parte
religioni . della città, ma quello che abbiamo visto e vissuto
Sempre con l’ausilio del nostro mezzo di trasporto in questi giorni ci è piaciuto molto; siamo inoltre
ecologico ci dirigiamo dall’altra parte della città rimasti colpiti dalla gentilezza dei berlinesi, capaci
verso Tiergarten e, passando, sotto la Colonna di lasciare le loro occupazioni o di scendere dalla
della Vittoria, raggiungiamo il famoso “Zoo di Ber- macchina per venire ad aiutarci, vedendoci in diffi-
lino”. coltà, senza che nemmeno lo chiedessimo.
In questo vasto parco di antica origine vivono Ce li immaginavamo più burberi e introversi invece
20000 animali di 500 specie diverse, in ambienti ci hanno piacevolmente sorpreso.
che riproducono il loro habitat naturale. Grazie Berlino delle bellezze e delle emozioni che
Ci fa piacere camminare un po’ dopo aver peda- ci hai regalato purtroppo l’orologio gira impietosa-
lato tanto, ma ci dà un po’ tristezza vedere questi mente e segna già l’ora del rientro.
animali che, seppur ben trattati, sono, comunque,
prigionieri.
Radunando le nostre ultime energie riprendiamo Nadia Roncallo

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COUS
COUS FEST
SAN VITO LO CAPO

I
U R A DI PAOLO BUCCHER
AC

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UNA SFIDA NEL MEDITERRANEO


SAN VITO LO CAPO

Tra profumi, colori e sapori provenienti da tutti i pae- Una sfida non da poco, su cui si concentra per 10
si del mediterraneo, si è svolto a San Vito Lo Capo, giorni l'interesse di tutto il mondo, culinario e non
in Sicilia, in provincia di Trapani, il Cous Cous Fest; solo.
un evento gastronomico internazionale che attira
visitatori da tutto il mondo.

La manifestazione vuole essere un festival dell'in-


tegrazione culturale, e nasce dalla voglia di mettere
attorno ad un semplice piatto della cucina mediterra-
nea, la passione per il cibo, lo scambio culturale, la
pace tra i popoli e tanta buona musica.

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Cous Cous
Ogni anno, grandi Chef giungono in
questo splendido angolo della Sicilia per
vivere un’esperienza unica e, col pretesto
della cucina, confrontarsi tra i fornelli,
preparando piatti di cous cous originali e
gustosi; circondati da un pubblico sempre
più attento e numeroso.

Sono stati dieci giorni ricchi di eventi, dalla


mattina al pomeriggio, incontri culturali,
coking show e talkshow; e, giunta la sera,
tanta musica e divertimento in Piazza
Santuario o in spiaggia, con artisti di
grande fama internazionale.

Il cous cous è ormai legato


indissolubilmente alla tradizione di San Vito
Lo Capo; non è più una semplice ricetta
ma è diventato un meraviglioso legante tra
culture e religioni diverse, tra voglia di fare
festa e desiderio di un mondo migliore.

In questo clima chef venuti da tutto il


mondo si mettono in gioco in un’atmosfera
di grande allegria e solidarietà.

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La gara gastronomica internazionale, è il cuore della


rassegna, è la sua anima più allegra e colorata.
Nelle cucine di San Vito Lo Capo si incrociano
lingue, culture e religioni diverse all’insegna della
multiculturalità e dell’integrazione attraverso il cibo.
Una gara che diventa un pretesto per stare insieme
e mettere a confronto, in cucina, le diverse tradizioni
locali.
Tutto il centro trapanese durante la manifestazione
diventa un grande laboratorio gastronomico
permanente. Le ricette più originali e i gli antichi
sapori si fondono dando spazio alla fantasia senza
dimenticare mai la tradizione locale.
Durante tutta la manifestazione, nel villaggio
gastronomico, sono stati presenti numerosi stand di
cuochi dove è stato possibile gustare diverse ricette
di cous cous; Non dimenticando di certo i dolci più
golosi della tradizione siciliana: come i cannoli, le
cascatelle o i biscotti alle mandorle; il tutto abbinato a
ottimi vini locali.

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COUS
COUS FEST

Alla manifestazione vi era spazio anche per chi


aveva voglia di imparare a cucinare il cous cous
e scoprire la tecnica dell'incocciatura, difatti era
possibile partecipare alle lezioni tenute nei numerosi
laboratori gastronomici.
E come se non bastasse ogni sera era possibile
assistere ad uno spettacolo gratuito; difatti sul palco
realizzato in Piazza Santuario, nel cuore di San Vito
Lo Capo si sono alternati artisti come Nino Frassica,
Mario Venuti o Niccolò Fabi che hanno allietato le
serate; dando alla stessa piazza un aspetto unico,
piena di colori e di emozioni fino a notte fonda.
Durante tutta la settimana è stato possibile
partecipare ai coking, show presentati da Andy
Luotto ed Eliana Chiavetta, dove è stato possibile
degustare le ricette preparate direttamente da Chef di
chiara fama, in una atmosfera simpatica e rilassante,
ascoltando i loro aneddoti e i loro piccoli segreti.
E’ stata un'occasione imperdibile per chi ama la
buona cucina e la cultura culinaria. Un vero piacere
per chi, sorseggiando un buon bicchiere di vino
siciliano, si è ritrovato a condividere l'amore per la
buona cucina mediterranea.

A conclusione della nostra visita a San Vito Lo Capo


l’augurio non poteva essere che quello di ritornare
in questi splendidi luoghi dove il mare, la cucina e la
bellezza delle coste costituiscono un valore aggiunto
al nostro ruolo di viaggiatori consapevoli.

Paolo Buccheri

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Paolo Buccheri photography

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50

FOTOGRAFIA
EDITORIALE
UNA MORTE LENTA

Il valore della fotografia

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51

La fotografia editoriale

cioè, tutte le immagini di qualità che abbiamo


sempre notato all'interno dei giornali e che
oggi si evolve on-line attraverso il web e i
social network.

E' quella che ha permesso di diventare


famosi i personaggi della fotografia di cui
ancora oggi sentiamo parlare, grazie alle loro
pubblicazioni su famose testate.

Photoreporter, foto-giornalisti, photo artist,


glamour e compagnia bella sono l'esercito
professionista che ha da sempre occupato le
prime linee e prime pagine dell'editoria.

Ma oggi, questo tipo di fotografia è morta?

NO, ma di sicuro non si sente bene.

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LO STATO DI SALUTE
DELL' EDITORIA
Oggi il 40% dei piccoli e medi editori
è in serio pericolo e il 45% resiste
a fatica, ma c'è anche un 15 % che
cresce.

Il malessere che sembra essere ricaduto sull'editoria


è appunto la perdita di valore degli spazi dedicati alla
fotografia e ai contenuti.

Ormai da tempo, i guadagni dei professionisti che


"riempiono" le riviste, si sono ridotti ai minimi storici
, fino a diventare un mercato sconveniente per chi
produce contenuti.

Fino a qualche anno fa, nelle redazioni stesse,


venivano assunti e ingaggiati con lunghi contratti,
fotografi che periodicamente sviluppavano dei
percorsi culturali e creativi interessanti , entrando
in circolo nel pubblico dei lettori che seguivano le
tematiche affrontate ed aspettavano ansiosamente il
numero successivo con una sorta di dipendenza.

Oggi non è più così.


La lista dei “colpevoli” sembra infinita:
l’aumento del costo della carta e la stampa, della
distribuzione, ma anche il calo di copie vendute
nelle edicole, la crisi della pubblicità che riduce gli
investimenti, oppure Internet che “ruba” le notizie
impoverendone il valore.

Probabilmente tutti questi fattori hanno contribuito


alla perdita di un mercato e di un valore globale, ma
la causa principale è ben diversa.

Una politica dirigenziale delle aziende nel settore


editoriale che guarda solo alcuni obiettivi, quelli
economici e ne ha purtroppo tralasciati altri, quelli più
importanti:

la qualità dei contenuti.

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Ci ritroviamo, oggi, con magazine del settore fotografi-


co che trattano materiale visibilmente di scarsa qualità.
Questa sensazione, che ovviamente abbiamo in tanti e
ormai da tanto tempo, si è materializzata ed è diventata
una scusa plausibile per non comprare più le riviste.

Prendiamo per esempio una testata epocale come il


National Geographic.
Per chi è appassionato di fotografia e di informazione,
sarebbe stata imperdibile fino a qualche tempo fa, no-
nostante costasse anche parecchio.
Se l'avessimo vista in una classica edicola, l'avremmo
comprata ad occhi chiusi, solo per la copertina merita-
va.

Se oggi ci capita di sfogliarne una noteremo un'enorme


differenza (per chi se la ricorda), da come è stampata
su carta decisamente meno pregiata fino ad arrivare
alle fotografie al suo interno, ancora più decisamente e
tristemente prive di messaggi e con evidenti improvvi-
sazioni di tecnica fotografica con errori madornali.

Stiamo parlando di una rivista che ha sostenuto per de-


cenni il campo della fotografia e della ricerca, nella qua-
le sono passati i fotografi più famosi da noi conosciuti,
continuando a lavorare e collaborare con la "crème" dei
professionisti.

Ma questi professionisti dove sono andati?

VIA, ovviamente.
Proprio perchè, sempre per politiche aziendali scor-
rette dal punto di vista economico, non conveniva più
lavorare per le redazioni che pagano poco o addirittura
niente.

Ecco perchè oggi, finire con una propria fotografia su di


un giornale è praticamente certo...
E' GRATIS!

Giroinfoto Magazine nr. 24


54

DI CHI E'
LA COLPA
Ovviamente possiamo puntare il dito verso la classe
dirigenziale, proprio per i motivi di cui abbiamo
discusso.

Ma la vera colpa

è la nostra.
Tanti professionisti e amatori inviano tonnellate di
materiale fotografico alle riviste, con la speranza,
che poi è quasi una certezza di essere pubblicati.

Quante volte vediamo sui social fotografi mediocri


che si gongolano con post di questo genere:

"Ragazzi, con estrema soddisfazione ho l'onore di


annunciarvi che questo mese su Digital Camera
hanno pubblicato una mia fotografia, sono
emozionatissimo!"

... e sono emozionatissimi anche nella produzione


editoriale per aver speso nulla per riempire il loro
giornale da 6,90 euro.

Ma vengo ripagato con la visibilità.

LA VISIBILITA'?
Su un giornale che comprano solo coloro che fanno
la tua stessa cosa e forse anche meglio?

Ecco perchè le produzioni editoriali hanno smesso di


pagare i veri professionisti ed abbandonarsi a quello
che capita, l'importante che sia...

GRATIS

Giroinfoto Magazine nr. 24


55

LA PERCEZIONE
DELLA QUALITA'
Tutta questa dinamica di tracollo dell'editoria
attraverso i contenuti di bassa qualità è aiutata
ovviamente dalla nuova generazione dell'editoria on-
line e della pubblicazione on-line sui social network.

Ormai siamo abituati ad essere bombardati da


milioni di immagini ed informazioni che non
riusciamo più a distinguere il buono dal cattivo, il
bello dal brutto, la qualità dalla mediocrità.

Giornalmente sui social incrociamo contenuti di


tutti i generi e ci sentiamo appagati se non esausti
da essi, ma alla fine non abbiamo cercato e trovato
quello che veramente ci interessa.

La velocità ed il proponimento spinto ci toglie


purtroppo quel piacere di ricerca e curiosità che vi
era nei tempi off-line, per poi gustarsi e valutare
piacevolmente il contenuto.

Non sò chi si ricorda la piacevole sensazione di


andare in edicola e restare minuti se non ore davanti
alla vetrina, quella più ampia, sul retro.
Decidere cosa comprare seguendo l'istinto sul
valore della copertina ed una volta a casa, godersi il
profumo della carta appena stampata che scivolava
piacevolmente tra le dita.

Rimanere stupiti dei contenuti impressi su quelle


pagine.

Queste azioni, ormai perse erano i valori su cui


una produzione editoriale si proponeva al pubblico,
curando la copertina, selezionando la carta su cui
stampare e valorizzando i propri editor con i loro
contenuti.

Oggi tutto questo non c'è più perchè non percepiamo


più la qualità.

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Il pubblico preferisce ormai il facile e il


gratis ,per convenienza, estraneandosi
dalla qualità.

Il prezzo da pagare è quello di


diventare incapaci e improduttivi.

Giancarlo Nitti
Direttore responsabile
Giroinfoto magazine

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PORTOGALLO
Diario di viaggio
A cura di Max Calligaris e Laura Delgrossi

UN TRAMPOLINO SULL'OCEANO
All'estremità occidentale del continente europeo, il Portogallo può esser considerato un grande
molo da cui salpare o spiccare il volo verso nuovi mondi, come in effetti lo è stato in passato.
La sensazione quando ci si affaccia ai bordi delle sue più alte scogliere è propria questa: una
voglia irrefrenabile di mollare gli ormeggi o decollare spiegando le ali verso l'orizzonte occidentale
inseguendo il sole tramontante.
Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo da Porto, prima meta del nostro viaggio itinerante. Le
dedichiamo due giorni pieni ed alla fine ci sembreranno sufficienti, facendo un giorno la parte alta
della città ed il secondo la parte lungo il fiume Douro.
Girovagando lungo i saliscendi dei vecchi quartieri centrali, andiamo alla scoperta delle sue bellezze,
dalle classiche chiese con i famosi azulejos, alla storica libreria Lello, dalla vecchia stazione alla
Torre dei Clerigos dove si può ammirare un vasto panorama sulla città, sul suo rinnovamento e sui
suoi contrasti.

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Inevitabile comunque finire la giornata


facendo notte lungo il Douro...

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Non dormiamo sotto il ponte ma poche ore dopo siamo ancora là, questa
volta in alto dove passa la linea ferroviaria.

Da quassù si gode un bel panorama sulla parte antica, con le vecchie case
dei pescatori, e la parte nuova dedicata alle cantine vinicole dove migliaia di
turisti corrono ad assaggiare il famoso vino omonimo.

Rito a cui sottostiamo volentieri anche noi...


Finita la visita ripercorriamo il ponte Luiz I per tornare nell'antica Porto e
prendiamo il tram turistico che ci porta fino al mare, all'estuario del Douro...

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Dopo aver fatto la passeggiata fino al faro, al Guimaraes è un pò più piccola di Braga ma non
ritorno visitiamo l'interessante museo del carro meno deliziosa.
elettrico.
Nel tardo pomeriggio torniamo in centro ed al Centro storico molto raccolto ai piedi della
ponte assistiamo ai tradizionali tuffi che giovani vecchia fortezza.
locali fanno anche per divertire i numerosi turisti Vi passiamo l'intera mattinata per poi trasferirci
che l'affollano. nella valle del Douro per vedere i famosi vigneti
Risalendo verso la parte alta della città, troviamo terrazzati da cui nascono le uve del Porto ed
i più piccini che si fanno le ossa in piscine anche di molti vini classici pregiati.
improvvisate, per un giorno futuro quando
anch'essi arriveranno a lanciarsi intrepidamente La degustazione di vini ed oli in una delle
nel fiume. numerose Quinte (fattorie) è un must nei dintorni
di Pinhao.
Lasciamo Porto e dirigiamo a nord per visitare le I locali dicono che in questa valle ci sono solo
cittadine di Braga e Guimaraes. due stagioni: 9 mesi di inverno e 3 mesi di inferno
Bellissima la monumentale scalinata barocca .
che sale al Santuario del Bom Jesus alle porte di
Braga. I 38° gradi e purtroppo gli incendi che vediamo
nei dintorni ci danno l'idea di quanto veritiero sia
Interessante anche il centro di Braga, con un questo modo dire.
giusto mix tra antico e moderno ed una grande
piazza cuore pulsante della città, di giorno e di Incredibile l'abilità dei piloti dei Canadair
sera. impegnati nello spegnimento, che letteralmente si
tuffano nella stretta valle per raccogliere l'acqua
per domare gli incendi...

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L'indomani,
prima di lasciare la valle del Douro, visita alla Una giornata la dedichiamo a Tomar, nota
caratteristica stazione di Pinhao, un luogo fuori per esser la città dei Templari, ed il maestoso
dal tempo ed ornata da bellissimi azulejos. Convento di Cristo, complesso che racchiude
in sè diversi stili architettonici, dal Romanico al
In tarda mattina siamo a Coimbra, sede di una Gotico, dal Rinascementale al Barocco.
delle università più antiche d'Europa, fondata
intorno al 1300. Purtroppo il sito è un po’ lasciato andare a se
stesso e meriterebbe molta più cura.
Il centro storico e la prestigiosa università sono
abbarbicati su una collina che si affaccia sul Un piccolo ma curiosissimo museo invece
fiume Mondego. è quello del Fósforos, la raccolta privata
di Aquiles da Mota Lima: un'innumerevole
In serata raggiungiamo Nazaré, che sarà quantità di scatole di fiammiferi provenienti da
la nostra base per tre giorni per visitare i ogni angolo del pianeta!
monasteri ma goderci anche la sua spiaggia
selvaggia a nord del vecchio quartiere del Sítio.
I complessi di Alcobaca e Batalha, entrambi
in stile gotico, sono luoghi estremamente
affascianti e la grandezza delle chiese,
l'imponenza dei loro colonnati fa percepire
l'importanza e l'egemonia che essa ha avuto
anche in Portogallo.

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Al ritorno da tutte queste gite però è irresistibile il richiamo


del mare e della spiaggia di Nazaré, dove ci piace
aspettare il tramonto ed osservare le poche persone che
come noi ne apprezzano la tranquillità ed il solo rumore
del mare...

Lasciata Nazaré, ci spostiamo ulteriormente a sud,


avvicinandoci a Lisbona.
La nostra meta è Cabo da Roca, il punto più occidentale
dell'Europa continentale.
Dove c'è il monumento che celebra orgogliosamente
la posizione geografica del promontorio, è affollato di
gente proveniente da ogni dove. Allergici alla massa, ci
incamminiamo lungo la scogliera verso nord, giungendo
inconsapevolmente in un luogo di una bellezza unica:
Praia da Ursa.

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Saltiamo Lisbona a pié pari, rimandando la visita ad


eventuale weekend ad essa dedicato e dirigiamo verso
l'interno dell'Alentejo, ad Evora.
Prima di arrivare in città, facciamo una breve deviazione
per vedere una nostra vecchia passione: i Menhir !!!
Nei dintorni di Evora ce ne sono molti ed importanti, ma il
plus è che sono immersi in magnifici sughereti ed uliveti.

Molto interessante anche questa quieta cittadina, ma


quello che troviamo particolarmente bello è la salita sulla
terrazza panoramica della cattedrale.
Aiutati dal meteo favorevole, esser lassù ci dona una
sensazione strana, difficile da spiegare, ma sopra una
chiesa, con cielo azzurro e nuvolette bianche, quasi un
balcone sul paradiso.

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L'indomani mattina lasciamo Evora in direzione del Arrivati in Algarve, a Tavira, restiamo sconcertati dal
confine spagnolo per vedere quel piccolo gioiello che tremendo caos vacanziero che incontriamo. Venendo
corrisponde al nome di Monsaraz. dalla quiete dei bellissimi paesaggi del distretto di
Entriamo in una zona bellissima dell'Alentejo, dove si Evora e del Parco Naturale della Valle del Guadiana,
alternano dorati campi di grano a distese di uliveti tutto questo trambusto ci fa un brutto effetto...
Mi ricorda un pò alcune zone della Puglia e della
Basilicata. Decidiamo di fermarci solo una notte nei dintorni per
poi scappare l'indomani verso occidente. Il richiamo
All'orizzonte, su una collina, si staglia il profilo del del mare si fa comunque sentire ed attendiamo il calar
vecchio borgo di Monsaraz, orgogliosamente resistente della sera nella spiaggia battuta dai venti atlantici.
alle temibili nubi che sembrano volerlo inghiottire...

Saliamo al paese scoprendo piccole abitazioni


completamente bianche. Luogo silenzioso ed
affascinante da cui si domina tutto il circondario tra cui il
lago artificiale più grande d'Europa.

Nel pomeriggio proseguiamo il nostro viaggio verso


sud, immersi continuamente in questo mondo dorato
del "granaio portoghese"...

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PORTOGALLO

Il mattino dopo ci spostiamo lungo l'Algarve per di surfisti e di pochi temerari bagnanti come noi.
raggiungerne la punta estrema: Sagres.
Prima di cena, imperdibili i coloratissimi tramonti da
Troviamo ancora troppa gente per i nostri gusti e quindi godersi in silenzio sul ciglio di qualche falesia, dove si
risaliamo la Costa Vicentina decidendo di fermarci a brinda per ringraziare di aver vissuto un altro bellissimo
Carrapateira per trascorrere i nostri ultimi quattro giorni viaggio alla scoperta del Portogallo
vagando per il Parco Naturale delle Costa Vicentina.
In questi giorni finali del nostro viaggio, vogliamo
rallentare un pò i ritmi e riposarci un pò anche Max Calligaris e Laura Delgrossi
fisicamente.

Le mattinate le passiamo visitando ridenti cittadine


come Vila Nova de Milfontes, dove scopriamo una
spiaggia riempita completamente di omini di pietra,
Aljezur e tornando in Algarve, la "Fiesa" di Péra,
Festival Internazionale di Sculture di Sabbia...

I pomeriggi con lunghe passeggiate lungo le selvagge


scogliere sull'oceano, per poi spiaggiare in qualche
caletta per un tuffo nelle acque sempre fredde, mosse
e spumeggianti, in compagnia delle solite allegre bande

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SAN
MARINO
La più antica Repubblica del Mondo

A cura di Pierluigi Peis

La Repubblica di San Marino è


un piccolo enclave nella penisola
Italica, tra l’Emilia Romagna e le
Marche che si estende per 61,196
km², al centro della quale sorge il
Monte Titano, che con le sue tre
“penne” rappresenta il simbolo
del paese, sulla cima del monte
si trova la città di San Marino, la
capitale dello stato.

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La leggenda vuole che San Marino


fu fondata nel 301 da un tagliapietre
cristiano proveniente dalla Dalmazia,
di nome Marino, giunto a Rimini per il
restauro della città danneggiata dalle
invasioni barbariche, che per sfuggire
alle persecuzioni di Diocleziano si rifugiò
sul monte Titano.

Il centro storico della città e il monte


Titano sono stati inseriti nel 2008 tra i
patrimoni dell'umanità dall'UNESCO in
quanto testimonianza della continuità di
una repubblica libera fin dal XIII secolo.

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Il cuore della vita politica sammarinese e della sua
storia è il “Palazzo Pubblico” che si erge sul cosid-
detto “Pianello”, ovvero Piazza della Libertà.

Fu inaugurato il 30 Settembre 1894, oratore della


cerimonia fu Giosuè Carducci.
Il Palazzo è costruito con pietre estratte da cave del
Monte Titano in uno stile che si rifà al neogotico fio-
rentino, opera dell'architetto Francesco Azzurri.
Sulla torretta del Palazzo compaiono un orologio e
sopra di questo le immagini di San Quirino, di San
Leo e Sant'Agata. L'interno è ricco di lapidi comme-
morative e di effigi di personaggi famosi. Nell'aula
consigliare, il trono dei “Capitani Reggenti” (ovvero
dei due capi di stato che hanno uguale potere e re-
stano in carica per sei mesi) è sovrastato da un af-
fresco a tempera che raffigura San Marino con un
libro in mano che riporta il motto
“RELINQUO VOS LIBEROS AB UTROQUE HOMINE”

Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo


(Imperatore e Papa).

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Al centro della piazza della Libertà si trova anche la


statua della Libertà, in marmo di Carrara, opera
dello scultore Stefano Galletti che fu donata dalla
contessa Otilia Heyroth Wagener nel 1876 diventata
contessa di Acquaviva (uno dei “Castelli” della
Repubblica di San Marino), simbolo di libertà.

La Libertà è rappresentata come una guerriera che


avanza fieramente con una mano tesa in avanti e
con una bandierina.
La testa è cinta da una corona con tre torri che
rappresenta la città fortificata di San Marino.

Le tre Torri di San Marino servivano alla Repubblica


di San Marino per difendersi dagli attacchi dei
Malatesta di Rimini, e sono documentate per la prima
volta nel 1253.

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LE TORRI

La prima torre,
chiamata Rocca o Guaita, domina sullo strapiombo del
monte Titano da cui è possibile spaziare con lo sguardo
nel panorama senza confini ed è contornata dalla più
antica delle tre cinte di mura che attorniano Città di San
Marino e che ancora oggi sono visibili. Considerata una
delle più antiche torri d'Italia è costituita da una torre
centrale e da due ordini di mura.

La seconda torre,
chiamata Cesta o Fratta sorge sul punto più alto del
monte a 756 metri di altezza.
La torre con forma pentagonale costruita alla fine del XI
secolo, era la sede del corpo di guardia e accolse anche
alcune celle delle prigioni.
Oggi ospita il museo delle armi antiche.

Il Montale, o “terza torre”,


è la più piccola delle tre. Ebbe molta importanza durante
le lotte contro i Malatesta.
All'interno c'è una prigione, detta fondo della torre,
profonda otto metri a cui è possibile accedere soltanto
dall'alto ma non è possibile entrarvi.

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La chiesa principale della Città di San Marino è la


basilica di San Marino ed è dedicata al patrono della
città e dello Stato e venne inaugurata nel 1838.

Sorge in piazzale Domus Plebis dove esisteva una


pieve di epoca romanica.
A inizio Ottocento la Pieve era in condizioni di grave
degrado, così nel 1807 venne abbattuta e Il 24 luglio
1825 il Consiglio Grande e Generale decise di co-
struire una nuova chiesa nel luogo dove c'era l'an-
tica pieve. La facciata riporta un'iscrizione in latino:

DIVO MARINO PATRONO ET LIBERTATISAUCTORI


SEN P.Q.

Ovvero: Il governo e il
popolo di San Marino autori della loro libertà.

Pierluigi Peis

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SPACCANAPOLI
FOTOGRAFIE DI GIANCARLO NITTI
TESTI DI FRANCESCO VEROLINO

PHOTOGRAPHY

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IL VENTRE DI NAPOLI
Tutte le città hanno una loro diversità, una differen- a piazza del Gesù e piazza San Domenico e poi la
za che le contraddistingue. statua del Nilo, chiamata il “corpo” di Napoli, per-
Per Napoli è indubbiamente la zona dei decumani, correndo ancora circa 500 mt fa arrivare fino alla
per me unica nel suo genere e indubbiamente ca- casa di San Gennaro, salendo poi per San Gregorio
ratterizzante. Armeno, la via dei pastori, si arriva alla via dei Tribu-
nali, per ritornare poi indietro verso Piazza Dante e
E’ una parte della città fatta con strati di storie e di nuovamente Pignasecca.
storia, di cultura e di vita vissuta.
Contrapposizione tra sacro e profano tra profumi, Credo circa 2.500 metri con spunti fotografici tra i
sapori e colori. più variegati per qualsiasi tipo di street.
Per me, quest’anno quasi 50 anni, vissuti in mas- Si trovano mercatini rionali di un quartiere ad eleva-
sima parte in via Spaccanapoli dal primo giorno di ta densità di popolazione, monumenti, personaggi
vita fino a quando ormai trentenne mi sono trasfe- storici di quei luoghi, migliaia di persone (preparate-
rito in altra città. vi ad un bagno di folla) e ancora chiese e situazioni
Negli ultimi mesi sono tornato diverse volte, con la incredibili anche per uno Street & Food fotografico
macchina fotografica, per lavoro e per tempo libero, come in nessun’altra città. Possibili i ritratti a perso-
ho trovato una trasformazione fortissima che l’ha naggi caratteristici.
resa ancora più vivibile e, dal punto di vista fotogra-
fico interessante. Si viene calati nella storia antica, quella dei greci e
Bellissima in ogni aspetto, certamente migliorata, dei romani, nel “culto dei morti” lascio a voi scoprire
un salotto in grado di ospitare visitatori di tutte le di cosa si tratta, fino poi alle tradizioni di Natale per
parti del mondo. chi decide di visitare questa parte di Napoli nei mesi
Non parlo di tutta Napoli, certamente bella e da vi- di novembre e dicembre.
sitare, ma di quell’area che dalla Pignasecca porta Inutile orientare sulle cose da vedere: tutto!

PHOTOGRAPHY

Il periodo di dicembre è consigliatissimo con offerte a bassissimo costo e ottime sistemazioni sia in B&B
sia per il cibo a pranzo e cena. Per i fotografi appassionati e professionisti una vera e propria festa.
Macchina fotografica, memory e batterie pronte. Magari un grandangolo 16-35mm e spazio alla creatività.
I temi saranno quelli street profonda in chiave moderna, guardando alla storia, magari è l’occasione buona
per chiedere di essere accompagnati da un Photo coach che conosca tutte le cose più caratteristiche e vi
faccia accedere ad ambiti altrimenti chiusi al pubblico.
Napoli è una città vivace e diverse volte ho visto anche i fotografi più esperti essere lenti rispetto alle scene
che si presentavano all’improvviso.

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Giancarlo Nitti photography

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98

SPACCANAPOLI
Quindi,
Polso fermo, iso un po' alti per scattare in ombra e pronti
a produrre immagini di vita quotidiana.

A Napoli, raramente piove, forse il mese a rischio è


dicembre ed è consigliabile una protezione per la
pioggia, soprattutto per le macchine non tropicalizzate.

Del resto se piove la scena cambia e diventa tutto


incredibilmente bello.

Consiglio vivamente di scegliere un B&B al centro


storico nel perimetro indicato e di iniziare a fotografare
dalla mattina molto presto, all’alba.
Il risveglio della città è un’occasione unica per pose
B&W e postproduzioni vintage.

Gradevoli anche i micromosso con pose lunghe che


ritraggono le poche persone presenti nelle strade del
centro storico nelle prime ore del mattino.

Tantissimi i vicoli e i bassi.


Magari può essere possibile chiedere a qualche signora
di entrare e fotografare ambiti domestici di una Napoli
ancora dal sapore degli anni ‘50.
Per i meno timidi, ricordate, le vedute più belle sono
quelle dall’alto, se avete la possibilità di salire sui tetti
troverete scene indimenticabili, occorre però chiedere
l’autorizzazione.
Non dimenticate le pizzerie, gli acquafrescai (venditori
di bibite) vere e proprie esplosioni di colore, oltre che
punto di ristoro.
Sempre sotto il profilo fotografico consiglio i portici di via
Tribunali.
Qui diventano le scene più scure e occorre cambiare le
impostazioni della macchina. Personalmente passerei
ore anche solo a parlare con i negozianti o i portieri
dei palazzi storici. Lì si capisce che Napoli è una città
accogliente e non finta, legata alle tradizioni.

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Un inevitabile riferimento a trasporti e sicurezza.

Napoli ha due linee della metropolitana ed è


perfettamente collegata alla stazione centrale.

Per il Tour che vi ho suggerito non occorrono certamente


mezzi pubblici, ma se volete spostarvi è molto facile ed
economico.

La sicurezza e le storie raccontate sulla microcriminalità


sono tutte appartenenti al passato.
Napoli è una città ospitale, sicura, ovviamente il bagno
di folla è un elemento da considerare ma le vie del
centro sono monitorate in qualsiasi ora del giorno e della
notte.

Ultimo consiglio, prenotate tutto, B&B e cene e


soprattutto, e poi divertitevi.

Francesco Verolino e Giancarlo Nitti

PHOTOGRAPHY

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Giancarlo Nitti photography

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PHOTOGRAPHY

Giancarlo Nitti photography

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Tromsø
Alla ricerca dell'Aurora Boreale.
A cura di Sergio Agrò

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Grazie ad una moto sportiva che ho fatto il viaggio a Tromso.


Ero in un bar e raccontavo ad un collega gli scatti fatti alla via lattea nelle
notti d'estate, dicevo che ero alla ricerca di qualcosa di magico; osservo il
colore verde della moto e dentro di me parte una scintilla: voglio fotogra-
fare l'aurora boreale.

Inizio cosÏ ad cercare informazioni e la meta del viaggio ricade subito su


Tromso: "la capitale dell'artico".
E' una città a nord della Norvegia, famosa per gli avvistamenti delle Nor-
thern Lights, la mia Aurora Boreale.

I mesi migliori per osservare l'aurora sono ottobre, febbraio e marzo, ma


non posso aspettare fino a febbraio.

Una sera al computer e facilmente trovo voli di linea via Germania, hotel
confortevoli e noleggio auto quest'ultimo indispensabile per visitare i din-
torni di Tromso durante il giorno.

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Tromsø
Alla ricerca dell'Aurora Boreale.

Arrivati a Tromso mi accoglie una città ordinata, nate di natura e animali liberi al pascolo.
pulita e senza traffico ma soprattutto mi colpisce La gente del posto è cordiale e gentile, stabilisci fin
il sole che rimane a met‡ cielo per tutto il giorno, da subito un buon rapporto e anche la loro lingua
qui ci si rende conto di essere davvero nel nord del incomprensibile sembra meno dura.
mondo. Mi sono anche innamorato delle loro casette: pic-
cole, rosse e con quelle graziose finestra bianche;
Il giorno dopo inizio a scoprire i paesaggi della Nor- devo proprio dire che fotografare questi angoli di
vegia, i colori dell'autunno rendono davvero magi- paradiso Ë stato davvero emozionante. Luci e colori
co questo paese, e per chi ama la fotografia certi rendono unici i panorami norvegesi anche di giorno.
angoli sono impossibili da non fotografare. Girando
con l'auto si scoprono paesaggi incantevoli fatti di
riflessi di montagne sui laghetti, distese incontami-

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Sergio Agrò photography

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Sergio Agrò photography

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dal sole cadono sulla Terra, e che l'Aurora diventa


visibile solo quando queste particelle si scontrano
con i gas nell'atmosfera. Il campo magnetico della
Terra le dirige verso i poli nord e sud, avevo anche
letto che il colore dipendeva dalla altitudine di que-
sta collisione tra particelle e atmosfera: dai 90 ai
120 km la luce è Blu-Viola, da 120 a 150 km è Verde
Arriva così la sera della prima escursione, mi affido e oltre i 150 km è Rossa.
ad una delle tante agenzie in città che organizzano Ma questo non bastava. Volevo vederla in pratica,
le spedizioni notture alla ricerca dell'Aurora, durante volevo viverla e volevo scattare la foto con la mia
il viaggio sul pulmino salgono le ansie e le aspet- macchina. Completo quindi il setup per la foto, ca-
tative, sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, valletto, telecomando, lente luminosa, diaframmi
praticamente mi ero informato un po' su tutto, ave- aperti, tempi lunghi e iso medi. Mi siedo ed inizia
vo letto che l'Aurora Boreale è un fenomeno fisico cosÏ l'attesa.
che si verifica quando le particelle cariche elettriche

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Tromso

Non nascondo che è stata la seconda volta che ho


pianto mentre scattavo una foto, forse perchè ho
scaricato tutta la tensione.

Ancora oggi l'emozione gonfia i miei occhi di lacrime


proprio come quella sera, quando l'ho vista silenziosa
apparire nel cielo tra mille stelle.

E' Lei! la mia Aurora Boreale, si muoveva come in una


danza leggera fatta di forme, luci e di un colore verde,
che ti arriva dritto al Cuore.

Tutte le sere l'ho cercata, andavo fuori città negli angoli


più bui dove c'erano i panorami sui fiordi, preparavo la
mia macchina, guardavo il cielo ed aspettavo, e tutte
le sere è venuta a trovarmi, elegante come sempre e di
una bellezza unica.

Il giorno della partenza è molto strano, da un lato


sei soddisfatto di portare a casa ricordi bellissimi e
scatti fotografici che non avresti sognato di poter fare,
dall'altro però è triste e malinconico: sai di lasciare
qualcosa che ti ha davvero emozionato, sai che ti
mancherà e sai che la cercherai invano nei cieli di casa
e ogni volta avrai la speranza di vedere anche una
piccola luce verde brillare nel cielo.

Sergio Agrò

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Sergio Agrò photography

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Sergio Agrò photography

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Tromsø
Alla ricerca dell'Aurora Boreale.

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PHOTOCONTEST
L'ANZIANO E IL SUO MONDO
Il primo contest fotografico in collaborazione con i gruppi facebook.

REGOLAMENTO
Tutti gli iscritti (collaboratori esclusi) possono partecipare.
Una sola foto per iscritto
Sono ammesse foto a colori e b&w
Tutte le immagini devono essere corredate da titolo e luogo di scatto
in modo chiaro.

Le foto sono state valutate in base ai criteri della rivista in relazione


al tema e dalla qualità dello scatto per composizione, gestione della
luce, creatività ed eventuale post-produzione.
I punteggi sono stati assegnati in quarantesimi sui valori di
CRE - creatività e originalità
CMP - composizione ed inquadratura
ESP - esposizione e gestione della luce
SVI - sviluppo e post-produzione

I like non hanno influito sul giudizio dei lavori.

GIUDICI
Giancarlo Nitti
Anna Bronner

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CLASSIFICA

1 3 4

2
1° Classificato 2° Classificato

5
Tot. 31 Tot. 30
Pasquale Serafino Rosy Plano
CRE 8 CRE 7
CMP 8 CMP 7
ESP 7 ESP 8
SVI 8 SVI 8

3° Classificato 4° Classificato 5° Classificato


Tot. 27 Tot. 26 Tot. 25
Romano Silipigni Silvana Aloisio Luca Pietrobono
CRE 7 CRE 7 CRE 6
CMP 8 CMP 8 CMP 6
ESP 6 ESP 6 ESP 6
SVI 6 SVI 5 SVI 7

Nelle pagine seguenti le foto a tutta pagina.

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PHOTOCONTEST
L'ANZIANO E IL SUO MONDO
Titolo: Gli invisibili
Luogo: Lecce

1° Classificato
Tot. 31
Pasquale Serafino
CRE 8
CMP 8
ESP 7
SVI 8

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PHOTOCONTEST
L'ANZIANO E IL SUO MONDO
Titolo: Un Allegra Brigata
Luogo: Palermo
2° Classificato
Tot. 30
Rosy Plano
CRE 7
CMP 7
ESP 8
SVI 8

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124

PHOTOCONTEST
L'ANZIANO E IL SUO MONDO
Titolo: Anziani
Luogo: Omesso
3° Classificato
Tot. 27
Romano Silipigni
CRE 7
CMP 8
ESP 6
SVI 6

Giroinfoto Magazine nr. 24


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PHOTOCONTEST
L'ANZIANO E IL SUO MONDO
Titolo: Una Briscola in due
Luogo: Mercato Ballarò (PA)
4° Classificato
Tot. 26
Silvana Aloisio
CRE 7
CMP 8
ESP 6
SVI 5

PHOTOCONTEST
L'ANZIANO E IL SUO MONDO
Titolo: Raccontami del cielo
Luogo: Barcellona
5° Classificato
Tot. 25
Luca Pietrobono
CRE 6
CMP 6
ESP 6
SVI 7

Giroinfoto Magazine nr. 24


126

Top of the rock


Autore: Marco Mincarelli
Luogo: Rockefeller center - New York
La tipica cappa di umidità e smog che avvolge Manhattan diventa
particolarmente suggestiva quando di notte le luci dei grattacieli la
illuminano conferendo alla scena un mood dark che ricorda Gotham
City.
Per esaltare questo mood ho ritenuto ideale la conversione in bianco
e nero.
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Abitante del villaggio


Autore: Stefano Bertocci
Luogo: Tenganan Bali,Indonesia
25 gennaio 2017
villaggio con tradizioni antiche e situato nella costa est di Bali nella campagna in breve per raggiungere questo posto
incantevole abbiamo fatto una strada tutta dissestata e alcuni punti in salita.

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127

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128 124 Giroinfoto Magazine

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129

Tribute in light
Autore: Matteo Bertetto
Luogo: New York

Durante la settimana dell'11 settembre a Manhattan, la Tribute in


Light (un monumento di luce) rende omaggio alle vittime degli attacchi
terroristici del 2001. Il monumento è composto da 88 luci allo xeno da
7.000 watt visibili a circa 100km di distanza.

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130

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131

Street art
Autore: Sara Raciti
Luogo: Roma

Passeggiando per Roma sono stata attratta dalla


semplice bellezza di questa opera di street art
realizzata in prospettiva e ne ho colto subito la sua
originalità e bellezza.

Giroinfoto Magazine nr. 24


132

Giroinfoto Magazine nr. 24


133

Il ritorno
Autore: Mario N.
Luogo: Napoli
Foto dei famosi "vicoletti" nel centro storico di Napoli
in via Tribunali.
La foto racconta un semplice momento di vita
quotidiana, una donna che rientra a casa dopo aver
fatto compere.

Giroinfoto Magazine nr. 24


134

Seguendo un piccolo sentiero che costeggia il fiume


si raggiunge questa piccola meraviglia incorniciata
Follow the leaves
Autore: Giada Colombi
da muschio e foglie rosse. Panoramica di due scatti Luogo: Pevereggia - Svizzera
orizzontali .

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135

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO NUMERO

in uscita il 20 Novembre 2017

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