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GF25

Il numero 25 di Giroinfoto Magazine di novembre 2017 esplora il tema della fotografia e cultura, evidenziando la distanza crescente tra i due mondi. Include articoli su Aleppo, il Tibet e l'orfanotrofio degli elefanti a Pinnawala, offrendo una panoramica di esperienze fotografiche e di viaggio. La rivista si propone come piattaforma per appassionati di fotografia e viaggiatori, incoraggiando la condivisione di storie e immagini.

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Il numero 25 di Giroinfoto Magazine di novembre 2017 esplora il tema della fotografia e cultura, evidenziando la distanza crescente tra i due mondi. Include articoli su Aleppo, il Tibet e l'orfanotrofio degli elefanti a Pinnawala, offrendo una panoramica di esperienze fotografiche e di viaggio. La rivista si propone come piattaforma per appassionati di fotografia e viaggiatori, incoraggiando la condivisione di storie e immagini.

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N. 25 - 2017 | NOVEMBRE , Gienneci Studios Editoriale. [Link] N.25 - 2017 Novembre [Link].

com

FOTOGRAFIA E CULTURA
Due mondi sempre più lontani

ALEPPO IL TIBET INDIANO PINNAWALA


PER LE STRADE DELLA GUERRA IL TIBET NEL CUORE L'ORFANOTROFIO DEGLI ELEFANTI
Di Enea Discepoli Di Francesco verolino Di Giancarlo Nitti

Photo cover by Enea Discepoli


WEL
COME

25
[Link]
NOVEMBRE 2017
3
la redazione | Giroinfoto Magazine

fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza

Benvenuti nel mondo di Giroinfoto magazine©.


Una finestra sul mondo da un punto di vista privilegiato, quello fotografico, con cui ammirare e lasciarsi coinvolgere
dalle bellezze offerte dal nostro pianeta.
Una lettura attuale e innovativa, che accoglie, oltre i migliori professionisti della fotografia da reportage, anche le
immagini e le esperienze di chiunque sia appassionato di viaggi e fotografia.
Con i luoghi più interessanti e curiosi, gli itinerari più originali, le recensioni più vere e i viaggi più autentici, Giroinfoto
magazine ha come obiettivo, essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in viaggio e
la condivisione di migliaia di luoghi e situazioni sparsi per il nostro pianeta.
Uno strumento per diffondere e divulgare linguaggi, contrasti e visioni in chiave professionale o amatoriale, in una
rassegna che guarda il mondo con occhi artistici e creativi, attraversando una varietà di soggetti, luoghi e situazioni,
andando oltre a quella “fotografia” a cui ormai tutti ci siamo fossilizzati.
Uno largo spazio di sfogo, per chi ama fotografare e viaggiare, dove è possibile pubblicare le proprie esperienze di
viaggio raccontate da fotografie e testi, indipendentemente dal valore professionale dell'autore.
Una raccolta di molteplici idee e progetti di viaggio, frutto delle esperienze e lavori eseguiti da esperti nel settore del
reportage fotografico, che hanno saputo confrontarsi con le condizioni climatiche e socio-politiche, con le difficoltà
imposte dalla natura, per catturare l'immagine e la spontaneità selvaggia della stessa.
Troverete anche articoli tecnici, dove prendere spunto per ottenere scatti sempre perfetti e con idee sempre nuove
per rendere le fotografie più interessanti.

[Link]© , con la sua rivista e la sua rete web è la più grande community di foto-viaggiatori che accoglie
chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.

Director of [Link]
Giancarlo Nitti

Giroinfoto Magazine nr. 25


5

ANNO III n. 25
DIRETTORE RESPONSABILE
Giroinfoto ti risponde
HEAD PROJECT MANAGER
Giancarlo Nitti

CAPO REDAZIONE
Paolo Buccheri Uno spazio dedicato alle vostre curiosità e domande.
Vuoi chiederci qualcosa?
SEGRETERIA DI REDAZIONE E REVISIONE Scrivi a: redazione@[Link]
Silvia Belotti

CAPI SERVIZIO
Anna Bronner
Francesco Verolino Giroinfoto ti pubblica
REDATTORI E FOTOGRAFI
Giancarlo Nitti
Redazione
Francesco Verolino Diamo spazio a chi ama la fotografia e il viaggio,
Redazione Giroinfoto pubblicando articoli e foto dei nostri lettori.
Enea Discepoli
Inserzionista Giroinfoto Inviaci il tuo materiale richiedendo di pubblicarlo.
Scrivi a: redazione@[Link]
LAYOUT E GRAFICHE

Giroinfoto ti accoglie
Gienneci Studios

PER LA PUBBLICITÀ:
Gienneci Studios, Via [Link], 135
Milano - 20086 Motta Visconti.
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Informazioni su [Link]:
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data di uscita
20 Novembre 2017

fotografare
Questa pubblicazione è ideata e realizzata da Gienneci
Studios Editoriale.
e v ia gg iare
Tutte le fotografie, informazioni, concetti, testi e le
grafiche sono di proprietà intellettuale della
Gienneci Studios © o di chi ne è fornitore diretto(info due passioni
su [Link]) e sono tutelati dalla legge in tema
di copyright. Di tutti i contenuti è fatto divieto riprodurli un’ unica esperienza
o modificarli anche solo in parte se non da espressa e
comprovata autorizzazione del titolare dei diritti.

Giroinfoto Magazine nr. 25


INSIDE
Giroinfoto Magazine

80 25

98 26
44

62
10
PHOTOGRAPHY EVENTS MARKETPLACE

[Link]

92
Indice
10 FORT STOCKTON
Texas frontier
Giroinfoto Scout Location

26 ALEPPO
Per le strade della guerra

54
A cura di Enea Discepoli

44 PINNAWALA
L'orfanotrofio degli elefanti
A cura di Giancarlo Nitti

54 FOTOGRAFIA E CULTURA
Due mondi sempre più lontani
Giroinfoto school

62 IL TIBET NEL CUORE


A volte un viaggio ti cambia
98 BAZENA
Educazione siberiana
A cura di Francesco Verolino Di Giancarlo Nitti

80 CONTEST FOTO 360°


Landscapes and monuments.
110 FOTOEMOZIONI
Questo mese con:
I vincitori e le loro foto. Maurizio Verdecchia
Roberto Sancini
92 ATTIVITA' FOTOGRAFICHE
Le proposte di [Link]
Fotografare e viaggiare
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SU GIROINFOTO MAGAZINE
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Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.

204 107 57 85
VI PRESENTIAMO

I NOSTRI
NUMERI Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti inserzionisti pubblicate

E' con orgoglio che Copertura degli articoli sui continenti


pubblichiamo le sta-
tistiche e i volumi qui
presenti relativi alle
analisi aggiornate al
mese di:

Novembre 2017
90 29 7 17 11 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI

4% 77%

16% 0,5%
1,5%
75.809 7.987
1% Letture totali Copertura media
dalla prima uscita mensile dei post sui
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10

Fort Stockton

TEXAS,
Un importante tassello storico delle guerre
Indiane con l'esercito americano tra il 1867 e il
1886.
Il forte militare, era stato posizionato per
salvaguardia delle acque del "Comanche
Springs" per proteggere il canale di
corrispondenza di San Antonio con El Paso e
tutti i trasporti merce e bestiame.
Fort Stockton fu gestito dalla IX Cavalleria,
conosciuta anche come "Buffalo Soldiers".

Giancarlo Nitti Photography

Giroinfoto Magazine nr. 25


Giroinfoto Magazine 09

S C O U T L O C AT I O N
12

1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
U.S.A. Permanente. Historic center
Texas Musei
Pecos County
Fort Stockton

Giroinfoto Magazine nr. 25


13

4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Fotografia Piccola città da Questa scout location
documentale, percorrere a piedi e le fotografie sono
landscapes, specialmente nell'area state realizzate nel
reportages Downtown e historic. mese di Settembre
2016 da Giancarlo
Nitti.

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14

Fort Stockton
La storia

Originariamente "Camp Stockton" fu edificato nel 1858 da parte delle truppe della prima e dell'ottava fanteria dell'esercito
statunitense. Questo primo sito era a sud-ovest della località attuale, nei pressi della contea di Pecos Courthouse.

Militari, viaggiatori e coloni sono stati protetti per le numerose strade e sentieri che si dirigono verso ovest verso il
Messico e la California da San Antonio.
L'abbondante approvvigionamento idrico del fiume Comanche Springs rese Fort Stockton una tappa regolare su questi
percorsi di frontiera ed è stato qui che si intersecavano i "Comanche War Trail", i famosi sentieri di guerra dei nativi
Comanche dove attaccavano le diligenze e i carri merci combattendo con l'esercito americano che gli faceva da scorta.

Nel 1861, l''esercito americano si ritirò dal Texas durante la guerra civile e abbandonò Camp Stockton che fu occupato
brevemente dalle truppe confederate fino alla fine della guerra.

Nel luglio del 1867, il colonnello Edward Hatch, comandante della IX Cavalleria, ricostituì Fort Stockton nella sua attuale
sede e il nuovo forte fu guarnito da quattro compagnie del
nuovo reggimento costituito quasi interamente da uomini
di colore.

I BUFFALO SOLDIERS

Così come i nativi li avevano sopranominati in segno di


rispetto per la loro fiera abilità di combattenti e per i loro
capelli ricci e scuri, che assomigliavano al mantello di un
bisonte.

All'inizio del 1880 la "minaccia indiana" cessò e il forte


fu gradualmente abbandonato dai militari e nel 1886 fu
lasciato definitivamente ai civili.

Fonte fotografia wikipedia

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Giancarlo Nitti photography

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16

Fort Stockton
OGGI

Passeggiando oggi nella città di Fort Stockton, significa assistere ad un tributo vivente della vita di frontiera, di quegli anni
di contrasti, ma anche di sviluppo, in un luogo ospitale dove è possibile godersi le innumerevoli locations a testimonianza
della storia.
Anche se i soldati se ne sono andati da tempo, il forte di Stockton, continua a proteggere la città nella sua posizione
all'incrocio tra la Fifth e la Rooney Street dove possiamo trovare l'intero complesso che comprende tre edifici originali
della "Officer's row", il posto di guardia "Guard House", due baracche con le cucine per i soldati, ora trasformato nel
centro visitatori e la grande piazza d'armi.

Oltre al forte, in città, sono presenti diversi punti storici, circa una dozzina, come il tribunale della contea di Pecos,
l'antico carcere storico del 1884 e il museo commemorativo Annie Riggs.

Quest'ultimo include incredibili reliquie come la scrivania dello sceriffo assassinato A.J. Reale.
Non bisogna evitare di entrare al "Grey Mule Saloon" per la degustazione di alcoolici locali in piena atmosfera western.

Completano l'esperienza di visita alcuni ristoranti in stile Tex-Mex che servono autentiche enchiladas, tacos e margarita.

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19

museo commemorativo

Annie Riggs

Giancarlo Nitti photography

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Annie Riggs
IL MUSEO COMMEMORATIVO

L'edificio originale in stile territoriale fu ricostruito alla fine del 20° secolo ed era originariamente un hotel o pensione
gestito da una donna di frontiera, appunto con il nome di Annie Riggs.

Oggi, l'intera struttura, mostra il patrimonio e lo sviluppo di Fort Stockton e delle aree circostanti in tredici camere e nel
suo cortile nascosto.
Le diverse aree allestite all'interno, oltre al suo salotto, la hall, la sala da pranzo e la cucina originali, sono colme di
testimonianze fotografiche, reperti, accessori e arredi del tempo.

La prima stanza che propone il museo è la lobby con la scrivania dello sceriffo A.J. Royal, ucciso nel 1894 mentre vi era
seduto di fronte, con ancora le sue macchie di sangue sul cassetto.
L'omicidio segnò un capitolo sanguinoso nella storia della Contea di Pecos e per il grave crimine nessuno fù accusato
anche se era opinione comune che i mandanti furono importanti uomini d'affari del luogo.
La storia narra che cinque Texas Rangers erano stati mandati in città su richiesta dei cittadini a causa di una volubile
atmosfera feudale che portò alle elezioni del 1894. Royal non fu rieletto e fu ucciso due settimane dopo.

Molto interessante è la zona adibita a cucina completamente restaurata e la Butz Room con un'originale cassa forte
"Wells Fargo" in ghisa, famosa per il suo buco della serratura nascosto.
La Cowboy Room celebra la storia dei cowboy e dei ranch della regione con selle, stivali e speroni, mentre dal cortile
interno si accede ad un giardino nascosto

Il museo Annie Riggs è aperto sei giorni su sette e si trova all'angolo tra Main e Callaghan ed è a pagamento.

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St. Stephen’s Church


Considerata la più antica chiesa protestante a ovest del fiume Pecos, la chiesa
fu originariamente costruita nel 1896 e consacrata nel 1903.

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A cura di ENEA DISCEPOLI

ALEPPO
Per le strade
della guerra
È buio pesto per le strade di Aleppo.
Qui, dopo le 23 si spengono i generatori elet-
trici e l’atmosfera di questa sera del 10 di
maggio 2014 assume un aspetto ancora più
spettrale.

Nel silenzio, tra le macerie delle antiche vil-


le ottomane si sentono solo gli elicotteri del
regime dittatoriale di Bashar al Assad che
sorvolano questa parte della città, i boati
delle bombe che sganciano ogni 5-10 minuti
e qualche raffica di kalashnikov.

Enea Discepoli
Classe 1951
FOWA ambassador
Giornalista, grande viag-
giatore e apprezzato
fotografo. internazionale.

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Enea Discepoli photography

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ALEPPO
Sotto assedio

Ad uno dei tanti chek point predisposti


dai ribelli, nel quartiere di Bab Al Hadid
(la porta delle mandorle), veniamo accol-
ti dallo Shakh Habousch, famoso cantore
popolare siriano.

Dall’inizio della rivoluzione ha deciso di


rinunciare alle sue tournée per difendere
il suo popolo e la sua città.
Ci mostra in televisione i dvd dei suoi
concerti e intanto racconta:

"prima della rivoluzione la gente conviveva in


un apparente spirito di pace e [Link],
purtroppo, in questa pace c’era anche paura.
Si sospettava anche dei propri familiari.
Quelli del Mukhabarat, i servizi segreti erano
dappertutto.
Certo allora si viveva in pace, ma era una pace
apparente.
Se dicevi anche una sola parola a proposito
dell’apparato statale, non sapevi se saresti po-
tuto finire nel carcere di Rebè Al Khalili o chissà
dove, né se ci saresti rimasto per 20 o 30 anni.

Questo era lo stato delle cose dal 1970".

All’improvviso si sente un’esplosione vi-


cinissima, la luce delle fiamme illumina
il mio tea, la tazza dondola sul tavolo, la
terra trema.

Prima che possa fare un solo gesto.


Sheikh mi mostra il palmo della mano e
con l’espressione del volto mi fa capire
che non c’è pericolo.

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Enea Discepoli photography

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Il mio viaggio con il cineasta Ruben Una figura considerata positivamente


Lagattolla è cominciato dieci giorni nella tradizione islamic e il nostro
prima. interlocutore siriano risponde con un
sorriso.
Il bus, su cui siamo da ormai 21 ore, si
affianca alla prima torretta di controllo, Abbiamo appena percorso una delle
inserita tra le bellissime montagne del vie più battute dai giadisti provenienti
sud della Turchia illuminate dalle prime dall’Europa Occidentale e Balcanica.
luci dell’alba. Un autista poi ci racconterà che ne
ha conosciuti moltissimi in arrivo da
Tutti i passeggeri si voltano in silenzio: Scandinavia, Regno Unito, Francia, Italia,
un movimento corale, come se già Germania, Romania, Kossovo, Albania:
fossero in grado di guardare oltre quel “carne da macello”.
confine naturale, che cela la [Link]
quel momento veniamo superati da un Secondo alcune interpretazioni del
convoglio militare. Corano, la jihad (guerra santa in difesa
Me lo fa notare Ruben. dei fratelli dell’Islam) è un dovere morale
Un giovane siriano ci sente parlare in di ogni buon musulmano, anche se la
italiano e ci chiede da dove veniamo mancanza di coraggio è contemplata e
“Italia” rispondo io sorridente, porgo perdonata.
la mano e mi presento come Abo
Farukh, il nome islamico che mi hanno Il nostro lavoro, quello di fotoreporter
dato i giovani mediattivisti siriani nel e documentarista, in questo contesto
precedente viaggio in Siria. è considerato comunque una jihad, in
Lui compiaciuto mi lancia un senso interiore, però.
interrogativo “Jihad?"
Rispondo “muzzafir”, viaggiatori.
Già viaggiatori..

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Organizzare il valico della frontiera tur- I nostri “complici” in divisa ci raccomandano


co/siriana non è una cosa facile: prima pro- di stare attenti.
veremo a passare regolarmente.
Ecco, ormai siamo in Siria.
Se ci sarà negato l’accesso dovremo trovare Di là la pace, di qua la guerra.
una via alternativa.
Non so come è tutto molto nebuloso e i tele- E di qua ci aspetta Karam, l’amico mediatti-
foni siriani stasera non funzionano a quanto vista che mi ha fatto da guida nell’altro viag-
pare. gio siriano é venuto in auto da Aleppo, ac-
compagnato da Abo Mussa, un paramilitare,
L’indomani proviamo. e Abo Al Houda, un altro mediattivista.
Passare il confine legalmente?
Non se ne parla nemmeno e quindi raggiun- Hanno 25 e 26 anni, sono tutti armati e infat-
giamo un canale di irrigazione di una zona ti quando salgo in macchina mi ritrovo tra le
agricola border line. gambe un loro kalashnikov carico.
Veniamo invitati a salire su un grande bido-
ne galleggiante adibito a gommone.
Tre militari turchi ci aiutano a salire insieme
a due anziani siriani.
Scopriamo con sorpresa che tra i militari
turchi ci sono elementi che favoriscono l’in-
gresso irregolare in Siria.

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Enea Discepoli photography

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Enea Discepoli photography
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Per percorrere
i 75 kilometri che separano il confine da Via radio ci è arrivata notizia due volte che,
Aleppo ci sono volute sette ore. proprio nei punti della trafficata strada dove
eravamo passati, poco dopo gli elicotteri
Abbiamo dovuto chiedere informazioni e avevano bombardato.
deviare tra le stradine di campagna mol-
tissime volte per evitare il rischio di incon- È il primo maggio 2014, la ricorderò questa
trare carri armati di pattuglia, di incappare data.
in scontri tra le forze del regime e l’esercito
di Liberazione, di incontrare i temutissimi L’abbiamo scampata, siamo riusciti ad ar-
terroristi dell’ISIS o di finire sotto il tiro dei rivare a destinazione.
cecchini. Il nostro alloggio è un appartamento ab-
bandonato a 100 metri dal fronte cittadino.
Ma l’incubo più grande sono i caccia bom-
bardieri del regime, da quelli non c’è riparo. Non c’è acqua e non c’è corrente elettrica,
come nel resto della città liberata.
Alla fine è andato tutto bene, i ragazzi co-
noscono molto bene il territorio.
Anche se una volta arrivati nella periferia di
Aleppo ci sono dei percorsi obbligati dove
si può soltanto correre e sperare che il cec-
chino che ti sta puntando non sia così bra-
vo da centrarti.

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Appena di ferro del diametro di circa 70 cm e


posati gli zaini ci arriva comunicazione lunghi circa 1,6 metri, pieni di tritolo, cloro-
via radio che un barile esplosivo è stato schegge e rifiuti metallici.
sganciato da un elicottero in un quartiere Ogni 5-10 minuti vengono buttati giù dagli
densamente popolato e che ci sono stati elicotteri del regime sulla città liberata.
molti morti e feriti.
Sono armi non convenzionali che
“Andiamo a vedere” dico a Karam sebbene colpiscono alla cieca.
già visibilmente provato. Sganciati in maniera del tutto casuale,
E in taxi raggiungiamo uno scenario centrano quartieri abitati, strade trafficate,
apocalittico: polvere bianca bollente ospedali e scuole.
nell’aria, auto in fiamme su entrabi i lati Usando questi barili esplosivi, gli elicotteri
della strada, vortici di fuoco e fumo nero possono volare ad altitudini molto elevate
dalle finestre.
così da non essere visibili ne raggiungibili
Cadaveri ovunque, smembrati e dalla debole contraerea dell’esercito di
carbonizzati, rigidi al suolo come liberazione.
manichini, rannicchiati nell’ultimo
tentativo di proteggersi dall’esplosione, Camminando per strada si vede sempre
volti ormai inespressivi. qualcuno che scruta il cielo, perché il
rumore degli elicotteri della morte si sente
Questo avviene quasi ogni giorno, da tre continuamente.
anni ad Aleppo.
I cosiddetti barili esplosivi, sono dei tubi

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Enea Discepoli photography

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42

Io non ho mai provato un’angoscia così costante.


” Guarda, che dopo 4 anni, finisci per farci
l’abitudine”
mi diranno poi altri mediattivisti.
Eppure basterebbe istituire una No fly zone per
evitare questa strage continua.
Oltre 100 morti,tutti civili, questo il bilancio del
bombardamento a fine giornata.
Cento “martiri” per la popolazione [Link] già
vendicati.
Ci hanno pensato due kamikaze del gruppo
dei mjaheddin di Jabhat Al Nousra, cellula di
combattenti affiliati ad Al Qaeda.
Si sono schiantati con due autobomba su un
obbiettivo militare nell’altra parte della citt, quella

Enea Discepoli
controllata dalle truppe di Bashar Assad.
Sono morti 33 militari.

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44

A cura di GIANCARLO NITTI

PINNAWALA
L'ORFANOTROFIO DEGLI ELEFANTI
SRI LANKA
Il più grande progetto di recupero rivolto a uno
degli animali più incredibili del mondo.

Lo chiamano "orfanotrofio" ed è stato aperto dal


governo cingalese nel 1975 originariamente con
quattro piccoli elefanti orfani.

Oggi, sono ospiti oltre 70 elefanti ed è situato in


una località vicina alla città di di Kegalle.

L'esistenza di questo progetto è data dal


disastroso fenomeno del bracconaggio che
sottrae uno dei due genitori, o tutti e due, ai
piccoli, rimanendo orfani e quindi destinati alla
morte a loro volta.

Per gli elefanti l'aspetto familiare è molto


importante e la necessità di restare uniti è di
vitale importanza.

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Giancarlo Nitti photography
46

Molti elefanti di questo orfanotrofio sono molto piccoli,


alcuni addirittura nascono all'interno della struttura e i più
anziani si prendono cura di loro.

L'intervento e l'accudimento umano, comunque rimane


necessario per l'alimentazione dei piccoli elefantini che
vengono sfamati con latte freddo in biberon giganti.

La vita per tutti gli animali ospiti in questa struttura Gsi


svolge liberamente nel grande parco di Pinnawala sulle
sponde di un grande fiume a disposizione per i giornalieri
bagni e giochi con l'acqua.

Gli elefanti adulti vengono invece nutriti due volte al gior-


no con circa 250 kg di foglie di palma e dopo ogni pasto
vengono portati al fiume per un bagno.

Assistere ai loro giochi con l'acqua mentre fanno il ba-


gno è affascinantee si percepisce quanto questi animali
necessitino di una vita sociale.

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Giancarlo Nitti photography

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Giancarlo Nitti photography

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Gli elefanti adulti contribuiscono alle attività


lavorative quotidiane e aiutano all’interno
dell’orfanotrofio con vari lavori, come la
raccolta del fogliame di palme per i loro
pasti.

A sostenimento di questo grande progetto,


a pochi chilometri da Pinnawala, nel 1986
fu eretta una Fondazione, la Fondazione
Millennium, con lo scopo di divulgare
le attività a scopo didattico e turistico
e reggere economicamente il progetto
stesso.

In questa sede vi è anche uno speciale


laboratorio dove viene prodotta uno
speciale tipo di carta utilizzando gli
escrementi degli elefanti.

La curiosa procedura di "raffinamento"


ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi
internazionali per l’ecologia.

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Molti elefanti cresciuti all'interno dell'orfanotrofio, degli elefantini e costa circa 1,50 € ad attività.
una volta rafforzati vengono affidati a templi o
contadini. Visitare il parco impegnerà circa 2 o 3 ore se si
Quelli più difficili o che non mostrano ancora di partecipa alle attività e si aspettano gli orari dei
essere in grado di cavarsela da soli rimangono nel vari passaggi degli elefanti.
centro sotto le cure amorevoli dei loro custodi.
La giornata è organizzata mediamente dalle ore
Come visitare Pinnawala. 09:00 alle 17:00 con le attività di allattamento con
il biberon , la distribuzione della frutta, l'accom-
L'orfanotrofio degli elefanti è proposto come pagnamento al fiume e i bagni degli elefanti e il
location da molti tour operator, appunto perchè pascolo libero.
la fondazione Millenium agevola il rapporto con il
turismo. Un'esperienza emozionante dove si percepisce
Se si è in Sri Lanka da autonomi, arrivarci è molto perfettamente la simbiosi uomo-animale e come
semplice, in quanto il parco è accessibile e col- questi enormi mammiferi si fidino ciecamente dei
legato da diverse vie di comunicazione, strade e loro salvatori.
anche un bus di linea, tra l'altro molto economico.

Il parco è aperto al pubblico ed è a pagamento, Giancarlo Nitti


circa 2500 rupie (16 Euro), mentre all'interno è
possibile partecipare alle attività di accudimento

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Giancarlo Nitti photography

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FOTOGRAFIA & CULTURA


DUE MONDI SEMPRE PIU' LONTANI
La fotografia è nata come strumen-
to di comunicazione per valorizzare
e mostrare i concetti con la giusta
faccia o quantomeno con la chiave di
lettura che voleva dare l'autore.

Un forte alleato della comunicazione


umana che nel tempo ha accompa-
gnato la storia, la scienza e l'arte.

Si può dire che la fotografia è stata


necessaria allo sviluppo culturale di
ognuno di noi e che senza di essa
non avremmo ben chiaro ciò che oggi
conosciamo.

Diventata fin dall'inizio una forma


d'arte, ma non fine a se stessa, per-
chè sempre integrata e associata in
un contesto culturale.

Giroinfoto Magazine nr. 25


55

Oggi stiamo assistendo alla perdita del senso culturale della


fotografia.
Lo strumento che noi conoscevamo per "vedere le cose" con
una certa qualità di comunicazione si sta riducen-
do ad un semplice gesto, procurato da chiunque
senza averne cura del contenuto.

Ma non si sta parlando solamente dello squallido


"selfie", piuttosto che lo scatto di circostanza fatto
con il proprio cellulare, ma ci riferiamo alla foto-
grafia "prfessionale" praticata con tutti i metodi
innovativi offerti dai software attuali che rendo-
no la fotografia stessa facile e squallida proprio
come un selfie.

No, non è un'attacco alla


digitalizzazione o all'evoluzione
della fotografia, molti strumen-
ti sono comodi e utili per chi
lavora con le immagini
e soprattutto fanno sì
che molti si possano
approciare facilmente
ottenendo grandi risul-
tati in poco tempo, ma
è semplicemente un
evidenziare che:

La fotografia è diven-
tata talmente facile che
chiunque potrebbe pra-
ticarla, ma dare un sen-
so culturale allo scatto
e contestualizzarlo per
uno scopo o un proget-
to è sicuramente
passato in se-
condo piano se
non scomparso
addirittura.

Giroinfoto Magazine nr. 25


56

Basta un poco di zucchero...


Come cantava la cara Mary Poppins, basta un poco di
zucchero e la pillola va giù ...
Photoshop e company, oggi prendono il ruolo dello zucche-
ro nel grande mondo della fotografia addolcendo le fatiche e le
complicanze dell'elaborazione dell'immagine, rendendola veloce
e spesso efficace dal punto di vista emozionale con filtri azioni e
tecniche più o meno giuste decantate sui tutorial.

... e tutto brillerà di più!


Questa evoluzione ha prodotto negli ultimi dieci anni, un incremento
dei professionisti della fotografia o amatori evoluti di più dell'80%.
Ovvio no?, semplicità di reperimento dei materiali e dei software,
tutorial e "guru" del social network alla portata di tutti, abbassamento
drastico dei costi e annullamento del costo di sviluppo e pubblicazione.

Chi non si avvicinerebbe alla fotografia. E questo è molto buono, vista dall'ottica della passione e
ne siamo entusiasti che in molti possano sperimentare con più facilità le tecniche di ripresa e svi-
luppo.

Ma la semplicità di esecuzione, spesso viene confusa con il raggiungimento di un


obbiettivo, quello di aver imparato una professione.

La professione di un vero fotografo non si limita alla mera


esecuzione di uno scatto con un processo di sviluppo e
post-produzione.
In realtà il fotografo, utilizza i suoi lavori realizzati ad arte
per dare corso ad un progetto e dare un senso alle sue
fotografie integrandole in un contesto culturale.

Quindi non stupiamoci se lo spazzacamino di


Mary Poppins abbandona lo scopettone ed
inizia ad armeggiare con la macchina fotogra-
fica, niente di più facile, ma rimarrà sempre
uno spazzacamino che produrrà imma-
gini seriali e dozzinali come il suo amico
macellaio, il vicino carrozziere e il panet-
tiere all'angolo della strada.

Non sarà mai un fotografo fino a quando


non riuscirà a dare un senso culturale
alle sue fotografie raccontando e co-
municando.

Giroinfoto Magazine nr. 25


57

EFFETTO WoW Tutte le volte che postiamo su un social una


fotografia fatta a regola d'arte ci aspettiamo
che il pubblico reagisca con un wow!!

Ed in effetti, per molti, questo accade per la


stra grande maggioranza dei casi.

Ma con quello scatto cosa hai comunicato?

Quanto sei bravo?


Si, su un pubblico che si lascia impressionare dalla
tecnica di sviluppo e che non sarà mai in grado di
realizzarlo perchè molto più pigra o disinteressata.
Notiamo spesso che molti scatti,
sopratutto nelle foto panorami-
che, le così dette "landscapes" Ma abbiamo mai pensato di raccontare
vengono mostrate senza nem- un qualcosa con le nostre immagini e
meno indicare il luogo. contestualizzarle in un messaggio ben
definito?
Ora, mettetevi dalla parte di chi
guarda la vostra foto.
Non vi verrebbe la curiosità di
Molto più difficile vero?
conoscere di che posto si tratta?
Uno dei più grandi fotografi conosciuti,
Non sarebbe bello raccontare Ansel Adams diceva:
quali emozioni avete provato o “Tu non fai una fotografia solo con la macchina
quanto è stato difficile raggiunge- fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini
re quel luogo prima di scattare la che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai
foto? ascoltato e le persone che hai amato”

Ma se il soggetto ha una storia e


In buona sostanza, nelle fotografie che
un'esistenza, avrà senso render-
la nota? noi scattiamo dobbiamo metterci tutta la
cultura di cui disponiamo per trasmettere
La verità è che, a chi le guarda il messaggio che vogliamo
Fotografare e pubblicare non "mostrare".
costa nessuna fatica...

Comunicare ha un costo ed un
peso culturale.

Giroinfoto Magazine nr. 25


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FOTOGRAFIA

SENZA CULTURA
Quante volte ci è capitato di vedere soggetti che
organizzano un'uscita o un viaggio, magari nelle
solite località di tendenza fotografica come la Val
d'Orcia, l'Islanda e compagnia bella e una volta
tornati a casa iniziano a bombardare i social di
panoramiche e affini ripetute per modalità di post-
produzione cambiando solo il soggetto.

Ci troviamo di fronte al classico esempio di fotografia


dozzinale senza un senso culturale.

Prive di contenuti e di messaggi, queste fotografie


faranno il giro del web senza sosta fino ad un
esaurimento di target e collegamenti, raccogliendo
centinaia, forse migliaia di like e apprezzamenti,
ma alla fine serviranno solamente a far gongolare
l'autore.

Le foto, probabilmente nemmeno con una semplice


descrizione del luogo o informazione documentale,
non avrà trasmesso alcun messaggio e non avrà
ampliato la conoscenza o soddisfatto le curiosità di
nessuno.

Si, abbiamo parlato di una fotografia


fine a se stessa e completamente
inutile che serve solamente ad
alimentare l'autocelebrazione
dell'autore su un pubblico
fondamentalmente sterile e
disinteressato.

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FOTOGRAFIA

CON CULTURA
Organizziamo invece un'uscita o un viaggio informan-
doci e studiando il territorio che andremo ad affrontare
e magari prendendo coscenza della chiave che voglia-
mo dare all'esperienza, avventurosa, reportagistica,
misteriosa, vacanziera o goliardica, non importa, l'im-
portante che abbiniamo un sentimento e dei contenuti a
quello che stiamo facendo.

Questa chiave ci servirà ad interpretare la realtà che vi-


vremo durante l'esperienza, fotografando trasportati da
una "trama" che legherà il racconto per immagini che
produrremo successivamente una volta tornati a casa.

Al nostro ritorno ci renderemo conto di avere abbastan-


za materiale per formulare il nostro racconto e saremo
in grado di descrivere esattamente ciò che abbiamo
visto e percepito e questo si vedrà anche dalle nostre
foto.

Saremo lieti di disporre le nostre immagini con una


precisa sequenza che trasmetterà al pubblico che le
guarda esattamente quello che noi vogliamo comunica-
re, perchè
RACCONTEREMO UNA STORIA
Fatta di immagini e informazioni che invaderanno con
un'emozione chi le guarderà.

Noteremo che i nostri scatti saranno molto più


interessanti ed evocativi di una qualsiasi altra
immagine wow!

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ALCUNI
CONSIGLI
DURANTE GLI SCATTI

Se volete realmente far breccia nel mondo della


fotografia e distinguervi dagli altri "produttori di
immagini seriali", consigliamo alcuni accorgimenti
da adottare nei prossimi vostri progetti fotografici.

STUDIATE L'ESPERIENZA
Che si tratti di un viaggio, di un reportage o di un set,
raccogliete più informazioni possibili sulla vostra
futura esperienza.
Non solo vi servirà successivamente a chiarire le
curiosità del vostro pubblico, ma vi aiuterà a capire
meglio la situazione per coglierne l'essenza e
anticipare la visione del racconto che state creando.

DATEVI UN MOOD
Un "mood", un stato d'animo o meglio una chiave di
lettura della vostra esperienza fotografica.
Dare un carattere al progetto fotografico servirà
sicuramente a trasmettere meglio il messaggio sia
dando un'ordine particolare al racconto per immagini
che a realizzare un'eventuale post-produzione
caratterizzante.

L'IMPORTANZA DEL BACKSTAGE


Qualsiasi cosa stiate realizzando, anche solo un
viaggio tra amici, non dimenticate di scattare i
momenti transitori che vanno da un'appostamento
fotografico e l'altro. Spesso immortalare situazioni è
molto più emozionante che fotografare soggetti.
Queste fotografie faranno da "legante" alla galleria
fotografica e sopratutto vi saranno utili per ricordare
cosa stavate provando in quell'esperienza.
Fondere soggetto e situazione è divino.

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ALCUNI
CONSIGLI
DOPO GLI SCATTI

La parte più difficile è quella di raccogliere il


materiale e le idee per mostrale al pubblico.

LO STORYBOARD
Gli scatti che avete realizzato avranno una linea
cronologica da seguire.
Prendere l'essenza di quella fila interminabile di
foto sarà un lungo lavoro ma sarà il lavoro che darà
un'impronta alla gallery finale.
Come nel cinema lo storyboard serve a seguire la
trama del film nelle riprese, a voi servirà a raccontare
la vostra storia fotografica.

PUBBLICATE CON LE INFORMAZIONI


Abbiamo già detto che pubblicare un bel paesaggio
senza dire nemmeno dove si trova è da evitare
categoricamente. Chi non si farebbe la domanda!
Studiare il territorio e la situazione vi servirà a dare
le informazioni necessarie al pubblico che vi segue,
soddisfacendolo e creando interesse. Pubblicate
post, scrivete articoli e diffondete la vostra cultura
con le vostre immagini.
In questo modo le fotografie avranno un valore.

Cit. Giancarlo Nitti

Gran bella foto!!


se riesci a dirmi cosa mi vuoi trasmettere
con quell'immagine potrei anche chiamarti
fotografo, ma visto che te l'ho chiesto,
vuol dire che non lo sei...

Queste le parole di un mio vecchio professore di


fotografia che non dimenticherò mai.

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Il Tibet nel Cuore


A volte un viaggio ti cambia.
A cura di Francesco Verolino

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Il Tibet INDIANO
ha modificato molto il mio modo di vedere le cose.

Sono partito per il piccolo Tibet indiano a fine maggio


del 2017, in un momento complesso della mia vita e l’ho
fatto viaggiando con persone che non conoscevo e in
una area di cui, contrariamente ad altre volte, non avevo
letto nulla.

L’unica certezza che avevo era quella di voler conoscere


un mondo differente, guardarlo con altri occhi e
dedicarmi in modo pieno alla mia passione da sempre, la
fotografia.

Atterrato a Nuova Delhi e poi volo interno per Srinagar.


Arrivo e subito si percepiscono odori e colori tipici delle
regioni asiatiche.

A Srinagar c’era la guerra civile.


Ho dormito in una House boat in attesa del resto del
gruppo che ci avrebbe raggiunto il giorno dopo.

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Francesco Verolino photography

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A Srinagar non c’è internet, se non per 30 minuti al giorno, e questo


contribuisce al mio distacco e a tenermi concentrato su quello che vedevo ed
inquadravo con la macchina fotografica.

In due giorni a Srinagar abbiamo visitato due volte il lago la sera al tramonto
e la mattina all’alba.
Ancora confuso dal frastuono del mio mondo, ho trovato situazioni calme,
intense per i colori, ma dai ritmi molto bassi. Il mercato dei fiori è stata
una sorpresa, dopo circa 20 minuti di barca spinta a mano, si apre tra una
vegetazione fitta il vociare dei mercanti, tutti su imbarcazioni basse che
trasportano fiori coloratissimi e spezie.

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Francesco Verolino photography

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Dalla calma del lago in una Srinagar in 14.000 abitanti. Su tutto domina il monastero di
sommossa, 3 giorni di viaggio su una delle strade Karsha, un luogo surreale dove vecchi monaci
più pericolose al mondo, non asfaltata e con formano bambini.
strapiombi di oltre 900 mt. Un percorso lungo con Una scuola per bambini tra i 6 e i 15 anni, tutti
scenari incredibili per arrivare nella valle dello vestiti nello stesso modo.
Zanskar.
Vicino al Monastero di Karsha un altro
Un passo di 4600 mt, la cittadina caotica di Gargil monastero, meno prestigioso per sole donne e
e finalmente Padum nello Zanskar. Ho dormito in maschietti fino a 6 anni.
case private e in alberghi senza acqua calda e Tutto ha un’atmosfera mistica, antica,
senza la possibilità di comunicare con i miei cari. incontaminata.
Ma il percorso fatto per arrivare nello Zanskar è
unico. Il monastero di Karsha è un luogo ottimo per
fotografare, c’è tutto.
Nel tragitto, incrociamo pastori e militari, anche Ma migliore per meditare e riflettere sulla propria
se è maggio e fa caldo passiamo con il furgone vita.
tra almeno 7 metri di neve e ghiaccio, si sente Sui valori, sulla quotidianità sugli obiettivi reali.
molto l’altezza e il minimo movimento fa stancare In una cucina un giovane monaco prepara il riso
e venire il fiatone. in bianco su una stufa a legna, con un pentolone
largo.
Arriviamo nello Zanskar. Una regione chiusa per Sarà il pranzo per la piccola comunità di 40
circa 8 mesi l’anno. monaci.
Padum è una cittadina di 7.000 persone e
tutta la valle è costituita da comunità per circa

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Francesco Verolino photography

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A Karsha
ho conosciuto una signora svizzera che trascorre 15/20
giorni nel villaggio di Karsha.

Mi porta da un bambino che è un piccolo lama


reincarnato, tanti privilegi ed un volto simpatico e furbo.
Breve il soggiorno ma intenso, dobbiamo percorrere
nuovamente il percorso di 2 giorni che ci riporta alla
civiltà della cittadina di Gargil.

Guardare a 4400 mt di altezza cime che superano il


nostro punto di vista di almeno 2.500 fa comprendere
che tutto è relativo e qualsiasi percorso ha una meta,
ma, una volta raggiunta ce ne sarà un’altra.

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Francesco Verolino photography

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Nel Ladakh
riportano nella civiltà.

Lhe è una bella città, molto viva, caotica.


incrociamo tribù locali, qualcuno in abiti E’ facile iniziare una trattativa per una collana
tradizionali. antica a 110 Euro e comprarla per 3 Euro dopo 2
Tutti sono molto disponibili e difficilmente ore di trattative.
negano una posa. La civiltà è falsa come la collana antica, caotica
Alle popolazioni incontrate piace essere di gente che si muove per nulla e capisco la
fotografati ed impazziscono per una polaroid. differenza con i monaci, fermi in un monastero a
Regalare una piccola stampa è un gesto pregare, nel silenzio.
importante che apprezzano moltissimo.
Una vallata pacifica e demilitarizzata stride con i
Il viaggio di ritorno è iniziato, il Ladakh è bello militari e le dogane di confine.
ma il percorso tradizionale è turistico ed è facile
incontrare altri gruppi. Lo Zaskar è bellissimo. Ci vuole uno spirito
giusto per affrontare quelle luoghi lontani, per
Ho visitato i confini tra l’India, la Cina, il Pakistan capire le persone e conoscere le differenze.
e Afghanistan, fino ad arrivare nella città di Lhe.
I confini con la Cina sono tutti militarizzati con Il Tibet ha cambiato anche me.
una caserma ogni 10 km. Migliaia di militari mi
Francesco Verolino

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Francesco Verolino photography

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Francesco Verolino photography

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Contest fotografico in collaborazione con i gruppi facebook.

LANDSCAPES AND MONUMENTS


Foto 360° Social Group
REGOLAMENTO
Tutti gli iscritti (collaboratori esclusi) possono partecipare.
Una sola foto per iscritto
Sono ammesse foto a colori e b&w
Risoluzione minima 2.000 px per lato lungo.
Tutte le immagini devono essere corredate da titolo e luogo di scatto
in modo chiaro.

Le foto sono state valutate in base ai criteri del contest pubblicato


sull'evento del gruppo e dalla qualità dello scatto per composizione,
gestione della luce, creatività ed eventuale post-produzione.

I punteggi sono stati assegnati in quarantesimi sui valori di


CRE - creatività e originalità
CMP - composizione ed inquadratura
ESP - esposizione e gestione della luce
SVI - sviluppo e post-produzione

I like non hanno influito sul giudizio dei lavori.

GIUDICI
Giancarlo Nitti
Anna Bronner

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CLASSIFICA

1 2 4

3 5
1° Classificato 2° Classificato
Tot. 31 Tot. 28
Giuseppe Calogero Roberto Perazzola
CRE 8 CRE 6
CMP 7 CMP 7
ESP 8 ESP 8
SVI 8 SVI 7

3° Classificato 4° Classificato 5° Classificato


Tot. 27 Tot. 26 Tot. 25
Salvatore Mainolfi Maurizio Moro Luca Pietrobono
CRE 6 CRE 6 CRE 6
CMP 6 CMP 6 CMP 8
ESP 8 ESP 7 ESP 6
SVI 7 SVI 7 SVI 5

Nelle pagine seguenti le foto a tutta pagina.

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PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Uno sguardo su Matera
Luogo: Matera

1° Classificato
Tot. 31
Giuseppe Calogero
CRE 8
CMP 7
ESP 8
SVI 8

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84

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85

PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Il sole sorge sul foro romano
Luogo: Roma

2° Classificato
Tot. 28
Roberto Perazzola
CRE 6
CMP 7
ESP 8
SVI 7

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86

PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Il castello
Luogo: Praga - Rep. Ceca

3° Classificato
Tot. 27
Salvatore Mainolfi
CRE 6
CMP 6
ESP 8
SVI 7

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88

PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: Basilica di San Pietro
Luogo: Roma

4° Classificato
Tot. 26
Maurizio Moro
CRE 6
CMP 6
ESP 7
SVI 7

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89

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90

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91

PHOTOCONTEST
LANDSCAPES AND MONUMENT
Titolo: [Link] della Pietà
Luogo: Rocca Calascio

5° Classificato
Tot. 25
Luca Pietrobono
CRE 6
CMP 8
ESP 6
SVI 5

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92

PHOTOGRAPHY EVENTS MARKETPLACE

[Link]
Una rubrica di consigli per vivere la fotografia scegliendo le tue attività preferite
su un'unica piattaforma dedicata.
Tanti Photo coach specializzati propongono eventi e locations uniche ed
economicamente accessibili dove incontrarsi uniti da una stessa passione, la
fotografia.

Visita il sito ufficiale: [Link]

Dicembre
2017
Con Caterina Unger

Mare blu e limpido, scogli, terrazzamenti,


muretti a secco, natura selvaggia, casette
colorate in luoghi impervi…

Questo workshop è un’ottima occasione


per conoscere le Cinque Terre, sito Une-
sco, accanto a una persona che ci vive da
quasi 20 anni, fotografa esperta. Trovi l'attività sotto la categoria
WEEKEND FOTOGRAFICI
Vi farà conoscere i luoghi più belli per
fotografare questo territorio anche da

Le 5 Terre
angolature meno conosciute.

La stagione che abbiamo scelto apposi-


tamente per questo workshop spesso ci Liguria - Italia
regala meravigliosi tramonti ed è poco
turistica.

Di particolare fascino c’è il famoso prese-


pe di Manarola, un’istallazione luminosa
posta nei vigneti sopra il paese che si
accende ogni anno nel periodo natalizio
all’ora del tramonto.

Giroinfoto Magazine nr. 25


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Dicembre
2017
Con Aldo Diazzi

Un meraviglioso Weekend fotografico a


Riga (Lettonia).

Fotografia, cultura ed enogastronomia


nella Perla del Baltico.

Trovi l'attività sotto la categoria


WEEKEND FOTOGRAFICI

Riga, la perla del


Baltico
Lettonia

Dicembre
2017
Con Francesco Verolino

Esistono dei luoghi dove è più probabile


scattare la fotografia più bella del proprio
portfolio. Ho viaggiato tanto e i luoghi
belli che ho visitato avevano sempre una
caratteristica, l'assenza del tempo. Napoli
è un luogo dove il tempo è un concetto
Trovi l'attività sotto la categoria relativo, un accessorio. Nella Napoli dei
decumani si passa dalla storia antica
WEEKEND FOTOGRAFICI
dei romani e dei greci che disegnarono i
decumani, ad una storia recente fatta di

Nel ventre di Napoli


cunicoli sotterranei utilizzati per difendersi
dai bombardamenti nella seconda guerra
mondiale.
Campania - Italia

Giroinfoto Magazine nr. 25


94 PHOTOGRAPHY EVENTS MARKETPLACE

[Link]

Febbraio
2018
Con Isabella Tabacchi e Daniel
Laan

Vivi un'avventura irripetibile nella stagione


dell'aurora boreale!

Daniel Laan e Isabella Tabacchi, fotografi


di paesaggio pluripremiati a livello mon-
diale, vi guideranno nel mondo incantato
delle isole Lofoten nel cuore della Norve- Trovi l'attività sotto la categoria
gia trasmettendovi il loro sapere e amore VIAGGI FOTOGRAFICI
per la natura.

Isole Lofoten
Meravigliati di fronte alle alte cime che
si scagliano sul mare, lasciati incantare
dalle luci danzanti nel cielo notturno, fatti
abbagliare da tramonti che durano ore e... Norvegia
Non perdere questo viaggio!

Marzo
2018
Con Enea Discepoli

Per organizzarlo mi sono ispirato al


viaggio del 1961 di Pasolini, Moravia e la
Morante.

Nei diari che gli scrittori pubblicarono,


una parte importante è dedicata al Tamil
Trovi l'attività sotto la categoria Nadu, regione sudest del subcontinente
a vocazione rurale ( viene chiamata, la
VIAGGI FOTOGRAFICI
scodella di riso dell'India) e religiosa ( le
città tempio), In questa regione convivono

Un'idea dell'India
le antiche culture dravidiche e anche le
tradizioni castali.

India

Giroinfoto Magazine nr. 25


PHOTOGRAPHY EVENTS MARKETPLACE 95
[Link]

Marzo
2018
Con Aldo Diazzi

Viaggio in Giappone durante l’Hanami


ovvero la tradizionale usanza giappone-
se di godere della bellezza della fioritura
primaverile degli alberi, in particolare di
quella dei ciliegi, i cui fiori si chiamano
Sakura.

Trovi l'attività sotto la categoria


VIAGGI FOTOGRAFICI

Giappone Hanami
Giappone

Aprile
2018
Con Maurizio Verdecchia

Rocca Calascio è situata in Abruzzo, in


provincia dell’Aquila, all’interno del Parco
Nazionale del Gran Sasso.

Location di moltissimi film, offre la possi-


bilità di immergersi nel passato. Durante
Trovi l'attività sotto la categoria le notti, sotto la via lattea si è disturbati
solo dai pipistrelli che abitano il Castello e
WEEKEND FOTOGRAFICI
dal lontano clangore di spade dei cavalieri
che un tempo abitavano questa maestosa

Rocca Calascio
fortificazione.

Abruzzo - Italia

Giroinfoto Magazine nr. 25


96 PHOTOGRAPHY EVENTS MARKETPLACE

[Link]

Maggio
2018
Con Emilio Mancuso

L’Istituto per gli Studi sul Mare e Philippi-


nes Diving Dream, in collaborazione con
il prestigioso Fishermen’s Cove Dive Re-
sort, e con il supporto tecnico di Compa-
gnia del Mar Rosso, vi invitano a un’inno-
vativa esperienza: Macromania 2018.
Le esperienze e i successi ottenuti, le
professionalità e il grande amore per Trovi l'attività sotto la categoria
il mare ci permettono di riorganizzare
questo evento, un perfetto mix tra Foto- VIAGGI FOTOGRAFICI
grafia naturalistica subacquea e Biologia
marina tropicale, che diventerà il perfetto
strumento di conoscenza e divulgazione
di uno dei più famosi “hotspot di biodiver- Fischermen's cove
sità”; Puerto Galera sull’isola di Mindoro.
Macro Sub
Isole Filippine

Agosto
2018
Con Enea Discepoli

Il Kailash è venerato in oriente come il


punto di congiunzione tra la dimensione
del mondo umano e le sfere pure degli
esseri superiori. Le religioni d’oriente
concepiscono questo luogo come un rife-
rimento alle proprie simbologie e visioni
Trovi l'attività sotto la categoria cosmologiche: per gli induisti questo è il
trono di Shiva, per i jainisti di Tirthankara,
VIAGGI FOTOGRAFICI
per i bön quello di Tonpa Shenrab e per
i buddisti tibetani della forma buddica di

Monte Kailas
Chakrasamvara, espressione della chiara
luce della mente onnisciente.

Tibet

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97

Giroinfoto Magazine nr. 25


98

Bazena
Educazione siberiana

A cura di Giancarlo Nitti

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Giancarlo Nitti photography

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100

Bazena
Una località a circa 2000 mt nel cuore del Passo
Crocedomini, un valico alpino delle Alpi centrali.

La troviamo in Provincia di Brescia in Valle Camonica.

Il luogo è raggiungibile dal paese di Esine (BS), seguendo


l'unica strada percorribile in auto indicata per il passo Croce-
domini.

Nel periodo estivo è un posto molto frequentato da motoci-


clisti e appassionati di trekking e per questo vi sono diversi
rifugi per la permanenza con ristorazione tipica.

Ma nei mesi invernali diventa un luogo difficoltoso da rag-


giungere per le sue strade di collegamento.

Ed è qui, in questo periodo freddo, che Bazena esprime la


sua più sincera natura con i capricci climatici caratteristici
dell'alta montagna ma anche delle aspre ma affascinanti
panoramiche dei suoi luoghi.

Posti da lupi...
ci verrebbe da pensare.

Ed è proprio con loro, o meglio con i loro simpatici pronipoti


che visiteremo questo meraviglioso mondo.

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Giancarlo Nitti photography

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102

Spesso,
essendo proprietari di diversi Siberian Husky,
con alcuni amici ci rechiamo in questa località nei mesi
invernali per rivivere le condizioni climatiche originarie
dei cani e per dare loro sfogo a quello che amano di più:

La libertà e ... tirare la slitta.

Anche se ignoranze di circostanza e le solite polemiche


inutili di animalisti della domenica reputano lo sleddog
uno sport violento e coercitivo, posso assicurarvi che
la verità è che i cani adorano fare il loro lavoro (perchè
nascono come cani da lavoro), che lo svolgono con
entusiasmo e divertimento e a fine giornata te ne sono
grati.
Guai toglierglielo.
Al contrario, per annientare la dignità di un cane nordico
e maltrattarlo seriamente, serve soltanto che lo si lasci in
giardino tutta la giornata, lo si faccia dormire sul divano
o portarlo fuori ogni tanto, magari al mare in estate o in
passeggiata, con la sua bella pettorina, in città, mentre si
fa shopping.

Conclusa la parentesi, riprendiamo a descrivere questo


magnifico ambiente e l'esperienza in esso con i nostri
amici a quattro zampe.

La località dispone di un rifugio ( appunto il Rifugio


Bazena ) dove si può parcheggiare su una piana e
iniziare a respirare il clima montano.
Da qui parte una strada in salita che si può
tranquillamente percorrere a piedi o noleggiare
addirittura delle motoslitte, ma non è il nostro caso.

Si fanno sgranchire le zampe ai cani, si organizzano le


mute e si agganciano alle slitte.

Si sale per un chilometro scarso e ci si ritrova dispersi tra


le montagne in un sentiero costeggiante le creste.

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103

Giancarlo Nitti photography

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104

Essendo completamente soli e scongiurando la presenza di altri animali


autoctoni, liberiamo i cani per fargli godere un po' di sana corsa libera e
"annusamento" del territorio.

Il tempo non è dei migliori e oltretutto una nube avvolge l'ambiente ricreando
un'atmosfera "siberiana" piacevole sicuramente per i cani che sembrano
essere tranquilli e non avvertire drastici cambiamenti di clima o bufere
imminenti.

Continuiamo così a farli gironzolare intorno per aspettare una condizione


migliore e proseguire con il percorso.

Dopo pochissimo tempo si apre il cielo intravedendosi il blu scuro del cielo
per poi aprirsi completamente in una stupenda giornata, si riassettano le
mute e proseguiamo la passeggiata in slitta.

Il giro prosegue per circa 20 km fino al "Lago della vacca", ghiacciato


ovviamente ed invisibile. Una piccola sosta con panini per noi e salamotti per
i cani godendo dei panorami offerti dall'ambiente circostante.

Un'oretta di relax e decidiamo di fare ritorno alla base del rifugio... con molta
calma per goderci i colori e le luci del calare del sole.

Giroinfoto Magazine nr. 25


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Giroinfoto Magazine nr. 25


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In questa località in gennaio si svolge una gara molto importante per lo


sleddog italiano.

"L'Altavia sleddog race", di cui abbiamo già parlato sul numero 17 di questa
rivista.

La gara internazionale è disputata in tre tappe di circa 30 km l'una ed è


un'appuntamento sportivo attesissimo dalla comunità musher.

Quale evento migliore sarà una possibilità per assistere e capire di più su
questo sport?

Per il 2018 le date saranno dal 5 al 7 gennaio e le partenze saranno previste


da Bagolino (BS) ai piedi del Monte Blumone verso Bazena.

Vi aspettiamo.

Giancarlo Nitti

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Giancarlo Nitti photography

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Giancarlo Nitti photography

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Galleria Vittorio Emanuele


Autore: Roberto Sancini
Luogo: Milano

Particolare della Galleria Vittorio Emanuele a Milano

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Turchino
Autore: Maurizio Verdecchia
Luogo: Costa dei Trabocchi

Dopo tante battaglie il vecchio turchino è stato portato via dal mare. Oggi l
a sfida è rininiziata, il nuovo turchino è tornato a combattere e a regalare
fantastiche fotografie di paesaggio.

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