GF25
GF25
com
FOTOGRAFIA E CULTURA
Due mondi sempre più lontani
25
[Link]
NOVEMBRE 2017
3
la redazione | Giroinfoto Magazine
fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza
[Link]© , con la sua rivista e la sua rete web è la più grande community di foto-viaggiatori che accoglie
chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.
Director of [Link]
Giancarlo Nitti
ANNO III n. 25
DIRETTORE RESPONSABILE
Giroinfoto ti risponde
HEAD PROJECT MANAGER
Giancarlo Nitti
CAPO REDAZIONE
Paolo Buccheri Uno spazio dedicato alle vostre curiosità e domande.
Vuoi chiederci qualcosa?
SEGRETERIA DI REDAZIONE E REVISIONE Scrivi a: redazione@[Link]
Silvia Belotti
CAPI SERVIZIO
Anna Bronner
Francesco Verolino Giroinfoto ti pubblica
REDATTORI E FOTOGRAFI
Giancarlo Nitti
Redazione
Francesco Verolino Diamo spazio a chi ama la fotografia e il viaggio,
Redazione Giroinfoto pubblicando articoli e foto dei nostri lettori.
Enea Discepoli
Inserzionista Giroinfoto Inviaci il tuo materiale richiedendo di pubblicarlo.
Scrivi a: redazione@[Link]
LAYOUT E GRAFICHE
Giroinfoto ti accoglie
Gienneci Studios
PER LA PUBBLICITÀ:
Gienneci Studios, Via [Link], 135
Milano - 20086 Motta Visconti.
info@[Link] - hello@[Link]
data di uscita
20 Novembre 2017
fotografare
Questa pubblicazione è ideata e realizzata da Gienneci
Studios Editoriale.
e v ia gg iare
Tutte le fotografie, informazioni, concetti, testi e le
grafiche sono di proprietà intellettuale della
Gienneci Studios © o di chi ne è fornitore diretto(info due passioni
su [Link]) e sono tutelati dalla legge in tema
di copyright. Di tutti i contenuti è fatto divieto riprodurli un’ unica esperienza
o modificarli anche solo in parte se non da espressa e
comprovata autorizzazione del titolare dei diritti.
80 25
98 26
44
62
10
PHOTOGRAPHY EVENTS MARKETPLACE
[Link]
92
Indice
10 FORT STOCKTON
Texas frontier
Giroinfoto Scout Location
26 ALEPPO
Per le strade della guerra
54
A cura di Enea Discepoli
44 PINNAWALA
L'orfanotrofio degli elefanti
A cura di Giancarlo Nitti
54 FOTOGRAFIA E CULTURA
Due mondi sempre più lontani
Giroinfoto school
Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.
204 107 57 85
VI PRESENTIAMO
I NOSTRI
NUMERI Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti inserzionisti pubblicate
Novembre 2017
90 29 7 17 11 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI
4% 77%
16% 0,5%
1,5%
75.809 7.987
1% Letture totali Copertura media
dalla prima uscita mensile dei post sui
[Link] social
Dove viene letto Giroinfoto magazine
VIAGGIA
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CONDIVIDI
FOTOGRAFA
Fort Stockton
TEXAS,
Un importante tassello storico delle guerre
Indiane con l'esercito americano tra il 1867 e il
1886.
Il forte militare, era stato posizionato per
salvaguardia delle acque del "Comanche
Springs" per proteggere il canale di
corrispondenza di San Antonio con El Paso e
tutti i trasporti merce e bestiame.
Fort Stockton fu gestito dalla IX Cavalleria,
conosciuta anche come "Buffalo Soldiers".
S C O U T L O C AT I O N
12
1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
U.S.A. Permanente. Historic center
Texas Musei
Pecos County
Fort Stockton
4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Fotografia Piccola città da Questa scout location
documentale, percorrere a piedi e le fotografie sono
landscapes, specialmente nell'area state realizzate nel
reportages Downtown e historic. mese di Settembre
2016 da Giancarlo
Nitti.
Fort Stockton
La storia
Originariamente "Camp Stockton" fu edificato nel 1858 da parte delle truppe della prima e dell'ottava fanteria dell'esercito
statunitense. Questo primo sito era a sud-ovest della località attuale, nei pressi della contea di Pecos Courthouse.
Militari, viaggiatori e coloni sono stati protetti per le numerose strade e sentieri che si dirigono verso ovest verso il
Messico e la California da San Antonio.
L'abbondante approvvigionamento idrico del fiume Comanche Springs rese Fort Stockton una tappa regolare su questi
percorsi di frontiera ed è stato qui che si intersecavano i "Comanche War Trail", i famosi sentieri di guerra dei nativi
Comanche dove attaccavano le diligenze e i carri merci combattendo con l'esercito americano che gli faceva da scorta.
Nel 1861, l''esercito americano si ritirò dal Texas durante la guerra civile e abbandonò Camp Stockton che fu occupato
brevemente dalle truppe confederate fino alla fine della guerra.
Nel luglio del 1867, il colonnello Edward Hatch, comandante della IX Cavalleria, ricostituì Fort Stockton nella sua attuale
sede e il nuovo forte fu guarnito da quattro compagnie del
nuovo reggimento costituito quasi interamente da uomini
di colore.
I BUFFALO SOLDIERS
Fort Stockton
OGGI
Passeggiando oggi nella città di Fort Stockton, significa assistere ad un tributo vivente della vita di frontiera, di quegli anni
di contrasti, ma anche di sviluppo, in un luogo ospitale dove è possibile godersi le innumerevoli locations a testimonianza
della storia.
Anche se i soldati se ne sono andati da tempo, il forte di Stockton, continua a proteggere la città nella sua posizione
all'incrocio tra la Fifth e la Rooney Street dove possiamo trovare l'intero complesso che comprende tre edifici originali
della "Officer's row", il posto di guardia "Guard House", due baracche con le cucine per i soldati, ora trasformato nel
centro visitatori e la grande piazza d'armi.
Oltre al forte, in città, sono presenti diversi punti storici, circa una dozzina, come il tribunale della contea di Pecos,
l'antico carcere storico del 1884 e il museo commemorativo Annie Riggs.
Quest'ultimo include incredibili reliquie come la scrivania dello sceriffo assassinato A.J. Reale.
Non bisogna evitare di entrare al "Grey Mule Saloon" per la degustazione di alcoolici locali in piena atmosfera western.
Completano l'esperienza di visita alcuni ristoranti in stile Tex-Mex che servono autentiche enchiladas, tacos e margarita.
museo commemorativo
Annie Riggs
Annie Riggs
IL MUSEO COMMEMORATIVO
L'edificio originale in stile territoriale fu ricostruito alla fine del 20° secolo ed era originariamente un hotel o pensione
gestito da una donna di frontiera, appunto con il nome di Annie Riggs.
Oggi, l'intera struttura, mostra il patrimonio e lo sviluppo di Fort Stockton e delle aree circostanti in tredici camere e nel
suo cortile nascosto.
Le diverse aree allestite all'interno, oltre al suo salotto, la hall, la sala da pranzo e la cucina originali, sono colme di
testimonianze fotografiche, reperti, accessori e arredi del tempo.
La prima stanza che propone il museo è la lobby con la scrivania dello sceriffo A.J. Royal, ucciso nel 1894 mentre vi era
seduto di fronte, con ancora le sue macchie di sangue sul cassetto.
L'omicidio segnò un capitolo sanguinoso nella storia della Contea di Pecos e per il grave crimine nessuno fù accusato
anche se era opinione comune che i mandanti furono importanti uomini d'affari del luogo.
La storia narra che cinque Texas Rangers erano stati mandati in città su richiesta dei cittadini a causa di una volubile
atmosfera feudale che portò alle elezioni del 1894. Royal non fu rieletto e fu ucciso due settimane dopo.
Molto interessante è la zona adibita a cucina completamente restaurata e la Butz Room con un'originale cassa forte
"Wells Fargo" in ghisa, famosa per il suo buco della serratura nascosto.
La Cowboy Room celebra la storia dei cowboy e dei ranch della regione con selle, stivali e speroni, mentre dal cortile
interno si accede ad un giardino nascosto
Il museo Annie Riggs è aperto sei giorni su sette e si trova all'angolo tra Main e Callaghan ed è a pagamento.
ALEPPO
Per le strade
della guerra
È buio pesto per le strade di Aleppo.
Qui, dopo le 23 si spengono i generatori elet-
trici e l’atmosfera di questa sera del 10 di
maggio 2014 assume un aspetto ancora più
spettrale.
Enea Discepoli
Classe 1951
FOWA ambassador
Giornalista, grande viag-
giatore e apprezzato
fotografo. internazionale.
ALEPPO
Sotto assedio
Per percorrere
i 75 kilometri che separano il confine da Via radio ci è arrivata notizia due volte che,
Aleppo ci sono volute sette ore. proprio nei punti della trafficata strada dove
eravamo passati, poco dopo gli elicotteri
Abbiamo dovuto chiedere informazioni e avevano bombardato.
deviare tra le stradine di campagna mol-
tissime volte per evitare il rischio di incon- È il primo maggio 2014, la ricorderò questa
trare carri armati di pattuglia, di incappare data.
in scontri tra le forze del regime e l’esercito
di Liberazione, di incontrare i temutissimi L’abbiamo scampata, siamo riusciti ad ar-
terroristi dell’ISIS o di finire sotto il tiro dei rivare a destinazione.
cecchini. Il nostro alloggio è un appartamento ab-
bandonato a 100 metri dal fronte cittadino.
Ma l’incubo più grande sono i caccia bom-
bardieri del regime, da quelli non c’è riparo. Non c’è acqua e non c’è corrente elettrica,
come nel resto della città liberata.
Alla fine è andato tutto bene, i ragazzi co-
noscono molto bene il territorio.
Anche se una volta arrivati nella periferia di
Aleppo ci sono dei percorsi obbligati dove
si può soltanto correre e sperare che il cec-
chino che ti sta puntando non sia così bra-
vo da centrarti.
Enea Discepoli
controllata dalle truppe di Bashar Assad.
Sono morti 33 militari.
PINNAWALA
L'ORFANOTROFIO DEGLI ELEFANTI
SRI LANKA
Il più grande progetto di recupero rivolto a uno
degli animali più incredibili del mondo.
Molti elefanti cresciuti all'interno dell'orfanotrofio, degli elefantini e costa circa 1,50 € ad attività.
una volta rafforzati vengono affidati a templi o
contadini. Visitare il parco impegnerà circa 2 o 3 ore se si
Quelli più difficili o che non mostrano ancora di partecipa alle attività e si aspettano gli orari dei
essere in grado di cavarsela da soli rimangono nel vari passaggi degli elefanti.
centro sotto le cure amorevoli dei loro custodi.
La giornata è organizzata mediamente dalle ore
Come visitare Pinnawala. 09:00 alle 17:00 con le attività di allattamento con
il biberon , la distribuzione della frutta, l'accom-
L'orfanotrofio degli elefanti è proposto come pagnamento al fiume e i bagni degli elefanti e il
location da molti tour operator, appunto perchè pascolo libero.
la fondazione Millenium agevola il rapporto con il
turismo. Un'esperienza emozionante dove si percepisce
Se si è in Sri Lanka da autonomi, arrivarci è molto perfettamente la simbiosi uomo-animale e come
semplice, in quanto il parco è accessibile e col- questi enormi mammiferi si fidino ciecamente dei
legato da diverse vie di comunicazione, strade e loro salvatori.
anche un bus di linea, tra l'altro molto economico.
La fotografia è diven-
tata talmente facile che
chiunque potrebbe pra-
ticarla, ma dare un sen-
so culturale allo scatto
e contestualizzarlo per
uno scopo o un proget-
to è sicuramente
passato in se-
condo piano se
non scomparso
addirittura.
Chi non si avvicinerebbe alla fotografia. E questo è molto buono, vista dall'ottica della passione e
ne siamo entusiasti che in molti possano sperimentare con più facilità le tecniche di ripresa e svi-
luppo.
Comunicare ha un costo ed un
peso culturale.
FOTOGRAFIA
SENZA CULTURA
Quante volte ci è capitato di vedere soggetti che
organizzano un'uscita o un viaggio, magari nelle
solite località di tendenza fotografica come la Val
d'Orcia, l'Islanda e compagnia bella e una volta
tornati a casa iniziano a bombardare i social di
panoramiche e affini ripetute per modalità di post-
produzione cambiando solo il soggetto.
FOTOGRAFIA
CON CULTURA
Organizziamo invece un'uscita o un viaggio informan-
doci e studiando il territorio che andremo ad affrontare
e magari prendendo coscenza della chiave che voglia-
mo dare all'esperienza, avventurosa, reportagistica,
misteriosa, vacanziera o goliardica, non importa, l'im-
portante che abbiniamo un sentimento e dei contenuti a
quello che stiamo facendo.
ALCUNI
CONSIGLI
DURANTE GLI SCATTI
STUDIATE L'ESPERIENZA
Che si tratti di un viaggio, di un reportage o di un set,
raccogliete più informazioni possibili sulla vostra
futura esperienza.
Non solo vi servirà successivamente a chiarire le
curiosità del vostro pubblico, ma vi aiuterà a capire
meglio la situazione per coglierne l'essenza e
anticipare la visione del racconto che state creando.
DATEVI UN MOOD
Un "mood", un stato d'animo o meglio una chiave di
lettura della vostra esperienza fotografica.
Dare un carattere al progetto fotografico servirà
sicuramente a trasmettere meglio il messaggio sia
dando un'ordine particolare al racconto per immagini
che a realizzare un'eventuale post-produzione
caratterizzante.
ALCUNI
CONSIGLI
DOPO GLI SCATTI
LO STORYBOARD
Gli scatti che avete realizzato avranno una linea
cronologica da seguire.
Prendere l'essenza di quella fila interminabile di
foto sarà un lungo lavoro ma sarà il lavoro che darà
un'impronta alla gallery finale.
Come nel cinema lo storyboard serve a seguire la
trama del film nelle riprese, a voi servirà a raccontare
la vostra storia fotografica.
Il Tibet INDIANO
ha modificato molto il mio modo di vedere le cose.
In due giorni a Srinagar abbiamo visitato due volte il lago la sera al tramonto
e la mattina all’alba.
Ancora confuso dal frastuono del mio mondo, ho trovato situazioni calme,
intense per i colori, ma dai ritmi molto bassi. Il mercato dei fiori è stata
una sorpresa, dopo circa 20 minuti di barca spinta a mano, si apre tra una
vegetazione fitta il vociare dei mercanti, tutti su imbarcazioni basse che
trasportano fiori coloratissimi e spezie.
Dalla calma del lago in una Srinagar in 14.000 abitanti. Su tutto domina il monastero di
sommossa, 3 giorni di viaggio su una delle strade Karsha, un luogo surreale dove vecchi monaci
più pericolose al mondo, non asfaltata e con formano bambini.
strapiombi di oltre 900 mt. Un percorso lungo con Una scuola per bambini tra i 6 e i 15 anni, tutti
scenari incredibili per arrivare nella valle dello vestiti nello stesso modo.
Zanskar.
Vicino al Monastero di Karsha un altro
Un passo di 4600 mt, la cittadina caotica di Gargil monastero, meno prestigioso per sole donne e
e finalmente Padum nello Zanskar. Ho dormito in maschietti fino a 6 anni.
case private e in alberghi senza acqua calda e Tutto ha un’atmosfera mistica, antica,
senza la possibilità di comunicare con i miei cari. incontaminata.
Ma il percorso fatto per arrivare nello Zanskar è
unico. Il monastero di Karsha è un luogo ottimo per
fotografare, c’è tutto.
Nel tragitto, incrociamo pastori e militari, anche Ma migliore per meditare e riflettere sulla propria
se è maggio e fa caldo passiamo con il furgone vita.
tra almeno 7 metri di neve e ghiaccio, si sente Sui valori, sulla quotidianità sugli obiettivi reali.
molto l’altezza e il minimo movimento fa stancare In una cucina un giovane monaco prepara il riso
e venire il fiatone. in bianco su una stufa a legna, con un pentolone
largo.
Arriviamo nello Zanskar. Una regione chiusa per Sarà il pranzo per la piccola comunità di 40
circa 8 mesi l’anno. monaci.
Padum è una cittadina di 7.000 persone e
tutta la valle è costituita da comunità per circa
A Karsha
ho conosciuto una signora svizzera che trascorre 15/20
giorni nel villaggio di Karsha.
Nel Ladakh
riportano nella civiltà.
GIUDICI
Giancarlo Nitti
Anna Bronner
CLASSIFICA
1 2 4
3 5
1° Classificato 2° Classificato
Tot. 31 Tot. 28
Giuseppe Calogero Roberto Perazzola
CRE 8 CRE 6
CMP 7 CMP 7
ESP 8 ESP 8
SVI 8 SVI 7
PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Uno sguardo su Matera
Luogo: Matera
1° Classificato
Tot. 31
Giuseppe Calogero
CRE 8
CMP 7
ESP 8
SVI 8
PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Il sole sorge sul foro romano
Luogo: Roma
2° Classificato
Tot. 28
Roberto Perazzola
CRE 6
CMP 7
ESP 8
SVI 7
PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Il castello
Luogo: Praga - Rep. Ceca
3° Classificato
Tot. 27
Salvatore Mainolfi
CRE 6
CMP 6
ESP 8
SVI 7
PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Basilica di San Pietro
Luogo: Roma
4° Classificato
Tot. 26
Maurizio Moro
CRE 6
CMP 6
ESP 7
SVI 7
PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: [Link] della Pietà
Luogo: Rocca Calascio
5° Classificato
Tot. 25
Luca Pietrobono
CRE 6
CMP 8
ESP 6
SVI 5
[Link]
Una rubrica di consigli per vivere la fotografia scegliendo le tue attività preferite
su un'unica piattaforma dedicata.
Tanti Photo coach specializzati propongono eventi e locations uniche ed
economicamente accessibili dove incontrarsi uniti da una stessa passione, la
fotografia.
Dicembre
2017
Con Caterina Unger
Le 5 Terre
angolature meno conosciute.
Dicembre
2017
Con Aldo Diazzi
Dicembre
2017
Con Francesco Verolino
[Link]
Febbraio
2018
Con Isabella Tabacchi e Daniel
Laan
Isole Lofoten
Meravigliati di fronte alle alte cime che
si scagliano sul mare, lasciati incantare
dalle luci danzanti nel cielo notturno, fatti
abbagliare da tramonti che durano ore e... Norvegia
Non perdere questo viaggio!
Marzo
2018
Con Enea Discepoli
Un'idea dell'India
le antiche culture dravidiche e anche le
tradizioni castali.
India
Marzo
2018
Con Aldo Diazzi
Giappone Hanami
Giappone
Aprile
2018
Con Maurizio Verdecchia
Rocca Calascio
fortificazione.
Abruzzo - Italia
[Link]
Maggio
2018
Con Emilio Mancuso
Agosto
2018
Con Enea Discepoli
Monte Kailas
Chakrasamvara, espressione della chiara
luce della mente onnisciente.
Tibet
Bazena
Educazione siberiana
Bazena
Una località a circa 2000 mt nel cuore del Passo
Crocedomini, un valico alpino delle Alpi centrali.
Posti da lupi...
ci verrebbe da pensare.
Spesso,
essendo proprietari di diversi Siberian Husky,
con alcuni amici ci rechiamo in questa località nei mesi
invernali per rivivere le condizioni climatiche originarie
dei cani e per dare loro sfogo a quello che amano di più:
Il tempo non è dei migliori e oltretutto una nube avvolge l'ambiente ricreando
un'atmosfera "siberiana" piacevole sicuramente per i cani che sembrano
essere tranquilli e non avvertire drastici cambiamenti di clima o bufere
imminenti.
Dopo pochissimo tempo si apre il cielo intravedendosi il blu scuro del cielo
per poi aprirsi completamente in una stupenda giornata, si riassettano le
mute e proseguiamo la passeggiata in slitta.
Un'oretta di relax e decidiamo di fare ritorno alla base del rifugio... con molta
calma per goderci i colori e le luci del calare del sole.
"L'Altavia sleddog race", di cui abbiamo già parlato sul numero 17 di questa
rivista.
Quale evento migliore sarà una possibilità per assistere e capire di più su
questo sport?
Vi aspettiamo.
Giancarlo Nitti
Turchino
Autore: Maurizio Verdecchia
Luogo: Costa dei Trabocchi
Dopo tante battaglie il vecchio turchino è stato portato via dal mare. Oggi l
a sfida è rininiziata, il nuovo turchino è tornato a combattere e a regalare
fantastiche fotografie di paesaggio.
APPASSIONATI A NOI
PHOTO
TRAVEL
MAGAZINE
[Link]