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SETTEMBRE 2017
3
la redazione | Giroinfoto Magazine
fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza
[Link]© , con la sua rivista e la sua rete web è la più grande community di foto-viaggiatori che accoglie
chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.
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ANNO III n. 23
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Giroinfoto ti risponde
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Paolo Buccheri Uno spazio dedicato alle vostre curiosità e domande.
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Giancarlo Nitti Diamo spazio a chi ama la fotografia e il viaggio,
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Gienneci Studios
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Gienneci Studios, Via [Link], 135
Milano - 20086 Motta Visconti.
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Gratuita, su pubblicazione web on-line di 20 Settembre 2017
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23
62
22
108
42
144
10
132
Indice
10 DISNEYWORLD
Hollywood Studios
Giroinfoto Scout Location
22 KASHMIR
I bambini del piccolo Tibet
54
A cura di Francesco Verolino
54 SCOUT LOCATION
Il territorio al servizio dell'im-
magine.
Giroinfoto school
144 ARUNDEL
62 MONGOLIA
Diario di viaggio
La provincia Inglese
A cura di Paolo Buccheri
A cura di Lela Poleggi
150 FOTOEMOZIONI
94 NELLA TERRA DEGLI AMISH
Storie di altri tempi
Questo mese con:
Un modo divertente e
coinvolgente per condividere le
tue emozioni.
189 98 54 73
VI PRESENTIAMO
I NOSTRI
NUMERI Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti inserzionisti pubblicate
Settembre 2017
83 27 7 14 11 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI
4% 77%
16% 0,5%
1,5%
66.121 7.397
1% Letture totali Copertura media
dalla prima uscita mensile dei post sui
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FLORIDA
S C O U T L O C AT I O N
12
1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
U.S.A. Permanente. Parco giochi
Florida Visite guidate
Orlando Attrazioni
351 S Studio Dr, Lake
Buena Vista, FL 32830
4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Fotografia Ingresso a pagamento. Questa scout location
documentale, sreet. La location richiede e le fotografie sono
almeno un'intera state realizzate nel
giornata per una mese di Luglio 2014
visita. da Giancarlo Nitti.
Il parco Disney's Hollywood Studios, prima del 2008 Disney's MGM studios, venne aperto il primo maggio del 1989 con
inizialmente un'offerta su pochissime attrazioni e troppo semplici e deludenti scenografie rispetto agli altri parchi del complesso.
Nel 1994, avvenne una vera svolta per il parco, con la costruzione di tante altre attrazioni tra cui la
Tower of Terror, che ebbe talmente tanto successo da costruirla in quasi tutti i parchi Disney a venire.
Successivamente vennero integrati molti spettacoli, da uno show dedicato a La Bella e la Bestia a Fantasmic! e per
diversi anni il parco ebbe una crescita costante in termini di attrazioni e pubblico soddisfatto.
LE ATTRAZIONI
DISNEY'S HOLLYWOOD STUDIOS
Oggi, sono molte le attrazioni offerte da questo meraviglioso parco, tra le più famose troviamo la Tower of Terror con le
sue bellissime scenografie con effetti speciali in un hotel abbandonato che da una normale gita si trasformerà in una
fuga senza fine verso l'uscita.
I leggendari Muppet show con tanto di museo e spettacolo per rivivere il varietà animato dai simpaticissimi pupazzi che
hanno fatto la storia televisiva e cinematografica degli anni '80.
Toy Story Mania, inaugurata nel 2008 è una delle più belle del parco e l'ambientazione è basata sul film d'animazione
Toy Story.
Nel parco ci sono molti richiami a stand di telefilm e film targati Disney come Indiana Jones, Roger Rabbit, la bella e la
bestia, il mago di Oz e tanto altro.
Interessantissimo lo "Studio Tram Tour", un treno farà scoprire, all'interno degli studios, i segreti di Hollywood e di tutti i
suoi BackStage.
I BAMBINI
DEL KASHMIR
Gli occhi più buoni del mondo.
Piccole anime felici nel paradiso inaccessibile
del Piccolo Tibet Indiano.
I BAMBINI
Del Kashmir
Mi ricorda la ciotola di riso, le madri nei campi. Lì hanno tante risorse importanti, acqua ed erba, e sono
Mi ricorda che i bambini sono il Nostro futuro, e che pochi.
dobbiamo fare tutto il possibile per fargli trovare un Posso assicurare che fanno un’attenzione impossibile
mondo migliore. anche ad un solo litro d’acqua.
Un’emozione incredibile che oggi dura il tempo di un ri- Qui siamo tanti, non abbiamo più risorse. Per noi il
cordo e lì è durata il tempo di uno scatto. Troppo poco. valore di un litro d’acqua è pari a 0. Un filo d’erba è il
Troppo, troppo, poco. “nulla”.
Ma noi siamo tanti e non abbiamo il rispetto delle risor-
“Se tutti viaggiassero, il mondo sarebbe migliore”. se. Noi consumiamo, non conserviamo.
Loro sono più forti. Sono abituati a sopravvivere, noi
Credo che i Nostri figli debbano vedere certe cose. viviamo. Ignoriamo l’importanza della risorsa perché
Ogni km verso la valle dello Zanskar, mi fa comprende- siamo nati in un contesto consumistico che ha utilizza-
re che la “risorsa” per loro è fondamentale. Lì c’è tanta to risorse di tutto il mondo.
acqua e sono pochi, eppure per loro è importante non Tutto questo, credo, li rende felici, profondamente felici,
sprecarla. eppure vivono molto meno di Noi, lì fa freddo e soffrono
Lavorano per un chicco di riso, non uccidono gli ani- la fame, se non fanno attenzione o un inverno è parti-
mali perché forniscono latte, lana e anche sterco per colarmente lungo.
riscaldarsi. Non hanno beni, auto, smartphone, etc. Nulla. Hanno
Un filo d’erba è importante perché nutrimento per il una spiritualità molto forte e sono concreti.
bestiame e perché, rende combustibile lo sterco che è Il bambino nella foto in basso è il figlio di un medico di
bruciato nelle stufe in inverno. un villaggio di 20 case.
Lì hanno tanta erba, tanti animali, ma superano l’inver- E’ dopo cena. Lui studia in cucina, da solo, avanti alla
no solo grazie allo sterco. stufa, seduto per terra. Il giorno dopo, un monaco bud-
La vita a quasi 4000 metri di altitudine è dura e non si dista passa a prenderli e li porta a scuola.
supera senza mutuo soccorso della comunità.
I BAMBINI
Del Kashmir
I BAMBINI
Del Kashmir
La diversità.
Mi piacerebbe che i Nostri bambini leggessero
l’articolo per capire che esistono diversità e che
Noi, loro, e tanti altri in altre zone geografiche,
camminiamo tutti sulla stessa terra. Siamo tutti
uguali.
Tutti dobbiamo apprezzarne le diversità, che
non sono altro che sfumature infinitesimali di
qualità bellissime.
Ciao bambini dello Zanskar a presto. Francesco Verolino
ITTI
IANCARLO N
A CURA DI G
COME ARRIVARE
Qualche difficoltà per raggiungerla ma nulla di serio. Da questo grazzioso paesino parte un seniero verso
una mulattiera che porta fino a quota 1500 mt.
Una passeggiata nell'alto bergamasco leggermen-
te impegnativa che unisce la bellezza della natura Da questo punto, il sentiero diventa quasi pianeg-
della Val di Scalve al ricordo della tragedia del crollo giante attraversando uno spettacolare tratto scavato
della diga avvenuto il 1° dicembre del 1923. nella roccia a strapiombo sulla valle.
Per raggiungere questa location bisogna arrivare Proseguendo sul camminamento si arriva ai ruderi
alla frazione Pianezza (1267 mt) del comune di Vil- della famosa
minore di Scalve (BG).
diga del Gleno
a 1534 mt.
La tragedia
La diga fu realizzata tra il 1916 e il 1923.
Oggi
Attraverso il sentiero 411 della val di Scalve
si può arrivare ai ruderi della diga e godersi
il fantastico panorama.
2017
7 - 14 OTTOBRE
Nelle regioni del mondo, dove ci conduce
la nostra ricerca, gli spazi sono infiniti.
In collaborazione con:
giroinfoto
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SCOUT LOCATION
IL WORKFLOW
Cambiano le location, cambiano i clienti e le richieste,
ma l'unica cosa a non variare nel lavoro di uno scout
loc. è il processo di lavoro, il così detto workflow.
STEP 1
BRIEF
L'ingaggio inizia con un'INCONTRO con il cliente
dove esporrà tutte le idee di progetto e le necessità di
produzione.
Spesso i briefs non si limitano ad uno soltanto, ma
ad alcuni, per poi chiarire i termini del servizio e la
comprensione del prodotto con un'eventuale direttore
marketing, art director, regista o sceneggiatore.
STEP 2
ANALISI DELLE LOCATIONS
Definito il risultato da ottenere si procede ad una
ricerca della location o delle locations adattabili ad
un repertorio di servizi già eseguiti. Più esperienza si
ha e più probabilità si avrà di evitare un'interminabile
studio di ricerca.
Nel caso non si trovi nulla di adattabile bisognerà
studiare le esigenze di produzione individuando una
serie di locations probabili.
STEP 3
INDIVIDUAZIONE DELLA LOCATION
Dopo una serie di ricerche e studi sulle locations si
identifica il luogo su cui lavorare, raccogliendone
tutto il materiale informativo possibile ed in linea alla
richiesta.
Si propone quindi al cliente il sopralluogo mettendolo
a budget.
STEP 4
ORGANIZZAZIONE DEL SOPRALLUOGO
Si approfondiscono tutti gli aspetti per la perfetta
riuscita della "spedizione".
Logistica, informazioni socio-politiche, movimenti e
supporti, risorse, materiale necessario, ecc.
Si crea quindi una tabella di marcia ed un programma
da eseguire in loco una volta sul posto.
STEP 5
SOPRALLUOGO
Ovviamente la parte più importante del worflow.
Più dettagliato sarà il programma di esecuzione e
meno imprevisti ci saranno, escludendo il fattore nullo
per quest'ultimi.
Nelle possibilità, bisognerà mantenere una linea
diretta con la produzione per essere sicuri di non
produrre materiale non di gradimento ed evitare di
ritornare sul posto.
Sarà importante prendere appunti dettagliati sui
report tecnici per poi presentarli chiaramente al
cliente.
STEP 6
PRODUZIONE
Rientrati con il materiale, bisognerà trattarlo
allineandolo alle richieste di produzione con eventuali
correzioni o post-produzione.
Seguirà una lunga serie di incontri per sistemare il
materiale ed eseguire la linea di produzione con le
direttive sui report tecnici.
Giancarlo Nitti
Direttore responsabile
Giroinfoto magazine
Diario di viaggio
A cura di Lela Poleggi
Sabato, 22 luglio
Domenica, 23 luglio
4.40 ora locale di Beijing, stiamo iniziando l'atterraggio nella capitale cinese. Dovremmo arrivare fra
una mezz'ora.
Dormitina sulle chiases lungues dell'aeroporto di Beijing in attesa della coincidenza per Ulan Baatar.
Ci sono tanti cinesi, parlano in continuazione, continuo a non capire nulla di quello che dicono!
Per andare in bagno ci si mette in fila dietro alla linea gialla che c'è sul pavimento. I controlli al
metaldetector sono capillari. Ci fanno vuotare gli zaini: macchine fotografiche, cellulari, batterie,
cibo, spazzolini da denti... l'unico che può restare al suo posto è Arturo (il mio topo di pelouche)!
Ci sono degli strani contenitori dalla forma vagamente ovale. Li apri, ti ci sdrai dentro e li richiudi.
Ci sono dei piccoli buchini sul coperchio così mentre dormi puoi respirare... E i distributori di acqua
erogano acqua bollente, così se hai la bustina ti puoi preparare il the!
Imbarco per UB effettuato in perfetto orario, ma ci fanno scendere. Il meteo non consente il decollo!
Quale meteo poi?? Qui a Beijing è nuvolo e a uB c'è il sole... Con un'ora circa di ritardo ci fanno
reimbarcare, ma quando arriviamo all'aereo le hostess ci rimandano indietro. Altri 40 minuti al gate.
Nessuna hostess di terra parla l'inglese (!): sanno solo dire 'no time', che più omeno significa che
non si sa quando si parte. Faccio conoscenza con una cinesina che invece parla un ottimo inglese e
mi dice che Air China fa sempre così e che "this is China!"... Poi mi chiede se è la mia prima volta a
UB, mi dice "Good Luck!" e mi da il cinque!! Con quasi due ore di ritardo ci imbarchiamo di nuovo...
Chissà?? Forse è la volta buona? Ehhhh no... troppo traffico! Aspettiamo talmente tanto lo slot a
motori accesi che dobbiamo tornare al terminal per rifare il pieno di carburante. Nel frattempo ci
servono la colazione... è mezzogiorno e un quarto... di nuovo si riprova a partire... Chissà?? Evviva!
Alle 12.45 finalmente si decolla, con oltre quattro ore di ritardo!
FINALMENTE IN MONGOLIA
Atterriamo poco prima delle 15. Pratiche velocissime
per la dogana e per il ritiro bagagli.
Un piccoletto con in mano il cartello del nostro Tour
Operator Mistral ci sta aspettando.
Si chiama Aruka, ha la faccia simpatica.
La nostra auto ha il volante a sinistra e si guida a
destra come in Italia, le altre auto hanno quasi tutte il
volante a destra... pare siano auto di seconda mano e
arrivino dal Giappone...
Aruka ci porta al Grand Hill Hotel, in centro città dove
ci sta aspettando Batzezeg, una giovane ventinovenne.
Sarà la nostra guida durante questo viaggio.
Ci concede ben dieci minuti di tempo per portare in
camera le valigie e darci una rinfrescata.
Torniamo nella hall e incontriamo i nostri compagni di
viaggio Sandro e Antonio.
lunedì, 24 luglio
Ore 8.00, stiamo per lasciare il Gobi Erdene Camp Il mio Choco Pie finisce ad Aruka, che non dice mai di
e quindi anche la nostra dacia di legno con bagno e no a qualunque cibo!
doccia privati... d'ora in poi saranno solo gher fino ad Percorriamo 55 km per arrivare alla Yol Am, la Valle
UB. delle Aquile... anche se le aquile non c'entrano e non ci
130 km di sterrata per arrivare a Bayandala. sono.
Costeggiamo le dune di sabbia per le pirme due ore di Quando fu fatta la prima traduzione dal mongolo 'yol
viaggio. am' a qualcuno suonò un po' come 'eagle' e allora saltò
Incontriamo anche le gazzelle. fuori questo nome...
Arriviamo in paese con una mezz'ora di anticipo rispetto In realtà il posto è pieno di uccelli 'quelli che raccolgono
al pranzo e ne approfittiamo per una passeggiata. le ossa' dice Batzezeg.
Ci sono gher, palazzi in stile sovietico, case basse,
case con anche il primo piano... Il nostro ristorante Questo è uno dei luoghi più incantevoli della Mongolia!
è dentro ad un edificio che a noi sembra tanto una Ci sono piante simili alla lavanda un po' ovunque.
banca... La gola in cui ci inoltriamo a piedi per diversi km è
Non è un vero e proprio ristorante: ci sono una piccola bellissima.
cucina, tre tavoli e un bagno messo un po' maluccio. Vediamo le famose aquile o quel che sono... e i
C'è anche una piccola televisione, e all'improvviso simpatici paki, topolini un po' cicciotti che si nutrono
realizziamo che nell'ultima settimana non ne abbiamo di erba perchè in effetti appartengono alla famiglia dei
mai vista una! (e non siamo stati per niente male...). conigli.
Il pranzo è delizioso, il migliore del viaggio: ci sono E poi ci sono gli uccellini dalla piume rosse che si
i Buuz, i ravioli giganti con carne di manzo... e le spostano da una roccia all'altra.
immancabili carote julienne, le patate con le erbette, il E colline verdi, ruscelli, cascate...
riso , lo spezzatino.
Il dolce è un Choco Pie, ce lo ha comprato Batzezeg al Davvero un bel posto!
market chiedendoci di andarlo a mangiare fuori perchè
il nostro tempo a tavola è scaduto e ci sono altre
Partiamo ed arriviamo come prima tappa a Dalanzalag, Convinciamo anche Sandro ed Antonio a salire a piedi.
dove facciamo rifornimento di acqua e... emozione... Decidiamo poi, solo noi due, di rientrare al camp
Coca Zero!! camminando, un'ora e un quarto di camminata.
E passeggiamo anche dopo cena, fino al boschetto di
I primi 150 km di strada sono asfaltati (d'altra parte a olmi...
Dalanzalag c'è anche un piccolo aeroporto). Rientriamo in gher intorno alle 22. Sarà difficile dormire:
Lasciamo l'asfalto intorno alle 11 e ci ributtiamo sulle gli onnipresenti coreani sono sotto al gazebo proprio di
sterrate. 50 km di sterrato, persino più folle di ieri... e fianco alla nostra gher e fanno un bel po' di confusione!
continuiamo a non forare! Sarà una lunga e caldissima notte mongola!
Quando stiamo per arrivare allo Tsagaan Suwarga
Ger Camp, lo Stupa Bianco ci appare in utto il suo Intanto, abbiamo lasciato la provincia dell' Umun Govi e
splendore e la sosta fotografica è d'obbligo. siamo entrati in quella del Dund Govi.
A metà mattina siamo già ad UB. Salutiamo Antonio e Sandro che domattina hanno il volo
Portiamo le valigie in camera al Grand Hill, stanza 514... di rientro molto presto.
una suite!
Gioved', 3 agosto
Andiamo al Department Store dove Sandro e Antonio
fanno gli ultimi acquisti.
Riusciamo a fare colazione fra una moltitudine di coreani
Noi in effetti il magazzino non lo vediamo neanche,
e poi scendiamo nella hall per incontarci con Aruka e
perchè nel frattempo andiamo dentro ad un bugigattolo:
Battzezeg.
capelli e manicure (smalto compreso) per Stefano... tattoo
per me!!! Eh già!!!
Abbiamo in programa la visita di Ulan Baatar.
Ce l'ho fatta a farmi tatuare in Mongolia!
Andiamo a Piazza Beatles, dove c'è il monumento
Il tatuatore si chiama Jargal, detto Jack. cambia un po'
dedicato ai quattro di Liverpool, fatto costruire dall'ex
il mio disegno migliorando notevolmente la forma degli
sindaco che era un appassionato della loro musica.
stupa e della gher... 40000 tugork... 13 euro.
E poi andiamo alla fabbrica di cachemire Goyo dove
Stefano si compra un maglioncino.
Pranziamo come sempre tutti insieme in una terazza al
Lo stadio, la stazione dei treni... Tappa successiva:
sesto piano di un palazzo.
Piazza Sukhbaatar, la piazza principale della città.
Lo stomaco di Stefano comincia a fare un po' le bizze...
Andiamo in posta per spedire due cartoline e compriamo
E anche la gola di Antonio...
anche una bandiera della Mongolia.
Non sarà perchè ieri sera non abbiamo bevuto la vodka?
Quella vodka che Battzezeg chiama 'la medicina'?
Giancarlo Nitti Photography
NELLA TERRA
DEGLI AMISH
Storie d’altri tempi
gli Amish.
NELLA TERRA
DEGLI AMISH
Nadia Roncallo
UNA NOTTE
AL LAGO DI PILATO
FOTOGRAFIE DI ROBERTO GIANCATERINA
Un torrido Martedì di fine Giugno, precisamente il la a meno di un anno da quando ho iniziato a ci-
20, dopo aver trascorso tre giorni in alta montagna mentarmi con l'alta montagna: il totale ora segna
il rientro non è stato dei migliori: il caldo, si fa per la lusinghiera cifra di 13 cime di cui nove valide per
dire, si è fatto sentire anche a quota quattromila, l'iscrizione al prestigioso "Club 4000".
ma è nulla in confronto a quello che si percepisce in
questi giorni al livello del mare. A tal proposito Ringrazio Alberto Zucchetti, prepa-
Sono proprio felice, la mia trasferta sulle Alpi Penni- ratissima Guida Alpina e tra i migliori alpinisti in cir-
ne è stata ricca di soddisfazioni e, grazie anche ad colazione, che ha affrontato vette in tutti i continen-
un tempo stupendo, ho avuto la possibilità di salire ti aprendo nuove vie: pensa un po', trascorrere tre
sulla vetta di ben sette cime sopra quota quattro- giorni con una palla al piede come me, grazie per la
mila. pazienza ed i preziosi insegnamenti!
L'aria ai 4000 ha un sapore particolare, ma biso- Adesso voglio prendermi qualche giorno di relax,
gna guadagnarsela, così scriveva il grande alpinista non a livello fisico, sinceramente non ne sento la
marsigliese Gaston Rebuffat. necessità, ma a livello mentale: devo staccare con
la montagna, devo trovare stimoli diversi, puntare a
A bocce quasi ferme (non sono trascorse nean- nuovi obiettivi che sicuramente tra qualche giorno
che ventiquattro ore!) posso tirare già le somme di si affacceranno all'orizzonte.
quest'avventura.
Il bilancio è ovviamente positivo, ho aggiunto altre Ed invece a scombussolare i miei programmi ci
sette vette al mio bottino personale di quattromi- pensa il destino...
Appena uscito dal lavoro ricevo questo messaggio di posta sulla pagina Facebook collegata al mio blog
“Avventure di Montagna”:
"Buona sera....mi chiamo Roberto e sono un fotografo freelance di Roma. Sabato dovrei andare al Lago di
Pilato per realizzare un servizio fotografico per il National Geographic.
Volevo sapere se per caso qualcuno di voi esperti si trova a salire verso il Vettore o sia disposto ad ac-
compagnarci al lago. Saremmo lieti di inserirvi nell'articolo e di fornire anche del materiale se vi fa piacere.
Grazie".
Proprio sotto la strada stanno costruendo delle che giocano di fronte alla Chiesa, degli anziani che
casette, i miei occhi oscillano tra questa vista che parlano all'interno del Bar del paese, della vita che
suscita in me speranza e le macerie del grazioso ora non c'è più in questi luoghi...
borgo che ormai non esiste più: mestamente, con il
pass in mano, salgo in auto e mi allontano da tutto Tra le macerie vi sono oggetti della vita di tutti i gior-
questo orrore. ni, cose che ora non appartengono più alle persone
che le usavano: dove sarà la famiglia che abitava in
Scendo verso la Salaria e svolto in direzione Ascoli questa casa?
Piceno: mentre salivo in mattinata avevo intravisto Nel migliore dei casi in un albergo o in un campeg-
un ristorante aperto, andrò lì per mangiare un boc- gio lungo la costa, nel peggiore non oso nemmeno
cone. immaginarlo...
C'è tanta gente, pochi turisti e molti fra Vigili del Fuo- Il piede rilascia la frizione e l'altro spinge sull'acce-
co ed operatori della Protezione Civile: penso che ci leratore, voglio fuggire al più presto da tutto questo!
vorranno anni prima che tutto torni alla normalità... Arrivo di slancio all'altro posto di blocco dove mo-
Ancora è presto e potrei prendermela comoda però stro nuovamente il pass: scambiate alcune paro-
il grande caldo non mi da tregua: un pasto veloce e le con il militare riprendo la mia marcia. Noto con
sono di nuovo in auto: nell'attesa dei miei compagni piacere che la strada finora non ha mostrato grossi
voglio andare in avanscoperta... danni dovuti al sisma: solo poco prima di giungere
a Forca di Presta devo rallentare di fronte ad una
Torno ad Arquata ed al posto di blocco all'ingresso spaccatura trasversale, per il resto tutto ok.
del paese mostro il mio pass: dopo i controlli di rito
da parte dei militari posso proseguire in direzione Finalmente ci sono, giunto a Forca di Presta scen-
Pretare prima e Forca di Presta poi. do dall'auto e respiro a pieni polmoni: qui è tutt'al-
Dopo pochi minuti di tragitto raggiungo quello che tra cosa! Il caldo opprimente non c'è più così come
era il borgo di Pretare, quasi completamente raso al quella cupa atmosfera che mi ha accompagnato
suolo dal sisma: mi fermo e dal finestrino osservo la nelle ultime ore: di fronte allo spettacolo offerto dal-
devastazione provocata dal terremoto... le montagne quanto di brutto visto finora finisce in
Chiudo gli occhi e cerco di immaginare come era secondo piano.
prima e quasi riesco a sentire la voce dei bambini
Non c'è anima viva, di solito qui in questo periodo ci Scaccio questi brutti pensieri pensando a quello
sono decine di auto parcheggiate: questo è l'attacco che avverrà tra poche ore: non pensavo di tornare al
alla via più breve che conduce sia al Monte Vettore lago così presto ed invece a breve sarò nuovamente
che al Lago di Pilato, in estate questo luogo è lette- sulle sue rive.
ralmente preso d'assalto.
Chiamo Roberto e gli altri, purtroppo sono in ritar-
Una parte di me è contenta di ciò perché devo dire do, il traffico del fine settimana (loro provengono
che negli ultimi anni ho assistito ad una mercifica- da Roma) li sta attardando e non saranno sul luogo
zione della montagna senza precedenti: qui pur- dell'appuntamento prima delle 17:00 circa.
troppo in certe giornate salgono "cani e porci", nel
vero senso della parola. Salgo leggermente per prati verso il Vettore e mi di-
Forse la gente si dimentica che questo è un Parco e stendo a terra chiudendo gli occhi e svuotando la
vi sono delle norme da rispettare, sia quelle imposte mente in questa meravigliosa solitudine...
dai regolamenti che quelle imposte dal buon senso.
Sono le 16:30, è ora che scenda: supero i due posti
Abiti e calzature inappropriati, conoscenza nulla di blocco ed alle 16:50 sono di nuovo di fronte agli
dell'ambiente in cui si è ospiti, immondizia lasciata uffici provvisori del Comune di Arquata del Tronto.
in giro, cani non tenuti al guinzaglio, stelle appen-
niniche ed altri fiori strappati dal terreno, il rifugio Finalmente giungono anche Roberto e gli altri: dopo
Zilioli scambiato per urinatoio e cacatoio... le presentazioni di rito siamo pronti per partire di
Per non parlare poi di quello che accade sulle rive e gran carriera verso la nostra meta.
dentro le acque del Lago di Pilato: meglio mi fermi
qui!
Non lo so, forse tutto quello che sta accadendo è
un messaggio di avvertimento da parte della natura,
forse ci sta avvertendo che abbiamo oltrepassato
il segno, andando inesorabilmente verso il punto di
non ritorno...
Giunti a Forca di Presta ci cambiamo d'abito, cari- segue: molti, forse troppi incidenti si sono verificati
chiamo sulle spalle i nostri zaini (con somma ver- in questo punto nel corso del tempo.
gogna ammetto che il mio è quello più leggero di All'inizio di questa parte di percorso è posta una tar-
tutti!) e ci mettiamo in marcia: sono le ore 17:46. ga del Parco dei Sibillini che pone in guardia sulla
sua pericolosità e sulla mancanza della segnaletica,
L'idea è quella di salire prima sulla cresta del Re- molte persone però incuranti di tali avvertimenti vi
dentore per scattare alcune e poi scendere al Lago si avventurano lo stesso trovandosi poi in difficoltà.
al calare delle tenebre, faremo in tempo? Ecco le ragioni per le quali non voglio affrontare al
Lo scopriremo una volta giunti al rifugio Zilioli, lì de- buio questo tratto, la luce delle frontali che abbiamo
cideremo il da farsi. al seguito offrirebbe una visione troppo circostan-
ziata ed incompleta.
La marcia intanto prosegue tra una chiacchiera e
l'altra, abbiamo la possibilità di fare conoscenza e Quasi ad esorcizzare queste preoccupazioni voglio
al contempo ammirare gli incantevoli paesaggi che mettermi alla prova e poco prima di giungere alla
ci circondano: racconto ai miei compagni delle mie "Croce Zilioli" (1950m) inizio ad accelerare, sem-
numerose ascese su queste montagne condendo pre più: "Vado in avanscoperta, seguite il sentiero!",
il tutto con aneddoti di vita vissuta ma anche con questo è quello che dico ai miei compagni.
i miti e le leggende che si tramandano da secoli e
che hanno fatto la storia di questi luoghi. Dobbiamo La croce ed il rifugio omonimo portano il nome
per forza di cosa parlare anche del sisma che ha dell'alpinista ascolano Tito Zilioli, deceduto il 30
colpito il centro Italia meno di un anno fa e tutte le marzo 1958, a soli 24 anni, durante una salita al
conseguenze che ha provocato: anche loro durante Vettore: la croce è posizionata proprio nel punto in
il breve tragitto in auto non sono rimasti indifferenti cui morì il giovane.
di fronte alla distruzione e devastazione.
La ragione di questa progressione sta nei discorsi
Il ritmo che stiamo tenendo è abbastanza blando, che avevo fatto con Alberto qualche giorno prima:
d'altronde, come dicevo, gli zaini sono molto cari- dopo un periodo vissuto in alta quota il corpo si abi-
chi e non posso pretendere di più: il rischio concreto tua a questo cambiamento e nei giorni successivi a
però è quello di non salire sulla cresta del Redento- bassa quota si potranno notare dei miglioramenti
re che ormai intravediamo quasi irraggiungibile di in termini di prestazione fisica dovuti alla maggior
fronte a noi. densità del sangue.
Sto davanti, a fare l'andatura, il mio pensiero ogni Il test è positivo, altroché!
tanto va al tratto più difficile che dobbiamo affron- In pochi minuti di marcia a ritmo forsennato perdo
tare ossia le famose "roccette": una ripida fascia di di vista gli altri ma, cosa più importante, sento che il
rocce posta all'ingresso della cosiddetta Valle del cuore non va troppo su di giri! Che sensazione ma-
Lago dove si dovranno superare delicati passaggi gnifica!
di I grado in disarrampicata.
Mi fermo, in attesa, intanto ammiro la piana di Ca- lioli" raggiungiamo la cima del Monte Vettoretto
stelluccio ormai ben visibile. (2032m): da questo punto il rifugio Zilioli è ben vi-
sibile quanto lontano di fronte a noi. Adesso inizia
Da qui sembra tutto a posto, non si vedono segni la parte più faticosa del percorso, dopo una prima
lasciati dal sisma, il paesaggio è idilliaco: quello che parte quasi pianeggiante il sentiero riprende a salire
stona è che anche sforzandomi all'inverosimile non in un costante crescendo di pendenza che culmina
riesco a scorgere alcuno, è tutto fermo, non provie- con l'arrivo al rifugio.
ne alcun rumore. E' dura, i miei compagni avanzano stoicamente,
Il silenzio è quasi assordante e quello che riesco a passo dopo passo, ma il carico che grava sulle loro
provare è solo una immensa tristezza: penso agli spalle è notevole ed ogni tanto ci si deve fermare
abitanti di Castelluccio che non possono accedere per rifiatare.
alle loro abitazioni; penso ai contadini che nono- Visto che la traccia da seguire è ben delineata lascio
stante le grosse difficoltà di natura burocratico- andare Marcello (il più in "palla" dei compagni di
amministrativa sono riusciti ad effettuare la semina spedizione) in testa ed io mi posiziono nelle retrovie
della lenticchia; penso a quanto ci vorrà prima che con Roberto (che insieme a Daniele hanno i carichi
tutto torni alla normalità su quest'altopiano... più pesanti): un po' di supporto morale fa sempre
comodo!
I miei tristi pensieri vengono fortunatamente inter- Finalmente raggiungiamo l'agognata meta, siamo
rotti dall'arrivo dei miei compagni: Roberto appro- giunti di fronte al rifugio Zilioli (2250m), chiuso dopo
fitta di questo favorevole punto di osservazione per il sisma per le lesioni riportate: qui ci concediamo
tirare fuori dallo zaino parte del suo "armamenta- una breve pausa prima di intraprendere la discesa
rio" di avventura con i quali riprendo il cammino. che ci condurrà al Lago di Pilato (1941m).
Superato il lungo traverso successivo a "Croce Zi-
Sono da poco passate le 20:00 ed anche con tutta io) di contattare ora i propri cari perché scendendo
la buona volontà ed impegno non riusciremmo mai non ci sarà più campo ed una volta espletate queste
a salire e scendere per la cresta del redentore prima operazioni saliamo sulla Sella delle Ciaule, qualche
che faccia buio: decido a malincuore che è meglio metro più in alto rispetto al rifugio, ed iniziamo poi a
rimandare a domattina un'eventuale ascesa sulle scendere per prati in direzione del Pizzo del Diavolo
cime che circondano ad Ovest la Valle del Lago. (2410m) che con i suoi bastioni dolomitici si erge
maestoso di fronte a noi.
Consiglio ai ragazzi (il vecchietto del gruppo sono
Nel museo della Grotta della Sibilla, presso Mon- nuota col ventre rivolto verso l'alto (a pancia in su).
temonaco, è custodita una pietra scura, detta "La Questo "gamberetto", come viene chiamato affet-
Gran Pietra", che reca incisi segni magici e ed è sta- tuosamente, prende il nome dal suo scopritore, il
ta rinvenuta proprio sulla riva del Lago: secondo la professore di botanica dell’Università di Camerino
tradizione infatti questo sarebbe il lago Averno da Vittorio Marchesoni, che, per la prima volta nel 1954
cui si entra nel mondo degli Inferi. scoprì questa piccolissima forma di vita.
Ciò che colpisce di più però, è che in alcuni docu- Fa parte della famiglia degli Anostraci, crostacei pri-
menti redatti a quel tempo, vi è l'insistenza degli au- mitivi costituenti di plancton di acqua dolce e la sua
tori nel sottolineare i "moti" delle acque del lago, che caratteristica più importante è che si può trovare in
ne alzano e ne abbassano il livello improvvisamen- un solo posto al mondo, ossia qui, nel Lago di Pilato.
te: di tale fenomeno ancora oggi non c'è un'attendi- Questo piccolo crostaceo ha imparato ad adat-
bile spiegazione scientifica. tarsi ai forti stress stagionali quali congelamenti e
prosciugamenti tipici di un ambiente severo come
Per quel che riguarda la flora è forte la presenza sui questo: per far fronte a tali difficoltà ambientali pro-
ghiaioni e sulle rocce attorno al Lago di graminacee duce delle "cisti", all’interno delle quali l’embrione,
quali il "pettenaccio" dai fiori stupendi; nei prati, più il cui sviluppo è arrestato, è isolato da una parete
in alto sono presenti anche le stelle appenniniche, protettiva che gli consente di conservare la vitalità
ma è sempre più raro trovarle grazie allo scempio fino a che non si ricreano le condizioni idonee alla
perpetrato da pseudo-escursionisti che ne fanno schiusa.
incetta infischiandosene della loro rarità e dimenti- Il Chirocefalo, purtroppo, è in pericolo di estinzio-
candosi che se si evita di raccoglierle, esse saranno ne per cause naturali, nel 1990 si pensava lo fosse
sempre lì quando si tornerà. dopo il totale prosciugamento dei Laghi dovuto alla
forte siccità di quel periodo, è importantissimo per-
Spostando il discorso sulla fauna invece bisogna ciò, soprattutto nei mesi estivi quando le acque si
dire che oltre alla presenza di numerose cornac- ritirano, rispettare la distanza di sicurezza
chie (il nome "Sella delle Ciaule" deriva proprio da dal lago segnalata; oltrepassare i cartelli posizionati
questo), nelle acque del Lago vive il famoso "Chi- dal Parco vorrebbe dire calpestare le cisti deposte
rocefalo del Marchesoni", un minuscolo crostaceo sotto i sassi provocandone inevitabilmente la rot-
di colore rosso corallo che misura 9-12 millimetri e tura.
Tornando alla nostra spedizione, decidiamo di alle- me è la prima volta in notturna al Lago di Pilato e
stire il nostro campo base in un prato sulla riva di quanto sto vivendo è difficile da spiegare a parole.
Nord-Ovest, in una collinetta poco sopra il lago e tra
un boccone e l'altro iniziamo a scattare fotografie Le stelle intanto iniziano ad essere più vivide nel
come se non ci fosse un domani! firmamento grazie anche al fatto che è una notte
senza luna: non ne avevo mai contate così tante,
Siamo presi da una sorta di frenesia anche perché è sempre più difficile trovare luoghi dove l'inquina-
le condizioni di luce mutano in continuazione ed mento luminoso non crei problemi in tal senso.
una immagine è sempre diversa dalla successiva, Da Sud-Est pian piano la Via Lattea sta iniziando a
anche scattata a distanza di qualche minuto. Pian mostrarsi ed i nostri occhi non riescono a staccarsi
piano calano le tenebre ed i dispositivi a mia dispo- dal suo sorgere.
sizione diventano inutilizzabili e qui Roberto inizia a Mentre Roberto e Daniele sono al lavoro, io e Mar-
sfoderare le sue capacità tecniche oltreché tutto il cello ci infiliamo dentro i sacchi a pelo: non posso
materiale che faticosamente si è portato appresso. dire che faccia freddo, la temperatura è intorno ai
Osservo ed imparo moltissime cose, d'altronde è lui 12-13°C, lì dentro però si sta meglio, specie se si
il fotografo professionista, io sono solo un dilettante è distesi a guardare le stelle; non possiamo che
in confronto. apprezzare questo tepore. Intanto con tutti i sensi
completamenti appagati da quanto stiamo vivendo
Non c'è alcun rumore se non quello prodotto dai finiamo, senza neanche accorgercene, tra le braccia
nostri passi e dalle nostre voci: parliamo sottovoce, di Morfeo.
quasi per recare disturbo a quello che ci circonda.
Nel frattempo ci meravigliamo di quanto sta avve-
nendo e condividiamo le nostre emozioni: anche per
Il mio sonno è costellato da immagini riguardanti il l'unica punto presso il quale è consentito stare vici-
Lago, dai miti che lo riguardano, dal fatto che vi sia no al bordo del Lago senza il rischio di danneggiare
poca acqua ma il tutto non assume toni dramma- le cisti.
tici, anzi, al contrario le sensazioni che provo sono Anche da qui però a causa del basso livello delle ac-
di serenità e tranquillità ed è con questa calma che que siamo lontani, di poco ma lo siamo: come risol-
arriva l'aurora senza che me ne accorga... vere questo problema?
E qui Roberto entra nuovamente in scena, poteva
Sono il primo ad alzarmi, gli altri ancora dormono: mancare secondo voi un'asta telescopica nella sua
scoprirò in seguito che Daniele e Roberto hanno dotazione fotografica?
fatto le ore piccole mentre io e Marcello ronfavamo Detto fatto! Dopo alcuni tentativi e dopo aver ruota-
beatamente. to di 180° lo smartphone per poter utilizzare la foto-
Faccio un giro e assorbo con gli occhi ogni singolo camera posteriore (quella con più risoluzione) e non
dettaglio che riesco a percepire: chissà quando avrò quella frontale riusciamo a "beccare" il "gamberetto"
nuovamente la possibilità di trascorrere momenti che è vispo e vitale come non mai!
simili sulle rive di questo Lago. Questa constatazione mi rende felice dopo i timori
Tra poco sorgerà il sole, meglio avverta gli altri, ci dei mesi scorsi: che bello!
sono molte altre fotografie da scattare! Altre foto, altre riprese e a malincuore decidiamo
Il nostro bivacco riprende vita, ci vorrebbe proprio che è giunta l'ora di partire: vorremmo rimanere qui
un bel caffe ma non abbiamo l'occorrente con noi: per sempre ma non è possibile, dobbiamo essere a
altro peso da portare ma più che altro avremmo in- casa per il pomeriggio quindi raccogliamo le nostre
franto le norme del Parco, qui non si possono pian- cose e ci mettiamo in marcia.
tare tende ne tantomeno accendere fuochi; dobbia- Con Roberto decidiamo che non serve salire sulla
mo accontentarci di un succo di frutta e di alcuni cresta del Redentore, abbiamo già materiale a suf-
biscotti. ficienza al quale possiamo aggiungere alcune mie
Adesso, oltre che fotografare il Lago e le montagne fotografie di qualche settimana fa scattate proprio
che lo circondano, dobbiamo scoprire se il Chiroce- da quelle vette, dove si vedono gli effetti provoca-
falo è già presente nei bacini del Lago oppure no. ti dal terremoto, tra cui le famose spaccature sulle
Per fare questo ci portiamo sulla riva Nord-Occi- montagne dei Sibillini di cui tutti parlano.
dentale, in una zona dove sono presenti delle rocce, Che nottata! Neanche sembra vero averla vissuta!
Percorriamo a ritroso il percorso della sera prima tro esempio è quello dato dal fiume Nera che subito
ed in meno di tre ore siamo nuovamente alle no- dopo le scosse aveva più che raddoppiato la sua
stre auto; raggiunta nuovamente Arquata del Tron- portata d'acqua.
to ci salutiamo e promettiamo che questa non sarà In alcuni casi però il problema è stato opposto, os-
la nostra prima ed unica esperienza insieme, ce ne sia che alcune sorgenti in alta quota, come quella
saranno altre: l'empatia che si è creata nelle poche ad esempio che si trovava a ridosso di San Pellegri-
ore vissute a stretto contatto merita di essere con- no, sulla strada che da Norcia porta ad Ascoli Pice-
solidata ed approfondita. no, adesso è completamente asciutta; il laghetto di
Foce di Montemonaco che è completamente pro-
Mentre sto scrivendo queste righe, a distanza di sciugato... ecc...
qualche settimana da quella notte, delle brutte sen-
sazioni e dei cattivi presagi affollano la mia mente, Questi sono solo alcuni esempi, e ve ne saranno si-
il timore è quello che questa potrebbe essere stata curamente altri, dei risultati visibili a livello superfi-
l'ultima volta che ho visto il Lago di Pilato così come ciale di quanto accaduto a livello sotterraneo grazie
ho sempre fatto fin dalla mia infanzia. al sisma che ha colpito il centro Italia.
Intanto il Lago ad inizio Agosto si è prosciugato
Riguardo il Chirocefalo, almeno per quest'anno è completamente, proprio come accadde nel 1990.
salvo: ha già completato il suo ciclo vitale deponen-
do le uova. Come finirà questa storia? Mi auguro di cuore con
La paura invece è per l'esistenza stessa del lago: un Happy End, anche se per avere risposte bisogne-
è vero, ci sono state altre stagioni parecchio aride rà attendere la fine di Maggio del prossimo anno,
con il livello delle acque al minimo, stavolta però è sperando che l'inverno che verrà porti copiose pre-
diverso, c'è stato un terremoto di mezzo che oltre a cipitazioni, ma più che altro che non sia modificato
distruggere in superficie potrebbe aver modificato qualcosa a livello sotterraneo sotto il lago: questo è
qualcosa a livello sotterraneo. il grosso quesito al quale nessuno ancora ha dato
una risposta, il quesito al quale sono legate le sorti
Parlando di fatti concreti un esempio su tutti è quel- del Lago di Pilato.
lo del dimenticato torrente "Torbidone", nei pres-
si di Norcia, scomparso per quasi sessanta anni e Gianluca Vignaroli
riapparso dopo le scosse dell'Ottobre 2016 con la
portata non irrisoria di 350 litri al secondo; un al-
Il periodo migliore per visitare l'Irlanda dal punto di grafici architettonici, paesaggistici fino ad arrivare
vista fotografico è la primavera, che regala colori a un'infinita possibilià di scatti street, per passare
fantastici prati e colline di un verde pazzesco, sco- alla campagna Irlandese dove regna la piu assluta
gliere a picco sul mare sferzate da venti costanti, tranquillià e vastita di paesaggi zone dove non trovi
tramonti inaspettati dopo giornate di pioggia o gior- insediamenti umani per ore, ma zone che ti legano
nate terse con cielo azzurro in contrasto con i prati alla natura alle origini ancestrali di queste terre ric-
e il blu del'oceano. che di stora, fino ad arrivare alle scogliere a picco
sul mare con dei Fari incastonati che sono un per-
L'Irlanda è di sicuro un'esperieza fotografica emo- fetto connubio tra architettura umana e natura.
zionante da vivere on the road.
Si passa dal caos cittadino di una Dublino città gio-
vane e mondana ma riccchissima si spunti foto-
LA LEGGENDA
Alessandro Braconi
ARUNDEL
UNA VISITA AD UNA CITTADINA DELLA PROVINCIA INGLESE
A R U N D E L
Sito in uno scenografico declivio che fa da cornice al fiume Arun, in epoca me-
dievale costituiva il porto che collegava le aree limitrofe al mare.
Quest’aspetto del disegno urbano della cittadina è avvalorato anche dal fatto
che il centro è raccolto tutto attorno al Castello, che risale ai tempi dei Norman-
ni, con rifacimenti in stile neogotico tra la fine del 700 e l’inizio del 900.
A R U N D E L
Pur tuttavia, durante la nostra visita abbiamo avuto modo di assistere, presso
la locale cattedrale diocesana, anch’essa realizzata in stile neogotico, avente
un’elegante prospetto riccamente adornato da statue e con un pregevole ro-
sone centrale; ad un’imponente manifestazione religiosa che richiamava fedeli
da tutta la regione. Ma non solo questo tutta la chiesa era riccamente adornata
con fiori ed essenze arboree che rimandavano ad una cerimonia religiosa piena
di potos e sacralità.
Nella nostra visita non abbiamo avuto modo di visitare (per ragioni legate agli
orari di apertura e chiusura) l’Arundel Museum ed il Arundel Wetland Centre,
luoghi simbolo della cittadina odierna.
Comunque il nostro pomeriggio si è rilevato ricco di emozioni e stati d’animo
che ci hanno spronati in un unico pensiero ed auspicio: ritornare a visitare que-
sti luoghi ricchi di fascino e storia.
Paolo Buccheri
[Link]
Libraria Lello
Autore: Mattia Bonavida
Luogo: Porto - Portogallo
Sahara
Autore: Fulvio Galeota
Luogo: Deserto libico
[Link]
ho aspettato il momento giusto per scattare questa foto, quando il sole era ormai dietro i monti e
la luce era soltanto un riflesso del cielo sopra il lago.
[Link]
Grotta di Tiberio
Autore: Giuliana Mastromanno
Luogo: Sperlonga - Latina
[Link]
Profondo verde
Autore: Vittorio Notturno
Luogo: Lago di Carezza, Dolomiti
Brittle Waterfall
Vista bianco e nero fine art sulla Cascata del rio Autore: Lorenzo pipi
Sajont situata nella valle paradisiaca di Antrona Luogo: Antrona (VB)
[Link]
APPASSIONATI A NOI
PHOTO
TRAVEL
MAGAZINE
[Link]